<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Via dal Vento &#187; Italia</title>
	<atom:link href="http://www.viadalvento.org/category/italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.viadalvento.org</link>
	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Jan 2012 05:59:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>La produzione di energia elettrica in Italia nel 2011: boom del fotovoltaico ancora scarsa la produttività eolica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-italia-nel-2011-boom-del-fotovoltaico-ancora-scarsa-la-produttivita-eolica/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-italia-nel-2011-boom-del-fotovoltaico-ancora-scarsa-la-produttivita-eolica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7946</guid>
		<description><![CDATA[Secondo i dati provvisori forniti da Terna l&#8217;energia richiesta sulla rete elettrica italiana nel 2011 è stata pari a 332.274 GWh in leggero aumento dello 0,6% rispetto all&#8217;anno precedente. Due i dati rilevanti: il forte calo della produzione idroelettrica, dopo il boom dell&#8217;anno passato, che crolla dell&#8217;11,4% passando da 53.795 GWh a 47.672 GWh e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati provvisori forniti da Terna l&#8217;energia richiesta sulla rete elettrica italiana nel 2011 è stata pari a 332.274 GWh  in leggero aumento dello 0,6% rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Due i dati rilevanti: il forte calo della produzione idroelettrica, dopo il boom dell&#8217;anno passato, che crolla dell&#8217;11,4% passando da 53.795 GWh a 47.672 GWh e l&#8217;aumento della produzione fotovoltaica che passa da 1.874 GWh a 9.258 GWh, con un aumento del 394% che avrà indubbiamente un forte impatto sulla bolletta elettrica pur coprendo a malapena il 3% della richiesta). In leggero aumento la produzione eolica che passa da 9126 GWh a 9560 GWh  (aumento del 4%), la produttività (su cui non si hanno dati certi visto che non sono ancora disponibili i dati di potenza installati) è in calo rispetto al 2010, che è stato un anno molto ventoso e dovrebbe stabilizzarsi su i valori tipici del nostro paese, ovvero le 1550-1600 ore equivalenti alla massima potenza.</p>
<p>Stabili il saldo con l&#8217;estero (abbiamo importato 47.349 GWh di energia) e la produzione termoelettrica (217.369 GWh).</p>
<p>Fonte: Terna Dati provvisori di esercizio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/la-produzione-di-energia-elettrica-in-italia-nel-2011-boom-del-fotovoltaico-ancora-scarsa-la-produttivita-eolica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nel Paese del Sole per l’eolico servono regole</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/paesaggio/nel-paese-del-sole-per-l%e2%80%99eolico-servono-regolenel-paese-del-sole-per-l%e2%80%99eolico-servono-regole/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/paesaggio/nel-paese-del-sole-per-l%e2%80%99eolico-servono-regolenel-paese-del-sole-per-l%e2%80%99eolico-servono-regole/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 17:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7680</guid>
		<description><![CDATA[Un articolo di Vittorio Emiliani apparso sull&#8217;Unità del 27 dicembre 2011: L’incentivazione agli impianti eolici in Italia è stata fino ad oggi la più alta del mondo. Soltanto per questa ragione è stato conveniente impiantare oltre 5.000 torri per una potenza complessiva di 6.000 MW, non certo per la loro produttività. Infatti la ventosità in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un articolo di Vittorio Emiliani apparso sull&#8217;Unità del 27 dicembre 2011:</em></p>
<p>L’incentivazione agli impianti eolici in Italia è stata fino ad oggi la più alta del mondo. Soltanto per questa ragione è stato conveniente impiantare oltre 5.000 torri per una potenza complessiva di 6.000 MW, non certo per la loro produttività. Infatti la ventosità in Italia si attesta in media sulle 1.500 ore/anno, ben al di sotto delle 2.000 ore/anno ritenute utili per una produzione competitiva”. E’ soltanto un passo della lunga e argomentata lettera indirizzata in questi giorni ai ministri competenti (Clini, Ornaghi, Passera, ecc.) da associazioni come Italia Nostra, Lipu, Mountain Wilderness, VAS, Comitato per la Bellezza. Comitato Nazionale del Paesaggio, Amici della Terra, Altura, Movimento Azzurro, Terra Celeste e da decine e decine di Comitati nati soprattutto nelle zone appenniniche. Iniziativa che si deve soprattutto alla passione di Carlo Alberto Pinelli, regista di storici documentari per la Rai, alpinista e ambientalista.<span id="more-7680"></span>Il documento, giustamente critico nei confronti della politica di incentivi, insieme caotica e costosa, del governo Berlusconi, cerca di inquadrare il problema delle fonti energetiche rinnovabili, con un approccio “freddo”: per razionalizzare una materia complessa e arginare “il proliferare di giganteschi impianti eolici nei luoghi più belli e integri d’Italia”. In tal senso fanno ben sperare le parole pronunciate dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini sul “rispetto degli usi bilanciati del territorio” e sulla necessità di “paragonare il valore economico e ambientale della generazione dell’elettricità da eolico con quello della protezione del paesaggio, prezioso per la nostra economia”. Rappresenta un delitto anche in termini di turismo culturale scempiare il paesaggio della mirabile città romana di Saepinum (Campobasso) o quello di zone vicine a grandi e affascinanti parchi, quali le Foreste Casentinesi, o ai monti solenni sopra Urbania e Urbino.<br />
Poiché la situazione economico-finanziaria del Paese è drammatica – come più volte sottolineato dal presidente Napolitano – bisogna riflettere tanto più attentamente sull’uso migliore delle risorse. Anche i maxi-impianti fotovoltaici pongono seri problemi se installati in zone coltivate, di elevato pregio agricolo. “Impianti che noi vorremmo vedere collocati – propone il documento &#8211; esclusivamente nelle aree industriali e sopra i tetti degli edifici recenti”. Pensate quanto sarebbe oggi più favorevole la situazione nel “Paese del sole”, se si fossero dotati per tempo di impianti fotovoltaici tutti i quartieri costruiti negli ultimi decenni, a cominciare da Roma e dal Sud. E se si fosse utilizzata, in modo accorto, anche la geotermia.<br />
E’ assolutamente indispensabile riportare in onore un’idea di fondo che in questi anni di deregulation berlusconiana (e uso già un termine nobile) è stata invece affossata: l’idea cioè di pianificare attentamente e quindi selezionare tutte le (limitate) risorse sia finanziarie che territoriali e paesaggistiche in un Paese la cui bellezza è stata brutalmente intaccata da sviluppi abusivi o “drogati”, pur rappresentando essa, se tutelata, anche un valore economico in termini di turismo culturale e naturalistico. Il documento propone queste linee di azione: a) andare ad una moratoria degli incentivi; b) ridurre la soglia dei certificati verdi emessi annualmente; c) detrarre le installazioni di fotovoltaico già eccedenti il valore obiettivo proposto dalla UE (8.000 MW, “mentre siamo già a quasi 12.000 MW in esercizio”) dalla quota prevista per l’eolico; d) ridefinire in sede governativa e non regionale, o, peggio, locale le quote dell’eolico per il quale hanno spinto e spingono con forza anche gruppi inquinati dalla criminalità e che ci hanno regalato parchi eolici in zone assai poco ventose. Un grido di dolore serio e motivato, questo delle associazioni e dei comitati, che, in un momento di vera emergenza, economica e paesaggistica, è bene che il governo Monti ascolti con molta attenzione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/paesaggio/nel-paese-del-sole-per-l%e2%80%99eolico-servono-regolenel-paese-del-sole-per-l%e2%80%99eolico-servono-regole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalle associazioni ambientaliste stop all&#8217;eolico a difesa del paesaggio</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/dalle-associazioni-ambientaliste-stop-alleolico-a-difesa-del-paesaggio/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/dalle-associazioni-ambientaliste-stop-alleolico-a-difesa-del-paesaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 08:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7661</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Tagliare gli ecoincentivi, soprattutto all&#8217;eolico, per combattere le speculazioni che mettono a rischio il paesaggio. L&#8217;appello arriva da dieci associazioni (Altura, Amici della terra, Comitato nazionale del paesaggio, Comitato per la bellezza, Italia Nostra, Lipu, Mountain wilderness, Movimento Azzurro, Terra Celeste e Verdi Ambiente e Società) ed è indirizzato ai ministri dell&#8217;attuale governo, con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Tagliare gli ecoincentivi, soprattutto all&#8217;eolico, per combattere le speculazioni che mettono a rischio il paesaggio. L&#8217;appello arriva da dieci associazioni (Altura, Amici della terra, Comitato nazionale del paesaggio, Comitato per la bellezza, Italia Nostra, Lipu, Mountain wilderness, Movimento Azzurro, Terra Celeste e Verdi Ambiente e Società) ed è indirizzato ai ministri dell&#8217;attuale governo, con il sostegno di oltre trenta comitati locali.<br />
