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	<title>Via dal Vento &#187; Molise</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>Allarme finale contro l’eolico selvaggio in Molise</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un importante appello firmato da ADRIANO LA REGINA, ANTONIO PAOLUCCI, SALVATORE SETTIS: PER LA PROTEZIONE DI COMPLESSI MONUMENTALI ANTICHI DEL MOLISE. &#8220;Giganteschi impianti eolici previsti a ridosso delle principali località archeologiche del Molise, la città romana di Sepino e il santuario italico di Pietrabbondante, potrebbero snaturarne i caratteri storici e svilirne irrimediabilmente il paesaggio. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un importante appello firmato da ADRIANO LA REGINA, ANTONIO PAOLUCCI, SALVATORE SETTIS: </p>
<blockquote><p>
<strong>PER LA PROTEZIONE DI COMPLESSI MONUMENTALI ANTICHI DEL MOLISE.</strong></p>
<p>&#8220;Giganteschi impianti eolici previsti a ridosso delle principali località archeologiche del Molise, la città romana di Sepino e il santuario italico di Pietrabbondante, potrebbero snaturarne i caratteri storici e svilirne irrimediabilmente il paesaggio.<img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2012/01/17072008274.jpg" alt="17072008274" title="17072008274.jpg" border="0" width="450" height="337" /></p>
<p>Il pericolo sembra ormai inevitabile per Sepino, ove stanno per essere installate sedici torri alte centotrenta metri nonostante la ferma opposizione della locale direzione del Ministero dei beni culturali, del Comune e di un vasto schieramento di opinione pubblica.</p>
<p>Espletata inutilmente ogni ordinaria procedura amministrativa per garantire la tutela di questi luoghi, appare auspicabile l’approvazione di una speciale norma di legge, già adottata per Paestum, per i Sassi di Matera e per i Colli Euganei.</p>
<p>I due complessi monumentali ora minacciati costituiscono importanti risorse culturali per l’Italia, le principali per il Molise, e la loro importanza va anche oltre i rilevanti aspetti d’ordine storico: ne sono testimonianza le parole di Guido Piovene sul paesaggio arcadico di Sepino e di Cesare Brandi sulla magia delle rovine antiche di Pietrabbondante*.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.archeomolise.it/archeologia/105408-allarme-finale-contro-leolico-selvaggio-in-molise.html">Archeomolise</a>.</p>
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		<title>Eolico offshore in Molise, cittadini adirati dalle nuove richieste di concessione della &#8216;Effeventi&#8217;</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Offshore]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Occorrerà rinnovare la concessione demaniale marittima per il mantenimento di una boa meteomarina in una zona di mare territoriale antistante la costa del Comune di Termoli. E’ questa l’ulteriore richiesta emanata dalla determinazione dirigenziale n.95/2011 che prevede di rinnovare per 4 anni la concessione demaniale rilasciata con titolo numero 11/2006 registrato in data 29 giugno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Occorrerà rinnovare la concessione demaniale marittima per il mantenimento di una boa meteomarina in una zona di mare territoriale antistante la costa del Comune di Termoli. </p>
<p>E’ questa l’ulteriore richiesta emanata dalla determinazione dirigenziale n.95/2011 che prevede di rinnovare per 4 anni la concessione demaniale rilasciata con titolo numero 11/2006 registrato in data 29 giugno 2006 con scadenza 31 dicembre 2010.</p>
<p>Lo scopo è quello di occupare e mantenere uno specchio acqueodella superficie di mq. 314,00 in una zona dimare territoriale antistante la costa del Comune diTermoli per l&#8217;utilizzazione di una boa meteo marina Floatex, alle coordinate geografiche 42°05&#8242; 296&#8221;N -14°53&#8242; 606&#8221; e, ai fini di svolgere le attività di monitoraggio ambientale.</p>
<p>L&#8217;atto di concessione mentre vincola il Concessionario sin dal momento della stipula, nonvincola la Regione Molise se non ad avvenuta registrazione e determina di pubblicare la determinazione sul<br />
Bollettino Ufficiale degli atti della Regione Molise.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.termolionline.it/notizie/eolico-offshore-cittadini-adirate-dalle-nuoverichieste-di-concessione-della-effeventi-30883.html">Termoli Online</a>.</p>
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		<title>La guerra del vento sulle coste del Molise</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Offshore]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta Legambiente Nazionale si mostra legata alle aziende della lobby eolica, prestando aiuto giuridico alle azioni legali di chi vuole devastare mare e terra: Il Tar Molise ha accolto il ricorso degli Enti locali contro l&#8217;impianto eolico offshore da 162 MW a largo delle coste molisane, tra 5 e 10 km di distanza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta Legambiente Nazionale si mostra legata alle aziende della lobby eolica, prestando aiuto giuridico alle azioni legali di chi vuole devastare mare e terra:</p>
<blockquote><p>
