Fisco e rinnovabili gonfiano il prezzo dell’energia italiana

In Italia, tra il 2008 e il 2012, solo il 4% dei clienti domestici ha cambiato fornitore gas o elettricità contro l’8% della Spagna o il 16% del Regno Unito. Il peso degli incentivi alle rinnovabili sul prezzo dell’energia, nel 2014, è stato di gran lunga il più alto d’Europa (23%, nettamente staccati tutti gli altri big continentali) per un valore assoluto di circa 12 miliardi. E la fiscalità continua a farla da padrona: con il gettito della tassazione energetica che nel nostro Paese sfiora il 3% del Pil con Francia, Germania e Spagna che si attestano poco sopra l’1,5%.

Sono i principali risultati di un’analisi effettuata dallo Iefe-Bocconi e promossa nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Permanente Engie

via Il Sole 24 ORE.

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Dal 2016 stop ai sussidi per l’eolico inglese

Il governo inglese ha deciso, come promesso in campagna elettorale, di porre fine ai sussidi per l’eolico installato su terraferma a partire dall’aprile 2016.

Fonte: BBC

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VIA alla “guerra” per l’eolico sul Peglia

Questa mattina ha avuto inizio la conferenza di VIA per il procedimento di valutazione di impatto Ambientale per i due progetti di realizzazione e di esercizio di impianti eolici in loc. ” Poggio della Cavallaccia ” e in loc. ” La Montagna ”  sul  Monte Peglia. In tale sede il Comune di San Venanzo, assistito dai propri consulenti tecnico – giuridici, ha anticipato il proprio parere negativo per tale realizzazione, in primo luogo in riferimento alla localizzazione degli aereogeneratori all’interno dell’area contigua dell’Area Naturale  Protetta dell’ Elmo – Melonta, e per la loro ubicazione all’interno delle zone E 1  ( aree boscate ).
Seguirà, nei termini previsti dalla normativa, l’invio formale del suddetto parere.

via ilTamTam.it il giornale online dell’umbria.

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Eolico in mare a Termoli, dal governo la pietra tombale per i 54 pali: progetto bocciato

Il Consiglio di Stato, due anni fa, aveva già dato ragione al ricorso presentato dalla Regione Molise nel 2007. La battaglia era iniziata allora, quando la società Effeventi aveva ottenuto l’ok della Valutazione d’impatto ambientale per l’installazione di 54 turbine da 3 megawatt ciascuna al largo delle coste molisane, al confine tra Petacciato e Termoli. Ma per una volta gli enti locali si erano ribellati tutti insieme: Regione, Provincia, Comuni costieri. I sindaci di Termoli e Petacciato erano Vincenzo Greco e Gabriele Lapalombara.
E la battaglia legale è stata vinta, sia al Tar che al Consiglio di Stato. L’ultimo atto il 19 maggio scorso, quando il Consiglio dei Ministri, stante il parere contrario del Ministero dei Beni Culturali, ha fatto sapere tramite una lettera, che non si occuperà della questione e che il progetto deve ripartire da zero.

via Primonumero.it.

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Senato: trionfa il buon senso nella risoluzione sulla “Unione dell’Energia”

Nella risoluzione approvata la scorsa settimana dalle Commissioni congiunte Industria e Ambiente sconfitti i parlamentari iper-ambientalisti. L’Italia allineata alle conclusioni del Consiglio Europeo dello scorso marzo, per garantire ai propri cittadini energia sicura, sostenibile ed a costi accessibili. Abbandonate tutte le posizioni misticheggianti che hanno condotto in questi anni l’Italia ad una disastrosa politica energetica basata sulle rinnovabili elettriche non programmabili. “Nella lotta al global warming lo sforzo di un singolo Stato o gruppo di Stati ha senso solo se inserito all’interno di analogo impegno nel resto del pianeta. Oggi l’UE emette solo il 9 per cento dei gas-serra del pianeta e tale percentuale è in diminuzione ed ha un Pil PPP (Pil a parità di potere d’acquisto) e una popolazione rispettivamente pari al 17 per cento e al 7 per cento di quelli mondiali. Di conseguenza, per dare un senso compiuto alle azioni politiche interne, l’UE dovrà impiegare tutta la sua forza diplomatica affinché obiettivi analoghi o più ambiziosi vengano perseguiti anche dal resto del mondo“.

via Rete della Resistenza sui Crinali.

