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	<title>Via dal Vento &#187; Puglia</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>Mafia eolica</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 11:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo l&#8217;articolo di Pasquale Trivisonne apparso sul settimanale Adesso il Sud:
Più volte dalle pagine di questo giornale abbiamo denunciato che l’eolico in Italia non è nient’altro che una grandissima truffa utile solo a gonfiare le tasche di potenti multinazionali, affaristi di vario genere e politicanti di vario livello. Finalmente dopo anni di sottovalutazione del fenomeno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo l&#8217;articolo di Pasquale Trivisonne apparso sul settimanale Adesso il Sud:</p>
<blockquote><p>Più volte dalle pagine di questo giornale abbiamo denunciato che l’eolico in Italia non è nient’altro che una grandissima truffa utile solo a gonfiare le tasche di potenti multinazionali, affaristi di vario genere e politicanti di vario livello. Finalmente dopo anni di sottovalutazione del fenomeno, nelle regioni interessate dalla devastazione eolica, qualche procura ha cominciato ad indagare sui legami tra politica, malaffare e lobby eolica e i risultati di queste indagini sono stupefacenti. </p></blockquote>
<p><a href="http://www.adessoilsud.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=576:mafia-eolica&#038;catid=32:ambiente-&#038;Itemid=33"><br />
Leggi l&#8217;articolo completo</a></p>
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		<title>Tutelare il Territorio, Contro la Speculazione eolica!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 05:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente Regionale di Fare Verde Puglia, Graziano De Tuglie lancia un appello ai senatori pugliesi chiedendo loro di schierarsi in difesa dell&#8217;Art. 45 della  Finanziaria che bloccherebbe la speculazione sull&#8217;eolico:
ATTESO che la Manovra Finanziaria 2010 Tremonti, all&#8217;art.45 prevede una riduzione di 600 milioni di euro di oneri che vengono caricati sulle bollette elettriche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente Regionale di Fare Verde Puglia, Graziano De Tuglie lancia un appello ai senatori pugliesi chiedendo loro di schierarsi in difesa dell&#8217;Art. 45 della  Finanziaria che bloccherebbe la speculazione sull&#8217;eolico:</p>
<p>ATTESO che la Manovra Finanziaria 2010 Tremonti, all&#8217;art.45 prevede una riduzione di 600 milioni di euro di oneri che vengono caricati sulle bollette elettriche degli italiani, rappresentando una delle poche norme in favore dei consumatori che tale Manovra contiene, e costituendo un tentativo di porre un freno all&#8217;esplosione delle tariffe energetiche, quantomeno per la parte che non dipende dall&#8217;aumento delle materie prime, eliminando quanto previsto dalla Finanziaria Prodi del 2008 in ordine all&#8217;emissione di 1 certificato verde (CV) per ogni MW prodotto da rinnovabile x 15 anni, spettante anche ai vecchi produttori CIP6 da rinnovabili;</p>
<p><span id="more-3330"></span><br />
CONSIDERATO che il CV è un prodotto finanziario il cui valore è dato dalla differenza tra la cifra fissa di 180 euro e il prezzo medio di scambio dell&#8217;energia elettrica dell&#8217;anno precedente (circa 80-100 euro negli ultimi anni), valendo circa 80-100 euro, ed è volto a &#8220;ripulire la coscienza ai produttori energetici da fonti tradizionali&#8221;, in quanto acquistando il CV ottemperano all&#8217;obbligo di produrre quote crescenti di energia da fonti rinnovabili. Il CV si scambia in un mercato parallelo a quello elettrico, ma siccome il suo prezzo può variare in salita, ma non troppo in discesa (il pezzo base è fissato) è un titolo un po&#8217; atipico. Per mantenere il &#8220;mercato&#8221; la Finanziaria 2008 di Prodi, nel comma 149 dell&#8217;articolo 2 che Tremonti sopprime, previde che fino a quando non fosse stata raggiunta la quota del 25% di produzione di energia da rinnovabili, il Gestore del Mercato Elettrico (GME) avrebbe ricomprato i CV avanzati al prezzo medio dei CV dell&#8217;anno precedente. In considerazione di ciò, i produttori energetici da fonti tradizionali comprano quel tanto di CV che gli occorre, i venditori di CV non si agitano più di tanto in quanto hanno una garanzia su quel che avanza, il prezzo rimane stabile. Il CV diventa allora un bond di Stato a prezzo garantito, dove il garante però non è il Governo, ma le bollette dei cittadini.<br />
L&#8217;art.45 di Tremonti ha, di fatto, abolito il prezzo fisso dei CV, aprendo alla piena concorrenza sul mercato!<br />
PRESO ATTO che alcuni Senatori, tra i quali i pugliesi Saccomanno, Gallo, Amoruso, Tomaselli, Caforio, Mongiello, D&#8217;Ambrosio Lettieri, hanno proposto, con emendamenti, al Senato lo stralcio o la soppressione dell&#8217;articolo 45 della Manovra che taglia non già le incentivazioni alle rinnovabili, ma sopprime solo l&#8217;obbligo da parte del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) di riacquistare i CV in eccesso di offerta, al prezzo di mercato registrato l&#8217;anno precedente, nonché la richiesta analoga di soppressione avanzata dalla Marcegaglia, fuoriluogo in considerazione dei suoi interessi diretti nel collocamento dei CV;<br />
l&#8217;Associazione FARE VERDE Puglia, impegnata nella tutela del territorio e del paesaggio della Puglia dagli assalti speculativi di alcuni gruppi commerciali che, parlando di Natura hanno e stanno alterando la produzione agricola, anche di qualità della regione, in particolare installando &#8220;Parchi Eolici&#8221; anche laddove non vi è costanza di vento annuale tale da rendere efficiente l&#8217;installazione, rincorrendo esclusivamente i &#8220;benefici&#8221; speculativi dei Certificati Verdi,</p>
<p>fa APPELLO</p>
<p>ai Senatori Saccomanno, Gallo, Amoruso, Tomaselli, Caforio, Mongiello, D&#8217;Ambrosio Lettieri:</p>
<p>1) di ritirare la proposta di soppressione dell&#8217;art.45 della Manovra Economica Tremonti 2010 atteso che la normativa vigente, art.2 c.149 Finanziaria 2008 (Prodi), ha trasformato i certificati verdi da strumento teso, attraverso il mercato, a ridurre al minimo i costi di incentivazione a carico degli utenti a sistema controllato in maniera tale da assicurare gli incentivi piu&#8217; alti d&#8217;Europa agli investitori, anche in considerazione che i presupposti per il rilascio dei Certificati Verdi sono quelli previsti e non quelli a consuntivo, un meccanismo che assicura implicitamente cospicui finanziamenti senza interessi;<br />
2) di approvare l&#8217;art.45 di detta Manovra, così come formulato, sì da ridurre di 600 milioni di euro gli oneri che vengono caricati sulle bollette elettriche degli italiani: mentre si chiedono sacrifici ai cittadini italiani, sarebbe moralmente inaccettabile mantenere una normativa che pesa per 600 milioni di euro all&#8217;anno sulle bollette degli utenti e favorisce la speculazione.<br />
Confidando nella Loro attenzione al benessere del Territorio che Li esprime.</p>
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		<title>Sit in di sensibilizzazione contro l&#8217;eolico sulla Colline dei Fanciulli e delle Ninfe</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 13:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia Nostra e CGIL organizzano, domenica 27 giugno alle 18:30,  un sit-in contro l&#8217;eolico sulla collina dei fanciulli e delle ninfe in agro di Giuggianello, nel Salento.
