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	<title>Via dal Vento &#187; Umbria</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>Umbria, pronte le linee guida sulle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 15:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Umbria disciplina l&#8217;installazione di centrali a fonti rinnovabili: &#8220;Non solo &#8216;regole e criteri&#8217;, ma anche semplificazione amministrativa, certezza delle prescrizioni, e soprattutto un quadro programmatico che fissa obiettivi di sviluppo nel breve periodo e le linee di indirizzo di una nuova politica regionale in materia di energia&#8221;. Sintetizza così l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente Silvano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Umbria disciplina l&#8217;installazione di centrali a fonti rinnovabili:</p>
<blockquote><p>&#8220;Non solo &#8216;regole e criteri&#8217;, ma anche semplificazione amministrativa, certezza delle prescrizioni, e soprattutto un quadro programmatico che fissa obiettivi di sviluppo nel breve periodo e le linee di indirizzo di una nuova politica regionale in materia di energia&#8221;. Sintetizza così l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente Silvano Rometti, il senso del Regolamento sulla &#8220;Disciplina regionale per l&#8217;installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili&#8221; e della  &#8220;Strategia regionale per lo sviluppo dell&#8217;energia da fonti rinnovabili 2011/2013&#8243;, approvati dalla Giunta regionale dell&#8217;Umbria, i cui contenuti e le finalità sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamani a Perugia.   &#8220;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.regione.umbria.it/Mediacenter/FE/articoli/energia-assessore-rometti-presenta-regolamento-reg.html">Umbria Notize</a>.</p>
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		<title>Eolico a Gubbio, l&#8217;ex Sindaco contro la Sovrintendenza</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 18:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo quanto ricevuto dal coordinatore API di Gubbio Andrea Cancellotti Tutti sanno come sia da tutti condiviso l’obiettivo dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico da perseguire mediante scelte concrete come il ricorso a fonti energetiche rinnovabili quali l’energia idraulica, solare, eolica&#8230; Il Piano Energetico della Regione dell’Umbria, approvato nel 2004, è finalizzato al raggiungimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo quanto ricevuto dal coordinatore API di Gubbio Andrea Cancellotti</em><br />
Tutti sanno come sia da tutti condiviso l’obiettivo dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico da perseguire mediante scelte concrete come il ricorso a fonti energetiche rinnovabili quali l’energia idraulica, solare, eolica&#8230; Il Piano Energetico della Regione dell’Umbria, approvato nel 2004, è finalizzato al raggiungimento di tale obiettivo e individua gli interventi realizzabili nei diversi settori (industria, edilizia, trasporti..).<br />
Ai sensi del Piano Energetico Regionale le Cementerie Barbetti hanno presentato, circa due anni orsono, un progetto di realizzazione di un impianto eolico in località Monte di Semonte (meglio conosciuta come “Prati di Petazzano”) che prevede l’istallazione di n. 11 pale eoliche dell’altezza di circa 120 metri ciascuna (diconsi centoventi!), con le pale di circa 90 metri di lunghezza e di circa 32.000 metri cubi di aree cementificate che li renderebbe ben visibili da ogni punto della città e del territorio posto a sud, sud-est e sud-ovest di essa. Si tratterebbe di un vero e proprio “mostro ecologico”, alla faccia della tutela ambientale, dei cosidetti Verdi e di quanti amano il paesaggio.	