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Il Ministero dell’Ambiente stoppa la Regione Campania su Altilia – Saepinum!

Il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente con una nota che non ammette equivoci richiama la Regione Campania a rispettare le norme in materia di valutazione di impatto ambientale, sollecitando chiarimenti circa la mancata convocazione della Regione Molise alla Conferenza di Servizi tesa ad autorizzare impianti eolici nella Valle del Tammaro a ridosso del sito archeologico di Saepinum- Altilia.

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Scritto da: Via dal Vento 10 aprile 2014 Archiviato in Molise.

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La “svolta di Renzi” nell’energia ancora non si vede.

Un articolo di Rosa Filippini:

Che il caro bolletta sia determinato, in Italia, dagli incentivi fuori misura elargiti nell’ultimo quinquennio alle fonti rinnovabili elettriche, in particolare fotovoltaico ed eolico, è ormai un fatto assodato. Non che sia mai stato un segreto: l’Autorità per l’energia elettrica e il gas aveva avvertito fin dal 2009 delle dimensioni preoccupanti che il fenomeno avrebbe assunto, in particolare per le piccole e medie imprese; gli Amici della Terra chiedono da tempo di riequilibrare le incentivazioni in favore dell’efficienza energetica e delle rinnovabili termiche; la stessa Strategia energetica nazionale (SEN) e i diversi Governi dal 2010 in poi hanno riconosciuto a più riprese che occorre correggere misure che assomigliano più a rendite ingiustificate che a incentivi.

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Scritto da: Via dal Vento 9 aprile 2014 Archiviato in Analisi Energetica, Costi per la collettività.

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Pale eoliche in Abruzzo: strage di grifoni

Oggi la LIPU con un comunicato denuncia che “Da pochi giorni sappiamo con certezza che i due grifoni trovati morti il tre marzo sotto gli aerogeneratori della gigantesca centrale eolica di Collarmele sono stati fatti a pezzi dalla collisione con le pale rotanti.”E continua “Temiamo che questo non sia un caso isolato. Infatti una decina di giorni dopo, sempre nella centrale eolica, è stata trovata un’ala di grifone con attaccato un pezzo del corpo. In questo caso non è stato possibile risalire alla causa, ma è lecito pensare che il motivo più probabile sia, ancora una volta, l’impatto con una pala rotante.”Secondo la LIPU inoltre non sono da escludere altre perdite perchè “Questa zona è un’importante rotta migratoria per diversi uccelli. Uccelli più piccoli dei grifoni, una volta caduti a terra, vengono facilmente e velocemente fatti sparire da volpi, lupi, ecc..”

via Gaianews.it.

Scritto da: Via dal Vento 5 aprile 2014 Archiviato in Abruzzo, Avifauna e biodiversità.

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Il sole, le ali e la civetta

“Pubblicato nell’agosto 2013 per conto della casa editrice ‘Alpine studio’, nella collana ‘A voce alta’, il nuovo libro di Lucia Navone ‘Il sole, le ali e la civetta. Energie rinnovabili, la mangiatoia perfetta per imprenditori senza scrupoli, sottobosco politico e malavita organizzata’ offre un approfondito spaccato sulla questione relativa al business dei pannelli solari e dell’eolico.
In undici interessanti capitoli, l’autrice ha saputo ricostruire con dovizia di dettagli, quanto si è verificato negli ultimi anni nella nostra amata Italia, un Paese considerato l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili, il cui intervento di politica industriale era stato persino paragonato al Piano Marshall.”

Fonte: Linkiesta.it.

Scritto da: Via dal Vento 24 marzo 2014 Archiviato in Costi per la collettività, Criminalità.

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Rinnovabili e territorio, l’assenza di regole alimenta la speculazione

“Nel territorio sannita sta andando in scena un’altra delle numerose vicende che vedono il contrapporsi degli interessi dei grandi impianti eolici con quelli della popolazione residente. Il tema è quello dell’integrazione degli impianti rinnovabili nel territorio e della creazione di modelli di sviluppo compatibili con le attività e le aspettative della popolazione locale. In Campania la situazione è particolarmente preoccupante in quanto la Regione non ha seguito le indicazioni delle Linee guida nazionali per favorire il corretto inserimento degli impianti a fonti rinnovabili sul territorio.

