Primi nelle energie rinnovabili. Ma a che prezzo?

Siamo di gran lunga i più generosi per incentivi unitari tra tutti i ventisei paesi (ad esclusione della Repubblica Ceca); i nostri sussidi per MWh, nella media tra le varie fonti, sono quasi il doppio di quelli degli altri paesi; la Francia è più generosa nel solare, ma per un ammontare complessivo molto contenuto e solo per impianti di piccola taglia.Il sussidio medio di 44 euro per ogni MWh prodotto non è lontano dal costo di produzione elettrica dalle fonti più efficienti: con gli aiuti alle rinnovabili abbiamo quasi raddoppiato il costo medio dell’energia elettrica prodotta in Italia. I sussidi, che costituiscono la gran parte degli “oneri generali di sistema” quantificati nelle nostre bollette non vengono pagati solo dai consumatori. Per più di due terzi gravano sulle imprese, per le quali l’energia costa un 20 per cento in più della media europea con evidenti effetti negativi per la competitività del paese e quindi per crescita e occupazione.Il primato raggiunto non è il risultato di un disegno politico coerente, consapevole e approvato dal parlamento, ma il punto di arrivo di una combinazione di interessi di bottega, di ideologie astratte e, soprattutto, di malgoverno.

Sorgente: Primi nelle energie rinnovabili. Ma a che prezzo? | G. Ragazzi e F. Ramella

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