<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Via dal Vento &#187; Marche</title>
	<atom:link href="http://www.viadalvento.org/category/informazioni-sulleolico-nelle-marche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.viadalvento.org</link>
	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Jan 2012 05:59:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Si rompe la pala eolica e vola a 150 metri di distanza</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/si-rompe-la-pala-eolica-e-vola-a-150-metri-di-distanza/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/si-rompe-la-pala-eolica-e-vola-a-150-metri-di-distanza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=8047</guid>
		<description><![CDATA[&#8221; Pala eolica si rompe a Peglio. Si sfiora la tragedia. Tutto è successo domenica scorsa quando, durante la mattinata, il vento soffiava forte. All’improvviso l’aerogeneratore, istallato su un palo di circa 30 metri posto nel terreno adiacente al campo sportivo comunale, ha avuto un guasto. La pala si è staccata in più pezzi finendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8221; Pala eolica si rompe a Peglio. Si sfiora la tragedia. Tutto è successo domenica scorsa quando, durante la mattinata, il vento soffiava forte. All’improvviso l’aerogeneratore, istallato su un palo di circa 30 metri posto nel terreno adiacente al campo sportivo comunale, ha avuto un guasto.<br />
La pala si è staccata in più pezzi finendo a circa 150 metri di distanza dal suo luogo originario. Per fortuna nessun ferito e incredibilmente nessun danno a cose materiali. Una fortuna che le tre pale siano letteralmente volate, con effetto fionda, in un luogo per così dire deserto. Il sindaco, Daniele Tagliolini, tra i primi ad accorgersi dell’accaduto, ha immediatamente contattato la comunità montana dell’alto e medio Metauro, proprietaria dell’impianto eolico.<br />
Infatti il comune di Peglio ha dato in concessione solo il terreno dove hanno posto i due aerogeneratori. La comunità montana ha così contattato la ditta installatrice dell’impianto. L’ipotesi più probabile, riguardo al guasto, è un malfunzionamento dell’impianto frenante o del sensore che rileva la velocità del vento rallentando così le pale o addirittura fermandole.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/provincia/2012/01/28/660607-rompe_pala_eolica.shtml">Il Resto del Carlino</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/si-rompe-la-pala-eolica-e-vola-a-150-metri-di-distanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ambientalisti e agricoltori delle Marche chiedono lo stop a pale e pannelli</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/ambientalisti-e-agricoltori-delle-marche-chiedono-lo-stop-a-pale-e-pannelli/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/ambientalisti-e-agricoltori-delle-marche-chiedono-lo-stop-a-pale-e-pannelli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 09:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7796</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Stop immediato alle autorizzazioni a impianti fotovoltaici sui terreni agricoli e alle pale eoliche. E’ la richiesta avanzata al Consiglio Regionale delle Marche dalle associazioni ambientaliste sottoscriventi e dalla Coldiretti, dopo che il Ministro alle Politiche agricole, Mario Catania, ha espresso la volontà di sbarrare la strada degli incentivi ai pannelli fotovoltaici collocati nei campi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Stop immediato alle autorizzazioni a impianti fotovoltaici sui terreni agricoli e alle pale eoliche. E’ la richiesta avanzata al Consiglio Regionale delle Marche dalle associazioni ambientaliste sottoscriventi e dalla Coldiretti, dopo che il Ministro alle Politiche agricole, Mario Catania, ha espresso la volontà di sbarrare la strada degli incentivi ai pannelli fotovoltaici collocati nei campi al posto delle colture.<br />
Un problema che nella nostra regione ha visto nel 2011 occupati ben 600 ettari di terreni, sottratti alla produzione alimentare con un vero e proprio scempio del paesaggio e lo sconvolgimento del mercato degli affitti. Le associazioni chiedono che, con la riduzione degli incentivi, si indirizzi la realizzazione del fotovoltaico esclusivamente alle aree industriali, sopra i tetti degli edifici recenti (non nei centri storici) e non su suolo agricolo o in zone di pregio bensì nelle aree degradate da recuperare. Si ribadisce altresì l’assoluta opportunità e legittimità di tagliare gli incentivi all&#8217;eolico dal momento che la ventosità in Italia si attesta in media sulle 1500 ore/anno, ben al di sotto delle 2000 ore/anno ritenute utili per una produzione competitiva. In Italia già nel 2007 era installato quasi il doppio della potenza elettrica massima richiesta nei momenti di picco (106 GW contro i 56,8 GW picco estate, fonte dati Terna 2007).&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.gomarche.it/news.php?newsId=330432">Go Marche</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/ambientalisti-e-agricoltori-delle-marche-chiedono-lo-stop-a-pale-e-pannelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NO all’eolico nel Parco dei Sibillini: le associazioni e i comitati difendono il direttore</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/no-all%e2%80%99eolico-nel-parco-dei-sibillini-le-associazioni-e-i-comitati-difendono-il-direttore/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/no-all%e2%80%99eolico-nel-parco-dei-sibillini-le-associazioni-e-i-comitati-difendono-il-direttore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7627</guid>
		<description><![CDATA[Un comunicato delle Associazioni ambientaliste dei Monti Sibillini: Nei giorni scorsi abbiamo assistito a un duro attacco da parte dei sindaci dei Comuni dell’Alto Nera (Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera) nei confronti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e del suo Direttore Franco Perco. Lo scontro si è incentrato sul parere negativo del Parco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un comunicato delle Associazioni ambientaliste dei Monti Sibillini:</em></p>
<p>Nei giorni scorsi abbiamo assistito a un duro attacco da parte dei sindaci dei Comuni dell’Alto Nera (Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera) nei confronti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e del suo Direttore Franco Perco. Lo scontro si è incentrato sul parere negativo del Parco per “il progetto di realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica”.</p>
<p>I progetti, definiti “minieolico”, prevedono l’installazione di tre torri, di altezza complessiva che va dai 33 ai 40 metri, cioè come palazzi di oltre 10 piani, sul monte Spina di Gualdo, a oltre 1300 m di quota. Il progetto interessa quindi un’area di eccezionale valore paesaggistico e ambientale, situata nel cuore del Parco e sottoposta ai massimi livelli di tutela: zona 1, dove sono prevalenti gli interessi di conservazione ambientale, e zona B del piano per il Parco, “di riserva generale orientata, dove è vietato costruire nuove opere edilizie, ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio, effettuare movimenti di terreno o trasformazione dell’uso del suolo.&#8221;</p>
<p><span id="more-7627"></span> </p>
<p>Comprendiamo le difficoltà economiche dei piccoli comuni montani, ma lascia quantomeno perplessi che si spenda denaro pubblico nello studio di progetti che andrebbero a deturpare proprio le principali risorse del territorio, cioè quelle ambientali, e che contrastano palesemente con le vigenti norme di tutela dei parchi e, in particolare, con la legge n. 394/1991 che vieta le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati.</p>
<p>Riteniamo pertanto che il diniego dell’ente parco sia stato un atto doveroso ed esprimiamo piena solidarietà al Direttore Franco Perco, ingiustamente attaccato dai tre sindaci. Confidiamo che gli stessi sindaci rinuncino a tali progetti, non solo in uno spirito di legalità e rispetto delle altre istituzioni, ma anche nella consapevolezza che le principali potenzialità di sviluppo di questi territori si fonda proprio sulla tutela del paesaggio e della natura, come dimostrano i molti turisti che ogni anno visitano questi luoghi contribuendo a tener viva l’economia locale.</p>
<p>Associazione Sibilla Appenninica</p>
<p>Sottoscrivono:<br />
WWF Marche<br />
Associazione Guide Parco Nazionale dei Monti Sibillini<br />
Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi<br />
Comitato Ariacheta<br />
