Skip to content


La nota di Celli (Info Irpinia): “Eolico, la grande balla”

Tutti sanno che l’energia rinnovabile è pulita, bella, pura. Tutti credono si tratti di energia buona. Non è così. Non tanto per l’energia in sé, quanto perché siamo in Italia e qui nulla è normale”, così Francesco Celli, Presidente Info Irpinia, nella sua nota.

“Partiamo dai dati. In Irpinia ci hanno infilato già 200 pale eoliche. Incredibile vero? E invece si parla addirittura della possibilità di raddoppiarle! Ogni torre eolica è un atroce pilone di cemento ed acciaio, che varia da 50 a 130 metri di altezza con pale aereodinamiche di 80 metri ed un peso di oltre 200 tonnellate. Violenza cieca su delicati terreni da grano, da vite, da ulivo.
Un concentramento di questi piloni – prosegue – viene definito Parco Eolico: il primo inganno è semantico. I parchi sono riserve naturali dove si preserva il patrimonio floristico e faunistico, nulla infatti hanno in comune con questi orripilanti pilastri. E’ noto invece che sono tantissimi gli uccelli che muoiono contro le pale eoliche come migranti su barconi naufragati. Questo nonostante il rischio estinzione di esemplari come la Cicogna Nera delle quali abbiamo in Irpinia una delle sole 10 coppie presenti in tutt’Italia. Inoltre il Consiglio di Stato ha riconosciuto il danno da impatto visivo degli impianti con sentenza n.1144 del 10-03-14. Qualcuno dirà che ci sono cause di forza maggiore per cui è necessario che gli uccelli muoiano, si estinguano e che il paesaggio sia sconvolto. Parliamone.

Fonte:

Scritto da: Via dal Vento 18 dicembre 2014 Archiviato in Campania.

Condividi su Facebook !


Mafia: sequestrati 20 milioni di beni a fiancheggiatori di Messina Denaro

L’indagine ha riguardato anche diverse attivita’ economiche, controllate da Antonino Lo Sciuto, le cui vertenze per la spartizione dei guadagni venivano risolte, in taluni casi, da Francesco Guttadauro, figlio di Filippo e Rosalia Messina Denaro, quale collettore delle relazioni connesse all’attivita’ di sostentamento del latitante e della sua famiglia.Lo Sciuto aveva gestito anche commesse pubbliche e private nell’area di Castelvetrano, tra le quali figurano le strade della zona industriale e le opere di completamento del «Polo Tecnologico» di contrada Airone, e lavori per le piazzole e le sottostazioni elettriche del parco eolico «Vento Divino» a Mazara del Vallo, grazie all’aggiramento dei vincoli imposti dal protocollo di legalita’ sottoscritto con la Prefettura di Trapani dall’appaltatore del parco eolico, l’impresa «Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative srl».

via – Il Sole 24 ORE

Scritto da: Via dal Vento 15 dicembre 2014 Archiviato in Criminalità, Sicilia.

Condividi su Facebook !


Calabria, coldiretti chiede di bloccare tutte le autorizzazioni per centrali eoliche

“Ogni giorno è un proliferare di autorizzazioni per nuovi parchi eolici in Calabria, i palazzinari dell’energia del vento senza nome e senza volto hanno messo la Calabria sotto scacco ritenendola terra di facile conquista. E’ davvero inaccettabile – afferma Pietro Molinaro presidente della Coldiretti Calabria – assistere ad un fenomeno che ha già sconvolto sia economicamente che paesaggisticamente il territorio calabrese. Occorre bloccare tutte le autorizzazioni, noi siamo esportatori netti di energia i cittadini tutti hanno il diritto di essere preventivamente informati, non possono trovarsi dalla sera alla mattina le mastodontiche e minacciose pale che sovrastano abitazioni, sottraggono terreno agricolo, distruggono il paesaggio, una agricoltura di qualità e la qualità stessa della vita ed in sostanza rubano il futuro ad intere generazioni. Queste fantomatiche s.r.l. del vento chiede: da dove vengono? Chi vi è dietro? Diverse indagini della magistratura hanno dimostrato che dietro spesso c’è malaffare e speculazione.

via ilCirotano.

