<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Via dal Vento &#187; Analisi Energetica</title>
	<atom:link href="http://www.viadalvento.org/category/analisi-energetica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.viadalvento.org</link>
	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Jan 2012 05:59:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Eolico, installati nel 2011 in Italia 1100 MW</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/eolico-installati-nel-2011-in-italia-1100-mw/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/eolico-installati-nel-2011-in-italia-1100-mw/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=8044</guid>
		<description><![CDATA[A quanto riporta ANEV, nel 2011 l&#8217;andamento delle installazioni eoliche non sembra affatto essere rallentato, infatti sarebbero stati installati ben 1.100 MW. Come si può notare dalla nostra pagina con i dati storici sulla potenza installata e sulla produttività della potenza eolica installata in Italia a partire dal 1995, si tratta di uno degli incrementi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto riporta ANEV, nel 2011 l&#8217;andamento delle installazioni eoliche non sembra affatto essere rallentato, infatti sarebbero stati installati ben 1.100 MW. </p>
<p>Come si può notare dalla nostra pagina con<a href="http://www.viadalvento.org/documenti/dati-e-statistiche-sulleolico/eolico-in-italia-dati-storici-di-potenza-installata-e-produttivita/"> i dati storici sulla potenza installata e sulla produttività della potenza eolica</a> installata in Italia a partire dal 1995, si tratta di uno degli incrementi più consistenti mai registrati. Non si comprendono quindi le continue lamentele della lobby, non fondate su dati reali ma sulla necessità di piangere miseria per ottenere maggiori incentivi a scapito della collettività.</p>
<p>Si segnala come, se i dati provvisori verranno confermati, il 2011 sarà un anno con una produttività eolica molto bassa.</p>
<p>Fonte: <a href="http://gogreen.virgilio.it/news/speciali-rubriche/rinnovabili-punto-su-incentivi-potenza-prospettive-di-crescita/eolico-2011-italia-non-gira-investimenti-estero_5484.html">Go Green</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/eolico-installati-nel-2011-in-italia-1100-mw/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>2011, in UK circa 25 milioni di sterline pagati ai generatori eolici per non produrre</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/2011-in-uk-circa-25-milioni-di-sterline-pagati-ai-generatori-eolici-per-non-produrre/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/2011-in-uk-circa-25-milioni-di-sterline-pagati-ai-generatori-eolici-per-non-produrre/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=8038</guid>
		<description><![CDATA[In Gran Bretagna come in Italia, a causa dell&#8217;obbligo di acquisto dell&#8217;energia cosiddetta rinnovabile, qundo la rete non è in grado di reggere i surplus di energia eolica viene emesso un ordine di sospendere la produzione e i proprietari degli impianti sono indennizzati per l&#8217;energia non prodotta. Ai contribuenti inglesi questo discutibile meccanismo è costato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Gran Bretagna come in Italia, a causa dell&#8217;obbligo di acquisto dell&#8217;energia cosiddetta rinnovabile, qundo la rete non è in grado di reggere i surplus di energia eolica viene emesso un ordine di sospendere la produzione e i proprietari degli impianti sono indennizzati per l&#8217;energia non prodotta. Ai contribuenti inglesi questo discutibile meccanismo è costato nel 2011 quasi 25 milioni di sterline, sussidi addizionali per gli eolici. <a href="http://www.ref.org.uk/press-releases/249-ref-calls-for-transparency-over-secret-wind-power-constraint-payments">Lo riporta la Renewable Energy Foundation con questo comunicato</a>. Disponibile anche un database con i pagamenti divisi per centrale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/2011-in-uk-circa-25-milioni-di-sterline-pagati-ai-generatori-eolici-per-non-produrre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La produzione di energia elettrica in Spagna nel 2011: raddoppia il consumo di carbone, in calo le rinnovabili, il nucleare è la prima fonte di elettricità</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-spagna-nel-2011-raddoppia-il-consumo-di-carbone-in-calo-le-rinnovabili-il-nucleare-e-la-prima-fonte-di-elettricita/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-spagna-nel-2011-raddoppia-il-consumo-di-carbone-in-calo-le-rinnovabili-il-nucleare-e-la-prima-fonte-di-elettricita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7957</guid>
		<description><![CDATA[La Spagna ha registrato nel 2011 una richiesta di elettricità di 270.631 GWh in calo del 2% rispetto all&#8217;anno precedente. In calo del 37% la produzione idroelettrica che si ferma a 22.594 GWh, produzione eolica in calo del 3,7% pari a 42.060 GWh nonostante un aumento della potenza installata del 5%, a causa di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Spagna ha registrato nel 2011 una richiesta di elettricità di 270.631 GWh in calo del 2% rispetto all&#8217;anno precedente. In calo del 37% la produzione idroelettrica che si ferma a 22.594 GWh, produzione eolica in calo del 3,7% pari a 42.060 GWh nonostante un aumento della potenza installata del 5%, a causa di un anno scarsamente ventoso. La produzione fotovoltaica è in aumento del 25%  ed è pari a 7.912 GWh. Per la prima volta significativa la produzione di energia elettrica da fonte solare termodinamica pari a 2.029 GWh con una potenza installata pari a 949 MW (pari a 2.138 ore equivalenti alla massima potenza).<br />
Raddoppia la produzione con il carbone che passa 46.427 GWh e rimane stabile la produzione nucleare pari a 57.670 GWh: a causa del calo delle altre fonti il nucleare ritorna ad essere la prima fonte di elettricità del paese. I cicli combinati hanno prodotto 55.074 GWh, il 20% in meno rispetto all&#8217;anno prima. Nonostante l&#8217;anno poco ventoso la produttività dell&#8217;eolico spagnolo è circa del 25% superiore a quello italiano.</p>
<p> Le energie rinnovabili hanno coperto il 33% della domanda, in calo di 3 punti percentuali rispetto all&#8217;anno precedente. In forte aumento le emissioni di CO2 pari nel complesso a 73 milioni di tonnellate, il 25% in più dell&#8217;anno precedente.</p>