Proprio questa carenza normativa sta scatenando gli appetiti delle multinazionali del ‘grande’ eolico che, senza sottoporsi ad alcuna forma di concertazione con le rappresentanze sociali ed economiche del luogo, si preparano ad installare numerose torri eoliche a ridosso dei centri abitati e ricorrendo all’esproprio di ingenti superfici di suolo agricolo. Anche qui, come in altri numerosi casi avvenuti anche in altre Regioni, il tema non è tanto quello della ‘lotta all’eolico’, ma, semmai, quello della tutela di un territorio che, in assenza di strumenti di salvaguardia e di una visione di sviluppo in grado di tutelare gli interessi di chi in certe aree vive e lavora, rischia di perdere le sue valenze fondamentali.”

Fonte: Coldiretti.

Scritto da: Via dal Vento 21 marzo 2014 Archiviato in Campania.

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Sulle bollette elettriche 14 miliardi di spese extra: «Come una Finanziaria»

“l presidente dell’Autorità per l’energia, Guido Bortoni, ha detto oggi alla Camera che «il gettito delle componenti parafiscali collegate alle bollette elettriche delle famiglie ha raggiunto ormai le dimensioni di una manovra finanziaria: più di 11 miliardi nel 2012 e più di 13,7 miliardi nel 2013», quindi in forte progressione.  
 
Il 90% di questo gettito va a coprire gli incentivi alla generazione elettrica da fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico”

Fonte: La Stampa.

Scritto da: Via dal Vento 19 marzo 2014 Archiviato in Costi per la collettività.

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Approvata la revisione della direttiva comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale

“L’Assemblea plenaria del Parlamento europeo ha approvato definitivamente (13 marzo 2014), a maggioranza, la “proposta di direttiva del Paramento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati” su relazione (ottobre 2013) “

Fonte: Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Scritto da: Via dal Vento 15 marzo 2014 Archiviato in Valutazione Impatto Ambientale.

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Avvoltoio ucciso dall’eolico a Creta

Pesso St. Cyril, Creta:

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Scritto da: Via dal Vento 14 marzo 2014 Archiviato in Avifauna e biodiversità.

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Per ridurre il caro bolletta tagliare le rendite alle rinnovabili elettriche

Amici della Terra: “Efficienza energetica e rinnovabili termiche per conseguire obiettivi significativi nella riduzione dei gas serra e per dare una spinta alla ripresa economica”

Roma, 14 marzo 2014 – “Rottamazione della politica energetica ed ambientale italiana con tagli ai superprofitti di eolico e fotovoltaico imposti irragionevolmente dalla lobby della rendita da Green economy”. È questa la richiesta che gli Amici della Terra rivolgono al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. ”Abbiamo purtroppo assistito ad una stagione in cui i governi hanno garantito irresponsabilmente altissimi profitti alle tecnologie rinnovabili più costose e inefficienti, sia dal punto di vista industriale sia da quello ambientale, che sono costati ali italiani più di 10 miliardi di euro annui, tutti a carico della bolletta elettrica, e che costituiscono mediamente il 20% del costo dell’elettricità per gli italiani”.
E’ davvero necessario cambiare verso alla politica ambientale ed energetica italiana per darsi e per conseguire come sistema Paese obiettivi ambiziosi di riduzione dei gas serra per il 2030 in linea e oltre a quanto previsto dall’Unione Europea; e, al contempo, rafforzare la spinta per la ripresa economica puntando sull’efficienza energetica come volano per accrescere la competitività dell’industria nazionale e sulle rinnovabili termiche come driver per le eccellenze della tecnologia italiana in questo settore (pompe di calore, cogenerazione a biomassa, camini e stufe efficienti, teleriscaldamento, geotermia) e per un rilancio qualificato dell’edilizia in un processo di riqualificazione del patrimonio edilizio privato e pubblico.

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Scritto da: Via dal Vento 14 marzo 2014 Archiviato in Costi per la collettività.

