Potenzialità e limiti della fonte eolica

Pubblichiamo questa presentazione tenuta al Convegno di Palermo del 28 marzo dai Prof. Ugo Bilardo, Università di Roma – La Sapienza e Prof. Giuseppe Zollino, Università di Padova-Consorzio RFX entrambi rappresentanti italiani nel Comitato Energia del 7° Programma Quadro RST dell’Unione Europea, dal titolo:

Potenzialità e limiti della fonte eolica, presente e futuro in uno scenario europeo, scaricabile qui.

Di seguito riportiamo alcune tabelle con dati e considerazioni sull’eolico italiano a confronto con il resto dell’UE da cui risulta che in Italia la lobby eolica (ANEV) chiede di installare impianti a scarsa produttività mentre il resto dell’Europa , dove il livello di incentivi è circa la metà di quello italiano, punta su centrali ad alta produttività localizzate in mare aperto.

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  • Il Position Paper del governo italiano richiesto dall’Unione Europea in preparazione degli obiettivi di politica energetica al 2020 indica una producibilità media di 1850 h/anno al 2020.
  • Uno studio ANEV stima al 2020 una ulteriore capacità pari a 4,2 GWe, con produzione aggiuntiva di 4,6 TWh/anno, quindi:
    • La producibilità media è di 1680 h/anno
    • La producibilità media della capacità aggiuntiva prevista da ANEV rispetto agli obiettivi del Position Paper è di circa 1100 h/anno
    • Il costo di questa producibilità aggiuntiva aumenta del 70%
  • La produzione della potenza eolica prevista di ANEV corrisponde alla produzione di due centrali EPR.
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I position paper di UK, Germani, Spagna e Danimarca prevedono una producibilità media di circa 3000 ore anno da ottenersi attraverso un repowering degli impianti esistenti e l’installazione di nuova capacità offshore.

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