<p>Fonte: REE El sistema eléctrico español avance del informe 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-spagna-nel-2011-raddoppia-il-consumo-di-carbone-in-calo-le-rinnovabili-il-nucleare-e-la-prima-fonte-di-elettricita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La produzione di energia elettrica in Francia nel 2011: raddoppiano le esportazioni di elettricità</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-francia-nel-2011-raddoppiano-le-esportazioni-di-elettricita/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-francia-nel-2011-raddoppiano-le-esportazioni-di-elettricita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7950</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;anno 2011 in Francia ha visto un forte calo della richiesta interna di energia elettrica dovuto sia a fattori economici che a temperature più calde (in Francia l&#8217;elettricità è ampiamente usata per il riscaldamento) in parte compensato da un aumento delle esportazioni verso il resto dell&#8217;Europa: la produzione totale di energia è passata da 550, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anno 2011 in Francia ha visto un forte calo della richiesta interna di energia elettrica dovuto sia a fattori economici che a temperature più calde (in Francia l&#8217;elettricità è ampiamente usata per il riscaldamento) in parte compensato da un aumento delle esportazioni verso il resto dell&#8217;Europa: la produzione totale di energia è passata da 550, 2 TWh nel 2010 a 541,9 nel 2011 con un calo del 1,5%. In aumento la produzione di energia nucleare che passa da 407,9 TWh a 421,1. Forte calo per la produzione idroelettrica (come in tutto il resto dell&#8217;Europa) e per la produzione termoelettrica che costituisce il 9,5% della produzione totale. In leggero aumento la produzione eolica che arriva a 11,9TWh (pari al 2,2 % della produzione totale con un fattore di carico del 21,3%. Da notare che, a fronte di una potenza installata molto simile a quella italiana la produzione è maggiore del 25%, grazie alla maggiore ventosità. Il fotovoltaico ha generato 1,8 TWh.<br />
La produzione totale da fonti rinnovabili è in calo al 12,8% il livello più basso degli ultimi 5 anni. Le emissioni totali di anidride carbonica sono stimate in 27,4 milioni di tonnellate in calo del 20% rispetto all&#8217;anno prima. Il saldo degli scambi con l&#8217;estero è stato pari a 55,7 TWh in aumento del 89%: in forte aumento le importazioni verso Germania, Spagna e Belgio: per quanto riguarda il saldo con la Germania va rilevato come oltre a esportare energia la Francia importi energia dalla Germania nei momenti di picco della produzione eolica e fotovoltaica, contribuendo così a stabilizzare la rete elettrica tedesca, come si evince da questo grafico.</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2012/01/ScambiFranciaGermania.jpg" alt="ScambiFranciaGermania" title="ScambiFranciaGermania.jpg" border="0" width="450" height="380" /></p>
<p>Fonte: RTE Bilan électrique 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-francia-nel-2011-raddoppiano-le-esportazioni-di-elettricita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La produzione di energia elettrica in Italia nel 2011: boom del fotovoltaico ancora scarsa la produttività eolica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-italia-nel-2011-boom-del-fotovoltaico-ancora-scarsa-la-produttivita-eolica/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-italia-nel-2011-boom-del-fotovoltaico-ancora-scarsa-la-produttivita-eolica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7946</guid>
		<description><![CDATA[Secondo i dati provvisori forniti da Terna l&#8217;energia richiesta sulla rete elettrica italiana nel 2011 è stata pari a 332.274 GWh in leggero aumento dello 0,6% rispetto all&#8217;anno precedente. Due i dati rilevanti: il forte calo della produzione idroelettrica, dopo il boom dell&#8217;anno passato, che crolla dell&#8217;11,4% passando da 53.795 GWh a 47.672 GWh e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati provvisori forniti da Terna l&#8217;energia richiesta sulla rete elettrica italiana nel 2011 è stata pari a 332.274 GWh  in leggero aumento dello 0,6% rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Due i dati rilevanti: il forte calo della produzione idroelettrica, dopo il boom dell&#8217;anno passato, che crolla dell&#8217;11,4% passando da 53.795 GWh a 47.672 GWh e l&#8217;aumento della produzione fotovoltaica che passa da 1.874 GWh a 9.258 GWh, con un aumento del 394% che avrà indubbiamente un forte impatto sulla bolletta elettrica pur coprendo a malapena il 3% della richiesta). In leggero aumento la produzione eolica che passa da 9126 GWh a 9560 GWh  (aumento del 4%), la produttività (su cui non si hanno dati certi visto che non sono ancora disponibili i dati di potenza installati) è in calo rispetto al 2010, che è stato un anno molto ventoso e dovrebbe stabilizzarsi su i valori tipici del nostro paese, ovvero le 1550-1600 ore equivalenti alla massima potenza.</p>
<p>Stabili il saldo con l&#8217;estero (abbiamo importato 47.349 GWh di energia) e la produzione termoelettrica (217.369 GWh).</p>
<p>Fonte: Terna Dati provvisori di esercizio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-italia-nel-2011-boom-del-fotovoltaico-ancora-scarsa-la-produttivita-eolica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eolico aiutato dal gas è troppo costoso. In Gran Bretagna è polemica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/leolico-aiutato-dal-gas-e-troppo-costoso-in-gran-bretagna-e-polemica/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/leolico-aiutato-dal-gas-e-troppo-costoso-in-gran-bretagna-e-polemica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 09:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7905</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Costose, inefficienti e inquinanti: così un recente rapporto di Civitas (un&#8217;organizzazione indipendente britannica) ha definito le turbine eoliche, scatenando le reazioni dei paladini delle fonti rinnovabili. L&#8217;autore dello studio, Ruth Lea, ha dichiarato che le centrali a gas battono le fattorie del vento quanto a produzione di energia elettrica, versatilità e tutela dell&#8217;ambiente. Il dibattito si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Costose, inefficienti e inquinanti: così un recente rapporto di Civitas (un&#8217;organizzazione indipendente britannica) ha definito le turbine eoliche, scatenando le reazioni dei paladini delle fonti rinnovabili. L&#8217;autore dello studio, Ruth Lea, ha dichiarato che le centrali a gas battono le fattorie del vento quanto a produzione di energia elettrica, versatilità e tutela dell&#8217;ambiente. Il dibattito si è diffuso sul sito del Guardian che ha pubblicato il rapporto. Che cosa sostiene Civitas?</p>
<p>Il nocciolo del suo ragionamento è che l&#8217;eolico è inaffidabile perché funziona in modo intermittente (secondo l&#8217;intensità del vento). Questo significa che bisogna mantenere attivi degli impianti tradizionali a gas, per assicurare la stabilità e sicurezza delle forniture elettriche. All&#8217;eolico, in altri termini, serve una fonte fossile come partner per evitare il rischio black out. La conseguenza è che le pale sono molto più dispendiose di quanto immaginiamo, perché occorre considerare alcuni costi aggiuntivi: in particolare, quelli per produrre energia con le centrali convenzionali di supporto.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://energia24club.it/articoli/0,1254,51_ART_145525,00.html">Energia24</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/leolico-aiutato-dal-gas-e-troppo-costoso-in-gran-bretagna-e-polemica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Germania, tutti i problemi della rete elettrica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/germania-tutti-i-problemi-della-rete-elettrica/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/germania-tutti-i-problemi-della-rete-elettrica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 06:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7843</guid>