Comitato per la difesa del paesaggio dell’Alta Valsillaro<br />
Comitato Monte Faggiola<br />
Comitato cittadino Salviamo Biancarda e Poggio 3 Vescovi<br />
Comitato Don Chisciotte Terni<br />
Comitato Tutela Paesaggio di Piacenza</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/no-all%e2%80%99eolico-nel-parco-dei-sibillini-le-associazioni-e-i-comitati-difendono-il-direttore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A breve i lavori per la centrale eolica di Apecchio e Mercatello nelle Marche</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/a-breve-i-lavori-per-la-centrale-eolica-di-apecchio-e-mercatello-nelle-marche/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/a-breve-i-lavori-per-la-centrale-eolica-di-apecchio-e-mercatello-nelle-marche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7525</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Nascera&#8217; ad Apecchio e Mercatello sul Metauro, in localita&#8217; Monte dei Sospiri, il terzo parco eolico delle Marche, dopo quelli di Piano Rotondo di Pergola (Pesaro-Urbino) e di Serrapetrona (Macerata). Il parco sara&#8217; costituito da cinque aerogeneratori della potenza nominale totale di 10 MW, con una produzione annuale stimata di circa ai 22 mila MWh. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Nascera&#8217; ad Apecchio e Mercatello sul Metauro, in localita&#8217; Monte dei Sospiri, il terzo parco eolico delle Marche, dopo quelli di Piano Rotondo di Pergola (Pesaro-Urbino) e di Serrapetrona (Macerata). Il parco sara&#8217; costituito da cinque aerogeneratori della potenza nominale totale di 10 MW, con una produzione annuale stimata di circa ai 22 mila MWh. La societa&#8217; Marche Energie Rinnovabili, che opera nel settore della produzione di energia rinnovabile, avviera&#8217; nei prossimi mesi le fasi per la realizzazione dell impianto, iniziando dall allestimento del cantiere.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201112061745-eco-rt10266-energia_nel_pesarese_terzo_parco_eolico_delle_marche">AGI</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/a-breve-i-lavori-per-la-centrale-eolica-di-apecchio-e-mercatello-nelle-marche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Urbino: c’è ancora il rischio megapale eoliche</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/urbino-c%e2%80%99e-ancora-il-rischio-megapale-eoliche/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/urbino-c%e2%80%99e-ancora-il-rischio-megapale-eoliche/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 18:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7389</guid>
		<description><![CDATA[Un referendum in cui i cittadini hanno dato parere contrario, il parere negativo della Sovrintendenza non bastano a dissuadere la speculazione eolica aall&#8217;attacco all&#8217;Appennino marchigiano: &#8220;E’ SVENTATO o no il rischio di vedere sui nostri monti pale eoliche alte 126 metri? Chi lo sa? Teoricamente il paesaggio urbinate dovrebbe essere al sicuro per il «no» [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un referendum in cui i cittadini hanno dato parere contrario, il parere negativo della Sovrintendenza non bastano a dissuadere la speculazione eolica aall&#8217;attacco all&#8217;Appennino marchigiano:</p>
<blockquote><p>&#8220;E’ SVENTATO o no il rischio di vedere sui nostri monti pale eoliche alte 126 metri? Chi lo sa? Teoricamente il paesaggio urbinate dovrebbe essere al sicuro per il «no» deciso espresso mesi fa dalla Soprintendenza regionale. Ma c’è sempre una sorpresa dietro l’angolo: al Tar delle Marche è stato presentato un ricorso per annullare il parere negativo della Soprintendenza. C’è da temere un ribaltamento della situazione? Perché la ditta che vuol costruire le pale, la Mtre, ha presentato il ricorso — da quel che trapela dagli uffici della Regione Marche — notificando questa scelta anche al ministero per i beni culturali? C’è forse qualche possibilità che l’iter per costruire il mega-impianto possa ripartire?&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2011/11/20/623214-ancora_rischio_megapale_eoliche.shtml">Il Resto del Carlino</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/urbino-c%e2%80%99e-ancora-il-rischio-megapale-eoliche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Poggio Tre Vescovi un paradiso in pericolo per colpa dell’eolico e non solo….</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/poggio-tre-vescovi-un-paradiso-in-pericolo-per-colpa-dell%e2%80%99eolico-e-non-solo%e2%80%a6/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/poggio-tre-vescovi-un-paradiso-in-pericolo-per-colpa-dell%e2%80%99eolico-e-non-solo%e2%80%a6/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 16:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=6987</guid>
		<description><![CDATA[Il Comitato nazionale contro l&#8217;eolico e il fotovoltaico nelle aree verdi denuncia l&#8217;assalto dell&#8217;eolico al Poggio Tre Vescovi sull&#8217;Appennino Tosco-romagnolo: &#8220;Poggio Tre Vescovi è tornato alla ribalta e forse non è un male. È in progetto una una gigantesca centrale eolica composta da 36 pale eoliche alte 180 metri che comporterà la distruzione di questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato nazionale contro l&#8217;eolico e il fotovoltaico nelle aree verdi denuncia l&#8217;assalto dell&#8217;eolico al Poggio Tre Vescovi sull&#8217;Appennino Tosco-romagnolo:</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/08/NewImage1.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="450" height="300" /></p>
<blockquote><p>&#8220;Poggio Tre Vescovi è tornato alla ribalta e forse non è un male.<br />
È in progetto una una gigantesca centrale eolica composta da 36 pale eoliche alte 180 metri che comporterà la distruzione di questa importantissima area ecologica costituita dai crinali appenninici più ameni ed incontaminati al confine tra Toscana, Emilia Romagna e Marche.<br />
Ecco cosa vogliono distruggere gli  speculatori della green economy :<br />
Questo è quello che avviene quando si da, chiavi in mano, alla speculazione finanziaria un settore che era nato per proteggere l’ambiente. In realtà qui di protezione non c’è l’ombra, c’è solo sete di facili guadagni alle spalle dei cittadini (che sono costretti a pagare gli incentivi con le bollette della luce) e dell’ambiente.<br />
Nessun vero ambientalista può trovare alcuna giustificazione “ecologica” a simili aberrazioni, men che meno se si tratta di una sezione locale di Italia Nostra.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/2011/08/12/poggio-tre-vescovi-un-paradiso-in-pericolo-per-colpa-delleolico-e-non-solo/"></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/poggio-tre-vescovi-un-paradiso-in-pericolo-per-colpa-dell%e2%80%99eolico-e-non-solo%e2%80%a6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Progetti eolico-industriali sempre più devastanti minacciano le connessioni ecologiche dell’Appennino Centro-Settentrionale</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/progetti-eolico-industriali-sempre-piu-devastanti-minacciano-le-connessioni-ecologiche-dell%e2%80%99appennino-centro-settentrionale/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/progetti-eolico-industriali-sempre-piu-devastanti-minacciano-le-connessioni-ecologiche-dell%e2%80%99appennino-centro-settentrionale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 09:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avifauna e biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=6921</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo il comunicato del WWF Cesena sulla centrale &#8220;Tre Vescovi &#8211; Fresciano&#8221;: Il WWF informa la collettività che in merito ai progetti eolico-industriali che minacciano l’area circostante il Monte Fumaiolo, oltre ad aver predisposto insieme ad Italia Nostra, ricorso avverso al progetto della Biancarda (13 torri alte 120 metri) ha appena provveduto alla consegna delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo il comunicato del WWF Cesena sulla centrale &#8220;Tre Vescovi &#8211; Fresciano&#8221;:</em></p>
<p>Il WWF informa la collettività che in merito ai progetti eolico-industriali che minacciano l’area circostante il Monte Fumaiolo, oltre ad aver predisposto insieme ad Italia Nostra, ricorso avverso al progetto della Biancarda (13 torri alte 120 metri) ha appena provveduto alla consegna delle osservazioni riguardanti l’altro, ennesimo, mega-progetto “Tre Vescovi-Fresciano” dei comuni di Verghereto, Casteldelci e Badia Tedalda (36 torri alte 180 metri) che interesserà da vicino la località delle Balze.<br />