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Chi c’è dietro i parchi eolici in basso Molise? I signori del vento in salsa isernina che stanno mettendo le mani sul territorio

“La società RE PLUS srl con sede a Milano ha ricevuto l’ok da parte della Regione Molise per la realizzazione di un parco eolico tra San Martino e Campomarino. Ma chi sono i soci della Re Plus? La società è una vera scatola cinese dove all’interno ci sono altre società intestate alla famiglia Feig di Monteroduni, molto vicini alla famiglia Perna, e c’è la presenza anche della famiglia Cimorelli, uno dei quali, Giovanni, finito sotto inchiesta all’indomani dell’alluvione del 2003 in basso Molise per via di alcuni lavori fatti nel Biferno, ecco chi sta mettendo le mani sul territorio molisano.”

Fonte: Michele Mignogna.

Scritto da: Via dal Vento 14 marzo 2014 Archiviato in Molise.

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Colpo di scena a Casale di Tornolo (PR): la società proponente dichiara di voler ritirare il progetto

“La popolazione apprende la novità proprio durante l’assemblea presso il circolo della frazione. Anche il Sindaco di Tornolo si oppone

Ha destato scalpore la presentazione di un nuovo progetto di impianto eolico industriale, chiamato ‘Vento di Tornolo’, in provincia di Parma. Il progetto, presentato dalla società ENERNOVA srl (C.F. 07746350961, con soli 7.500,00 euro di capitale versato) è in pubblicazione da fine Febbraio presso la provincia di Parma e il comune di Tornolo: è prevista l’installazione di due pale alte 131 nella zona del Passo Cento Croci, sui terreni della Comunalia di Tarsogno e di 5 pale alte 106 metri nella zona di Casale, a soli 700 metri di distanza dal nucleo abitato dei ‘Vannini’, che avrebbero un impatto visivo anche sulle frazioni del comune di Bedonia (Setterone, Alpe, Bruschi di Sopra, ecc.).”

Fonte: | Rete della Resistenza sui Crinali.

Scritto da: Via dal Vento 14 marzo 2014 Archiviato in Emilia Romagna.

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Da 114 associazioni e comitati STOP alle “ASTE” del gestore dei Servizi Elettrici

14 tra associazioni e comitati di tutta Italia hanno siglato e inviato oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai ministri di Economia, Sviluppo Economico, Politiche Agricole, Ambiente, Beni Culturali e Turismo una lettera con la quale chiedono che sia adottato un provvedimento URGENTE per sospendere le imminenti “aste” del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) ed evitare ulteriori, dannose attribuzioni di sussidi ventennali a nuovi impianti eolici o ad altri impianti di energia rinnovabile caratterizzati da scarso indice di efficienza energetica o da alto impatto ambientale, paesaggistico o territoriale.
Una simile iniziativa si rende necessaria per evitare due imminenti gravissimi danni:

Ulteriori, gravi compromissioni paesaggistiche e territoriali su vastissima scala e consumo di suolo agricolo e naturale, in un contesto nazionale in cui le norme urbanistiche di settore, di competenza regionale, sono state tardive e per nulla incisive. Ciò ha determinato la proliferazione di procedimenti prossimi alla realizzazione che sono arginabili unicamente attraverso lo stop a questi nuovi incentivi.
Ulteriore esborso di denaro, sottratto alle famiglie e alle piccole e medie imprese ed elargito per il prossimo ventennio a società che ne hanno capitalizzato già ingenti quantità, con numerosi casi di speculazione, spesso con interessi extra nazionali (e che quindi varrebbe la pena di tassare maggiormente)o addirittura criminali. Tali risorse potrebbero invece essere allocate in comparti ben più performanti non solo per la lotta ai gas serra ma anche con risvolti tangibili sul piano sociale e per l’economia nazionale (trasporti e mobilità, rinnovabili termiche, innovazione, efficienza, ecc).

Leggi il testo della lettera

Scritto da: Via dal Vento 7 marzo 2014 Archiviato in Costi per la collettività.

