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Il 19 Dicembre convegno a Licata per dire no al parco eolico

Il 19 dicembre prossimo, Licata ospiterà un convegno, che si terrà al teatro comunale “Re Grillo”, per ribadire il No convinto alla realizzazione di qualsiasi progetto di parchi eolici off shore nel mare antistante la costa meridionale della Sicilia che da Gela si estende fino ad Agrigento.

Si tratterà di un incontro che avrà un taglio prettamente tecnico con l’obiettivo di chiarire, ancora una volta e qualora ce ne fosse di bisogno, il perché del NO alla realizzazione di impianti eolici off shore.

All’evento saranno invitati a partecipare tecnici specialisti nell’ambito dell’archeologia marina, della pesca, del turismo, dell’ambiente e del settore tecnologico, nonchè il Presidente della XIII^ Commissione Ambiente del Senato, on. Morinello.

via Licata Nuova.

Scritto da: Via dal Vento 22 novembre 2014 Archiviato in Sicilia.

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Eolico “selvaggio”, stop a impianti basso Molise

Scritto da: Via dal Vento 21 novembre 2014 Archiviato in Molise.

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Catanzaro, Capellupo: “Il parco eolico deturpa il paesaggio”

Ho presentato questa mattina con la massima urgenza una richiesta di accesso agli atti dell’amministrazione comunale di Catanzaro, sul costruendo parco eolico del “Sansinato”, alle porte del capoluogo». Lo si legge in una nota del consigliere comunale del Pd, Vincenzo Capellupo. «Il parco deturpa l’ambiente – continua Capellupo – e numerose sono anche le segnalazioni di cittadini. Così non va. Questo – conclude Capellupo – sembra essere  un Comune dove è più facile mettere delle pale eoliche che aprire lecitamente una attività commerciale. Servono urgenti risposte».

via News&Com – Agenzia di Stampa .

Scritto da: Via dal Vento 20 novembre 2014 Archiviato in Calabria.

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Ventitre pale eoliche gigantesche tra Tuscania, Tarquinia e Viterbo?

La minaccia è seria, e non basta il grido di dolore lanciato da Vittorio Sgarbi, uno dei pochi che ci mette sempre la faccia ma che viene raramente ascoltato: una selva di mega pale eoliche incombe minacciosa su uno dei paesaggi più belli e ricchi di storia della provincia, tra Tuscania e Tarquinia. Il parco eolico, stando al progetto, dovrebbe essere composto di 17 torri, 9 a Tuscania, in località Paieto-Montebello, il tratto di Maremma che ha ispirato molte opere del pittore Giuseppe Cesetti, 8 a Tarquinia, in località Lestre della Roccaccia, un’area contigua all’’Università Agraria

via Online-News.

Scritto da: Via dal Vento 18 novembre 2014 Archiviato in Lazio.

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L’eolico sul monte Peglia, a presente e futura memoria

Tutti ad esprimere soddisfazione per aver trovato in Consiglio Regionale Umbria una soluzione per impedire l’installazione di 18 pale eoliche giganti sulla montagna di Orvieto (l’alea del dubbio rimane solo nei sindaci, non del tutto convinti che la soluzione trovata sia valida).

E la colpa ovviamente è della provincia di Terni che troppo distrattamente ha concesso la procedibilità alla istanza. Ed io che non condivido (e spiegherò perché) tale euforia, rischio di fare il bastian contrario dell’ambientalista inveterato (sono stato spesso dipinto anche così). Ma siccome le associazioni hanno lo scopo precipuo di difendere il territorio e le popolazioni che vi vivono, non posso tacermi e quindi dirò ciò che penso.

via radiogiornale.info.

Scritto da: Via dal Vento 18 novembre 2014 Archiviato in Umbria.

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Gli oneri appesantiscono la bolletta

Dal Sole 24 Ore di oggi:

Gli oneri appesantiscono la bolletta. Per la prima volta le «altre componenti» costano più della generazione

Per le utenze industriali l’Italia ha un costo medio del Mwh che è il doppio di quello in vigore in Francia, Austria e Polonia

