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	<title>Via dal Vento &#187; Emilia Romagna</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>I danni neurologici provocati dagli aerogeneratori</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rumore e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo di Alberto Cuppini per la Rete di Resistenza sui Crinali: &#8220;Riproducendo le stesse condizioni negative in un contesto caratterizzato però dalla presenza di alcune centinaia di abitazioni (in particolare a Pian di Balestra ed a Valserena), ci si può verosimilmente attendere di provocare disturbi neurologici più o meno seri a decine di persone. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo di Alberto Cuppini per la Rete di Resistenza sui Crinali:</p>
<blockquote><p>&#8220;Riproducendo le stesse condizioni negative in un contesto caratterizzato però dalla presenza di alcune centinaia di abitazioni (in particolare a Pian di Balestra ed a Valserena), ci si può verosimilmente attendere di provocare disturbi neurologici più o meno seri a decine di persone. La valle sottostante il monte Bastione potrà quindi diventare un laboratorio a cui tutta l’Italia potrà fare riferimento per studiare i danni alla salute e la reazione di una popolazione certamente non avvezza a subire prepotenze feudali di questo tipo. Se si deciderà di costruire l’impianto si potranno perciò valutare con più chiarezza, oltre ai danni provocati, l’efficacia delle reazioni collettive per ottenere i risarcimenti, l’ammontare dei medesimi, l’utilità degli screening medici a cui si sottoporranno preventivamente tutte le potenziali vittime, e, soprattutto, l’entità delle condanne penali che saranno inflitte ai pubblici amministratori chiamati a vigilare sulla salute delle persone (attenzione: non solo dei loro amministrati) e che avranno dato il loro consenso alla costruzione dell’impianto.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://reteresistenzacrinali.wordpress.com/2012/01/27/i-danni-neurologici-provocati-dagli-aerogeneratori/">Rete di Resistenza sui Crinali</a>.</p>
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		<title>No all&#8217;eolico al Passo di Santa Donna</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 18:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La Regione blocchi il progetto scempio dell’eolico industriale in realizzazione sul Passo di Santa Donna, a soli 2, 5 Km dal territorio della Riserva Naturale dei Ghirardi”. Questa la dura reazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi, che raccogliendo le istanze presentate da associazioni ambientaliste come il WWF ha presentato una interrogazione. Defranceschi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;La Regione blocchi il progetto scempio dell’eolico industriale in realizzazione sul Passo di Santa Donna, a soli 2, 5 Km dal territorio della Riserva Naturale dei Ghirardi”. Questa la dura reazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi, che raccogliendo le istanze presentate da associazioni ambientaliste come il WWF ha presentato una interrogazione. Defranceschi ricorda che lo scorso 9 novembre su questo progetto è stata presentata la documentazione per richiedere l’autorizzazione al Servizio di Valutazione impatto e Promozione sostenibilità ambientale. </p>
<p>CONTRO LE LINEE GUIDA DEL PTCP<br />
“L&#8217;impianto, costituito da tre generatori eolici alti ognuno 150 metri, si va a collocare in una area naturalisticamente importantissima, dove nidificano biancone, astore e falco pecchiaiolo, danneggiando irreparabilmente il paesaggio fin&#8217;ora intatto di questa porzione di Appennino, dalla lunga e celebrata storia, valico della strada che da Luni conduceva a Veleia in epoca romana, poi luogo di transito dei pellegrini medioevali sulla Via degli Abati, e teatro di scontri sanguinari durante la repressione nazifascista nella seconda guerra mondiale” spiega Defrances&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.parmadaily.it/Notizie/Dettaglio.aspx?pda=PRM&#038;pdi=51057">Parma Daily</a>.</p>
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		<title>Uomini siate vigilanti&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 13:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la bella lettera di Cristiano Tarantino, Presidente del Comitato Monte Faggiola, al termine di una battaglia durata due anni contro un devastante impianto eolico industriale in progetto sull&#8217;Appennino tosco-emiliano: Finalmente sembra essersi conclusa definitivamente la travagliata vicenda del Monte Faggiola. Solo ieri sera ho appreso dalla mail dell&#8217;infaticabile Mariarita Signorini di Italia Nostra sez. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo la bella lettera di Cristiano Tarantino, Presidente del Comitato Monte Faggiola, al termine di una battaglia durata due anni contro un devastante impianto eolico industriale in progetto sull&#8217;Appennino tosco-emiliano:</em></p>
<p>Finalmente sembra essersi conclusa definitivamente la travagliata vicenda del Monte Faggiola. Solo ieri sera ho appreso dalla mail dell&#8217;infaticabile Mariarita Signorini di Italia Nostra sez. Toscana (che ringrazio immensamente!) della delibera di Giunta e lo confesso, è stato un momento difficile da spiegare viste le preoccupazioni.<br />
<a href="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2012/01/siatevigilanti.jpg"><img src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2012/01/siatevigilanti-200x300.jpg" alt="" title="siatevigilanti" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-7867" /></a><br />
Questo risultato, che auguro di cuore ai comitati e alle persone che si stanno impegnando e stanno vivendo una situazione simile alla nostra, è stato possibile solamente grazie a tutti quelli che in ogni modo, in qualsiasi modo, ci hanno aiutato e ci hanno supportato; un aiuto sempre incondizionato e assolutamente sincero arrivato da tanta gente, senza il quale la storia sarebbe probabilmente finita in modo ben diverso, e che ha rappresentato la vera forza, il cuore pulsante del movimento.<br />
Sembrerà banale e forse scontato a dirsi, ma quasi due anni di preoccupaz ioni quotidiane, di problemi che sembrano a volte insuperabili e di strenua difesa di un&#8217;area meravigliosa che per tanta gente vuol dire molto, vengono ampiamente ricompensati da questa delibera che è una grossa pietra a nostro favore.<br />
Il nostro pensiero e il nostro aiuto concreto va ora a quelle persone che, non molto distanti da noi, si trovano nella nostra medesima situazione, cioè quella di dover fronteggiare progetti che sembrano più grossi di loro e che portano con sè gli enormi interessi che tutti ben conosciamo.<br />
<span id="more-7858"></span><br />
 Le esperienze di Monte dei Cucchi e Monte Faggiola (solo per citare quelle più recenti) fanno capire che con l&#8217;aiuto di molti, un buon coordinamento e un pizzico di doverosa fortuna, si può arrivare a risultati importanti. La cosa essenziale ora, che ritengo assolutamente fondamentale, è quella di non sprecare ciò che a fatica si è creato e non far finire t utto nel nulla solo perchè la prima partita la si è vinta. Combattere battaglie simili e coinvolgere tanta gente vuol dire creare una profonda coesione e motivare cittadini locali spesso rassegnati a non avere influenza sul corso degli eventi; tutto questo, che rappresenta una risorsa e una ricchezza, è bene che continui e sfoci per esempio in attività per la valorizzazione o la tutela dell&#8217;area e in una sorta di &#8220;vigilanza&#8221; del territorio perchè ricordiamocelo, fra qualche anno i nomi potrebbero cambiare e i furbetti di turno, spinti da interessi e facili speculazioni, potrebbero ripassare a far danni&#8230; Per questo secondo me è importante continuare a lavorare e non perdere mai di vista il fine ultimo, cioè quello di preservare luoghi come questo dal degrado e dalla mercificazione.<br />
Il paesaggio e la biodiversità sono tesori da conservare e proteggere, non si possono acquistare al supermercato o produrre artificialmente e sono risorse queste &#8220;non rinnovabili&#8221; che se si perdono, si perdono per sempre. E&#8217; assurdo parlare di energie &#8220;pulite&#8221; quando per produrle si deve sconvolgere e devastare un&#8217;area come questa o come tante altre. L&#8217;abbiamo sempre detto e lo ribadiremo sempre: non siamo contrari alle fonti alternative ma devono essere razionalizzate, concepite in maniera sostenibile e posizionate con coerenza e rispetto del territorio, magari ponendole in aree già degradate e già compromesse, dove il dazio da pagare non voglia dire poter perdere qualcosa per sempre.</p>
<p>Grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato e appoggiato. La lista sarebbe lunghissima e rischierei, pr eso dall&#8217;umana emozione di questi momenti di fare un torto a qualcuno, dimenticandolo. Tutti quelli coinvolti, poco o tanto che sia, sappiano che se circa 500 persone possono finalmente tirare un sospiro di sollie vo e guardare finalmente la Faggiola con soddisfazione e la speranza che rimanga così com&#8217;è ora, bellissima, è anche merito vostro.</p>
<p>Concludo citando la premonitrice frase scolpita sul monumento ai Caduti della Resistenza che troneggia proprio in cima al Monte Faggiola: &#8220;uomini siate vigilanti&#8221;. Mi sembra questo un monito davvero importante ed azzeccato.</p>
<p>Cristiano Tarantino, presidente Comitato Monte Faggiola.</p>
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		<title>Nuovo impianto eolico nel Comune di Firenzuola, loc. Bruscoli La Faggeta.</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-toscana/nuovo-impianto-eolico-nel-comune-di-firenzuola-loc-bruscoli-la-faggeta/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 17:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato da AGSM Verona un progetto per la realizzazione di una centrale eolica composta da 14 aerogeneratori di potenza di 850 Kw ciascuno sul crinale appenninico, in località Bruscoli. Immediata la reazione del comitato di Bruscoli e del Monte dei Cucchi, nato per combattere un impianto eolico già presentato nella zona che lancia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato presentato da AGSM Verona un progetto per la realizzazione di una centrale eolica composta da 14 aerogeneratori di potenza di 850 Kw ciascuno sul crinale appenninico, in località Bruscoli.</p>
<p>Immediata la reazione del comitato di Bruscoli e del Monte dei Cucchi, nato per combattere un impianto eolico già presentato nella zona che lancia questo comunicato:</p>
<blockquote><p>IL 3 GENNAIO 2012 L’AGSM HA DEPOSITATO IL PROGETTO DI IMPIANTO EOLICO SUL CRINALE DEL MONTE BASTIONE, IN LOCALITA’ LA FAGGETA – CONFIENTI, CHE SOVRASTA LA FRAZIONE DI BRUSCOLI.<br />
Si tratta di 14 pale eoliche alte 100/120 mt.<br />
PURTROPPO, in nostri timori erano fondati e rilevanti saranno gli impatti sul nostro territorio: danni al paesaggio, distruzione del bosco, sterminio dei pipistrelli, abbattimento dei rapaci e degli uccelli di passo, fuga della selvaggina (caprioli, cervi e cinghiali), dissesto idrogeologico, fine del turismo, chiusura delle attività di agriturismo presenti in zona, fine della caccia, svalutazione del valore degli immobili, oltre 1000 trasporti eccezionali attraverserebbero Bruscoli durante la fase di cantiere e danni alla salute degli abitanti. Riguardo a quest’ultimo aspetto l’impatto è molto rilevante perché le torri sarebbero a meno di 200 mt dalle case di Pian di Balestra ed a circa 500 mt da quelle di Valserena, in comune di San Benedetto val di Sambro ed a 800 mt dalle prime abitazioni di Bruscoli.</p>
<p>MERCOLEDI&#8217; 11 GENNAIO 2012 ALLE ORE 20,30</p>
<p>NEI LOCALI ADIACENTI LA CHIESA DI BRUSCOLI</p>
<p>CI SARA&#8217; LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO</p>
<p>NON MANCATE !!!!!