In occasione dell’ultimo giorno delle celebrazioni per la tradizionale pluri-secolare Festa di San Giovanni sulla Serra di Giuggianello-Minervino-Palmariggi, terremo un pubblico sit-in di sensibilizzazioni, a cui tutti sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Italia Nostra e CGIL organizzano, domenica 27 giugno alle 18:30,  un sit-in contro l&#8217;eolico sulla collina dei fanciulli e delle ninfe in agro di Giuggianello, nel Salento.</p>
<blockquote><p>In occasione dell’ultimo giorno delle celebrazioni per la tradizionale pluri-secolare Festa di San Giovanni sulla Serra di Giuggianello-Minervino-Palmariggi, terremo un pubblico sit-in di sensibilizzazioni, a cui tutti sono calorosamente invitati a partecipare, perché non si devasti, come previsto in un assurdo progetto totalmente autorizzato dalle incompetenti, nei fatti, autorità competenti istituzionalmente, quel magnifico luogo collinare scrigno di cultura millenaria, di beni archeologici dal paleolitico al medioevo, e di monumenti megalitici, dolmen, menhir e rocce sacre di cui narrò persino il filosofo greco Aristotele, che fanno del vasto sito la cosiddetta Stonehenge d’Italia.</p></blockquote>
<p>Maggiori informazioni<a href="http://www.puglianews.org/index.php/notizie/attualita/1973-italia-nostra-e-cgil-domenica-27-giugno-2010-ore-1830-sit-in-di-sensibilizzazione-collina-dei-fanciulli-e-delle-ninfe-monte-di-san-giovanni-in-agro-di-giuggianello-le"> sul sito PugliaNews</a></p>
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		<title>San Marco in Lamis, l&#8217;Aeronautica blocca la centrale eolica</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interferenze radio]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[A nostra conoscenza è la prima volta in Italia che una centrale eolica viene bloccata per ragioni collegate alla sicurezza nazionale, a differenza di altri paesi come USA e UK dove si tratta di un evento molto frequente. 

Sospesa dal Tar Puglia l’autorizzazione regionale per la realizzazione del parco eolico concessa alla ditta “Renergy” di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A nostra conoscenza è la prima volta in Italia che una centrale eolica viene bloccata per ragioni collegate alla sicurezza nazionale, a differenza di altri paesi come USA e UK dove si tratta di un evento molto frequente. </p>
<blockquote>
<p>Sospesa dal Tar Puglia l’autorizzazione regionale per la realizzazione del parco eolico concessa alla ditta “Renergy” di San Marco in Lamis.<br />
La decisione dopo il ricorso presentato dal Ministero della Difesa, dalla Direzione generale dei lavori del demanio del Ministero della Difesa e dal Comando scuola aeronautica militare – 3^ regione aerea dell’aeronautica militare. Il luogo individuato sarebbe vicino all’aeroporto militare di “Amendola” Ora tutto è fermo e solo 4 dei 24 aerogeneratori non sono soggetti alla sospensiva.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.sanmarcoinlamisweb.it/2010/06/17/san-marco-in-lamis-ricorso-aeronautica-militare-stop-al-parco-eolico/">San Marco in Lamis Web</a></p>
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		<title>Altamura e Gravina, centrali eoliche in zone protette</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 04:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avifauna]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche Altamura e Gravina sono gravate da una miriade di progetti abbastanza devastanti», afferma sempre Enzo Cripezzi. Come risulta dal report della LIPU aggiornato a novembre 2009, v’è una serie di progetti per i quali è in corso la Valutazione dell’Impatto Ambientale. Uno tra Gravina e Poggiorsini risulta avere lo screening positivo, cioè lo screening [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Anche Altamura e Gravina sono gravate da una miriade di progetti abbastanza devastanti», afferma sempre Enzo Cripezzi. Come risulta dal report della LIPU aggiornato a novembre 2009, v’è una serie di progetti per i quali è in corso la Valutazione dell’Impatto Ambientale. Uno tra Gravina e Poggiorsini risulta avere lo screening positivo, cioè lo screening dimostra la compatibilità dell’impianto col territorio in una zona indicata come SIC ZPS IBA, cioè un Sito di Importanza Comunitaria, una Zona a Protezione Speciale, un’area importante per gli uccelli (Important Birds Area). Tutto il territorio della Murgia è indicato come SIC ZPS IBA per la presenza del falco grillaio. </p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.gravinaonline.it/gravina/informa/7838.html">Gravina On-Line</a></p>