A spingere i firmatari a indirizzare la missiva a Passera, Clini, Ornaghi, Catania, Gnudi, Barca e Grilli, è la preoccupazione per il proliferare di impianti eolici in luoghi di interesse naturalistico, paesaggistico o culturale. In previsione degli attesi provvedimenti di attuazione del dlgs 28 &#8211; 2011, in particolare quello che riguarderà gli incentivi per gli impianti eolici, si chiede che nella modifica del sistema incentivante si renda obbligatorio tenere conto di alcuni fattori, primo fra tutti &#8220;che rispondano a criteri di equità e congruità&#8221; visto che &#8220;gli incentivi sono a carico dei contribuenti&#8221;.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Dalle-associazioni-ambientaliste-stop-alleolico-a-difesa-del-paesaggio_312781295019.html">ADNKronos</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/dalle-associazioni-ambientaliste-stop-alleolico-a-difesa-del-paesaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eolico: associazioni a Governo, subito moratoria</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/eolico-associazioni-a-governo-subito-moratoria/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/eolico-associazioni-a-governo-subito-moratoria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7649</guid>
		<description><![CDATA[Le Associazioni ambientaliste non legate alla lobby eolica chiedono una moratoria immediata al governo sugli impianti: &#8220;Subito una moratoria dell&#8217; installazione di impianti eolici e riduzione degli incentivi: queste le richieste al Governo contenute in una lettera firmata da dieci associazioni ambientaliste nazionali (Italia Nostra, Amici della Terra, Lega italiana protezione uccelli, Comitato nazionale del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Associazioni ambientaliste non legate alla lobby eolica chiedono una moratoria immediata al governo sugli impianti:</p>
<blockquote><p>&#8220;Subito una moratoria dell&#8217; installazione di impianti eolici e riduzione degli incentivi: queste le richieste al Governo contenute in una lettera firmata da dieci associazioni ambientaliste nazionali (Italia Nostra, Amici della Terra, Lega italiana protezione uccelli, Comitato nazionale del Paesaggio, Comitato per la Bellezza, Mountain Wilderness, Movimento Azzurro, Verdi Ambiente e Societa&#8217;, Terra Celeste, Altura) e da 33 tra Comitati e associazioni territoriali.</p>
<p>&#8221;La decisione del Governo di aumentare a 23.000 MW, entro il 2016 (con 4 anni di anticipo sulle scadenze del 2020), la potenza installata fotovoltaica &#8211; scrivono &#8211; dovrebbe almeno scongiurare l&#8217; installazione di nuovi impianti eolici. Essi, infatti, rappresentano la massima preoccupazione per il paesaggio, perche&#8217; hanno gia&#8217; causato danni irreparabili in molte zone del mezzogiorno e delle isole ed ora minacciano anche le zone naturalisticamente pregiate (e sempre meno ventose) del centro-nord&#8221;.</p>
<p>La lettera e&#8217; stata inviata ai ministri dello Sviluppo economico, dell&#8217;Ambiente, dei Beni culturali, dell&#8217;Agricoltura, del Turismo e dell&#8217;Economia, in previsione degli attesi provvedimenti di attuazione del dlgs 28 &#8211; 2011 sulle rinnovabili, in particolare di quello che riguardera&#8217; gli incentivi per gli impianti eolici.</p>
<p>In particolare associazioni e comitati chiedono al Governo di: effettuare un censimento degli impianti gia&#8217; installati e di quelli gia&#8217; autorizzati su tutto il territorio nazionale; procedere a una moratoria dell&#8217;installazione di impianti eolici, perche&#8217; come sostenuto dal Tavolo della domanda di Confindustria comportano &#8221;rischi di collasso&#8221; per il sistema elettrico e &#8221;una grave debacle per il sistema industriale italiano&#8221;; ridurre di 4.000 MW la quota prevista per l&#8217;eolico perche&#8217;, rispetto agli impegni comunicati all&#8217;Unione europea, tale riduzione e&#8217; compensata dal maggior apporto da impianti fotovoltaici (siamo gia&#8217; a 12.000 MW rispetto agli 8.000 MW comunicati all&#8217;Ue); ridurre gli incentivi all&#8217;eolico per gravare il meno possibile sulle bollette degli utenti, soprattutto in una fase di crisi economico-finanziaria; affrontare il tema della decarbonizzazione del nostro sistema Paese, partendo da un approccio multidisciplinare, scevro da ideologie preconcette, concertato e soprattutto basato sul maggior valore aggiunto in termini di risultato nella lotta ai gas serra. &#8220;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rinnovabili/2011/12/22/visualizza_new.html_17420376.html">ANSA</a>.<br />
<span id="more-7649"></span><br />
Alla cortese attenzione di: Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti; Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, del Territorio e del Mare Lorenzo Ornaghi, Ministro dei Beni Culturali Mario Catania, Ministro dell’Agricoltura Piero Gnudi, Ministro degli Affari regionali e del Turismo Fabrizio Barca, Ministro della Coesione territoriale Vittorio Grilli, Viceministro dell’Economia e delle Finanze</p>
<p>Roma 16 dicembre 2011</p>
<p>Signori Ministri,</p>
<p>Scriviamo in previsione degli attesi provvedimenti di attuazione del dlgs 28 &#8211; 2011, in particolare di quello che riguarderà gli incentivi per gli impianti eolici. Anche se condividiamo la sostanza della riforma che sostituisce i certificati verdi con le aste al ribasso per gli impianti di potenza superiore ai 5 MW e la ridefinizione degli incentivi negli altri casi, restiamo preoccupati per il proliferare di giganteschi impianti eolici nei luoghi più belli e integri d’Italia e temiamo che i tempi e le scelte adottate possano essere inadeguati all’urgenza e alla gravità della situazione. Noi crediamo che, nell’attuale congiuntura economica, la modifica del sistema incentivante debba obbligatoriamente tener conto di alcuni fattori:</p>
<p>- Anche se non riguardano la materia fiscale, gli incentivi alle fonti rinnovabili sono a carico dei contribuenti italiani e delle imprese nazionali nella loro veste di consumatori-utenti: è opportuno dunque che rispondano a criteri di equità e congruità.</p>
<p>- nel caso dell’eolico e del fotovoltaico gli incentivi, rappresentano un enorme fiume di danaro proveniente dai contribuenti italiani, che prende la via dei paesi produttori e delle multinazionali&#8221;.</p>
<p>- l’eccesso d’incentivi a queste due fonti ha penalizzato, nei fatti, la promozione di altre fonti, come quelle termiche, a prevalente tecnologia e produzione italiana e sottraggono necessari finanziamenti alla ricerca scientifica sulle rinnovabili per arrivare alla microgenerazione a vantaggio delle popolazioni e non alle grandi centrali che mantengono un regime di oligopolio.</p>
<p>- l’incentivazione agli impianti eolici in Italia è stata fino a oggi la più alta del mondo. Solo per questa ragione è stato conveniente impiantare oltre 5000 torri per una potenza complessiva di 6.000 MW, non certo per la loro produttività. Infatti, la ventosità in Italia si attesta in media sulle 1500 ore/anno ben al di sotto delle 2000 ore/anno ritenute utili per una produzione competitiva. Vi è quindi il rischio palese d’innumerevoli impianti già autorizzati o con pareri ambientali emessi (per quanto opinabili) che rischiano di essere realizzati per ulteriori, quanto ben poco utili, 6000 MW.</p>
<p>- La cronaca giudiziaria ha evidenziato inchieste per speculazioni e malaffare relative a impianti eolici su tutto il territorio nazionale e in particolare nel mezzogiorno. Le Regioni, cui spettava la facoltà d’intervenire con misure urbanistico-territoriali dopo le tardive Linee Guida nazionali in materia, del settembre 2010, sostanzialmente non hanno adottato misure importanti su questo piano, mentre la mole oceanica di progetti già presentati rivendica diritti acquisiti in ordine a qualsivoglia, eventuale approccio in tal senso.</p>
<p>- La speculazione avviene anche a spese del patrimonio culturale collettivo del paesaggio italiano, proprio nei siti dove esso è giunto integro fino ai nostri giorni: sui crinali appenninici, sulle colline, nei luoghi isolati di grande valore naturalistico, dove transitano gli uccelli migratori o si riproducono le specie faunistiche ormai rarissime.</p>
<p>- In molti casi, gli impianti eolici danneggiano pesantemente un altro tipo di green-economy come quella agrituristica o della valorizzazione culturale dei territori che si basa, invece, sulla conservazione e tutela della natura e del paesaggio italico, beni primari che, ci permettiamo di far notare, non potranno mai essere delocalizzati altrove, parte imprescindibile di un auspicabile rilancio della nostra economia, nella misura in cui sarà salvaguardato ciò che ne rimane.</p>
<p>Il Presidente della Repubblica ha esplicitamente parlato, appena pochi giorni fa, di &#8220;momento di straordinaria difficoltà&#8221; e ha affermato che &#8220;siamo arrivati giusto in tempo per evitare sviluppi in senso catastrofico della situazione&#8221;. Noi sappiamo che il Governo spagnolo, di recente, dovendo affrontare l’analoga emergenza finanziaria, ha rinunciato agli eccessi di prodigalità del proprio sistema incentivante dell’energie rinnovabili con effetti retroattivi, validi cioè anche per gli impianti già in attività. La situazione dei costi di tale sistema in Italia è attualmente ancora più grave di quella spagnola di allora: le ultime stime di fonte AEEG prevedono un esborso annuo, a regime nel 2020, tra i 10 e i 12 miliardi di euro. Considerando anche gli altri oneri da sostenere (in particolare l&#8217;adeguamento della rete di distribuzione e la necessità di mantenere gli impianti tradizionali in funzione di back-up degli impianti di produzione non programmabile), stiamo parlando di una cifra abnorme, a carico degli utenti e a vantaggio di una cerchia ristretta di soggetti e società, proprio mentre attraversiamo una crisi economico-finanziaria drammatica.</p>