Con buona pace del Comune di Verghereto e dei pochi che trarranno vantaggi economici dalla “svendita-saccheggio” di questo territorio, si assesterà così un duplice colpo letale al paesaggio, alle connessioni ecologiche poste fra l’Appennino Settentrionale e Centrale e alle specie faunistiche che vi dimorano (come ad es. l’Aquila reale) ed anche all’economia locale legata al turismo ambientale attratto da questi paesaggi.<br />
Immaginiamo che nella pubblica udienza che si terrà domani alle Balze organizzata finalmente dai progettisti,  ma “ahinoi” fuori tempo utile per le osservazioni, tutti questi aspetti saranno considerati superflui rispetto alla “fame di profitto” rappresentata dall’affare dei certificati verdi. </p>
<p><span id="more-6921"></span></p>
<p>Il WWF ritiene invece che impianti di questa dimensione non possano prescindere da un&#8217;attenta Valutazione d&#8217;Impatto Ambientale che consideri tutti gli effetti temporali, spaziali e cumulativi sul paesaggio e sugli habitat coinvolti, svolta correttamente attraverso procedure pienamente trasparenti con la consultazione di tutti i portatori d&#8217;interesse. Tale valutazione doveva essere svolta all&#8217;interno di piani energetici nazionali e regionali che consentissero di ridurre, anche attraverso impianti eolici di piccole dimensioni (mini-eolico), le emissioni di gas-serra, coerentemente con gli obiettivi nazionali contenuti nel Protocollo di Kyoto, evitando di lasciare alla discrezionalità dei progettisti e di amministrazioni allettate solo dal guadagno immediato la scelta irrazionale dei siti.<br />
Nel perseguire il nobile intento di abbattere l’effetto serra, senza una scelta appropriata dei siti idonei per l’eolico, e senza studi seri su tutti i possibili impatti, si rischia di provocare danni a breve, medio e lungo termine sui fragili equilibri delle popolazioni di uccelli protetti a livello comunitario, sulle acque superficiali e sotterranee, sulla vegetazione annuale, arbustiva e arborea, oltre che su mammiferi, insetti, rettili e anfibi, per molti dei quali la Toscana e l’Emilia Romagna sono fra le regioni più importanti in Italia.</p>
<p>Il beneficio previsto dai proponenti, nei 25 anni di vita utile dell’impianto risulta ancorchè fuorviante dato che il risultato di riduzione dell’effetto-serra che viene stimato pari a  3.874.500 tonnellate di CO2 risparmiata, non tiene conto della perdita di suolo (compromesso da strade, piazzole, impianti, fondazioni in cemento ecc.) che svolge la funzione di assorbitore di anidride carbonica, grazie alla presenza di piante e macchie boschive, e neppure del fatto che le stesse quote di risparmio di emissioni si possono ottenere attraverso impianti localizzati in aree già degradate e prive di valore ambientale e ancor più attraverso azioni urgenti finalizzate al varo di una strategia energetica e ambientale che punti davvero sulle fonti pulite e rinnovabili e specialmente sull’efficienza energetica.</p>
<p>In questo tipo di impianti “eolico-industriali” è insita piuttosto una pressoché inesistente ricaduta in fatto di benefici reali nei confronti della popolazione locale, alla quale non va direttamente nessun vantaggio dal vedersi privare in modo permanente di un bene durevole e collettivo quale un territorio ad alto valore naturalistico. In passato si proponeva ai comuni interessati dai parchi eolici un contributo economico annuale che le amministrazioni poi avrebbero dovuto impiegare a favore della cittadinanza. Sappiamo che tutto ciò non s’é quasi mai rivelato efficacemente e la conseguenza, appunto, è stata quella di vedere spesso territori di alto valore ambientale invasi da distese di torri eoliche che se da una parte hanno portato grandi profitti a coloro che le gestivano, dall’altra hanno compromesso la risorsa turistico-paesaggistica, spesso unica fonte di reddito per alcune comunità. Nel caso dei Tre Vescovi, il proponente indica come possibilità di coinvolgimento della comunità locale la costituzione di una società ad hoc alla quale sarebbero destinati una percentuale di utili derivanti dall’esercizio del parco eolico, all’interno della quale dovrebbero confluire enti e privati cittadini. Si tratta di una soluzione che innanzi tutto non garantisce un beneficio a tutta la popolazione coinvolta, in quanto si basa sul presupposto di una volontaria adesione alla costituenda società e che in ogni caso, guarda alla sola direzione di un beneficio in termini monetari, piuttosto che a prevedere una ricaduta effettiva anche in termini di bilancio ambientale locale.</p>
<p>Un altro impatto molto importante che questo progetto prefigura, interesserà l’assetto geomorfologico della zona. La morfologia dell&#8217;area presenta versanti di media inclinazione costituiti da formazioni argillose-marnose estese, che presentano alle quote più elevate affioramenti sottilmente stratificati e fratturati di colore rosso-violaceo. Laddove hanno mantenuto una copertura di tipo boschivo o arbustivo, conservano una buona integrità del suolo senza importanti fenomeni erosivi; dove invece questa manca ed anche la copertura erbosa presenta segni di degrado, ecco che il substrato argilloso, messo a nudo, dà corso velocemente a forme di erosione relativamente profonde, considerando pure lo scarso spessore del suolo che caratterizza queste litologie. Non é raro di fatti osservare in alcuni tratti del versante che digrada verso il Senatello, fenomeni erosivi di tipo franoso, con la nascita delle tipiche nicchie di distacco, che coinvolgono poi importanti volumi di materiale in movimento. Proprio sul fronte opposto di questa vallata, in comune di Casteldelci s’è verificato nel 2010 uno dei movimenti franosi più vasti degli ultimi 50 anni a dimostrazione della precaria staticità di queste litologie.<br />
Da tale analisi si evince che l’area prescelta per la collocazione degli aerogeneratori eolici é così ampia che la costruzione degli impianti andrà ad incidere sul coefficiente d&#8217;erosione dei siti, non solo in maniera circoscritta, ma in modo esteso e generalizzato dal momento che dovranno essere effettuate su molteplici diramazioni tutti i lavori inerenti gli accessi per far giungere sul luogo i mezzi meccanici necessari! La “carta delle condizioni” del territorio evidenzia peraltro come la maggior parte degli  aerogeneratori ricada in aree in dissesto da frana, tra cui alcuni in zona definita “attiva” e non meno di una dozzina in zona definita “quiescente”.<br />
Si considerino allora gli sbancamenti che saranno effettuati per diversi chilometri lungo il tratto di crinale interessato e verso le pendici laterali. Si considerino poi le decine di chilometri di piste e di strade (circa km 18) da aprire per la collocazione dei 36 generatori eolici (ognuno occuperà un’area definitiva di mq 53), i relativi disboscamenti di macchie boschive, siepi e filari arborei, la realizzazione di piazzole e superfici cementate, ed infine gli scavi in profondità per le fondazioni (ognuna costituita da 840,5 mc di cemento e 76 ton. di acciaio, contenenti 27 pali del diametro di mt 1. inseriti in profondità a mt. 32!) di ogni aerogeneratore. Simili interventi, quando effettuati su substrati di natura argillosa come quello che caratterizza la zona, di per sé molto erodibili, rischiano di accentuare quei fenomeni di dissesto come l&#8217;infiltrazione delle acque nelle fratture del substrato (con conseguente aumento della disgregazione della roccia dovuto all&#8217;azione gelo-disgelo) che contribuiranno, al denudamento del terreno (…laddove ancora non lo é), alla diminuzione della sua compattezza e ad uno sconvolgimento localizzato dell&#8217;equilibrio delle acque.<br />
Come s’è detto il progetto prevede poi la realizzazione di circa km 18 di strade al servizio degli impianti, eufemisticamente definito “adeguamento di percorsi esistenti”. Ma basta dare un occhiata all’elaborato per rendersi conto che gli accessi avranno una larghezza dichiarata di almeno mt 5, che diventeranno di mt 13,5 in ogni asse di curva. Poi serviranno  altre 36 piste di manovra di dimensioni mt 11 x 125 e relative 36 piazzole di dimensioni mt 70 x 30 necessarie ai montaggi degli aerogeneratori.<br />
Bisogna poi recarsi sul luogo, per accorgersi che l’unico percorso attualmente transitabile, con difficoltà persino per un fuoristrada é ampio non più di mt. 3,5, ed è quello che si sviluppa appunto lungo il crinale fra il Poggio Tre Vescovi e Monte Loggio.<br />