Fortunatamente la Soprintendenza di settore del Ministero dei Beni e Attività Culturali ha sonoramente bocciato il progetto chiedendone la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). In Soccorso del progetto è prontamente intervenuto l’ex sindaco di Gubbio Goracci, ora vice-presidente del Consiglio regionale che, in data 13 settembre 2010, ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale in cui, facendo esplicito riferimento alla progetto delle Cementerie Barbetti, contesta la legittimità del parere della Soprintendenza. Questa è la storia, che fa sorgere spontanee alcune domande. Perchè l’Amministrazione Comunale di Gubbio si è guardata bene dal rendere pubblica l’iniziativa, visto che un intervento di tale rilievo non si configura come un fatto privato, ma ha una valenza pubblica? Perché la stampa locale non ha mai dato alcuna notizia in merito al comunicato di Italia Nostra del luglio 2010 che esprime forti preoccupazioni e parere contrario al progetto? Perché il vice-presidente Goracci, che suona sempre la grancassa sulle proprie iniziative politico-amministrative, ha fatto tutto alla chetichella? Perché le forze politiche eugubine, che sono di fatto in campagna elettorale, mantengono sull’argomento il più stretto riserbo? Perché gli eugubini non debbono sapere che.. “Via col vento” se ne potrebbe andare il paesaggio di Gubbio?<br />
Coordinatore Comunale API Andrea Cancellotti</p>
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		<title>Le Associazioni sulla centrale del Monte Cucco</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 10:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Un comunicato del CAI e di altre Associazioni di tutela della montagna sulla centrale eolica del Monte Cucco sull&#8217;appennino centrale: Sempre piu’ appetibili i boscosi, affatto vocati, crinali montani dell’Appennino e le Aree Protette, nel ‘disegno strategico’ nazionale che, col preteso (di per sé legittimo) sviluppo delle “energie rinnovabili”, viene preso a pretesto e giustificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un comunicato del CAI e di altre Associazioni di tutela della montagna sulla centrale eolica del Monte Cucco sull&#8217;appennino centrale:</em></p>
<p>Sempre piu’ appetibili i boscosi, affatto vocati, crinali montani dell’Appennino e le Aree Protette, nel ‘disegno strategico’ nazionale che, col preteso (di per sé legittimo) sviluppo delle “energie rinnovabili”, viene preso a pretesto e giustificazione di interventi speculativi irrispettosi delle peculiarità storiche e paesaggistiche di territori riconosciuti, anche legislativamente, di elevatissimo pregio ambientale.<br />
A livello centrale si tagliano indiscriminatamente i finanziamenti ai Parchi Naturali, ma si mantengono gli spropositati incentivi, -i più alti d’Europa-, per l’istallazione d’impianti eolici che, a fronte di bassissimi rendimenti energetici, producono impatti paesaggistici ed ambientali disastrosi ed irreversibili. <span id="more-4893"></span>La politica ambientale regionale umbra, sempre più equivoca e pericolosa, non e’ da meno. Figure di spicco, -in primis l’Ass.re all’Ambiente-, ostentano pubblicamente posizioni spregiudicate che denotano assenza di rispetto ambientale, attaccando il territorio e facendo apparire le fonti energetiche rinnovabili, come un’alea minacciosa, piuttosto che un’alternativa energetica sostenibile.<br />
Appaiono inverosimili, fuori luogo e preoccupanti, le affermazioni dello stesso che si dichiara “politicamente favorevole” alla realizzazione di un grande impianto eolico nel parco regionale del Monte Cucco: 16 pale alte 120 metri sulle alture dei monti Motette e Foria, nel Comune di Scheggia e Pascelupo, con capacità produttiva teorica pari a 32 MegaWatt contro una producibilità media efficace oltre l’80% inferiore a quella attesa…, in un’area tra le più verdi ed incontaminate dell’intero “cuore verde d’Italia”, in pieno territorio tutelato!<br />
Dall’impianto eolico previsto (progettato dall’Università di Perugia ed approvato dal Comune), nessun beneficio verrà in realtà alla popolazione in termini di risparmio energetici in bolletta, né tantomeno in manodopera locale, essendo i cantieri gestiti da maestranze esperte del settore, certo non disponibili localmente. Enorme sarà il consumo di suolo libero, l’interferenza con il pregiato assetto territoriale preesistente, l’impatto ineliminabile sulla percezione del paesaggio su vasta scala e sui beni storici ed archeologici, l’impatto su vegetazione, flora e -non ultima la pregiatissima fauna locale-, ricca di pipistrelli e grandi rapaci (in particolare l’aquila).  