<p>Se consideriamo l’obiettivo per cui gli incentivi sono stati introdotti, ovvero l’obbligo comunitario del 20/20/20, occorre prendere atto che l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici ed eolici nel triennio 2009- 2011 procede a un ritmo ben superiore a quello previsto dal Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili ovvero 12.000 MW di eolico e 8.000 MW di fotovoltaico installati al 2020.</p>
<p>La decisione, assunta quest&#8217;anno dal Governo, di aumentare a ben 23.000 MW, entro il 2016 (quindi con 4 anni di anticipo sulle scadenze del 2020), la potenza installata fotovoltaica (con impianti che noi vorremmo vedere collocati esclusivamente nelle aree industriali e sopra ai tetti degli edifici recenti e non su suolo agricolo o in zone di pregio) dovrebbe ragionevolmente compensare la necessità d’installare altri impianti eolici di vertiginosa altezza, che rappresentano la nostra massima preoccupazione dal punto di vista ambientale, paesaggistico e culturale. Gli impianti eolici hanno già causato danni irreparabili in molte zone del mezzogiorno e delle isole e adesso minacciano anche le zone naturalisticamente pregiate del centro-nord.</p>
<p>Tranne sparute eccezioni, per anni la politica si è sottratta a un’oggettiva valutazione di questa sconcertante situazione. Ora confidiamo in questo Governo e nella competenza del Ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini, che ha affermato di recente: &#8220;Dobbiamo affrontare la tematica &#8230; tenendo conto che da un lato bisogna assicurare la massima utilizzazione di queste fonti e dall&#8217;altra il rispetto degli usi bilanciati del territorio.&#8221; e &#8220;&#8230; nel nostro Paese abbiamo sicuramente problemi sull&#8217;eolico perché bisogna anche paragonare il valore economico e ambientale della generazione dell&#8217;elettricità da eolico con quello della protezione del paesaggio, prezioso per la nostra economia. Qui dobbiamo essere molto cauti e considerare, anche in questo caso, la possibilità di evoluzioni tecnologiche di energia eolica con minor impatto sul paesaggio.&#8221;</p>
<p>Sono affermazioni che condividiamo e di cui vorremmo vedere attuato il senso nell&#8217;atteso provvedimento. Ribadiamo che non siamo contrari all’energie rinnovabili, né vogliamo penalizzarne l&#8217;uso ragionevole; ma ci opponiamo alle devastazioni che spesso le centrali producono sul paesaggio, &#8220;bene comune &#8220;che rinnovabile non è; In particolare riteniamo necessario che:<br />
- Si attui, preventivamente, un censimento degli impianti già installati e di quelli già autorizzati su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>- Nel frattempo si proceda a una moratoria, così come sollecitato anche dal Tavolo della domanda di Confindustria nella lettera al Ministero dello Sviluppo Economico dello scorso ottobre, nella quale si parlava, senza mezzi termini, di &#8220;rischi di collasso&#8221; per il sistema elettrico e della necessità di evitare &#8220;una grave debacle per il sistema elettrico ed il sistema industriale italiano&#8221;.</p>
<p>- Sia ridotta la soglia degli certificati verdi emessi annualmente, in base a quanto previsto dall’art.148 della Legge finanziaria 2008 che prevede che &#8220;il valore di riferimento (fissato da quell’anno a 180 euro al MWh) e i coefficienti&#8230;. possono essere aggiornati, ogni tre anni, con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico&#8230;&#8221;</p>
<p>- L’installazione di potenziale fotovoltaico eccedente il valore obiettivo proposto all&#8217;Unione (8.000 MW, mentre siamo già a quasi 12.000 MW in esercizio) vada a detrazione della quota prevista dal PAN per l&#8217;eolico.</p>
<p>- Le quote di potenziale eolico da installare annualmente tramite il sistema delle aste al ribasso venga definito dal Governo nazionale, e non delegato alle Amministrazioni periferiche, più facilmente condizionabili dagli enormi interessi in gioco. In ogni caso ribadiamo l’assoluta opportunità e legittimità di tagliare gli incentivi a questa tecnologia, allocabile in aree sempre meno ventose, in ragione del nuovo apporto energetico da fotovoltaico. Altresì, il sistema per gli impianti inferiori a 5 MW deve essere ulteriormente reso garantista poiché tale potenza è di per sé non trascurabile quando si parla d’impianti da<br />
fonte rinnovabile. Ne sia un esempio la drammatica deregolamentazione degli impianti eolici e fotovoltaici da 1MW che imperversano in Puglia e Basilicata.</p>
<p>- Per analoghi motivi, la definizione delle quote regionali di burden sharing prevedano anche delle quote massime per regione, oltre le quali gli incentivi pubblici non dovrebbero essere più assegnati.</p>
<p>- Si affronti il tema della decarbonizzazione del nostro sistema Paese,<br />
partendo da un approccio multidisciplinare, scevro da ideologie preconcette, concertato e soprattutto basato sul maggior valore aggiunto in termini di risultato nella lotta ai gas serra.</p>
<p>Altura il Presidente Stefano Allavena</p>
<p>Amici della terra la Presidente Rosa Filippini</p>
<p>Comitato nazionale del Paesaggio il Presidente Carlo Ripa Di Meana</p>
<p>Comitato per la Bellezza il Presidente Vittorio Emiliani</p>
<p>Italia Nostra la Presidente Alessandra Mottola Molfino</p>
<p>LIPU il Presidente Fulvio Mamone Capria</p>
<p>Mountain Wilderness il Presidente Carlo Alberto Pinelli</p>
<p>Movimento Azzurro il Presidente Dante Fasciolo</p>
<p>Terra Celeste la Presidente Luisa Bonesio</p>
<p>VAS (Verdi Ambiente e Società)  il Presidente Sen. Guido Pollice</p>
<p>Elenco comitati ed associazioni territoriali che sottoscrivono il documento<br />
Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi.<br />
Appennino Tosco emiliano-romagnolo e aree limitrofe: Associazione Ornitologi dell&#8217;Emilia Romagna (ASOER) Comitato Ariacheta (San Godenzo FI) Comitato Alta valle del Sillaro (BO)<br />
Comitato Monte Faggiola (Firenzuola FI) Comitato interregionale salvaguardia Appennino tosco-emiliano-ligure (CISATEL) Comitato Prato Barbieri (Bettola PC) Comitato Tutela Paesaggio di Piacenza Comitato di Sparvo (Castiglione dei Pepoli BO) Comitato per il territorio delle Quattro Province (PC, AL, GE, PV) Comitato Difendiamo la Garfagnana (Casola MS &#8211; Minucciano LU) Comitato Salviamo Biancarda e Poggio Tre Vescovi (Verghereto FC, Casteldelci RN, Badia Tedalda AR) Comitato in difesa del paesaggio di Camugnano (BO) Comitato Monte dei Cucchi &#8211; La Faggeta (San Benedetto val di Sambro BO) Comitato Bruscoli &#8211; La Faggeta (Firenzuola FI) Comitato La luna sul monte (Pontremoli MS) Comitato per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile dell&#8217;Appennino pistoiese Comitato Passo delle Pianazze &#8211; Case Ini (Farini PC &#8211; Bardi PR)<br />
Maremma Comitato GEO &#8211; Ambiente &#038; Territorio Monterotondo Marittimo Comitato contro il Mega progetto Poggio Malconsiglio (Riparbella Pisa)<br />
Alpi liguri: Comitato Pro M. Armetta, M. Dubasso (Alto CN) Comitato popolare Sciancui (Ormea CN) Comitato Mindino Libero (Garessio CN) Associazione Cuneobirding<br />
Marche: Comitato No Megaeolico (PU) Comitato per la difesa del monte Mezzano (Sassoferrato AN) Associazione Sibilla Appenninica<br />
Molise: Comitato pro-tempore La rete contro l&#8217;eolico selvaggio e i rifiuti del Molise (136 comitati e associazioni molisane)<br />
Tuscia: Rete di Salvaguardia del Territorio Associazione Alleanza per l&#8217;Ambiente &#8211; Terra e Natura<br />
Basilicata: Organizzazione lucana ambientalista (OLA) Comitato Ambiente Paesaggio Sicurezza e Salute (Lavello PZ) Città plurale Matera</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/eolico-associazioni-a-governo-subito-moratoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Comitato Nazionale contro il fotovoltaico e l&#8217;eolico nelle aree verdi invia un appello al governo: un decalogo per la salvezza delle finanze e del paesaggio</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/il-comitato-nazionale-contro-il-fotovoltaico-e-leolico-nelle-aree-verdi-invia-un-appello-al-governo-un-decalogo-per-la-salvezza-delle-finanze-e-del-paesaggio/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/il-comitato-nazionale-contro-il-fotovoltaico-e-leolico-nelle-aree-verdi-invia-un-appello-al-governo-un-decalogo-per-la-salvezza-delle-finanze-e-del-paesaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 17:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7558</guid>
		<description><![CDATA[Vi inoltriamo questo importante comunicato del COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI pregandovi di darne massima attenzione per la notevole vitale importanza dei temi trattati per tutta la nostra Nazione, il BelPaese per antonomasia, e da noi condivisi, anche alla luce dell’ insediamento del nuovo Governo Monti, in questi giorni già insidiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi inoltriamo questo importante comunicato del COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI pregandovi di darne massima attenzione per la notevole vitale importanza dei temi trattati per tutta la nostra Nazione, il BelPaese per antonomasia, e da noi condivisi,<br />
