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	<title>Via dal Vento &#187; Costi per la collettività</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>Eolico, installati nel 2011 in Italia 1100 MW</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto riporta ANEV, nel 2011 l&#8217;andamento delle installazioni eoliche non sembra affatto essere rallentato, infatti sarebbero stati installati ben 1.100 MW. Come si può notare dalla nostra pagina con i dati storici sulla potenza installata e sulla produttività della potenza eolica installata in Italia a partire dal 1995, si tratta di uno degli incrementi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto riporta ANEV, nel 2011 l&#8217;andamento delle installazioni eoliche non sembra affatto essere rallentato, infatti sarebbero stati installati ben 1.100 MW. </p>
<p>Come si può notare dalla nostra pagina con<a href="http://www.viadalvento.org/documenti/dati-e-statistiche-sulleolico/eolico-in-italia-dati-storici-di-potenza-installata-e-produttivita/"> i dati storici sulla potenza installata e sulla produttività della potenza eolica</a> installata in Italia a partire dal 1995, si tratta di uno degli incrementi più consistenti mai registrati. Non si comprendono quindi le continue lamentele della lobby, non fondate su dati reali ma sulla necessità di piangere miseria per ottenere maggiori incentivi a scapito della collettività.</p>
<p>Si segnala come, se i dati provvisori verranno confermati, il 2011 sarà un anno con una produttività eolica molto bassa.</p>
<p>Fonte: <a href="http://gogreen.virgilio.it/news/speciali-rubriche/rinnovabili-punto-su-incentivi-potenza-prospettive-di-crescita/eolico-2011-italia-non-gira-investimenti-estero_5484.html">Go Green</a>.</p>
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		<title>Spagna, colpo alle rinnovabili: &#8220;Sospesi gli incentivi all&#8217;energia verde&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo spagnolo compie una mossa coraggiosa. In un periodo di drammatica crisi smette di regalare soldi agli speculatori: &#8220;In Spagna mentre si aggrava l’emergenza per la disoccupazione, che gli ultimi dati danno al 22,85% con 5,3 milioni di persone colpite, il nuovo Governo guidato da Mariano Rajoy ha deciso di sospendere per un periodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo spagnolo compie una mossa coraggiosa. In un periodo di drammatica crisi smette di regalare soldi agli speculatori:</p>
<blockquote><p>&#8220;In Spagna mentre si aggrava l’emergenza per la disoccupazione, che gli ultimi dati danno al 22,85% con 5,3 milioni di persone colpite, il nuovo Governo guidato da Mariano Rajoy ha deciso di sospendere per un periodo di tempo indefinito gli incentivi all’energia verde. La misura, che fa parte dei tagli stabiliti dal nuovo esecutivo per contrastare la spesa pubblica, è stata annunciata oggi dal ministro dell’Industria José Manuel Soria: la moratoria è contenuta in un Real Decreto Ley, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che sospende le procedure di preassegnazione degli incentivi e gli incentivi ai nuovi impianti a fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, solare termodinamico, cogenerazione, biomasse, biogas, mini-idro), di cogenerazione e per la produzione di energia dai rifiuti. La norma – assicura il Governo – non avrà un effetto retroattivo: vengono escluse le installazioni già in esercizio e quelle già iscritte nei registri di preassegnazione&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.zeroemission.tv/Rinnovabili/Spagna%2C-colpo-alle-rinnovabili%3A-%26quot%3BSospesi-gli-incentivi-all%26%23039%3Benergia-verde%26quot%3B-/news/15885.phtml">Zeroemission.tv</a>.</p>
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		<title>2011, in UK circa 25 milioni di sterline pagati ai generatori eolici per non produrre</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[In Gran Bretagna come in Italia, a causa dell&#8217;obbligo di acquisto dell&#8217;energia cosiddetta rinnovabile, qundo la rete non è in grado di reggere i surplus di energia eolica viene emesso un ordine di sospendere la produzione e i proprietari degli impianti sono indennizzati per l&#8217;energia non prodotta. Ai contribuenti inglesi questo discutibile meccanismo è costato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Gran Bretagna come in Italia, a causa dell&#8217;obbligo di acquisto dell&#8217;energia cosiddetta rinnovabile, qundo la rete non è in grado di reggere i surplus di energia eolica viene emesso un ordine di sospendere la produzione e i proprietari degli impianti sono indennizzati per l&#8217;energia non prodotta. Ai contribuenti inglesi questo discutibile meccanismo è costato nel 2011 quasi 25 milioni di sterline, sussidi addizionali per gli eolici. <a href="http://www.ref.org.uk/press-releases/249-ref-calls-for-transparency-over-secret-wind-power-constraint-payments">Lo riporta la Renewable Energy Foundation con questo comunicato</a>. Disponibile anche un database con i pagamenti divisi per centrale.</p>