		<description><![CDATA[Come era facilmente prevedibile, le fonti rinnovabili non riescono a supplire ai reattori nucleari spenti in Germania questa primavera. Nonostante le temperature miti questo dicembre si è dovuto richiedere aiuto all&#8217;Austria chiedendo di attivare centrali di riserva alimentate a fossili. Nei primi sei mesi le importazioni di energia sono aumentate del 16,7% e le esportazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come era facilmente prevedibile, le fonti rinnovabili non riescono a supplire ai reattori nucleari spenti in Germania questa primavera. Nonostante le temperature miti questo dicembre si è dovuto richiedere aiuto all&#8217;Austria chiedendo di attivare centrali di riserva alimentate a fossili. Nei primi sei mesi le importazioni di energia sono aumentate del 16,7% e le esportazioni sono diminuite del 8,5%.  Nel 2011 il gestore della rete ha dovuto prendere misure eccezionali per 990 volte contro le 290 del 2010. Forti squilibri anche per l&#8217;inadeguatezza dei collegamenti tra il Sud e il Nord del paese. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.republicain-lorrain.fr/actualite/2012/01/07/allemagne-les-rates-de-la-transition-verte">Republicain Lorrain</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/germania-tutti-i-problemi-della-rete-elettrica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Energia. Il prossimo decreto del Governo: promuovere il rinnovabile eliminando vecchie ipocrisie ed omissioni</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/energia-il-prossimo-decreto-del-governo-promuovere-il-rinnovabile-eliminando-vecchie-ipocrisie-ed-omissioni/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/energia-il-prossimo-decreto-del-governo-promuovere-il-rinnovabile-eliminando-vecchie-ipocrisie-ed-omissioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 15:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7820</guid>
		<description><![CDATA[Alcune riflessioni di Erasmo Venosi per Agorà Magazine: &#8220;Il decreto sulle fonti energetiche rinnovabili è d’imminente pubblicazione. La firma è del Ministro dell’Ambiente Clini e di quello dello Sviluppo, Passera. Succede da almeno un quarto di secolo che questo Paese, ancora una volta, sottostima la valenza strategica del settore dell’energia tant’è che vive solo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune riflessioni di Erasmo Venosi per Agorà Magazine:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il decreto sulle fonti energetiche rinnovabili è d’imminente pubblicazione. La firma è del Ministro dell’Ambiente Clini e di quello dello Sviluppo, Passera. Succede da almeno un quarto di secolo che questo Paese, ancora una volta, sottostima la valenza strategica del settore dell’energia tant’è che vive solo di annunci e d’azioni scomposte e frammentate, avulse da azioni definite su scenari e obiettivi.</p>
<p>Assente oggi, come ieri, la formulazione di una strategia energetica che permetta di concentrare gli sforzi di tutti. Sarà pure un governo di tecnici, ma l’ex direttore generale del ministero dell’ambiente diventato Ministro, sostenitore di nucleare e dell’incenerimento rifiuti, potrebbe sbilanciarsi nell’annuncio di una strategia efficace per la realizzazione di un sistema energetico di qualità da valutarsi su tre parametri: sicurezza degli approvvigionamenti, economicità e sostenibilità.</p>
<p>La sicurezza significa avere energia congrua alle esigenze attuali e prospettiche e con ridotto rischio geopolitico. L’economicità vuol dire pagare l’energia ad un prezzo non superiore a quella degli altri paesi europei. La sostenibilità si riferisce alla tutela e salvaguardia ambientale. Gli elementi “patologici” italiani sono rappresentati da un mix energetico di generazione elettrica, fortemente squilibrato: fare energia elettrica con il gas metano equivale a dare il caviale ai porci. L’altro elemento patogeno è rappresentato dallo squilibrio delle infrastrutture a livello di territorio.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article23670">Agora Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/energia-il-prossimo-decreto-del-governo-promuovere-il-rinnovabile-eliminando-vecchie-ipocrisie-ed-omissioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Puglia ed energie rinnovabili: alcune considerazioni sul triennio 2008-2010</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-puglia/puglia-ed-energie-rinnovabili-alcune-considerazioni-sul-triennio-2008-2010/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-puglia/puglia-ed-energie-rinnovabili-alcune-considerazioni-sul-triennio-2008-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 15:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7729</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo dal Prof. Giorgio Metafune (Università del Salento) una rigorosa analisi della produzione elettrica da fonti rinnovabili in Puglia negli ultimi tre anni. Puglia ed energie rinnovabili: alcune considerazioni sul triennio 2008-2010.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dal Prof. Giorgio Metafune (Università del Salento) una rigorosa analisi della produzione elettrica da fonti rinnovabili in Puglia negli ultimi tre anni.</p>
<p><a href="http://www.viadalvento.org/impatti/analisi-energetica-delleolico/puglia-ed-energie-rinnovabili-alcune-considerazioni-sul-triennio-2008-2010/">Puglia ed energie rinnovabili: alcune considerazioni sul triennio 2008-2010</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-puglia/puglia-ed-energie-rinnovabili-alcune-considerazioni-sul-triennio-2008-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venti di guerra sulle rinnovabili</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/venti-di-guerra-sulle-rinnovabili/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/venti-di-guerra-sulle-rinnovabili/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7619</guid>
		<description><![CDATA[Un dossier in due parti sulle fonti cosiddette rinnovabili a cura di Enzo Cripezzi (LIPU Capitanata) apparso sul sito &#8220;Il Respiro&#8221; (Prima parte e seconda parte) &#8220; Rinnovabili senza se e senza ma: o sarebbe meglio, anche, sostenibili? Per dieci anni disinformazione e ignavia hanno trasformato le rinnovabili nel grimaldello per una speculazione finanziaria e in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un dossier in due parti sulle fonti cosiddette rinnovabili a cura di Enzo Cripezzi (LIPU Capitanata) apparso sul sito &#8220;Il Respiro&#8221; (<a href="http://www.ilrespiro.eu/articolo1.asp?id=329">Prima parte</a> e <a href="http://www.ilrespiro.eu/articolo1.asp?id=330">seconda parte</a>)</p>
<blockquote><p>&#8220; Rinnovabili senza se e senza ma: o sarebbe meglio, anche, sostenibili? Per dieci anni disinformazione e ignavia hanno trasformato le rinnovabili nel grimaldello per una speculazione finanziaria e in uno dei più estesi saccheggi del Bel Paese. Com&#8217;è stato possibile?<br />
 Ho cercato qui di ripercorrere gli aspetti salienti di una dinamica storica di grande portata ma per anni emarginata dalle attenzioni pubbliche. E’ un piccolo risarcimento rispetto all’approccio acritico e a senso unico che ha caratterizzato per anni le rinnovabili.<br />
