L’orso Marsicano blocca la centrale eolica

“L’interesse pubblico alla tutela di una specie animale a rischio di estinzione può prevalere rispetto all’interesse pubblico allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Con sentenza n. 5043 del 17 ottobre 2013 il Consiglio di Stato, sezione V, ha riconosciuto la legittimità del provvedimento della Regione Abruzzo con il quale era stato autorizzato solo in parte un progetto di un parco eolico la cui realizzazione avrebbe compromesso l’habitat dell’orso marsicano.

In particolare la società ricorrente avviava presso la Regione Abruzzo un procedimento per la realizzazione di un progetto di ampliamento (per complessive 22 pale eoliche) del parco eolico.

La Regione rilasciava il nulla osta solo per una parte del progetto (realizzazione di 4 delle 22 pale eoliche previste) ponendo alla base della sua scelta la seguente motivazione ‘stralcio delle pale eoliche localizzate nell’area di Monte Rimagi e Petto della Corte, dove viene valutato un impatto significativo sull’orso, non supportato da rilevante interesse pubblico che giustifichi la proposta di interventi compensativi (miglioramento forestale sul versante est di Monte Ventrino fino al vallone dell’Inferno) da sottoporre all’approvazione della Commissione europea, ai sensi del D.P.R. n. 357/1997…..’.

Avverso questa decisione la società proponeva ricorso ritenendo che l’amministrazione non avesse adeguatamente approfondito l’effettiva incidenza del parco eolico sull’habitat naturale circostante che consentiva la coesistenza dell’impianto con l’orso marsicano e che sotto altro profilo l’interesse alla produzione di energia da fonti rinnovabili non poteva soccombere, in assenza di un’ adeguata istruttoria, dinanzi all’esigenza di tutela di una specie in via di estinzione.”

Fonte: Il Sole 24 ore.

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