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		<title>La lobby eolica sulla riforma degli incentivi: vogliamo tutto, di più e subito</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/costi-per-la-collettivita/la-lobby-eolica-sulla-riforma-degli-incentivi-vogliamo-tutto-di-piu-e-subito/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo che ANEV ha presentato un documento in cui fa le proprie controproposte al governo sulla riforma degli incentivi. In sostanza, mentre a tutti i cittadini italiani vengono chiesti pesantissimi sacrifici, gli eolici vogliono continuare a mantenere ed accrescere i propri privilegi, senza alcun pudore. Chiedono: Un aumento degli incentivi per gli impianti esistenti, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo che ANEV ha presentato un documento in cui fa le proprie controproposte al governo sulla riforma degli incentivi. In sostanza, mentre a tutti i cittadini italiani vengono chiesti pesantissimi sacrifici, gli eolici vogliono continuare a mantenere ed accrescere i propri privilegi, senza alcun pudore. Chiedono:</p>
<ul>
<li>Un aumento degli incentivi per gli impianti esistenti, con la scusa della Robin Tax</li>
<li>Di rendere il sistema delle aste del tutto inefficace, aumentando la soglia di ingresso a 50 MW, al di sotto della potenza prevista dalla maggio r parte delle centrali eoliche.</li>
<li>Una diminuzione minima del livello di incentivazione per gli impianti sotto soglia che chiedono sia fissato a 152 €/MWh contro i 158 attuali per gli impianti maggiori di 25 MW, per gli impianti con potenza inferiore di 25 MW chiedono addirittura un aumento degli incentivi (a 162 €/MWh)</li>
</ul>
<p>Da evidenziare anche come l&#8217;ANEV ammetta esplicitamente la bassissima produzione dell&#8217;eolico italiano che per i nuovi impianti ritengono si assesterà a meno di 1500 ore equivalenti, con le loro parole: &#8220;la realizzazione dei siti marginali comporta lo sfruttamento di aree con ventosità media decrescente e complessità realizzativa crescente&#8221;. MA perché si devono realizzare centrali eoliche in siti che sono marginali?</p>
<p>La proposta ANEV può essere scaricata <a href="http://www.ecoseven.net/energia/eolico-il-nuovo-sistema-di-incentivi-secondo-anev">su questa pagina</a>.</p>
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		<title>Rinnovabili: un&#8217;analisi costi-benefici per fare scelte più sostenibili</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/costi-per-la-collettivita/rinnovabili-unanalisi-costi-benefici-per-fare-scelte-piu-sostenibili/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;interessante intervista ad Andrea Molocchi, economista e responsabile studi dell’associazione Amici della Terra, sulla necessità di una più attenta valutazioni dei sistemi incentivanti delle fonti cosiddette &#8220;rinnovabili&#8221;: &#8220;per anni l’impatto economico degli strumenti di incentivazione è stato misurato come impatto annuo in un’ottica a breve termine. Molte associazioni di consumatori denunciano l’impatto immediato in bolletta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;interessante intervista ad Andrea Molocchi, economista e responsabile studi dell’associazione Amici della Terra, sulla necessità di una più attenta valutazioni dei sistemi incentivanti delle fonti cosiddette &#8220;rinnovabili&#8221;:</p>
<blockquote><p>&#8220;per anni l’impatto economico degli strumenti di incentivazione è stato misurato come impatto annuo in un’ottica a breve termine. Molte associazioni di consumatori denunciano l’impatto immediato in bolletta occultando ai consumatori gli impatti reali a lungo termine, incommensurabilmente maggiori. Molti Ministeri ragionano su impatti a 3 anni nonostante i meccanismi in questione richiedano l’erogazione di risorse per oltre vent’anni. Anche l’Autorità, pur avendo avuto il merito di porre il problema degli oneri di incentivazione, è arrivata al massimo al 2020 e non ha mai osato evidenziare gli oneri sull’intero arco temporale degli incentivi. Non credo che sia un problema solo culturale, ma credo che senza uno scatto etico non si possa avviare una vera riforma. Il lavoro che ho prospettato è complesso, ma tecnicamente a portata di mano.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://qualenergia.it/articoli/20120124-un-analisi-costi-benefici-per-una-sostenibile-politica-sulle-rinnovabili-efficienza-energetica">Qual&#8217;Energia</a>.</p>