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Caso Sorgenia, solo la punta dell’iceberg

“Oggi, gli impianti rinnovabili gravano pesantemente sulle tasche dei consumatori (2) e lo stesso forse avverrà presto per le centrali a gas, spiazzate proprio dall’esplosione delle rinnovabili. La stessa impresa può pensare di essere sussidiata per le centrali rinnovabili da un lato e per quelle tradizionali – spiazzate dalle rinnovabili – dall’altro? Mi parrebbe una pretesa un po’ eccessiva”

Fonte: LaVoce.info.

Scritto da: Via dal Vento 7 marzo 2014 Archiviato in Costi per la collettività.

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Impianti eolici a Civitaluparella, Rifondazione: ‘Sospendere iter autorizzativo’

“Rifondazione comunista ha presentato un’interpellanza urgente al presidente della Regione, Gianni Chiodi, per chiedere la sospensione dell’iter autorizzativo dei mega-impianti eolici a Civitaluparella (Chieti). ‘La Regione Abruzzo – sostiene in una nota il consigliere regionale Maurizio Acerbo – dovrebbe sospendere l’iter al fine di sottoporre il progetto in discussione, insieme agli altri previsti e citati nell’interpellanza all’interno della Iba ‘Monti Frentani-Majella’ a procedura di Vas, viste anche le richiese in merito del ministero e del segretariato Unep/Cms. In occasione della conferenza dei servizi del 6 marzo, dovrebbe richiedere una integrazione di documenti in merito all’impianto di Civitaluparella Wind, al fine di poter mettere la competente commissione regionale nelle condizioni di valutare l’incidenza dell’intervento, in particolare su nibbio reale, orso, lupo e salamandrina dagli occhiali, sulla base di un monitoraggio di almeno un anno, nonché dei chirotteri in osservanza delle Linee Guida Eurobats, in merito a quanto previsto a livello europeo, nazionale e regionale sulla valutazione di piani e progetti sulla rete Natura 2000.”

Fonte: Abruzzolive.tv.

Scritto da: Via dal Vento 7 marzo 2014 Archiviato in Abruzzo.

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No alla centrale eolica in mezzo ai beni archeologici fra Orani e Nuoro!

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato 20 febbraio 2014 un atto di intervento con “osservazioni” nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale V.I.A. relativo al progetto di centrale eolica Gamesa Energia Italia s.p.a. controllata dal Banco Bilbao Vizcaya Argentaria s.a. denominato “Parco eolico Z.I. Nuoro” in loc. Funtana Arva, Monte Funtaneddas, Colorica, Bortaleo, Contine Furiga, nei Comuni di Orani e Nuoro NU.Nonostante la denominazione, in realtà i siti interessati sono fuori dal perimetro della zona industriale di Nuoro-Pratosardo dove nel caso sarebbe stato opportuno ubicarla,  in aree agricole e parzialmente coperte da macchia mediterranea.Sono stati interessati il Servizio valutazione impatti S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna titolare del procedimento, il Ministero dell’ambiente e il Ministero per i beni e attività culturali.

via Gruppo d'Intervento Giuridico onlus.

Scritto da: Via dal Vento 21 febbraio 2014 Archiviato in Sardegna, Valutazione Impatto Ambientale.

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Impianto eolico trancia un’ala a un nibbio reale

“La Lipu-BirdLife Italia denuncia l’ennesima vittima – questa volta uno splendido e raro nibbio reale – degli impianti eolici, che stanno facendo strage di biodiversità uccidendo rapaci e cicogne oltre che compromettere ampie porzioni di territorio e di paesaggio italiano, tra i più celebrati al mondo ma privi di tutele dignitose.

Il grave episodio è accaduto presso l’impianto eolico di Bisaccia, in provincia di Avellino vicino al confine con la Puglia. Il rapace è stato raccolto da un residente della zona che stava passando sotto l’impianto. Curato da un veterinario di Bisaccia, il nibbio reale è stato poi è stato recuperato dai volontari della Lipu di Benevento e condotto dagli stessi al Presidio ospedaliero veterinario presso il Presidio Frullone dell’Asl Napoli 1. L’impatto contro le pale eoliche ha tranciato gran parte dell’ala, a partire dal radio e ulna fino alle falangi (vedi foto allegata).”

