Tanto eolico e fotovoltaico ma pochi benefici per i pugliesi

Il numero degli impianti di fonti energetiche rinnovabili (eolico, fotovoltaico, etc.) installati sul territorio pugliese continua a crescere. Si contano 39.841 unità, per una potenza complessiva di 5.115,6 megawatt. E’ quanto rileva il Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia, su dati del Gestore dei servizi energetici (GSE). Per quanto riguarda le cifre si è in presenza di quattro impianti idraulici, per una potenza di 1,6 megawatt, 467 impianti eolici, per una potenza di 2.265,6 megawatt; 39.318 impianti solari, per una potenza di 2.555 megawatt e 52 impianti di bioenergie, per una potenza di 293 megawatt. Riguardo alla produzione, gli impianti producono, complessivamente, 9.258 gigawatt, di cui quelli idraulici 4,9 gigawatt, quelli eolici 3.909,4 gigawatt; quelli solari 3.714,9 gigawatt; quelli di bioenergie 1.628,8 gigawatt. La produzione di bio-energie è così suddivisa: 62,7 gigawatt da rifiuti urbani bio; 103,6 da biomasse; 105 da biogas; 1.357,5 da bio-liquidi, per un totale di 1.628,8 gigawatt. «I dati elaborati dal nostro Centro studi – rileva Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia – evidenziano come la Puglia sia all’avanguardia nello sfruttamento delle fonti rinnovabili. Il paradosso è che, a fronte di questa consistente produzione “verde”, le bollette dei cittadini e quelle delle imprese pugliesi continuano ad essere “in rosso”. Insomma, i benefici per l’abitante pugliese di siffatto primato energetico sono molto scarsi.

via Puglia014.

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Sava, un grande parco eolico, che prevede l’istallazione di ben 49 aerogeneratori per la produzione di energia elettrica, interesserà un’area di grande valore storico e archeologico

Un grande parco eolico, che prevede l’istallazione di ben 49 aerogeneratori per la produzione di energia elettrica, interesserà un’area, che ricade nell’agro dei comuni di Maruggio, Sava e Torricella, di notevole valore archeologico, storico e paesaggistico.
A rimarcare i rischi che alcuni siti archeologici (in particolare di Sava) corrono qualora il progetto della società Enel Green Power dovesse andare in porto è la Rete Civica per la Tutela del Paesaggio e del Patrimonio Storico, Artistico ed Archeologico, che invita le comunità interessate a difendere le proprie vulnerabili ricchezze archeologiche e paesaggistiche.
«L’interesse verso la salvaguardia, la tutela e la conoscenza del patrimonio storico, artistico e archeologico della Puglia spinge da tempo la Rete Civica ad essere continuamente attiva e presente sull’intero territorio regionale in una continua lotta atta a sensibilizzare nel modo più efficace possibile l’opinione pubblica» si legge in una nota diffusa dalla Rete Civica all’indomani di un sopralluogo. «Negli ultimi mesi, l’attenzione è stata rivolta verso il comune di Sava e il suo hinterland, che è balzato agli onori della cronaca locale per l’approvazione della creazione di un parco eolico. Le aree di intervento scelte ricadono però, purtroppo, in sito sede di un insediamento magno greco poco noto, ma da sempre considerato l’ultimo avamposto tarantino verso il Salento meridionale, dove era stanziata la comunità dei Messapi».

via Manduria Oggi.

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Naro, palo eolico crolla al suolo

Intorno alle 12.00 di Sabato 28 Marzo una delle turbine del parco eolico di contrada Saladino, nel territorio di Naro al confine con Palma di Montechiaro e Camastra, si è sradicato dal suolo sul quale era stato posizionato cinque anni fa.
Il grosso palo si è prima inclinato e poi abbattuto al suolo dopo un piccolo evento franoso che ha colpito la zona ma è stato anche aiutato dal forte vento.
La contrada, a circa settecento metri dal livello del mare, proprio di fronte Naro, è stata subito invasa dai vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì, dai Carabinieri di Naro, dalla Polizia locale di Naro e Palma di Montechiaro che hanno provveduto a circoscrivere la zona difficilmente accessibile in macchina.
Ad allertare le forze dell’ordine sono stati i contadini dei terreni vicini e, in particolare, il proprietario di un vigneto proprio accanto al parco eolico che ha assistito alla scena. Infatti, la turbina si è accasciata su una parte della vigna radendola al suolo; tanta paura ma nessun ferito
Per precauzione un’ambulanza dell’Ospedale di Canicattì si è recata in prossimità della zona, nelle vicinanze del bivio Camastra – Palma di Montechiaro, poiché impossibilitata a raggiungere la zona dell’incidente.
Pochi sono al momento i dati per verificare la responsabilità dell’incidente, al momento le indagini sono condotte dai militari dell’Arma di Naro.

via CanicattìWeb.