Una corsa che sembra inarrestabile. È quella degli oneri di sistema, che anno dopo anno zavorrano la bolletta elettrica delle imprese italiane. Oggi rappresentano un costo pari al 37,2% contro il 16% del 2010. Negli stessi anni il valore percentuale imputabile alla voce generazione è sceso al 36,9% contro il 62% di cinque anni fa. Seguono un trend in ascesa altre voci come il dispacciamento, che raddoppia, mentre la trasmissione anno dopo anno mette a segno un nuovo record insieme agli oneri fiscali. L’unica nota positiva arriva dalle perdite di rete, dimezzate a quasi l’1,5% rispetto al 2010. Come è cambiato il prezzo per Mwh pagato dalle imprese rispetto ad allora? Nel caso di un’utenza che consuma 450mila kWh al mese per 5.400 ore di impiego in un anno i costi sono aumentati di quasi un quarto. E oggi il prezzo totale medio del Mwh a quota 154,5 rappresenta un costo record tra quelli dei principali Paesi industrializzati: il doppio rispetto ai prezzi di Francia, Austria e Polonia e addirittura il triplo del prezzo praticato in Svezia.

Continued…

Scritto da: Via dal Vento 17 novembre 2014 Archiviato in Costi per la collettività.

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I soldi facili dei mercanti d’aria

Un’articolo di Mario Pirani apparso sull’edizione odierna di “La Repubblica”

Ci risiamo. Sembra che anche questo governo, che pur sembrava animato da propositi risanatori, sia pronto a piegarsi alle richieste di nuovi incentivi da parte delle lobby eoliche. Fin dai tempi di Tremonti, ministro dell’Economia e Finanze si era riconosciuto come gli incentivi concessi ai Signori dell’Aria rappresentassero uno spreco esagerato e inutille e vennero studiate forme di riduzione.
Continued…

Scritto da: Via dal Vento 17 novembre 2014 Archiviato in Costi per la collettività.

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La società Fera e l’ombra di Matteo Messina Denaro

l nome dell’azienda con sede a Milano, ma interessi un po’ in tutta Italia compare anche tra gli atti dell’indagine "Eden", che ha svelato il circuito dei fedelissimi più vicini al superlatitante di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro, e soprattutto i loro affari. Affari come quello dei parchi eolici, sontuosamente finanziati da istituzioni nazionali e comunitarie, per questo irrinunciabili per i clan, anche se in un Comune diverso da quello in cui la famiglia imperversa. Nel mirino del clan, per questo era finito anche il parco eolico di Mazzara del Vallo, la cui realizzazione era stata affidata alla Fera srl, che a sua volta avrebbe affidato alla Cedelt la gestione del cantiere. E proprio dalla Cedelt, le imprese direttamente riconducibili ai familiari di Matteo Messina Denaro avrebbero ottenuto il subappalto. Circostanze di cui sarebbe stato perfettamente a conoscenza Sebastiano Falesi, proconsole della Fera in Sicilia, che quando Filardo viene arrestato nell’operazione "Golem", entra in agitazione

via Corriere della Calabria.

Scritto da: Via dal Vento 16 novembre 2014 Archiviato in Calabria, Criminalità.

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Isole Ebridi, raro rondone ucciso da torri eoliche

il

Fonte: The sad tale of the White-throated Needletail and the Outer Hebridean

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Scritto da: Via dal Vento 9 ottobre 2014 Archiviato in Uncategorized.

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Scajola, Matacena e gli affari con l’eolico

Una mail inviata alla Dia, Direzione investigativa antimafia, venerdì scorso, con l’indicazione d’un nome e la sintesi d’una testimonianza che potrebbe chiudere il cerchio su un filone tenuto in gran conto dagli investigatori: i rapporti non solo affettivi, ma pure d’affari , fra l’ex ministro Claudio Scajola tuttora agli arresti su richiesta della Dda di Reggio Calabria, il latitante di mafia Amedeo Matacena che avrebbe cercato di aiutare facendolo transitare da Dubai al Libano, e la moglie di quest’ultimo Chiara Rizzo, che è stata per essere trasferita in Italia dal carcere di Marsiglia dov’era trattenuta dopo l’arresto scattato al rientro dagli Emirati con un volo per Nizza.Nello specifico, il settore di riferimento sul quale si stanno accendendo gli interessi degli inquirenti è quello dell’eolico, e la società principalmente monitorata la “Fera srl” di Milano. Quest’ultima ha costruito due parchi eolici in Liguria, a Cairo Montenotte e alla “Rocca”, comune di Pontinvrea, sempre in provincia di Savona. Madrina della seconda inaugurazione fu Maria Teresa Verda, moglie dello stesso Scajola.

Fonte: Il Secolo XIX.

Scritto da: Via dal Vento 20 maggio 2014 Archiviato in Criminalità, Liguria, Toscana.

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Il Ministero dell’Ambiente stoppa la Regione Campania su Altilia – Saepinum!

