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Gli agricoltori dell’Ontario contro l’eolico

L’OFA, la più grande organizzazione di agricoltori dell’Ontario, chiede un’immediata moratoria sull’installazione di centrali eoliche nello stato canadese. I motivi sono: il prezzo eccessivo pagato per l’energia eolica, la sua inefficienza, i problemi alla salute dei residenti e la mancanza di partecipazione nei processi autorizzatativi.

Fonte: OFA

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Estero.

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Galles, torre eolica si rompe per il troppo vento

NewImageUna torre eolica presso la Llandinam Windfarm nel Galles è rovinata al suolo a causa dei forti venti in zona. Preoccupazione dei residenti.

Fonte: Shropshire Star

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Estero, Incidenti.

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La Società Israeliana per la protezione della natura: le torri eoliche minacciano gli uccelli e le aree naturali.

Secondo un rapporto preparato da uno dei gruppi ambientalisti più importanti di Israel, la Società per la Protezione della Natura, l’eolico entra tra le principali minacce all’ambiente nel paese: le proposte di creare centrali nel Golan, nel Nord del Negev e nelle montagne di Eilat metterebbero a rischio le aree naturali e l’avifauna.

Fonte: Haaretz

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Avifauna e biodiversità, Estero.

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Donald Trump contro l’eolico offshore

Il miliardario americano Donald Trump potrebbe rivedere i propri piani di costruire uno dei più importanti complessi mondiali per il golf sulla costa scozzese, a causa della decisione del governo di costruire vicino alla costa una centrale eolica offshore Dice Trump: “Se il il Nord-Est della Scozia vuole fare sul serio con il turismo e creare una meta globale per il golf non può permettere che la costa venga rovinata da orrendo parco industriale (11 torri alte come palazzi di 64 piani) direttamente di fronte alla spiaggia”. I critici accusano invece Trump di cercare una scusa per abbandonare il progetto, non più economicamente conveniente.

Fonte: Guardian.

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Estero, Offshore.

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Vittoria per l’ambiente della Nuova Zelanda, la megacentrale eolica da 633 MW non si farà

Definitivo stop per uno dei progetti eolici più ambiziosi al mondo, la centrale Project Hayes nella zona dell’Otago centrale nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda in una zona selvaggia ed incontaminata. Dopo la pronuncia negativa di un tribunale ambientale lo sviluppatore del Progetto, Meridian Energy, ha definitivamente rinunciato ritenendolo non più una priorità. Una vittoria per gli ambientalisti neozelandesi del gruppo “Save Central” che hanno combattuto per alcuni anni una durissima battaglia (qua la loro voce: Project Hayes: It simply didn’t stack up)
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Fonte: Stuff.co.nz.

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Estero.

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Ancora licenziamenti per l’eolico, Iberdrola lascia a casa 50 persone

La crisi economica e l’incertezza sul rinnovo degli incentivi da parte del governo federale provocano ancora licenziamenti nel settore eolico USa. E’ il turno di Iberdrola che ha licenziato 50 persona dei 900 che compongono la forza lavoro americana.

Fonte: OPB.

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Estero, Occupazione.

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UK, la centrale eolica di Fullabrook scatena le proteste dei residenti

La centrale eolica di Fullabrook, nel Devon, sta creando numerosi problemi ai residenti. Un contadino che abita nei pressi è stato sottoposto a trattamenti con antidepressivi a causa dell’insonnia provocata dal rumore, mentre ben 20 lamentele ufficiali dai residenti nei dintorni sono già pervenute alle autorità.
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Fonte: This is Cornwall, This is Devon

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Estero, Rumore e salute.

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La rottura di un cavo blocca la centrale eolica offshore dThanet

La centrale eolica offshore di Thanet, una delle più grandi del mondo, sta operando a potenza ridotta a causa della rottura di uno dei due cavi che la collega alla rete elettrica. L operazioni di ripristino sono rese difficili dal tempo inclemente.

Fonte: Recharge News.

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Estero, Offshore.

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Le curiose motivazioni di Legambiente Val di Cornia per opporsi all’eolico

Il circolo di Legambiente Val di Cornia, evidentemente in cerca di motivazioni per dire no ad una devastante centrale eolica con 17 torri alte 150 metri nella campagna toscana senza al contempo apparire troppo antieolico, ha da ridire sulla disposizione delle torri nel progetto che preferirebbe più “ordinato”:

“Le linee guida nazionali sull’eolico indicano – inizia Legambiente -  di “preferire gruppi omogenei di turbine piuttosto che macchine individuali disseminate sul territorio perché più facilmente percepibili come un insieme nuovoâ€, †ove possibile, vanno assecondate le geometrie consuete del territorio quali, ad esempio, una linea di costa o un percorso esistente. In tal modo non si frammentano e dividono disegni territoriali consolidati†e “sarebbe opportuno inserire le macchine in modo da evitare l’effetto di eccessivo affollamento da significativi punti visualiâ€.
Il progetto di grande eolico in Val di Cornia presentato in questi  giorni non rispetta le indicazioni per la mitigazione dell’impatto contenute nella legge nazionale. Anche se queste indicazioni non sono obbligatorie è chiaro che il progetto non si inserisce correttamente nel territorio della Val di Cornia. Sono pale disseminate che non vanno ad assecondare le linee e le geometrie del territorio, si vedrebbero praticamente da tutta la val di Cornia e per il loro numero sarebbero percepite con un effetto di eccessivo affollamento.”

Fonte: Corriere Etrusco.

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Toscana.

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Disponibile la bozza di decreto sul burden sharing

Segnaliamo che sul sito Edil Portale è disponibile una bozza del decreto relativo al burden sharing, ovvero la ripartizione tra le regioni dell’energia da fonterinnovabile da produrre, divisa per tipo e per fonte.

Disponibile su questa pagina (registrazione gratuita richiesta).

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Legislazione.

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Mega eolico a Casarano. Il Pd sollecita il no della commissaria

“Dopo il Pdl e l’Udc, anche il Partito Democratico di Casarano prende posizione contro il progetto del megaparco eolico proposto dal Comune di Ugento, ma che sarà realizzato al confine con il Comune di Casarano, un intervento che deturpa le Serre salentine. Una nota firma dal coordinatore cittadino, Francesco De Marco, oltre a sollecitare il Commissario prefettizio, Erminia Ocello, a ribadire la posizione di contrarietà al progetto, chiama in causa anche la Provincia e i suoi rappresentanti locali nella giunta, ossia gli assessori Gianni Stefano (Casarano) e Francesco Pacella (Ugento), per capire la posizione di Palazzo dei Celestini in Conferenza dei servizi. “

Fonte: Il Tacco d’Italia.

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Puglia.

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Pacella risponde al Pd Casarano sul mega eolico

“L’assessore al Turismo e marketing della Provincia di Lecce, Francesco Pacella, affida ad una nota la sua replica alle affermazioni del Pd sul mega eolico. ”
Riguardo all’eventuale costruzione del mega eolico, Pacella dichiara la sua contrarietà: «Nei giorni scorsi io e l’assessore Gianni Stefàno ci siamo già espressi in merito. L’impatto su quell’area sarebbe troppo devastante e deturperebbe un ambiente straordinario dal punto di vista agricolo e naturalistico». Non si possono “cancellare” ettari di campi agricoli e pascoli destinati alla produzione dei nostri prodotti silvo-agro-pastorali. Non possiamo – conclude l’assessore – cedere alle lobby energetiche che vorrebbero fare profitto a scapito della nostra terra».

Fonte: Il Tacco d’Italia.

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Puglia.

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Allarme finale contro l’eolico selvaggio in Molise

Un importante appello firmato da ADRIANO LA REGINA, ANTONIO PAOLUCCI, SALVATORE SETTIS:

PER LA PROTEZIONE DI COMPLESSI MONUMENTALI ANTICHI DEL MOLISE.

“Giganteschi impianti eolici previsti a ridosso delle principali località archeologiche del Molise, la città romana di Sepino e il santuario italico di Pietrabbondante, potrebbero snaturarne i caratteri storici e svilirne irrimediabilmente il paesaggio.17072008274

Il pericolo sembra ormai inevitabile per Sepino, ove stanno per essere installate sedici torri alte centotrenta metri nonostante la ferma opposizione della locale direzione del Ministero dei beni culturali, del Comune e di un vasto schieramento di opinione pubblica.

Espletata inutilmente ogni ordinaria procedura amministrativa per garantire la tutela di questi luoghi, appare auspicabile l’approvazione di una speciale norma di legge, già adottata per Paestum, per i Sassi di Matera e per i Colli Euganei.

I due complessi monumentali ora minacciati costituiscono importanti risorse culturali per l’Italia, le principali per il Molise, e la loro importanza va anche oltre i rilevanti aspetti d’ordine storico: ne sono testimonianza le parole di Guido Piovene sul paesaggio arcadico di Sepino e di Cesare Brandi sulla magia delle rovine antiche di Pietrabbondante*.”

Fonte: Archeomolise.

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Molise, Paesaggio.

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Che fare per fermare l’assalto (non solo eolico) alla Basilicata?

