Un’indagine degli Agenti del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Castelfranco in Miscano (BN) in agro del comune di Ginestra degli Schiavoni (BN), sullo smaltimento delle terre provenienti dai lavori del costruendo Parco eolico, ha attuato un accertamento sulla compatibilità ambientale delle pale eoliche. Dall’esame della documentazione a corredo del progetto e degli atti autorizzativi è emerso, che per le aree boschive presenti nel comprensorio e interessate dai lavori, non era stato espresso alcun parere paesaggistico dalla competente Soprintendenza. Per l’assenza di tale autorizzazione e per il deturpamento delle bellezze naturali, gli uomini della Forestale hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Benevento sei persone. Di qui il provvedimento del GIP di procedere al sequestro preventivo di quattro aerogeneratori, provvedimento eseguito il 26 luglio scorso dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Castelfranco in Miscano (BN), coordinati dal Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Benevento.
Fonte: Corriere del Sannio
Scritto da: Via dal Vento
– 28 luglio 2010 Archiviato in Campania, Criminalità.
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- Il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, incassa la fiducia – scontata nei numeri – dalla sua maggioranza, dopo una giornata di bordate in Aula da parte delle opposizioni di centrosinistra che hanno chiesto a gran voce le sue dimissioni. Sullo sfondo la questione morale intrecciata all’inchiesta sull’eolico, in piena luce, invece, l’offensiva della minoranza per l’incapacita’ a guidare la Sardegna imputata al presidente. ”Accuse becere – replica Cappellacci – per screditare chi governa. Per noi parlano i fatti: abbiamo bloccato l’eolico sporco e ogni forma di speculazione. Gli atti non le parole dimostrano che non c’e’ stata alcuna influenza dei gruppi affaristici”. In totale disaccordo l’ex governatore Renato Soru (Pd) che in sede di controreplica va all’attacco di Cappellacci: ”Con la sua troppa cortesia lei ha portato in Sardegna le imprese contigue alla mafia’
Fonte: ANSA
Scritto da: Via dal Vento
– 28 luglio 2010 Archiviato in Criminalità, Sardegna.
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Un’intervista apparsa su “La Stampa” a Fabio Valentini, segretario di Mountain Wilderness Italia sul tema eolico:
Valentini, cos’è che non la convince?
«Non siamo favorevoli all’eolico nelle aree protette; siamo contrari alle strutture di grandi dimensioni, li chiamano “parchi eolici” ma sono, a tutti gli effetti, strutture industriali; siamo contrari all’ “eolico selvaggio”, dove si costruisce senza un progetto complessivo. E poi, non dimentichiamolo, siamo tra i Paesi in Europa che hanno meno vento».
Fonte: La Stampa
Scritto da: Via dal Vento
– 28 luglio 2010 Archiviato in Italia.
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E’ stato pubblicato il risultato di un monitoraggio parziale sugli effetti sull’avifauna di una centrale eolica composta da 38 torri da 2 MW situata in una zona coltivata del Canada. Durante il breve periodo di monitoraggio sono stati rinvenute 151 carcasse di cui 120 pipistrelli e 31 uccelli. I risultati mostrano una mortalità pari a 13 pipistrelli e 3 uccelli morti per un periodo di monitoraggio di sei mesi per ogni turbina, preoccupante soprattutto per l’impatto sui chirotteri.
Fonte: RIPLEY WIND POWER PROJECT POST- CONSTRUCTION MONITORING REPORT
Scritto da: Via dal Vento
– 28 luglio 2010 Archiviato in Avifauna, Estero.
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Riceviamo questa segnalazione da un tecnico competente in tema di misurazioni acustiche:
Dal 1991 misuro il rumore con vari strumenti, mi sono trovato a misurare anche quello di impianti minieolici con centraline di monitoraggio che lo misurano in continuo per vari giorni, ho toccato quindi da vicino il disturbo acustico che generano questi impianti. In qualità di tecnico competente in acustica ambientale della regione toscana dal 1997, ho consigliato ad un Sindaco di un Comune che incentiva il minieolico, particolare attenzione al posizionamento di tali impianti se non vuole creare ulteriori contenziosi tra gli abitantid el suo comune.
Scritto da: Via dal Vento
– 27 luglio 2010 Archiviato in Rumore e salute.
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Una nuova centrale in arrivo sull’Appennino tosco-emiliano?