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Catanzaro – Eolico, monito dei consiglieri: “Oliverio e la sua maggioranza si sveglino”

17:15

“Il governatore Oliverio e la sua maggioranza di centrosinistra si sveglino e facciano qualcosa di utile per salvaguardare il territorio calabrese dall’installazione selvaggia di impianti eolici e di mini-eolico, per evitare che i Comuni subiscano, senza poter far nulla, la devastazione dei propri territori”.
Lo hanno affermato i consiglieri comunali Tommaso Brutto, Mario Camerino, Ivan Cardamone ed Ezio Praticò.
“Tutti i Comuni calabresi, compreso il Capoluogo – hanno sottolineato – hanno le mani completamente legate per quel riguarda le concessioni per l’installazione degli impianti per l’eolico e il mini-eolico. Palazzo De Nobili e ogni altro municipio della nostra regione, in sostanza, non possiede gli strumenti adatti a bloccare il proliferare indiscriminato e selvaggio di questi impianti. Sia chiaro, non c’è nessuna contrarietà, da parte nostra, all’energia alternativa nel territorio, ma non possiamo abbassare le armi se la carenza della normativa regionale rende davvero concreto il rischio di una devastazione del paesaggio.

via strill.it .

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Ancora eolico selvaggio a Colletorto e Cercemaggiore!

Ancora due conferenze di servizio per decidere di altrettanti impianti eolici da posizionare nei comuni di Colletorto e Cercemaggiore!

Ancora possibili scempi e disastri ed ancora una volta noi ci saremo! Finirà mai questa vergogna in odore di delinquenza? Rimetteranno mai il mandato questi amministratori traditori del territorio?! Anche su questo ci stiamo muovendo noi! Chi vivrà vedrà!

via Futuro Molise.

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Lacedonia: il signor D. vince la battaglia contro l’eolico selvaggio

La lotta dei cittadini contro "l’eolico selvaggio" paga. E’ stato pubblicato sul burc di ieri il Decreto Dirigenziale con il quale si è provveduto ad eliminare gli aerogeneratori contrassegnati dalle sigle M19 e M20 e a spostare l’aerogeneratore contrassegnato dalla sigla M21.
E’ questo l’epilogo della "lotta" intrapresa da D.M.G., cittadino di Lacedonia, che aveva visto il proprio fabbricato in località Serrone in agro di Lacedonia circondato da tre aerogeneratori autorizzati dalla Regione Campania.
A raccontare il contenzioso avviato dal signor D.M.G. a difesa dei propri diritti e per il rispetto della legislazione vigente, l’avvocato Vito Nicola Cicchetti. Sin dal maggio 2014 l’uomo aveva avuto contatti con la società proponente per evitare che tre aerogeneratori fossero posizionati nei pressi della sua casa rurale chiedendone l’arretramento. «La società forte dell’autorizzazione regionale, nonostante la fondatezza delle osservazioni procedeva, il 29 maggio 2014, ad espropriare a D.M.G. l’area necessaria al passaggio del cavidotto a servizio dei predetti aerogeneratori.
In fase di esproprio il tecnico e il legale incaricati da D.M.G. facevano rilevare che il cavidotto e gli aerogeneratori non rispettavano le norme in materia di distanze e che dagli stessi grafici, approvati dalla Regione Campania e notificati in uno al decreto di esproprio ed immissione in possesso, ciò era evidente.

via Il Ciriaco.

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Gravina in Puglia: che fine hanno fatto le royalties dell’eolico?

Che fine ha fatto il ristoro della Nuova Energia? Somme e percentuali sono state definite?