anche alla luce dell’ insediamento del nuovo Governo Monti, in questi giorni già insidiato da evidenti, sulla stampa e non solo, pressioni dirette ed indirette intollerabili da parte di associazioni pseudo-ambientaliste e da altri elementi politico-industriali della lobby della Green Economy Industriale dell’ eolico e del fotovoltaico, con campagne aberranti di mistificazione che si avvalgono di ogni canale e mezzo di informazione, per fare in realtà mala-informazione, perché sia tenuto in piedi il traballante castello della frode falso-verde in Italia, fonte di criticità e problematiche, non solo ambientali, ma anche legali, di sostenibilità economica per lo Stato e i cittadini e morali denunciate dal coraggioso Comitato Nazionale, e non solo ormai … anche dal Pres. della Repubblica Giorgio Napolitano che si è espresso contro questo scempio chiedendo che “le rinnovabili non provochino più danni all’ambiente”, questo nei giorni scorsi, 21 nov. al Quirinale, durante la “Festa dell’Albero”, consapevole che il clima si potrebbe e dovrebbe aiutare con la RIFORESTAZIONE D’ITALIA, utile anche contro il dissesto idrogeologico, mentre si è erroneamente puntato sin ora sull’ industria falso-green, il cui nefasto capitolo deve essere riscritto con la mancata sin ora virtù normativa, come qui ben indicato e suggerito!<br />
UN URGENTE PIANO NAZIONALE PER IL RIMBOSCHIMENTO, un PIANO MARSHALL PER LA RIFORESTAZIONE CON PIANTE AUTOCTONE è bene precisare, non certo OGM (Organismi Geneticamente Modificati) come ipotizzato e suggerito esecrabilmente persino da alcuni, in quest’epoca in cui taluni hanno perduto quel legame con la Natura, amara disgrazia loro, che è vitale oggi ricostruire per il Vero Bene Comune!<br />
Grazie </p>
<p><span id="more-7558"></span> </p>
<p>SINTESI ALLEGATA AL DOCUMENTO PRESENTATO AI MINISTRI CON OGGETTO:<br />
DECALOGO PER LA SALVEZZA DELLE FINANZE E DEL PAESAGGIO D’ITALIA</p>
<p>“COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI (più in generale naturali)”</p>
<p>All&#8217;Attenzione del neo-insediatosi Governo con i Migliori Auguri!<br />
-) Primo Ministro e Ministro all’Economia e alle Finanze, Professor Mario Monti<br />
-) Ministro all’ Ambiente e alla Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini<br />
-) Ministro ai Beni e Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi<br />
-) Ministro alla Salute, Renato Balduzzi<br />
-) Ministro alla Coesione territoriale, Fabrizio Barca<br />
-) Ministro allo Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera<br />
-) Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Mario Catania<br />
e per conoscenza a tutti gli altri rappresentanti delle istituzioni della Repubblica Italiana</p>
<p>OGGETTO: DECALOGO PER LA SALVEZZA DELLE FINANZE E DEL PAESAGGIO D’ITALIA.<br />
IN PRIMIS AZZERAMENTO-TAGLIO TOTALE DI TUTTI GLI INCENTIVI E MORATORIA-BLOCCO PER TUTTI GLI IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI NELLE AREE NATURALI (ON SHORE ED OFF-SHORE) PER SALVARE IL BELPAESE-ITALIA !<br />
Vi inoltriamo questo importante comunicato del COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI pregandovi di darne massima attenzione per la notevole vitale importanza dei temi trattati per tutta la nostra Nazione, il BelPaese per antonomasia, e da noi condivisi,<br />
anche alla luce dell’ insediamento del nuovo Governo Monti, in questi giorni già insidiato da evidenti, sulla stampa e non solo, pressioni dirette ed indirette intollerabili da parte di associazioni pseudo-ambientaliste e da altri elementi politico-industriali della lobby della Green Economy Industriale dell’ eolico e del fotovoltaico, con campagne aberranti di mistificazione che si avvalgono di ogni canale e mezzo di informazione, per fare in realtà mala-informazione, perché sia tenuto in piedi il traballante castello della frode falso-verde in Italia, fonte di criticità e problematiche, non solo ambientali, ma anche legali, di sostenibilità economica per lo Stato e i cittadini e morali denunciate dal coraggioso Comitato Nazionale, e non solo ormai … anche dal Pres. della Repubblica Giorgio Napolitano che si è espresso contro questo scempio chiedendo che “le rinnovabili non provochino più danni all’ambiente”, questo nei giorni scorsi, 21 nov. al Quirinale, durante la “Festa dell’Albero”, consapevole che il clima si potrebbe e dovrebbe aiutare con la RIFORESTAZIONE D’ITALIA, utile anche contro il dissesto idrogeologico, mentre si è erroneamente puntato sin ora sull’ industria falso-green, il cui nefasto capitolo deve essere riscritto con la mancata sin ora virtù normativa, come qui ben indicato e suggerito!<br />
UN URGENTE PIANO NAZIONALE PER IL RIMBOSCHIMENTO, un PIANO MARSHALL PER LA RIFORESTAZIONE CON PIANTE AUTOCTONE è bene precisare, non certo OGM (Organismi Geneticamente Modificati) come ipotizzato e suggerito esecrabilmente persino da alcuni, in quest’epoca in cui taluni hanno perduto quel legame con la Natura, amara disgrazia loro, che è vitale oggi ricostruire per il Vero Bene Comune!<br />
Grazie<br />
Si segnalano anche due criticità del territorio pugliese-salentino (vedi punto finale), tutte già oggetto di interrogazioni parlamentari, per le quali doveroso urge l’immediato saggio e responsabile intervento onorevole governativo, e dei Ministeri all’Ambiente e ai Beni Culturali, a ritiro di ogni concessione ed autorizzazione ai nefasti progetti: lo scandalo del mega eolico sulla acropoli mitologica del Salento, la famosissima “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe” nei feudi di Giuggianello, Palmariggi, e Minervino di Lecce, ed il mega eolico falcidia uccelli nel mezzo del Canale d’Otranto (al largo di Tricase), notissima rotta migratoria di importanza internazionale per l’avifauna!<br />
COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO<br />
ED EOLICO NELLE AREE VERDI<br />
(e più in generale naturali)<br />
Un vasto comitato di coordinamento nazionale che annovera svariate realtà associative nazionali, comitati locali, e cittadini italiani ed europei, impegnato ed unito per la tutela dell’ ambiente e del paesaggio d’Italia, contro ogni fattore di inquinamento chimico-fisico, come anche di degrado paesaggistico, in nome di una vera Ecologia con la “E” maiuscola e non strumentalizzata alla mercé di qualcuno come è purtroppo sin ora, esecrabilmente, avvenuto!<br />
Un comitato apartitico o politicamente pan-partitico assolutamente trasversale e aperto alla collaborazione più estesa di tutti al perseguimento dei suoi obiettivi etico-ambientalisti fondanti.</p>
<p>Il “COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI (più in generale naturali)” scrive una lettera aperta urgente</p>
<p>alla prioritaria attenzione del Presidente Mario Monti<br />
e dei Ministri del suo Governo<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
AZZERAMENTO-TAGLIO TOTALE DI TUTTI GLI INCENTIVI E MORATORIA-BLOCCO PER TUTTI GLI IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI NELLE AREE NATURALI (ON SHORE ED OFF-SHORE) PER SALVARE IL BELPAESE-ITALIA !<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Innumerevoli Cittadini da tutt&#8217; Italia, che stanno vedendo devastare le loro vite ed il paesaggio quotidiano del nostro BelPaese, e il venir meno del rispetto di finanche le norme minime della legalità, in quella che è ormai palesemente e dati alla mano la più grande e devastante insostenibile speculazione della storia d’Europa, quella delle Green Economy Industriale di eolico e fotovoltaico:</p>
<p>dicono basta alle devastazioni,<br />
forti ora anche delle recenti importanti dichiarazioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha chiesto che le energie rinnovabili non danneggino più il paesaggio del nostro Belpaese,<br />
e chiedono direttamente a Mario Monti<br />
-) il varo della &#8220;MORATORIA URGENTE&#8221; di tutti gli impianti industriali di eolico e fotovoltaico in aree naturali (terraferma e mare)<br />
-) e il TAGLIO TOTALE DI TUTTI GLI INCENTIVI IN MANIERA RETROATTIVA per questi! </p>
<p>Salvata l&#8217; Italia dal PERICOLO NUCLEARE, ora la si deve salvare dalla DEGENERAZIONE SPECULATIVA E CATASTROFICA DI EOLICO E FOTOVOLTAICO INDUSTRIALI che offendono la stessa filosofia buona di fondo delle rinnovabili!</p>
<p>Un allarme lanciato anche dallo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha affermato “bisogna pensare alle energie rinnovabili che non provocano sfruttamento, non provocano danni all&#8217;ambiente o non hanno costi insopportabili” (G. Napolitano 21 nov. 2011 al Quirinale durante la celebrazione con gli studenti della &#8220;Giornata nazionale dell&#8217;albero&#8221;. Link ufficiale: http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&#038;key=21746 ) </p>
<p>Pertanto diciamo, e chiediamo al Governo di dire:</p>
<p>-) SI alla bellezza ed integrità del Paesaggio del nostro BelPaese, SI pertanto solo al fotovoltaico ubicato su tutti i tantissimi TETTI DEGLI EDIFICI RECENTI d’Italia!<br />
-) SI alla RIFORESTAZIONE D’ITALIA per il clima e contro il dissesto idrogeologico insieme! </p>
<p>E’ una grave emergenza ambientale e di legalità quella della “Green Economy Industriale”!<br />
Emergenza così grave da costituire in alcune aree del paese, soprattutto al sud, ma non solo, una grave “emergenza erosione-dileguamento dello Stato” </p>
<p>Denunciamo il grave “stato di calamità artificiale” in cui versa il nostro paese a seguito dell’ imperversare in esso da alcuni mesi ed anni di una degenerata e degenerante, devastante e speculativa “Green Economy Industriale”, che più nulla ha, se mai lo ha avuto, di “verde” e di “ecologico”!</p>