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		<title>Disponibile la bozza di Decreto sull&#8217;incentivazioni alle fonti rinnovabili</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/legislazione/disponibile-la-bozza-di-decreto-sullincentivazioni-alle-fonti-rinnovabili/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 12:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo che sul sito QualEnergia è disponibile una bozza del Decreto sull&#8217;incentivazioni delle fonti cosiddette rinnovabili. Scaricabile su questa pagina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo che sul sito QualEnergia è disponibile una bozza del Decreto sull&#8217;incentivazioni delle fonti cosiddette rinnovabili. <a href="http://www.qualenergia.it/articoli/20120118-rumors-e-novita-su-incentivi-alle-rinnovabili-elettriche">Scaricabile su questa pagina</a></p>
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		<title>Eolico a Matera: gli impianti in zone di alto valore paesaggistico</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-basilicata/eolico-a-matera-gli-impianti-in-zone-di-alto-valore-paesaggistico/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno &#8220;Il dubbio più gettonato è quello dell’obolo pubblico. Nel senso che riguardo all’eolico spesso viene sottolineato un limite capace d’incidere sulla bolletta energetica collettiva: che più del vento può l’incentivo. Evidenziato questo aspetto non secondario e spingendo lo sguardo verso la valle del Bradano, è impossibile non impattare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno</p>
<blockquote><p>&#8220;Il dubbio più gettonato è quello dell’obolo pubblico. Nel senso che riguardo all’eolico spesso viene sottolineato un limite capace d’incidere sulla bolletta energetica collettiva: che più del vento può l’incentivo. Evidenziato questo aspetto non secondario e spingendo lo sguardo verso la valle del Bradano, è impossibile non impattare contro le pale eoliche che svettano sul territorio del comune di Grottole. Il profilo del paesaggio, in quella direzione, è stato decisamente trasformato, in peggio, dalla presenza di quelli che sembrano enormi mulini a vento. Del resto, è il vento, la sua capacità di generare energia, che cercano di intercettare quelle pale bianche nel loro vorticoso e chissà quanto produttivo girare su se stesse. &#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDCategoria=2700&#038;IDNotizia=486062">Gazzetta del Mezzogiorno</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eolico aiutato dal gas è troppo costoso. In Gran Bretagna è polemica</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 09:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Costose, inefficienti e inquinanti: così un recente rapporto di Civitas (un&#8217;organizzazione indipendente britannica) ha definito le turbine eoliche, scatenando le reazioni dei paladini delle fonti rinnovabili. L&#8217;autore dello studio, Ruth Lea, ha dichiarato che le centrali a gas battono le fattorie del vento quanto a produzione di energia elettrica, versatilità e tutela dell&#8217;ambiente. Il dibattito si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Costose, inefficienti e inquinanti: così un recente rapporto di Civitas (un&#8217;organizzazione indipendente britannica) ha definito le turbine eoliche, scatenando le reazioni dei paladini delle fonti rinnovabili. L&#8217;autore dello studio, Ruth Lea, ha dichiarato che le centrali a gas battono le fattorie del vento quanto a produzione di energia elettrica, versatilità e tutela dell&#8217;ambiente. Il dibattito si è diffuso sul sito del Guardian che ha pubblicato il rapporto. Che cosa sostiene Civitas?</p>
<p>Il nocciolo del suo ragionamento è che l&#8217;eolico è inaffidabile perché funziona in modo intermittente (secondo l&#8217;intensità del vento). Questo significa che bisogna mantenere attivi degli impianti tradizionali a gas, per assicurare la stabilità e sicurezza delle forniture elettriche. All&#8217;eolico, in altri termini, serve una fonte fossile come partner per evitare il rischio black out. La conseguenza è che le pale sono molto più dispendiose di quanto immaginiamo, perché occorre considerare alcuni costi aggiuntivi: in particolare, quelli per produrre energia con le centrali convenzionali di supporto.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://energia24club.it/articoli/0,1254,51_ART_145525,00.html">Energia24</a>.</p>