Il Tar Molise ha accolto il ricorso degli Enti locali contro l&#8217;impianto eolico offshore da 162 MW a largo delle coste molisane, tra 5 e 10 km di distanza. La società proponente, supportata da Legambiente nazionale, annuncia cha andrà al Consiglio di Stato, ma il sindaco di Termoli è deciso a dare battaglia anche in quella sede.<br />
&#8220;Si apre un nuovo capitolo nella saga dell&#8217;impianto eolico offshore che la società Effeventi vorrebbe realizzare al largo delle coste del Molise. Con una sentenza del 23 dicembre, il Tar del Molise, riconoscendo la propria competenza in materia, ha infatti accolto il ricorso presentato dalla Regione con l&#8217;appoggio di diversi comuni costieri e associazioni. </p>
<p>Oggetto del contendere è un impianto da 54 turbine da 3 MW di potenza ciascuna, per un totale di 162 MW. La distanza dalla costa andrebbe da un minimo di 5 km a un massimo di 10. Le pale eoliche si solleverebbero di 74 metri sulla superficie del mare, mentre la parte sommersa avrebbe un&#8217;altezza variabile dai 20 ai 50 metri. Sono le caratteristiche del fondale a rendere quel tratto di mare particolarmente idoneo all&#8217;eolico offshore. I costi di questo tipo di impianti, infatti, salgono quanto più il fondale è profondo. Per questo, le coste del medio-basso Adriatico, dove il fondale scende gradualmente, sono tra le poche aree italiane adatte a queste installazioni.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.qualenergia.it/articoli/20120108-la-guerra-del-vento-sulle-coste-del-molise">Qualenergia</a>.</p>
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		<title>Il Sindaco di Termoli: soddisfatti per il blocco della centrale offshore</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Offshore]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8221; Il sindaco di Termoli (Cb) Basso Antonio Di Brino ha espresso viva soddisfazione per la decisione del Tar Molise che ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Molise e dagli altri enti e associazioni contro il progetto di insediamento della centrale eolica off-shore al largo della costa molisana. “A titolo personale e a nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8221; Il sindaco di Termoli (Cb) Basso Antonio Di Brino ha espresso viva soddisfazione per la decisione del Tar Molise che ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Molise e dagli altri enti e associazioni contro il progetto di insediamento della centrale eolica off-shore al largo della costa molisana.<br />
“A titolo personale e a nome della giunta e del gruppo di maggioranza non posso che esprimere un moto di gratificazione per la sentenza con cui il Tar Molise ha bloccato l’iter amministrativo per la realizzazione della centrale eolica ‘San Michele’ progettata dalla società Effeventi srl.<br />
Grazie a questa pronuncia, che dimostra come lo schierarsi compatti a tutela del territorio sia la migliore delle politiche, i giudici chiamati in causa hanno posto un punto fermo contro questo tipo di insediamenti che avrebbe messo a rischio il patrimonio paesaggistico e, aggiungo, anche l’ecosistema marino, a poche miglia dal nostro litorale.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20111227-termoli-cb-di-brino-su-sentenza-tar-molise-contro-eolico-off-shore">Agenzia Parlamentare</a>.</p>
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		<title>Concerto contro eolico selvaggio: «La Musica Libera del Vento»</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Molise]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ci sono simboli che per quanto piccoli e semplici rappresentano l’identità di un popolo. Il Santuario di San’Elena ha la capacità di essere nei ricordi, nell’anima di migliaia di persone di più di 4 comuni. Ha la capacità di rappresentare una festa gioiosa e colorata, intorno alla quale si stringono tutti, con gli inconfondibili odori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Ci sono simboli che per quanto piccoli e semplici rappresentano l’identità di un popolo. Il Santuario di San’Elena ha la capacità di essere nei ricordi, nell’anima di migliaia di persone di più di 4 comuni. Ha la capacità di rappresentare una festa gioiosa e colorata, intorno alla quale si stringono tutti, con gli inconfondibili odori di cucina di strada, i giochi, il verde rigoglioso del 22 di Maggio. </p>
<p>“Sant’Elena fa parte integrante della nostra storia, – afferma il consigliere provinciale D’Ambrosio – comprometterne il profilo sarebbe un evento gravissimo per tutti noi. Per questo, insieme all’assessore al Turismo della Provincia Alberto Tramontano, ho promosso un concerto invernale proprio nella piccola chiesa. Un modo di manifestare il disagio di tutti noi rispetto alla possibilità di costruzione di un impianto eolico nei pressi del Santuario. Quello è un luogo semplice e povero, ma che rappresenta un elemento importante per la nostra identitià e la nostra storia.” </p>
<p>L’iniziativa è stata denominata la “Musica Libera del Vento” e ci sarà il 28 dicembre alle ore 19:00. La musica di Vivaldi e Manfredini verrà rappresentata all’interno del piccolo Santuario. </p>