Vorrei segnalarvi l’installazione, probabilmente recente, di due tralicci anemometrici nei pressi del Valico di Croce a Mori, nel territorio del comune di Londa (FI).
I due tralicci strallati, di un’altezza valutabile intorno ai 60 metri, corredati di impianto di anemometri a più livelli, frecce marcavento e impianto di trasmissione dati via radio, si trovano negli immediati pressi del sentiero di crinale (CAI 00), sentiero che unisce il valico della Consuma, al Valico di Croce ai Mori,
Scritto da: Via dal Vento
– 27 luglio 2010 Archiviato in Emilia Romagna, Toscana.
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Il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini ha rassegnato le sue “dimissioni irrevocabili” da presidente e da componente del Credito Cooperativo Fiorentino, la banca locale che presiedeva da anni. Lo ha annunciato lui stesso in una lettera inviata venerdì scorso ai vertici dell’Istituto bancario e che è stata resa nota soltanto oggi.
Fonte: L’Occidentale
Scritto da: Via dal Vento
– 27 luglio 2010 Archiviato in Criminalità.
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Crolla il mito della Danimarca come nazione dove lo sviluppo dell’energia eolica sarebbe accompagnato da un grande consenso sociale. A scatenare le proteste popolari è il progetto di un centro di test per lo sviluppo di torri eoliche offshore da realizzarsi sulla terraferma in una zona del Nord Jutland, dove per permettere di erigere 7 torri alte 250 metri è prevista la distruzione di 5 kmq di foresta. Si è già formato un comitato che riunisce 40 gruppi di protesta.
Fonte: Jyllandsposten
Scritto da: Via dal Vento
– 27 luglio 2010 Archiviato in Estero.
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In una lettera all’assessore regionale ai beni culturali, alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Isernia al Comando provinciale dei Carabinieri di Isernia, ai Carabinieri di Pietrabbondante al Comando Carabineiri Tutela patrimonio culturale di Bari e alla Forestale di Isernia, il consigliere regionale del Piddi Michele Petraroia stando alle sentenze del Tar, chiede «Un urgente intervento istituzionale teso a verificare ciò che sta accadendo nell’area archeologica in cui sorge il Teatro Sannitico di Pietrabbondante (IS) e definire, di concerto col Ministero dei Beni Culturali e in linea con le vigenti normative nazionali e comunitarie, ogni azione a tutela di una delle più significative testimonianze storiche dell’Antico Sannio».
Fonte: Il tempo
Scritto da: Via dal Vento
– 27 luglio 2010 Archiviato in Molise.
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Vitorio Sgarbi, in occasione di un incontro pubblico, si scaglia contro la realizzazione di una centrale eolica sull’appennino tosco emiliano:
Dall’’Italia delle meraviglie’ seguendo le strade del paesaggio e i tesori dell’arte alla crociata contro l’eolico e il fotovoltaico. Vittorio Sgarbi, invitato agli ‘Incontri del Caffè Bellotti’ per presentare i suoi ultimi libri su Caravaggio e sui luoghi d’arte da non perdere, l’altra sera in piazza di fronte ad un pubblico numeroso ha dato vita a un vero e proprio show a tutto campo, parlando di politica, filosofia, letteratura e anche di ecologia. A far scattare la scintilla per la ‘crociata’ contro l’eolico è stata la domanda di uno spettatore che ha sollevato critiche sul progetto per la costruzione di un parco eolico sul crinale Cisa-Cirone nel territorio comunale di Pontremoli.
Fonte: La Nazione
Scritto da: Via dal Vento
– 24 luglio 2010 Archiviato in Emilia Romagna, Toscana.
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Stop dall’Ufficio Tecnico competente per le centrali eoliche in progetto nel territorio abruzzese:
L’analisi in dettaglio del progetto è stata rinviata per carenza di documentazione e studi effettuati. – spiegano gli ambientalisti di Dinamismi, il comitato di Castelguidone che si batte contro il business dell’eolico nell’Alto Vastese – Sembra manchi il monitoraggio sui chirotteri e anche la Valutazione di Incidenza è stata giudicata inadeguata. Inoltre, a quanto pare, la pala numero 8 ricadrebbe su una zona interessata da incendi”. Queste, spiegano i volontari di Dinamismi, sono le prime indiscrezioni raccolte telefonicamente con gli uffici della Regione che si occupano della Via, ma ovviamente tra qualche giorno arriverà l’ufficialità sul sito istituzionale e si potrà visionare il giudizio definitivo. Una notizia, che se fosse confermata, segnerebbe sicuramente una battuta di arresto per il progetto di Torrebruna e Celenza.