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		<title>San Marco in Lamis: l&#8217;IDV diffida l&#8217;Amministrazione dall&#8217;utilizzare i soldi dell&#8217;eolico</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-puglia/san-marco-in-lamis-lidv-diffida-lamministrazione-dallutilizzare-i-soldi-delleolico/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 05:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia dei Valori di San Marco in Lamis, dove il progetto di centrale eolica è stato bloccato dal TAR, invita l&#8217;amministrazione a non utilizzare i soldi ricevuti come anticipo dalla società costruttrice:

L’Italia dei Valori ha sempre avvertito gli amministratori a non essere troppo creduloni e a non basare tutte le possibilità di risanamento finanziario su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia dei Valori di San Marco in Lamis, dove il progetto di centrale eolica è stato bloccato dal TAR, invita l&#8217;amministrazione a non utilizzare i soldi ricevuti come anticipo dalla società costruttrice:</p>
<blockquote><p>
L’Italia dei Valori ha sempre avvertito gli amministratori a non essere troppo creduloni e a non basare tutte le possibilità di risanamento finanziario su operazioni aleatorie (le energie rinnovabili sono un terreno su cui misurarsi, ma bisogna tener presente che sono oggetto anche di speculazioni  e di eventi imprevedibili).<br />
Ora tutto è fermo: 18 aerogeneratori (pale) su 24 sono sospesi.<br />
Ora, vorremmo sapere dagli amministratori se i circa 600.000 (seicentomila) euro, che la Renergy ha versato al Comune, possono essere spesi oppure no. Infatti, se la Renergy dovesse pretendere la restituzione (e se ve ne sono le condizioni) per il Comune di San Marco è un grosso guaio (soprattutto se quei soldi sono stati già spesi!).<br />
Come è facile vedere, i dissesti finanziari non sono generati solo da debiti!</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.sanmarcoinlamis.eu/notizie/politica/1472-idv-sospesa-lautorizzazione-del-parco-eolico-i-soldi-dati-al-comune-si-possono-spendere">SanMarcoInLamis.eu</a></p>
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		<title>L&#8217;Italia dei Valori Puglia attacca Legambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 07:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[La sezione pugliese del partito di Antonio di Pietro attacca l&#8217;associazione ambientalista che ha sempre sostenuto le pretese della lobby eolica 
DOPO ANNI DI SILENZIO LEGAMBIENTE PUGLIA PRENDE ATTO, COME SEMPRE SOSTENUTO DA ITALIA DEI VALORI, DELLO SCEMPIO AMBIENTALE E DEI DANNI ALL’AGRICOLTURA PROVOCATI DA MOLTI IMPIANTI EOLICI E SOLARI
Come si può costatare non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione pugliese del partito di Antonio di Pietro attacca l&#8217;associazione ambientalista che ha sempre sostenuto le pretese della lobby eolica </p>
<p><a href="http://www.puglia.antoniodipietro.it/Dip_Tematici/Dip_AmbienteEcologia.htm#Legambiente">DOPO ANNI DI SILENZIO LEGAMBIENTE PUGLIA PRENDE ATTO, COME SEMPRE SOSTENUTO DA ITALIA DEI VALORI, DELLO SCEMPIO AMBIENTALE E DEI DANNI ALL’AGRICOLTURA PROVOCATI DA MOLTI IMPIANTI EOLICI E SOLARI</a></p>
<blockquote><p>Come si può costatare non si parla di paesaggio rurale o d’agricoltura ma solo di tutela delle zone “particolarmente pregiate”, oggi la Puglia rischia la distruzione…. a Legambiente ci sono voluti tre anni per accorgersene…  meglio tardi che mai.  Forse, un po’ d’autocritica non guasterebbe …. Bisogna anche dire che è inopportuno e poco corretto che proprio  Francesco Tarantini scarichi parte delle responsabilità sulla Regione Puglia visto che l’ex assessore Losappio unico e principale responsabile del settore energetico nel primo governo Vendola era in rapporti di assoluta e totale collaborazione con Legambiente a cui ha versato  tanti contributi in denaro  per fare  iniziative sul territorio e  con cui ha partecipato ad innumerevoli momenti di promozione di solare ed eolico. Nessuno si è accorto che in un settore così importante si fanno prima  regole certe ed inoppugnabili e poi si parte con le concessioni.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Appello di Italia Nostra Puglia contro la speculazione sulle rinnovabili</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-puglia/appello-di-italia-nostra-puglia-contro-la-speculazione-sulle-rinnovabili/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 06:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=3180</guid>
		<description><![CDATA[sabato 12 giugno 2010
Italia Nostra &#8211; Puglia DICE NO ALLA COSTRUZIONE DI MEGA IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI
Ai Parlamentari italiani: onorate il vostro ruolo!
Nessun passo indietro nella manovra finanziaria a favore dei mega impianti eolici e di mega fotovoltaico che stanno impoverendo e distruggendo l’Italia!
«Dove si devasta il paesaggio, lì c’è la mafia!»