<p>“Faccio un appello a tutti i cittadini, a tutti gli amministratori e alle associazioni già impegnate contro l’eolico selvaggio ad unirsi intorno a questo piccolo evento. So che non è una protesta eclatante, ma è sicuramente un modo per far manifestare qual è la vera importanza di questo luogo, Sant’Elena rappresenta un posto di importanza spirituale per tutti noi e per questo non può essere compromesso.” </p>
<p>Un concerto dunque che vuole avere un connotato di protesta “Sappiamo che il progresso deve andare avanti, che le rinnovabili sono fonti importanti per il futuro e sappiamo anche che le multinazionali dell’energia operano nei confini delle leggi, &#8211; continua D’Ambrosio &#8211; tuttavia con questa iniziativa vogliamo fare appello alla possibilità di adottare scelte che rispettino le persone, la loro storia, i loro sentimenti. San’Elena è un luogo troppo importante per essere rovinato e le aziende devono essere consapevoli e rispettare tutto questo.”&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.mytermoli.com/sotto-costa/60-cronaca-molise/15322-concerto-contro-eolico-selvaggio-lla-musica-libera-del-ventor">My Termoli</a>.</p>
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		<title>Il regalo più inatteso: il Tar boccia l’eolico in Adriatico</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 08:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Offshore]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il regalo di Natale più inatteso a tanti molisani lo ha fatto il Tar con una sentenza che chiude la porta davanti all’ipotesi di realizzazione di un parco eolico off shore davanti alla costa molisana. Le 54 torri eoliche non sorgeranno al largo di Termoli e Petacciato, come voluto dalla società “Effeventi” che col suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Il regalo di Natale più inatteso a tanti molisani lo ha fatto il Tar con una sentenza che chiude la porta davanti all’ipotesi di realizzazione di un parco eolico off shore davanti alla costa molisana. Le 54 torri eoliche non sorgeranno al largo di Termoli e Petacciato, come voluto dalla società “Effeventi” che col suo progetto aveva spaventato il Basso Molise, anche a causa dell’ok concesso dal Ministero dell’Ambiente. Da lì una battaglia di ricorssi durata praticamente un lustro che oggi fa segnare una tappa fondamentale. Ora la ditta milanese ha ancora una carta da giocare: il ricorso al Consiglio di Stato.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=9784">Primo Numero</a>.</p>
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		<title>Eolico selvaggio e rifiuti interrati: «La valle del Trigno nel mirino della camorra»</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 20:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Michele Petraroia, in un’intervista, ha suonato il campanello d’allarme su aspetti non monitorati a dovere: eolico e fotovoltaico selvaggio, ma anche interramento illegale di rifiuti citando, in questo caso, Gomorra di Saviano che colloca la valle del Trigno nel triangolo preso di mira dalle cosche camorriste&#8221; Fonte: Il Nuovo Molise.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Michele Petraroia, in un’intervista, ha suonato il campanello d’allarme su aspetti non monitorati a dovere: eolico e fotovoltaico selvaggio, ma anche interramento illegale di rifiuti citando, in questo caso, Gomorra di Saviano che colloca la valle del Trigno nel triangolo preso di mira dalle cosche camorriste&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://ilnuovomolise.it/21493/eolico-selvaggio-e-rifiuti-interrati-%C2%ABla-valle-del-trigno-nel-mirino-della-camorra%C2%BB">Il Nuovo Molise</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dall&#8217;Osservatorio Del Re non si vedono più solo le stelle, ma le pale eoliche</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/dallosservatorio-del-re-non-si-vedono-piu-solo-le-stelle-ma-le-pale-eoliche/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 07:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa avevamo denunciato la possibilità che venissero costruiti impianti eolici in prossimità dell&#8217;Osservatorio Astronomico &#8220;Del Re&#8221; in Molise. Ecco il risultato:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa avevamo <a href="http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/losservatorio-astronomico-del-re-minacciato-dalleolico/">denunciato la possibilità</a> che venissero costruiti impianti eolici in prossimità dell&#8217;Osservatorio Astronomico &#8220;Del Re&#8221; in Molise. Ecco il risultato:</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/12/Osservatorio-Del-Re-eolico.jpg" alt="Osservatorio Del Re eolico" title="Osservatorio Del Re eolico.jpg" border="0" width="450" height="337" /></p>
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		<title>Apprezzamento per interrogazione parlamentare su eolico</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/apprezzamento-per-interrogazione-parlamentare-su-eolico/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 15:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>