Riceviamo questo interessante intervento dall’Arch. Langerano:

Domenico Langerano, architetto di Tricarico, vi saluta.
A chi di voi non sono conosciuto chiedo scusa per invadere il vostro privato utilizzando gli indirizzi raccolti dalle comunicazioni ricevute dagli ordini professionali e dall’INU – sezione Basilicata.
Un qualche comune interesse professionale o culturale ci vede assieme in quegli indirizzi e questo mi dà l’ardire di importunarvi con una chiacchierata-sfogo di un paio di paginette e di chiedervi un parere attorno a una questione che spero stia a cuore anche a voi e che dividerò in 3 parti, con una conclusione:
• Prima parte: in Basilicata la programmazione fa rima con la pianificazione?
• Seconda parte: esempi che avvalorano un mio convincimento non molto positivo.
• Terza parte: Cahiers de doléances?
Un pensiero conclusivo: che fare? Continued…

Scritto da: Via dal Vento 27 gennaio 2012 Archiviato in Basilicata.

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Eolico in Basilicata: sospendere autorizzazioni

“La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) chiede agli assessori alle Attività Produttive e all’Ambiente, rispettivamente Erminio Restaino e Agatino Mancusi, e all’intera Giunta regionale di sospendere gli iter di autorizzazione per tutti gli impianti eolici industriali in Basilicata, sull’esempio di altre regioni italiane – come la Sardegna – dove un’inchiesta della magistratura sulle società eoliche ha rivelato loschi retroscena, speculazioni con intrecci di interessi pubblici e privati. In Basilicata sono già centinaia le richieste delle società eoliche inoltrate agli Uffici regionali preposti al rilascio delle autorizzazioni. Se prima non verranno rigidamente applicati dalla Regione i criteri delle linee guida nazionali, indicando le aree da escludere per la realizzazione di impianti eolici – evidenzia la nostra Organizzazione – c’è il rischio che l’abnorme richiesta di autorizzazioni, invogliata dall’elevata potenza prevista dal PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale), preluda ad una nuova deregulation, con ricorsi alla giustizia amministrativa da parte di molte società, addirittura in concorrenza tra loro, con più progetti localizzati anche sullo stesso territorio comunale.

L’assessore Restaino corra subito ai ripari – piuttosto che lanciare accuse di “Don Chisciotte†– deridendo chi pone legittimi interrogativi con la conseguente necessità che la Regione applichi norme più stringenti per le società private. Lo faccia prima che sia troppo tardi, per non consentire che il territorio ed il paesaggio lucano vengano sfregiati da una selva di alte torri eoliche in aree sottoposte a tutela, di interesse paesaggistico-ambientale e zone protette, dal Vulture, a Matera, passando per gli spettacolari paesaggi naturali e geologici dei Calanchi lucani, per arrivare al Pollino, alla Val d’Agri e alle Dolomiti Lucane.”

Fonte: Olambientalista.

Scritto da: Via dal Vento 26 gennaio 2012 Archiviato in Basilicata.

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La lobby eolica sulla riforma degli incentivi: vogliamo tutto, di più e subito

Segnaliamo che ANEV ha presentato un documento in cui fa le proprie controproposte al governo sulla riforma degli incentivi. In sostanza, mentre a tutti i cittadini italiani vengono chiesti pesantissimi sacrifici, gli eolici vogliono continuare a mantenere ed accrescere i propri privilegi, senza alcun pudore. Chiedono:

  • Un aumento degli incentivi per gli impianti esistenti, con la scusa della Robin Tax
  • Di rendere il sistema delle aste del tutto inefficace, aumentando la soglia di ingresso a 50 MW, al di sotto della potenza prevista dalla maggio r parte delle centrali eoliche.
  • Una diminuzione minima del livello di incentivazione per gli impianti sotto soglia che chiedono sia fissato a 152 €/MWh contro i 158 attuali per gli impianti maggiori di 25 MW, per gli impianti con potenza inferiore di 25 MW chiedono addirittura un aumento degli incentivi (a 162 €/MWh)

Da evidenziare anche come l’ANEV ammetta esplicitamente la bassissima produzione dell’eolico italiano che per i nuovi impianti ritengono si assesterà a meno di 1500 ore equivalenti, con le loro parole: “la realizzazione dei siti marginali comporta lo sfruttamento di aree con ventositaÌ€ media decrescente e complessitaÌ€ realizzativa crescente”. MA perché si devono realizzare centrali eoliche in siti che sono marginali?

La proposta ANEV può essere scaricata su questa pagina.

Scritto da: Via dal Vento 26 gennaio 2012 Archiviato in Costi per la collettività.

