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Eolico, ricostruita a Roma l’attività di Carboni “C’era una rete per aggirare i divieti regionali”

“Entra nel vivo il versante sardo del processo su P3 e affari. Secondo gli investigatori Flavio Carboni, per entrare nel business dell’eolico, aveva creato una rete di contatti capace di aggirare i divieti regionali.

Decine di telefonate con politici, magistrati e imprenditori per tessere rapporti. Flavio Carboni voleva entrare nel business dell’eolico e per farlo si appoggiava al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e al senatore Marcello Dell’Utri perché spingessero il governatore Ugo Cappellacci a nominare Ignazio Farris all’Arpas. È il contenuto dell’udienza di ieri a Roma nel processo sulla ‘P3’, la presunta organizzazione segreta creata per condizionare organi costituzionali e statali. Tra gli imputati anche l’ex governatore sardo, accusato di abuso d’ufficio per la nomina di Farris. In aula si è parlato del convegno al Forte Village che Carboni avrebbe organizzato per allargare la sua rete di “

(Via “Unione Sarda”.)

Scritto da: Via dal Vento 25 febbraio 2015 Archiviato in Criminalità, Sardegna.

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Paura a Calangianus: precipita turbina eolica

calamgianusEolico

Al primo soffio di vento è venuta giù da trenta metri d’altezza, come una girandola di carta sotto l’incalzare del maestrale. Una turbina eolica da 30 kilowatt di potenza che la Suntronic di Milano aveva posizionato ai bordi di una vigna nella vallata di San Leonardo è precipitata al suolo nella mattinata di ieri, quando nella zona il vento di maestrale soffiava a poco meno di venti nodi all’ora.

Sul posto, per verificare che la caduta del rotore e delle tre pale da dieci metri l’una non avesse provocato danni a cose o persone, si è fiondata una pattuglia di rangers del Corpo forestale regionale. Che hanno segnalato l’accaduto alla procura della Repubblica di Tempio, che ha disposto l’immediato sequestro della struttura e di quanto rimaneva ancora intatto, solamente la torre con in cima, a 30 metri d’altezza, l’aerogeneratore, il motore che “cattura” l’energia del vento e la trasforma in elettricità.

via la Nuova Sardegna.

Scritto da: Via dal Vento 25 febbraio 2015 Archiviato in Incidenti, Sardegna.

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Affari Climatici

Un articolo di Rosa Filippini e Alberto Cuppini apparso sull’Astrolabio, newsletter degli Amici della Terra – Italia:

Raggiunti (e largamente superati) con 5 anni di anticipo tutti gli obiettivi per le rinnovabili al 2020. Ma il Governo fa finta di non saperlo e promette alla lobby dell’eolico altri incentivi subito. Prosegue senza più pudori l’assalto all’indifesa diligenza delle bollette elettriche degli italiani.

Gli Amici della Terra lo avevano già detto nel loro ultimo Rapporto presentato alla 6° Conferenza sull’efficienza energetica del dicembre scorso. Ora  il rapporto mensile Terna sui risultati provvisori della produzione e dei consumi elettrici dell’anno 2014 lo conferma:  per il terzo anno consecutivo, si è consolidata la tendenza ad una preoccupante diminuzione dei consumi elettrici, da ormai tre anni stabile nell’ordine di 10 Twh, senza aumenti proporzionati in termini di efficienza energetica, a testimonianza di una inarrestabile deindustrializzazione del Paese. Eccellenti risultati, invece, per quanto riguarda la produzione da FER (Fonti di Energia Rinnovabili) elettriche.

via l'Astrolabio.

Scritto da: Via dal Vento 25 febbraio 2015 Archiviato in Analisi Energetica, Costi per la collettività.