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Fonte: LIPU.

Scritto da: Via dal Vento 20 febbraio 2014 Archiviato in Avifauna e biodiversità, Campania.

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Bocciati due impianti eolici offshore nel Golfo di Manfredonia

Italia Nostra annuncia con soddisfazione che il Governo, nella seduta del 14 febbraio, ha negato l’autorizzazione a due degli impianti eolici previsti nel mare del Gargano, quello al largo delle coste di Chieuti e l’altro, della società Trevy Energy SPA, nel Golfo di Manfredonia Continued…

Scritto da: Via dal Vento 17 febbraio 2014 Archiviato in Offshore, Puglia.

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La Spagna taglia retroattivamente i sussidi all’eolico

il governo spagnolo ha deciso di tagliare, retroattivamente, tutti i sussidi agli impianti eolici entrati in funzione prima del 2004. Si tratta di circa 8.500 MW di potenza installata e la decisione non è stata accolta molto bene dalla locale lobby eolica che dice “Si tratta della politica più dannosa presa contro l’eolico in qualsiasi nazione”. Speriamo che proprio per questo se ne segua l’esempio in Italia.

Fonte: Windpower Monthly.

Scritto da: Via dal Vento 8 febbraio 2014 Archiviato in Costi per la collettività, Estero.

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Pale eoliche a Savona, il no degli ambientalisti “Deturpano il nostro territorio”

“Ma quanta energia producono realmente le pale eoliche?». E’ la domanda che si pone Roberto Cuneo, presidente di Italia Nostra, dopo aver letto l’ultimo articolo de La Stampa, sulla presenza dei parchi eolici in provincia di Savona. «Il dato non è diffuso – sostiene Cuneo – visto che le pale eoliche nel Savonese, al contrario di quelle del Nord Europa, producono quantità modeste di energia, a causa del vento instabile e scarso».  
 
«E poi – prosegue – gli incentivi alla loro installazione consentono lauti guadagni agli imprenditori, ma contribuiscono poco al bilancio energetico nazionale, oltre a pesare molto sulle bollette dei consumatori, che pagano energia, incentivi e tasse». Un’altra voce a sfavore dell’eolico è quella dell’Associazione Wilderness, che, attraverso il segretario generale Franco Zunino, contesta il connubio pale eoliche e turismo: «Da una parte si continua a vantare la produzione di energia eolica della Val Bormida, e dall’altra si crea un’associazione di Comuni a sostegno del turismo: quel bene turismo che proprio i parchi eolici stanno danneggiando»”

Fonte: La Stampa.

Scritto da: Via dal Vento 8 febbraio 2014 Archiviato in Liguria.

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Dice Riina

“Ci sia permesso un breve excursus geografico, abbandonando per un momento l’alto Appennino per scendere a ficcanasare in Sicilia. Saremo certamente perdonati dell’indebita ingerenza. Del resto, nonostante la resistenza di qualche montanaro riottoso, pare che anche noi dovremo abituarci al nuovo che avanza con le pale eoliche installate da chi, in Sicilia e nel Sud, ha fatto affari scendendo a patti col diavolo.

Ebbene: abbiamo letto sui quotidiani quel capolavoro di umanità che sono le intercettazioni fatte in carcere al boss della Mafia Totò Riina. Tra le altre considerazioni, che invitiamo a leggere direttamente dalla stampa nella loro completezza, Riina giudica il più ricercato mafioso latitante italiano, Matteo Messina Denaro, già noto per i suoi business eolici. Come risaputo, il suo nome era stato associato, nell’aprile scorso, al sequestro record di beni operato dalla DIA a Vito Nicastri, sviluppatore di impianti eolici in Sicilia, a cui si è interessata la stampa di tutto il mondo. Niente di particolarmente nuovo, dunque. Vale però la pena di leggere che cosa pensa delle iniziative imprenditoriali di Messina Denaro un profondo conoscitore dell’ambiente siciliano.”

Fonte: Aastrolabio.

Scritto da: Via dal Vento 30 gennaio 2014 Archiviato in Criminalità, Sicilia.

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