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		<title>Caro energia: il grande inganno dei sussidi</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 18:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Eppure, l&#8217;energia elettrica resta più cara della media europea tranne che per le famiglie a bassi consumi e le imprese energivore, cui vanno 1,3 miliardi di sussidi pagati dagli altri consumatori. Per le altre famiglie la bolletta è più alta del 12%, al lordo delle imposte, per le imprese del 26%. Il fatto è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Eppure, l&#8217;energia elettrica resta più cara della media europea tranne che per le famiglie a bassi consumi e le imprese energivore, cui vanno 1,3 miliardi di sussidi pagati dagli altri consumatori. Per le altre famiglie la bolletta è più alta del 12%, al lordo delle imposte, per le imprese del 26%. Il fatto è che l&#8217;Italia dilapida sussidi e usa le fonti più costose. Ha chiuso il nucleare prima di ammortizzare le centrali atomiche, anticipando di decenni gli oneri miliardari di smantellamento. Nel 1992 ha varato il Cip 6 che, per le fonti assimilate (il gas trattato come una fonte rinnovabile), finirà per costare 20 miliardi di euro di incentivi in bolletta, lungo i 15-20 anni di esercizio. Nel 2007, l&#8217;Autorità, presidente Alessandro Ortis, riuscì a imporre un taglio di 600 milioni l&#8217;anno interpretando in modo rigoroso la componente tariffaria del costo evitato di combustibile. Ma è durata due anni. Poi, il consiglio di Stato ha accolto i ricorsi dei grandi gruppi, che avevano fatto incetta delle risorse pubbliche. È dunque in arrivo la stangata di ritorno.<br />
Nel 2012 stanno andando a regime gli aiuti alle rinnovabili, 160-170 miliardi nel trentennio 2005-2034, con una concentrazione in questo decennio. Un salasso in bolletta senza nemmeno costruire una forte industria manifatturiera nazionale di settore come, invece, si è fatto prima in Germania e poi in Cina.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_12/caro-energia-il-grande-inganno-dei-sussidi-massimo-mucchetti_7ddc4ff2-3ce4-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml">Corriere della Sera</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecoincentivi, Alberto Clò:&#8221;Investimenti folli&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 18:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sono contrario agli investimenti folli e questi lo sono”. Non usa mezzi termini Alberto Clò, professore di economia industriale all’Università di Bologna ed ex ministro dell’Industria con il governo Prodi. “Da molto sostengo la necessità di una razionalizzazione degli incentivi che vanno dati in relazione ai costi relativi. I sussidi hanno una ragione quando servono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Sono contrario agli investimenti folli e questi lo sono”. Non usa mezzi termini Alberto Clò, professore di economia industriale all’Università di Bologna ed ex ministro dell’Industria con il governo Prodi. “Da molto sostengo la necessità di una razionalizzazione degli incentivi che vanno dati in relazione ai costi relativi. I sussidi hanno una ragione quando servono consolidare l’industria italiana. Dall’agosto dello scorso anno – continua Clò – il costo dell’importazione di fotovoltaici è stato di 11 miliardi di euro, un costo che si mangia un quinto dell’avanzo commerciale del Paese”. “Se poi rapportiamo – aggiunge Clò – questi 11 miliardi all’energia utile, noi abbiamo un costo di importazione pari a 670 dollari al barile e se a questi costi di importazione sommiamo il costo degli incentivi, arriviamo a un costo di 1000 dollari a barile, quindi noi oggi diamo un contributo minimo alla nostra industria mentre stiamo sovvenzionando l’industria cinese e quella tedesca, questa è una follia, una situazione assurda che non ha alcun riferimento con la realtà”.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.corrieredelgiorno.com/2011/12/26/ecoincentivi-alberto-cloinvestimenti-folli-61735/">Corriere del Giorno</a>.</p>