 Qualcuno rimarrà sconcertato, altri sorpresi. Qualcuno si riconoscerà nei contesti, altri dissentiranno. E’ il bello della pluralità di idee in un paese democratico che, tuttavia, avrebbe dovuto caratterizzare un dibattito preventivo mai nato. E purtroppo non è un caso.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilrespiro.eu/articolo1.asp?id=329"></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/venti-di-guerra-sulle-rinnovabili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I sogni eolici danesi si scontrano con la realtà</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/i-sogni-eolici-danesi-si-scontrano-con-la-realta/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/i-sogni-eolici-danesi-si-scontrano-con-la-realta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 20:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7596</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo governo danese ha grandi speranze per le energie rinnovabili e in particolare per l&#8217;energia eolica, di cui la Danimarca è la patria. Si prevede che la quota di energia elettrica prodotta con il vento passi dall&#8217;attuale 22% al 50 % nel 2030. Inoltre si prevede di eliminare completamente l&#8217;uso dei combustibili fossili nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo governo danese ha grandi speranze per le energie rinnovabili e in particolare per l&#8217;energia eolica, di cui la Danimarca è la patria. Si prevede che la quota di energia elettrica prodotta con il vento passi dall&#8217;attuale 22% al 50 % nel 2030. Inoltre si prevede di eliminare completamente l&#8217;uso dei combustibili fossili nel 2050. MA come spesso sucede quando i governi fanno previsioni a lungo termine che vanno al di là della propria scadenza, esiste il fondato sospetto che si tratti solo di obbiettivi di immagini praticamente irrealizzabili.</p>
<p>In realtà la produzione di energia elettrica da fonte eolica è ferma alla quota del 20% (con fluttuazioni dovute alla ventosità dell&#8217;anno) ormai da 7-8 anni, con un limitato aumento di potenza dovuto all&#8217;installazione di una centrale offshore nell&#8217;ultimo periodo. Sul bilancio energetico totale (che include riscaldamento e trasporti, oltre all&#8217;elettricità) la quota dell&#8217;energia eolica è pari a solo il 3% e la dipendenza dalle fonti fossili (di cui, ricordiamo la Danimarca è uno dei principali produttori europei) è pari al 79%, con la quota restante coperta quasi totalmente dalle biomasse. Da qui si capisce la difficoltà di azzerare questa quota nel 2050.</p>
<p><span id="more-7596"></span></p>
<p>Le difficoltà che l&#8217;eolico incontra in Danimarca sono da ricondursi ad una serie di problemi: l&#8217;opposizione locale sta diventando sempre più forte man mano che i progetti su terra aumentano le dimensioni e l&#8217;impatto ambientale, collegato alla necessità di doversi situare su zone sempre più di pregio (in Danimarca si contano 125 Comitati contro l&#8217;eolico, ricordiamo le proteste contro il centro di test eolico costruito dentro una foresta) . I costi sono in aumento in quanto le installazioni offshore hanno costi decisamente superiori rispetto a quelle su terra (l&#8217;ultima centrale offshore ha ottenuto un prezzo garantito di 140 €/MWh). Problemi tecnici notevoli comporta anche l&#8217;inserimento di una fonte altamente intermittente nella rete elettrica costringe già da ora la Danimarca ad esportare energia eolica in eccesso verso i paesi vicini. Tale situazione è particolarmente gravosa d&#8217;inverno, quando la produzione eolica è maggiore e funzionano le centrali di cogenerazione, che forniscono oltre all&#8217;elettricità anche energia termica per gli edifici e non possono essere spente. Con l&#8217;aumentare della produzione eolica (e con l&#8217;espansione di tale tipo di produzione anche nei paesi vicini) tali problemi diventeranno sicuramente più gravi e le soluzioni proposte, dai veicoli elettrici alle smart grid non sembrano particolarmente convincenti. Ecco le ultime statistiche sull&#8217;elettricità e l&#8217;energia danese che mostrano come in realtà il paese sia sempre dipendente dai combustibili fossili e che il contributo maggiore delle rinnovabili non venga dal tanto decantato eolico ma dalle biomasse:</p>
<table border="1">
<thead>Produzione elettrica in Danimarca nel 2010</thead>
<tr>
<td>Gas e carbone</td>
<td>67% (da ridurre al 25% nel 2020 e a 0 nel 2050)</td>
</tr>
<tr>
<td>Eolico</td>
<td>20%</td>
</tr>
<tr>
<td>Biomasse</td>
<td>11%</td>
</tr>
</table>
<table border="1">
<thead>Produzione di energia in Danimarca nel 2010</thead>
<tr>
<td>Gas </td>
<td>21% </td>
</tr>
<tr>
<td>Carbone</td>
<td>18%</td>
</tr>
<tr>
<td>Petrolio</td>
<td>40%</td>
</tr>
<tr>
<td>Totale fossili</td>
<td>79% &#8211; da ridurre a 0 nel 2050</td>
</tr>
<tr>
<td>Eolico</td>
<td>3%</td>
</tr>
<tr>
<td>Biomasse</td>
<td>18%</td>
</tr>
</table>
<p>Fonte: <a href="http://www.europeanenergyreview.eu/site/pagina.php?id=3417#artikel_3417">Adattamento da European Energy Review</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/i-sogni-eolici-danesi-si-scontrano-con-la-realta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Energie Rinnovabili: uscire dalla logica dei grandi impianti</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-basilicata/energie-rinnovabili-uscire-dalla-logica-dei-grandi-impianti/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-basilicata/energie-rinnovabili-uscire-dalla-logica-dei-grandi-impianti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7592</guid>
		<description><![CDATA[Un articolo di Vitantonio Iacoviello apparso sul Quotidiano della Basilicata del 14 dicembre 2011: In una recentissima dichiarazione ( fonte Il Sole 24 Ore) il Ministro dell’Ambiente , Corrado Clini , a Firenze in occasione del Consiglio dell’United Cities and Local Governments, indica con chiarezza la strada da seguire nel campo delle energie rinnovabili: ” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un articolo di Vitantonio Iacoviello apparso sul Quotidiano della Basilicata del 14 dicembre 2011:</em></p>
<p>In una recentissima dichiarazione ( fonte Il Sole 24 Ore) il Ministro dell’Ambiente , Corrado Clini , a Firenze in occasione del Consiglio dell’United  Cities and Local Governments, indica con chiarezza la strada da seguire nel campo delle energie rinnovabili: ” Bisogna uscire dalla  logica dei grandi impianti di generazione e delle reti lunghe di trasmissione dell’energia elettrica , che comportano forti inefficienze per il sistema”.<br />
“La crescita della generazione distribuita da fonti rinnovabili è una svolta importante, perché lega per la prima volta la produzione di energia ai territori “, dice  il Ministro, aggiungendo che “ il sistema dei grandi monopoli che hanno dominato il mondo dell’energia negli ultimi cinquant’anni non è più compatibile con la crescita di uno sviluppo compatibile”.<br />
Ancora aggiunge che questa è “ una grandissima occasione per cambiare le nostre abitudini e sviluppare una mentalità più consapevole in materia di efficienza energetica”.<br />
E’ chiaro , continua , che “ i comportamenti cambiano più facilmente se gli impianti di generazione elettrica e la gestione dei sistemi di distribuzione non sono  più remoti , ma vicino a casa nostra, spesso addirittura dentro casa nostra, nel caso dei consumatori che diventano anche produttori e che diventano autonomi installando i pannelli sul tetto e vendendo energia alla rete invece di comprarla”.<br />
Conclude affermando che “Il futuro dell’energia e della crescita sostenibile , insomma,è in mano ai sindaci,alle piccole imprese di distretto, alle reti sinergiche .Una grande opportunità di crescita e una responsabilità di non poco conto”.</p>