Italia Nostra scrive una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sabato 12 giugno 2010<br />
Italia Nostra &#8211; Puglia DICE NO ALLA COSTRUZIONE DI MEGA IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI</p>
<p>Ai Parlamentari italiani: onorate il vostro ruolo!</p>
<p>Nessun passo indietro nella manovra finanziaria a favore dei mega impianti eolici e di mega fotovoltaico che stanno impoverendo e distruggendo l’Italia!</p>
<p><strong>«Dove si devasta il paesaggio, lì c’è la mafia!»</strong></p>
<p>Italia Nostra scrive una lettera aperta a tutti i parlamentari italiani senza alcuna distinzione di appartenenza partitica, a nome delle migliaia di persone che in tutta Italia, e specialmente nel Sud, stanno patendo per la meschina speculazione della “Green economy”, e chiede che non sia emendato il salvifico articolo 45 della manovra finanziaria con cui il Governo, ascoltando l’appello delle centinaia di comitati ed associazioni che si stanno battendo quotidianamente per salvare il paesaggio italiano, ha praticamente provveduto al taglio del meccanismo degli esosi “certificati verdi”, che aveva innescato una corsa all’oro alla produzione di energie rinnovabili da mega-eolico e mega-fotovoltaico in forme devastanti e industriali, alimentando quella che si deve certamente ritenere “la più catastrofica ed immane speculazione della storia d’Italia”, la cui incidenza in negativo sulle casse dello Stato e sulle tasche degli italiani è enorme!<br />
Una speculazione che ha favorito, come numerose inchieste penali stanno smascherando in tutta Italia, infiltrazioni malavitose e diffuse azioni mafiogene ad ogni livello, corruzione, mastodontiche operazioni di riciclaggio di denaro sporco, e danni impressionanti all’ambiente, al paesaggio, alla qualità di vita e alla salute delle persone, calpestando senza ritegno i principi della nostra Costituzione, che affermano la necessità prioritaria dello Stato di salvaguardare il paesaggio e i beni culturali ed ambientali della Nazione; priorità che divengono strategiche in quelle regioni del Sud, quali il Salento, che vedono una florida economia diffusa legata al turismo culturale d’eccellenza e destagionalizzato e all’agriturismo, nonché alle produzioni agricole di prodotti silvo-agro-pastorali tradizionali di alta qualità; economie locali oggi minacciate dalla scomparsa dei suoli agricoli e di pascolo sotto distese sconfinate di pannelli fotovoltaici desertificanti il territorio in nome di una strumentalizzata falsa “ecologia”. Terraferma e mare sono messi a rischio da centinaia di torri eoliche d’acciaio alte ben oltre cento metri, con danni sull’avifauna impressionanti, come un’inchiesta della Procura di Bari in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato sta tristemente verificando per la Puglia.<br />
<span id="more-3180"></span><br />
E in tutto questo catastrofico quadro a tinte fosche, che vede un impoverimento di ampie aree, dove muore l’economia turistica, che da ricchezza diffusa ai cittadini, sotto l’ombra imponente delle turbine del vento, dove terreni ed abitazioni vengono svalutati terribilmente a causa delle ingombranti innaturali presenze industriali ad altissimo impatto, le ditte e i grandi gruppi visceralmente legati al meschino business che hanno creato ad hoc, con forti appoggi politici, per edificare il castello legislativo immorale, e spesso incostituzionale, che ha permesso questo mega-furto ai danni dell’erario, e con una tartassante propaganda volta ad imporre subdolamente alla gente una vera e propria “ideologia dell’energia” per giustificare la mostruosa deformazione del paesaggio quotidiano, fanno oggi la voce grossa contro il Governo per l’art. 45, avendo pure il coraggio e l’ardire di dichiarare il loro settore come l’unico capace di crescere in tempo crisi; ma questo è chiaro, dato che si alimenta dell’impoverimento delle casse dello Stato e delle ricchezze del paese e dei cittadini! Così, si cavalca la questione occupazionale come Cavallo di Troia per la frode: è una falsità fare credere che il settore delle energie rinnovabili, in forme industriali di alto impatto, darà lavoro a tanti; a impianti ultimati un grande impianto d’energie rinnovabili occupa stabilmente pochissime unità! Allo stesso modo e con gli stessi fini strumentali, si dice che gli ecologisti difendono questa offesa all’ecologia chiamata “Green Economy”, che di “verde”, di “green”, non ha nulla! Ma quali ecologisti? Forse, alcuni falsi-ambientalisti che strumentalizzano l’ecologia per fini che con l’ecologia non hanno nulla a che vedere! Italia Nostra, la LIPU (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli), e tantissime altre associazioni ecologiste italiane ed europee, centinai di comitati pro-paesaggio son nettamente contrari agli impianti industriali di mega eolico e mega fotovoltaico, e chiedono, invece, che si incentivi l’efficienza energetica, il risparmio energetico anziché la sovrapproduzione d’energia; chiedono che si mantenga la politica di incentivo solo per gli impianti fotovoltaici domestici a basso impatto con pannelli ubicati sui tetti e tettoie di edifici e strutture moderne, che danno vantaggi diretti economici per le famiglie, tanto importanti, questi sì davvero, in questi tempi di crisi, e che si mantengano gli incentivi per i rimboschimenti in ottemperanza del Protocollo di Kyoto, come forme d’intervento virtuose e intelligenti, alternative alla produzione d’energia in forme, sempre industriali, sebbene da fonti rinnovabili, fin ora catastroficamente sostenuta con grandissimi fondi pubblici. Il taglio dei “Certificati Verdi” taglia la testa al toro di una speculazione immorale e dagli effetti assurdi e paradossali, poiché ha trasformato le energie alternative, che dovranno salvare il pianeta da nocivi fumi ed altri inquinanti, nonché dall’effetto serra, il surriscaldamento globale desertificante, in occasioni di interventi, invece, di vasta desertificazione artificiale e morte della biodiversità e della più florida e sana economia turistica e agricola del territorio italiano!</p>
<p>I “certificati verdi”, causa della colonizzazione del Sud Italia da parte di ditte, spesso estere dell’energia, che realizzano impianti a bassissima ricaduta occupazionale a regime, hanno poi una natura ingannevole e spietata poiché venduti lucrosamente dalle ditte d’energie rinnovabili, che li intascano con le autorizzazioni, alle ditte che producono energie da combustibili fossili (gas, carbone, petrolio), danno a queste ultime la possibilità di continuare ad operare immettendo quantitativi inalterati, quando non addirittura aumentati, di gas serra in atmosfera, causa proprio di quel surriscaldamento globale che le energie rinnovabili dovrebbero impedire!</p>
<p>Italia Nostra</p>
<p>Sezione Sud Salento</p>
<p>Presidente</p>
<p>Marcello Seclì</p>
<p>ItaliaNostraONLUS</p>
<p>SezioneSudSalento</p>
<p>ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO</p>
<p>STORICO ARTISTICO E NATURALE DELLA NAZIONE</p>
<p>Via G. Vinci 7/9 – 73052 PARABITA (Lecce)</p>
<p>cell. 360 322769</p>
