Segnaliamo un intervento del Prof. Franco Battaglia sulle fonti rinnovabili:
Trovo quanto mai lodevole l’impegno che un valente e raffinato critico d’arte come Vittorio Sgarbio e un attentoesensibile ambientalista come Carlo Ripa di Meana profondono nel denunciare la dolosa devastazione paesaggistica degli impiantì eolici e fotovoltaici. La devastazione non sfugge perfino ad un occhio rozzo e diseducato come il mio a dispetto degli studi classici che hanno colmato i miei 5 anni dì liceo e a dispetto dei vani tentativi di mia mamma, pittrice e da poco scomparsa, di ostinarsi ad educarmi al bello delle cose da guardare: sono sempre stato attratto, invece, dal bello delle cose da pensare.
Orbene, turbine eoliche e pannelli fotovoltaici sono una offesa all’intelligenza prima che agli occhi, e all’etica prima che all’estetica: eolico e fotovoltaico sono il prodotto di un racket che ha radici non nella mia Sicilia ove a troppi fa comodo allocare ogni racket malavitoso, anche quello che non c’è ma nel«civilissimo» Nord dell’Europa. Dove, oltre 30 anni fa ricordate? nascevano quelli che promettevano il Sole-che-ride.
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Perché eolico e fotovoltaico sono un’offesa alla nostra intelligenza? La ragione è semplice: sono tecnologie che non producono
energia compatibilmente coi nostri bisogni. L’umanità , e ciascuno di noi, quando ha bisogno di energia, la richiede con 3 caratteristiche cruciali: qui, ora, e con precisa potenza, né di più né di meno.
Energia erogata lì anziché qui, prima o dopo anziché ora, o con potenza minore del bisogno è inservibile. E con potenza maggiore è addirittura dannosa. Ma il sole non brilla e il vento non soffia a comando.
Fonte: Il giornale 19 luglio 2010