Il Movimento Cinque Stelle torna a interrogare Palazzo di città per capire se quanto stabilito dalla convenzione tra Comune e Nuova energia, ovvero che "entro il 31 gennaio di ciascun anno successivo a quello di produzione, il comune di Gravina deve comunicare per iscritto alla Società proprietaria del parco eolico l’alternativa prescelta per l’erogazione del ristoro economico" sia stato portato a termine.
E se comunque " la società ha provveduto a bonificare la somma a noi spettante".
La convenzione sottoscritta nel 2013 tra Palazzo di città e la società Nuova energia, al termine di un lungo percorso avviato già dall’amministrazione Divella, prevedeva misure compensative a favore del Comune di Gravina "pari a 1,5 % dei proventi al netto dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta annualmente dalle turbine". Oppure una percentuale del 3% complessivi degli incentivi applicabili, maggiorati degli importi dovuti per tributi, tasse e imposizioni comunali di qualsiasi tipo.
Le modalità di pagamento, sempre secondo la convenzione, sarebbero state dettate dal Municipio alla società entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno. In caso di mancata comunicazione la società dovrà applicare "l’alternativa economicamente più vantaggiosa per l’Ente municipale" e provvedere all’erogazione delle somme entro il 1 marzo di ogni anno.

via GravinaLife il portale di Gravina in Puglia.

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Vinci, si riparla di eolico sul Montalbano

La lettura della delibera del Consiglio Comunale di Vinci riguardante le variazioni del regolamento urbanistico ed i relativi allegati, hanno generato indignazione in quanti credevano definitivamente chiuso il progetto di parco eolico industriale sul Montalbano.

Difatti, come denunciava un consigliere dell’opposizione, nei testi emergono atti che rappresentano il preludio per scenari di devastazioni future: ci riferiamo, in particolare, all’abrogazione del divieto di costruire supporti superiori ai 15 metri ed impianti con potenza superiore ai 20 KW, per l’installazione di pale eoliche nel nostro territorio. (Nello specifico l’art. 140 del vecchio regolamento urbanistico, cassato dal nuovo già approvato)

LE POPOLAZIONI HANNO BUONA MEMORIA!

Ricordiamo tutti l’assemblea, svoltasi circa un anno fa, nella casa del popolo di Vinci nel corso della quale le rassicurazioni ci venivano date non solo dagli amministratori uscenti, quanto dall’autorevole intervento dell’ex sindaco di Vinci, nonché neo deputato e futuro segretario del PD toscano On. Dario Parrini.

via gonews.it.

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Eolico in Molise: in arrivo nuovi esposti in Procura

Ovviamente sarà l’occasione ghiotta per sottoporre agli inquirenti due nuovi esposti-denunce, il primo relativo ad una interessante integrazione sulla questione eolico selvaggio di Montecilfone, il secondo riguardante il centro di accoglienza HUB di San Giuliano di Puglia e i retroscena in odore di malaffare. Sarà utile, nella stessa giornata, far conoscere alla stampa ed all’opinione pubblica anche quanto da noi tristemente appurato sulla mega discarica di  Montagano, oggetto del prossimo esposto che sarà portato all’attenzione della stessa Procura di Frentana.

via Informamolise.

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No al parco eolico di Veglia in Dalmazia, minaccia per i grifoni

Il progetto del parco eolico nell’isola di Veglia, che dovrebbe essere costruito in zona Obzova tra le località di Ponte e Bescanuova, deve essere respinto dalle autorità e dunque cancellato. Lo sostengono ambientalisti e ornitologi, rilevando che l’impianto costituirebbe una minaccia mortale per le tante specie di uccelli che vivono in quest’area dell’ Adriatico settentrionale, in primis il grifone o avvoltoio dalla testa bianca.

A reagire al progetto (di cui è stato già varato lo studio preliminare di investimento) ecco Sonja Šiši„, direttrice dell’istituto pubblico Priroda (Natura in italiano), che si occupa di tutela delle specie animali e vegetali nella regione del Quarnero e Gorski kotar. «L’area di Obzova non è in regime di tutela in riferimento alla legge sulla salvaguardia ambientale – premette Šiši„ – ma l’intera isola di Veglia è parte integrante della rete ecologica europea Natura 2000. Inoltre è compresa nella rete ecologica Isole quarnerine, che si propone di tutelare ben 40 specie di volatili tra cui il grifone e l’aquila reale. È certo che l’ impianto eolico, fortemente voluto dalla municipalizzata vegliota Ponikve, non verrà alla luce».

via Il Piccolo.