Il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente con una nota che non ammette equivoci richiama la Regione Campania a rispettare le norme in materia di valutazione di impatto ambientale, sollecitando chiarimenti circa la mancata convocazione della Regione Molise alla Conferenza di Servizi tesa ad autorizzare impianti eolici nella Valle del Tammaro a ridosso del sito archeologico di Saepinum- Altilia.

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Scritto da: Via dal Vento 10 aprile 2014 Archiviato in Molise.

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La “svolta di Renzi” nell’energia ancora non si vede.

Un articolo di Rosa Filippini:

Che il caro bolletta sia determinato, in Italia, dagli incentivi fuori misura elargiti nell’ultimo quinquennio alle fonti rinnovabili elettriche, in particolare fotovoltaico ed eolico, è ormai un fatto assodato. Non che sia mai stato un segreto: l’Autorità per l’energia elettrica e il gas aveva avvertito fin dal 2009 delle dimensioni preoccupanti che il fenomeno avrebbe assunto, in particolare per le piccole e medie imprese; gli Amici della Terra chiedono da tempo di riequilibrare le incentivazioni in favore dell’efficienza energetica e delle rinnovabili termiche; la stessa Strategia energetica nazionale (SEN) e i diversi Governi dal 2010 in poi hanno riconosciuto a più riprese che occorre correggere misure che assomigliano più a rendite ingiustificate che a incentivi.

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Scritto da: Via dal Vento 9 aprile 2014 Archiviato in Analisi Energetica, Costi per la collettività.

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Pale eoliche in Abruzzo: strage di grifoni

Oggi la LIPU con un comunicato denuncia che “Da pochi giorni sappiamo con certezza che i due grifoni trovati morti il tre marzo sotto gli aerogeneratori della gigantesca centrale eolica di Collarmele sono stati fatti a pezzi dalla collisione con le pale rotanti.”E continua “Temiamo che questo non sia un caso isolato. Infatti una decina di giorni dopo, sempre nella centrale eolica, è stata trovata un’ala di grifone con attaccato un pezzo del corpo. In questo caso non è stato possibile risalire alla causa, ma è lecito pensare che il motivo più probabile sia, ancora una volta, l’impatto con una pala rotante.”Secondo la LIPU inoltre non sono da escludere altre perdite perchè “Questa zona è un’importante rotta migratoria per diversi uccelli. Uccelli più piccoli dei grifoni, una volta caduti a terra, vengono facilmente e velocemente fatti sparire da volpi, lupi, ecc..”

via Gaianews.it.

Scritto da: Via dal Vento 5 aprile 2014 Archiviato in Abruzzo, Avifauna e biodiversità.

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Il sole, le ali e la civetta

“Pubblicato nell’agosto 2013 per conto della casa editrice ‘Alpine studio’, nella collana ‘A voce alta’, il nuovo libro di Lucia Navone ‘Il sole, le ali e la civetta. Energie rinnovabili, la mangiatoia perfetta per imprenditori senza scrupoli, sottobosco politico e malavita organizzata’ offre un approfondito spaccato sulla questione relativa al business dei pannelli solari e dell’eolico.
In undici interessanti capitoli, l’autrice ha saputo ricostruire con dovizia di dettagli, quanto si è verificato negli ultimi anni nella nostra amata Italia, un Paese considerato l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili, il cui intervento di politica industriale era stato persino paragonato al Piano Marshall.”

Fonte: Linkiesta.it.

Scritto da: Via dal Vento 24 marzo 2014 Archiviato in Costi per la collettività, Criminalità.

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Rinnovabili e territorio, l’assenza di regole alimenta la speculazione

“Nel territorio sannita sta andando in scena un’altra delle numerose vicende che vedono il contrapporsi degli interessi dei grandi impianti eolici con quelli della popolazione residente. Il tema è quello dell’integrazione degli impianti rinnovabili nel territorio e della creazione di modelli di sviluppo compatibili con le attività e le aspettative della popolazione locale. In Campania la situazione è particolarmente preoccupante in quanto la Regione non ha seguito le indicazioni delle Linee guida nazionali per favorire il corretto inserimento degli impianti a fonti rinnovabili sul territorio.