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		<description><![CDATA[LA rete dei Comitati e delle Associazioni contro l&#8217;eolico selvaggio in Molise esprimono apprezzamento per l&#8217;interrogazione presentata in materia dall&#8217;On. De Camillis: &#8220;A nome delle Associazioni firmatarie dell’appello del 2.12.2011, dei comitati e dei cittadini che hanno tenuto un’assemblea popolare il 4.12 scorso si esprime apprezzamento per la presentazione di una specifica interrogazione al Ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>LA rete dei Comitati e delle Associazioni contro l&#8217;eolico selvaggio in Molise esprimono apprezzamento per l&#8217;<a href="http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/interrogazione-parlamentare-su-eolico-in-molise-del-on-de-camillis/">interrogazione</a> presentata in materia dall&#8217;On. De Camillis:</em><br />
&#8220;A nome delle Associazioni firmatarie dell’appello del 2.12.2011, dei comitati e dei cittadini che hanno tenuto un’assemblea popolare il 4.12 scorso si esprime apprezzamento per la presentazione di una specifica interrogazione al Ministro dei Beni Culturali che riprende testualmente i contenuti della nostra nota e sollecita urgenti decisioni tese a salvaguardare i percorsi tratturali, le aree paesaggistiche e il patrimonio archeologico della nostra Regione.</p>
<p>L’auspicio è che una serie di forze possano unirsi ad ogni livello istituzionale per fermare la devastazione ambientale del Molise.</p>
<p>A tal proposito rammentiamo che lo strumento normativo che ha a disposizione la Regione per tutelare parte del proprio territorio è quello delle Linee Guida e purtroppo segnaliamo la rinuncia dell’Amministrazione Iorio di salvaguardare altri specifici tratti del Molise.</p>
<p>Infatti la Delibera di Giunta Regionale n. 621 del 4.08.2011, con cui sono state emanate le Linee Guida Regionali, non prevede alcun criterio di salvaguardia aggiuntivo ai vincoli disposti a livello Nazionale ed Europeo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.termolionline.it/notizie/apprezzamento-per-interrogazione-parlamentare-su-eolico-29996.html">Termoli on-line</a>.</p>
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		<title>Commissione europea apre inchiesta su eolico in Molise</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 07:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue positivamente, nell’ambito delle istituzioni dell’Unione europea, l’iter dell’esposto presentato nella primavera scorsa dal WWF Molise in collaborazione con la Rete delle associazioni e dei comitati contro l’eolico selvaggio. Infatti negli ultimi giorni, la Commissione per le Petizioni ha comunicato ufficialmente che, a norma del regolamento del Parlamento europeo, tutte le questioni sollevate dal WWF [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Prosegue positivamente, nell’ambito delle istituzioni dell’Unione europea, l’iter dell’esposto presentato nella primavera scorsa dal WWF Molise in collaborazione con la Rete delle associazioni e dei comitati contro l’eolico selvaggio. Infatti negli ultimi giorni, la Commissione per le Petizioni ha comunicato ufficialmente che, a norma del regolamento del Parlamento europeo, tutte le questioni sollevate dal WWF Molise sono ricevibili e ha chiesto alla Commissione europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema. Si ricorda che,con la suddetta petizione, il WWF Molise sollevava una serie di questioni legate alla proliferazione degli impianti eolici sul territorio regionale:</p>
<p>1. Sulle potenziali 5000 torri eoliche in una regione che misura 4000 Km quadrati<br />
2. Sullo stravolgimento di importanti aree archeologiche e naturalistiche 3. Su come si conciliasse questa “politica energetica” con l’art. 9 della Costituzione Italiana, che recita: “la Repubblica Italiana tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”<br />
4. In definitiva sulle logiche della “politica ambientale” regionale, in raffronto con le linee europee di salvaguardia della biodiversità, nonché quali strumenti utilizzare per arrestare questo assalto all’interno e all’esterno delle aree di pertinenza della Rete Natura 2000. </p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.mytermoli.com/sotto-costa/64-news-molise/15100-commissione-europea-apre-inchiesta-su-eolico-in-molise-">My Termoli</a>.</p>
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		<title>Assemblea pubblica su eolico a San Giuliano:  Al via raccolta di firme contro pali</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Questa mattina alle ore 10.00 presso la Chiesa di Sant’Elena in agro di San Giuliano di Puglia si è svolta un’assemblea pubblica finalizzata a fermare l’indiscriminata proliferazione di pale eoliche in un area di alto valore paesaggistico, storico e ambientale. L’iniziativa promossa dai comitati contro l’eolico selvaggio di San Giuliano di Puglia, di Santa Croce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Questa mattina alle ore 10.00 presso la Chiesa di Sant’Elena in agro di San Giuliano di Puglia si è svolta un’assemblea pubblica finalizzata a fermare l’indiscriminata proliferazione di pale eoliche in un area di alto valore paesaggistico, storico e ambientale. L’iniziativa promossa dai comitati contro l’eolico selvaggio di San Giuliano di Puglia, di Santa Croce di Magliano, Colletorto, ha visto intervenire a sostegno i rappresentanti del Movimento dei Cristiano Sociali del Molise con Anna Spina e Michele Petraroia, dell’Associazione Insegnanti di Geografia con il Presidente Prof. Rocco Cirino, della LIPU Molise nonché ha visto la presenza del Sindaco di Matrice, Domenico Zampini, dell’ex-sindaco di Santa Croce di Magliano, Giovanni Gianfelice, del Presidente del Comitato civico art.9 di Colletorto, Luigi Pizzuto, del Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Gino Santoianni e del Presidente del Comitato in Difesa di Santa Maria della Strada, Prof. Salvatore Ruggiero.