Proprio su questi percorsi escursionistici che saranno ampliati per la viabilità di cantiere si riscontrano alcune delle emergenze ambientali più significative dell&#8217;area che saranno inevitabilmente distrutte: siepi con presenza di specie di interesse botanico (Ribes petraeum, Rhamnus catharticus, Polygonatum multiflorum, Paris quadrifolia, Allium ursinum, Lilium bulbiferum sp. croceum, Lilium martagon, Ornithogalum pyrenaicum, Centaurea montana, Asarum europaeum, Daphne mezereum, Cardammine Kitaibelii), vecchi filari arborei di Cerro, Carpino bianco, Acero campestre e Salice, oltre ad esemplari isolati di Faggio e Cerro che tradizionalmente delimitavano i percorsi e i confini delle proprietà, di grande pregio biologico per la loro vetustà. Particolare menzione merita la diffusione dell’Agrifoglio (Ilex aquifolium), pianta relitta del Terziario, rara, protetta e di notevole pregio, che nella zona presenta alcuni popolamenti davvero considerevoli. </p>
<p>Per quanto riguarda gli impatti sulle componenti faunistiche dell’area questi appaiono talmente diffusi e diversificati che non basterebbe una banale trattazione con questo comunicato per evidenziarli tutti. Alleghiamo pertanto di seguito il paragrafo specifico tratto dalle Osservazioni presentate dal WWF alle regioni Toscana ed Emilia-Romagna.</p>
<p>Scarica l&#8217;intero comunicato in formato PDF (allegati inclusi).<a href='http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/07/Microsoft-Word-Com-WWF-Eolico-Tre-Vescovi.doc.pdf'>Microsoft Word &#8211; Com WWF Eolico Tre Vescovi.doc</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/progetti-eolico-industriali-sempre-piu-devastanti-minacciano-le-connessioni-ecologiche-dell%e2%80%99appennino-centro-settentrionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La valle del Cesano al centro di fenomeni distruttivi</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/la-valle-del-cesano-al-centro-di-fenomeni-distruttivi/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/la-valle-del-cesano-al-centro-di-fenomeni-distruttivi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 12:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=6323</guid>
		<description><![CDATA[Eolico, elettrodotti e turbogas minacciano la Val Cesano: &#8220;Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, insieme al Comitato Territorio Attivo, Eolico Trasparente per la Difesa del Comprensorio dell’Alta Valle del Cesano, il Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano e l’Associazione Marche per Rifiuti Zero, ha avviato la vertenza ‘Valle del Cesano’. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eolico, elettrodotti e turbogas minacciano la Val Cesano:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, insieme al Comitato Territorio Attivo, Eolico Trasparente per la Difesa del Comprensorio dell’Alta Valle del Cesano, il Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano e l’Associazione Marche per Rifiuti Zero, ha avviato la vertenza ‘Valle del Cesano’.</p>
<p>E’ ora che l’intera valle prenda coscienza degli attacchi apparentemente localizzati che stanno avvenendo nel nostro territorio: il maxi eolico di Pian Rotondo di Pergola, l’elettrodotto ad alta tensione, la Turbogas di Corinaldo.</p>
<p>I comportamenti poco chiari delle istituzioni, sia Regionali che di Governo, non ci fanno strare tranquilli e ci costringono a rafforzare le iniziative congiunte, tese alla salvaguardia dell’intero territorio e della salute dei suoi abitanti.</p>
<p>Perché la Valle del Cesano non è più disposta a farsi mettere i piedi in testa, e a nessuno, funzionario o amministratore che sia, sarà consentito di decidere sulla testa dei cittadini, come già avvenne per il disastro ambientale Agroter.</p>
<p>Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano</p>
<p>Il Comitato Territorio Attivo</p>
<p>Il Comitato Eolico Trasparente per la Difesa del Comprensorio dell’Alta Valle del Cesano</p>
<p>Il Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</p>
<p>L’Associazione Marche Per Rifiuti Zero<br />
&#8220;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&#038;articolo_id=294463">Vivere Senigallia</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/la-valle-del-cesano-al-centro-di-fenomeni-distruttivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Petizione contro l&#8217;impianto eolico di Monte Le Siere nel Comune di Sassoferrato (Marche)</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/petizione-contro-limpianto-eolico-di-monte-le-siere-nel-comune-di-sassoferrato-marche/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/petizione-contro-limpianto-eolico-di-monte-le-siere-nel-comune-di-sassoferrato-marche/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 May 2011 15:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione Impatto Ambientale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=6307</guid>
		<description><![CDATA[Segnaliamo questa petizione, firmata dalle principali associazioni ambientaliste locali, (WWF, Italia Nostra, CAI, LIPU, Pronatura, Lupus in fabula, Gruppi Archeologici d’Italia, Gruppo Archeologico Appennino UmbroMarchigiano, ALTURA) per chiedere alla Comunità europea e agli enti locali coinvolti di bloccare la centrale eolica in progetto sul Monte Le Siere nel Comune di Sassoferrato (Marche). In allegato anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo <a href="http://www.viadalvento.org/documenti/eolico-e-associazioni/petizione-contro-limpianto-eolico-di-monte-le-siere-nel-comune-di-sassoferrato-marche/">questa petizione</a>, firmata dalle principali associazioni ambientaliste locali, (WWF, Italia Nostra, CAI, LIPU, Pronatura, Lupus in fabula, Gruppi Archeologici d’Italia, Gruppo Archeologico Appennino UmbroMarchigiano, ALTURA) per chiedere alla Comunità europea e agli enti locali coinvolti di bloccare la centrale eolica in progetto sul Monte Le Siere nel Comune di Sassoferrato (Marche). In allegato anche le relazioni scientifiche e paesaggistiche che descrivono i motivi di contrarietà alla centrale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/petizione-contro-limpianto-eolico-di-monte-le-siere-nel-comune-di-sassoferrato-marche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Urbania, il sindaco si scaglia contro l&#8217;eolico</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/urbania-il-sindaco-si-scaglia-contro-leolico/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/urbania-il-sindaco-si-scaglia-contro-leolico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 15:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=6050</guid>
		<description><![CDATA[Più di un anno fa in un referendum l&#8217;80% dei cittadini di Urbania ha detto no all&#8217;eolico, ma Sorgenia fa sapere di non tener in nessun conto la volontà popolare e di voler proseguire con il progetto. Dura la reazione del Sindaco: SE NON E’ un «colpo di scena», poco ci manca. Il progetto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di un anno fa in<a href="http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/il-referendum-boccia-leolico-a-urbania/"> un referendum l&#8217;80% dei cittadini di Urbania ha detto no all&#8217;eolico</a>, ma Sorgenia fa sapere di non tener in nessun conto la volontà popolare e di voler proseguire con il progetto. Dura la reazione del Sindaco:</p>
<blockquote><p>SE NON E’ un «colpo di scena», poco ci manca. Il progetto per l’impianto megaeolico (quello che, per intenderci, comporta pale alte fino a 126 metri, visibili da ovunque, Urbino inclusa) non è affatto accantonato. Anzi, è stato presentato e chissà che non passi indisturbato, magari appoggiato dai consigliri regionali del sud Marche, che non avranno l’imbarazzo di rispondere agli elettori della nostra provincia. Immediata la replica stizzita del sindaco di Urbania, Giuseppe Lucarini. «Non ho molto apprezzato — scrive il sindaco — che la ditta abbia consegnato il progetto in conferenza dei servizi e che in questi mesi abbia lavorato sul nuovo progetto senza mai contattare il Comune di Urbania, e credo neppure quello di Piobbico se non pochi giorni fa. Che ci siano state nel frattempo, pressioni e contatti senza quella più naturale: i due comuni e le comunità che rappresentano. Ma proprio non ce la fanno a muoversi in modo trasparente? Si poteva venire in Urbania, tentare un’assemblea, dimostrare le proprie intenzioni ed invece si tentano solo le strade rigidamente istituzionali regionali. Per dire la verità si poteva fare anche un anno fa. Non apprezzo che non si tenga conto del parere di una comunità intera. Che non si tenga conto che si sono già espressi tre comuni ufficialmente (Peglio Urbania e Piobbico), che un altro Urbino, ha detto più volte di essere contro. Che altri probabilmente lo faranno (Fermignano e Sant’Angelo in Vado, spero). Più di un anno fa in un incontro ci è stato detto che il nostro referendum non valeva niente. Mi pare che un valore lo abbia avuto: far schierare un territorio intero. Contro un progetto, ma non contro l’eolico, contro la collocazione di quel progetto, e a favore anche di un modello economico diverso, fondato sulla valorizzazione del paesaggio, dei beni culturali, della storia e delle tradizioni. Che rappresentano le nostre risorse principali per il futuro. Presentino i progetti nei territori dove le comunità sono d’accordo. Noi siamo in grado di tirare avanti lo stesso. Anche senza compensazioni.</p></blockquote>