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		<title>Energia. Il prossimo decreto del Governo: promuovere il rinnovabile eliminando vecchie ipocrisie ed omissioni</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 15:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune riflessioni di Erasmo Venosi per Agorà Magazine: &#8220;Il decreto sulle fonti energetiche rinnovabili è d’imminente pubblicazione. La firma è del Ministro dell’Ambiente Clini e di quello dello Sviluppo, Passera. Succede da almeno un quarto di secolo che questo Paese, ancora una volta, sottostima la valenza strategica del settore dell’energia tant’è che vive solo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune riflessioni di Erasmo Venosi per Agorà Magazine:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il decreto sulle fonti energetiche rinnovabili è d’imminente pubblicazione. La firma è del Ministro dell’Ambiente Clini e di quello dello Sviluppo, Passera. Succede da almeno un quarto di secolo che questo Paese, ancora una volta, sottostima la valenza strategica del settore dell’energia tant’è che vive solo di annunci e d’azioni scomposte e frammentate, avulse da azioni definite su scenari e obiettivi.</p>
<p>Assente oggi, come ieri, la formulazione di una strategia energetica che permetta di concentrare gli sforzi di tutti. Sarà pure un governo di tecnici, ma l’ex direttore generale del ministero dell’ambiente diventato Ministro, sostenitore di nucleare e dell’incenerimento rifiuti, potrebbe sbilanciarsi nell’annuncio di una strategia efficace per la realizzazione di un sistema energetico di qualità da valutarsi su tre parametri: sicurezza degli approvvigionamenti, economicità e sostenibilità.</p>
<p>La sicurezza significa avere energia congrua alle esigenze attuali e prospettiche e con ridotto rischio geopolitico. L’economicità vuol dire pagare l’energia ad un prezzo non superiore a quella degli altri paesi europei. La sostenibilità si riferisce alla tutela e salvaguardia ambientale. Gli elementi “patologici” italiani sono rappresentati da un mix energetico di generazione elettrica, fortemente squilibrato: fare energia elettrica con il gas metano equivale a dare il caviale ai porci. L’altro elemento patogeno è rappresentato dallo squilibrio delle infrastrutture a livello di territorio.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article23670">Agora Magazine</a>.</p>
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		<title>Rinnovabili, da giugno partono le aste ?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 15:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano Finanza ha consultato una bozza del decreto che stabilisce i nuovi incentivi per le rinnovabili: &#8220;Si terra&#8217; entro giugno la prima asta per l&#8217;assegnazione degli incentivi agli impianti rinnovabili superiori a 5 megawatt di potenza. Con questo meccanismo, scrive MF, saranno incentivati dal 2013 al 2015 circa 1.850 megawatt di eolico on shore, 680 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano Finanza ha consultato una bozza del decreto che stabilisce i nuovi incentivi per le rinnovabili:</p>
<blockquote><p>&#8220;Si terra&#8217; entro giugno la prima asta per l&#8217;assegnazione degli incentivi agli impianti rinnovabili superiori a 5 megawatt di potenza.<br />
Con questo meccanismo, scrive MF, saranno incentivati dal 2013 al 2015 circa 1.850 megawatt di eolico on shore, 680 megawatt di off shore, 150 megawatt di idroelettrico, 60 megawatt di geotermico e 180 megawatt di biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili. Ô quanto si legge in una bozza di decreto che dovrebbe a breve essere firmato dal ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, e da quello dell&#8217;Ambiente, Corrado Clini. In realta&#8217; il provvedimento avrebbe dovuto essere emanato entro lo scorso novembre, ma il cambio di governo ha fatto slittare i tempi. La bozza consultata da MF-Milano Finanza ricalca comunque i principi generali stabiliti dal precedente esecutivo. Alcune novita&#8217; riguardano l&#8217;impatto economico del provvedimento sebbene, fino a che non sara&#8217; pubblicato, il decreto potrebbe subire limature. Il provvedimento, che riguarda tutte le fonti rinnovabili a esclusione del fotovoltaico, dovrebbe applicarsi fino al raggiungimento di una spesa cumulata annua tra 6 e 7 miliardi (cui si dovranno aggiungere i 6-7 miliardi previsti per il solare). Una cifra un po&#8217; piu&#8217; generosa di quella indicata dal precedente esecutivo, che aveva immaginato un tetto di spesa di 5-5,5 miliardi. Dal 2013 per tutti i nuovi impianti si passera&#8217; dai certificati verdi all&#8217;incentivo, che per l&#8217;eolico sara&#8217; corrisposto per 20 anni (25 per l&#8217;off shore) e andra&#8217; da un massimo di 310 euro per megawattora per i piccoli impianti fino a 20 kilowatt a un minimo di 118 euro per quelli superiori ai 5 megawatt. Per l&#8217;idroelettrico la durata sara&#8217; tra 25 e 30 anni e il valore tra 230 e 102 euro, mentre sara&#8217; tra 100 e 105 euro per la geotermia. Tutti gli impianti sopra i 5 megawatt non avranno automaticamente diritto agli incentivi, ma se li contenderanno attraverso la partecipazione ad aste al ribasso. La soglia per il ricorso alla procedura competitiva sale pero&#8217; a 20 megawatt per gli impianti a biomassa che utilizzano sottoprodotti agricoli e rifiuti biodegradabil&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=940292&#038;lang=it">Milano Finanza</a>.</p>