<p><span id="more-7592"></span><br />
E qui sta il macigno , in bilico sulla nostra testa : Le amministrazioni , regionali e comunali,sono all’altezza della situazione?<br />
Hanno maturato finalmente la consapevolezza che finora hanno spalancato le porte ai grandi impianti di produzione e di distribuzione di energia ( a parte la meritevole moratoria di qualche anno addietro, fortemente voluta da Emilia Simonetti sulla spinta delle organizzazioni ambientaliste),ponendo le basi per  irreparabili scempi ambientali e profonda ingiustizia sociale?<br />
A tale proposito , cari Consiglieri regionali di Basilicata , attenzione : chi ha sprezzantemente ignorato i pressanti suggerimenti della terza commissione sul Disciplinare che regolamenta le procedure legate al PIEAR, disciplinare assolutamente non adeguato alle linee guida governative e, per alcuni aspetti , profondamente vessatorio ( in modo peraltro illegittimo nelle parti in cui invade le competenze del Consiglio) nei confronti della collettività e del mondo agricolo in particolare,ora cerca di beffare voi e di danneggiare tutti noi , a favore degli speculatori!<br />
Organizzazioni agricole , attenzione : nessuno ha il diritto di consegnare le nostre masserie , le nostre abitazioni , i nostri depositi , le nostre stalle , le nostre qualsiasi attività, alla indiscriminata mercé degli eolici, sol perché detti immobili non hanno il “salvacondotto” della residenza anagrafica in situ del proprietario –fruitore! Abbiate il coraggio e la forza di opporvi fortemente e pubblicamente, in nome della stragrande maggioranza del mondo agricolo, quella che non è stata informata&#8230;<br />
A parte il fatto che è incostituzionale decidere quale proprietà ha il diritto di essere tutelata ( solo quella in cui risiede anagraficamente il proprietario ,stabilisce il Disciplinare citato!) e quale no, cui prodest questa decisione, al cittadino o ai colonizzatori della Basilicata? E perché?<br />
Crediamo sia giunta l’ora che la Magistratura punti lo sguardo sul mutamento dell’atteggiamento lucano, in peggio ,nel corso di alcuni anni ed indaghi per capire se vi siano , ad ogni livello di amministrazione, intrecci diretti o celati , fra eolici ,progettisti e “decisori” e se , comune per comune, situazione per situazione ,non vi sia “commercio di posizionamenti di pale “ in cambio di voti od altro&#8230;<br />
Consiglieri regionali ,organizzazioni agricole, con un artificio ora coloro ai quali avete ed abbiamo consegnato la dignità dei Lucani , tenteranno di  “sanare “ questi ignobili soprusi infilando il famigerato disciplinare ( senza adeguarlo ancora una volta   e senza eliminare le iniquità) in una nuova legge regionale di adeguamento del PIEAR.<br />
Non fatevi strumentalizzare e non diventate complici di chi predica bene dai palchi e razzola male , molto male , nei fatti , in spregio della vera possibilità di sviluppo sostenibile , quella prospettata da Clini e quella che il governo regionale , a parole , dice di volere perseguire con l’approvazione ( in quali tempi?) del Piano Paesaggistico regionale: la Basilicata confida nella vostra sensibilità e nella vostra   autonomia nelle scelte.<br />
La strada da percorrere è quella che  personalità ed organismi nazionali  ed internazionali ,ed ora anche Clini,  indicano e per questo abbiamo inviato alla regione Basilicata ed a tutti i Ministeri coinvolti un urgente appello per una immediata moratoria dei grandi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Solamente così la Regione avrà  il tempo ed il modo di invertire decisamente la rotta puntando su risparmi ed efficienza energetici e  programmando la decisa incentivazione di interventi a favore di installazioni piccole, diffuse e opportunamente distribuite secondo i fabbisogni energetici ,con ritorni economici a favore della collettività e non della speculazione.<br />
 Chiunque  voglia aderire all’appello ( Quotidiano del 3 dicembre scorso) può chiederne copia inviando una mail all’indirizzo in calce all’articolo.<br />
vitantonioiacoviello@tiscali.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-basilicata/energie-rinnovabili-uscire-dalla-logica-dei-grandi-impianti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Francia, sabato 10 dicembre l&#8217;eolico cessa di produrre</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/francia-sabato-10-dicembre-leolico-cessa-di-produrre/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/francia-sabato-10-dicembre-leolico-cessa-di-produrre/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 07:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7564</guid>
		<description><![CDATA[Debacle per la produzione eolica francese lo scorso sabato. Alle 14:45 l&#8217;intero parco eolico francese composto da 4000 aerogeneratori ha praticamente cessato la produzione immettendo in rete una potenza istantanea di soli 517 MW, pari allo 0,7% della produzione totale di 69.257 MW. Fonte: Federation Environment Durable]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Debacle per la produzione eolica francese lo scorso sabato. Alle 14:45 l&#8217;intero parco eolico francese composto da 4000 aerogeneratori ha praticamente cessato la produzione immettendo in rete una potenza istantanea di soli 517 MW, pari allo 0,7% della produzione totale di 69.257 MW.</p>
<p>Fonte: Federation Environment Durable</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/francia-sabato-10-dicembre-leolico-cessa-di-produrre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Troppo vento per l&#8217;eolico. in UK distrutte due torri e persi 1500 MW di generazione elettrica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/troppo-vento-per-leolico-in-uk-distrutte-due-torri-e-persi-1500-mw-di-generazione-elettrica/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/troppo-vento-per-leolico-in-uk-distrutte-due-torri-e-persi-1500-mw-di-generazione-elettrica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 16:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7556</guid>
		<description><![CDATA[Una tempesta di vento si è abbattuta nelle scorse ore sulla Gran Bretagna, con risultati disastrosi per l&#8217;eolico. Una torre di 100 metri ha preso fuoco in Scozia, un&#8217;altra si è abbattuta al suolo (a Coldingham). Secondo il gestore della rete circa 1500 MW di generazione attesa dall&#8217;eolica non è avvenuta in realtà essendo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/12/BurningTurbine_UK.jpg" alt="BurningTurbine UK" title="BurningTurbine_UK.jpg" border="0" width="450" height="299" /></p>
<p>Una tempesta di vento si è abbattuta nelle scorse ore sulla Gran Bretagna, con risultati disastrosi per l&#8217;eolico. Una torre di 100 metri ha preso fuoco in Scozia, un&#8217;altra si è abbattuta al suolo (a Coldingham). Secondo il gestore della rete circa 1500 MW di generazione attesa dall&#8217;eolica non è avvenuta in realtà essendo le torri ferme per il troppo vento.</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/12/NewImage1.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="400" height="175" /></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2071633/UK-weather-Wind-turbine-EXPLODES-hurricane-force-gusts-batter-Northern-Britain.html#ixzz1g2TBTIVu">Daily Mail</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/troppo-vento-per-leolico-in-uk-distrutte-due-torri-e-persi-1500-mw-di-generazione-elettrica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eolico rallenta in Francia nel 2011</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/leolico-rallenta-in-francia-nel-2011/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/leolico-rallenta-in-francia-nel-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 17:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7485</guid>