</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/territorio/pianificazione_territorio/rubriche/visualizza_asset.html_1440502253.html">Regione Toscana</a></p>
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		<title>Si stringe sempre di più l’assedio eolico alla valle del Taro</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-toscana/si-stringe-sempre-di-piu-lassedio-eolico-alla-valle-del-taro/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 06:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[La gazzetta di Parma del 2 gennaio, nell’articolo “Salvaguardare il paesaggio”, ci informa che, dopo l’approvazione dell’impianto di Zeri, in provincia di Massa Carrara, per il quale è stato presentato un ricorso al TAR. Un altro secco no all’eolico è giunto anche dal versante opposto, quello del passo Santa Donna”. Ecco di seguito il testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La gazzetta di Parma del 2 gennaio, nell’articolo “Salvaguardare il paesaggio”, ci informa che, dopo l’approvazione dell’impianto di Zeri, in provincia di Massa Carrara, per il quale è stato presentato un ricorso al TAR.</p>
<p>Un altro secco no all’eolico è giunto anche dal versante opposto, quello del passo Santa Donna”. Ecco di seguito il testo integrale dell’appello per salvare l’oasi WWF dei Gherardi minacciato dalle pale:</p>
<p><strong>Abbiamo bisogno del TUO aiuto</strong><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2012/01/Valle-di-Donna.png" alt="Rendering dell'impianto eolico di Santa Donna" title="Valle di Donna.png" border="0" width="450" height="303" /><br />
Rendering impianto Passo di Santa Donna</p>
<p>Il 9 novembre 2011 è stata depositata presso la Regione Emilia- Romagna – Servizio di Valutazione impatto e Promozione sostenibilità  ambientale la documentazione relativa alla richiesta di costruzione di  un impianto industriale di produzione di energia elettrica sul Passo di  Santa Donna, a soli 2, 5 Km dal territorio della Riserva Naturale dei  Ghirardi.</p>
<p>L’impianto, costituito da tre generatori eolici alti ognuno 150  metri, si va a collocare in una area naturalisticamente  importantissima, dove nidificano biancone, astore e falco pecchiaiolo, danneggiando irreparabilmente il paesaggio fin’ora intatto di questa  porzione di Appennino, dalla lunga e celebrata storia, valico della  strada che da Luni conduceva a Veleia in epoca romana, poi luogo di  transito dei pellegrini medioevali sulla Via degli Abati, e teatro di  scontri sanguinari durante la repressione nazista.<span id="more-7788"></span>Dire NO all’impianto industriale significa salvaguardare l’unica  risorsa rimasta nelle nostre montagne, il PAESAGGIO, fonte di reddito  per gli operatori turistici che stanno lavorando con impegno per  garantire un futuro alla valle.</p>
<p>Una centrale industriale di generazione elettrica sul crinale significa:<br />
• alterare per sempre lo skyline delle nostre montagne, facendolo  apparire minuscolo e insignificante, cancellando la sua appetibilità  turistica<br />
• ridurre di conseguenza il valore immobiliare di edifici e terreni  di tutta l’area tra Compiano, Borgotaro e Bardi, come verificato in  tanti luoghi d’Italia dove l’interesse turistico è stato cancellato<br />
dalla costruzione di impianti industriali di elettrogenerazione eolica<br />
• cancellare per sempre un importante luogo della memoria, dando il  via alla distruzione dei crinali dopo quella quasi completata del  fondovalle Taro.<br />
• allontanare le specie animali di rilevante interesse comunitario  che nidificano nell’area, come biancone, astore, falco pecchiaiolo,  averla piccola, tottavilla, succiacapre, come verificatosi anche nel  vicino impianto del passo della Cappelletta<br />
• uccidere tramite collisione diretta esemplari dei grandi rapaci  veleggiatori che frequentano l’area per nidificare, di quelli che  cacciano regolarmente nella zona, come l’aquila reale proveniente da<br />
prossime aree di riproduzione, e di quelli che utilizzano il valico  durante la migrazione, come il falco di palude nei mesi primaverili,  nonchè i pipistrelli in migrazione notturna.</p>
<p>SE siete della nostra stessa opinione circa l’opportunità di  distruggere il paesaggio e causare la perdita di valori economici e  culturali della montagna, vi preghiamo di scrivere una mail in sostegno  della nostra protesta, al comune di Borgo Val di Taro.</p>
<p>Potete copiare il seguente testo:</p>
<p>Oggetto:<br />
No all’eolico del Santa Donna<br />
Testo:<br />
Pregiatissimo sig. Sindaco,<br />
ci appelliamo a Lei perché prenda in considerazione l’opportunità di  NON autorizzare la costruzione dell’impianto eolico sul Passo di Santa  Donna.<br />
Distruggere il paesaggio, porre ostacoli allo sviluppo turistico e  causare la perdita di importante biodiversità NON è lo sviluppo che  vogliamo per Borgotaro e la sua valle.</p>
<p>Ricordiamo di firmare con nome e cognome e, nel caso vogliate  modificare il testo, di mantenersi nel massimo della cortesia e buona  educazione.</p>
<p>Indirizzare la mail a sindaco@comune.borgo-val-di-taro.pr.it<br />
e per conoscenza a oasighirardi@wwf.it</p>
<p>Ti preghiamo di far girare questo appello e diffonderlo il più  ampiamente possibile.</p>
<p>Il futuro della Riserva Naturale dei Ghirardi dipende da TE.<br />
Grazie  per prendertelo a cuore.</p>
<p>Il locale comitato CISATEL fa notare che quei prati e quegli alberi si trovano nel cuore dell’oasi, a maggiore dimostrazione del devastante impatto di quelle tre torri, l’ultima a destra delle quali, addirittura, emerge da una pineta luogo di nidificazione del rarissimo biancone.<br />
Lascia in particolare sbigottiti l’indifferenza delle altre amministrazioni locali, danneggiate dal susseguirsi di questi impianti di enorme altezza, e per le quali non esiste neppure la giustificazione di volere fare cassa con le (vietatissime dalla legge!) royalties a cui aspirano i Sindaci dei Comuni dove gli aerogeneratori vengono collocati.<br />
E questo del monte Santa Donna è solo uno dei numerosi impianti di cui si vociferava nella valle del Taro. A poco a poco si vanno tutti concretizzando, contribuendo a trasformare, in un futuro prossimo, tutta la zona in un panorama da incubo.</p>
<p>Gli Articoli della Gazzetta di Parma <a href="http://reteresistenzacrinali.files.wordpress.com/2012/01/articolo-eolico.jpg">1</a> e <a href="http://reteresistenzacrinali.files.wordpress.com/2012/01/articolo-eolico.jpg">2</a></p>
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		<item>
		<title>Non vogliamo il parco eolico nel paradiso del Faggiola</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo di Pietro del Re apparso su Repubblica: &#8221; Ci sono tracce di lupi sul Monte Faggiola, nell&#8217;alto Mugello, e un silenzio primordiale. L&#8217;aria profuma di foglie cadute. Durante l&#8217;ascesa incontriamo un capriolo solitario e, quando finalmente arriviamo in cima, sopra un mare di faggi e castagni vediamo stagliarsi contro il cielo color piombo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo di Pietro del Re apparso su Repubblica:</p>
<blockquote><p>&#8221; Ci sono tracce di lupi sul Monte Faggiola, nell&#8217;alto Mugello, e un silenzio primordiale. L&#8217;aria profuma di foglie cadute. Durante l&#8217;ascesa incontriamo un capriolo solitario e, quando finalmente arriviamo in cima, sopra un mare di faggi e castagni vediamo stagliarsi contro il cielo color piombo due poiane che veleggiano pigramente. E&#8217; doloroso pensare che un tale scrigno naturalistico possa scomparire per l&#8217;impianto di una decina di ciclopiche pale eoliche, che qui sarebbero davvero come una bestemmia in paradiso. Eppure è quello che rischia questo luogo così remoto e così fiabesco, dove ancora caccia il gatto selvatico e dove nidificano l&#8217;aquila reale e il falco pellegrino. </p>
<p>Un&#8217;azienda milanese, la Infrastrutture Spa, vorrebbe crearvi un &#8220;parco&#8221; eolico: un epiteto che ha ovviamente il sapore della beffa, poiché consisterebbe nell&#8217;innalzamento di nove aerogeneratori di 130 metri ognuno, alti cioè come palazzi di 40 piani, che sfigurerebbero per sempre questo paesaggio di straordinaria bellezza. Le pale sarebbero disposte lungo un crinale laterale del Faggiola, quello che affaccia sul Santerno, torrente incontaminato dove s&#8217;immerge il merlo acquaiolo e dove ancora si pescano gamberi di fiume. &#8220;Non siamo contrari allo sfruttamento di energie alternative, ma preferiremo farlo in zone già degradate&#8221;, dice Cristiano Tarantino, presidente di un comitato locale 1 che con 450 firmatari si oppone alla creazione dell&#8217;impianto eolico. &#8220;V&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2011/12/18/news/pale_mugello-26839430/?rss">Repubblica.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Eolico a Monte Romano? &#8220;Così non vedremo più le stelle&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;“E quindi uscimmo… a non riveder le stelle”. La variazione sul tema dantesco rispecchia il timore espresso dagli astronomi dell’associazione Antares, che gestisce l’osservatorio di Monte Romano, a 700 metri di altezza, dove è in fase di autorizzazione l’installazione di un ripetitore televisivo e di tre pale eoliche di 75 metri per la produzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;“E quindi uscimmo… a non riveder le stelle”. La variazione sul tema dantesco rispecchia il timore espresso dagli astronomi dell’associazione Antares, che gestisce l’osservatorio di Monte Romano, a 700 metri di altezza, dove è in fase di autorizzazione l’installazione di un ripetitore televisivo e di tre pale eoliche di 75 metri per la produzione di 2,4 megawatt di potenza.</p>
<p>Secondo l’associazione, gli impianti non solo diventerebbero un de profundis  per l’osservatorio, che vedrebbe compromessa la sua visuale, ma la loro installazione sarebbe anche ingiustificata in base ai dati relativi al vento, come riporta il Corriere Romagna di oggi.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ravenna24ore.it/news/faenza/brisighella/0022346-eolico-monte-romano-cos-non-vedremo-pi-stelle">Ravenna 24</a>.</p>