Fonte: AltroMolise
Scritto da: Via dal Vento
– 24 luglio 2010 Archiviato in Abruzzo, Molise.
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Nuove società intestate a prestanome, appoggio di politici nazionali e locali, nomine di funzionari pubblici accondiscendenti. Era questo il «sistema» ideato da Flavio Carboni per accaparrarsi il business dell’eolico in Sardegna, una delle priorità nei progetti imprenditoriali dell’uomo d’affari sardo.
Leggi l’intero articolo sul sito del Messaggero
Scritto da: Via dal Vento
– 23 luglio 2010 Archiviato in Criminalità.
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Queste le parole di Ornella Demuru, segretaria di IrS, partito indipendentista della Sardegna:
Considerati i risvolti sempre più chiari assunti dalla vicenda eolico, è del tutto legittimo pretendere che l’attuale Giunta regionale prenda atto della propria condizione di impresentabilità etica. Non ci interessano gli sviluppi giudiziari. È già abbastanza penoso dover aspettare che sia la giustizia italiana a mettere in luce e a sanzionare dinamiche perverse che in realtà sono sotto gli occhi di tutti”.
Fonte: Il Minuto
Scritto da: Via dal Vento
– 23 luglio 2010 Archiviato in Criminalità, Sardegna.
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Un articolo del Quotidiano di Sicilia sulla situazione delle fonti rinnovabili nell’isola che evidenzia come lo sviluppo dell’eolico abbia impedito quelllo di altre fonti rinnovabili, abbia portato a collusioni con la mafia e abbia portato scarsi risultati dal punto di vista ocupazionale:
Tuttavia la questione energetica siciliana aspetta ancora il decollo delle immense potenzialità dell’Isola – l’eolico detiene 1.044 GWh di produzione lorda su 1.200 GWh di rinnovabili nel 2008 – mentre ci sono settori floridi che andrebbero immediatamente potenziati: biomasse, geotermia, idroelettrico e appunto incenerimento, sebbene in una variante meno invasiva, come ha spiegato il neo commissario Lombardo in questi giorni, di quella previste nell’originario piano dei rifiuti. Proprio lo stop all’eolico, dominatore incontrastato del periodo Cuffaro, voluto dal governatore apre nuovi spiragli per le altre rinnovabili.
Leggi il resto dell’articolo sul “Quotidiano di Sicilia”
Scritto da: Via dal Vento
– 23 luglio 2010 Archiviato in Analisi Energetica, Sicilia.
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Un intervento di Giovanni Sardella del Comitato “A che punto è il Molise”
E’ impossibile condividere il metodo attuato nella Regione Molise per diffondere l’uso delle energie da fonti rinnovabili. L’attuale classe politica al governo regionale sta letteralmente mettendo in liquidazione il territorio molisano con i suoi paesaggi, le sue bellezze naturali, il suo patrimonio storico archeologico, ad una potente e spregiudicata lobby dell’energia che non ricambia in nessun modo, se non con poche briciole, l’impegno che tutta la collettività molisana sta pagando a danno soprattutto delle future generazioni.
C’è di fatto un assalto in quasi tutti i comuni della Regione Molise, su tutte le panoramiche colline di questo generoso Appennino, di progetti per la realizzazione di imponenti impianti eolici che deturpano irreversibilmente le componenti ambientali e paesaggistiche. Questa politica è totalmente perdente e fa leva sulle difficoltà economiche dei nostri piccoli comuni, per giustificare l’invasione di questa spregiudicata forma di industria che lucra con i certificati verdi prodotti dall’energia eolica.
Leggi il resto sul sito di Termoli On Line
Scritto da: Via dal Vento
– 23 luglio 2010 Archiviato in Molise.
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Il TAR rimanda le decisioni su alcune centrali eoliche in Molise:
Ieri mattina, infatti, presso il Tar del Molise c’è stata una rinuncia alla sospensiva per le torri da installare sul crinale dell Castagna nella valle del Tammaro da parte della società Essebiesse che ha preferito andare direttamente al merito, mentre per i pali da realizzare nell’area del Santuario di Santa Maria di Monteverede a Vinchiaturo, la seduta del Tribunale amministrativo è stata spostata al 1°settembre. Il primo intervento sulla dorsale tra i Comuni di Cerpiccola Cercemaggiore e Sepino prevede un impianto di 16 torri eoliche. Ma per quest’ultimo c’è un contenzioso che tira dritto avanti da una decina di anni tra ricorsi amministrativi e appelli a leggi norme e vincoli cambiati nel corso degli anni a diversi decreti. Infatti una sentenza del Consiglio di Stato del 22 febbraio scorso aveva riabilitato la possibilità di costruire pale eoliche alla “Castagna”.
