Eolico a San Vito dei Normanni: il Consiglio di Stato annulla gli espropri dei terreni agricoli

La sezione quarta del supremo organo di giustizia amministrativa ha accolto il ricorso degli appellanti, disponendo l’annullamento delle procedure di esproprio dei terreni appartenenti agli stessi, sostanzialmente per vizi di procedura tra i quali la mancata, formale notifica ai proprietari delle decisioni della Regione Puglia, pur essendo state le stesse pubblicate sul Bollettino ufficiale della stessa, che disponevano  l’espropriazione asservimento di aree di loro proprietà nella campagna di Latiano in favore di Enel Green Power Spa per la realizzazione di una stazione elettrica collegata a un impianto eolico posto nel territorio di San Vito dei Normanni. Il 30 giugno scorso la terza sezione del Tar di Lecce aveva respinto il ricorso dei proprietari.

via Brindisi Report.

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Guardia Sanframondi, Amedeo Ceniccola: “Basta pale eoliche, difendiamo il territorio”

Nel sottoscrivere, con profonda convinzione, l’appello lanciato da Giuseppe Fappiano, rappresentante del Fronte Sannita per la difesa della Montagna, mi sia consentito di aggiungere qualche riflessione a voce alta sulle cosiddette energie rinnovabili che solo per gli impianti fotovoltaici, in questi anni, sono costate circa 70 miliardi di euro alle tasche dei cittadini del nostro Bel Paese in conseguenza di una legge voluta dal governo Prodi.

Pertanto, a quei “bravi” sindaci che hanno deciso di far devastare le montagne con le pale eoliche per ottenere risorse extratributarie voglio dire:

“State sbagliando strada”! Ognuno è libero di scegliersi l’albero a cui impiccarsi (questo vale in politica e nella vita) e però, quando si governa il destino di un’intera comunità bisogna essere più attenti e più parsimoniosi di quando si paga con la tasca propria. Per far sì che tutti possano comprendere che trattasi di una scelta sbagliata è doveroso ricordare che le cosiddette “pale eoliche” hanno scatenato un allarme sociale dall’Europa agli stati Uniti, passando per l’Italia. Non le vogliono i cosiddetti ambientalisti. E non le vogliono i zappatori. Addirittura, nelle campagne britanniche è esplosa la rivolta perché ci si è resi conto che la bilancia dell’eolico pende più sui svantaggi che sui vantaggi

via infosannio.

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Il disastro della svolta energetica tedesca (EEG) basata sulle rinnovabili elettriche (parte 2): una rassegna della più autorevole stampa tedesca

Der Spiegel: “Il piano energetico verde della Germania pieno di difetti: i tedeschi stanno pompando più CO2 nell’aria di quanto abbiano fatto da molti anni; sarebbe meglio lasciare perdere tutto”. Handelsblatt: “Con l’EEG la Germania teme la de-industrializzazione”. Die Welt: “Interi tratti di territorio resi inabitabili dall’energia eolica”.

via Rete della Resistenza sui Crinali.

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No all’eolico selvaggio a Palmariggi

Un nuovo sit-in, organizzato e previsto per domani, domenica 19 aprile, a Palmariggi, per scongiurare il proliferare dei mega impianti eolici nell’area della serra di Giuggianello, dopo l’annuncio di un ennesimo impianto di mega torri eoliche, autorizzato nei giorni scorsi dalla Regione Puglia sul "Colle dei Fanciulli e delle Ninfe", in agro di Palmariggi.

Previste una ventina di torri eoliche di 125 metri di altezza, da posizionare sulla Serra di Giuggianello-Minervino-Palmariggi, che si vanno ad aggiungere alle precedenti progettazioni dei mesi scorsi. Ancora una volta, dunque, arriva chiaro ed inequivocabile il "no" delle associazioni ambientaliste e, in particolare da "La Rinascita", l’associazione che, da tempo, ormai guida le manifestazioni a tutela del territorio, dinanzi a quello che, a tutti gli effetti, rischia di presentarsi come l’eolico "selvaggio", teso a snaturare la particolarità e la singolarità dei luoghi. L’area interessata, infatti, rappresenta una delle principali per l’importanza paesaggistica, archeologica, ed etnografica del Salento. Oreste Caroppo, presidente dell’associazione, parla apertamente di "accanimento inaudito e senza precedenti", scagliandosi apertamente contro questi progetti, destinati a stravolgere l’assetto naturale dei territori in cui verranno realizzati.

via QUI PALMARIGGI.

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“Irpinia Lup”, il videogioco irpino che dice no all’eolico selvaggio

Un lupo che sfida con i suoi balzi le pale eoliche, le trivellazioni e ad ogni forma di sfruttamento non conciliabile con le risorse e le caratteristiche della nostra Irpinia. E che si propone, inoltre, di far conoscere i nostri comuni e le cornici naturalistiche che li contengono: queste le finalità che animano il lupo protagonista di “Irpinia Lup”, un videogioco ambientato in Irpinia, nato dal genio di uno studio di programmazione indipendente della nostra provincia e sponsorizzato dagli "Amici del Museo Etnografico Beniamino Tartaglia di Aquilonia".

via Orticalab.it.