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		<title>Texas aumentano del 50% i costi per le reti di trasmissione eoliche</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/texas-aumentano-del-50-i-costi-per-le-reti-di-trasmissione-eoliche/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 08:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[I costi per costruire linee di trasmissione per collegare alla rete le centrali eoliche nel Texas si sta dimostrando di circa il 40% maggiore di quanto previsto. Invece degli iniziali 4,9 miliardi di dollari è lievitato a 6,8 miliardi, secondo un rapporto preparato su richiesta del governo. Il costo totale è di circa 800 dollari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I costi per costruire linee di trasmissione per collegare alla rete le centrali eoliche nel Texas si sta dimostrando di circa il 40% maggiore di quanto previsto. Invece degli iniziali 4,9 miliardi di dollari è lievitato a 6,8 miliardi, secondo un rapporto preparato su richiesta del governo. Il costo totale è di circa 800 dollari per ogni famiglia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.masterresource.org/2011/11/texas-crez-line-busts-budget/">Master Resource</a>.</p>
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		<title>Il mercato eolico negli USA crollerà senza incentivi, lo dice Vestas</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 07:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ditlev Engel, CEO di Vestas (il più grande produttore mondiale di aerogeneratori), rivolge un appello ai legislatori americani per prolungare nel 2013 l&#8217;incentivo riconosciuto all&#8217;energia eolica (2,2 USDcent al Kwh, circa 1/5 di quanto pagato in Italia), attualmente in scadenza. Altrimenti il mercato eolico negli USA potrebbe secondo le sue parole &#8220;cadere in un burrone&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ditlev Engel, CEO di Vestas (il più grande produttore mondiale di aerogeneratori), rivolge un appello ai legislatori americani per prolungare nel 2013 l&#8217;incentivo riconosciuto all&#8217;energia eolica (2,2 USDcent al Kwh, circa 1/5 di quanto pagato in Italia), attualmente in scadenza. Altrimenti il mercato eolico negli USA potrebbe secondo le sue parole &#8220;cadere in un burrone&#8221;. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.bloomberg.com/news/2011-11-09/u-s-wind-market-may-fall-off-a-cliff-in-2013-vestas-ceo-says.html">Bloomberg</a>.</p>
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		<title>I lettori dell&#8217;Economist bocciano le energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 07:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prestigioso settimanale britannico &#8220;Economist&#8221; ha di recente organizzato un dibattito online in cui si chiedeva di discutere la mozione &#8220;Credete che dare sussidi alle energie rinnovabili sia un buon metodo per ridurre la dipendenza del mondo dai combustibili fossili?&#8221;. Il 52% dei partecipanti ha risposto di no accettando così la tesi del sostenitore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prestigioso settimanale britannico &#8220;Economist&#8221; ha di recente organizzato un dibattito online in cui si chiedeva di discutere la mozione <em>&#8220;Credete che dare sussidi alle energie rinnovabili sia un buon metodo per ridurre la dipendenza del mondo dai combustibili fossili?&#8221;</em>.</p>
<p>Il 52% dei partecipanti ha risposto di no accettando così la tesi del sostenitore del no, Robert J. Bradley jr, che riteneva che il governo debba eliminare immediatamente i sussidi alle rinnovabili e lasciare la scelta ai consumatori</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.economist.com/debate/days/view/777">Economist</a>.</p>
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		<title>Energia e bugie</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 07:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[Giancarlo Bettanini, sul blog Newclear, evidenzia alcune &#8220;inesattezze&#8221; apparse in una recente pubblicazione edita dalla lobby eolica: &#8220;Aper (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili) ha pubblicato un libretto intitolato “Energie senza bugie”, una pubblicazione ben fatta ed impreziosita da vignette del bravissimo Giannelli, una pubblicazione che sul filo dell’ironia vuole illustrare ai cittadini quali sono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giancarlo Bettanini, sul blog Newclear, evidenzia alcune &#8220;inesattezze&#8221; apparse in una recente pubblicazione edita dalla lobby eolica:</p>