<p>Sottoscrivono questo accorato appello al Parlamento italiano anche:</p>
<p>Forum Ambiente e Salute-Puglia<br />
Coordinamento Civico del Salento<br />
Biocontestiamo per la Tutela del Territorio e della Salute-Puglia </p>
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		<title>Lo scempio delle pale, la Puglia irriconoscibile</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 06:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo questo articolo di Nino Sangerardi, apparso sul sito &#8220;L&#8217;ira del tacco&#8221;
Il paesaggio che non c&#8217;è più. Arrivando nei pressi del casello autostradale di Candela(Foggia) balza agli occhi la piantagione senza fine di torri eoliche. Pale meccaniche e aerogeneratori che tentano di catturare gratis il vento che agita le colline di Ascoli Satriano, Accadia, Sant&#8217;Agata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo questo articolo di Nino Sangerardi, apparso sul sito &#8220;L&#8217;ira del tacco&#8221;</p>
<blockquote><p>Il paesaggio che non c&#8217;è più. Arrivando nei pressi del casello autostradale di Candela(Foggia) balza agli occhi la piantagione senza fine di torri eoliche. Pale meccaniche e aerogeneratori che tentano di catturare gratis il vento che agita le colline di Ascoli Satriano, Accadia, Sant&#8217;Agata di Puglia, Rocchetta S.ant&#8217;Antonio. E appresso impianti energetici sulle  montagne pietrose di Minivervino Murge, a breve nelle contrade di Spinazzola , Gravina e Poggiorsini, a seguire Altamura e Santeramo in Colle ai confini con la Basilicata. Paesi  città e agglomerati che incassano una rendita annuale più o meno ridicola ( si va dai cento ai 400 mila euro) e  però si vedono intaccata per sempre la geografia dei luoghi, l&#8217;antica sapienza urbanistica: caratteristiche irripetibili  e fondamentali per chi vuol coltivare la vocazione del turismo ambientale e culturale. Soprattutto si manomette il sentimento del tempo.</p>
<p>Che vuol dire? E&#8217; quella sensibilità, emozione che permette al viaggiatore&#8211; ma pure al turista che ha  voglia di conoscenza non solo consumistica e dozzinale&#8211; di scoprire le epoche, la storia umana, amtropologica, architettonica e religiosa stratificata di un Paese, di una metropoli, di un borgo. Fate una gita semplice a Gubbio o a Lucca o a Vienna o a Guardia Perticara o a Spello o a Berlino o Praga o a Dublino o a Cutriba( Brasile) e vi accorgerete di essere dentro il tempo, la memoria costruita e preservata da chi abita, vive il territorio, la città, il paese. </p></blockquote>
<p><a href="http://www.liradeltacco.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=975:lo-scempio-delle-pale-la-puglia-irriconoscibile&#038;catid=34:cronaca&#038;Itemid=54">Continua a leggere</a></p>
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		<title>Sinistra e libertà: no all&#8217;eolico nel mare del Gargano</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 14:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[l consigliere regionale della Puglia, Franco Pastore (Sel), esprime il secco no suo e della giunta alle centrali eoliche nel mare del Gargano:

&#8221;Il parere negativo della Giunta sui parchi eolici &#8211; aggiunge &#8211; non fa che rafforzare ancor di piu&#8217; la mia posizione: un assoluto, secco &#8216;No&#8217; all&#8217;impianto eolico al largo del Gargano&#8221;.
&#8221;Quanti hanno a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l consigliere regionale della Puglia, Franco Pastore (Sel), esprime il secco no suo e della giunta alle centrali eoliche nel mare del Gargano:</p>
<blockquote><p>
&#8221;Il parere negativo della Giunta sui parchi eolici &#8211; aggiunge &#8211; non fa che rafforzare ancor di piu&#8217; la mia posizione: un assoluto, secco &#8216;No&#8217; all&#8217;impianto eolico al largo del Gargano&#8221;.</p>
<p>&#8221;Quanti hanno a cuore questo territorio &#8211; conclude Pastore &#8211; non possono permettere che si compia l&#8217;ennesima violenza ai danni del paesaggio e a quanto e&#8217; ad esso correlato. Di sicuro non resteremo a guardare, sensibilizzando continuamente gli organi competenti e la popolazione tutta&#8221;.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.asca.it/regioni-PUGLIA__PASTORE_%28SEL%29__RIBADISCO__NO__FERMO_AI_PARCHI_EOLICI-503039--.html">ASCA</a></p>
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		<title>Bloccata la centrale eolica Sorgenia di San Pancrazio in Puglia</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 04:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha congelato l’iter autorizzativo con cui la Sorgenia Spa aveva chiesto il via libera per l’installazione di ventidue aerogeneratori. Tre giorni fa, attraverso una determinazione del dirigente dell’ufficio programmazione, Politiche energetiche, Via e Vas, il Comitato regionale pugliese per la Via (Valutazione di Impatto Ambientale) ha confermato il parere sfavorevole alla realizzazione dell’opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La Regione ha congelato l’iter autorizzativo con cui la Sorgenia Spa aveva chiesto il via libera per l’installazione di ventidue aerogeneratori. Tre giorni fa, attraverso una determinazione del dirigente dell’ufficio programmazione, Politiche energetiche, Via e Vas, il Comitato regionale pugliese per la Via (Valutazione di Impatto Ambientale) ha confermato il parere sfavorevole alla realizzazione dell’opera in progetto, come già anticipato in una precedente comunicazione. Già lo scorso 17 febbraio il Comitato aveva espresso parere negativo e, proprio per questo, la famiglia De Benedetti lo scorso 29 marzo aveva presentato le proprie controdeduzioni riproponendo, in sostanza, la validità ambientale della struttura eolica.<br />
Contro quelle osservazioni si espresse la Provincia di Brindisi e il Comune di San Pancrazio Salentino, mentre invece si registrò il silenzio del Comune di San Donaci.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.senzacolonne.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=7197:il-mega-parco-eolico-di-san-pancrazio-non-nascera-piu&#038;catid=90:cronaca-brindisi&#038;Itemid=280">Senzacolonne.it</a></p>
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		<title>Faeto in rivolta: basta pale eoliche</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 05:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Queste le parole del Sindaco i Faeto, uno dei paesi italiani con la maggiore presenza di centrali eoliche:
Si dirà: basta aprire le finestre; apriamole, ed ecco ancora una lasciata in eredità al sindaco . E potrebbe essere la più deflagrante: basta alzare in alto lo sguardo e contemplare una verdeggiante e vasta collina che sovrasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste le parole del Sindaco i Faeto, uno dei paesi italiani con la maggiore presenza di centrali eoliche:</p>