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Rinnovabili: un’analisi costi-benefici per fare scelte più sostenibili

Un’interessante intervista ad Andrea Molocchi, economista e responsabile studi dell’associazione Amici della Terra, sulla necessità di una più attenta valutazioni dei sistemi incentivanti delle fonti cosiddette “rinnovabili”:

“per anni l’impatto economico degli strumenti di incentivazione è stato misurato come impatto annuo in un’ottica a breve termine. Molte associazioni di consumatori denunciano l’impatto immediato in bolletta occultando ai consumatori gli impatti reali a lungo termine, incommensurabilmente maggiori. Molti Ministeri ragionano su impatti a 3 anni nonostante i meccanismi in questione richiedano l’erogazione di risorse per oltre vent’anni. Anche l’Autorità, pur avendo avuto il merito di porre il problema degli oneri di incentivazione, è arrivata al massimo al 2020 e non ha mai osato evidenziare gli oneri sull’intero arco temporale degli incentivi. Non credo che sia un problema solo culturale, ma credo che senza uno scatto etico non si possa avviare una vera riforma. Il lavoro che ho prospettato è complesso, ma tecnicamente a portata di mano.”

Fonte: Qual’Energia.

Scritto da: Via dal Vento 25 gennaio 2012 Archiviato in Costi per la collettività.

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Il PD di Casarano è contrario al megaeolico

“Contrari da sempre. Fin dall’amministrazione Venuti che si schierò al fianco di alcuni cittadini per bloccare la mega centrale eolica che la Erg vuole costruire al confine tra Casarano, Ugento e Taurisano.
Così si può sintetizzare la posizione del pd casaranese, ribadita in una nota a firma del segretario cittadino Francesco De Marco. “L’Amministrazione Comunale di Casarano – scrive De Marco – con l’allora sindaco Remigio Venuti, sin da subito cercò di ostacolare questo devastante progetto, ricorrendo al Tar per far annullare la delibera del comune di Ugento che approvava la creazione del parco eolico nel proprio territorio.”

Fonte: Il Tacco d’Italia.

Scritto da: Via dal Vento 24 gennaio 2012 Archiviato in Puglia.

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Il tribunale del riesame conferma il sequestro della centrale eolica di Girifalco

“Il tribunale del riesame di Catanzaro ha confermato il sequestro del parco eolico di Girifalco, cui i carabinieri apposero i sigilli il 22 dicembre del 2010. Il collegio del capoluogo calabrese, ravvisando irregolarita’ legate alla mancata dichiarazione di inizio lavori per la costruzione dell’opera al Genio civile, ha respinto il ricorso col quale si chiedeva il dissequestro del parco, presentato dall’avvocato Giancarlo Pittelli legale dell’operatore energetico International Power, proprietario del 75 per cento di quote dell’opera (mentre il 25 per cento appartiene alla societa’ Brulli Energia), il quale a questo punto ricorrera’ alla Corte di cassazione. Sara’ per la precisione il secondo ricorso al Giudice supremo, poiche’ la difesa aveva gia’ una prima volta chiesto il dissequestro del parco di 30 Mw, realizzato in contrada Serre del Comune di Girifalco, ma il tribunale, il 4 gennaio 2011, non si era pronunciato nel merito per via di un asserito difetto di forma dell’impugnazione.”

Fonte: Catanzaro Informa.

Scritto da: Via dal Vento 24 gennaio 2012 Archiviato in Calabria, Criminalità.

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La produzione di energia elettrica in Spagna nel 2011: raddoppia il consumo di carbone, in calo le rinnovabili, il nucleare è la prima fonte di elettricità

La Spagna ha registrato nel 2011 una richiesta di elettricità di 270.631 GWh in calo del 2% rispetto all’anno precedente. In calo del 37% la produzione idroelettrica che si ferma a 22.594 GWh, produzione eolica in calo del 3,7% pari a 42.060 GWh nonostante un aumento della potenza installata del 5%, a causa di un anno scarsamente ventoso. La produzione fotovoltaica è in aumento del 25% ed è pari a 7.912 GWh. Per la prima volta significativa la produzione di energia elettrica da fonte solare termodinamica pari a 2.029 GWh con una potenza installata pari a 949 MW (pari a 2.138 ore equivalenti alla massima potenza).
Raddoppia la produzione con il carbone che passa 46.427 GWh e rimane stabile la produzione nucleare pari a 57.670 GWh: a causa del calo delle altre fonti il nucleare ritorna ad essere la prima fonte di elettricità del paese. I cicli combinati hanno prodotto 55.074 GWh, il 20% in meno rispetto all’anno prima. Nonostante l’anno poco ventoso la produttività dell’eolico spagnolo è circa del 25% superiore a quello italiano.

Le energie rinnovabili hanno coperto il 33% della domanda, in calo di 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. In forte aumento le emissioni di CO2 pari nel complesso a 73 milioni di tonnellate, il 25% in più dell’anno precedente.

Fonte: REE El sistema eleÌctrico español avance del informe 2011

Scritto da: Via dal Vento 23 gennaio 2012 Archiviato in Analisi Energetica, Estero, Rete elettrica.

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