<blockquote><p>&#8220;Aper (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili) ha pubblicato un libretto intitolato “Energie senza bugie”, una pubblicazione ben fatta ed impreziosita da vignette del bravissimo Giannelli, una pubblicazione che sul filo dell’ironia vuole illustrare ai cittadini quali sono, o meglio quali saranno i veri costi delle nuove energie rinnovabili per i cittadini da qui al 2020.</p>
<p>In particolare il primo slogan riportato nella pubblicazione merita però una lettura critica, lo slogan recita:</p>
<p>“Lo sapevi che raggiungere gli obiettivi sulle rinnovabili ti costerà solo un gelato al mese?”&#8221;</p></blockquote>
<p>Leggi il resto su <a href="http://blog.forumnucleare.it/miti-da-sfatare/energia-senza-bugie/">Newclear</a>.</p>
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		<title>Gli olandesi non amano più i mulini a vento</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/gli-olandesi-non-amano-piu-i-mulini-a-vento/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 10:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Futuro difficile in Olanda per le centrali eoliche offshore. Ritenute troppo costose dal governo, si è deciso, riporta la Reuters, di ridurre gli incentivi ad un terzo e ditrasferirne il costo dallo Stato ai consumatori, per fronteggiare la crisi economica. Problemi anche per l&#8217;eolico su terra, impattante e rumoroso per i residenti in prossimità (l&#8217;Olanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Futuro difficile in Olanda per le centrali eoliche offshore. Ritenute troppo costose dal governo, si è deciso, riporta la Reuters, di ridurre gli incentivi ad un terzo e ditrasferirne il costo dallo Stato ai consumatori, per fronteggiare la crisi economica. Problemi anche per l&#8217;eolico su terra, impattante e rumoroso per i residenti in prossimità (l&#8217;Olanda è una delle nazioni più densamente popolate d&#8217;Europa).</p>
<p>Si riducono di conseguenza le possibilità di raggiungere gli obbiettivi europei passando dal 4% al 14% di energie rinnovabili.</p>
<p>Fonte: <a href="http://uk.reuters.com/article/2011/11/16/us-dutch-wind-idUKTRE7AF1JM20111116">Reuters</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La frammentazione dei campi: un problema per gli agricoltori</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/la-frammentazione-dei-campi-un-problema-per-gli-agricoltori/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/estero/la-frammentazione-dei-campi-un-problema-per-gli-agricoltori/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 17:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Un aspetto spesso trascurato dagli agricoltori che affittano terreno alle imprese eoliche. Queste le parole di un agricoltore americano: &#8220;Gli agricoltori del Wisconsin firmano con gli sviluppatori eolici perché sembrano soldi facili. Gli viene detto che possono lavorare i campi fino alle fondamenta delle torri. Gli viene detto che ogni pala occuperà solo un quarto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/11/NewImage6.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="400" height="266" /><br />
<blockquote>
<p>Un aspetto spesso trascurato dagli agricoltori che affittano terreno alle imprese eoliche. Queste le parole di un agricoltore americano:<br />
&#8220;Gli agricoltori del Wisconsin firmano con gli sviluppatori eolici perché sembrano soldi facili. Gli viene detto che possono lavorare i campi fino alle fondamenta delle torri. Gli viene detto che ogni pala occuperà solo un quarto di acro.<br />
Quello che non viene detto è che ci saranno strade di accesso e fossi di scolo per ogni torre che andranno messi dove l&#8217;impresa vuole, traversando in diagonale i campi e compattando in alcune aree il suolo in maniera tale da ridurre la produzione. Agli agricoltori non viene detto che danno all&#8217;impreasa il diritto di usare la loro terra come meglio crede. E&#8217; tutto scritto nel contratto, leggetelo attentamente o fatevi accompagnare da un avvocato prima di firmarlo.</p>
<p><span id="more-7324"></span><br />