<blockquote><p>Si dirà: basta aprire le finestre; apriamole, ed ecco ancora una lasciata in eredità al sindaco . E potrebbe essere la più deflagrante: basta alzare in alto lo sguardo e contemplare una verdeggiante e vasta collina che sovrasta il paese: è quello che chiamano Monte Difesa, la cui sommità termina con un ampio pianoro dove sono ubicate masserie e altro. Bene, anzi male: «Quindici anni fa la società Daunia Wind srl – racconta il sindaco – voleva costruire in quel posto un parco eolico. Se ne parlò a lungo e non senza polemiche. Poi tutto fu messo a tacere , più fino a qualche mese fa, dopo la mia elezione».<br />
Il progetto del Parco eolico è tornato, manco a dirlo, a bomba in queste ultime settimane, nonostante il Comune di Faeto abbia adottato una specifica delibera di diniego in quel posto delle pale eoliche. «Si dice che la ditta privata potrebbe avviare la procedura per l’esproprio delle particelle, ma io ho già fatto sapere al presidente della Regione Nichi Vendola – spiega Cocco &#8211; che i faetani proprio non lo vogliono lì il parco eolico e che qui si verificherebbe un problema di ordine pubblico…». </p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=340327&#038;IDCategoria=1">Gazzetta del Mezzogiorno</a></p>
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		<title>Rocchetta Sant&#8217;Antonio: non svendete il territorio con l&#8217;eolico</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 05:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Queste le parole di un esponente dell&#8217;UDC che invita i cittadini a riflettere sulle esperienze passate:
Il Dott Luigi Ruberto, Segretario Cittadino udc di Rocchetta Sant’Antonio e componente della direzione provinciale dello stesso partito della Nazione, con delega alle energie pulite, chiede ai sindaci dei monti Dauni, di non svendere il territorio. Se l’eolico è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste le parole di un esponente dell&#8217;UDC che invita i cittadini a riflettere sulle esperienze passate:</p>
<blockquote><p>Il Dott Luigi Ruberto, Segretario Cittadino udc di Rocchetta Sant’Antonio e componente della direzione provinciale dello stesso partito della Nazione, con delega alle energie pulite, chiede ai sindaci dei monti Dauni, di non svendere il territorio. Se l’eolico è una manna dal cielo per le società, altrettanto non è per i cittadini ed i comuni. Di fatti in molti comuni, si continua a pagare la tarsu, la bolletta elettrica, queste entrate straordinarie nelle casse comunali non stanno portando sviluppo e detassazione locale nelle municipalità, ma solo semplici speculazioni finanziarie per le grandi holding.<br />
I comuni incassano da quattordicimila a ventimila euro annui per ogni macchina da due mw, mentre per i privati soltanto somme irrisorie che non superano i novemila euro, con la sostanziale differenza che i Comuni in quanto persone giuridiche non sono soggetti a tassazione locale, mentre i privati devono pagare sulle somme elargite dalle società le imposte dovute.<br />
Si comprende dunque l’iniquità contrattuale, cui sono assoggettati i contadini, i quali danno in locazione un suolo industriale su cui le società eoliche per ogni macchina da due mw fatturano oltre un milione e mezzo di euro, dando in cambio ai comuni e ai privati solo le briciole.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.capitanata.it/newsrecord_long.php?tar=10849">Capitanata.it</a></p>
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		<title>Appello alla LIPU per la salvaguardia degli uccelli migratori</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 15:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avifauna]]></category>
		<category><![CDATA[Offshore]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo questo appello dal forum Ambiente e Salute del Salento contro la realizzazione della centrale eolica offshore nel Canale di Otranto
Gentilissimi amici della LIPU italiani e non,
 chiediamo il vostro aiuto per salvare gli uccelli migratori d&#8217;Europa e del Mediterraneo che attraversano lo stretto strategico del Canale d&#8217;Otranto, tra la Grecia-Penisola Balcanica e l’Italia. Proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo questo appello dal forum Ambiente e Salute del Salento contro la realizzazione della centrale eolica offshore nel Canale di Otranto</p>
<p>Gentilissimi amici della LIPU italiani e non,<br />
 chiediamo il vostro aiuto per salvare gli uccelli migratori d&#8217;Europa e del Mediterraneo che attraversano lo stretto strategico del Canale d&#8217;Otranto, tra la Grecia-Penisola Balcanica e l’Italia. Proprio lì, infatti, si vuole collocare un mega impianto di torri eoliche off-shore!</p>
<p>Nella strumentale ignoranza sul problema degli organi competenti, contiamo sulla vostra preziosa competenza. Vi chiediamo di parlare del problema e di diffondere la sua conoscenza quanto più possibile, affinché gli organi statali competenti non possano far finta di niente! Vi inviamo quanto abbiamo prodotto in queste settimane in termini di azioni e di comunicati. Vi chiediamo di diffondere questo materiale o di estrapolarne qualsiasi dato che voi vogliate a fine di fare uscire articoli e servizi sui giornali nazionali e non, sulle tv nazionali e non, siti internet, ecc.! Noi abbiamo un limitato raggio d&#8217;azione regionale, contiamo sull&#8217;appoggio della LIPU perché il problema, che ha valenza globale, possa essere posto su base nazionale ed europea ed internazionale-mediterranea, trattandosi di un problema dagli effetti internazionali e non meramente locali, come voi ben avete già capito, esperti di rotte migratorie tra continenti e studi di inanellamento, a differenza di chi sottace gli evidentissimi e palesi alti impatti ambientali, solo per meri interessi di denaro; per il denaro che corrompe anche politici di destra, centro e sinistra senza confini, tanto da averci fatto giungere alle follie dei nostri giorni ai danni dell&#8217;ambiente, proprio paradossalmente, in un’epoca in cui finalmente &#8220;ambiente&#8221; è una delle parole più usate nei mezzi di comunicazione!<br />
Siamo pronti a collaborare per qualsiasi azione, ricorsi, denunce, ecc. Qui ci sta dando una mano la locale sezione di Italia Nostra, ma delle altre grandi associazioni ambientaliste, pure ben presenti, e che non cito, neanche a parlarne, anzi esultano per il progetto!!! Ma il problema in questione ha bisogno fisiologicamente dell&#8217;appoggio, anche solo morale, della LIPU, per essere evidenziato e compreso dall&#8217;opinione pubblica internazionale in tutta la sua gravità!<br />
Vi ringraziamo dal Forum Ambiente e Salute di Lecce, rete di associazioni e comitati, gruppo d&#8217;azione locale a difesa del territorio e della salute nel Salento (Sud Puglia).</p>
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		<title>Eolico a Giuggianello, via libera dal Consiglio di Stato</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 15:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato ha annullato una sentenza del TAR di Lecce che bloccava una centrale eolica nel Comune di Giuggianello. Il progetto dovrà comunque essere radicalm ente rivisto, secondo quanto dichiarato dalla società costruttrice.