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Sammichele, il consiglio comunale dice ‘no’ alle pale eoliche

Via le pale eoliche dal territorio di Sammichele. E’ questo l’orientamento espresso giovedì scorso, in consiglio comunale, da tutti i componenti della pubblica assise cittadina, sia di maggioranza che di opposizione. L’assemblea, dunque, ha deliberato all’unanimità il suo parere sfavorevole in merito all’installazione dell’impianto eolico, che potrebbe portare alla realizzazione in agro sammichelino di otto pale alte oltre 150 metri (altre quattro potrebbero essere innalzate nelle campagne di Casamassima), al fine di raccogliere l’energia del vento per poi trasformarla in corrente elettrica. La questione, arrivata in aula consiliare su richiesta del gruppo di opposizione ‘Sammichele nel cuore’, rappresentato tra i banchi da Catia Giannoccaro e Lorenzo Netti, ha quindi portato a questa scelta da parte dell’intero consiglio.

via maximanotizie.

Scritto da: Via dal Vento 24 febbraio 2015 Archiviato in Puglia.

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Basilicata: troppe volte i progetti sono andati avanti nonostante servisse una nuova procedura»

Un articolo di Vitantonio Iacoviello, Presidente della sezione di Italia Nostra Vulture-Alto Bradano apparso sul quotidiano della Basilicata:

Dovrebbe proprio essere arrivato il momento di sospendere tutto in autotutela e di accertare eventuali responsabilità, anche economiche, oltre che amministrative e penali ove ne ricorressero gli estremi.
Mi riferisco all’eolico, grande, piccolo o medio che sia. Con tutte le conseguenze del caso, derivanti dal fatto di aver escluso i cosiddetti “piccoli” impianti, sberle di pali di più di 50 metri di altezza, dalla potenza fino a ben mille chilowatt dalla necessità di ricorrere alla autorizzazione unica regionale. L’iter di questa Autorizzazione Unica, insieme con quanto previsto dal piano regionale Piear, dal relativo Disciplinare applicativo e dalle Linee guida nazionali, comporta un esame complesso che darebbe un minimo di garanzie per la tutela del paesaggio e per la salute e sicurezza dei cittadini, nonché del valore delle loro proprietà. Sulla carta.
Sono quasi tutte sulla carta le tutele, perché poi quando si va nella pratica applicazione, si sacrificano il paesaggio e l’interesse dei cittadini lucani alla presunta prevalenza, rispetto a questi valori, della produzione di energia da rinnovabili. Eppure fior sentenze sanciscono il contrario.

Leggi il resto

Scritto da: Via dal Vento 24 febbraio 2015 Archiviato in Basilicata.

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Parco eolico con pale giganti nel barese. La denuncia di Legambiente e M5S

Come documentano già dal lontano 2011 le cronache del nostro sito Acquavivanet.it e Gioianet.it (due dei deici siti e cartacei del network “La Voce del Paese”), nel territorio tra Casamassima e Sammichele di Bari, è prevista la realizzazione un mega-impianto eolico con pale giganti, per ricavare energia elettrica dal vento.

Si prevedono ben quattro aerogeneratori in contrada “Masseria Caperroni” a Casamassima e a “Masseria Colombo”. Il progetto è a cura della società Micropower di Cesena. Il sito si estenderebbe per un’area complessiva di circa 450 ettari, a sud-est di Acquaviva delle Fonti e a sud-ovest di Sammichele, non molto distante dal centro abitato. Il baricentro dell’impianto eolico disterebbe 6,3 Km da Acquaviva, 3,3 Km da Sammichele di Bari, 8,3 Km da Gioia del Colle e 8,6 Km da Casamassima.

Per la precisione in località “Masseria San Francesco”, a Casamassima, il progetto prevede l’installazione di una stazione elettrica che fungerebbe da anello di congiunzione tra l’impianto a pale eoliche e la rete nazionale.

via CasamassimaWeb.

Scritto da: Via dal Vento 24 febbraio 2015 Archiviato in Puglia.

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Eolico, nel 2014 crollano le nuove installazioni in Spagna, Italia e Danimarca.

Oltre al crollo delle installazioni italiane nel 2014 si è assistito ad un drastico ridimensionamento delle velleità eoliche anche in Danimarca (-90%) e Spagna (-75%).
via FT.com.

Scritto da: Via dal Vento 21 febbraio 2015 Archiviato in Estero.