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		<title>Il TAR sospende l&#8217;eolico della Biancarda</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 19:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo dal WWF Cesena: Questo paesaggio almeno per ora resterà così com&#8217;é! Oggi il TAR dell&#8217;Emilia Romagna ha accolto la richiesta del WWF e di Italia Nostra, assistiti dagli Avvocati Piergiorgio Donati e Paolo Donati, di sospensiva dei lavori di realizzazione della Centrale Eolica della Biancarda: 13 torri alte 120 metri sparse per circa Km [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo dal WWF Cesena:</em><br />
<a href="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/12/biancarda.jpg"><img src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/12/biancarda-300x194.jpg" alt="" title="biancarda" width="300" height="194" class="alignleft size-medium wp-image-7608" /></a>Questo paesaggio almeno per ora resterà così com&#8217;é!<br />
Oggi il TAR dell&#8217;Emilia Romagna ha accolto la richiesta del WWF e di Italia Nostra, assistiti dagli Avvocati Piergiorgio Donati e Paolo Donati, di sospensiva dei lavori di realizzazione della Centrale Eolica della Biancarda: 13 torri alte 120 metri sparse per circa Km 2,5 sul crinale fra il Mte Comero e il Mte Fumaiolo (vedi foto). Il TAR dell&#8217;Emilia Romagna ha ritenuto giusto concedere lo STOP valutate le carenze istruttorie di carattere paesaggistico e le difformità di valutazione della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Paesaggistici di Ravenna, che aveva espresso parere favorevole al progetto nell&#8217;ultima Conferenza Servizi in contrasto con i suoi stessi pareri precedenti. Evidentemente anche il TAR si é accorto che l&#8217;impatto ambientale e paesaggistico di una centrale eolica non può magicamente sparire o diminuire solo perché gli aerogeneratori invece di essere posti a 1200 metri d&#8217;altitudine sarebbero collocati qualche metro, se non qualche centimetro, più sotto! Maggiori dettagli sull&#8217;esito del nostro ricorso saranno illustrati in un prossimo Comunicato Stampa.<br />
Questo é il miglior augurio che abbiamo ricevuto per le prossime festività natalizie e che intendiamo condividere con tutti i nostri amici ed in particolare con chi ci ha aiutato a sostenere questo ricorso!</p>
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		<title>Indagato sindaco Pdl: per costruire 6 pale eoliche avrebbe favorito un privato</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 12:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo de &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; parla dell&#8217;inchiesta sull&#8217;eolico piacentino: &#8220;Lo avevano già “pizzicato” nell’ottobre del 2005 quando, in un lungo fuorionda a Report, aveva ammesso che il suo Comune aveva ricevuto milioni di euro di finanziamento per il dissesto idrogeologico perché era “amico del ministro”. Di lì, quindi, si scatenò il “putiferio”, come lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo de &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; parla dell&#8217;inchiesta sull&#8217;eolico piacentino:</p>
<blockquote><p>&#8220;Lo avevano già “pizzicato” nell’ottobre del 2005 quando, in un lungo fuorionda a Report, aveva ammesso che il suo Comune aveva ricevuto milioni di euro di finanziamento per il dissesto idrogeologico perché era “amico del ministro”. Di lì, quindi, si scatenò il “putiferio”, come lo descrisse Antonio Agogliati, già senatore tra i ranghi di Forza Italia e contemporaneamente sindaco di una cittadella sull’appennino piacentino, Ferriere. Quella confessione gli costò quindi la ricandidatura alle elezioni e Agogliati tenne per sé solamente la carica di primo cittadino.</p>
<p>Ma adesso, per lui- che ancora conserva la targhetta di Senatore della Repubblica fuori dal suo ufficio di via Poggiali- si prospettano altre grane legali, sempre legate al settore Ambiente.</p>
<p>Il nome dell’ex senatore Antonio Agogliati compare infatti nel registro degli indagati per l’inchiesta sull’eolico portata avanti dal nucleo dei Carabinieri di Bobbio e dal sostituto procuratore Emilio Pisante che stanno indagando da ormai più di un anno sulla costruzione di 6 pale eoliche da 130 metri d’altezza l’una sul crinale che separa la Valtrebbia e la Valnure, fetta di appennino vincolata dalla Soprintendenza.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/05/indagato-sindaco-pdl-costruire-pale-eoliche-avrebbe-favorito-societa-privata/175393/">Il Fatto Q uotidiano</a>.</p>
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		<title>Eolico a Ferriere (PC) e iter sospetto, dall&#8217;inchiesta spuntano due indagati</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 08:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Si torna a parlare della vicenda eolico a Ferriere, considerato che dalle indagini dei carabinieri sembrerebbero spuntare due indagati. La vicenda nasce circa un anno fa. Il Comune tempo fa aveva organizzato un&#8217;opera di intervento e riqualificazione della rete viaria della zona di Ferriere per mettere in sicurezza la zona da rischi di dissesto geologico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Si torna a parlare della vicenda eolico a Ferriere, considerato che dalle indagini dei carabinieri sembrerebbero spuntare due indagati. La vicenda nasce circa un anno fa. Il Comune tempo fa aveva organizzato un&#8217;opera di intervento e riqualificazione della rete viaria della zona di Ferriere per mettere in sicurezza la zona da rischi di dissesto geologico. In realtà ad alcuni residenti, poi riunitisi in comitato, era sorto il sospetto che in realtà tali lavori fossero finalizzati all&#8217;installazione occulta di sei pale per l&#8217;energia eolica. Le indagini avviate dalla Procura potrebbero aver scoperto qualcosa a sostegno dei timori del comitato.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.piacenza24.eu/Cronaca/37178-Eolico+a+Ferriere+e+iter+sospetto%2C+dall%27inchiesta+spuntano+due+indagati+.html">Piacenza 24</a>.</p>
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		<title>Poggio Tre Vescovi: la decisione torna alle Regioni</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 16:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Saranno le Regioni interessate, Emilia Romagna e Toscana, a dover dare il parere definitivo sul devastante impianto eolico di Poggio Tre Vescovi, che prevede 36 pale alte 180 metri sul crinale appenninico. Gli organi tecnici competenti delle due Regioni hanno già espresso parere ambientale negativo. &#8220;La commissione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno le Regioni interessate, Emilia Romagna e Toscana, a dover dare il parere definitivo sul devastante impianto eolico di Poggio Tre Vescovi, che prevede 36 pale alte 180 metri sul crinale appenninico. Gli organi tecnici competenti delle due Regioni hanno già espresso parere ambientale negativo.</p>
<blockquote><p>&#8220;La commissione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che doveva decidere sulla realizzazione dell’impianto eolico del Poggio Tre Vescovi, dopo il parere negativo delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna alla Conferenza Interregionale dei Servizi, si è conclusa col rinvio del progetto alla stessa Conferenza dei Servizi.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriereromagna.it/cesena/valle-savio/2011-12-03/poggio-tre-vescovi-eolico-il-progetto-torna-alle-regioni">Corriere di Romagna</a>.</p>
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		<title>Lettera aperta sull&#8217;eolico del Monte Bastione</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la Lettera aperta indirizzata alle autorità competenti dal Comitato Monte dei Cucchi &#8211; La Faggeta in relazione ad una progettata centrale eolica sull&#8217;Appennino tosco-emiliano. LETTERA APERTA da valersi anche quale esposto qualora nei fatti ivi riportati si ravvisino fattispecie a rilevanza penale e. p.c. Al Presidente della Regione Toscana Agli Assessori della Giunta regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo la Lettera aperta indirizzata alle autorità competenti dal Comitato Monte dei Cucchi &#8211; <a href="http://comitatilafaggeta.blogspot.com/">La Faggeta</a> in relazione ad una progettata centrale eolica sull&#8217;Appennino tosco-emiliano.</em></p>
<p>LETTERA APERTA<br />
da valersi anche quale esposto qualora nei fatti ivi riportati si ravvisino fattispecie a rilevanza penale<br />
e. p.c.<br />
Al Presidente della Regione Toscana<br />
Agli Assessori della Giunta regionale Toscana<br />
Ai Consiglieri regionali della Toscana<br />
Alla Unione dei Comuni Mugello ( ex Comunità Montana Mugello)<br />
Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana<br />
Alla Soprintendenza ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato<br />
Alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana All’Autorità di Bacino del Reno Direzione generale politiche territoriali e ambientali della Regione Toscana Al Responsabile Settore V.I.A. della Regione Toscana Al Sindaco di Firenzuola Al Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato Al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato Al Comando della Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Firenzuola Al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze All’A.R.P.A.T.<br />
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Firenze<br />
<em>Oggetto: Massicci tagli di boschi in comune di Firenzuola (Fi) &#8211; frazione di Bruscoli (75 ettari, di cui 59 di latifoglie e 16 di abetaia)<br />
Bruscoli (FI) – San Benedetto val di Sambro (BO), 28 Novembre 2011</em><br />
Vi scriviamo per sottoporre alla vostra attenzione un aspetto di natura ambientale, paesaggistica e di salvaguardia dell’assetto del territorio nel quale ci siamo imbattuti di recente e che riguarda un’ampia e pregevole zona boschiva, in territorio di Firenzuola &#8211; frazione di Bruscoli, relativa ad una abetaia di circa 16 ettari, a cui si aggiunge una vasta area adiacente di boschi, di circa 59 ettari, in prevalenza di faggio.<br />