Scritto da: Via dal Vento 14 dicembre 2014 Archiviato in Calabria.

Condividi su Facebook !


Atto di vandalismo pro-rinnovabili di Greenpeace danneggia irrimediabilmente le Linee di Nazca

Un’azione di propaganda pro “rinnovabili” in occasione della recente conferenza sul clima di Lima, consistente nel tracciare una scritta visibile dal cielo nel sito archeologico peruviano di Nazca, potrebbe aver danneggiato irreparabilmente il monumento stesso, secondo il governo peruviano, che ha indagato gli attivisti responsabili dell’atto vandalico in un sito delicatissimo dove è assolutamente vietato l’accesso e qualsiasi modifica del suolo.

Fonte: The Guardian

Scritto da: Via dal Vento 14 dicembre 2014 Archiviato in Estero.

Condividi su Facebook !


Truffa dell’eolico, chiesti cinque anni di reclusione per Vito Nicastri “il re del vento”

l pm Luigi Luzi ha chiesto ieri al Tribunale di Milano  la condanna a 5 anni e 8 mesi, più la confisca di 5,6 milioni sotto sequestro in Italia e di altri 2 milioni a Malta, per lo «sviluppatore» di parchi eolici Vito Nicastri, di Alcamo, imputato di truffa allo Stato e omessa dichiarazione fiscale. Chiesti anche 4 anni e 10 mesi per Gaetano Buglisi e 4 anni per Roberto Saja per truffa, nonché pene fra i 3 e  4 anni per altri cinque imputati, dai quali l’Avvocato dello Stato, Gabriella Vanadia, punta anche ad avere 13 milioni di risarcimento allo Stato.

via IL Mattino di Sicilia.

Scritto da: Via dal Vento 13 dicembre 2014 Archiviato in Criminalità, Sicilia.

Condividi su Facebook !


Svizzera, eolico ridimensionato

Il progetto di quello che doveva essere il parco eolico più grande della Svizzera, nel distretto di Surselva (GR), è stato di nuovo ridimensionato: saranno costruiti solo 20 aerogeneratori invece dei 40-60 di cui si parlava tre anni fa. Un quinto rispetto ai 106 previsti all’inizio del progetto.

Questa riduzione drastica, secondo quanto spiegato dalla società Altaventa SA, è dovuta al fatto che le zone potenzialmente utilizzabili sono sempre più ridotte.

Per il parco, che potrà essere esteso a 30 unità, Altaventa SA intende investire dai 120 ai 140 milioni di franchi. I lavori, nel migliore dei casi, inizieranno nella primavera del 2017. Bisogna infatti ancora realizzare uno studio sull’impatto ambientale e poi ottenere permessi di costruzione e accordo degli abitanti interessati.

via RSI.

Scritto da: Via dal Vento 13 dicembre 2014 Archiviato in Estero.

Condividi su Facebook !


Definitivamente bocciato l’eolico a Ortona dei Marsi

Riceviamo dal Coordinamento “Salviamo l’orso”:

L’impianto eolico progettato ad Ortona dei Marsi e contro cui ci battiamo da 18 mesi e’ stato bocciato. si spera definitivamente, lo scorso 4 Dicembre dalla Commissione VIA della Regione Abruzzo.Wind Turbine dopo un aprima bocciatura lo scorso anno era ricorsa al TAR che gli vaeva dato ragione in merito alla possibilita’ di riproporre il progetto con delle misure di mitigazione.Di questa nuove e si spera definitiva bocciatura dobbiamo dare merito oltre che all’opposizione del PNALM, del PRSV e delle associazioni al Corpo Forestale dello Stato il cui parere negativo e’ stato decisivo. Adesso Salviamo l’Orso attende il risultato del ricorso al TAR contro l’eolico di Civitaluparella ricorso da noi promosso con LIPU , Mountain Wilderness ed il Comitato La Difesa. La battaglia in difesa degli ultimi spazi selvaggi dell’Appennino continua….

Scritto da: Via dal Vento 13 dicembre 2014 Archiviato in Abruzzo.

Condividi su Facebook !