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La selva eolica che oscura il paesaggio lucano

La Regione Basilicata, dopo aver redatto ed approvato il PIEAR Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale che concede alle lobby eoliche quasi 1.000 MW di potenza ed altrettante pale eoliche di tipo industriale pari ad 1 MW e/o superiore, cerca di correre ai ripari, purtroppo senza risultati, contro quello che viene definito “effetto selva” eolico, ovvero la proliferazione di torri eoliche situate a breve distanza tra loro. Un effetto che determina un impatto visivo notevole sulle prospettive visuali al quale bisogna aggiungersi le pale del cosiddetto minieolico che di “mini” hanno spesso solo la definizione. Situazione questa che i burocrati regionali non avevano messo in conto, essendo il minieolico autorizzabile con semplice DIA Dichiarazione Inizio Attività rilasciata dai Comuni.

via Olambientalista.

Scritto da: Via dal Vento 21 febbraio 2015 Archiviato in Basilicata.

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Un altra centrale eolica di nove pale a San Giorgio la Molara

La Direzione Sviluppo Economico autorizza un altro impianto da 22,5 Mw di picco. Tra i pareri favorevoli quello della Soprintendenza ai Beni Archeologici, ma con prescrizioni tecniche. Per le connessioni coinvolti anche Buonalbergo, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino e Casalbore. L’allaccio per il trasporto
è previsto sull’elettrodotto a 380 kV «Benevento 2 – Foggia» che sta costruendo la Terna.

via Il Sannio Quotidiano.

Scritto da: Via dal Vento 21 febbraio 2015 Archiviato in Campania.

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Eolico a Ginezzo, arriva il definitivo “No

E’ arrivata in questi giorni, dopo ben 4 anni, la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla ditta Acciona in opposizione al diniego formulato dalla Regione Toscana per la costruzione della centrale eolica sul Monte Ginezzo nel territorio del comune di Cortona.
L’azienda spagnola, come si ricorderà, aveva presentato un progetto per la realizzazione di un parco eolico che prevedeva la messa in opera di 16 aereogeneratori da 2,5 Megawatt in grado di produrre l’energia elettrica sufficiente per il fabbisogno delle attività produttive e della popolazione presente nel territorio del Comune
La sentenza, nonostante le controdeduzioni presentate da Acciona, ha ribadito il principio dell’autonomia dell’ente territoriale che può decidere la presenza o meno di detti impianti. Nonostante la possibilità che la Regione Toscana possa modificare, in qualsiasi momento, la propria posizione, le possibilità di vedere realizzato il parco eolico sul Monte Ginezzo sono ridotte al minimo in considerazione dell’attuale diversa situazione economica, molto meno favorevole di quella di quattro anni fa per grandi investimenti di questo tipo.

via Val di Chiana Oggi.

Scritto da: Via dal Vento 21 febbraio 2015 Archiviato in Giurisprudenza, Toscana.

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Repowering eolico nel Vastese, in arrivo impianti molto più alti

Se le notizie "ufficiose" provenienti dalla riunione del comitato VIA saranno confermate nel Vastese diminuirà il numero di impianti installati nel parco eolico Alto Vastese, che vede 188 aerogeneratori nei comuni di Castiglione Messer Marino, Schiavi d’Abruzzo, Roccaspinalveti, Fraine, Roio del Sangro, Montazzoli e Monteferrante. La Edison Energie Speciali (Edens) aveva presentato il progetto un anno fa per smantellare 106 pale eoliche che si trovano nei comuni di Roccaspinalveti, Castiglione e Schiavi d’Abruzzo, sostituendole con modelli più grandi in grado di produrre maggiore energia

via Zona Locale.

Scritto da: Via dal Vento 21 febbraio 2015 Archiviato in Abruzzo.