<span id="more-7475"></span> </p>
<p>Andiamo con ordine, per far comprendere i motivi per i quali i cittadini di Bruscoli e San Benedetto val di Sambro si stanno interessando a questi aspetti.<br />
Nello scorso giugno il comune di Firenzuola ha organizzato un incontro con la cittadinanza, al quale ha partecipato anche la AGSM S.p.A. in qualità di proponente, per la presentazione, a grandi linee, di un progetto di impianto eolico costituito da 16/18 aerogeneratori alti dai 100 ai 150 metri. Il crinale interessato è quello del monte Bastione che sovrasta la frazione di Bruscoli e che fa anche da confine con la regione Emilia Romagna. Su questo crinale è stato posizionato nel 2010 dalla società di cui sopra un anemometro e poche settimane fa ne è stato montato un altro di circa 100 mt. di altezza.<br />
Dall’esposizione del progetto è parso subito chiaro alla cittadinanza che questo progetto potesse presentare delle forti criticità, quali ad esempio:<br />
1) l’area interessata è coperta di boschi (faggete ed abetaie); 2) tutto il crinale è rotta di numerose specie migratorie e, per questo, la cima del monte<br />
Bastione è addirittura interdetta la caccia di appostamento per un raggio di mt. 1.000, come si evince dalle tabelle apposte in ossequio all’art . 22 della Legge Regionale 15 marzo 1980 nr. 17 (v. all. 8);<br />
3)	nell’area stanziano specie di rapaci (alcuni dei quali protetti); 4) il crinale che sovrasta la frazione di Bruscoli ha un assetto idrogeologico delicato,<br />
(siamo in presenza di zone classificate come rosse nella mappa del rischio) ed alcune frane hanno lambito la frazione stessa, richiedendo nel tempo più di un intervento di messa in sicurezza dei terreni a cura degli enti pubblici preposti (consorzi di bonifica);<br />
5) il crinale del monte Bastione è attraversato perpendicolarmente dalla strada Romana “Flaminia militare”, che congiunge Bologna con Fiesole, con resti di basolato in arenaria, portati alla luce di recente (www.flaminiamilitare.it);<br />
6) il crinale sul quale dovrebbero essere posizionate le pale dista circa 700 mt. dal centro della frazione di Bruscoli, circa 500 mt. dalla frazione di Valserena e soltanto mt. 150 dalle frazioni di Pian di Balestra, entrambe in comune di San Benedetto val di Sambro. Le indicazioni che emergono dalla attuale letteratura scientifica internazionale non ritengono queste distanze sufficienti per garantire un impatto sanitario trascurabile sulle popolazioni presenti nella zona.<br />
I cittadini di Bruscoli e di San Benedetto Val di Sambro, preoccupati, pur se il progetto non era ancora stato presentato (come è tutt’ora), hanno quindi costituito due comitati svolgendo da subito una attività di ricerca documentale e di informazione. Ad oggi hanno aderito al comitato toscano circa 400 persone ed a quello emiliano circa 800 persone.<br />
Con formale accesso agli atti, è stato richiesto, tra l’altro:<br />
a) di avere copia del contratto di compravendita e di tutti gli atti (contratti, convenzioni, finanziamenti, ecc.) intercorsi tra la Regione Toscana (che ne era proprietaria) e l’attuale proprietario del podere “Confienti”, all’interno del quale insistono i terreni sui quali dovrebbe essere realizzato l’impianto eolico (v. all. 1). Questo perché abbiamo fondate ragioni di ritenere che tali atti contengano impegni e/o obblighi da parte dell’acquirente ed eventuali vincoli che avremmo voluto verificare essere stati regolarmente adempiuti/rispettati dalla data di acquisto ad oggi.<br />
Purtroppo, la Comunità Montana Mugello (ora Unione Comuni Mugello) NON ha accolto la nostra richiesta di accesso (v. all. 2) e questi documenti ci sono stati, per il momento, negati. Riteniamo non giustificato questo diniego e, pertanto, abbiamo già presentato motivato ricorso al Difensore Civico (v. all. 9).<br />
Rinnoviamo comunque la richiesta a codesto Ente perché riteniamo che sulla base della normativa vigente (Legge regionale n. 40/2009 – punto 1 delle premesse ed artt. 5 e 7) tali documenti ci possano essere forniti in quanto le stesse norme prevedono che l’accesso possa essere anche non motivato. Anche se “formalmente” il progetto non è ancora stato presentato in Regione, riteniamo che siano presenti nella nostra domanda “l’attualità e la concretezza” (pur non rilevati dall’Ente) in quanto sono installati su questi terreni due anemometri, si è già tenuta l’assemblea pubblica citata sopra ed il Sindaco Scarpelli ha rilasciato pubblicamente ai media interviste riguardo ad un impianto eolico nei pressi di Bruscoli: si vedano La Nazione 18/8/2011 (v. all. 3), TG di Teleiride TV del 29/8/2011 (link http://www.teleiride.tv/video/tg- lunedi-290811), La Nazione 14/11/2011 (v. all. 4).<br />
Su questo punto chiediamo espressamente ai soggetti in indirizzo che, in forza della carica e delle responsabilità che ricoprono, svolgano loro le verifiche che, per il momento, non ci sono state consentite e valutino se negli atti di vendita di questi terreni vi sono degli obblighi o dei vincoli ed in caso positivo, che accertino se sono stati adempiuti/rispettati da parte dell’acquirente.<br />
b)	Di conoscere se su alcuni terreni individuati come attuali abetaie, ma che un tempo erano adibiti a seminativo (v. all. 5), siano stati effettuati rimboschimenti con denaro pubblico ed in quale periodo. A questa domanda, nessuno degli Enti interpellati ha risposto (i termini sono scaduti): Assessore all’Agricoltura, Assessore all’Urbanistica e Territorio, Comunità Montana Mugello (ora Unione Comuni Mugello) e Sindaco di Firenzuola.<br />
Insistiamo per avere una risposta perché la richiesta non è di poco conto, se messa anche in relazione al successivo punto c). Anche perché, secondo la memoria, trasmessa oralmente degli abitanti del luogo, questi rimboschimenti furono finanziati con denaro pubblico. Come anche la realizzazione del laghetto che vi si trova all’interno e che avrebbe dovuto servire per irrigare i terreni circostanti.<br />
Anche su questo aspetto chiediamo espressamente ai soggetti in indirizzo che, in forza della carica e delle responsabilità che ricoprono, svolgano loro le verifiche e di informarci circa i risultati.<br />
c) Di conoscere se siano stati autorizzati(o siano in corso di autorizzazione)tagli di alberi delle abetaie di cui al precedente punto b) (v. sempre all. 5). A seguito di questa domanda il comune di Firenzuola ci ha consegnato copia della “Richiesta di Autorizzazione Ambientale” presentata dal proprietario dei terreni (v. all. 6) in data 17/02/2011, con allegata copia dell’”Atto Dirigenziale” della Comunità Montana Mugello n. 92/10 del 21/05/2010 (v. all. 7), precisando che l’autorizzazione “de quo” non è ancora stata rilasciata.<br />
Un breve inciso: come mai la Comunità Montana, alla quale era stato inviato la stessa richiesta di accesso agli atti (v. sempre all. 5), non ci ha fornito (i termini sono ampiamente scaduti) il suo Atto Dirigenziale 21/5/2010, che contiene al punto IV.5 il parere favorevole di massima (?!) al taglio dell’abetaia?<br />
La richiesta di Autorizzazione Ambientale presentata in Comune precisa: -	A pag. 4 – RELAZIONE PAESAGGISTICA – PREMESSA – TIPOLOGIA DELL’OPERA E/O DELL’INTERVENTO che l’intervento consiste nella “&#8230;.. trasformazione di fustaia di conifere di origine antropica in prati pascolo a servizio del<br />
bestiame aziendale &#8230;&#8230;”. &#8211; A pag 4 &#8211; RELAZIONE PAESAGGISTICA – PREMESSA – INQUADRAMENTO<br />
TERRITORIALE &#8230;.. che “&#8230;&#8230;. L’area è stata oggetto di rimboschimenti<br />
operati dall’ente pubblico preposto risalenti agli anni 60’-70 &#8230;&#8230;.”.<br />
- A pag 8 – STATO ATTUALE DEL BENE PAESAGGISTICO INTERESSATO – 1.1 DESCRIZIONE DEL CONTESTO PAESAGGISTICO DI RIFERIMENTO: che l’area oggetto dell’intervento è di tipo “Agricolo tradizionale”.<br />
-	A pag 8 – STATO ATTUALE DEL BENE PAESAGGISTICO INTERESSATO – NOTE DESCRITTIVE&#8230;&#8230; che “L’area interessata dall’intervento è ubicata in prossimità della Frazione di Bruscoli ed è localizzata all’interno del sistema B, “Sasso di Castro – Monte Beni – Colle di Canda”, Sub-sistema “del Parco Nord-Est”. &#8230;&#8230; L’intervento proposto riguarda una superficie complessiva di circa 16 ettari ed è già stato oggetto di parere favorevole di massima da parte della Comunità Montana Mugello &#8230;&#8230;..<br />
Si tratta di un’area molto vasta tutelata per le caratteristiche paesistiche del complesso, le cui forme sono il risultato di una secolare presenza antropica e di una duratura azione di modellamento del territorio, innestata su forma naturali di tipo collinare-montano molto scenografiche.<br />
Non si tratta quindi di dati puntuali ma piuttosto di una forma complessiva<br />
che si presta ad una percezione particolare”.<br />
-	A pag. 9 &#8211; 1.2 INDICAZIONE E ANALISI DEI LIVELLI DI TUTELA &#8230;&#8230;.. STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA &#8230;&#8230;.	che sono presenti sull’area:<br />
“I. Vincolo paesaggistico D.Lgs. 42/2004 (aree tutelate per legge), II. Vincolo idrogeologico (l. r. 39/00 e s.m.i., D.P.G.R. 48/R/2003 e s.m.i.). III. Zone sismiche”.<br />
-	A pag. 9 &#8211; 1.2 INDICAZIONE E ANALISI DEI LIVELLI DI TUTELA &#8230;&#8230;.. EVENTUALE PRESENZA NELLE VICINANZE DEL LUOGO DI INTERVENTO DI BENI CULTURALI TUTELATI &#8230;&#8230;. Riguardo alla presenza di beni culturali che sono “Non presenti”.<br />
-	A pag. 10 – PRESENZA DI AREE TUTELATE PER LEGGE (art. 142 D.Lgs. 42/04 e ss.mm.ii.) (&#8230;&#8230;.territori coperti da foreste e da boschi, &#8230;&#8230; zone di interesse<br />
archeologico) che è presente sull’area la tutela di cui all’”Articolo 142, comma 1 punto g: i terreni coperti da boschi, &#8230;&#8230;&#8230;, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dall’articolo 2, comma 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227;”.<br />
- A pag. 11 – 2 DESCRIZIONE SINTETICA DELL’INTERVENTO &#8230;&#8230;&#8230;. Che “L’intervento previsto consiste nel taglio raso di un popolamento arboreo di origine antropica &#8230;&#8230;&#8230;&#8230; L’intervento proposto mira &#8230;&#8230;&#8230; a recuperare come prato pascolo a servizio del bestiame aziendale in seguito al recente ampliamento dell’allevamento bovino”.<br />