Contro eolico e trivelle in Sicilia banchi patrimonio Umanità

Se di trivelle nel Canale di Sicilia si è ampiamente parlato, meno noti sono i progetti eolici ‘offshore’, uprintendente del Mare Tuna nuova minaccia che si va ad aggiungere a quella del petrolio. Un attacco su due fronti, dunque, ad aree di grande pregio marino, al quale questa volta ad opporsi non è un’associazione ambientalista ma la soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.

La soluzione, per così dire, taglia la testa al toro: fare in modo che i ‘banchi’ del Canale di Sicilia, ecosistemi di eccezionale valore ecologico e ambientale, vengano riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

via .

Scritto da: Via dal Vento 11 dicembre 2014 Archiviato in Offshore, Sicilia.

Condividi su Facebook !


Anche gli scout contro l’eolico sul Reventino

Anche l’Agesci si schiera contro le pale eolico sul monte Reventino. I capi dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani della “Zona del Reventino” in una nota stampa congiunta «nell’auspicare che le amministrazioni locali ricadenti nell’area del Reventino sappiano opporsi con forza al progetto», invitano «tutti i cittadini a non restare passivi di fronte a tale problema e a dare il proprio contributo per una soluzione per noi positiva del problema»

via LameziaInforma.it.

Scritto da: Via dal Vento 10 dicembre 2014 Archiviato in Calabria.

Condividi su Facebook !


La vergogna delMonte Arci, l’ENEL smantelli il parco eolico

l Consiglio comunale di Morgongiori ha rescisso la convenzione con l Enel per i terreni sul Monte Arci. I Comuni chiederanno adesso lo smantellamento del parco eolico ed il risarcimento danni. Antonio Pintori Gli intervistati sono RENZO IBBA SINDACO DI MORGONGIORI, SIMONETTA ZEDDA SINDACO DI ALES

via Videolina.it.

Scritto da: Via dal Vento 10 dicembre 2014 Archiviato in Sardegna.

Condividi su Facebook !


Eolico a Tuscania, dalla Regione il no alla realizzazione

Parco eolico, dalla Regione il no alla realizzazione”.

E’ andata avanti per oltre un’ora l’audizione alla sesta commissione Ambiente presieduta da Enrico Panunzi (Pd).

All’incontro, in Regione, erano presenti, oltre al sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci e all’assessore all’ambiente Vincenzo Potestio, anche l’assessore regionale Fabio Refrigeri, la consigliera pentastellata Silvia Blasi e rappresentanti di diverse associazioni come Coldiretti, Unione agricoltori, Cia, e Assotuscania.

via Tusciaweb.eu.

Scritto da: Via dal Vento 10 dicembre 2014 Archiviato in Lazio.

Condividi su Facebook !


Lamezia: No al parco eolico del Reventino da WWF Calabria e Italia Nostra

Un secco no al parco eolico del Reventino arriva da WWF Calabria e da Italia Nostra. La possibilità che nell’area del Reventino si realizzi un impianto di produzione di energia eolica ha suscitato diversi malumori. Un progetto che non è altro che la riproposizione di un altro progetto già oggetto di polemica.

Come spiega l’avvocato e scrittore ambientalista Francesco Bevilacqua, “se dovesse effettivamente essere realizzato, il paesaggio ne rimarrebbe fortemente deturpato”. “Tutta la zona dell’Istmo di Marcellinara dal golfo di Sant’Eufemia a quello di Squillace sarebbe irrimediabilmente compromessa, incrementando ancora di più lo scempio che è stato compiuto in un’altra zona, quella di Maida”. “Con il rischio – ha aggiunto – che si crei un grande parco eolico come quello”.

via il Lametino.it.

Scritto da: Via dal Vento 7 dicembre 2014 Archiviato in Calabria.

Condividi su Facebook !


SEL contro le pale eolico nel Reventino

La notizia era apparsa sull’albo pretorio del Comune di Lamezia martedì, oggi Giandomenico Crapis, consigliere comunale di Progetto Lamezia e coordinatore cittadino di Sel, si schiera contro l’ipotesi di un nuovo parco eolico del Reventino sostenendo che questo possa essere «uno scempio irrimediabile per un territorio ed una vallata già devastata a sud nell’istmo di Marcellinara».