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Eolico, la Regione Campania difende il Sannio

Audizione convocata nella giornata di ieri dal Presidente della VII Commissione Consiliare Regionale Ambiente, Energia e Protezione Civile, onorevole Luca Colasanto su richiesta del sindaco di San Lorenzo Maggiore, Emmannuele De Libero per richiamare ancora una volta l’attenzione della regione Campania sulla necessità di tutelare i territori ed i cittadini dall’avanzata indiscriminata dei parchi eolici. Per il Consigliere regionale di Forza Italia «quando si autorizzano impianti eolici, e non solo, non si può non tenere conto della storia e delle vocazioni del territorio su cui vanno ad insediarsi».

via il Sannio Quotidiano.

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Nuovo parco eolico a Quiliano al vaglio della Conferenza dei servizi

Quiliano. E’ in programma martedì 31 marzo, in sede deliberante, il progetto del parco eolico Rocche Bianche. Un impianto che interessa le colline sulle alturedi Quiliano e, per quanto riguarda strade di accesso e cavidotti, anche il territorio comunale di Vado Ligure.
La conferenza dei servizi della convocata in Provincia dovrà raccogliere i pareri sul progetto di oltre 20 diversi enti e amministrazioni coinvolte nel procedimento e passare poi alla sua approvazione, che aprirà la strada al rilascio dell’autorizzazione unica a realizzare l’iniziativa. Nel luglio dello scorso anno il progetto aveva già ottenuto dal settore Ambiente della Regione Liguria il fondamentale pronunciamento favorevole, sia pure condizionato da una serie di prescrizioni da rispettare.

via IVG.it.

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Interrogazione del M5S sull’eolico a Montecilfone in Molise

Il M5S ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta sulla proliferazione dell’eolico in Molise e in particolare sulla centrale a Montecilfone in Provincia di Campobasso

Il testo dell’interrogazione sul sito dell’Assne Caponnetto..

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Niente parchi eolici a Cadibona e Naso di gatto: archiviati i due progetti

Niente parco eolico a “Cima Montà”, vicino a Cadibona, e neanche tra Naso di Gatto e Monte Negino, sulle colline di Savona. Si chiudono con l’archiviazione due pratiche che erano in corso di esame presso il settore Valutazione di Impatto Ambientale della regione Liguria. In entrambi i casi il “non luogo a procedere” è causato dal mancato invio al Dipartimento Ambiente della Regione della documentazione integrativa richiesta. Il che lascia intendere la perdita di interesse all’intervento da parte dei soggetti promotori.  

via Savonanews.

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Eolico a Morcone, il Tar Campania ha rigettato il ricorso

A seguito del via libera del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, che ha rigettato il ricorso presentato dal Sindacato venatorio italiano e dalla Coldiretti, si continua a discutere dell’impianto di energia elettrica da fonte eolica che dovrebbe sorgere tra Morcone e Pontelandolfo e che prevede l’installazione di quindici aereogeneratori per una potenza nominale massima di 48 MW.

via Il Sannio Quotidiano.

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Eolico a San Lorenzo Maggiore, in Commissione Via tuona il ‘no’ di De Libero

In Commissione Via (Valutazione impatto ambientale) il sindaco di San Lorenzo Maggiore ha ribadito la totale contrarietà all’installazione dell’eolico nel proprio Comune. L’organismo che ha convocato il primo cittadino di San Lorenzo Maggiore nella giornata di lunedì si è visto rispondere un secco “no” dalla fascia tricolore motivato dal fatto che “costruire impianti eolici significa non tenere conto delle politiche sane e coerenti di sviluppo del territorio nel rispetto dell’ambiente”.

via Il Sannio Quotidiano/a>.