Proprio questa carenza normativa sta scatenando gli appetiti delle multinazionali del ‘grande’ eolico che, senza sottoporsi ad alcuna forma di concertazione con le rappresentanze sociali ed economiche del luogo, si preparano ad installare numerose torri eoliche a ridosso dei centri abitati e ricorrendo all’esproprio di ingenti superfici di suolo agricolo. Anche qui, come in altri numerosi casi avvenuti anche in altre Regioni, il tema non è tanto quello della ‘lotta all’eolico’, ma, semmai, quello della tutela di un territorio che, in assenza di strumenti di salvaguardia e di una visione di sviluppo in grado di tutelare gli interessi di chi in certe aree vive e lavora, rischia di perdere le sue valenze fondamentali.”

Fonte: Coldiretti.

Scritto da: Via dal Vento 21 marzo 2014 Archiviato in Campania.

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Sulle bollette elettriche 14 miliardi di spese extra: «Come una Finanziaria»

“l presidente dell’Autorità per l’energia, Guido Bortoni, ha detto oggi alla Camera che «il gettito delle componenti parafiscali collegate alle bollette elettriche delle famiglie ha raggiunto ormai le dimensioni di una manovra finanziaria: più di 11 miliardi nel 2012 e più di 13,7 miliardi nel 2013», quindi in forte progressione.  
 
Il 90% di questo gettito va a coprire gli incentivi alla generazione elettrica da fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico”

Fonte: La Stampa.

Scritto da: Via dal Vento 19 marzo 2014 Archiviato in Costi per la collettività.

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Approvata la revisione della direttiva comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale

“L’Assemblea plenaria del Parlamento europeo ha approvato definitivamente (13 marzo 2014), a maggioranza, la “proposta di direttiva del Paramento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati” su relazione (ottobre 2013) “

Fonte: Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Scritto da: Via dal Vento 15 marzo 2014 Archiviato in Valutazione Impatto Ambientale.

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Avvoltoio ucciso dall’eolico a Creta

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Creta:

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Scritto da: Via dal Vento 14 marzo 2014 Archiviato in Avifauna e biodiversità.

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Per ridurre il caro bolletta tagliare le rendite alle rinnovabili elettriche

Amici della Terra: “Efficienza energetica e rinnovabili termiche per conseguire obiettivi significativi nella riduzione dei gas serra e per dare una spinta alla ripresa economica”

Roma, 14 marzo 2014 – “Rottamazione della politica energetica ed ambientale italiana con tagli ai superprofitti di eolico e fotovoltaico imposti irragionevolmente dalla lobby della rendita da Green economy”. È questa la richiesta che gli Amici della Terra rivolgono al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. ”Abbiamo purtroppo assistito ad una stagione in cui i governi hanno garantito irresponsabilmente altissimi profitti alle tecnologie rinnovabili più costose e inefficienti, sia dal punto di vista industriale sia da quello ambientale, che sono costati ali italiani più di 10 miliardi di euro annui, tutti a carico della bolletta elettrica, e che costituiscono mediamente il 20% del costo dell’elettricità per gli italiani”.
E’ davvero necessario cambiare verso alla politica ambientale ed energetica italiana per darsi e per conseguire come sistema Paese obiettivi ambiziosi di riduzione dei gas serra per il 2030 in linea e oltre a quanto previsto dall’Unione Europea; e, al contempo, rafforzare la spinta per la ripresa economica puntando sull’efficienza energetica come volano per accrescere la competitività dell’industria nazionale e sulle rinnovabili termiche come driver per le eccellenze della tecnologia italiana in questo settore (pompe di calore, cogenerazione a biomassa, camini e stufe efficienti, teleriscaldamento, geotermia) e per un rilancio qualificato dell’edilizia in un processo di riqualificazione del patrimonio edilizio privato e pubblico.

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Scritto da: Via dal Vento 14 marzo 2014 Archiviato in Costi per la collettività.

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Chi c’è dietro i parchi eolici in basso Molise? I signori del vento in salsa isernina che stanno mettendo le mani sul territorio

“La società RE PLUS srl con sede a Milano ha ricevuto l’ok da parte della Regione Molise per la realizzazione di un parco eolico tra San Martino e Campomarino. Ma chi sono i soci della Re Plus? La società è una vera scatola cinese dove all’interno ci sono altre società intestate alla famiglia Feig di Monteroduni, molto vicini alla famiglia Perna, e c’è la presenza anche della famiglia Cimorelli, uno dei quali, Giovanni, finito sotto inchiesta all’indomani dell’alluvione del 2003 in basso Molise per via di alcuni lavori fatti nel Biferno, ecco chi sta mettendo le mani sul territorio molisano.”

Fonte: Michele Mignogna.

Scritto da: Via dal Vento 14 marzo 2014 Archiviato in Molise.

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