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No al Parco Eolico in Alta Irpinia: Consiglio di Stato respinge il ricorso

"Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sezione IV, con sentenza n. 2873 depositata in data 11.06.2015, ha respinto il ricorso di una società eolica, in procinto di realizzare un parco eolico ed opere connesse nei comuni di Lacedonia Bisaccia Aquilonia, e della Regione Campania". Ne danno notizia Alessandra Pavich del Comitato V.O.R.I.A. e Michele Russo del Comitato "No Alta Tensione"  da sempre impegnati nella "battaglia" per scongiurare la realizzazione di parchi eolici ed elettrodotti nei comuni sopracitati. 

via Il Ciriaco.

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Eolico in Sardegna, l’assalto silenzioso tra mega-progetti e speculazione

Il nuovo assalto arriva in silenzio, senza clamori: il fronte delle pale eoliche conquista metri e avanza in tutta l’Isola. Nell’ultimo anno e mezzo la Giunta regionale ha esaminato 28 progetti e mandato avanti la procedura per la realizzazione di 19 impianti, per un totale di 40 torri che andranno a ridisegnare il panorama sardo. Alcuni hanno già ricevuto un sì definitivo.

via Eolico, l'assalto silenzioso tra mega-progetti e speculazione – Cronaca – L'Unione Sarda.it.

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Eolico a Castellaneta: la bufala delle royalties

Questo vento gonfia le tasche dei miracolati dell’eolico: grazie ai tanti amministratori (o meglio dis-amministratori) che nel quinquennio 2007-2012 sono stati distratti, silenti o in tutt’altre imprese impegnati, al nostro Comune è assegnato (come royalty) un misero 1% dei ricavi; il 99 % finisce invece in altre direzioni e all’estero (con l’entrata in funzione degli ulteriori 8 aerogeneratori eolici – che si aggiungono ai 28 giù in esercizio da qualche anno – si tratta di ricavi lordi stimabili ai valori attuali in oltre 20 milioni di euro l’anno. E poi ci sono pure i lauti ricavi degli impianti fotovoltaici).E così per il 2014 dalle royalty dell’eolico il Comune ha incassato appena 139 mila euro; nulla invece è arrivato dagli impianti fotovoltaici, neppure l’Imu, finalmente pagata dagli impianti eolici dopo la dovuta correzione dello scandaloso accatastamento tra le categorie esenti.

via Vivi Castellaneta.

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“Denaro al vento”: basta incentivi all’eolico

“Perché destinare nuovi incentivi alle fonti rinnovabili elettriche, e in particolare all’eolico industriale, se abbiamo raggiunto gli obiettivi europei con sette anni di anticipo? E perché continuare a farlo quando lo stesso Governo in passato ha riconosciuto che l’eccesso di incentivazione destinata solo a queste fonti è stato un errore?” Se lo domandano con grande preoccupazione tredici associazioni ambientaliste che hanno indirizzato una lettera al premier Renzi e ai ministri Guidi, Padoan, Franceschini, Martina e Galletti, chiedendo di bloccare l’emanazione di un imminente Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico destinato a elargire nuovi incoraggiamenti economici ai produttori di rinnovabili elettriche non fotovoltaiche, perlopiù grandi impianti eolici, fino al dicembre 2016.

via Il richiamo della Foresta – Blog – Repubblica.it.

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Ancora incentivi alle megapale eoliche? Errare è umano, perseverare è diabolico

Lettera al Governo delle associazioni ambientaliste Italia Nostra, LIPU, Amici della Terra, Mountain Wilderness, Altura, Comitato per la Bellezza, Comitato Nazionale del Paesaggio, Movimento Azzurro, Associazione Italiana per la Wilderness Italia, Verdi Ambiente e Società (VAS), Asso Tuscania, Pro Natura, ENPA, contro il nuovo decreto. Perché destinare nuovi incentivi alle fonti rinnovabili elettriche (in particolare all’eolico industriale) se abbiamo raggiunto gli obiettivi europei con 7 anni di anticipo? Perché continuare a farlo se lo stesso Governo riconosce che l’eccesso di incentivazione solo a queste fonti è stato un errore? Perché con un decreto si “spalmano gli incentivi” già elargiti al fine di alleggerire le bollette e con un altro se ne elargiscono di nuovi aggravando le stesse bollette in tempi di crisi?