Da considerare, inoltre, gli impatti riconducibili alla presenza della cabina elettrica di smistamento, nonché all’elettrodotto e alla sottostazione di interconnessione alla Rete Elettrica Nazionale, in genere estesa per oltre un ettaro. Ed ancora: le radicali modifiche dei profili del terreno per la realizzazione delle piste di servizio, delle piazzole e dell’area di cantiere; a totale discapito  dell’integrità ambientale di un sito giuridicamente tutelato proprio per le sue peculiarita’ naturalistiche. Conseguentemente a tale irreversibile alterazione, vanno considerate le interferenze, sul consolidato indotto turistico dell’intera area (flussi di escursionisti, deltaplanisti, speleologi, alpinisti e villeggianti), e le non trascurabili ricadute sulla perdita di valore degli immobili.<br />
Le Associazioni ed i Comitati firmatari di questo comunicato, invitando i cittadini a vigilare, presidiare e preservare i propri territori contro le aggressioni mascherate da “rinnovabili”, affermano la propria assoluta opposizione  alla ventilata possibilità di “aprire” i Parchi ad istallazioni industriali tanto dannose ed impattanti.<br />
Affermano che non sono plausibili “deroghe strategiche” agli atti vigenti di pianificazione territoriale sulle Aree Protette e “Natura 2000”, per far posto all’industrializzazione ed alle speculazioni del vento.<br />
Richiamano l’attenzione dei politici sulla qualità e l’unicità’ dell’Umbria, che non può essere snaturata, svenduta, irrimediabilmente compromessa e depauperata, &#8211; più di quanto non sia gia’ stato fatto &#8211; con la proliferazione indiscriminata di viabilita’ ed edilizia impattante, non indispensabile e spesso speculativa (esemplare il passaggio dissennato della Quadrilatero in Area Natura 2000 a Colfiorito e lo scriteriato progetto che prevede il passaggio del super metanodotto Brindisi Minerbio su 130 km di Appennino Umbro).<br />
Dichiarano fin d’ora di mobilitarsi per la difesa delle Aree Protette in Umbria, al fianco dei Comitati locali, contro ogni e qualsiasi attacco, svilimento o manomissione delle stesse.</p>
<p>Cai TAM Umbria<br />
Mountain Wilderness Umbria e Marche<br />
Associazione Altura<br />
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus<br />
Comitato No Tubo<br />
Rete della Resistenza sui Crinali</p>
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		<title>Umbria, i consiglieri regionali UdC e FLI chiedono la devastazione eolica delle aree protette</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 05:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Due consiglieri regionali dell&#8217;UdC e di Futuro e Liberta chiedono che la regione autorizzi una centrale eolica da 32 MW nel Parco Regionale del Monte Cucco, in barba alla programmazione regionale che esclude la possibilità. Fonte: UmbriaLeft]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due consiglieri regionali dell&#8217;UdC e di Futuro e Liberta chiedono che la regione autorizzi una centrale eolica da 32 MW nel Parco Regionale del Monte Cucco, in barba alla programmazione regionale che esclude la possibilità.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.umbrialeft.it/node/48678">UmbriaLeft</a></p>
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		<title>Le osservazioni al documento del Comune di Orvieto sulle fonti rinnovabili presentate dalle associazioni ambientaliste</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 04:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo un documento relativo alle fonti rinnovabili presentaato dalle Associazioni ambientaliste (WWF, Italia Nostra, Amici della Terra e comitati locali) al Comune di Orvieto In paesi ad alta densità abitativa con popolazione in crescita come l&#8217;Italia, il territorio è un bene prezioso, sia per la sua relativa scarsità rispetto agli usi primari, agricoli, silvicoli e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo  un documento relativo alle fonti rinnovabili presentaato dalle Associazioni ambientaliste (WWF, Italia Nostra, Amici della Terra e comitati locali) al Comune di Orvieto</p>
<blockquote><p>In paesi ad alta densità abitativa con popolazione in crescita come l&#8217;Italia, il territorio è un bene prezioso, sia per la sua relativa scarsità rispetto agli usi primari, agricoli, silvicoli e zootecnici, sia per il suo valore culturale, storico e paesaggistico. E&#8217; allora evidente come l&#8217;uso su larga scala degli impianti delle fonti rinnovabili possa produrre un gran consumo di territorio con relativo impatto sulle suddette attività prioritarie e sull&#8217;ambiente.</p>