- L’Atto Dirigenziale della Comunità Montana Mugello n. 90/10 in data 21/5/2010, a corredo della richiesta di autorizzazione, dispone a pag. 3, punto IV.4. “di ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE di massima circa la trasformazione delle fustaie di conifere in prati-pascolo, &#8230;.. per una superficie di circa 16 ettari”.<br />
Su questo punto e sulla base dei documenti esaminati, oltre che dei fatti accaduti negli ultimi anni, sorge spontanea una domanda: vi è relazione tra la richiesta di taglio di cui all’Atto Dirigenziale citato, in parte per l’avviamento ad alto fusto, in parte per il taglio a sterzo ed in parte di diradamento di bosco ceduo, oltre alla richiesta di taglio completo delle abetaie, in totale circa 75 ettari di boschi (16 di abetaia più 59 di ceduo), con la imminente presentazione di un progetto di impianto eolico che insisterebbe proprio su quell’area, di proprietà dello stesso soggetto?<br />
Dalle modalità di taglio delle faggete avviate da alcune settimane nei pressi dell’anemometro sembrerebbe proprio di si (basta recarsi sul posto): si ravvisa una chiara sovrapposizione delle aree sottoposte a taglio con quelle che dovrebbero interessare il futuro impianto eolico (come illustrato dalle foto- simulazioni proiettate da AGSM nel citato incontro pubblico a Bruscoli). Riguardo a questi tagli, già iniziati, chiediamo espressamente ai soggetti in indirizzo, di attivare gli Organi preposti ai controlli, affinché verifichino:<br />
i – se le aree interessate corrispondono a quelle autorizzate;<br />
ii – se le modalità ed i periodi di taglio sono quelli autorizzati. Ad ogni buon conto, nella denegata ipotesi in cui detta richiesta di autorizzazione ambientale per il taglio completo dell’abetaia presentata dal sig. Sauro Giuliani venga accolta dal Comune di Firenzuola, si chiede sin d’ora che le preposte autorità impongano, come condizione (mediante la stipula di apposito accordo ex art. 11 della L. n. 241/1990), il vincolo trentennale di destinazione a pascolo dell’intera area, come in effetti richiesto, al fine di evitare che si realizzi un evidente “sviamento”, dato che il taglio risulterebbe funzionale non a quanto richiesto (pascolo), ma ad altri fini.<br />
Ci si deve quindi domandare se tutti i tagli richiesti per questa vasta area non siano da mettere in diretta relazione con il progettato impianto eolico.<br />
Riteniamo lecita questa domanda perché proprio due dei tanti motivi della recente bocciatura del progetto di impianto eolico sul monte di Cucchi, (zona limitrofa al Monte Bastione) in comune di San Benedetto Val di Sambro (BO) &#8211; proposto dalla stessa AGSM &#8211; sono stati:<br />
-	il disboscamento di circa 15 ettari di boschi; -	il taglio di pinete ed abetaie che furono a suo tempo impiantate utilizzando<br />
denaro pubblico. Circostanze ben precisate sia dalla Comunità Montana che dalla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici competenti, nei loro pareri contrari al progetto.<br />
A conferma della liceità della domanda va aggiunto che agli atti della VIA per l’impianto di Monte dei Cucchi vi sono documenti prodotti dal Comitato Monte dei Cucchi a testimonianza del fatto che, oltre due anni fa, l’AGSM ed il proprietario dei terreni sui quali dovrebbe essere realizzato l’impianto di Bruscoli stavano accordandosi per l’uso dei terreni ai fini della realizzazione di un impianto eolico.<br />
Cosa poi confermata da tutti i fatti successivi.<br />
Occorre anche far notare che queste trattative sono precedenti, sia all’Atto Dirigenziale della Comunità Montana Mugello che alla presentazione della Richiesta di Autorizzazione Ambientale per il taglio completo dell’abetaia. Sicuramente, se le faggete fossero massicciamente diradate e l’abetaia fosse tagliata prima della presentazione del progetto di impianto eolico si eliminerebbero, preventivamente, due grossi problemi per l’accettazione del progetto stesso.<br />
Con altre parole si potrebbe però affermare che, di fatto, sarebbero già iniziati i lavori per la realizzazione dell’impianto eolico con una scientifica ed accurata “preparazione del terreno” (nel vero senso del termine) propedeutico alla realizzazione di piazzole, strade di accesso, ecc., senza aver chiesto la V.I.A, &#8211; Valutazione di Impatto Ambientale,<br />
Entrando nel merito del taglio dei boschi, noi riteniamo che, indipendentemente dalla presentazione del progetto di impianto eolico, una abetaia di circa 16 ettari, pacificamente impiantata negli anni ’60 – ’70, non possa essere totalmente espiantata, come pure un bosco di latifoglie di circa 59 ettari non possa essere massicciamente diradato, per i seguenti motivi:<br />
1) La Legge Regionale Forestale n. 32/2000 ed il regolamento n. 48/2003 non consentono il taglio dell’abetaia, sia per la vastità dell’area (16 ettari) che per l’età (appena 50 anni), oltre che per la tipologia.<br />
2) A maggior ragione non sarebbe consentito se questa abetaia fosse stata impiantata utilizzando denaro pubblico.<br />
3) A suo tempo gli enti pubblici decisero di consolidare quel versante, perché erano (e sono tutt’ora) fragili, da un punto di vista idrogeologico, come la presenza del vincolo citato nel stessa Richiesta di Autorizzazione e di frane che lambiscono l’abitato di Bruscoli, stanno ad indicare. Non vorremmo mai che una lungimirante azione di rimboschimento (con denaro pubblico?) a salvaguardia di un delicato versante e che ha svolto la sua funzione per decenni, venisse cancellata in un sol colpo e si riproponessero, anche in alto Mugello, i tristi avvenimenti che hanno colpito troppo spesso le zone di montagna della Toscana, come accaduto di recente in Lunigiana. E’ preferibile di gran lunga la prevenzione (sia in termini economici, di opere e di disagi alle popolazioni), al dover intervenire per mettere in sicurezza. Il rischio di destabilizzazione di questi terreni è reale, basti pensare all’erosione da parte delle acque di terreni “nudi”.<br />
4) Tutta l’area è di una particolare bellezza naturalistica e paesaggistica, come è confermato sia dal vincolo paesaggistico di cui al D.Lgs. 42/2004 che dalla tutela di cui all’art. 142, comma 1 punto g (terreni coperti da boschi e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento), come definiti dall’articolo 2, comma 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, citati anche nella stessa Richiesta di Autorizzazione Ambientale.<br />
5) Sull’area, contrariamente a quanto indicato nella Richiesta di Autorizzazione Ambientale, sono presenti beni culturali degni di tutela.<br />
Il primo è un rudere che si trova proprio sul confine Est dell’abetaia, in località “La Faggeta”. Abbiamo motivo di ritenere che riguardo a questa costruzione, che ora è un rudere ma che solo qualche anno fa non lo era, vi sia qualche obbligo o vincolo posto a carico dell’attuale proprietario da parte della Regione Toscana (anche per questo riteniamo indispensabile esaminare gli atti di vendita). Questo è un elemento importante perché questa costruzione ha origini molto antiche, probabilmente è di epoca “romana”.<br />
Il secondo è la strada romana “Flaminia Militare” che fiancheggia sempre il confine Est dell’abetaia. Questa strada, nota anche come “Via degli Dei” è percorsa ogni anno da migliaia di escursionisti che, provenendo da tutto il mondo, la percorrono da Bologna a Firenze.<br />
Questo fatto attribuisce una notevole importanza a questi luoghi, dal punto di vista della percezione del paesaggio, come gli esperti insegnano, che un intervento di completo taglio di un’abetaia di 16 ettari comprometterebbe, irrimediabilmente.<br />
Anche su questo punto chiediamo espressamente: A) alla Unione dei Comuni Mugello (ex Comunità Montana Mugello) che,<br />
sia sulla base degli elementi forniti e/o di ulteriori accertamenti che vorrà disporre e sia sulla base della documentazione depositata, rivaluti (in via di autotutela) le proprie decisioni riguardo alle autorizzazioni rilasciate con l’Atto Dirigenziale n. 92/10 del 21/5/2010. A testimonianza del pregio della zona si fa presente che il 2 di novembre u.s. è stata depositata nelle mani del dr. Stefano Manni, presso gli Uffici della Unione dei Comuni Mugello al settore competente, la documentazione necessaria per la segnalazione di alberi monumentali per n. 25 elementi, molti dei quali si trovano all’interno dell’area prevista per il taglio (scheda prevista dalla L.R. toscana elencante le caratteristiche di pregio degli stessi e documentazione fotografica). L’ufficio ha dichiarato di trasmettere la documentazione a competenti organi regionali e, pertanto, chiediamo anche che – nelle more della decisione &#8211; siano assunte le necessarie “misure di salvaguardia” , atte ad impedire la distruzione dei beni oggetto di futura tutela.<br />
B) A tutti i soggetti in indirizzo che, in forza della carica e delle responsabilità che ricoprono, svolgano loro le verifiche ed adottino i provvedimenti che riterranno opportuni in merito a quanto da noi denunciato ed, in particolare, verifichino se per i terreni oggetto della richiesta di cui all’Atto Dirigenziale appena richiamato vi siano, o vi siano state in passato, trasformazioni in coltura ad alto fusto, con sovvenzionamenti statali, europei e/o, comunque, pubblici ed in caso affermativo che accertino se questo fatto è compatibile con i massicci tagli di boschi in corso di attuazione o di previsione.<br />