<p>Semplicemente: crimini contro l’ambiente e l’umanità! Altro che ecologia! Una denuncia che l’apartitico COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI e più in generale naturali ha portato a Palazzo Montecitorio a Roma in data 12 nov 2011, ed espresso con forza e documentazioni dettagliate nella conferenza stampa tenuta dentro il Palazzo della Camera dei Deputati alla presenza dell’ Onorevole Elisabetta Zamparutti della Commissione Ambiente della Camera (video integrale della conferenza-convegno alla Camera: http://www.radioradicale.it/scheda/339592/emergenza-ambientale-e-di-legalita-da-green-economy-industriale ) </p>
<p>APPROFONDIMENTO E MAGGIORI DETTAGLI SU TUTTE LE URGENTI RICHIESTE AL GOVERNO MONTI</p>
<p>La gravissima emergenza nazionale, attualissima e palese, correlata alle devastazioni sempre più visibili di quella che va sotto il fuorviante nome di “Green Economy Industriale”, (falso è infatti il suo attributo “verde”), di eolico e fotovoltaico, che sta comportando, in atto ed in potenza, un’elevata compromissione del paesaggio identitario del nostro paese, il BelPaese per antonomasia, con danni a 360° ed ovunque, a discapito di quello che è il nostro comune “paesaggio quotidiano di vita” di ogni cittadino, e persino con aggressioni delle sue aree più sensibili affascinanti e dense di storia della Nazione, è oramai al centro della prioritaria attenzione da parte di numerose fasce di cittadini, e di innumerevoli intere comunità, che in ogni regione d’Italia si organizzano in comitati spontanei ed associazioni al fine di combattere il dilagante aggressivo fenomeno, come nulla mai prima d’ora, correlato a questa speculazione fraudolenta falso-ecologista che ruota intorno all’industria eolica e del fotovoltaico nelle aree agricole e naturali, come persino in quelle costiere di maggiore pregio. </p>
<p>Finalità di questo primo incontro a Roma da parte di cittadini che giungono da ogni parte della Nazione è presentare alcune precise richieste ai rappresentanti delle istituzioni per il bene vero del paese degli italiani.</p>
<p>-) Si chiede, alla luce dei grossi sacrifici che, in questi mesi ed anni di crisi economia mondiale e soprattutto nazionale, dove a livello internazionale viene chiesto da più parti all’ Italia di risanare i suoi conti, che tali TAGLI DI TUTTI GLI INCENTIVI e dei sistemi vari di incentivazione (tipo “certificati verdi”, ecc.), agli impianti eolici e fotovoltaici industriali (cioè volti alla vendita dell’ energia prodotta) siano non solo effettuati d’urgenza, ma siano applicati con valenza retroattiva anche per tutti gli impianti di tale tipo già autorizzati o in esercizio, non solo:</p>
<p>-) Si chiede che sia applicata una forma notevole di tassazione proprio a questi impianti per il carico di danno ambientale in primis, ma anche di immoralità e falsità, che li connotano profondamente, una sorta di “TASSAZIONE SUL BRUTTO” !</p>
<p>-) Si chiede che si ritiri ogni deplorevole definizione di “pubblica utilità” per questi impianti, un orpello di cui son riusciti a fregiarsi con menzogne e stratagemmi ormai smascherati, e che ne ha favorito ulteriori interventi deregolamentanti ai danni dei cittadini e delle collettività!<br />
Tutta una deregolamentazione che ha favorito forme diffuse di criminalità, microcriminalità, corruzione anche politico-amministrativa, l’intervento pesante nel settore delle varie mafie, che ha messo in ginocchio particolarmente il paesaggio del Sud Italia; ed una vera e propria neocolonizzazione del paese da parte di società di capitali estere! </p>
<p>-) Si chiede una MORATORIA URGENTE di tutti progetti di eolico e fotovoltaico industriale atti alla vendita dell’ energia prodotta (non quelli per prioritaria autoproduzione ed autoconsumo dell’ energia)! Una moratoria degli impianti in iter autorizzativo, già autorizzati sulla carta ma non realizzati, e di quelli in cantiere, dato l’enorme numero di essi per un’offerta di energia di gran lunga di gran lunga superiore al fabbisogno complessivo italiano di energia elettrica, che non avrebbe alcuna ragione d’essere e che porterebbe il sistema Italia e lo stesso settore ad implodere su se stesso se non regimentato ora con la moratoria vitale per tutti !</p>
<p>-) Si chiede che il governo dica assolutamente no a qualsiasi immorale ed esecrabile sanatoria in questo settore così profondamente incriminato;</p>
<p>-) Si chiede un immediato intervento legislativo, affinché nelle zone non idonee, quali appunto tutte le aree naturali e rurali del paese, non industriali dunque, e tanto più a ridosso delle abitazioni, tali impianti d’eolico e fotovoltaico industriali (non dunque per autoproduzione ed autoconsumo dell’ energia, ma prioritariamente per la sua vendita) vengano assolutamente vietati indipendentemente dalla potenza; includendovi nella tutela le aree marine a più forte rilevanza avifaunistica per migrazioni o presenza di uccelli marini, quali gli stretti e canali, quale il Canale d’Otranto, e tutte le aree marine costiere tali per cui l’ubicazione di torri eoliche off-shore dovesse rientrare nei coni visuali relativi a tutti i punti del sistema orografico costiero a belvedere sul mare. </p>
<p>-) E chiediamo invece che il Governo dia ai prefetti poteri d’emergenza e superiori col preciso mandato di intervenire nei territori al fine di coordinare le azioni delle forze di polizia per individuare con indagini a tappeto, in stretta collaborazione con le procure della Repubblica locali, tutte le irregolarità che hanno e stanno connotando il settore falso-green, per intervenire con ORDINANZE DI SMANTELLAMENTO DEGLI IMPIANTI IRREGOLARI, bonifica dei siti alterati e restauro-rinaturalizzazione dei luoghi secondo lo “status quo ante”. </p>
<p>-) Così insieme alle Asl – Agenzie Sanitarie Locali e alle Agenzie Regionali di Prevenzione e per l’Ambiente, deve subito essere emanata dal Governo un’ ORDINANZA DI RIMOZIONE E DI SMALTIMENTO IN CONDIZIONI DI MASSIMA SICUREZZA DI TUTTI I PANNELLI FOTOVOLTAICI AL CADMIO, o contenenti altre sostanze nocive ubicati sul territorio dovunque essi siano, o ancora in magazzino e che si blocchino le nuove produzioni di pannelli al cadmio.<br />
Abbiamo il dovere di evitare contaminazioni nuove come avvenuto con l’amianto, e non c’è necessità medico-scientifica di attendere i primi effetti di questa contaminazione da nocivo “cadmio fotovoltaico”, alla luce delle gravissime contaminazioni che si stanno registrando, proprio da cadmio, in Cina, in questi mesi, con rivolte della popolazione avvelenata, dove esattamente laddove la maggior parte di questi pannelli oggi impiantati in Italia vengono prodotti dalle multinazionali cinesi della Green Economy! </p>
<p>-) Chiediamo che il Governo presti esclusiva e forte attenzione, e favorisca eventualmente anche iperincentivandoli, al solare fotovoltaico per autoconsumo di famiglie, enti ed aziende, da ubicare solo sui tetti degli edifici recenti (superfici estesissime ed inutilizzate, biologicamente morte, e di niuno valore estetico poiché si è precisato “edifici recenti”; es. solare sulle coperture di edifici pubblici e privati, di capannoni industriali, condomini, case recenti, caserme, ecc., laddove sono stati calcolati spazi per impiantare ulteriori migliaia di MW di pannelli), alla efficienza energetica , al risparmio energetico, </p>
<p>-) Per i risultati da raggiungere da parte dell’ Italia secondo il sottoscritto Protocollo internazionale di Kyoto, in merito alla riduzione delle emissioni di CO2, si sta gravemente ignorando il fatto che agli stessi risultati l’Italia può pervenire RIFORESTANDO IL SUO TERRITORIO CON ESSENZE FORESTALI AUTOCTONE, un intervento estesissimo e dai notevoli benefici sulla salubrità dell’ ecosistema, sulla biodiversità selvatica tutelata dalla internazionale Conferenza di Rio del 1992 sottoscritta dall’ Italia (ma guarda caso, chissà perché, oggi ignorata dai falsi-ecologisti fanatici del Protocollo di Kyoto più remunerativo per loro nel suo aspetto opzionale idustrializzante falso-green non a caso cavalcato), sulla qualità dell’aria, ed oggi anche importante ribadirlo sulla prevenzione del dissesto idrogeologico del paese! Per questo sopra anticipato riteniamo che i Governi italiani devono impegnarsi assegnando il primato ad una STRATEGIA AMBIENTALE DI RIFORESTAZIONE,<br />
SERVE UN PIANO NAZIONALE DI RIFORESTAZIONE a partire da quella aree, come la Lucania, il Salento e la Puglia tutta , la Sicilia e la Sardegna, dove più selvaggia è stata l’azione dell’ uomo di disboscamento negli ultimi secoli e che non a caso l’ ONU ha classificato come maggiormente e rischio di desertificazione, ma che oggi subiscono paradossali processi di desertificazione, non solo naturali da detrimento dell’originario manto arboreo, ma addirittura “artificiali” con gli estesi su più ettari “lager”, così definiti ormai dalla gente, del fotovoltaico industriale!</p>
<p>-) Chiediamo perciò anche tutta una nuova politica per l’agricoltura che massimizzi i suoli agricoli e di pascolo ed impedisca le aberrazioni delle energie rinnovabili che denunciamo con forza.<br />