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.mynews.it/sotto-costa/60-cronaca-molise/15060-assemblea-pubblica-su-eolico-a-san-giuliano-al-via-raccolta-di-firme-contro-pali-">My News</a>.</p>
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		<title>L’eolico A San Giuliano Di Puglia devasta Il Tratturo e stravolge l’area in cui sorge l’antica chiesa di S. Elena</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 19:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il recente pronunciamento del TAR autorizza due società a realizzare impianti eolici con decine di pale in agro di Rotello, santa Croce di Magliano e San Giuliano di Puglia. Il tentativo isolato del Ministero dei Beni Culturali di preservare gli antichi percorsi tratturali, i rinvenimenti archeologici dell’area e la bella Chiesa di Sant’Elena, non ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il recente pronunciamento del TAR autorizza due società a realizzare impianti eolici con decine di pale in agro di Rotello, santa Croce di Magliano e San Giuliano di Puglia.<br />
Il tentativo isolato del Ministero dei Beni Culturali di preservare gli antichi percorsi tratturali, i rinvenimenti archeologici dell’area e la bella Chiesa di Sant’Elena, non ha retto ai colpi e alla forza d’urto delle imprese.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href='http://www.ecodelmolise.com/leolico-a-san-giuliano-di-puglia-devasta-il-trattuto-e-stravolge-larea-in-cui-sorge-lantica-chiesa-di-s-elena.htm'>Eco del Molise</a>.</p>
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		<title>Pale eoliche sui tratturi del Molise: appello alle autorità ministeriali e regionali</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 19:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un appello in favore dei tratturi molisani minacciati dalle centrali eoliche, firmato dalla LIPU, dal Movimento dei Cristiano Sociali, dall&#8217;Associazione degli Insegnanti di Geografia e da &#8220;La Fonte&#8221;: In considerazione del fatto che le sentenze del TAR Molise n. 00734 e n. 00735 del 15/11/2011 hanno annullato i provvedimenti assunti dalla Direzione Regionale dei Beni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un appello in favore dei tratturi molisani minacciati dalle centrali eoliche, firmato dalla LIPU, dal Movimento dei Cristiano Sociali, dall&#8217;Associazione degli Insegnanti di Geografia e da &#8220;La Fonte&#8221;:<br />
In considerazione del fatto che le sentenze del TAR Molise n. 00734 e n. 00735 del 15/11/2011 hanno annullato i provvedimenti assunti dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali e Ambientali del Molise e che le imprese Nova Api Energia e Inergia S.p.A., salvo sospensiva del Consiglio di Stato o altro provvedimento amministrativo adottato dalle preposte autorità, potranno iniziare l’installazione di n. 22 pale eoliche in agro dei comuni di San Giuliano di Puglia, Santa Croce di Magliano e Rotello; tenuto conto che l’area in questione è attraversata da uno dei quattro tratturi millenari (Celano-Foggia), che collega la Puglia all’Abruzzo,  in agro del comune di San Giuliano di Puglia in prossimità della Chiesa di Sant’Elena, sottoposta a vincolo dal competente Ministero dei Beni Culturali, e che più in generale la zona in questione è al confine con la ZPS- Zona di Protezione Speciale dei Monti della Daunia e al confine con il “Vallone Santa Maria” zona SIC – Siti di Importanza Comunitaria, inseriti all’interno della Rete “Natura 2000” creata dall’Unione Europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie,  le scriventi Associazioni, Comitati e Movimenti, preoccupati sulle possibili conseguenze storico, ambientali, paesaggistiche e archeologiche che potrebbero determinarsi nella zona qualora le imprese menzionate procedessero ad installare tutte le pale eoliche previste, si appellano alle Autorità Ministeriali e Regionali affinché possano valutare ogni e diversa iniziativa, nei limiti del disposto dei Regolamenti Comunitari, delle Leggi Nazionali e Regionali di materia nonché delle Linee Guida Nazionali del 10/09/2010 e delle Linee Guida Regionali adottate con Delibera di Giunta Regionale n. 621 del 4/08/2011.</p>
<p>Movimento dei Cristiano Sociali del Molise         Loreto Tizzani<br />
LIPU Molise                    Carlo Meo<br />
Associazione Insegnanti di Geografia Molise       Rocco Cirino<br />
La Fonte                    Don Antonio di Lalla</p>