Stante l’evidente importanza per l’intera collettività (e non solo per i due Comitati rappresentati) delle questioni sin qui segnalate, nonché la delicatezza di alcuni aspetti che potrebbero inerire al mancato rispetto di principi fondamentali quali la tutela del paesaggio quale bene primario e costituzionalmente garantito, il rispetto e la salvaguardia della salute delle persone, la trasparenza nell’attività della pubblica amministrazione, l’uguaglianza degli interessi privati e il loro doveroso contemperamento rispetto al prevalente interesse di ordine generale e la destinazione di fondi e/o risorse pubbliche per opere di pubblico rilevanza escludendo qualsivoglia indebito vantaggio patrimoniale personale proprio o di altri, abbiamo ritenuto doveroso con questa missiva porre anche l’Autorità Giudiziaria a conoscenza di tutta la vicenda relativa al progetto in itinere di realizzazione dell’impianto eolico industriale sul c.d. Podere Confienti in località Bruscoli, affinché la stessa A.G. voglia valutare se esperire opportune indagini al fine di acclarare l’eventuale sussistenza di fatti aventi valenza penale.<br />
Nel ringraziarvi per l’attenzione e confidando nell’accoglimento delle nostre richieste, ovvero – quanto meno – in un concreto riscontro a questa nostra lettera-denuncia, porgiamo distinti saluti.<br />
_________________________________________<br />
Angelo Farneti<br />
Coordinatore e Portavoce Comitato di Bruscoli – La Faggeta Comitato Monte dei Cucchi – La Faggeta<br />
Via del Faggio n. 6 – San Benedetto val di Sambro (BO)<br />
angelo.farneti@libero.it<br />
Gli allegati dal n. 1 al n. 9 sono nel CD, qui accluso<br />
Pag. 8 di 8</p>
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		<title>Nasce il Comitato contro l&#8217;eolico della Biancarda e di Poggio Tre Vescovi</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 15:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato costituito il comitato di cittadini &#8220;Salviamo Biancarda e Poggio 3 Vescovi&#8221;. Il ruolo di questi cittadini contro i giganteschi impianti eolici della Biancarda e di Poggio Tre Vescovi, in Romagna e sui crinali toscani ai confini con Romagna e Marche, è quello di &#8220;sentinelle del territorio&#8221; (come è stato definito nella manifestazione dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato costituito il comitato di cittadini &#8220;Salviamo Biancarda e Poggio 3 Vescovi&#8221;.<br />
Il ruolo di questi cittadini contro i giganteschi impianti eolici della Biancarda e di Poggio Tre Vescovi, in Romagna e sui crinali toscani ai confini con Romagna e Marche, è quello di &#8220;sentinelle del territorio&#8221; (come è stato definito nella manifestazione dello scorso 12 novembre a Roma<br />
Emergenza ambientale e di legalità da &#8220;<a href="http://www.radioradicale.it/scheda/339592">Green Economy industriale!</a>&#8220;, presso la Camera dei Deputati) in supplenza (ci auguriamo temporanea) di chi dovrebbe esserne istituzionalmente obbligato.<br />
La nascita di questo comitato, che ha esordito con la distribuzione di questo volantino, dimostra che l&#8217;asserito appoggio totale ed incondizionato delle popolazioni della val Marecchia (più volte ripetuto durante la recente conferenza dei servizi a Firenze) era dovuto esclusivamente alla mancanza di informazione a proposito di questi impianti.<br />
Paradossalmente sono state proprio le reazioni irritate e rumorose, riportate dalla stampa, in seguito alla valutazione negativa di impatto ambientale per Poggio Tre Vescovi a portare a conoscenza del grande pubblico dell&#8217;esistenza di progetti così devastanti e ad innescare una prima reazione popolare, a fianco delle associazioni ambientaliste che già si erano impegnate nel contrastarli.<br />
Questo significa che, purtroppo anche nelle nostre regioni, il &#8220;muro di gomma&#8221; è più efficace della disinformazione.<br />
Sarà nostro impegno appoggiare questo nuovo comitato e seguirlo con simpatia nelle sue iniziative tramite questo sito web.<br />
Per avere informazioni lo si può contattare direttamente all&#8217;indirizzo Fumaiololibero@Tiscali.it</p>
<p><span id="more-7431"></span> </p>
<p><strong>Diciamo NO ai mega impianti eolici alla Biancarda e a Poggio Tre Vescovi</strong></p>
<p>Chi ci governa svende le nostre montagne promette ricchezza e occupazione ma non dà alcuna garanzia che questo si avveri Ai nostri sindaci hanno raccontato di nuove opportunità di lavoro, mega produzione di energia, benefìci per le casse comunali, ripristino dell’ambiente devastato&#8230; tutte favole!! Nemmeno le aziende che propongono il progetto sanno con sicurezza quanto potranno produrre questi impianti, esistono solo stime grossolane. Persino Confindustria ha chiesto al governo di sospendere la costruzione di nuovi mega impianti, dato che l’attuale rete non é in grado di assorbirne la produzione. Queste opere arricchiscono solo costruttori, mediatori, facilitatori, gestori e grandi gruppi industriali e finanziari, grazie al perverso sistema degli incentivi, creati facendo pagare a ciascuno di noi una quota su ogni bolletta della luce.</p>
<p>L’unica certezza sarà la totale devastazione del nostro crinale, dei boschi, dei pascoli e delle vene d’acqua Per i due impianti si prevede di installare un totale di 49 enormi aerogeneratori, ciascuno alto da 120 a 180 m, diametro del pilone di oltre 8 m e pale fino a 51 m, pesanti 12 ton ciascuna &#8230;ci pensi?!? il grattacielo di Cesenatico é alto 116 metri! Per fare arrivare i pezzi dai porti di Ravenna e Livorno, con centinaia di viaggi di giganteschi camion, dovranno modificare le strade esistenti, abbattere intere macchie e alberi secolari. Verranno devastate centinaia di ettari di terreno ora boscato e pascolivo, scavati oltre 100 km di fossi di scolo, iniettati nel terreno quasi 100mila mc di cemento (e solo per le 49 piattaforme!), stesi 89 km di cavi di collegamento alla rete elettrica, abbassato il livello delle falde acquifere e alterato il regime di sorgenti e ruscelli; saranno costruite decine di km di nuove strade per il transito di super autoarticolati, distruggendo tracciati storici e persino il Cammino di San Vicinio, su<br />
un’area complessiva di 240 ettari alla Biancarda e 926 ettari a Poggio Tre Vescovi &#8230;ma te lo immagini?!?</p>
<p>Questi impianti nascono già vecchi, oggi si progettano aerogeneratori molto più piccoli ed efficienti. Ci rifilano il vecchiume e sanno già che durerà pochi anni, poi andrà smantellato o riammodernato. A noi resterà una montagna di ferraglia e cemento e la completa devastazione del nostro ambiente</p>
<p>“Una festa per gli occhi che possono correre e spaziare sui crinali di tre regioni, sbirciare tra le fronde di piante secolari come il Cerro della Casanova o il Faggio della Straniera e scoprire pareti vertiginose come la Ripa della Moia e terrazze naturali che nelle giornate più limpide portano lo sguardo fino al Golfo di Venezia”. Così il Comune di Verghereto promuove le meraviglie della natura e le principali risorse turistiche del suo territorio, giustamente vincolate dalla regione Em-Romagna e dalla provincia di FC come “Zona di Particolare Interesse Paesaggistico e Ambientale”. Qui, se uno qualsiasi di noi vuole costruire anche solo un capannino per i polli ha vita dura. Invece un mega progetto miliardario ottiene il via libera e proprio dalle stesse autorità che hanno posto i vincoli ambientali<br />
tutto questo ti sembra giusto?!?	RIBELLIAMOCI a questo SCEMPIO!!!<br />
diciamo invece SI’ alla produzione di energie rinnovabili efficienti e rispettose dell’ambiente<br />
L’alternativa al mega industriale? Un consorzio tra enti locali per promuovere una rete efficiente che coniughi fotovoltaico, eolico e idroelettrico di piccole dimensioni, senza devastare aree verdi, per soddisfare il fabbisogno di energia elettrica della popolazione locale. Solo l’eventuale esubero verrà venduto alla rete nazionale, con conseguente beneficio della popolazione, dell’ambiente e delle casse comunali. Solo questi piccoli impianti diffusi possono garantire localmente effettivi posti di lavoro<br />
Comitato cittadino “Salviamo Biancarda e Poggio 3 Vescovi”	sei con noi? fumaiololibero@tiscali.it vuoi sapere di più? www.reteresistenzacrinali.wordpress.com -	www.viadalvento.org</p>
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		<title>L’Enel e la vernice di Archimede Pitagorico</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 15:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Un intervento di Alberto Cuppini, della Rete di Resistenza sui Crinali: Chi vanta il dubbio privilegio anagrafico di avere superato da qualche anno la cinquantina forse ricorderà di avere letto negli albi di Topolino, all’epoca della propria fanciullezza, una divertente storiella intitolata “Paperino e la vernice invisibile“. Nel laboratorio di Archimede Pitagorico era stata inventata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un intervento di Alberto Cuppini, della Rete di Resistenza sui Crinali:</em></p>
<p>Chi vanta il dubbio privilegio anagrafico di avere superato da qualche anno la cinquantina forse ricorderà di avere letto negli albi di Topolino, all’epoca della propria fanciullezza, una divertente storiella intitolata “Paperino e la vernice invisibile“.</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/11/NewImage.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="287" height="299" /></p>
<p>Nel laboratorio di Archimede Pitagorico era stata inventata questa vernice che rendeva invisibile tutto quello che veniva pitturato, e da questa invenzione erano derivate molte spassose situazioni che avevano divertito gli ingenui bambini dei lontani anni Sessanta.</p>
<p>Oggi quei bambini, ormai grandicelli, saranno entusiasti di sapere che le loro fantasie puerili sono diventate realtà: l’Enel possiede quella vernice.</p>
<p>Lo abbiamo appreso da un articolo del Resto del Carlino dello scorso 4 novembre, nell’inserto Carlino Bologna a pagina 28, dal titolo “Progetto di pale eoliche”, dove si parla del previsto impianto eolico di Camugnano, sulle montagne in provincia di Bologna, presentato da Enel Green Power. Vi leggiamo tra l’altro:</p>
<p>“Sarebbe minimo anche l’impatto visivo – commentano i progettisti – grazie a una tinteggiatura speciale che si confonde con l’ambiente”.</p>
<p>Evviva! Una “tinteggiatura speciale” in grado di fare confondere con l’ambiente l’impianto eolico più grande, per potenza installata, di tutto il nord Italia: circa 16 MW potenziali, distribuiti su 7 aerogeneratori collocati su un crinale montano.</p>
<p><span id="more-7308"></span> </p>