Fonte: Zeroemission.tv
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato ha annullato una sentenza del TAR di Lecce che bloccava una centrale eolica nel Comune di Giuggianello. Il progetto dovrà comunque essere radicalm ente rivisto, secondo quanto dichiarato dalla società costruttrice.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.zeroemission.tv/Objects/Pagina.asp?ID=9098">Zeroemission.tv</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli agricoltori pugliesi denunciano lo sviluppo selvaggio delle rinnovabili</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-puglia/gli-agricoltori-pugliesi-denunciano-lo-sviluppo-selvaggio-delle-rinnovabili/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 06:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=3043</guid>
		<description><![CDATA[Le tre principali associazioni degli agricoltori pugliesi (CIA, Coldiretti e Confagricoltura) denunciano i problemi leagti a eolico ( e fotovoltaico selvaggio):
Le dichiarazioni del Governatore Vendola sono state recepite positivamente dalle tre principali organizzazioni agricole (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), che da tempo denunciano l’occupazione “incontrollata” e “selvaggia” dei terreni agricoli da parte delle lobby delle energie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tre principali associazioni degli agricoltori pugliesi (CIA, Coldiretti e Confagricoltura) denunciano i problemi leagti a eolico ( e fotovoltaico selvaggio):</p>
<blockquote><p>Le dichiarazioni del Governatore Vendola sono state recepite positivamente dalle tre principali organizzazioni agricole (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), che da tempo denunciano l’occupazione “incontrollata” e “selvaggia” dei terreni agricoli da parte delle lobby delle energie rinnovabili. Dietro il dominio incontrastato della Regione Puglia per produzione di energia da fonti rinnovabili, vale a dire l’eolico (95 % in provincia di Foggia, per un totale di 1158 MW) e fotovoltaico (219 MW) c’è una realtà che parla di quasi 6 mila ettari di terreni sottratti all’agricoltura (fonte: Sole 24 ore)</p></blockquote>
<p>Ulteriori preoccupazioni desta il futuro smaltimento degli impianti:</p>
<blockquote><p>«Siamo sicuramente d’accordo – spiega il presidente della Cia Puglia, Antonio Barile – perché con le pale eoliche e i pannelli fotovoltaici è stata fatta una grande operazione speculativa in cui ad averci guadagnato però sono soltanto i grandi investitori. Gli agricoltori invece, quei pochi che hanno avuto la “fortuna” – si fa per dire – di avere pale o pannelli nei propri terreni, hanno ottenuto solo le briciole dei guadagni. Chi invece non ha gli impianti nel proprio terreno, ha dovuto subire quelli dei vicini con relativi problemi. E l’assurdo è che tra qualche anno si ritroveranno, tutti, con il problema dello smaltimento di pale e pannelli».</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.statoquotidiano.it/26/05/2010/agricoltori-pugliesi-contro-le-rinnovabili-%E2%80%9Cselvagge%E2%80%9D/28559/">Stato Quotidiano</a></p>
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		<title>Galileo sulle rinnovabili in Puglia</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 06:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito della rivista scientifica Galileo propone un articolo sulla corsa sfrenata alle rinnovabili in Puglia:

Oltre cinquemila impianti per una produzione di 95,4 GWh. Con queste cifre la Puglia è la regina italiana del fotovoltaico, e non solo. Sempre in questa regione si conta la maggiore potenza installata e la maggior produzione da fonte eolica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito della rivista scientifica Galileo propone un articolo sulla corsa sfrenata alle rinnovabili in Puglia:</p>
<blockquote><p>
Oltre cinquemila impianti per una produzione di 95,4 GWh. Con queste cifre la Puglia è la regina italiana del fotovoltaico, e non solo. Sempre in questa regione si conta la maggiore potenza installata e la maggior produzione da fonte eolica nel Paese. Numeri imponenti e destinati ad aumentare; ma senza una pianificazione energetica, denunciano le associazioni: l’avanzata delle rinnovabili non è accompagnata da un programma regionale di dismissione delle fonti fossili e l’energia elettrica supera di molto le reali necessità. Così, complici le autorizzazioni facili e i lauti finanziamenti, imprenditori locali e grosse aziende straniere hanno ingaggiato una vera e propria corsa all’oro per accaparrarsi suoli votati all’agricoltura e al pascolo e impiantarvi filari di pannelli solari o torri eoliche, trasformandoli di fatto in aree industriali.<br />
&#8230;<br />
Cifre che farebbero pensare a un paradiso dell’energia pulita. Ma non è proprio così: le centrali termoelettriche che bruciano carbone, olio e gas producono ancora più del 90 per cento dell’energia elettrica consumata nella regione. Inoltre, sommando a questa produzione quella delle rinnovabili, la Puglia già nel 2008 faceva registrare l’86 per cento di energia in più rispetto ai consumi: 37 miliardi di chilowattora contro i 19,9 del suo fabbisogno (dati Terna). Il surplus viene esportato verso regioni meno ‘fortunate’. Tutto ciò senza alcun vantaggio per i cittadini pugliesi che non ricevono sgravi sulla bolletta e con un impatto non trascurabile su paesaggio e agricoltura. Sotto i pannelli e intorno alle pale il terreno diventa sterile a causa delle zone d’ombra e all’uso dei diserbanti, che inquinano anche le falde, e i chilometri di cavi elettrici e cabine ad alta tensione per il trasporto dell’energia prodotta non sono certo un bel vedere. </p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.galileonet.it/primo-piano/12768/quei-pannelli-di-troppo">Galileo</a> </p>