		<description><![CDATA[Secondo i dati ufficiali del Governo, nei primi nove mesi del 2011 le installazioni eoliche in Francia avrebbero rallentato cono soli 600 MW di potenza installata con una diminuzione del 30% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Nei primi nove mesi la produzione è stata pari al 2,2% del totale della produzione elettrica con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati ufficiali del Governo, nei primi nove mesi del 2011 le installazioni eoliche in Francia avrebbero rallentato cono soli 600 MW di potenza installata con una diminuzione del 30% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Nei primi nove mesi la produzione è stata pari al 2,2% del totale della produzione elettrica con una potenza installata di 6576 MW.</p>
<p>Fonte: COMMISSARIAT GÉNÉRAL AU DÉVELOPPEMENT DURABLE</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/leolico-rallenta-in-francia-nel-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sfruttare la miniera del calore: terza conferenza nazionale sull&#8217;efficienza energetica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/sfruttare-la-miniera-del-calore-terza-conferenza-nazionale-sullefficienza-energetica/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/sfruttare-la-miniera-del-calore-terza-conferenza-nazionale-sullefficienza-energetica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 20:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7416</guid>
		<description><![CDATA[Gli Amici della Terra organizzano il 30 novembre 2011 la terza conferenza nazionale sull&#8217;efficienza energetica, avente a tema il recupero del calore disperso nei processi energetici : Lo spreco di grandi quantità di calore è una pratica irrazionale, generalizzata in tutto il mondo, di cui occorre divenire consapevoli. In Italia, ad esempio, le perdite di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli Amici della Terra organizzano il 30 novembre 2011 la terza conferenza nazionale sull&#8217;efficienza energetica, avente a tema il recupero del calore disperso nei processi energetici :</em></p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/11/NewImage8.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="400" height="80" /><br />
Lo spreco di grandi quantità di calore è una pratica irrazionale, generalizzata in tutto il mondo, di cui occorre divenire consapevoli. In Italia, ad esempio, le perdite di energia termica nella trasformazione termoelettrica ammontano ad oltre 22 Mtep, il 53% dell’energia primaria impiegata. Nell’industria, negli usi civili, nei trasporti, in agricoltura e nei bunkeraggi marittimi le perdite ammontano ad almeno 34 Mtep. Se si considerano, inoltre, gli sprechi di energia termica negli edifici e l’energia rinnovabile utilizzabile per fini di riscaldamento e raffrescamento, già oggetto di recenti direttive, è evidente che -tra perdite, sprechi e fonti rinnovabili- ci troviamo di fronte ad una miniera di energia termica dal<br />
potenziale enorme e sottovalutato.</p>
<p>La nuova direttiva in discussione al Parlamento europeo propone, fra l’altro, un obbligo al recupero del calore di processo tramite teleriscaldamento. Ma le tecnologie per il riutilizzo del calore consentono molto di più: ad esempio, il ciclo Rankine organico per la generazione di elettricità; le macchine frigorigene ad assorbimento per la produzione di freddo; la dissalazione dell’acqua di<br />
mare per evaporazione. La Conferenza è l’occasione per presentare una vasta rassegna di tecnologie innovative e di buone pratiche riguardanti il recupero del calore, la cogenerazione e trigenerazione, gli impianti e i sistemi ad alta efficienza energetica nel residenziale e nell’industria, alcuni dei quali utilizzano anche fonti rinnovabili, come le pompe di calore.<br />
<span id="more-7416"></span><br />
L’Italia ha l’opportunità di rispondere alle sfide globali facendo perno su competenze e capacità che fanno parte del nostro tessuto imprenditoriale. Bisogna crederci però. E dare dei segnali coerenti: dobbiamo recuperare i ritardi accumulati nell’attuazione della legislazione vigente e, soprattutto, scegliere una strategia di efficienza energetica come priorità della politica nazionale.</p>
<p>Programma dei lavori</p>
<p>MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE</p>
<p>Ore 9:00 – Registrazione partecipanti</p>
<p>Ore 9:30 &#8211; Relazioni introduttive<br />
A. Molocchi, Amici della Terra – “Politiche di efficienza tra il flop e il bang. Puntare sul calore per ottimizzare i benefici della strategia europea”</p>
<p>M. Gallanti, Direttore Dipartimento Sviluppo del Sistema Elettrico &#8211; RSE &#8211; “Il ritorno degli investimenti in efficienza energetica”</p>
<p>Ore 10:30 &#8211; Prima Sessione &#8211; Tecnologie, progetti e approcci di efficienza energetica nel residenziale.</p>
<p>Presiede: M. Vio, Presidente AICARR</p>
<p>INTERVENTI</p>
<p>L. Tischer, Strategic Business Director Robur SpA – “Pompe di calore ad assorbimento a metano ed energie rinnovabili: case studies, benefici effettivi e incentivi”</p>
<p>M. Grisot, Application Manager Residenziale di CLIVET – “Un sistema edificio-impianto conveniente e ad alta efficianza, basato sulla pompa di calore a ciclo annuale: il caso dell’isola residenziale di Borgo Morandi”</p>
<p>R. Fornaro, Responsabile commerciale teleriscaldamento di A2A Calore e Servizi &#8211; “Il teleriscaldamento in A2A”</p>
<p>A. Spena, Coordinatore europeo progetto Use Efficiency &#8211; Università Tor Vergata – “Coniugare efficienza energetica e qualità della vita negli edifici. Risultati e proposte”</p>
<p>G. M. Pisani, Responsabile Area di Business Illuminazione Pubblica di Enel Distribuzione – “Illuminare lo spazio promuovendo l’efficienza energetica: il ruolo del Fornitore di Servizi”</p>
<p>C. Testa, Presidente Telit Communications PLC &#8211; “Contributo dell’Information Technology all’Efficienza Energetica”</p>
<p>Ore 13:30 &#8211; Buffet</p>
<p>Ore 14:30 &#8211; Seconda sessione &#8211; Impianti e sistemi per l’efficienza energetica nell’industria: convengono, sono efficaci per l’ambiente e si possono esportare.</p>
<p>Presiede: I. Faiella, Servizio Studi di struttura economica e finanziaria Banca d’Italia</p>
<p>INTERVENTI</p>
<p>L. Cutaia, ENEA &#8211; UTTAMB &#8211; “Un approccio integrato per la gestione sostenibile delle risorse: la simbiosi industriale”</p>
<p>M. Pavan, AEEG – “Cosa cambia con le nuove linee guida per i Titoli di Efficienza Energetica &#8211; Case studies emblematici nel settore industriale”</p>
<p>M. Baresi, Istituzional Relations Manager di Turboden &#8211; “Recupero di calore in processi altamente energivori: il progetto H-REII”</p>
<p>A. Dorigati, Amministratore di Progeco s.r.l &#8211; “Utilizzo dell’ORC di piccola potenza Clean Cycle 125 di General Electric, per la produzione di energia elettrica dal recupero di cascami termici industriali”</p>