Roma, 27 maggio 2015 – In una lettera al Presidente del Consiglio Renzi e ai Ministri Guidi, Padoan, Franceschini, Martina e Galletti, 13 associazioni ambientaliste per la tutela del paesaggio e della biodiversità chiedono di bloccare l’emanazione dell’annunciato decreto che elargisce nuovi incentivi ai produttori di rinnovabili elettriche non
fotovoltaiche, in prevalenza impianti eolici di grandi dimensioni. Le associazioni osservano che:

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Marcello Dell’Utri rinviato a giudizio per la vicenda dell’eolico in Sardegna

Dovrà andare a processo, Marcello Dell’Utri, anche per la vicenda P3 e dell’eolico in Sardegna. L’ex parlamentare di Forza Italia è stato rinviato a giudizio dal gip di Roma per la vicenda P3, una presunta associazione segreta che avrebbe influenza organi dello Stato. Il processo è stato fissato al prossimo 22 dicembre davanti ai giudici della seconda sezione penale.
Le accuse all’ex parlamentare, attualmente detenuto a Parma per altro procedimento, si riferiscono ai rapporti intercorsi con l’imprenditore Flavio Carboni, già rinviato a giudizio assieme ad altre 16 persone.
Dell’Utri è in carcere dal giugno scorso per scontare una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

via Blitz quotidiano.

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Eolico, DM atteso prossimi giorni ponte verso nuova disciplina

Il Decreto ministeriale che sarà emanato nei prossimi giorni sulle rinnovabili diverse dal fatovoltaico rappresenta un ponte verso una nuova disciplina che si applicherà a partire dal 2017: gli incentivi saranno erogati sulla base di "rigorosi principi di neutralità tecnologica con l’obiettivo di compensare l’effettivo beneficio ambientale derivante dalla produzione di energia pulita", secondo quanto ha dichiarato il ministro allo Sviluppo economico, Federica Guidi, all’assemblea annuale di Assoelettrica.

via Reuters.

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Pale eoliche e trivelle all’assalto di Sardara

Un articolo di Domenico Finiguerra apparso sul Fatto Quotidiano:
Sardara. La salita per arrivare alla sommità della collina è abbastanza agevole con il fuoristrada della Protezione Civile. I lavori di sistemazione della strada panoramica sono incompiuti. Così come incompleti sono il restauro e la messa in sicurezza dell’intero Castello di Monreale (1309).
E dire che il Comune di Sardara, uno dei pochi “comuni virtuosi" di Sardegna, avrebbe anche le risorse per proseguire i lavori. Ma il giovane sindaco Peppe Garau ci spiega che i 400 mila euro sono bloccati dal Patto di Stabilità, la regola più stupida partorita dai sedicenti sapienti della finanza che dettano legge in tutta Europa. E le piccole imprese del settore edile di Sardara restano a bocca asciutta, lasciando a spasso giovani che potrebbero lavorare al recupero del Castello.
Il Comune di Sardara è una cartina di tornasole di come le cose potrebbero funzionare meglio e di come invece logiche sbagliate e speculative possono deviare il destino di una comunità verso falsi paradisi.

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Eolico da incentivare e idroelettrico trascurato: una inquietante coincidenza

Crolla nel primo quadrimestre la produzione da fonte idroelettrica, nessuno segnala l’anomalia e intanto il Governo decide di stanziare altri incentivi per l’eolico per raggiungere l’obiettivo di produzione elettrica da FER previsto dalla SEN per il 2020. Ma questo obiettivo era già stato raggiunto e superato lo scorso anno… E i soldi sono finiti.

via Rete della Resistenza sui Crinali.

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Energia, così cambiano gli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche

Oltre 290 euro/Mwh al solare termodinamico, via i registri e le aste per l’eolico offshore e regolazione sugli impianti ex-zuccherifici. Sono alcune delle novità del decreto per la definizione degli incentivi alle fonti rinnovabili non fotovoltaiche in base a una bozza che Public Policy ha avuto modo di visionare. Il dm andrà a sostituire quello del 6 luglio 2012.

via Public Policy.

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