<p>Sotto questo aspetto, le incentivazioni economiche governative, concesse per la promozione delle fonti rinnovabili, non considerano affatto nelle varie normative d&#8217;applicazione alcuni fenomeni d&#8217;impatto territoriale anomalo che possono insorgere causando effetti perversi sulla gestione corretta del suolo come risorsa energetica, incrementando invece fenomeni speculativi.</p>
<p>Questi effetti, potenzialmente presenti per tutte le fonti rinnovabili, si evidenziano quando la diffusione degli impianti raggiunge le dimensioni di larga scala. Ciò è quanto sta accadendo, per esempio, per il fotovoltaico o per l&#8217;eolico al cui sviluppo massiccio si sta ricorrendo per far fronte alla direttiva europea del &#8220;Pacchetto 20-20-20&#8243;.<br />
Questi grandi impianti in zone agricole, che nulla hanno a che fare con le attività agricole, causano trasformazioni radicali del territorio sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale, economico e produttivo.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.orvietonews.it/index.php?page=notizie&#038;id=24706">OrvietoNews.it</a></p>
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		<title>La soprintendenza blocca una centrale eolica in Umbria</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-umbria/la-soprintendenza-blocca-una-centrale-eolica-in-umbria/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[TerniEnergia ha reso noto che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggisti dell&#8217;Umbria ha annullato il provvedimento del giugno 2009 e atti a questo connessi. Con tale provvedimento il Comune di Stroncone, a seguito di Valutazione di Impatto Ambientale, aveva autorizzato i lavori di variante alla realizzazione di un impianto eolico composto da sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>TerniEnergia ha reso noto che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggisti dell&#8217;Umbria ha annullato il provvedimento del giugno 2009 e atti a questo connessi. Con tale provvedimento il Comune di Stroncone, a seguito di Valutazione di Impatto Ambientale, aveva autorizzato i lavori di variante alla realizzazione di un impianto eolico composto da sei aerogeneratori in Loc. Colle Ventatoio, Fraz. di Vasciano.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://finanza.it.msn.com/notiziario-finanziario/articolo.aspx?cp-documentid=152218637">MSN</a></p>
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		<title>Impianti eolici e rischio sismico: il caso dell&#8217;Appennino umbro-marchigiano</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 19:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Maria Cristina Garofalo queste informazioni sul pericolo sismico degli impianti eolici in progetto per l&#8217;Appennino umbro-marchigiano. Si tratta di valori molto elevati per tutti gli impianti: ricordiamo anche che in Italia non è prevista per le torri eoliche nessuna fascia di rispetto da abitazioni e strade o altri luoghi aperti al pubblico. Impianti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo da Maria Cristina Garofalo queste informazioni sul pericolo sismico degli impianti eolici in progetto per l&#8217;Appennino umbro-marchigiano. Si tratta di valori molto elevati per tutti gli impianti: ricordiamo anche che in Italia non è prevista per le torri eoliche nessuna fascia di rispetto da abitazioni e strade o altri luoghi aperti al pubblico.</p>
<p> <span id="more-646"></span></p>
<p>Impianti eolici  appennino umbro-marchigiano:</p>
<p>-Poggiodomo zona sismica 1</p>
<p>-Arrone zona sismica 1 </p>
<p>-Ferentillo zona sismica 1</p>
<p>-Polino zona sismica 1</p>
<p>-Montefranco zona sismica 1</p>
<p>-Serravalle di Chienti zona sismica 1</p>
<p>-Pieve Torina zona sismica 1</p>
<p>-Pievebovigliana zona sismica 2</p>
<p>-Monte Cavallo zona sismica 1</p>
<p>Zona 1 &#8211; E&#8217; la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti. Comprende 725 comuni.</p>
<p>Zona 2 &#8211; Nei comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti. Comprende 2.344 comuni</p>