<p><span id="more-6050"></span><br />
 Siamo contrari sul quel progetto per diversi motivi: ma principalmente perché mentre tutti i progetti approvati nella provincia di Pesaro e Urbino (Apecchio, Pergola) o in quelli in fase di approvazione (Mercatello sul Metauro) non sono visibili dal centro storico dei rispettivi paesi, questo progetto è fin troppo visibile da tutti i punti paesaggistici principali di Urbania, e persino da Urbino. Da Peglio sembra proprio di fronte a casa. Non comprendiamo poi ad Urbania perché in Regione si debbano scrivere regole molto severe, a prescindere sul fotovoltaico e non si debba fare la stessa cosa sull’eolico. Il vincolo di Monte Nerone è importante per pannelli che si vedono solo con il canocchiale da Monte Nerone e non per le pale che sono progettate a poco più di un tiro di schioppo, sul Montiego, in mezzo ad un bosco, sulla strada storica che collega la val del Metauro a Piobbico e Città di Castello. Si ridefiniscano le regole. Si decida quali vincoli sono insuperabili. Il vincolo di Monte Nerone e dei Sibillini, sono gli unici due regionali vincoli paesaggistici legati a due monti simbolici della nostra regione. Ci sarà un motivo no? Perché ad esempio non si ragiona sull’eolico off shore, sul mare? Che faremo? Manderemo a tutti i consiglieri regionali la nostra valutazione, sostanziata anche da dati e punti di vista, convocheremo consiglieri e comitati, tutto il movimento di un anno fa. Arricchiremo le nostre controvalutazioni tecniche. Ed alla fine siamo pronti anche a difendere concretamente le nostre colline anche con azioni clamorose».</p>
<p>Fonte: Il Resto del Carlino 5 aprile 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/urbania-il-sindaco-si-scaglia-contro-leolico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Quanto è alta una pala eolica di 150 metri?”, giornata di festa e protesta per ribadire il no al parco eolico dei Piani Rotondi</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/%e2%80%9cquanto-e-alta-una-pala-eolica-di-150-metri%e2%80%9d-giornata-di-festa-e-protesta-per-ribadire-il-no-al-parco-eolico-dei-piani-rotondi/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/%e2%80%9cquanto-e-alta-una-pala-eolica-di-150-metri%e2%80%9d-giornata-di-festa-e-protesta-per-ribadire-il-no-al-parco-eolico-dei-piani-rotondi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=5897</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Domenica 27 marzo nella suggestiva location dei Piani Rotondi di Montevecchio di Pergola cittadini, comitati, associazioni del territorio si riuniranno per ribadire ancora una volta fortemente il NO al Progetto del PARCO EOLICO DEI PIANI ROTONDI. ‘Quel parco eolico – spiegano gli organizzatori – che un gruppo di progettisti esperti in energia eolica coadiuvati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Domenica 27 marzo nella suggestiva location dei Piani Rotondi di Montevecchio di Pergola cittadini, comitati, associazioni del territorio si riuniranno per ribadire ancora una volta fortemente il NO al Progetto del PARCO EOLICO DEI PIANI ROTONDI.<br />
‘Quel parco eolico – spiegano gli organizzatori – che un gruppo di progettisti esperti in energia eolica coadiuvati da qualche esperto in delibere sta cercando di realizzare in uno dei più bei siti della Regione Marche’.</p>
<p>Un programma all’insegna del vento, organizzato dal Comitato Cittadino ‘Eolico trasparente’ e dal Network Squola Pergola, che comincerà già in mattinata alle 10.30.<br />
‘Per discutere insieme del devastante progetto e delle conseguenze che porterà al territorio e ai suoi abitanti, verrà liberata una mongolfiera fino ad un altezza di 150 metri, per capire l’effetto che fa una pale eolica sopra le proprie teste, si pranzerà e godrà del paesaggio insieme.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.oltrefano.it/2011/03/24/quanto-e-alta-una-pala-eolica-di-150-metri-giornta-di-festa-e-protesta-per-ribadire-il-no-al-parco-eolico-dei-piani-rotondi/">Oltr Fano</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/%e2%80%9cquanto-e-alta-una-pala-eolica-di-150-metri%e2%80%9d-giornata-di-festa-e-protesta-per-ribadire-il-no-al-parco-eolico-dei-piani-rotondi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nasce il sito della Rete di Resistenza sui Crinali</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/nasce-il-sito-della-rete-di-resistenza-sui-crinali/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/nasce-il-sito-della-rete-di-resistenza-sui-crinali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 16:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=5759</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; online il sito della Rete di Resistenza su Crinali: http://reteresistenzacrinali.wordpress.com La Rete della Resistenza sui Crinali (RRC) ovvero il “Coordinamento dei comitati dell’Alto Appennino contro l’eolico-industriale selvaggio” è costituito da comitati o gruppi di comitati sorti in seguito alla proliferazione dei progetti per la costruzioni di sempre nuovi impianti sulle nostre montagne. La RRC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; online il sito della Rete di Resistenza su Crinali:</p>
<p><a href="http://reteresistenzacrinali.wordpress.com">http://reteresistenzacrinali.wordpress.com</a></p>
<blockquote><p>La Rete della Resistenza sui Crinali (RRC) ovvero il “Coordinamento dei comitati dell’Alto Appennino contro l’eolico-industriale selvaggio” è costituito da  comitati o gruppi di comitati sorti in seguito alla proliferazione dei progetti per la costruzioni di sempre nuovi impianti sulle nostre montagne.</p>
<p>La RRC è nata il 29 Novembre 2010 in coincidenza con la trasmissione della rubrica Report di RAI 3 dal titolo “Girano le pale” (alla quale alcuni di noi hanno contribuito).</p>
<p>Il ruolo principale della Rete della Resistenza sui Crinali è fare acquisire maggiore forza al movimento contro l’eolico industriale ed una rappresentanza unitaria nei confronti di politici, mezzi di informazione ed altre associazioni. La rete è costituita ormai da alcune migliaia di cittadini che rappresentano quel “qualcuno che sorvegli le incompetenze locali per evitare danni e sprechi” (per usare le precise parole della giornalista Milena Gabanelli) nell’attesa che alla tutela (prevista dalla Costituzione) del paesaggio, della salute umana, della salvaguardia della fauna, degli assetti idrogeologici eccetera, ma più in generale della nostra cultura e del bene pubblico, messo in pericolo dalla dimensione e dal numero stesso degli enormi aerogeneratori in una zona così vulnerabile come i nostri crinali, provveda chi ne dovrebbe essere istituzionalmente preposto o chi avrebbe obblighi statutari ad intervenire.</p>
<p>E’ sottinteso che non ci sono preclusioni di carattere politico. Le uniche preclusioni sono nei confronti di chi è favorevole all’eolico industriale.</p>
<p>Sono stati nominati due portavoce del coordinamento, Alberto Cuppini per l’Emilia Romagna e Maurizio Fiori per la Toscana, per comprensibili motivi logistici e per le differenti legislazioni e realtà regionali. </p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/nasce-il-sito-della-rete-di-resistenza-sui-crinali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No al maxi eolico, calato striscione di 25 mq sopra la strada Pergola-Fabriano</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/no-al-maxi-eolico-calato-striscione-di-25-mq-sopra-la-strada-pergola-fabriano/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/no-al-maxi-eolico-calato-striscione-di-25-mq-sopra-la-strada-pergola-fabriano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 07:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=5507</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Sabato 5 febbraio 2011 quindici militanti del network sociale Squola Spa (tra alpinisti, speleologi, fotografi e addetti alle video riprese oltre che gli indispensabili portatori) dopo aver realizzato nei giorni passati un resistente striscione di 25 mq grazie alla collaborazione di tecnici e ditte del settore delle confezioni di alta moda della città, lo hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/02/fotostriscionevalcesano.jpg" alt="Fotostriscionevalcesano" title="fotostriscionevalcesano.jpg" border="0" width="320" height="240" /></p>