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		<title>Interrogazione parlamentare su Eolico in Molise del On. De Camillis</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 17:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il Deputato molisano Sabrina De Camillis, a 5 mesi dalla presentazione di una interrogazione parlamentare al Ministro per i Beni Culturali sull’insediamento di torri eoliche nella zona archeologica di Sepino-Altilia, lunedì prossimo, 5 dicembre, solleciterà l’attuale Ministro Lorenzo Ornaghi ad una risposta all’importante problematica che sta interessando il territorio molisano. La stessa, nell’occasione, illustrerà anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Il Deputato molisano Sabrina De Camillis, a 5 mesi dalla presentazione di una interrogazione parlamentare al Ministro per i Beni Culturali sull’insediamento di torri eoliche nella zona archeologica di Sepino-Altilia, lunedì prossimo, 5 dicembre, solleciterà l’attuale Ministro Lorenzo Ornaghi ad una risposta all’importante problematica che sta interessando il territorio molisano. La stessa, nell’occasione, illustrerà anche il tentativo di insediamento di altre pale eoliche nella zona di San Giuliano di Puglia, adiacente il tratturo “Celano-Foggia”, zona sottoposta a vincoli paesaggistici, Santa Croce di Magliano e Rotello.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.mynews.it/sotto-costa/61-politica-molise/15047-interrogazione-parlamentare-su-eolico-in-molise-della-de-camillis-deputato-sollecita-ministro-a-risposta">My News</a>.</p>
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		<title>Eolico devasta antichi percorsi tratturali, denuncia Ecodem</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 15:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;eolico a San Giuliano di Puglia devasta il tratturo e stravolge l&#8217;area in cui sorge l&#8217;antica chiesa di Sant&#8217;Anna. E&#8217; quanto denunciato oggi dagli Ecologisti democratici del Molise. Gli Ecologisti democratici sollecitano cittadini, agricoltori e amministratori di scendere in campo al fianco del Ministero dei Beni Culturali considerato l&#8217;unico ancoraggio certo nella difesa del territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;L&#8217;eolico a San Giuliano di Puglia devasta il tratturo e stravolge l&#8217;area in cui sorge l&#8217;antica chiesa di Sant&#8217;Anna. E&#8217; quanto denunciato oggi dagli Ecologisti democratici del Molise.</p>
<p>Gli Ecologisti democratici sollecitano cittadini, agricoltori e amministratori di scendere in campo al fianco del Ministero dei Beni Culturali considerato l&#8217;unico ancoraggio certo nella difesa del territorio e proprio al ministero si chiede di continuare a tutelare, anche in sede di Consiglio di Stato, il patrimonio archeologico, storico e paesaggistico a rischio&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/molise/2011/11/25/visualizza_new.html_13982250.html">ANSA</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La storica Sepino devastata dall&#8217;eolico selvaggio</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/la-storica-sepino-devastata-dalleolico-selvaggio/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 21:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>

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		<description><![CDATA[Il servizio andato in onda il 20 novembre al TG1:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio andato in onda il 20 novembre al TG1:</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/01chlHszml8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Eolico, Petraroia chiede riapertura linee guida Regione Molise</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/eolico-petraroia-chiede-riapertura-linee-guida-regione-molise/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 09:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comunicato stampa del Consigliere Regionale del Molise Michele Petraroia sulla recente sentena che ha dichiarato incostituzionale la normativa molisana in tema di energia. Esprimo viva preoccupazione per le conseguenze disastrose che potrebbero determinarsi per le più belle aree paesaggistiche e archeologiche del Molise a seguito della sentenza della Corte Costituzionale con cui viene abrogata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il comunicato stampa del Consigliere Regionale del Molise Michele Petraroia sulla recente sentena che ha dichiarato incostituzionale la normativa molisana in tema di energia.</em></p>
<p>Esprimo viva preoccupazione per le conseguenze disastrose che potrebbero determinarsi per le più belle aree paesaggistiche e archeologiche del Molise a seguito della sentenza della Corte Costituzionale con cui viene abrogata parte della legge regionale di tutela ambientale e culturale n. 23 del 23 dicembre 2010. Al di là dei cavilli giuridici che sanzionano il mancato rispetto della procedura di salvaguardia dei siti in cui vietare l’ubicazione di impianti eolici, il Molise corre il rischio di veder disseminato il proprio territorio da migliaia di torri di cemento alte 120 metri con conseguenze devastanti sul piano paesaggistico, storico e agro-ambientale. Ringrazio il Prof. Mario Pirani che nella rubrica di REPUBBLICA in edicola ieri ha trattato con competenza e passione il tema dell’invasione di pale eoliche nella Valle del Tammaro a ridosso della città sannitico-romana di Saepinum – Altilia.</p>