<p>M. G. Floreani, Enipower S.p.A &#8211; “Centrale di cogenerazione ad elevata efficienza”</p>
<p>M. Golinelli, Vice Presidente Wärtsilä Italia &#8211; “Cogenerazione e Smart Power generation”</p>
<p>S. Mura, Tholos S.r.l. &#8211; “Efficienza energetica nell’industria: casi reali di progetti a consuntivo per i TEE”</p>
<p>F. Beretta, Energy Efficiency Team Manager di ABB Italia &#8211; “Audit energetico come supporto alle decisioni nei progetti di efficienza energetica”</p>
<p>GIOVEDÌ 1 DICEMBRE</p>
<p>Ore 9:15 &#8211; Terza sessione – I decreti attesi da tempo: diamo attuazione alla legislazione vigente.</p>
<p>Presiede: T. Franci, Ref, Osservatorio energia</p>
<p>D. Di Santo, Direttore FIRE &#8211; Relazione introduttiva</p>
<p>INTERVENTI</p>
<p>S. D’Alessandris, Presidente Assolterm</p>
<p>F. Ferraresi, Presidente AIRU</p>
<p>B. Bellò, Presidente Co.Aer</p>
<p>A. Fontana, Segreteria tecnica Italcogen</p>
<p>V. Albonico, Presidente AGESI</p>
<p>G. Littarru, Consigliere Delegato per l’Ambiente di Confindustria ANIE</p>
<p>M. Medugno, Direttore Generale ASSOCARTA</p>
<p>R. Romani, ENEA- UTEE</p>
<p>S. Romano, Direttore Generale Ministero Sviluppo Economico</p>
<p>G. Bortoni, Presidente dell’Autorità per l’Energia e il Gas (AEEG)</p>
<p>Ore 13:30 &#8211; Buffet</p>
<p>Ore 14:30 &#8211; Quarta sessione – Dibattito – Proposta di direttiva quadroeuropea sull’efficienza energetica: ancora obblighi o nuove opportunità?</p>
<p>Sarà presente ed interverrà il Ministro dell&#8217;Ambiente, Corrado Clini</p>
<p>Moderatore: Diego Gavagnin, Quotidiano Energia</p>
<p>INTERVENGONO</p>
<p>C. Turmes, Relatore sulla Proposta di Direttiva alla Commissione ITRE del Parlamento europeo *</p>
<p>R. Filippini, Presidente Amici della Terra</p>
<p>G. Milani, Amministratore Delegato di Enipower</p>
<p>Marco Golinelli, Wärtsilä Italia</p>
<p>R. Di Sipio, Direttore Institutional Relations, Licensing &#038; Regulatory Affairs in E.ON Italia S.p.A.</p>
<p>G. Zollino, Università di Padova</p>
<p>S. Mori, Direttore Regolamentazione, Ambiente e Carbon Strategy Enel S.p.A</p>
<p>Marco Baresi, Institutional Relations Manager di Turboden</p>
<p>E. Benigni, Responsabile Power Trading e Portfolio Management A2A Trading</p>
<p>G. Lelli, Commissario ENEA</p>
<p>A. Fluttero, Commissione Ambiente Senato</p>
<p>F. Testa, Commissione Attività produttive Camera</p>
<p>E. Zamparutti, Commissione Ambiente Camera</p>
<p>Stefano Saglia, già Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico</p>
<p>* in attesa di conferma</p>
<p>La campagna “Efficienza Italia</p>
<p>La Conferenza nazionale sull’efficienza energetica, giunta alla sua terza edizione, fa parte della campagna “Efficienza Italia” degli Amici della Terra. L’efficienza energetica deve diventare una priorità della politica nazionale per i suoi benefici ambientali in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni di gas serra; per le opportunità di esportazione e internazionalizzazione offerte alla nostra industria manifatturiera; per sviluppare le competenze tecnico-ingegneristiche che costituiscono un importante patrimonio rinnovabile del nostro paese; per liberare risorse economiche pubbliche e private che consentano di incrementare il lavoro, il valore aggiunto delle imprese e il gettito dello Stato, per ridurre il deficit energetico e rilanciare i consumi utili delle famiglie.</p>
<p><a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=1114:terza-conferenza-nazionale-sullefficienza-energetica">Per saperne di più clicca qui</a></p>
<p>Nei due giorni della Conferenza i partecipanti potranno visitare gli spazi espositivi delle aziende fornitrici di impianti, tecnologie e servizi ad alta efficienza energetica.</p>
<p>Sarà in distribuzione un Dossier degli Amici della Terra sulle politiche di efficienza energetica.</p>
<p>Per Info</p>
<p>Tel. 06.6868289 &#8211; 06. 6875308<br />
Fax 06.68308610<br />
Email: walterb@amicidellaterra.it<br />
oppure segreteria@amicidellaterra.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/sfruttare-la-miniera-del-calore-terza-conferenza-nazionale-sullefficienza-energetica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblicato il rapporto della IEA sull&#8217;eolico nel 2010</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/pubblicato-il-rapporto-della-iea-sulleolico-nel-2010/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/pubblicato-il-rapporto-della-iea-sulleolico-nel-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 16:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7207</guid>
		<description><![CDATA[Segnaliamo la pubblicazione da parte dell&#8217;Agenzia Internazionale per L&#8217;Energia del rapporto sullo sviluppo dell&#8217;eolico nel 2010, contenente una notevole mole di dati interessanti. Segnaliamo che molti dei dati sono forniti dalla lobby industriale, come specificato chiaramente, e andrebbero presi con notevole prudenza. Scarica il rapporto, in inglese, in formato PDF.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo la pubblicazione da parte dell&#8217;Agenzia Internazionale per L&#8217;Energia del rapporto sullo sviluppo dell&#8217;eolico nel 2010, contenente una notevole mole di dati interessanti. Segnaliamo che molti dei dati sono forniti dalla lobby industriale, come specificato chiaramente, e andrebbero presi con notevole prudenza.</p>
<p><a href="http://www.ieawind.org/IndexPagePOSTINGS/IEA%20Wind%202010%20AR_cover.pdf">Scarica il rapporto, in inglese, in formato PDF.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/pubblicato-il-rapporto-della-iea-sulleolico-nel-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una lezione sulla densità di potenza</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/una-lezione-sulla-densita-di-potenza/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/una-lezione-sulla-densita-di-potenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 16:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7205</guid>
		<description><![CDATA[Segnaliamo che l&#8217;Istituto Bruno Leoni ha pubblicato un Paper di Vaclav Smil, uno dei maggiori studiosi mondiali di questioni energetiche dal titolo &#8220;Una lezione sulla densità di potenza. Come valutare la dimensione spaziale della transizione alle fonti energetiche rinnovabili&#8221; che tratta la scottante questione delle aree necessarie alla transizione energetiche nel caso si decida di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo che l&#8217;<a href="http://www.brunoleoni.it">Istituto Bruno Leoni</a> ha pubblicato un Paper di Vaclav Smil, uno dei maggiori studiosi mondiali di questioni energetiche dal titolo &#8220;Una lezione sulla densità di potenza. Come valutare la dimensione spaziale della transizione alle fonti energetiche rinnovabili&#8221; che tratta la scottante questione delle aree necessarie alla transizione energetiche nel caso si decida di sostituire le fonti fossili con le fonti cosiddette &#8220;rinnovabili&#8221;. In termini di occupazione territoriale eolico e biomassa sono le fonti più impattanti sull&#8217;ambiente, con dimensioni di diversi ordini di grandezza superiori alle fonti fossili. Queste le conclusioni dell&#8217;Autore:</p>