<p>Ogni aerogeneratore previsto è alto circa 150 metri (e non 100 come riportato, perchè vanno considerate, per misurare l’altezza del manufatto, anche le pale, che non sono, ahimè, un elemento immateriale), poco meno della mole antonelliana di Torino, unica costruzione in Italia che possa dare l’idea di una simile dimensione.</p>
<p>La scorsa estate era circolata in rete una inquietante foto scattata da Montefiascone in provincia di Viterbo sul lago di Bolsena, dove sono previsti molti di questi impianti, da cui si distinguevano, perfettamente stagliate all’orizzonte, le pale del famigerato impianto di Scansano, in provincia di Grosseto, distante circa 60 km (sessanta chilometri) in linea d’aria, e la cui altezza è dello stesso ordine di quelle previste per Camugnano.</p>
<p>E così, per la gioia degli amanti del paesaggio e dell’ambiente italiano, un ulteriore analogo sfregio, nel bolognese, sarà evitato grazie alla “tinteggiatura speciale” dell’Enel. E’ una splendida notizia, soprattutto perchè rappresenta un grande trionfo della tecnologia italiana.</p>
<p>La notizia di questa  straordinaria invenzione permette di passare sopra ad altre affermazioni inquietanti fatte dai progettisti durante l’assemblea pubblica di presentazione. In particolare:</p>
<p>1) Non deriveranno benefici diretti al Comune di Camugnano perchè sono vietati (cosa perfettamente vera), ma saranno invece realizzate “opere compensative ambientali” da 120 – 130.000 euro all’anno, corrispondenti, guarda caso, proprio a quel 3% di royalties, vietatissime, sul presunto fatturato annuo che pure si pagano a molti Comuni italiani (che violano così facendo tutta una serie di leggi) in casi analoghi per ammorbidirne le resistenze. Se quello che è vietato dalla legge viene realizzato ugualmente, cambiandogli sic et simpliciter il nome, il reato (perchè di reato si tratta) rischia di essere commesso ugualmente, coinvolgendo gli amministratori locali.</p>
<p>2) Si prevedono (come abbiamo già sentito prevedere decine di volte in analoghi contesti) circa 2.000 ore annue di vento utile. Questa ”previsione” si determina a priori su quella produttività (generalmente indicata per convenzione appunto a 2.000 ore) in grado di garantire la profittabilità di un impianto eolico in cima ad un crinale nel lungo periodo, cioè anche al venir meno della incentivazione statale. Non ci sono elementi che supportano questa “previsione” in modo convincente. E’ stato collocato solo un piccolo anemometro che potrebbe al massimo servire per rilevare i dati di ventosità a bassa quota per le “piccole” pale di mini-eolico già esistenti in zona e si è fatto riferimento a non meglio precisati ”studi degli anni 90″.</p>
<p>L’anno scorso (che pure è stato riconosciuto dal rapporto statistico del GSE per il 2010 degli impianti a fonte rinnovabile, a pag. 45, ”sensibilmente più ventoso della media degli anni scorsi”) si è raggiunta l’imbarazzante media di 1.379 ore di vento utili per gli impianti eolici installati in Emilia Romagna, sbugiardando (di nuovo) anche l’AGSM di Verona (ed i suoi potenti sostenitori nelle amministrazioni locali bolognesi) che, in pubblica assemblea, aveva imputato la scarsa produttività, ben lontana dalle promesse di prammatica anche qui di 2.000 ore, dell’impianto di Casoni di Romagna (sempre in provincia di Bologna e che rimane ancora il più grande dell’Italia settentrionale) per il 2009 al fatto che questo era stato inaugurato (sic) nell’aprile di quell’anno. Nonostante la palese evidenza della mancanza di vento utile per l’eolico in questa zona, si persevera dunque nel tentativo di imporre sacrifici al nostro territorio. Perchè?</p>
<p>3) I rappresentanti dell’Enel Green Power hanno pubblicamente affermato, anche qui contro ogni evidenza, di non avere mai sentito parlare della sindrome da turbina eolica e che non risulta che tale sindrome sia mai stata riscontrata da nessuna parte. Basterebbe una piccola ricerca delle testimonianze in senso contrario sul web, provenienti da tutto il mondo, dove i sintomi manifestati da persone che vivono vicino alle pale risultano ovunque perfettamente coerenti. Questo consiglio di ricercare maggiori informazioni, oltre a quelle propalate dagli “sviluppatori” dell’eolico, dovrebbe essere seguito anche dagli amministratori locali in cerca di royalties e di guai.</p>
<p>Come ha dichiarato in una intervista di ieri la Presidente nazionale di Italia Nostra, riferendosi ad un fenomeno più vasto di degrado della pubblica moralità: “Purtroppo gli amministratori per fare cassa e procurarsi i soldi che servono a finanziare i servizi, si prestano a vendere il territorio agli speculatori.”</p>
<p>Ma fortunatamente adesso, per risolvere tutto, c’è la vernice di Archimede Pitagorico: a Camugnano si possono dormire sonni tranquilli. Bisogna essere fiduciosi. Non c’è nulla da temere: siamo in buone mani.</p>
<p>Alberto Cuppini</p>
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		<title>Il Movimento 5 Stelle sull&#8217;eolico di Camugnano: &#8220;Da Enel Greenpower sequela di balle&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 11:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il Comunicato Stampa del Gruppo Consiliare 5 stelle dell&#8217;Emilia Romagna in merito alla centrale eolica in progetto a Camugnano: Defranceschi: “Da Enel Greenpower sequela di balle, abbiamo le carte per impedire il progetto e le daremo al Comitato” Presentazione show inutile, ci sono dei vincoli da rispettare… “La serata-spettacolo di Enel Greepower a Camugnano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo il Comunicato Stampa del Gruppo Consiliare 5 stelle dell&#8217;Emilia Romagna in merito alla centrale eolica in progetto a Camugnano:</em></p>
<p><strong>Defranceschi: “Da Enel Greenpower sequela di balle, abbiamo le carte per impedire il progetto e le daremo al Comitato”<br />
Presentazione show inutile, ci sono dei vincoli da rispettare…</strong></p>
<p>“La serata-spettacolo di Enel Greepower a Camugnano è stata quasi offensiva per i cittadini” – attacca Andrea Defranceschi, residente a proprio nel comune appenninico e Capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle – “Enel ha tentato di comprare il bene placito dei residenti con la prospettiva di royalties inesistenti. Una prospettiva davvero degradante quella di scambiare la tutela del proprio ambiente e la sicurezza geologica con un piatto di lenticchie. Comunque tutto questo non avverrà: NON ci sarà alcun impianto eolico sul crinale di Camugnano, statene certi” – afferma Defranceschi, ricordando il successo contro il progetto a Monte dei Cucchi – “per quanto tentino di imbellettare il tutto, Enel s’è scordata che, per fortuna, esistono anche delle leggi e dei vincoli da rispettare. Abbiamo le carte per bloccare il progetto, e non perché siamo contro l’energia eolica: ma non si possono installare le pale come fossero stuzzicadenti. Va fatto con criterio. Fra poco sveleremo i documenti. Forniremo tutti questi elementi al nascente Comitato di cittadini perché li possano utilizzare in sede di Valutazione di Impatto Ambientale.”</p>
<p>Andrea Defranceschi<br />
Capogruppo Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna<br />
Assemblea legislativa regionale</p>
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		<title>Prima sconfitta al TAR per AGSM Verona contro Comitati e Associazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 18:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Dopo la delibera della Giunta provinciale di Bologna del 19/4/2011 che aveva bocciato l’impianto eolico industriale sul monte dei Cucchi (vedi delibera), il 7 settembre scorso si è tenuta davanti al TAR dell’Emilia Romagna la prima udienza del giudizio promosso dall’AGSM. Contro l’AGSM, assistita da ben tre avvocati, si erano costituiti Il Comitato Monte dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Dopo la delibera della Giunta provinciale di Bologna del 19/4/2011 che aveva bocciato l’impianto eolico industriale sul monte dei Cucchi (vedi delibera), il 7 settembre scorso si è tenuta davanti al TAR dell’Emilia Romagna la prima udienza del giudizio promosso dall’AGSM.</p>
<p>Contro l’AGSM, assistita da ben tre avvocati, si erano costituiti Il Comitato Monte dei Cucchi, Italia Nostra ed il WWF, scesi in campo al fianco di Provincia di Bologna, Comunità Montana, Comune di San Benedetto val di Sambro, ARPA, Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Culturali e Soprintendenza ai Beni Archeologici.<br />
Tutti uniti nel difendere la bocciatura del progetto che prevedeva la costruzione di un impianto eolico industriale di ben 24 pale su di uno dei crinali più belli ed incontaminati della provincia di Bologna.</p>
<p>Questa prima udienza è risultata fondamentale perché l’AGSM aveva chiesto due provvedimenti di urgenza:<br />
1) la sospensiva della delibera provinciale di bocciatura,<br />
2) una CTU (consulenza tecnica d’ufficio) tesa a stabilire se la  VIA si fosse svolta correttamente.<br />
Un eventuale accoglimento di una od entrambe queste richiesta avrebbe riaperto la Conferenza dei servizi ed, in sostanza, l’intera partita da un punto di vista tecnico.</p>
<p>Con un’ordinanza immediata (ordinanza 7/9/11) il TAR ha accolto tutte le tesi del comitato, delle associazioni ambientaliste e degli Enti intervenuti ed ha respinto entrambe le richieste dell’AGSM, condannandola, per di più, al pagamento delle spese legali.<br />
&#8220;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://comitatilafaggeta.blogspot.com/2011/09/alla-prima-udienza-del-tar-emilia.html">Comitati di Bruscoli e Monte dei Cucchi &#8211; La Faggeta</a>.</p>
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		<title>Monte Faggiola, la Regione Toscana dà parere negativo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 18:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione Impatto Ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo dal Comitato Monte Faggiola: La conferenza dei Servizi, iniziata alle ore 10 presso l&#8217;Ufficio Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Toscana, in Piazza dell&#8217;Unità n°1 a Firenze; visti i pareri dei vari organi competenti coinvolti all&#8217;iter autorizzativo; tenendo conto delle varie osservazioni pervenute entro i limiti di legge all&#8217;ufficio V.I.A. della Regione Toscana; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo dal Comitato Monte Faggiola:</em></p>