<p>Condivido integralmente i contenuti dell’articolo e chiedo a tutte le Autorità locali che hanno prerogative in merito di attivarsi al fianco dei cittadini che si battono in difesa dell’identità storico-culturale molisana. Trovo sconcertante che il Ministero dei Beni Culturali venga abbandonato, salvo rare e lodevoli eccezioni, dalle istituzioni regionali, provinciali e comunali. E’ encomiabile lo sforzo del Direttore Generale Regionale dei Beni Culturali Dott. Gino Famiglietti che per la sua preparazione, passione ed onestà, si vedrà assegnato nei prossimi giorni nelle Aule del Senato della Repubblica uno dei più prestigiosi riconoscimenti nazionali in materia di salvaguardia del territorio. Ma spetta al Molise difendere e valorizzare le risorse paesaggistiche, storiche e archeologiche di cui dispone, ponendo un freno a interventi invasivi che arrivano dall’esterno. </p>
<p><span id="more-7356"></span> </p>
<p>E’ singolare che nella Delibera di Giunta Regionale n. 621 del 4.08.2011 con cui sono state adottate le Linee Guida Regionali sulla realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici, si sia deciso di non frapporre alcuna limitazione all’invasione selvaggia di pale e pannelli, salvo richiamare per obbligo dovuto il rispetto delle normative comunitarie e delle leggi nazionali. Leggendo anche le anticipazioni della recente sentenza della Corte Costituzionale c’è il richiamo a seguire attraverso proprio le Linee Guida Regionali che recepiscono le Linee Guida Nazionali del 10.09.2010, l’opportunità di escludere parte del territorio da simili installazioni per via di particolari valenze naturalistiche, archeologiche, storiche e culturali. </p>
<p>Ritengo doveroso riaprire il confronto di merito sui contenuti delle Linee Guida della Regione Molise per giungere a una mediazione tra opposti interessi che non sacrificano i beni comuni sull’altare del profitto privato. </p>
<p>Michele Petraroia</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.mynews.it/sotto-costa/64-news-molise/14801-eolico-petraroia-chiede-riapertura-linee-guida-regione-molise-">My News</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;invasione eolica devasterà Sepino? Un articolo di Mario Pirani</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/linvasione-eolica-devastera-sepino-un-articolo-di-mario-pirani/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 19:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo di Mario Pirani apparso oggi su Repubblica: Immaginate una città romana che vi appare all&#8217;improvviso, in mezzo a un incantevole paesaggio di verdi pascoli e di neri boschi. Questo luogo esiste davvero. Si trova nel cuore dell&#8217;Italia, in Molise, sulla strada che da Venafro porta a Campobasso&#8230; al punto d&#8217;incrocio dei grandi tratturi, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;articolo di Mario Pirani apparso oggi su Repubblica:</em></p>
<p>Immaginate una città romana che vi appare all&#8217;improvviso, in mezzo a un incantevole paesaggio di verdi pascoli e di neri boschi. Questo luogo esiste davvero. Si trova nel cuore dell&#8217;Italia, in Molise, sulla strada che da Venafro porta a Campobasso&#8230; al punto d&#8217;incrocio dei grandi tratturi, le strade d&#8217;erba, percorse dagli armenti che per migliaia d&#8217;anni hanno attraversato questa parte d&#8217;Italia&#8230; È l&#8217;antico municipio di Sepino, che toccò il culmine del suo splendore tra la fine della Repubblica romana e il primo Impero, per poi lentamente decadere come città e riemergere in forma di borgo rurale e pastorale di inusuale bellezza&#8230; La città che per conto dell&#8217;imperatore governava il transito delle mandrie lungo i tratturi d&#8217;Abruzzo e di Molise venne abbandonata. Non del tutto però perché pastori e contadini continuarono per secoli a frequentare questo luogo e a usarlo come ricovero stagionale, come stazzo fortificato per radunare gli animali. Con le pietre e i marmi della città antica (sovrapponendosi l&#8217;architettura spontanea ai monumenti diruti e utilizzati come cave di materiali) costruirono case e stalle, ricoveri e fienili. Si tratta di una edilizia minore che, nel corso dei secoli, ha travato forme di umile osmosi con lo scheletro della città romana. Per cui accade che gli architravi delle casupole dove dormivano braccianti e mandriani siano costmite con colonne corinzie ed epigrafi spezzate, che sarcofagi strigilati assolvano alla funzione di abbeveratoi&#8230;<br />
<span id="more-7349"></span><br />
Ora Sepino, dopo un lungo, silenzioso lavoro di scavi, vincoli, acquisizioni, espropri, restauri durato oltre mezzo secolo, può dirsi totalmente recuperato, con risultati esemplari. La Soprintendenza del Molise ha portato a conclusione un lavoro ammirevole riuscendo a tutelare e a valorizzare il patrimonio archeologico ma anche l&#8217;agglomerato rurale e pastorale che è sorto intorno e sopra la città romana». Nessuno immaginava cosa il prossimo futuro riservava.<br />