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		<title>Ancora 60 MW di eolico per Rocchetta Sant&#8217;Antonio (Foggia)</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 20:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[La società ECOENERGIA Srl, con sede legale a Cervinara, in via Cardito, 5, ai sensi della normativa vigente in materia di compatibilità ambientale ed in particolare ai sensi del DPR 12.04.1996, ha comunicato di aver predisposto e depositato presso le autorità Competenti, il Progetto e lo Studio di Impatto ambientale relativo ad un parco eolico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La società ECOENERGIA Srl, con sede legale a Cervinara, in via Cardito, 5, ai sensi della normativa vigente in materia di compatibilità ambientale ed in particolare ai sensi del DPR 12.04.1996, ha comunicato di aver predisposto e depositato presso le autorità Competenti, il Progetto e lo Studio di Impatto ambientale relativo ad un parco eolico della potenza complessiva di 60 MW, al fine della Valutazione Impatto Ambientale ai sensi dell’art.5 DPR del 12.04.1996 e s.m.i e dell’art.10 L.R. nº11 del 12.04.2001. L’iniziativa, per la quale si richiede la procedura di verifica, rientra nella tipologia di interventi di cui all’allegato B, punto 2 lettera e : impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento del DPR 12 aprile 1996 e smi.<br />
Il parco eolico sarà ubicato nel Comune di Rocchetta Sant’Antonio in località Masseria Saporito, Masseria Piccoli, Serro del Bosco e Difesa. Il progetto prevede la realizzazione di 20 aerogeneratori, ciascuno di potenza di 3 MW, delle opere accessorie quali la viabilità di servizio, i cavidotti interrati in Media Tensione per i collegamenti elettrici interni al Parco. Il Punto di Consegna sarà realizzato nel Comune di Candela e collegato alla Rete di Trasmissione Nazionale presso la linea 380 KV esistente in località Masseria Pozzo Salito.<br />
<span id="more-3016"></span><br />
Il Progetto e lo Studio di Impatto Ambientale sono depositati presso:<br />
Regione Puglia &#8211; Assessorato all’Ambiente &#8211; Servizio VIA &#8211; Via delle Magnolie 70026 Modugno (BA).<br />
Provincia di Foggia &#8211; Ufficio Politiche del Territorio-Piazza XX Settembre, 20 &#8211; 71100 Foggia.<br />
Comune di Rocchetta Sant’Antonio Piazza Aldo Moro, 12 &#8211; 71020 &#8211; Rocchetta Sant’Antonio (FG).<br />
Comune di Candela 71024 Candela (FG).<br />
Comune di Sant’Agata di Puglia 71028 Sant’Agata di Puglia (FG).<br />
Ai sensi dell’art. 11 comma 2 del DPR 12.04.1996 chiunque abbia interesse può prendere visione degli elaborati depositati e presentare osservazioni, istanze e pareri entro il termine di 45 (quarantacinque giorni) dalla data di pubblicazione dell&#8217;avviso (02-05-2010) alla Regione Puglia indirizzando gli uffici competenti sopra specificati.</p>
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		<title>Puglia, la Regione chiede di poter esprimere il proprio parere sull&#8217;eolico offshore</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 18:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offshore]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina l’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro, ha inviato una nota al ministro Stefania Prestigiacomo per chiedere che sia consentita alla Regione Puglia l’espressione di merito sulle proposte di realizzazione di impianti eolici off-shore al largo delle coste pugliesi. “Tanto in considerazione dell’esigenza, più volte rappresentata, di consentire alla Regione Puglia la partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Questa mattina l’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro, ha inviato una nota al ministro Stefania Prestigiacomo per chiedere che sia consentita alla Regione Puglia l’espressione di merito sulle proposte di realizzazione di impianti eolici off-shore al largo delle coste pugliesi. “Tanto in considerazione dell’esigenza, più volte rappresentata, di consentire alla Regione Puglia la partecipazione alle valutazioni di impianti che impattano in maniera rilevante sul territorio regionale da un punto di vista ambientale, economico e sociale”.</p>
<p>Allo stato, rileva la nota dell’assessorato regionale all’Ambiente,  risultano numerose le istanze di campi eolici off-shore presentate di competenza del Ministero dell’Ambiente, che riguardano le coste pugliesi, “oltre a quella di competenza regionale al largo di Tricase”. Si tratta di tre istanze presentate dalla società Trevi Energy: una al largo di Brindisi – Torchiarolo, “per la quale il Ministero dell’Ambiente ha anticipato una nota di parere negativo”, una al largo di Zapponeta – Manfredonia, e l’altra al largo di Chieuti, tra la costa e le isole Tremiti.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.brindisireport.it/ambiente/2010/05/18/eolico-offshore-dal-ministero-no-al-progetto-trevi-energy-per-brindisi/">Report Brindisi</a></p>
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		<title>Tre inchieste sulle rinnovabili in Puglia</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 17:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[ Sono tre i filoni d’indagine che coinvolgono società impegnate nella produzione di energie da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico e biomasse). La Procura, coordinata dal capo dell’ufficio Antonio Laudati, ha fascicoli che ipotizzano reati di: associazione mafiosa, contro la Pubblica amministrazione e ambientali.
Secondo i chiarimenti di fonti della Procura della Repubblica, l’indagine, molto ampia, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p> Sono tre i filoni d’indagine che coinvolgono società impegnate nella produzione di energie da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico e biomasse). La Procura, coordinata dal capo dell’ufficio Antonio Laudati, ha fascicoli che ipotizzano reati di: associazione mafiosa, contro la Pubblica amministrazione e ambientali.<br />
Secondo i chiarimenti di fonti della Procura della Repubblica, l’indagine, molto ampia, è alle battute iniziali e riguarda gli iter amministrativi che ci sono stati per l’erogazione di finanziamenti pubblici destinati alle società che si occupano della produzione di energie rinnovabili. Agli atti non risulterebbero ancora iscritti nel registro degli indagati, ma è certo che lo screening, affidato alla Guardia di finanza, riguarderebbe anche il sistema di erogazione dei finanziamenti, che sono concessi dall’assessorato allo Sviluppo economico della Puglia, fino all’anno scorso guidato dall’ex vicepresidente della Giunta regionale, Sandro Frisullo, già indagato per presunti atti coorruttivi, in concorso con Giampi Tarantini, nell’Asl di Lecce.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.barisera.net/site/fonti-rinnovabili-le-inchieste-sono-tre-8384.html">Barisera</a></p>
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