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L’eolico sull’Appennino ligure frenato dalle rotte migratorie di un rapace dall’Africa all’Europa

Le rotte migratorie dei volatili provenienti dall’Africa ostacolano la costruzione dell’impianto eolico sul monte Poggio, a Fraconalto, in alta Val Lemme, al confine con la Liguria e soprattutto con il Parco Capanne di Marcarolo. Tutti i precedenti progetti in provincia di Alessandria, tra Val Curone, Val Borbera e Val Lemme, sono stati finora bocciati per l’impatto ambientale e per caratteristiche geologiche. 
 
Sette torri  
La società Seva di Milano punta a installare 7 torri eoliche, alte 130 metri, sul crinale dell’Appennino ma ora si trova a fare i conti con le associazioni ambientaliste, Wwf in testa, e con i dubbi del Parco

via La Stampa.

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Gravina in Puglia: nuovo eolico?

L’iter non è ancora concluso e i tempi saranno certamente lunghi. L’unica certezza, per ora, è che a dispetto delle rassicurazioni di qualche mese fa, ossia "Gravina non avrà altri parchi eolici", la Regione Puglia ha portato avanti un altro progetto, quello targato Energia Rinnovabile Pugliese srl.La conferma è scritta negli atti ufficiali pubblicati dalla Regione e dallo stesso Comune.Il parco che potrebbe sorgere nel prossimi mesi in zona Lamacolma, Piano dell’Aspro e Piano dei Rizzi, ovvero a pochi passi dal parco eolico della Nuova energia, consta di sole tre pale.Nel procedimento di valutazione ambientale concluso dalla Regione Puglia a gennaio di quest’anno sono state autorizzate solo tre aereogeneratori rispetto ai 20 preposti dalla società di Milano.La vicenda risale al 2007 quando la società lombarda presenta un progetto per l’istallazione di 54 aereogeneratori, ridotti nel 2011 a 20 pale dopo la bocciatura del primo progetto da parte della Regione, alla luce dell’impatto potenzialmente negativo sul paesaggio causato dal sovrapporsi dei due progetti presentati dalla Energia Rinnovabile Pugliese e dalla Nuova Energia.

via GravinaLife il portale di Gravina in Puglia.

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San Venanzo deciso: «L’eolico non ci piace»

L’iniziativa è del centro studi ‘Antonio Valli da Todi’ che, in collaborazione con la pro loco di San Venanzo, organizza per venerdì 10 aprile, alle 17,30, un incontro pubblico, nella sala riunioni della comunità montana – si replicherà poi a, Todi, sabato 11 aprile alle 10, nella sala affrescata del museo, per introdurre i cittadini «alle problematiche legate all’uso delle energie rinnovabili con particolare attenzione ai progetti del Monte Peglia».
Le torri Il progetto per la costruzione di un impianto eolico composto da 18 torri alte 150 metri è stato ripresentato e pubblicato sul Bur 31 marzo «ed è consultabile dai cittadini – fa sapere il centro studi – visto che è stato depositato anche presso i 56 Comuni umbri da cui si potrà godere della vista degli impianti. Chiunque è interessato ha 60 giorni di tempo per fare le proprie osservazioni a riguardo».

via UmbriaON.

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Eolico sul Monte Peglia “con vista” da mezza Umbria

Dopo il rigetto della prima istanza da parte degli uffici della Regione per errori nel deposito della documentazione e carenze sostanziali nei contenuti minimi dell’Avviso pubblicato sul Bur n.7 del 17/02/2015, i progetti per la costruzione di un impianto eolico composto da 18 torri alte 150 metri è stato ripresentato e pubblicato sul Bur n. 13 del 31/3/2015.
Il progetto, consultabile dai cittadini, è stato depositato anche presso i 56 comuni umbri da cui si potrà godere della vista degli impianti. Chiunque è interessato ha 60 giorni di tempo per fare le proprie osservazioni a riguardo.

via ilTamTam.it il giornale online dell’umbria.

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Paura per la salute: in Danimarca bloccato lo sviluppo degli impianti eolici

Inchiesta di Die Welt: fino a che punto l’energia eolica è pericolosa per gli animali e gli esseri umani?
Cresce l’opposizione popolare agli impianti eolici in Danimarca e Germania, ci sono sempre maggiori indizi di problemi per la salute e la gente è stanca di subire le prepotenze degli imprenditori eolici.

Apprendiamo dal sito web FeelGreen.de  (che ringraziamo per il servizio reso) che la grande stampa tedesca finalmente si è fatta viva, con un articolo che esprime forti dubbi verso il grande eolico industriale.