Secondo Crapis «le pale eoliche, giganti di decine e decine di metri, sono un business per pochi, deturpano l’ambiente, sfasciano il territorio su cui vengono installate, se finiscono nei pressi di abitazioni diventano un incubo per le persone. I comuni ci guadagnano pochissimo, spiccioli rispetto ai profitti delle società private che li propongono».

via LameziaInforma.it.

Scritto da: Via dal Vento 6 dicembre 2014 Archiviato in Puglia.

Condividi su Facebook !


Per le direzioni nazionali di Legambiente e WWF i danni dell’eolico industriale sono figli di un Dio minore?

Il dubbio sorge dopo un appello di tutte le associazioni ambientaliste contro l’eccesso di sfruttamento idroelettrico dei corsi d’acqua italiani

Abbiamo appreso dall’amareggiato post del comitato Cisatel quello che è successo – e sta succedendo – sui crinali tra Pontremoli e Borgotaro.
Un panorama sconfortante, ma il loro non è certo un caso isolato. Spesso ci si accanisce su comuni i cui sindaci sono degli “ignavi”, per dirla con l’aggettivo usato da Antonello Caporale nel suo libro Controvento, e che cedono per pochi denari le proprie terre.

Grazie ad Italia Nostra, Amici della Terra e altre associazioni, si è potuto fare qualche incontro per illustrare alle commissioni parlamentari le negatività delle centrali industriali FER elettriche, ma sostanzialmente i problemi, ora e sempre, derivano dagli enormi incentivi erogati. Le cose sono poi peggiorate dalla frammentazione e divisione dei vari comitati e delle associazioni ambientaliste a livello di direzioni nazionali, e persino, all’interno delle stesse associazioni, tra il centro e la periferia.

via Rete della Resistenza sui Crinali.

Scritto da: Via dal Vento 6 dicembre 2014 Archiviato in Emilia Romagna.

Condividi su Facebook !


La sbronza di carbone della Germania

Un articolo del Wall Street Journal sulla “rivoluzione” energetica tedesca:

La “rivoluzione energetica” tedesca sta andando benissimo… per i proprietari delle miniere di carbone. Il passaggio della Germania a fonti di elettricità rinnovabile iniziato nel 2000 ha portato la quota di elettricità verde al 25%. Ma il resto del mix energetico è diventato più concentrato sul carbone, che adesso conta per il 45% della generazione ed è in crescita. E, con grande imbarazzo, per un paese così eco-consapevole,la Germania è sulla buona strada per fallire nel raggiungimento dei propri obbiettivi di riduzione del carboni al 2020…
Gli ordinari cittadini tedeschi hanno pagato il conto per queste distorsioni del mercato, stimate in un totale di 100 miliardi dal 2000 in incentivi in bolletta. E le stime del governo sono che questa rivoluzione potrebbe costare un totale di 1000 miliardi di euro al 2040.

via

Scritto da: Via dal Vento 6 dicembre 2014 Archiviato in Costi per la collettività, Estero.

Condividi su Facebook !


Pale eoliche, avifauna a rischio

Nei territori di Crispiano e di Massafra, tre giorni fa, il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato una ventina di pale eoliche posizionate lungo una delle rotte migratorie di alcune specie di uccelli. Si riaccendono le polemiche all’interno della grande famiglia dei difensori dell’ambiente. Da un lato chi vuole energia pulita a qualunque costo, dall’altro chi tiene per il paesaggio e contrasta sia l’inquinamento acustico che la moria di volatili. Quest’ultimo aspetto del problema, la strage a danno dell’avifauna, è oggetto di dibattito infuocato

via Quotidiano di Bari .

Scritto da: Via dal Vento 6 dicembre 2014 Archiviato in Avifauna e biodiversità, Puglia.

Condividi su Facebook !


San Vito, sequestrato un parco eolico in mezzo agli ulivi monumentali: cinque indagati

Un parco eolico in fase di realizzazione da parte di Enel Green Power tra gli ulivi monumentali è stato sequestrato a San Vito dei Normanni (Brindisi) dalla Guardia di finanza. Il parco è composto da sei aerogeneratori. Il provvedimento è stato disposto dal gip Maurizio Saso su richiesta del pm Milto Stefano De Nozza.