<blockquote><p>La conclusione è che queste nuove infrastrutture energetiche dovrebbero coprire aree dalle dieci alle mille volte più vaste delle infrastrutture oggi destinate all’estrazione e alla combustione di combustibili fossili per la generazione di elettricità. Non è certo un’impresa impossibile, ma si tratterebbe di una svolta che presenterebbe enormi ostacoli di natura normativa (valutazione di impatto ambientale delle aree interessate, diritto di passo per le reti di trasmissione e tutti gli inevitabili ricorsi legali che ciò causerebbe), tecnica e logistica</p></blockquote>
<p><a href="http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/OP/IBL-OP_83-Smil.pdf">Scarica lo studio.</a></p>
<p><span id="more-7205"></span></p>
<p>Ecco le conclusioni di SMIL sull&#8217;eolico:</p>
<blockquote><p>Le turbine eoliche sono contraddistinte da una densità di potenza relativamente eleva- ta, quando questo rapporto misura l’energia cinetica del vento che attraversa la super- ficie di lavoro (vale a dire l’area spazzata dalle pale) di questo convertitore di energia, ormai alquanto diffuso. Nelle regioni interne degli Stati Uniti, particolarmente ventose, questo valore spera comunemente i 400 W/m2. Tuttavia la densità di potenza, espressa in ragione dell’elettricità generata per metro quadrato dell’area occupata da una grande centrale eolica non è che una piccola frazione di questo valore. Ciò è dovuto principalmente alla distanza, necessariamente abbondante, che deve separare le di- verse turbine (che varia da non meno di cinque a ben dieci diametri del rotore) al fine di ridurre al minimo l’interferenza dovuta alla scia di ciascuna di esse. Di conseguenza, una centrale eolica realizzata con grandi turbine Vestas da 3 MW, aventi un rotore di diametro pari a 112 m e distanziate di sei diametri l’una dall’altra avrà una densità di potenza di picco di 6,6 W/m2. Anche considerando un fattore di capacità medio relativa mente elevato, diciamo intorno al 30 per cento, tale valore si riduce pur sempre a circa 2 W/m2.<br />
La densità di potenza effettiva varia con la velocità media del vento e le dimensioni del- le turbine. Altamount, una delle prime grandi centrali eoliche degli Stati Uniti, situata in California, raggiunge appena gli 0,6 W/m2. La centrale Wild Horse della Puget Sound Energy (pur contraddistinta da un elevato fattore di capacità, pari al 32 per cento), ha una densità di potenza di 2 W/m2. La più grande centrale eolica offshore del mondo, la London Array situata nell’estuario del Tamigi (avente, secondo il progetto, una capacità di 1 GWp, una generazione annuale di 31 TWh, pari a 354 MW e un’area di 245 km2) raggiungerà una densità di potenza di appena 1,44 W/m2. Una buona approssimazione delle densità di potenza attese per la generazione eolica su grande scala (che prenda in considerazione la media sull’arco dell’anno, e non la potenza di picco) dovrebbe quindi risultare non superiore ai 2 W/m2. Se il 10 per cento di tutta l’elettricità generata negli Stati Uniti nel 2009 (pari a 395 TWh, ovvero 45 GW) dovesse essere prodotta per mezzo di grandi centrali eoliche, l’area necessaria risulterebbe pari almeno a 22.500 km2, equivalente grosso modo alla superficie del New Hampshire (ovvero, per l’Italia, ala superficie dell’Emilia Romagna).</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/una-lezione-sulla-densita-di-potenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblicato il bollettino GSE con le principali statistiche sulle fonti rinnovabili nel 2010</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/bollettinogs/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/bollettinogs/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 18:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7159</guid>
		<description><![CDATA[IL GSE, l&#8217;ente che si occupa degli incentivi, ha pubblicato il proprio bollettino con le statistiche generali sulla produzione elettrica da fonti rinnovabili nell&#8217;anno 2010. Disponibile qui in formato PDF.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL GSE, l&#8217;ente che si occupa degli incentivi, ha pubblicato il proprio bollettino con le statistiche generali sulla produzione elettrica da fonti rinnovabili nell&#8217;anno 2010.</p>
<p><a href="http://www.gse.it/attivita/statistiche/Documents/Bilancio%20e%20rinnovabili%202010.pdf">Disponibile qui in formato PDF</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/bollettinogs/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eolico a Ormea poco efficiente: la Giunta lo boccia</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/eolico-a-ormea-poco-efficiente-la-giunta-lo-boccia/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/eolico-a-ormea-poco-efficiente-la-giunta-lo-boccia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 18:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7160</guid>
		<description><![CDATA[Una motivazione esemplare per il no all&#8217;eolico da parte della Giunta di Ormea: Il 14 luglio scorso il gruppo consiliare di opposizione aveva presentato un’interrogazione con cui chiedeva alla Giunta la propria posizione in merito al campo eolico in località Rocca della Spina, bocciato nella Conferenza dei servizi del 7 giugno, e sull’eventuale installazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una motivazione esemplare per il no all&#8217;eolico da parte della Giunta di Ormea:</p>
<blockquote><p>Il 14 luglio scorso il gruppo consiliare di opposizione aveva presentato un’interrogazione con cui chiedeva alla Giunta la propria posizione in merito al campo eolico in località Rocca della Spina, bocciato nella Conferenza dei servizi del 7 giugno, e sull’eventuale installazione di altri campi eolici sul territorio di Ormea. Con l’interrogazione si chiedeva anche di rendere edotto il Consiglio di eventuali altri progetti in materia di energie alternative al vaglio della Giunta comunale. «Il ragionamento della Giunta in merito all’installazione di generatori – evidenziano dall’esecutivo – origina dagli aspetti positivi e negativi della produzione di energia eolica sul territorio. L’efficienza reale massima (rendimento) di una pala eolica è il 59,3% di quella posseduta dal vento che le passa attraverso; è da considerasi ottimo un aerogeneratore con efficienza compresa tra il 40% e il 50%, che si raggiunge rispettivamente con un funzionamento di 3.500 e di 4.400 ore/anno a potenza nominale. In Italia il fattore di efficienza dell’intero parco nazionale è attualmente appena del 25%, corrispondente a 2.200 ore annue di funzionamento degli impianti. Il progetto di “Rocca della Spina” prevede un funzionamento di “sole” 1.770 ore/anno alla massima potenza: l’efficienza è pertanto da considerarsi bassa, intorno al 20%. Peraltro i primi due anni di operatività dell’impianto eolico del Colle San Bernardo di Garessio, sullo stesso crinale di quello in questione, non paiono incoraggianti: rispetto a un’aspettativa di produzione di 22 milioni di kWh/ anno, secondo l’amministratore delegato di quella società, ne sono stati prodotti soltanto 17,6 milioni nel 2009 e 18,9 milioni nel 2010. I generatori eolici possono pertanto piacere o non piacere: sono comunque impattanti. La sopportabilità o meno della collettività, che utilizza quell’energia eolica prodotta, non può che derivare dalla valutazione di efficienza. In parole semplici, per la Giunta: “ne deve valere la pena!”</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/eolico-a-ormea-poco-efficiente-la-giunta-lo-boccia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