Si devono favorire le conversioni verso le filosofie del biologico, verso la salubrità e le filosofie delle produzioni d’eccellenza e di nicchia, secondo le filosofie slow-food, legate alla tradizione, che determinano insieme quello che è il forte brand, il marchio di qualità riconosciuto del nostro Paese all’ estero! Agricoltura assolutamente esente e da esentare da OGM Organismo geneticamente modificati standardizzati ed industrializzati, pericolosi ed alteranti direttamente ed indirettamente gli ecosistemi, di cui non abbiamo assoluto bisogno, per un’ “agricoltura vera”, che non sia più come è oggi branca dell’ industria chimica, ma che diventi davvero e di nuovo l’ unico motore trainante della ricrescita, come sempre è stato nei momenti più difficili del passato, quando ha trascinato il nostro paese fuori dalle crisi e dalla difficoltà! </p>
<p>-) Così abbiamo bisogno più in generale di una POLITICA DELLE DE-CEMENTIFICAZIONI delle RINATURALIZZAZIONI e delle bonifiche dagli inquinanti dei suoli degradati per riportarli all’agricoltura o al rimboschimento. Del RESTAURO DEL NOSTRO PAESAGGIO nelle sue suggestioni identitarie secondo il suo atavico e stratificato e definito Genius loci!</p>
<p>-) Tra gli esempi più eclatanti del vasto scandalo nazionale, portiamo all’attenzione del Governo, chiedendone l’urgentissimo suo intervento salvifico, l’aberrazione pugliese paradossale degli impianti mega-eolici autorizzati dalla Regione Puglia, per circa 20 mega torri eoliche, sulla Serra di Giuggianello-Palmariggi-Minervino di Lecce, la mitologica “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, ritenuta la Stonehenge d’Italia per i suoi suggestivi monumenti megalitici! E’ l’acropoli dell’antica civiltà salentina scrigno di ambiente, cultura, paesaggio e natura, una summa della storia del sud della Puglia! Una serie di progetti industriali eolici dagli impatti devastanti, percepiti dai salentini tutti come un oltraggio, un’ offesa al loro cuore simbolico più antico, ma il cui impatto visivo nel raggio di decine di chilometri comprometterebbe anche il suo cuore del basso Salento dove è il Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere e quello della costa di Otranto patrimonio UNESCO e del Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca! Per questi progetti si chiede l’intervento del Pres. Mario Monti e dei Ministri, a partire dal Ministro ai Beni Culturali ad apposizione dei vincoli archeologici e paesaggistici ancora assurdamente mancanti, (nonostante segnalazioni pro-vincolo già avanzate nella seconda metà dell’ ‘800 dai primi parlamentari italiani), e richiesti anche ormai diversi mesi or sono dall’Associazione Italia Nostra onlus alla Soprintendenza di Puglia, a diniego/ritiro speciale ed urgente delle autorizzazioni concesse dalla Regione Puglia per questa follia eolico-industriale! Una situazione aberrante per cui Italia Nostra onlus ha indirizzato proprio alle massime autorità dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una petizione ancora in corso e che sta raccogliendo centinaia e centinai di firme, perché intervengano a salvataggio dell’acropoli sacra dei pugliesi! Una problematica su cui ha richiamato l’attenzione del Governo con un’interrogazione parlamentare l’Onorevole Elisabetta Zamparutti e cinque altri parlamentari cofirmatari; link del testo dell’ interrogazione parlamentare: </p>
<p>http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=23789&#038;stile=6&#038;highLight=1</p>
<p>Così focalizziamo l’attenzione anche su un altro impianto scandalo in progetto, quello eolico off-shore previsto nel Canale d’Otranto, rotta prioritaria di sancito valore internazionale per le migrazioni dell’avifauna europea e mediterranea, ma non meno importante per la navigazione umana, e la cui costa salentina per la sua bellezza ed integrità, oggi così minacciata, è la cartolina ed il fulcro-motore del turismo nella Puglia del sud! Su questo scandalo si richiama anche l’attenzione salvifica e responsabile del Ministero all’Ambiente e alla Tutela del Mare! Una problematica su cui ha richiamato l’attenzione del Governo con un’interrogazione parlamentare l’Onorevole Elisabetta Zamparutti e cinque altri parlamentari cofirmatari; link del testo dell’ interrogazione parlamentare:</p>
<p>http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=24887&#038;stile=6&#038;highLight=1</p>
<p>E ancora l’ orrore dei mega impianti Eolici progettati sui crinali intorno al paradisiaco paesaggio naturale-rurale dell’antica Saepinum, città romana quasi perfettamente conservata, una Pompei nel cuore del Molise, dell’antico Sannio. Un orrore da scongiurare!<br />
Come da scongiurare è l’orrore degli impianti di mega torri eoliche progettate intorno al Lago di Bolsena, uno dei paesaggi più belli d’Italia! Follie su follie!<br />
Ma son queste eclatanti qui citate solo le punte d’iceberg di una problematica generalizzata e a tappeto che riguarda tutta l’Italia peninsulare e le sue isole!</p>
<p>Si applichi veramente l’art. 9, comma 2, della Costituzione Italiana, (voluto tra gli altri con forza all’epoca della Costituente da un giovanissimo lungimirante e saggio Aldo Moro), che prevede che la Repubblica Italia, tra i suoi compiti fondanti, tutela il paesaggio e i beni artistici e culturali della Nazione, contro la speculazione dilagante che è alla base del fenomeno eolico e fotovoltaico industriali falso-ecologisti.</p>
<p>Un impegno che ha anche una valenza sociale terapeutica e preventiva che non possiamo più ignorare dopo gli errori del passato e della cementificazione selvaggia delle città e delle periferie. </p>
<p>Per questo chiudiamo con le parole di una grande saggio del nostro tempo, Papa Benedetto XVI:</p>
<p>&#8220;dove l’ambiente si degrada anche l’ uomo si degrada e viceversa&#8221;</p>
<p>Con il Massimo Vivo Augurio di buon lavoro per il bene del nostro Paese che nel paesaggio ha la possibilità di concretizzarsi e divenire visibile e tangibile</p>
<p>GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!<br />
6 dicembre 2011</p>
<p>COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO<br />
ED EOLICO NELLE AREE VERDI<br />
(e più in generale naturali)<br />
Un vasto comitato di coordinamento nazionale che annovera svariate realtà associative nazionali, comitati locali, e cittadini italiani ed europei, impegnato ed unito dall’ impegno per la tutela dell’ ambiente e del paesaggio d’Italia, contro ogni fattore di inquinamento chimico-fisico, come anche di degrado paesaggistico, in nome di una vera Ecologia con la “E” maiuscola e non strumentalizzata alla mercé di qualcuno come è purtroppo sin ora, esecrabilmente, avvenuto!<br />
Un comitato apartitico o politicamente pan-partitico assolutamente trasversale e aperto alla collaborazione più estesa di tutti al perseguimento dei suoi obiettivi etico-ambientalisti fondanti.<br />
Sito web: http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/<br />
Forum di discussioine anche sul Gruppo facebook del comitato che conta di oltre 4500 iscritti http://www.facebook.com/groups/192311587488270</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/il-comitato-nazionale-contro-il-fotovoltaico-e-leolico-nelle-aree-verdi-invia-un-appello-al-governo-un-decalogo-per-la-salvezza-delle-finanze-e-del-paesaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legambiente: il circolo di Girifalco denuncia la speculazione eolica al Congresso Nazionale</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/legambiente-il-circolo-di-girifalco-denuncia-la-speculazione-eolica-al-congresso-nazionale/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/legambiente-il-circolo-di-girifalco-denuncia-la-speculazione-eolica-al-congresso-nazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 16:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7536</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;applaudito intervento di Raffaele Farina del Circolo di Legambiente di Girifalco al congresso nazionale di Legambiente dove denuncia la politica energetica dell&#8217;Associazione eccessivamente sbilanciata a favore delle rinnovabili industriali: Il Sig. Farina ci chiede inoltre di inserire le seguenti precisazioni: L&#8217;intervento e la mozione statutaria che il Circolo Legambiente di Girifalco ha presentato al congresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;applaudito intervento di Raffaele Farina del Circolo di Legambiente di Girifalco al congresso nazionale di Legambiente dove denuncia la politica energetica dell&#8217;Associazione eccessivamente sbilanciata a favore delle rinnovabili industriali:</p>
<p><object width="400" height="224" ><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://www.facebook.com/v/150071881766077" /><embed src="http://www.facebook.com/v/150071881766077" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="224"></embed></object><br />
Il Sig. Farina ci chiede inoltre di inserire le seguenti precisazioni:</p>
<blockquote><p>L&#8217;intervento e la mozione statutaria che il Circolo Legambiente di Girifalco ha presentato al congresso ha avuto due effetti positivi: modifica dell&#8217;articolo 1 dello statuto nazionale e, nella mozione politica congressuale finale, condivisione di una visione distribuita della ricchezza prodotta dalle rinnovabili. Esattamente quel che si chiedeva. La mozione politica finale votata dal congresso indica quale sarà l&#8217;indirizzo politico di Legambiente per i prossimi quattro anni: Legambiente nazionale ha recepito questi principi senza difficoltà. Cordiali saluti. Raffaele Farina &#8211; Presidente del Circolo Legambiente di Girifalco.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/legambiente-il-circolo-di-girifalco-denuncia-la-speculazione-eolica-al-congresso-nazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Clini: cautela con l&#8217;eolico</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/paesaggio/clini-cautela-con-leolico/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/paesaggio/clini-cautela-con-leolico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 13:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7455</guid>
