Energia europea, sporca e cara

Come sempre c’è la buona notizia e la cattiva notizia. Ma questa volta, sfortunatamente, la seconda è doppia. Nella sua rubrica domenicale Danilo Taino, Statistical Editor del Corriere della Sera, assembla un paio di cifre riferite al cambiamento climatico, accosta un grafico sul costo comparato dell’energia nelle economie occidentali, elabora il tutto alla luce del “mood” dei paesi europei sullo sfruttamento dello shale gas, e giunge a una considerazione apodittica: l’energia europea è più cara e meno pulita di quella statunitense. “L’America pur senza aderire agli onerosi vincoli di Kyoto è diventata più veloce dell’UE a tagliare i gas serra. A costi del 41% più bassi”.

Fonte: Assoelettrica.

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