<img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/11/NewImage2.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="400" height="266" /><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/11/NewImage3.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="400" height="266" /><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/11/NewImage4.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="400" height="338" /><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/11/NewImage5.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="400" height="224" /><br />
Fonte: <a href="http://www.wind-watch.org/documents/field-fragmentation/">Wind Watch</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Liguria, il rischio-alluvione poteva essere ridotto con i soldi spesi per l&#8217;eolico</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/liguria/liguria-il-rischio-alluvione-poteva-essere-ridotto-con-i-soldi-spesi-per-leolico/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/liguria/liguria-il-rischio-alluvione-poteva-essere-ridotto-con-i-soldi-spesi-per-leolico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;opinione del Prof. Franco Battaglia sulla cattiva allocazione delle risorse pubbliche in materia di tutela dell&#8217;ambiente: &#8220;L’Italia ha investito 70 miliardi per pale e pannelli solari che dovevano servire a &#8220;governare il clima&#8221;. Ma piove come sempre. Era meglio destinare quelle risorse a dighe e opere idrauliche&#8221; Leggi l&#8217;articolo sul sito del Giornale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opinione del Prof. Franco Battaglia sulla cattiva allocazione delle risorse pubbliche in materia di tutela dell&#8217;ambiente:</p>
<blockquote><p>&#8220;L’Italia ha investito 70 miliardi per pale e pannelli solari che dovevano servire a &#8220;governare il clima&#8221;. Ma piove come sempre. Era meglio destinare quelle risorse a dighe e opere idrauliche&#8221;</p></blockquote>
<p>Leggi l&#8217;articolo sul <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_rischio-alluvione_si_poteva_ridurre_soldi_delleolico/09-11-2011/articolo-id=555964-page=0-comments=1">sito del Giornale</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Eolico: Zamparutti (PD) chiede il taglio degli incentivi</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/costi-per-la-collettivita/eolico-zamparutti-pd-chiede-il-taglio-degli-incentivi/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/costi-per-la-collettivita/eolico-zamparutti-pd-chiede-il-taglio-degli-incentivi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 18:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Svolgere accertamenti sull&#8217;impatto ambientale del progetto di impianto eolico a Francavilla Fontana (BR), e arginare le irregolarità nel settore eolico del Mezzogiorno &#8220;promuovendo con urgenza il taglio degli incentivi, i più alti del mondo&#8221;. Lo chiede un gruppo di deputati Pd, primo firmatario Elisabetta Zamparutti, in un&#8217;interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico Romani, al Ministro dell&#8217;Ambiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Svolgere accertamenti sull&#8217;impatto ambientale del progetto di impianto eolico a Francavilla Fontana (BR), e arginare le irregolarità nel settore eolico del Mezzogiorno &#8220;promuovendo con urgenza il taglio degli incentivi, i più alti del mondo&#8221;. Lo chiede un gruppo di deputati Pd, primo firmatario Elisabetta Zamparutti, in un&#8217;interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico Romani, al Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Prestigiacomo, al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Romano.<br />
&#8220;Da notizie apparse sul quotidiano &#8216;Senzacolonne&#8217;, &#8211; premettono gli interroganti &#8211; è prevista la realizzazione a Francavilla Fontana di un impianto eolico tra i più imponenti di tutta Europa poiché prevede l&#8217;installazione di 53 generatori alti ognuno come un palazzo di 50 piani (in media 160 metri), sparsi su un&#8217;area di oltre 21 mila metri quadrati fra le contrade Casalicchio, Cantagallo e Mogaveri, per una potenza complessiva che dovrebbe sfiorare i 132 megawatt di potenza. Il progetto è stato avanzato dalla società energetica &#8216;South Wind 2 srl&#8217; circa due anni fa, nel novembre 2009 ma solo recentemente è divenuto di dominio pubblico per l&#8217;intervento dell&#8217;assessore provinciale Maurizio Bruno che ha ritenuto l&#8217;amministrazione comunale responsabile d&#8217;aver sottaciuto intenti dei quali, invece, l&#8217;intera cittadinanza avrebbe dovuto essere tempestivamente informata&#8221;.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/economia/20110908-eolico-pd-contro-irregolarita-nel-sud-tagliare-gli-incentivi">Agenzia Parlamentare</a>.</p>
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