<blockquote><p>&#8220;Sabato 5 febbraio 2011 quindici militanti del network sociale Squola Spa (tra alpinisti, speleologi, fotografi e addetti alle video riprese oltre che gli indispensabili portatori) dopo aver realizzato nei giorni passati un resistente striscione di 25 mq grazie alla collaborazione di tecnici e ditte del settore delle confezioni di alta moda della città, lo hanno calato sulla falesia ovest del Monte Romano di Bellisio Solfare (Pergola) proprio al di sotto dell’eremo della Madonna del Sasso. La parete è stata scelta dagli attivisti per la sua grande visibilità dalla strada che collega la Valcesano al fabrianese.</p>
<p>Sulla parete hanno operato sei rocciatori che hanno completato il dispiegamento del grande striscione riportante la scritta NO AL MAXI EOLICO in circa 45 minuti calandosi poi nella strada sottostante.</p>
<p>Per il collettivo è iniziata la campagna di primavera per la difesa dei beni comuni: dal territorio all’acqua pubblica. L’appuntamento per tutti è l’11 febbraio 2011 ore 21 a San Vito sul Cesano, San Lorenzo in Campo per una Assemblea Pubblica dove verranno trattate le problematiche poste dalla realizzazione del maxi impianto eolico in località Piano Rotondo di Pergola. &#8220;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://marcospadola.blogspot.com/2011/02/no-al-maxi-eolico-calato-striscione-di.html">L&#8217;occhio della Val Cesano</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/no-al-maxi-eolico-calato-striscione-di-25-mq-sopra-la-strada-pergola-fabriano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Interrogazione sull&#8217;eolico a Pergola</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/interrogazione-sulleolico-a-pergola/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/interrogazione-sulleolico-a-pergola/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 16:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=5270</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stata presentata un&#8217;interrogazione sull&#8217;eolico in progetto a Pergola dal Consigliere Regionale delle Marche Latini (API): &#8220;L’interrogazione verte sulla richiesta di informazioni in merito a quanto sostenuto dai cittadini abitanti nella Valle del Cesano costituitisi nel comitato ‘Eolico Trasparente’ per verificare la veridicità in merito alle seguenti tre argomentazioni sostenute dal Comitato: a) insufficiente produttività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata presentata un&#8217;interrogazione sull&#8217;eolico in progetto a Pergola dal Consigliere Regionale delle Marche Latini (API):</p>
<blockquote><p>&#8220;L’interrogazione verte sulla richiesta di informazioni in merito a quanto sostenuto dai cittadini abitanti nella Valle del Cesano costituitisi nel comitato ‘Eolico Trasparente’ per verificare la veridicità in merito alle seguenti tre argomentazioni sostenute dal Comitato: a) insufficiente produttività del parco eolico; b) pericolo per l’ambiente causato dalla presenza del parco eolico; c) pericolo per la salute degli abitanti delle zone coinvolte, a causa dell’estrema vicinanza alle abitazioni delle turbine e dell’elettrodotto. ‘Le risposte esaustive e rasserenanti fornite dall&#8217;assessore Donati, deve però passare attraverso una precisa informazione preventiva nei confronti degli enti e dei cittadini interessati.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.viverefano.com/index.php?page=articolo&#038;articolo_id=277841">Vivere Fano</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/interrogazione-sulleolico-a-pergola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anpi Valcesano: contrari alle speculazioni e all’abbruttimento del paesaggio</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/anpi-valcesano-contrari-alle-speculazioni-e-all%e2%80%99abbruttimento-del-paesaggio/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/anpi-valcesano-contrari-alle-speculazioni-e-all%e2%80%99abbruttimento-del-paesaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 11:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=5072</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ANPI Valcesano prende posizione sulle fonti rinnovabili: &#8220;Il paesaggio rappresenta una sorte di memoria non solo visiva ma anche emozionale, storica e culturale che appartiene a tutti coloro che vivono in un territorio. A maggior ragione in quei territori a vocazione agricola come quelli dell’Italia centrale e meridionale costellati da paesaggi e borghi che tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ANPI  Valcesano  prende posizione sulle fonti rinnovabili:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il paesaggio rappresenta una sorte di memoria non solo visiva ma anche emozionale, storica e culturale che appartiene a tutti coloro che vivono in un territorio. A maggior ragione in quei territori a vocazione agricola come quelli dell’Italia centrale e meridionale costellati da paesaggi e borghi che tutti ci invidiano. Quello che accade al sud è emblematico di una situazione fuori controllo.<br />
Fa tristezza imbattersi in crinali ricoperti da torri gigantesche che dovrebbero girare al vento e produrre energia e per la maggior parte dei giorni dell’anno sono ferme e producono solo guadagni per le tasche di industriali e amministratori.<br />
Ciò che sta accadendo nelle Marche non è da meno.<br />
Diversi progetti di parchi eolici che se saranno realizzati andranno a distruggere per sempre il paesaggio, la nostra identità e la salute di chi si troverà in prossimità di mostri di acciaio, elettrodotti e cabine per la trasformazione dell’energia’.<br />
Solo a San Lorenzo, i pannelli spuntano dal terreno come giganteschi funghi a un ritmo impressionante, sconvolgendo l’aspetto di terreni collinari e pianeggianti. Non va meglio nel resto della vallata.<br />
Non siamo contrari alle energie rinnovabili ma alle speculazioni e all’abbruttimento del paesaggio. Non siamo contrari a un modello di sviluppo virtuoso basato sul risparmio energetico e la riduzione dei consumi, ne al fotovoltaico integrato, in zone industriali e già degradate o a impianti di mini eolico. Siamo contrari a un modello virtuale che senza un vero piano energetico nazionale condiviso ed efficace non porterà a nulla di concreto e aumenterà speculazioni e devastazioni.<br />
Contrari a un modo di far politica basato solo sui poteri forti dettati dai grandi gruppi industriali che credono che il territorio sia loro e si possa far tutto senza interpellare le comunità che ci vivono.<br />
Siamo per una politica che nasca dal basso e prenda le decisioni dopo aver dimostrato l’utilità del progetto e la fattibilità in relazione ai danni causati al territorio stesso e aver condiviso le scelte con le popolazioni’&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://marcospadola.blogspot.com/2010/12/fotovoltaico-ed-eolico-anpi-valcesano.html">L&#8217;occhio della Val Cesano</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/anpi-valcesano-contrari-alle-speculazioni-e-all%e2%80%99abbruttimento-del-paesaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Associazioni sulla centrale del Monte Cucco</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/le-associazioni-sulla-centrale-del-monte-cucco/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/le-associazioni-sulla-centrale-del-monte-cucco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 10:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=4893</guid>
		<description><![CDATA[Un comunicato del CAI e di altre Associazioni di tutela della montagna sulla centrale eolica del Monte Cucco sull&#8217;appennino centrale: Sempre piu’ appetibili i boscosi, affatto vocati, crinali montani dell’Appennino e le Aree Protette, nel ‘disegno strategico’ nazionale che, col preteso (di per sé legittimo) sviluppo delle “energie rinnovabili”, viene preso a pretesto e giustificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un comunicato del CAI e di altre Associazioni di tutela della montagna sulla centrale eolica del Monte Cucco sull&#8217;appennino centrale:</em></p>