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Impianto eolico di monte Poggio, partono gli espropri tra Mignanego e Busalla

La Città metropolitana ha avviato le procedure di esproprio relative ai terreni di circa 150 proprietari tra Mignanego e Busalla, a seguito della presentazione della domanda di autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio di un impianto eolico, denominato “Monte Poggio”, alla Provincia di Alessandria, nel cui territorio ricadono gli aerogeneratori in progetto. Il progetto che prevede la creazione di 7 pale eoliche nei comuni di Fraconalto e Voltaggio è firmato dall’impresa Seva.Nell’ambito delle opere connesse all’impianto, alla Città Metropolitana di Genova spetta la competenza per l’autorizzazione di una parte della linea elettrica di connessione alla rete nazionale, dal momento che il tracciato in progetto interessa i territori dei Comuni di Busalla e di Mignanego.

via Il Secolo XIX.

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Continuano le iniziative del Comitato NO EOLICO Reventino: una lettera ai Sindaci

Nelle Scorse settimane è stato affisso in tutte le città ricadenti nel comprensorio del Reventino un MANIFESTO e trasmesso una LETTERA di pressione ai Sindaci dei Comuni.

Dallo scorso mese di dicembre, si è appreso dell’intenzione di realizzare, sulla dorsale del Monte Reventino, diversi impianti per la produzione di energia da fonte eolica.
Appena la notizia è stata diffusa dalla stampa locale, numerose sono state le prese di posizioni di cittadini, associazioni, istituzioni, contro questi progetti, che, se realizzati, deturperebbero l’intero comprensorio del Reventino, fra queste, il Wwf, Italia Nostra, la Giunta Comunale di Lamezia Terme, la Giunta Comunale di Gizzeria riguardo agli impianti proposti sul suo territorio, l’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani della Zona del Reventino, l’Associazione Imprenditori del Reventino – Air, (Liquorificio Gentile, Acqua Sorbello, Camillo Sirianni, Rubbettino, Lanificio Leo, Artigianafunghi, Palahotel Vallenoce, Cantina Le Moire, Allasia Plant, Profiltek, Idea Vetro, Luna Funghi, Hotel Caligiuri, La rosa nel bicchiere, FerroMG, Tecnicalluminio), mentre molte altre prese di posizione ufficiali si preannunciano a difesa dell’identità paesaggistica del nostro territorio.

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Enna, associazioni e gruppi Facebook per dire no al parco eolico

«La situazione è drammatica. È un attacco al territorio talmente vasto da non essere stato mai registrato prima come quello che sta avvenendo oggi». La drammatica  denuncia è stata lanciata dai rappresentanti di ben  17 associazioni che si sono riuniti nei giorni scorsi per fare il punto sul Parco eolico, che dovrebbe essere realizzato nell’area di Rossomanno. A sottoscrivere l’appello per una mobilitazione comune sono Siciliantica, Accademia Pergusea, Fai, Sicily Erei, AltreMenti, Comitato promotore dei diritti dei cittadini, Hisn Al Giran, Cotas, Medici italiani, comitato residenti di Castellazzo, Assoro prima di tutto, I Zanni, Gruppo Facebook contro l’eolico selvaggio, Lipu, Wwf, Legambiente e Gruppo Facebook Nostra Città Enna. Nell’ultimo incontro si sono uniti alla protesta le sezioni di Siciliantica di Piazza Armerina e Pietraperzia. Ma ci sarebbe di più. Chi si è riunito avrebbe anche notizia dell’imminente realizzazione di un mega parco fotovoltaico nei pressi di Morgantina che occuperebbe ben 170 ettari.

via Giornale di Sicilia.

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Rigassificatore ed eolico off shore ad Agrigento, Di Rosa: “Siamo stati svenduti”

Così è avvenuto per lo "Sblocca Italia così come prima è successo per il rigassificatore di Porto Empedocle, con l’Ars incapace di approvare la mozione dei 5 stelle per ottenere lo stop alla costruzione dell’impianto. Il decreto "Sblocca italia" autorizza oltre agli impianti off-shore di estrazione petrolifera, anche l’installazione di due impianti eolici off -shore dinnanzi il mare di San Leone e questo è inaccettabile per la nostra città. Così come il rigassificatore, anche gli impianti off-shore sarebbero disastrosi per la nostra terra. L’assenza della deputazione nazionale e regionale del Pd e dell’assessore regionale nonché vice presidente Mariella Lo Bello non è passata certamente inosservata, hanno svenduto la nostra Sicilia, hanno venduto il nostro patrimonio naturalistico e le nostre città alle multinazionali dell’energia

via Agrigento Notizie.

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