Fonte: Il Tempo
Scritto da: Via dal Vento
– 23 luglio 2010 Archiviato in Giurisprudenza, Marche.
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Il Giornale smaschera una recente campagna stampa di Confartigianato dove si vantavano eccezionali risultati di crescita per le fonti rinnovabili, dimostrando che tale crescita è dovuta in gran parte alle vecchie centrali idroelettriche non ad eolico e solare.
Leggi l’intero articolo.
Scritto da: Via dal Vento
– 23 luglio 2010 Archiviato in Analisi Energetica.
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Il blog collettivo “Il legno storto” parla di eolico e contraddizioni del mondo ambientalista.
Soldi, soldi, sempre soldi che piovono dalle casse di Bruxelles, di Roma, di tutte le regioni, di tutte le provincie e di tutti i comuni per riempire le tasche dei “difensori dell’ambiente”.
Stacchiamo per un attimo la spina dall’attualità pirotecnica della cronaca giudiziaria che incessantemente lancia nuove ed esplosive agenzie sui faccendieri dell’eolico, in Sardegna e altrove, e proviamo a immaginare uno scenario più vasto, più complesso e assai più inquietante. Parliamo di peccato originale e di peccatori che, non essendo mai stati intercettati, ci appaiono come santi immacolati posti sugli altari delle cattedrali dell’ambientalismo.
Leggi l’intero articolo.
Scritto da: Via dal Vento
– 23 luglio 2010 Archiviato in Costi per la collettività.
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E’ arrivato un nuovo progetto sui crinali sopra Pontremoli (MS), confinante con la prov. di Parma, detto “CRESTA DEL GIOGALLO” si tratta di 8 aerogeneratori a fra 1370-1450 mt slm, a circa 5,5 km dal passo del Brattello. Proponente è la società ligure FERA srl.
Scritto da: Via dal Vento
– 23 luglio 2010 Archiviato in Emilia Romagna, Toscana.
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Segnaliamo un intervento del Prof. Franco Battaglia sulle fonti rinnovabili:
Trovo quanto mai lodevole l’impegno che un valente e raffinato critico d’arte come Vittorio Sgarbio e un attentoesensibile ambientalista come Carlo Ripa di Meana profondono nel denunciare la dolosa devastazione paesaggistica degli impiantì eolici e fotovoltaici. La devastazione non sfugge perfino ad un occhio rozzo e diseducato come il mio a dispetto degli studi classici che hanno colmato i miei 5 anni dì liceo e a dispetto dei vani tentativi di mia mamma, pittrice e da poco scomparsa, di ostinarsi ad educarmi al bello delle cose da guardare: sono sempre stato attratto, invece, dal bello delle cose da pensare.
Orbene, turbine eoliche e pannelli fotovoltaici sono una offesa all’intelligenza prima che agli occhi, e all’etica prima che all’estetica: eolico e fotovoltaico sono il prodotto di un racket che ha radici non nella mia Sicilia ove a troppi fa comodo allocare ogni racket malavitoso, anche quello che non c’è ma nel«civilissimo» Nord dell’Europa. Dove, oltre 30 anni fa ricordate? nascevano quelli che promettevano il Sole-che-ride.
…
Perché eolico e fotovoltaico sono un’offesa alla nostra intelligenza? La ragione è semplice: sono tecnologie che non producono
energia compatibilmente coi nostri bisogni. L’umanità, e ciascuno di noi, quando ha bisogno di energia, la richiede con 3 caratteristiche cruciali: qui, ora, e con precisa potenza, né di più né di meno.
Energia erogata lì anziché qui, prima o dopo anziché ora, o con potenza minore del bisogno è inservibile. E con potenza maggiore è addirittura dannosa. Ma il sole non brilla e il vento non soffia a comando.
Fonte: Il giornale 19 luglio 2010
Scritto da: Via dal Vento
– 21 luglio 2010 Archiviato in Analisi Energetica.
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