<p>Sempre piu’ appetibili i boscosi, affatto vocati, crinali montani dell’Appennino e le Aree Protette, nel ‘disegno strategico’ nazionale che, col preteso (di per sé legittimo) sviluppo delle “energie rinnovabili”, viene preso a pretesto e giustificazione di interventi speculativi irrispettosi delle peculiarità storiche e paesaggistiche di territori riconosciuti, anche legislativamente, di elevatissimo pregio ambientale.<br />
A livello centrale si tagliano indiscriminatamente i finanziamenti ai Parchi Naturali, ma si mantengono gli spropositati incentivi, -i più alti d’Europa-, per l’istallazione d’impianti eolici che, a fronte di bassissimi rendimenti energetici, producono impatti paesaggistici ed ambientali disastrosi ed irreversibili. <span id="more-4893"></span>La politica ambientale regionale umbra, sempre più equivoca e pericolosa, non e’ da meno. Figure di spicco, -in primis l’Ass.re all’Ambiente-, ostentano pubblicamente posizioni spregiudicate che denotano assenza di rispetto ambientale, attaccando il territorio e facendo apparire le fonti energetiche rinnovabili, come un’alea minacciosa, piuttosto che un’alternativa energetica sostenibile.<br />
Appaiono inverosimili, fuori luogo e preoccupanti, le affermazioni dello stesso che si dichiara “politicamente favorevole” alla realizzazione di un grande impianto eolico nel parco regionale del Monte Cucco: 16 pale alte 120 metri sulle alture dei monti Motette e Foria, nel Comune di Scheggia e Pascelupo, con capacità produttiva teorica pari a 32 MegaWatt contro una producibilità media efficace oltre l’80% inferiore a quella attesa…, in un’area tra le più verdi ed incontaminate dell’intero “cuore verde d’Italia”, in pieno territorio tutelato!<br />
Dall’impianto eolico previsto (progettato dall’Università di Perugia ed approvato dal Comune), nessun beneficio verrà in realtà alla popolazione in termini di risparmio energetici in bolletta, né tantomeno in manodopera locale, essendo i cantieri gestiti da maestranze esperte del settore, certo non disponibili localmente. Enorme sarà il consumo di suolo libero, l’interferenza con il pregiato assetto territoriale preesistente, l’impatto ineliminabile sulla percezione del paesaggio su vasta scala e sui beni storici ed archeologici, l’impatto su vegetazione, flora e -non ultima la pregiatissima fauna locale-, ricca di pipistrelli e grandi rapaci (in particolare l’aquila).  Da considerare, inoltre, gli impatti riconducibili alla presenza della cabina elettrica di smistamento, nonché all’elettrodotto e alla sottostazione di interconnessione alla Rete Elettrica Nazionale, in genere estesa per oltre un ettaro. Ed ancora: le radicali modifiche dei profili del terreno per la realizzazione delle piste di servizio, delle piazzole e dell’area di cantiere; a totale discapito  dell’integrità ambientale di un sito giuridicamente tutelato proprio per le sue peculiarita’ naturalistiche. Conseguentemente a tale irreversibile alterazione, vanno considerate le interferenze, sul consolidato indotto turistico dell’intera area (flussi di escursionisti, deltaplanisti, speleologi, alpinisti e villeggianti), e le non trascurabili ricadute sulla perdita di valore degli immobili.<br />
Le Associazioni ed i Comitati firmatari di questo comunicato, invitando i cittadini a vigilare, presidiare e preservare i propri territori contro le aggressioni mascherate da “rinnovabili”, affermano la propria assoluta opposizione  alla ventilata possibilità di “aprire” i Parchi ad istallazioni industriali tanto dannose ed impattanti.<br />
Affermano che non sono plausibili “deroghe strategiche” agli atti vigenti di pianificazione territoriale sulle Aree Protette e “Natura 2000”, per far posto all’industrializzazione ed alle speculazioni del vento.<br />
Richiamano l’attenzione dei politici sulla qualità e l’unicità’ dell’Umbria, che non può essere snaturata, svenduta, irrimediabilmente compromessa e depauperata, &#8211; più di quanto non sia gia’ stato fatto &#8211; con la proliferazione indiscriminata di viabilita’ ed edilizia impattante, non indispensabile e spesso speculativa (esemplare il passaggio dissennato della Quadrilatero in Area Natura 2000 a Colfiorito e lo scriteriato progetto che prevede il passaggio del super metanodotto Brindisi Minerbio su 130 km di Appennino Umbro).<br />
Dichiarano fin d’ora di mobilitarsi per la difesa delle Aree Protette in Umbria, al fianco dei Comitati locali, contro ogni e qualsiasi attacco, svilimento o manomissione delle stesse.</p>
<p>Cai TAM Umbria<br />
Mountain Wilderness Umbria e Marche<br />
Associazione Altura<br />
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus<br />
Comitato No Tubo<br />
Rete della Resistenza sui Crinali</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/le-associazioni-sulla-centrale-del-monte-cucco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eolico sull&#8217;Alto Appennino, nasce la Rete di Resistenza sui Crinali</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/eolico-sullalto-appennino-nasce-la-rete-di-resistenza-sui-crinali/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/eolico-sullalto-appennino-nasce-la-rete-di-resistenza-sui-crinali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 09:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=4446</guid>
		<description><![CDATA[In seguito alla proliferazione di progetti per la costruzioni di sempre nuovi impianti sulle nostre montagne, ieri 20 novembre 2010 si è costituito il Coordinamento dei comitati dell&#8217;Alto Appennino contro l&#8217;eolico-industriale selvaggio. Si è deciso di chiamare tale coordinamento: Rete della Resistenza sui Crinali. Ne fanno per il momento parte i seguenti comitati o gruppi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alla proliferazione di progetti per la costruzioni di sempre nuovi impianti sulle nostre montagne, ieri 20 novembre 2010 si è costituito il Coordinamento dei comitati dell&#8217;Alto Appennino contro l&#8217;eolico-industriale selvaggio. Si è deciso di chiamare tale coordinamento:</p>
<p>Rete della Resistenza sui Crinali.</p>
<p>Ne fanno per il momento parte i seguenti comitati o gruppi di comitati già in essere:</p>
<p>Monte dei Cucchi (San Benedetto val di Sambro BO)<br />
Ariacheta (San Godenzo FI)<br />
Alta valle del Sillaro (BO)<br />
Monte Faggiola (Firenzuola FI)<br />
La luna sul monte (Pontremoli MS)<br />
Cisatel (Comitato Interregionale Salvaguardia Appennino Tosco Emiliano Ligure)<br />
Prato Barbieri (Bettola PC)<br />
Passo delle Pianazze Case INI (Farini PC)<br />
Tutela paesaggio (PC)</p>
<p>Altri comitati sono in fase di costituzione oppure stanno valutando di unirsi al coordinamento.</p>
<p>Il ruolo principale della Rete della Resistenza sui Crinali è fare acquisire una maggiore visibilità al movimento contro l&#8217;eolico ed una rappresentanza unitaria nei confronti di politici, mezzi di informazione ed altre associazioni.<br />
 <span id="more-4446"></span><br />
E&#8217; sottinteso che non ci sono preclusioni di carattere politico (o, per meglio dire, partitico). Le uniche preclusioni sono nei confronti di chi è favorevole all&#8217;eolico industriale.</p>
<p>Il coordinamento è caratterizzato dalla massima flessibilità e modularità: cioè 1) non verrà definita una struttura e neppure degli obiettivi da conseguire, a parte la lotta contro la proliferazione degli impianti eolico-industriali nel nostro territorio (l&#8217;Alto Appennino) e 2) gli atti e le dichiarazioni eccedenti l&#8217;ordinaria amministrazione dovranno essere approvate ogni volta dai singoli comitati, ma per procedere non sarà richiesta l&#8217;unanimità. Specularmente, ma sempre per il principio della modularità, a questi atti ed a queste dichiarazioni potranno aderire, di volta in volta, altre associazioni o singoli cittadini, la cui collaborazione è caldamente sollecitata.</p>
<p>Sono stati nominati i due portavoce del coordinamento (uno per l&#8217;Emilia Romagna e uno per la Toscana, per motivi logistici e per le differenti legislazioni e realtà regionali).<br />
Sono:<br />
Alberto Cuppini di Bologna, per l&#8217;Emilia Romagna AlbertoCuppini@Alice.it  cell. 340 7821884<br />