		<description><![CDATA[Interessanti dichiarazioni del neo Ministro dell&#8217;Ambiente sulle fonti cosiddette rinnovabili: &#8221; Secondo Clini, &#8220;la Cina e&#8217; il paese che in questo momento sta differenziando di piu&#8217; sulle le fonti energetiche. La sfida che abbiamo oggi e&#8217; molto impegnativa perche&#8217; proprio l&#8217;economia cinese che ha bisogno di energia ma che non puo&#8217; utilizzare sempre il carbone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessanti dichiarazioni del neo Ministro dell&#8217;Ambiente sulle fonti cosiddette rinnovabili:</p>
<blockquote><p>&#8221; Secondo Clini, &#8220;la Cina e&#8217; il paese che in questo momento sta differenziando di piu&#8217; sulle le fonti energetiche. La sfida che abbiamo oggi e&#8217; molto impegnativa perche&#8217; proprio l&#8217;economia cinese che ha bisogno di energia ma che non puo&#8217; utilizzare sempre il carbone, sta lavorando su altre fonti. L&#8217;energia verde inizia ad essere molto importante per lo sviluppo di quell&#8217;economia e dovrebbe diventarlo anche della nostra&#8221;. E sempre a proposito delle energie alternative, Clini ha detto che &#8220;ci sono due soluzioni che viaggiano in parallelo, una e&#8217; l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza energetica: produrre di piu&#8217; consumando di meno e un esempio in questo caso e&#8217; quello dell&#8217;automobile che venti anni fa consumava 15 litri per fare cento chilometri e ora ne consuma cinque; l&#8217;altra e&#8217; quella delle fonti rinnovabili che pero&#8217; devono essere efficaci. Penso quindi &#8211; ha detto ancora il Ministro dell&#8217;Ambiente &#8211; che dobbiamo lavorare di piu&#8217; per migliorare le tecnologie in particolare la fonte solare che e&#8217; preziosa ed e&#8217; ancora suscettibile di grandi evoluzioni mentre invece,nel nostro Paese abbiamo sicuramente problemi sull&#8217;eolico perche&#8217;, bisogna ancora paragonare il valore economico e ambientale della generazione di elettricita&#8217; con l&#8217;eolico con quello della protezione del paesaggio, prezioso per la nostra economia. Qui dobbiamo essere molto cauti e considerare anche in questo caso la possibilita&#8217; di evoluzioni tecnologiche di energia eolica con minor impatto sul paesaggio&#8221;.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201111281302-eco-rt10081-conferenza_clima_clini_patto_globale_e_puntare_su_rinnovabili">AGI</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/paesaggio/clini-cautela-con-leolico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Controvento: il nuovo libro di Antonello Caporale tratta la questione eolica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/paesaggio/controvento-il-nuovo-libro-di-antonello-caporale-tratta-la-questione-eolica/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/paesaggio/controvento-il-nuovo-libro-di-antonello-caporale-tratta-la-questione-eolica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 16:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=7129</guid>
		<description><![CDATA[Il giornalista di Repubblica Antonello Caporale ha pubblicato in questi giorni un libro sull&#8217;eolico dal titolo &#8220;Controvento: il tesoro che il Sud non sa di avere&#8221;. Ecco un estratto apparso sul sito di Caporale: Opposti. Come il bianco e il nero. O il giorno e la notte. Antonio Colucci ha sempre amato la zappa. Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornalista di Repubblica Antonello Caporale ha pubblicato in questi giorni un libro sull&#8217;eolico dal titolo <em>&#8220;Controvento: il tesoro che il Sud non sa di avere&#8221;</em>.<br />
Ecco un estratto apparso sul sito di Caporale:</p>
<blockquote><p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" title="controvento_copertina_picc1.jpg" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/09/controvento_copertina_picc1.jpg" alt="Controvento copertina picc1" width="187" height="260" border="0" />Opposti.<br />
Come il bianco e il nero.<br />
O il giorno e la notte.<br />
Antonio Colucci ha sempre amato la zappa. Anche le mucche. E il trattore. E la mietitrebbia. E non sapeva dire cosa fosse una pala eolica prima di averla vista sovrastare la sua casa.<br />
Dopo ha capito cos’è.<br />
Ha capito innanzitutto che la pala produce energia elettrica.<br />
Più gira e più produce. E se produce energia, produce anche soldi. E i soldi li trattiene la società proprietaria della pala, che sfrutta il vento del suo paese. il vento soffia su Ripabottoni, ma si infila in altre tasche. Antonio ha saputo anche che la pala produce soldi pure se non gira. Non ha capito bene perché, ma la legge stabilisce così e lui non è andato oltre.<br />
Tutti gli hanno detto che la pala non fa rumore, perché non c’è benzina nel suo motore. Anzi, il motore non c’è proprio. È un artiglio di acciaio, una colonna di ferro esile che guarda il cielo e poi si dipana come un fiore, con le eliche che la fanno sembrare una margherita.<br />
Però lui sa che la pala fa rumore anche se è silenziosa. È difficile da spiegare, ma se andate a casa di Antonio capirete, perché lui vi dirà quello che già sappiamo: per prima cosa che sono scappati tutti i topi, per colpa del rumore. Poi vi dirà che non è riuscito a prendere più sonno e gli sono venute le allucinazioni. E il medico ha confermato che non sta bene a causa di quel rumore che non si sente, ma che il fisico avverte. Sono onde.<br />
Sono andati anche a misurare il rumore e lo hanno trovato più del doppio di quello accettabile.<br />
Un rumore quieto. Ma che Antonio riconosce distintamente. infatti ha fatto causa alla ditta proprietaria e il giudice ha ordinato di fermare per qualche tempo le pale. Almeno le sette che gli stanno proprio intorno.<br />
L’unica cosa che Antonio non sa è invece cosa sia il paesaggio. Se è bene o male mettere le pale. Se le pale sulla montagna cambiano l’aspetto della montagna.</p></blockquote>
<p><a href="http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2011/09/controvento-capiv-scirocco/#more-1119">Leggi il resto del IV capitolo sul sito di Antonello Caporale.</a></p>
<p><a href="http://www.amazon.it/Controvento-tesoro-avere-Strade-Fiction/dp/8804612983/ref=sr_1_4?ie=UTF8&amp;qid=1316016937&amp;sr=8-4">Compra il libro su Amazon.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/paesaggio/controvento-il-nuovo-libro-di-antonello-caporale-tratta-la-questione-eolica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>On line il sito del Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/on-line-il-sito-del-comitato-nazionale-contro-fotovoltaico-ed-eolico-nelle-aree-verdi/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/on-line-il-sito-del-comitato-nazionale-contro-fotovoltaico-ed-eolico-nelle-aree-verdi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 19:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=6927</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; nato il sito del Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi, nato su Facebook (dove ha raggiunto in pochi giorni il traguardo dei 2000 iscritti). Il sito del Comitato. Il gruppo su Facebook.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; nato il sito del Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi, nato su Facebook (dove ha raggiunto in pochi giorni il traguardo dei 2000 iscritti).</p>
<p><a href="http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/">Il sito del Comitato</a>.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/groups/192311587488270">Il gruppo su Facebook</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/on-line-il-sito-del-comitato-nazionale-contro-fotovoltaico-ed-eolico-nelle-aree-verdi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>È nato il Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi&#8221;</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/paesaggio/e-nato-il-comitato-nazionale-contro-fotovoltaico-ed-eolico-nelle-aree-verdi/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/paesaggio/e-nato-il-comitato-nazionale-contro-fotovoltaico-ed-eolico-nelle-aree-verdi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 09:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=6842</guid>