Queste righe fanno, infatti, parte di un articolo del 1996 di un eminente storico dell&#8217;arte, Antonio Paolucci, che abbiamo voluto riportare proprio per dare ai nostri lettori una descrizione significativa di quale ambiente unico nel mondo stia per essere violentemente deturpato dall&#8217;ennesima invasione eolica: 16 pale alte 150 metri pari alla cupola di San Pietro, incomberebbero su di un paesaggio archeologico e storico che era stato da poco restaurato e recuperato. Siamo già ai terzo scontro di fronte	alla giustizia amministrativa tra il Direttore regionale ai Beni culturali che, assieme ad Italia nostra, difende l&#8217;integrità di Sepino e la SBS Power che gestisce l&#8217;impresa. Questa ha già utilizzato un antico trattura, sottoposto a vincolo per preservare le tracce della sistemazione romana, per sovrapporvi una strada di cantiere, che ha cancellato ogni reperto. Dietro ricorso del Direttore regionale è intervenuto il Tribunale di Campobasso sul piano penale, ha posto sotto sequestro il manufatto e accusato di danneggiamento aggravato la società. Questa gode illogicamente dall&#8217;appoggio della sezione del Consiglio di Stato che ha più volte ribaltato le sentenze contrarie della Corte dei conti. L&#8217;argomento del giudice amministrativo è davvero singolare: da un lato ignora il Codice dei Beni culturali che autorizza il Direttore archeologico a vietare o a disporre la sospensione di lavori qualora esse siano di danno per le caratteristiche artistico paesaggistiche di una località, tanto più se vincolata; dall&#8217;altra sostiene l&#8217;aberrante principio secondo cui, essendo in discussione la costruzione di un impianto industriale, le norme da applicare sono quelle che vigono per l&#8217;edilizia. L&#8217;esatto contrario di quanto sostiene il Codice che sancisce, proprio nelle norme sull&#8217;edilizia, che queste non possono trovare applicazione quando contrastino con la tutela archeologico-paesaggistica. 11 mese prossimo nuova sentenza. Speriamo che i venti di oscura origine vengano dissolti per la salvezza di Sepino.</p>
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		<title>Eolico: Consulta dichiara illegittima legge Molise</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 06:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Molise]]></category>

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		<description><![CDATA[Illegittima la Legge che regolamenta l&#8217;eolico in Molise: &#8220;(ANSA) &#8211; CAMPOBASSO, 11 NOV &#8211; La Corte costituzionale ha dichiarato l&#8217;illegittimita&#8217; costituzionale della legge regionale n.23 del 23 dicembre 2010: &#8221;Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 7 agosto 2009 n.22 (nuova disciplina degli insediamenti di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Illegittima la Legge che regolamenta l&#8217;eolico in Molise:</p>
<blockquote><p>&#8220;(ANSA) &#8211; CAMPOBASSO, 11 NOV &#8211; La Corte costituzionale ha dichiarato l&#8217;illegittimita&#8217; costituzionale della legge regionale n.23 del 23 dicembre 2010: &#8221;Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 7 agosto 2009 n.22 (nuova disciplina degli insediamenti di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel territorio della Regione Molise)&#8221;.</p>
<p>I giudici, su ricorso del presidente del Consiglio dei ministri, hanno ritenuto illegittimo l&#8217;articolo 1, comma 1, lettere &#8216;a&#8217; e &#8216;b&#8217; della norma regionale perche&#8217; contrasta con l&#8217;art.117 della Costituzione. (ANSA).<br />
&#8220;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/molise/2011/11/11/visualizza_new.html_640930868.html">ANSA</a>.</p>
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		<title>Sepino, l&#8217;antico tratturo romano scassato dalla strada dell&#8217;eolico</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 16:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Inchiesta di Repubblica sull&#8217;eolico a Sepino:</p>
<blockquote><p>&#8220;Sedici pale eoliche, centotrenta metri d&#8217;altezza ognuna, potrebbero essere la cornice dello scavo archeologico di Saepinum, un&#8217;antica città prima sannita e poi romana. E la domanda se le energie rinnovabili valgono di più della tutela archeologica divide la piccola valle del fiume Tammaro, in Molise. Le pale sorgerebbero lungo la criniera della collina che abbraccia l&#8217;invaso in cui giace la città del II secolo a. C., cinta da mura e grande dodici ettari, con il foro, il teatro, la basilica e il macellum. Un luogo celebre, scavato solo parzialmente, rimasto intatto e abitato da contadini che ancora oggi allevano bestiame. Ma oltre a incombere sullo scavo, le pale sfilerebbero lungo un antico tratturo, una via di campagna usata sia dai sanniti che dai romani per le greggi transumanti e in molti tratti rivestita di bàsole, le grandi pietre della pavimentazione come a Pompei o sull&#8217;Appia Antica.<br />
&#8220;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/10/17/news/sepino-23380726/">La Repubblica</a>.</p>
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