e Maurizio Fiori di Pontremoli, per la Toscana. Maurizio.Fiori@Alice.it  cell. 339 8340814</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/eolico-sullalto-appennino-nasce-la-rete-di-resistenza-sui-crinali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunicato stampa del CNP su Saepinum</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/comunicato-stampa-del-cnp-su-saepinum/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/comunicato-stampa-del-cnp-su-saepinum/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 20:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=4196</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo questo comunicato stampa del Comitato Nazionale del Paesaggio: L&#8217;Arcadia è in Molise a Saepinum, l&#8217;antica città romana sul tratturo, nella piccola conca del Tammaro. Così scriveva Paolucci 5 anni fa a proposito di uno dei pochi paesaggi autentici rimasti all&#8217;Italia. Tra qualche mese scriverà: anche questo pezzo d&#8217;Italia è sparito. La centrale eolica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo questo comunicato stampa del Comitato Nazionale del Paesaggio:<br />
<em>L&#8217;Arcadia è in Molise a Saepinum, l&#8217;antica città romana sul tratturo, nella piccola conca del Tammaro.<br />
Così scriveva Paolucci 5 anni fa a proposito di uno dei pochi paesaggi autentici rimasti all&#8217;Italia.<br />
Tra qualche mese scriverà: anche questo pezzo d&#8217;Italia è sparito.<br />
La centrale eolica di 16 torri da 126 metri di altezza ruoterà inesorabile, quanto irrisoria, sui crinale che domina i resti mirabili del Municipio romano, le sue antiche mura, porte, teatro, foro, basilica, terme&#8230;<br />
Per la terza volta il Consiglio di Stato ha ribadito che i vincoli, che promanano dall&#8217;art 9 della Costituzione, nulla possono contro una autorizzazione rilasciata in precedenza.<br />
Lasciamo ai giuristi riflettere su tale amara giurisprudenza.<br />
Crediamo invece che la Politica debba e possa agire.<br />
Non si condanna a morte un luogo emblematico di tutta una Regione, dell&#8217;intero meridione d&#8217;italia, del paesaggio italiano, solo perchè la burocrazia delle date dei bolli e degli affari è più forte di ogni altro interesse generale.<br />
Bondi si è detto pronto a fare un tavolo: lo ringraziamo. Ma è troppo tardi.<br />
PORTI TRAMITE L&#8217;AVVOCATURA DELLO STATO IL CASO IN CORTE COSTITUZIONALE PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI.<br />
Ed inoltre, con la sua autorità nell&#8217;ambito del partito di maggioranza, inviti la Regione Molise, amministrata dal centrodestra, AD USARE LO STRUMENTO DELLA LEGGE REGIONALE AD HOC PER BLOCCARE LO SCEMPIO INACCETTABILE, in attesa di soluzioni eque ma sostenibili.<br />
Invitiamo infine la stampa nazionale a scendere in Molise a Saepinum.<br />
A rendersi conto di quanto sta per avvenire.<br />
Alla porta Tammaro lungo la SS 87 vi è il presidio delle 90 associazioni molisane che lottano contro l&#8217;eolico che sta per divorare il Molise.<br />
Proprio da quel punto ognuno potrà giudicare il disastro prossimo venturo.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/comunicato-stampa-del-cnp-su-saepinum/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eolico, incontro informativo ad Apecchio (PU)</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/eolico-incontro-informativo-ad-apecchio-pu/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/eolico-incontro-informativo-ad-apecchio-pu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 13:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=3767</guid>
		<description><![CDATA[Si invita a partecipare all&#8217;incontro-dibattito che si terrà Giovedì 16 settembre 2010 ore 21 presso il Teatro Perugini di Apecchio dal titolo &#8221; EOLICO; PARLIAMONE &#8221; L&#8217;incontro servirà ad informare e creare un dibattito (fin ora assente) riguardo agli impianti eolici che si intendono costruire nel nostro territorio comunale. Sono stati invitati il Sindaco, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si invita a partecipare all&#8217;incontro-dibattito che si terrà Giovedì 16 settembre 2010 ore 21 presso il Teatro Perugini di Apecchio dal titolo &#8221; EOLICO; PARLIAMONE &#8221;<br />
L&#8217;incontro servirà ad informare e creare un dibattito (fin ora assente) riguardo agli impianti eolici che si intendono costruire nel nostro territorio comunale.<br />
Sono stati invitati il Sindaco, la Giunta, tutti i consiglieri comunali, le ditte costruttrici, il comitato &#8220;Eolico Trasparente&#8221;, associazioni ambientaliste, amministratori dei comuni limitrofi, proprietari dei terreni interessati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/eolico-incontro-informativo-ad-apecchio-pu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sulla centrale eolica di Pian Rotondo di Pergola</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/riflessioni-sulla-centrale-eolica-di-pian-rotondo-di-pergola/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/riflessioni-sulla-centrale-eolica-di-pian-rotondo-di-pergola/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 10:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=3647</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo queste riflessioni di Ritaldo Abbondazieri: Un gruppo di Progettisti esperti in energia eolica coadiuvati da qualche esperto in Delibere sta cercando di realizzare un impianto eolico in uno dei più bei siti della Regione Marche. Nessuno si è preoccupato delle popolazioni del posto, dell&#8217;impatto sul territorio, della configurazione geologica quasi unica in Italia, delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo queste riflessioni di Ritaldo Abbondazieri:</p>
<p>Un gruppo di Progettisti esperti in energia eolica coadiuvati da qualche esperto in Delibere sta cercando di realizzare un impianto eolico in uno dei più bei siti della Regione Marche. Nessuno si è preoccupato delle popolazioni del posto, dell&#8217;impatto sul territorio, della configurazione geologica quasi unica in Italia, delle abitazioni che distano pochi metri dalle torri, del fatto che studi scientifici hanno dimostrato il grave danno alle persone ,agli animali, ecc.<br />
La domanda che ci poniamo e che poniamo a chi ha senno e questa : chi tutela le persone che qui hanno origine e che da sempre hanno popolato queste contrade ? Basta un progetto fatto da una Società venuta da chissà dove per modificare per sempre un territorio, svilire e disperdere una popolazione,distruggere un paesaggio ?<br />
Bastano qualche migliaia di Euro per distruggere tutto. </p>
<p><span id="more-3647"></span><br />
Qualcuno obietterà: ma ci sono posti di lavoro in gioco !?<br />
E&#8217; vero, ma il lavoro ed il sudore di queste popolazioni non conta nulla ?<br />
Anche qualche &#8221; consorteria&#8221;, non proprio allineata alla legge, da lavoro a migliaia di persone, eppure la combattiamo con forza !<br />
E&#8217; possibile che il &#8221; dio quattrino &#8221; sia in grado di aprire tutte le porte ? Abbatta tutti gli ostacoli,possa distruggere un paesaggio di unica, incomparabile bellezza? Un luogo da cui si vedono e si è visti da due provincie delle Marche ?<br />
Scriveva, a proposito di Montevecchio, negli anni a cavallo tra il 1800 ed il 1900 Luigi Nicoletti nel monumentale volume &#8221; Di Pergola e dei suoi dintorni &#8221; a pag. 673 &#8230;.&#8221;l&#8217;occhio si ricrea in un panorama splendido,scorgendosi di lassù gran tratto di mare,sull&#8217;azzurro del quale biancheggiano Ancona e Fano, mentre da altro lato luccicano le acque del Metauro e sul verde cupo dei monti scorgesi Urbino e altrove si vede Cingoli e tutt&#8217;intorno si presentano vallate ed alture biancheggianti di case, di castelli e terre. E mentre le brezze del mare giungono a rinfrescare l&#8217;aria purissima che vi si respira, il profumo dell&#8217;assenzio e del timo e di altre piante odorose che in cima all&#8217;altura vegetano aumenta ancora la delizia del luogo . &#8220;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
Lanciamo un messaggio a chi deve prendere le decisioni: &#8211; Provate a chiudere gli occhi, provate a pensare sopra la vostra casa, sulla vostra terra, una torre, tre torri, dieci torri alte cento metri con delle pale di cento metri di diametro, che &#8221; sfarfallano&#8221; di giorno e sibilano di notte; pensate alle pecore che impazziscono, alle mucche che fuggono, agli uccelli che muoiono,, alla pressione che vi si innalza,l&#8217;esaurimento che vi assale, alla cardiopatia che vi prende, e poi riaprite gli occhi e decidete in merito.<br />
Qualcuno qualche riflessione la dovrà pur fare !?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/riflessioni-sulla-centrale-eolica-di-pian-rotondo-di-pergola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