<p>Zona 3 &#8211; I Comuni interessati in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti. Comprende 1.544 comuni.</p>
<p>Zona 4 &#8211; E&#8217; la meno pericolosa. Nei comuni inseriti in questa zona le possibilità di danni sismici sono basse. Comprende 3.488 comuni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Megacentrali eoliche: un grave e inutile attacco all&#8217;Appennino</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 19:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Trasmettiamo questo comunicato di CAI &#8211; Commissione TAM Marche, CAI &#8211; Sezione di Terni, WWF Marche, Federazione Nazionale Pro Natura- Marche, Italia Nostra Umbria, Italia Nostra Valnerina, LIPU &#8211; Delegazione Pesaro e Urbino, Mountain Wilderness Italia, Mountain Wilderness Umbria, Comitato Nazionale del Paesaggio, Comitato Donchisciotte di Terni e Lupus in Fabula a proposito delle previste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trasmettiamo questo comunicato di CAI &#8211; Commissione TAM Marche, CAI &#8211; Sezione di Terni, WWF Marche, Federazione Nazionale Pro Natura- Marche, Italia Nostra Umbria, Italia Nostra Valnerina, LIPU &#8211; Delegazione Pesaro e Urbino, Mountain Wilderness Italia, Mountain Wilderness Umbria, Comitato Nazionale del Paesaggio, Comitato Donchisciotte di Terni e Lupus in Fabula a proposito delle previste centrali eoliche industriali nel Appennino marchigiano.<br />
<span id="more-640"></span><br />
La Regione Marche intende con ogni mezzo portare avanti uno dei più gravi attacchi alla natura e al paesaggio montano: la diffusione di gigantesche torri eoliche, alte fino a 140 metri, in aree particolarmente sensibili dell&#8217;Appennino.</p>
<p>Ciò sta avvenendo attraverso una indegna strategia volta a screditare la Soprintendenza per i beni Architettonici e per il Paesaggio nonché a scavalcare i pareri di altre autorevoli istituzioni e le norme, anche comunitarie, di tutela ambientale.  Emblematico è il ricorso presentato contro il parere negativo della Soprintendenza (che comunque dovrà nuovamente pronunciarsi) sui due progetti di Montecavallo, Pievetorina e Serravalle del Chienti. Addirittura sconcertante è il Decreto n. 158/08 (a firma del dr. Piccinini) con cui è stato approvato il progetto di centrale eolica di Serrapetrona, ritenuto “indifferibile urgente”. Progetto che interessa un&#8217;area di tutela integrale del Piano Paesistico Ambientale Regionale (PPAR) e in piena Zona di Protezione Speciale, dove la realizzazione di centrali eoliche è vietata ai sensi del D.M. del 17/10/2007. Esso, peraltro, aveva ricevuto il parere non favorevole di ben sei istituzioni, tra cui l&#8217;ufficio per la Valutazione di incidenza della stessa Regione, la Provincia di Macerata e i Comuni di Belforte del Chienti e Caldarola. Di fronte a questo assurdo decreto, le procedure di V.I.A. e di Valutazione di incidenza sono ormai dichiaratamente ridotte ad inutili farse, mentre i vincoli del PPAR erano già stati superati nell&#8217;ambito del Piano Energetico. Come farà ora la Regione, soprattutto attraverso l&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente Marco Amagliani, a continuare a sostenere la compatibilità ambientale di questi progetti? Autorevoli economisti hanno anche evidenziato come tali progetti rientrino in una logica di sfruttamento della montagna anziché di un suo sviluppo duraturo e realmente sostenibile. Nell&#8217;incontro dello scorso 24 gennaio a Belforte del Chienti, Maurizio Pallante – esperto di politica energetica e tecnologie ambientali e promotore dell&#8217;iniziativa “m&#8217;illumino di meno” di Radio2- ha invece chiarito come le grandi centrali eoliche arrechino un forte impatto nel territorio senza fornire un contributo significativo alla riduzione di CO2. Ha inoltre evidenziato come, in un sistema inefficiente come il nostro, paragonabile ad “un secchio bucato”, l&#8217;assoluta priorità debba essere la riduzione degli sprechi energetici, anche attraverso la riduzione del trasporto su gomma. Solo dopo aver tappato i buchi, infatti, l&#8217;energia rinnovabile  autoprodotta (ben diversa dalle grandi centrali impattanti e non democratiche) potrà fornire un contributo importante. Ma la Regione Marche non sta andando in questa direzione. L&#8217;energia eolica, che ha già pesantemente deturpato molte aree del sud Italia, appare, quindi, una scelta dettata più da interessi politici ed economici che non da esigenze di salvaguardia ambientale. Una scelta che, visto il recente accordo tra Italia e Francia, non serve neanche ad allontanare la minaccia del nucleare. D&#8217;altra parte, a dimostrazione del giro di affari, alimentato dai contribuenti, legato a questo tipo di impianti, vi è anche la recente notizia delle infiltrazioni mafiose sull&#8217;affare eolico in Sicilia.</p>