Sono cinque le persone indagate, due dirigenti Enel, due tecnici del posto e il responsabile dell’Ufficio tecnico di San Vito dei Normanni. L’accusa per tutti è di lottizzazione abusiva, ipotesi di reato che si regge sulla relazione di consulenti che avrebbero rilevato anomalie autorizzative, tra cui la mancata sottoposizione dell’impianto, i cui lavori sono stati avviati nel gennaio 2014, alla Via, oltre che difformità di diverso genere sulla ubicazione di sei aerogeneratori.

via Quotidiano di Puglia.

Scritto da: Via dal Vento 5 dicembre 2014 Archiviato in Criminalità, Puglia.

Condividi su Facebook !


Pale eoliche nel canale di Sicilia? Tre progetti, un unico grande flop

Visitare la Valle dei Templi, scalare il promontorio fino al Tempio di Giunone, ammirare il mare e scorgere in lontananza un parco eolico. In mare, proprio in quel canale di Sicilia di cui oggi si discute per le trivelle che andranno a cercare l’oro nero. È passato anche questo dagli uffici regionali siciliani. Quello che sembra soltanto un paradosso ha corso invece il rischio di essere realizzato. Sono stati tre i progetti presentati per l’installazione di impianti eolici off-shore nel Canale di Sicilia, la striscia di mare tra le coste siciliane e quelle tunisine, da tre aziende accreditate nel settore delle energie rinnovabili: la Enel Produzione, la Tre (Tozzi) e la Four Wind. Tutti progetti largamente articolati, che spiegano nel dettaglio da dove partire e come costruire delle costosissime fondamenta in mare per piazzarci sopra pale eoliche alte, in alcuni casi, anche 60 metri.

via L'Ora Quotidiano..

Scritto da: Via dal Vento 5 dicembre 2014 Archiviato in Offshore, Sicilia.

Condividi su Facebook !


LEGAMBIENTE SE CI SEI BATTI UN COLPO!

Un articolo di Elio Lanzillotti sul coinvolgimento di un ex dirigente della nota associazione “ambientalista” nell’inchiesta sulla mafia romana:

Mi chiedo anche, perché nessuno dice quale  era nel passato il ruolo di Odenaive nell’associazione ambientalista. Ve lo dico Io, dal 2003 al 2008 era nel collegio dei Garanti a giudicare gli iscritti e gli altri dirigenti!

Lo so bene perché porta la sua firma, una lettera del 2007  ove si respingevano le accuse di affarismo e eccessiva politicizzazione di Legambiente fatte con un ricorso ai Garanti dai 63 iscritti del circolo di Carovigno di cui ero Presidente.

Per quella lettera tutto il Circolo si dimise per protesta come accaduto in seguito a tanti altri circoli in Italia. Ora che so chi mi ha giudicato sento un grande disagio.

Tutti possono sbagliare e tutti possono incorrere in incidenti di percorso in ogni contesto anche in  Legambiente ma quando accade le cose si affrontano o dando subito  “solidarietà” o “dissociandosi” il silenzio assoluto come quello di Legambiente sulla vicenda è un atteggiamento non degno di una grande associazione ambientalista.

Poiché cominciano a essere troppe le grosse inchieste giudiziarie che vedono coinvolti dirigenti nazionali di legambiente, come il caso “ Cerroni – Malagrotta” sulla gestione dei rifiuti a Roma o quello del Parco nazionale delle Cinque Terre, credo sarebbe opportuno che il presidente Cogliati Dezza rassegni le proprie dimissioni per consentire un momento di profonda riflessione.

via La Valle dei Templi.

Scritto da: Via dal Vento 5 dicembre 2014 Archiviato in Criminalità.

Condividi su Facebook !


Eolico, chiesti 12 anni per Bonanno

Il sostituto procuratore della DDA, Giuseppe Verzera, ha chiesto ai giudici del Tribunale di Barcellona la condanna a 12 anni di reclusione per l’imprenditore Santi Bonanno, arrestato nel febbraio dell’anno scorso nell’ambito dell’operazione Zefiro per concorso esterno in associazione mafiosa, per gli appalti nella realizzazione del parco eolico dell’Alcantara.

via GazzettaDelSud.

Scritto da: Via dal Vento 4 dicembre 2014 Archiviato in Criminalità, Sicilia.

Condividi su Facebook !