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Enna. Grido d’allarme: fermiamo gli ‘avvoltoi’ del territorio ennese

Oltre al disegno di cancellare i presidi istituzionali della nostra provincia, alcuni già attuati (Banca d’Italia, Tesoreria dello Stato, Camera di Commercio), altri annunciati (Prefettura), vi sono in atto altri tristi obiettivi riguardanti l’azzeramento di tutto ciò che si è costruito nei decenni trascorsi. Primo fra tutti la distruzione del patrimonio boschivo delle zone interne per ‘foraggiare’ gli impianti di Biomasse e in second’ordine, non meno invasivo, la volontà da parte dei “signori” del vento di realizzare dei mega parchi eolici. Alla notizia della sentenza favorevole presso il Tar di Palermo del ricorso per motivi ambientali contro la realizzazione del parco eolico di Rossomanno e Grottacalda – programmato circa due anni fa, il cui esito si deve alla caparbia ‘attenzione’ di Giuseppe Maria Amato e di un palermitano al quale sta a cuore le sorti del nostro territorio – è di questi giorni un nuovo grido di allarme riguardo alle istallazioni dei parchi eolici nelle zone di maggior interesse ambientale della nostra provincia.

via Vivienna.it.

Scritto da: Via dal Vento 18 febbraio 2015 Archiviato in Sicilia.

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Eolico selvaggio nel Sannio. Convegno a S.Croce del Sannio

"Non fateci girare le pale!" Un titolo forte ma significativo quello scelto dal Comitato Civico Pro Sannio e dal Comune di S.Croce del Sannio che hanno organizzato un convegno-dibattito sull’eolico nel Sannio, ‘bene rinnovabile’ che però ha bisogno di una nuova regolamentazione sul territorio onde evitare casi di ‘eolico selvaggio’.
L’evento è organizzato in sinergia con il Fronte Sannita per la Difesa della Montagna e verrà moderato dal giornalista Michele Palmieri de ‘Il Quaderno.it’. Appuntamento mercoledì 18 febbraio alle 18 presso l’aula consiliare del Comune di S.Croce del Sannio. Sono previsti gli interventi del sindaco santacrocese, Antonio Di Maria, di Oreste Rutigliano (Consigliere nazionale ‘Italia Nostra’), Gennaro Masiello (presidente Coldiretti Campania), Giulia Abbate (consigliere regionale Pd), Michele Pietraroia (vice-presidente Giunta Regione Molise), Gino Iannace (docente universitario), Michele Fappiano (portavoce Fsdm), Michele Ponte (comitato civico ‘Tutela e Salvaguardia Montagna di Morcone’), Marcello Stefanucci (delegato Lipu Benevento) e Donato De Marco (Cooperativa Lentamente).

via Il Quaderno.

Scritto da: Via dal Vento 18 febbraio 2015 Archiviato in Campania, Molise.

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I tentacoli della ‘ndrangheta: ditta di Caorle scelta per l’eolico a Cutro

Avrebbe sede a Caorle la società che venne scelta dal clan ‘ndranghetista emiliano/cutrese come capofila per un affare importante: il cosiddetto “Piano Cutro”, cioè la costruzione di un parco eolico nella campagna cutrese realizzato grazie ai finanziamenti dell’Unione europea. E’ quanto denuncia in una nota la Legambiente del Veneto. Il dettaglio emergerebbe dall’informativa dell’Arma dei carabinieri in relazione all’inchiesta della Procura bolognese contro la cosca Grande Aracri attiva tra Cutro e Reggio Emilia.

"Nel novembre 2011 un crotonese residente in provincia di Verona divenne amministratore della società. Nel luglio dello stesso anno, secondo quanto scrivono i carabinieri nella loro relazione, viene messo a punto il "Piano Cutro" – continua Legambiente – Per la presentazione del progetto viene individuata, quale capofila, la società di Caorle sul cui capitale sociale subentrerà il cutrese R.O.".

via Venezia Today.

Scritto da: Via dal Vento 18 febbraio 2015 Archiviato in Calabria, Nord Italia.

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Attacco al territorio di Enna

Riceviamo da SiciliAntica Enna:

Abbiamo avuto notizia dell’iter avanzato di un progetto per la realizzazione di una centrale eolica nei pressi dell’area naturale di Rossomanno, ricadente nel territorio del Comune di Enna. Le aree interessate sarebbero quelle di c.da Mandrascati e del monte Stella, a pochi km dall’abitato di Valguarnera, una zona ritenuta di particolare pregio sia per la presenza della riserva naturale di “Rossomanno Grottascura Bellia” sia per le vicine aree archeologiche di Rossomanno, dove sono attestati importanti insediamenti che vanno dal VII sec. a.C. fino al periodo medievale XIV sec., la zona è circondata da splendide aree boschive con la presenza di diversi agriturismi. Il progetto, presentato nel 2005 dalla Energia Pulita S.r.L. di Leonforte, prevede l’installazione di 16 torri alte circa 120 metri per una potenza totale di 32 MW. Stupisce non poco, come progetti presentati oltre dieci anni fà nel periodo 2002-2006 ne furono presentati in Provincia di Enna ben 50 stiano ritrovando improvvisamente vita in questi ultimi mesi, considerando che questa estate un altro progetto, quello di Piccirillitto Capobianco, al confine fra i territori di Enna e Assoro 15 torri alte 150 metri si era anch’esso risvegliato dopo un lungo letargo. Ma il tutto non finisce qui perché sembrerebbe che altri progetti di “parchi” eolici cosiddetti dormienti alcuni già bocciati dalla Soprintendenza e da altri Enti diversi anni orsono starebbero per riprendere vita uno pare in zona di Piazza Armerina. Le Associazioni che operano sul territorio a tutela del paesaggio e dei beni culturali, non potendo assistere impotenti a tutto questo scempio, hanno deciso di riunirsi nei prossimi giorni per deliberare una azione forte di protesta. Seguirà un comunicato ufficiale a seguito della suddetta riunione.Qualunque Associazione che volesse far parte del nascente comitato può contattarci tramite messaggeria privata.SiciliAntica Enna

via SiciliAntica Enna.

Scritto da: Via dal Vento 16 febbraio 2015 Archiviato in Sicilia.

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L’eolico tedesco è devastante per i pipistrelli migratori in Europa

Uno studio tedesco, apparso sul European Journal of Wildlife Research, evidenzia gli impatti dell’eolico sui pipistrelli migratori:

Presumibilmente più di 250.000 pipistrelli sono uccisi annualmente dalle torrie eoliche tedesche e le perdite totali negli ultimi anni potrebbero esere più di due milioni, in assenza di misure di mitigazione. Più del 70% dei pipistrelli uccisi sono migratori, dato che le principali rotte di migrazione attraversano la Germania. Di conseguenza la politica ambientale tedesca è un fattore chiave nella conservazione dei chirotteri migratori in Europa. I previsti aumenti di potenza eolica porteranno all’installazioni di turbine di dimensioni maggiori con conseguenze potenzialmente devastanti per i pipistrelli

Fonte:
Wildlife and renewable energy: German politics cross migratory bats
Christian C. Voigt, Linn S. Lehnert, Gunars Petersons, Frank Adorf, Lothar Bach

Scritto da: Via dal Vento 16 febbraio 2015 Archiviato in Avifauna e biodiversità.

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Torna in ballo il mega impianto eolico a Verghereto

Il Comune di Verghereto è stato convocato dalla Provincia di Arezzo per una conferenza dei servizi che ai primi di marzo dovrà valutare un nuovo progetto di impianto eolico previsto in Comune di Badia Tedalda, sul crinale di Poggio Tre Vescovi, nelle vicinanze di Balze. Venerdì sera in un’assemblea a Balze si sono raccolte le opinioni dei cittadini.

Ma la novità sta nel fatto che ancora non è definitivamente scritta la parola fine sul progetto di impianto eolico, molto più potente, previsto sullo stesso crinale e con pale anche nei Comuni di Casteldelci e di Verghereto, di cui si era discusso qualche anno fa. Dopo un iter complicato, con le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna che avevano espresso parere negativo, e con i tre Comuni di Badia Tedalda, Casteldelci e Verghereto che avevano espresso parere positivo, il Consiglio dei Ministri il 27 gennaio 2012 aveva deliberato negando la richiesta autorizzazione. Ma, con buona pace del comitato cittadino di Verghereto “Salviamo Biancarda e Poggio Tre Vescovi” e della “Rete della resistenza sui crinali”, che avevano esultato perché «bocciato senza appello l’impianto eolico di Poggio Tre Vescovi», l’appello c’è stato e ha finito per dichiarare “illegittima” la decisione del Consiglio dei Ministri.

via Corriere di Romagna.

