Le motivazioni della bocciatura dell’eolico al Monte Dei Cucchi

Pubblichiamo le motivazioni con cui la Provincia di Bologna ha bocciato la centrale eolica del Monte dei Cucchi

L’interesse pubblico sotteso alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con conseguente limitazione del ricorso alle fonti energetiche convenzionali e limitazioni delle emissioni di CO2, non può prescindere dalla necessità di salvaguardare i preminenti valori ambientali e paesaggistici dei siti interessati dai progetti di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile.
Nel caso specifico, nel sito interessato dal progetto di impianto eolico proposto da AGSM in comune di San Benedetto Val di Sambro è stata accertata la presenza consistente di bosco sottoposto a tutela dai Piani Regionali, Provinciali e Comunali, la presenza di un elevato grado di rischio archeologico, la presenza di una specie di cui all’Allegato II e IV della Direttiva Habitat, nonché il mancato rispetto dei limiti previsti dalla normativa in merito all’inquinamento acustico.
Nel bilancio complessivo delle ricadute ambientali, la rilevante positività nei confronti della componente energia (e conseguentemente l’impatto positivo su clima e atmosfera) non può compensare, a giudizio di questa Amministrazione, gli impatti negativi sull’ambiente
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riscontrati specificamente nelle sue componenti rumore, vegetazione, fauna, paesaggio e archeologia, come riscontrabili anche nei pareri espressi dagli Enti competenti.
Le presenti conclusioni assorbono ogni possibile eccezione in ordine alla legittimazione del proponente a richiedere avvio della procedura di VIA ed autorizzazione unica.
La Provincia di Bologna esprime pertanto
valutazione di impatto ambientale negativa.
Non si verificano, quindi, le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione unica, ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. 387/2003.

L’intero documento può essere scaricato qui:VIA negativa Monte dei Cucchi.

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