Riportiamo di seguito la traduzione del sunto proposto da FeelGreen, integrata da alcuni brevi passaggi tratti direttamente dall’articolo di Die Welt:

Come ha annunciato l’autorevole quotidiano tedesco Die Welt nell’articolo “Macht der Infraschall von Windkraftanlagen krank?” (Gli infrasuoni degli impianti eolici fanno ammalare?) del 2 marzo scorso, questa domanda implica l’arresto di praticamente la totalità della costruzione di nuovo eolico in Danimarca. Anche in Germania c’è sempre più scetticismo a proposito dei progetti dell’energia eolica.

via Rete della Resistenza sui Crinali | contro l’eolico-industriale selvaggio.

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Eolico selvaggio, Cardamone: Grave assenza Regione Calabria a conferenza servizi

La Regione continua a rimanere in silenzio sulla proliferazione selvaggia di impianti per l’eolico e il mini-eolico su tutto il territorio calabrese”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio comunale, Ivan Cardamone. “Per stamattina – ha aggiunto Cardamone – il Comune di Catanzaro aveva convocato un’importante conferenza dei servizi per fare il punto sulle richieste di installazione di un impianto per l’energia eolica nel territorio del Capoluogo. La riunione avrebbe dovuto focalizzare i primi punti di intervento per unire la tutela del paesaggio alle legittime esigenze dei residenti, che non vogliono essere invasi da impianti per l’eolico o il mini-eolico. L’incontro è stato disertato dai rappresentanti della Regione Calabria, governata oggi da Oliverio e dalla sua maggioranza di centrosinistra. Si tratta di un comportamento gravissimo, fortemente lesivo degli interessi dei cittadini, che ripropone, ancora una volta, la totale inadeguatezza della Regione sulla tematica dell’eolico selvaggio

via Adnkronos.

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Parco eolico Maniva, progetto fermo in Regione

Ma la Regione Lombardia, come riporta la versione bresciana del Corriere.it, vuole vederci chiaro e analizzare tutte le conseguenze, soprattutto ambientali, dell’operazione. Per rendere concreto il progetto serve una variante al Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), mentre Maniva Ski l’anno scorso ha tentato di fare da sola presentando in Regione solo l’impianto eolico, senza tutto il resto.
Dal Pirellone la risposta è stata picche: bisogna fare una valutazione d’impatto ambientale che tenga conto di tutto. Il 10 ottobre di due anni fa, alla prima riunione di Valutazione Ambientale Strategica alla sede della Regione a Brescia citata dal quotidiano, è emerso come la valutazione debba essere fatta non sui singoli progetti, ma tenendo conto di tutto (leggi il verbale). Dall’altra parte la Provincia deve ancora decidere cosa fare, ma poco più di un mese fa il Comune di Collio ha approvato il “Progetto integrato strategico per il rilancio del comprensorio del Monte Maniva”, con annessa variante al Ptcp.

via L'Eco delle Valli.

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La Regione dice no ad un nuovo impianto eolico: nuova vittoria dei cittadini

No ad un impianto eolico di sedici aerogeneratori nel territorio di Scampitella e Vallata, per una potenza complessiva di 48 megawatt.

E’ la decisione assunta dalla conferenza dei servizi, riunita ieri presso la Regione Campania, che ha dichiarato improcedibile la richiesta della società Ecoenergia di Cervinara. Una nuova ottima notizia per le comunità locali e per il territorio, ormai deturpato da torri eoliche. Una notizia che porta il comitato Voria ad esultare. Anche stavolta il comitato, rappresentato in conferenza di servizi dall’ingegner Valeriano Monaco, ha impostato la discussione sulla questione degli usi civici. In sostanza, alcune zone interessate (nella fattispecie il foglio 13 del Comune di Vallata) dal progetto erano gravate da usi civici.

Di parere contrario un documento firmato dagli uffici provinciali e depositato da Ecoenergia, nella persona del rappresentante Saverio Vitagliano, che definisce le particelle interessate non gravate da usi civici. 

via La Nostra Voce: il giornale online, fondato da Andrea Festa.

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USA, bloccato progetto eolico per interferenza con i radar

Un progetto eolico a Somerset County, nei pressi di una stazione radar della Marina USA nella baia di Chesapeake, è stato bloccato dal Dipartimento della difesa americano per le possibili interferenze nella ricezione dei radar che avrebbero potuto compromettere la sicurezza nazionale.

via Gazette.Net.

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Kenya: un morto e quattro feriti nelle proteste contro la centrale eolica

La costruzione di una centrale eolica a Kinangop, in Kenya, è stata sospesa dalla Corte Suprema dopo la morte di un agricoltore che protestava contro la centrale. I manifestanti lamentavano la localizzazione degli aerogeneratori troppo vicina alle loro abitazioni, senza alcun tipo di compensazione.

Fonte: Ecofin

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