Scritto da: Via dal Vento 16 febbraio 2015 Archiviato in Dissesto idrogeologico, Giurisprudenza, Toscana.

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Preoccupazione per l’eolico in Alta Valle del Marecchia

Pubblichiamo la lettera che un gruppo di cittadini invierà ai sindaci di Badia Tedalda, Casteldelci, Verghereto e ai presidenti delle province di Arezzo, Rimini, Forlì-Cesena:

Come cittadini e frequentatori dell’alta Valle del Marecchia intendiamo esprimere la più viva preoccupazione circa la prevista realizzazione di parchi eolici nei comuni di Casteldelci e Badia Tedalda. Dopo aver deturpato molti crinali appenninici del sud, l’eolico si sta introducendo nelle nostre montagne alterando in modo irreversibile paesaggi e territori ricchi di valori estetici, storici e naturalistici, già in diversi casi compromessi da impianti fotovoltaici.
Si tratta di un patrimonio collettivo, tutelato dalla Costituzione, che viene aggredito proprio in siti dove, per ragioni ambientali e per decisioni oculate di chi vi ha abitato e operato, è giunto fondamentalmente integro fino ai nostri giorni. Impianti eolici come quelli previsti, sia pure di potenza ridotta, per il loro impatto visivo e per l’alterazione dei suoli, finirebbero per danneggiare pesantemente l’economia agrituristica, con un riflesso negativo anche sul valore degli immobili, che deve basarsi, invece, sulla conservazione e tutela della natura e del paesaggio, beni primari che non potranno mai essere delocalizzati altrove, e che devono costituire il sostegno principale dell’economia nazionale.
E’ inoltre opportuno far notare che la soglia minima di ventosità per una produzione di energia eolica competitiva si aggira intorno alle 2000 ore/anno a fronte di una ventosità media italiana, tranne casi particolari, di 1500 ore. E’ allora lecito pensare che l’installazione delle pale sia dovuta prevalentemente alla possibilità di godere degli incentivi statali.
Per queste ragioni chiediamo che codeste amministrazioni si impegnino a concordare una linea di condotta molto rigorosa nella tutela di beni collettivi inalienabili, come i valori paesaggistici, naturali e culturali, bloccando i progetti previsti e operando semmai per costruire una rete di fonti energetiche pienamente sostenibili, anche avvalendosi di tecnologie eoliche, solari, idriche, fortemente innovative già presenti sul mercato.

Scritto da: Via dal Vento 14 febbraio 2015 Archiviato in Emilia Romagna, Toscana.

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CLIMA: E’ BUONO L’ESEMPIO DELL’UNIONE EUROPEA?

L’Europa contribuisce alla produzione totale di CO2 per l’11%, una quota destinata a ridursi per il prevedibile aumento delle quantità prodotte da altri Paesi che non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto e, soprattutto, Paesi in via di sviluppo. Si è posta inoltre, per la prossima decade, obiettivi molto ambiziosi, confidando di proporsi con ciò come il modello da seguire, in un politica di “leading by example”. Si può tuttavia dubitare della bontà di tale politica e della sua efficacia, rispetto ad un più rude approccio “Coercing through interest”.

via l'Astrolabio.

Scritto da: Via dal Vento 13 febbraio 2015 Archiviato in Analisi Energetica, Costi per la collettività, Italia.

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Cilento, vento forte nella giornata di ieri. Piegata in due una pala eolica

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Il curioso episodio è avvenuto ieri mattina nel comune di Campagna, all’interno del parco eolico realizzato in località Piano del Cornale, al confine con Contursi Terme. Il gigantesco aerogeneratore, infatti, è stato letteralmente piegato in due dall’eccezionale intensità del vento, crollando al suolo: l’enorme elica, posta in cima, è andata completamente distrutta. Il parco eolico è stato realizzato dalla AceaElectrabel Produzione di Roma, mentre la società danese Vestas ha fornito i 23 aerogeneratori che lo compongono, costruiti nello stabilimento Vestas Italia di Taranto. [StileTV]

via Cilento Notizie.

Scritto da: Via dal Vento 10 febbraio 2015 Archiviato in Campania, Incidenti.

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