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		<title>Via libera a impianto eolico in Umbria</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 19:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;impianto, che prevede l&#8217;installazione di 6 aerogeneratori per un massimo di complessivi 18 megawatt di potenza, sara&#8217; realizzato in localita&#8217; &#8221;Colle Ventatoio&#8221; nella frazione di Vasciano del comune di Stroncone ed ha ottenuto l&#8217;Autorizzazione Unica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">L&#8217;impianto, che prevede l&#8217;installazione di 6 aerogeneratori per un massimo di complessivi 18 megawatt di potenza, sara&#8217; realizzato in localita&#8217; &#8221;Colle Ventatoio&#8221; nella frazione di Vasciano del comune di Stroncone ed ha ottenuto l&#8217;Autorizzazione Unica.</span></p>
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		<title>Manifestazione contro l&#8217;eolico il 23 novembre in Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 14:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si terrà il 23 novembre 2008 alle 9:30, presso la sede del Parco di Colfiorito un presidio ambientalista interregionale contro una centrale eolica nell&#8217;Appennino umbro-marchigiano  composta da 24 torri alte fino a 120 metri su un crinale a 1300 metri di quota in una zona contiuga a SIC, ZPS e aree protette. Aderiscono Mountain Wilderness, CR-Tam Cai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-92" title="Manifestazione a Colfiorito" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2008/11/colfiorito-300x217.jpg" alt="" width="210" height="152" /></p>
<p>Si terrà il 23 novembre 2008 alle 9:30, presso la sede del Parco di Colfiorito un presidio ambientalista interregionale contro una centrale eolica nell&#8217;Appennino umbro-marchigiano<span id="more-89"></span> </p>
<p>composta da 24 torri alte fino a 120 metri su un crinale a 1300 metri di quota in una zona contiuga a SIC, ZPS e aree protette. Aderiscono Mountain Wilderness, CR-Tam Cai Marche, CAI Terni, Comitato Don Chisciotte Terni, WWF Marche, Forum Umbro per i Beni Comuni, Italia Nostra Marche, Lista Acqua Pubblica Umbria, Comitato No Tubo, Comitato Nazionale del Paesaggio, ALTURA, LIPU Abruzzo, Federazione Pro-Natura.</p>
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		<title>Trentamila torri eoliche per il Sud Italia?</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 13:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le richieste di connessione alla rete di impianti eolici al 2007 ammontano secondo Terna(1) a circa 42.000 MW corrispondenti a circa 30.000 torri alte più di 100 metri localizzate per la quasi totalità nel Sud e nelle isole. Terna, Piano di sviluppo 2008]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2008/11/mapparichiestediconnessioneeolica.jpg"><img class="size-full wp-image-66 alignright" title="mapparichiestediconnessioneeolica" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2008/11/mapparichiestediconnessioneeolica.jpg" alt="" width="320" height="222" /></a></p>
<p>Le richieste di connessione alla rete di impianti eolici al 2007 ammontano secondo Terna<sup>(<a href="http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-sardegna/connession/#footnote_0_5" id="identifier_0_5" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Terna, Piano di sviluppo 2008">1</a>)</sup> a circa 42.000 MW corrispondenti a circa 30.000 torri alte più di 100 metri localizzate per la quasi totalità nel Sud e nelle isole.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_5" class="footnote">Terna, Piano di sviluppo 2008</li></ol>]]></content:encoded>
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