<p>La conferenza dei Servizi, iniziata alle ore 10 presso l&#8217;Ufficio Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Toscana, in Piazza dell&#8217;Unità n°1 a Firenze;</p>
<p>visti i pareri dei vari organi competenti coinvolti all&#8217;iter autorizzativo; tenendo conto delle varie osservazioni pervenute entro i limiti di legge all&#8217;ufficio V.I.A. della Regione Toscana; e visto l&#8217;esito della conferenza interna, datata 18/7/2011, dalla quale emerge PARERE NON FAVOREVOLE all&#8217;impianto per incompatibilità ambientale,</p>
<p>CONFERMA le relazioni istruttorie e il giudizio NON FAVOREVOLE, esprimendo quindi alla Giunta Regionale PARERE NEGATIVO.</p>
<p>Ora il NO definitivo dovrà essere dato dalla Giunta Regionale della Toscana. Confidiamo che un così autorevole parere, cioè quello degli organi TECNICI della Regione, venga completamente recepito dalla Giunta che si riunirà e dovrà deliberare nei prossimi giorni.<br />
Un plauso va alla serietà e alla estrema professionalità di tutti gli organi Regionali preposti e dell&#8217;Ufficio V.I.A. della Regione Toscana.<br />
Questa serietà e questa attenzione sono un presupposto fondamentale per garantire la tutela degli abitanti, della biodiversità e del paesaggio toscano, famoso in ogni parte del mondo.</p>
<p>Come rappresentante del Comitato Monte Faggiola sono davvero felice di questo risultato che spero contribuisca a tutelare questo splendido angolo di Alto Mugello, non vocato ad opere di così forte impatto ambientale, paesaggistico e socio-culturale; ma che ha nella sua stessa preziosa naturalità il suo più grande punto di forza.</p>
<p>Ci teniamo a ringraziare ogni persona e tutti gli enti che, in maniera spontanea e gratuita (quindi assolutamente in buona fede e liberi da eventuali vincoli di natura economica) hanno mandato osservazioni in Regione di vario genere.<br />
Ringrazi amo inoltre la Rete della Resistenza sui Crinali per la preziosa collaborazione e il curatore del sito reteresistenzacrinali.wordpress.com; il direttivo del sito www.viadalvento.org, che si batte ogni giorno per la libera e corretta informazione sul tema dell&#8217;eolico; la stampa che ha dato risalto alla nostra vicenda; tutti i comitati che ci hanno sempre aiutato che, come noi, hanno come solo ed unico scopo la difesa del territorio e della salute dei cittadini e, inoltre, tutte le persone e le associazioni che ci hanno dimostrato ogni giorno il loro appoggio e la loro stima e che hanno contribuito a vigilare e difendere questo splendido ma fragile territorio.</p>
<p>Se siamo arrivati a questo risultato è merito di tutti.</p>
<p>Cristiano Tarantino, pres. Comitato Monte Faggiola</p>
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		<title>Eolico, società fa causa al Comune di Montecreto</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/emilia-romagna/eolico-societa-fa-causa-al-comune-di-montecreto/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[La società Cimoncino che, dopo un bando del Comune aveva presentato un progetto di centrale eolica nei pressi del Monte Cimone, sull&#8217;Appennino tosco-emiliano, salvo poi vederselo bocciare da Ministero e sovrintendenza fa causa al Comune di Montecreto per i danni derivatagli dalla faccenda (causa totalmente infondata a nostro parere, in quanto chi progetta un impianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La società Cimoncino che, dopo un bando del Comune aveva presentato un progetto di centrale eolica nei pressi del Monte Cimone, sull&#8217;Appennino tosco-emiliano, salvo poi vederselo bocciare da Ministero e sovrintendenza fa causa al Comune di Montecreto per i danni derivatagli dalla faccenda (causa totalmente infondata a nostro parere, in quanto chi progetta un impianto di qualsiasi genere sa benissimo che gli enti competenti potranno negare il permesso ,in questo caso per di più con motivazioni validissime. Ci sarbbe da interrogarsi invece sulla legittimità del bando del Comune di Montecreto):</p>
<blockquote><p>&#8220;Seggiovia e parco eolico procurano nuovi grattacapi al sindaco di Montecreto, Maurizio Cadegiani. La Cimoncino srl, infatti, società che si era aggiudicato il bando per entrambi, ha avviato una causa civile nei confronti del Comune corredata da una cospicua richiesta di risarcimento; «una cifra importante» la definisce Gianni Mantovani, papà della più celebre Nicoletta, vedova di Luciano Pavarotti e proprietaria della società. Papà Mantovani preferisce non diffondere cifre, ma ammette che la richiesta non è indolore.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2011/09/02/news/eolico-la-cimoncino-fa-causa-al-comune-1.796588">Gazzetta di Modena</a>.</p>
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		<title>Poggio Tre Vescovi un paradiso in pericolo per colpa dell’eolico e non solo….</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 16:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato nazionale contro l&#8217;eolico e il fotovoltaico nelle aree verdi denuncia l&#8217;assalto dell&#8217;eolico al Poggio Tre Vescovi sull&#8217;Appennino Tosco-romagnolo: &#8220;Poggio Tre Vescovi è tornato alla ribalta e forse non è un male. È in progetto una una gigantesca centrale eolica composta da 36 pale eoliche alte 180 metri che comporterà la distruzione di questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato nazionale contro l&#8217;eolico e il fotovoltaico nelle aree verdi denuncia l&#8217;assalto dell&#8217;eolico al Poggio Tre Vescovi sull&#8217;Appennino Tosco-romagnolo:</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/08/NewImage1.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="450" height="300" /></p>
<blockquote><p>&#8220;Poggio Tre Vescovi è tornato alla ribalta e forse non è un male.<br />
È in progetto una una gigantesca centrale eolica composta da 36 pale eoliche alte 180 metri che comporterà la distruzione di questa importantissima area ecologica costituita dai crinali appenninici più ameni ed incontaminati al confine tra Toscana, Emilia Romagna e Marche.<br />
Ecco cosa vogliono distruggere gli  speculatori della green economy :<br />
Questo è quello che avviene quando si da, chiavi in mano, alla speculazione finanziaria un settore che era nato per proteggere l’ambiente. In realtà qui di protezione non c’è l’ombra, c’è solo sete di facili guadagni alle spalle dei cittadini (che sono costretti a pagare gli incentivi con le bollette della luce) e dell’ambiente.<br />
Nessun vero ambientalista può trovare alcuna giustificazione “ecologica” a simili aberrazioni, men che meno se si tratta di una sezione locale di Italia Nostra.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/2011/08/12/poggio-tre-vescovi-un-paradiso-in-pericolo-per-colpa-delleolico-e-non-solo/"></a>.</p>
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		<title>Italia Nostra smentisce posizioni favorevoli all’eolico a Poggio Tre Vescovi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 08:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[La Presidente Nazionale di Italia Nostra, Alessandra Mottola Molfino, smentisce categoricamente le notizie apparse su alcuni organi di stampa secondo cui l&#8217;Associazione avrebbe dato parere favorevole ad un devastante impianto eolico previsto sul crinale dell&#8217;Appennino tosco-romagnolo. &#8220;Italia Nostra  smentisce quelle notizie apparse su vari siti secondo le quali l’associazione avrebbe dato il via libera all’impianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Presidente Nazionale di Italia Nostra, Alessandra Mottola Molfino,  smentisce categoricamente le notizie apparse su alcuni organi di stampa secondo cui l&#8217;Associazione avrebbe dato parere favorevole ad un devastante impianto eolico previsto sul crinale dell&#8217;Appennino tosco-romagnolo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Italia Nostra  smentisce quelle notizie apparse su vari siti secondo le quali l’associazione avrebbe dato il via libera all’impianto eolico di Poggio Tre Vescovi Comune di Badia Tedalda. Nelle sue varie articolazioni territoriali Italia Nostra ha presentato una serie di controdeduzioni  al progetto di GEO Italia finalizzato alla realizzazione di un Parco Eolico costituito da n.36 aerogeneratori lungo la fascia del crinale appenninico che va dal Poggio Tre Vescovi (mt 1127 slm) a Monte Loggio (mt 1179 slm), interessante i comuni di Casteldelci, Verghereto e Badia Tedalda, le province di Arezzo, Rimini e Forlì-Cesena, le regioni Toscana ed Emilia-Romagna.<br />
Le controdeduzioni sono state presentate all’ufficio VIA di Firenze e regolarmente protocollate in data 8 luglio 2011.<br />
E  sono state presentate oltre che dal livello nazionale dell’associazione, anche da Italia Nostra regionale Emilia Romagna, congiuntamente a WWF Emilia-Romagna e WWF Toscana, (a nome e per conto anche delle rappresentanze territorialmente competenti, WWF Cesena, WWF Rimini, WWF Forlì, WWF Arezzo).&#8221;</p></blockquote>
<p>Le osservazioni congiunte Italia Nostra-WWF all&#8217;impianto del Poggio Tre Vescovi: <a href='http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/08/Oss.-imp..eol_.Poggio-tre-Vescovi-I.N.-E-WWF.pdf'>Scarica in PDF</a></p>
<p>La posizione del WWF sull&#8217;impianto: <a href="http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/progetti-eolico-industriali-sempre-piu-devastanti-minacciano-le-connessioni-ecologiche-dell%e2%80%99appennino-centro-settentrionale/" title="Progetti eolico-industriali sempre più devastanti minacciano le connessioni ecologiche dell’Appennino Centro-Settentrionale">Progetti eolico-industriali sempre più devastanti minacciano le connessioni ecologiche dell’Appennino Centro-Settentrionale</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.italianostra.org/?p=13482">Italia Nostra</a>.</p>
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