		<description><![CDATA[Il gruppo, nato su facebook, ma già attivo anche nella realtà delle relazioni umane e sul territorio, si avvia ormai a raggiungere la simbolica soglia iniziale “dei 1000” iscritti, nonostante si sia costituito solo da pochissimi giorni! E’ totalmente aperto a chiunque sia contrario e sensibile alla devastazione del paesaggio da impianti industriali fotovoltaici a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo, nato su<a href="http://www.facebook.com/groups/192311587488270"> facebook</a>, ma già attivo anche nella realtà delle relazioni umane e sul territorio, si avvia ormai a raggiungere la simbolica soglia iniziale “dei 1000” iscritti, nonostante si sia costituito solo da pochissimi giorni! E’ totalmente aperto a chiunque sia contrario e sensibile alla devastazione del paesaggio da impianti industriali fotovoltaici a terra in zone agricole e aree verdi e da eolico, con torri di media e mega altezza (fin anche 150 mt.), tanto in mare quanto sulla terraferma, spesso realizzati senza alcuna informazione del cittadino. Viene calpestata il più delle volte ogni buona norma per la distanza degli impianti da abitazioni e presenze umane. Ne vengono danneggiate case sparse ed agriturismi, che ingiustamente devono subire danni materiali da deprezzamento dell’immobile, oltre alle spese per difendere se stessi e i propri beni da tali scempi con ripercussioni  morali e psico-somatiche da impatto ambientale (acustico, visivo, elettromagnetico), da subire per ben 20 anni, fino a dismissione dell’impianto. Inoltre, trattandosi di autorizzazioni “rinnovabili”, è probabile che, avendo ormai le aree in cui sono installati una predisposizione, tali impianti possano rimanere per sempre operanti in loco. Quindi dobbiamo batterci sia per noi stessi che per le bellezze naturali d’Italia, prima vanto e attrazione turistica, ora deturpate da questi mostri che dovrebbero produrre energie  alternative “pulite”, non distruttive del territorio e che pertanto pulite non sono.</p>
<p>Alcune Associazioni falso-ambientaliste stanno tentando di favorire soluzioni miste tra fotovoltaico ed agricoltura, che comunque sottraggono la risorsa “Sole” al mondo vegetale e pertanto di dubbia efficacia e di conclamata dannosità paesaggistica, pur di favorire ancora la fotovoltaicizzazione ed iperelettrificazione speculativa dei campi, sulla cui nocività per innumerevoli fattori (dall’uso dei diserbanti, ai campi elettromagnetici, ai componenti nocivi dei pannelli, come per il Tellururo di Cadmio, l’Arseniuro di Gallio ecc.) oggi, per eccessiva superficialità da parte delle autorità pubbliche preposte, ancora non si indaga adeguatamente.</p>
<p><span id="more-6842"></span> </p>
<p>Da tutta Italia si lancia l&#8217;appello al ministro Romani per l&#8217;abrogazione degli immorali ed esosissimi incentivi pagati da tutti i cittadini per le false energie rinnovabili !!!</p>
<p>Chiediamo il taglio di incentivi in maniera retroattiva a tutti gli impianti già realizzati e l’azzeramento del meccanismo mistificatorio e falso-ecologista dei “certificati verdi”, ma la tassazione permanente a tutti questi impianti per il danno immane che arrecano al Paese e alla qualità della vita dei cittadini, ovunque in rivolta contro questi orrori industriali ubicati sulle campagne, in mare e persino sui laghi! Una “tassa sul brutto” che scoraggi ulteriori simili sfregi e tentativi speculativi ai danni del paesaggio italiano!</p>
<p>Si tagli il finanziamento statale a questa frode assurda della Green Economy Industriale, che, strumentalizzando e calpestando al contempo l’ “ecologia”, grava pesantemente sui cittadini e sulle casse dello Stato, con bilanci da intere finanziarie, senza alcun beneficio per l’ambiente, ma anzi con innumerevoli danni ad esso ed al paesaggio italiano, tutelato dalla Costituzione italiana, art. 9, tra i principi fondamentali.</p>
<p>Un danno incalcolabile all’economia del Bel Paese fondata sul paesaggio attraverso il turismo! Una speculazione che inoltre disperde le ricchezze finanziarie statali, le volatilizza, poiché gran parte dei guadagni finiscono all’estero attraverso il coinvolgimento nelle proprietà di questi impianti di istituti bancari stranieri e ditte estere, con sistemi di scatole cinesi, che portano talvolta a società off-shore con sede nei paradisi fiscali!</p>
<p>Anche ed ancor più all’indomani del referendum contro il nucleare, con il quale gli italiani hanno espresso la volontà di favorire forme di produzione dell’energia davvero ecocompatibili e pulite, il fotovoltaico industriale, che vetrifica e desertifica i campi, sottraendo spazio alle colture, ai pascoli e alla vita selvatica, ed il mega e medio eolico, che falcidia i volatili e sfigura catastroficamente il paesaggio quotidiano di ognuno di noi, devono essere fermati e sostituiti da una politica volta a favorire le produzioni di energia rinnovabile in forme davvero pulite, eticamente ed ecologisticamente parlando. Occorre favorire, pertanto, la produzione di energia dal sole per l’autoconsumo, con pannelli fotovoltaici ubicati sui tetti degli edifici recenti, superfici queste biologicamente morte, inutilizzate ed estesissime. Ciò si traduce in un impatto ambientale ed estetico nullo, con azzeramento del consumo di suolo vivo e massimo rispetto del paesaggio e degli edifici e centri storici, dove ai normali pannelli occorre sostituire delle soluzioni iper-integrate, innovative e di zero impatto estetico!</p>
<p> Si pensi alle enormi superfici dei capannoni industriali, di scuole  ed istituti, ospedali, caserme, uffici pubblici, condomini, civili abitazioni di epoca recente, parcheggi coperti, stazioni ecc. Non solo, in tal modo si aiutano direttamente i privati che installando i pannelli sui tetti di loro proprietà ne conseguono immediati sgravi in bolletta, senza più alcuna speculazione ai loro danni e ai danni delle casse dello Stato intero!</p>
<p>Inoltre facciamo appello a tutti gli enti preposti ai controlli sulle autorizzazioni rilasciate, sia dove vi siano esposti alla Magistratura per irregolarità, falsità ed omissioni, sia laddove non vi siano stati esposti per situazioni omertose o altro; autorizzazioni che devono essere revocate in autotutela a difesa dei cittadini vittime di tali soprusi, affinchè vengano riconosciuti  i danni morali e materiali subiti.</p>
<p>Si chiede al Governo una moratoria urgente per gli impianti industriali fotovoltaici a terra ed eolici, considerata la necessità di verificare le procedure adottate da Comuni e Province, che in molti casi risulterebbero difformi e irregolari,  soprattutto al fine di impedire la catastrofica e generalizzata devastazione che la loro realizzazione comporterebbe per grandissime aree dell’intero paese.</p>
<p>La crescente rete di persone incontratasi su facebook costituirà un Comitato Nazionale legalmente riconosciuto che sia portavoce di tutti e possa presentare delle mozioni ai responsabili dell’ambiente! Un comitato che nasce già dalla confluenza di tantissime realtà associative, comitati locali e nazionali, di tantissimi cittadini italiani e non, amanti del paese più bello del mondo!</p>
<p>Vogliamo essere quanto più apartitici possibile, o pan-partitici; la lotta per la difesa del territorio è appena iniziata e chi condivide questo nostro approccio alla soluzione dei problemi di tipo ambientale è invitato ad iscriversi su facebook al link: http://www.facebook.com/groups/192311587488270 “Comitato nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi”17 Luglio 2011, Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi(Si prega di dare al comunicato la masima diffusione possibile)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/paesaggio/e-nato-il-comitato-nazionale-contro-fotovoltaico-ed-eolico-nelle-aree-verdi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le verità di Sgarbi danno fastidio ?</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/le-verita-di-sgarbi-danno-fastidio/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/le-verita-di-sgarbi-danno-fastidio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 15:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=6534</guid>
		<description><![CDATA[Giusto Buroni, sul quotidiano &#8220;L&#8217;Opinione delle Libertà&#8221; si chiede se la cancellazione del programma di Sgarbi sia stata dovuta ai bassi ascolti o all&#8217;aver toccato argomenti sgraditi alla lobby eolico-ecologista: Il nuovo programma di Vittorio Sgarbi non vedrà la seconda puntata, ufficialmente per non avere raggiunto la prima lo “share” dell’8%, ma manifestamente per reato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto Buroni, sul quotidiano &#8220;L&#8217;Opinione delle Libertà&#8221; si chiede se la cancellazione del programma di Sgarbi sia stata dovuta ai bassi ascolti o all&#8217;aver toccato argomenti sgraditi alla lobby eolico-ecologista:</p>
<blockquote><p>Il nuovo programma di Vittorio Sgarbi non vedrà la seconda puntata, ufficialmente per non avere raggiunto la prima lo “share” dell’8%, ma manifestamente per reato di lesa “divinità. Il focoso critico d’arte aveva preso tutte le possibili precauzioni per non inimicarsi la Chiesa Cattolica, ma aveva trascurato la potenza della ”chiesa“ dominante in Italia, cioè l”ambientalismo mafioso“.<br />
Ha creduto di potere parlare impunemente, limitandosi a soli argomenti estetici, ossia senza escluderne l’utilità socioeconomica, contro gli impianti eolici e fotovoltaici (oltre alle colture per le biomasse), che deturpano i paesaggi pugliesi e siciliani, che ricoprono di zozzerie magnifici terreni coltivabili e piantumabili delle più belle regioni, ma si è lasciato sfuggire una e una sola piccola frase sulla connivenza tra Legambiente e Sorgenia (il che è sacrosanta verità) che sono in assoluto gli enti che fanno il “bello e il cattivo tempo” in Italia, nelle regioni di ogni orientamento politico, (Lombardia e Veneto “in primis”).<br />
Si è lasciato perfino sfuggire il nome di Vendola, oggi più sacro di Benedetto XVI, indicandolo come il maggior promotore delle migliaia di pale che non girano e dei kilometri quadrati di terreni ricoperti di pannelli che non funzionano.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.opinione.it/articolo.php?arg=1&#038;art=101695">L&#8217;opinione</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/le-verita-di-sgarbi-danno-fastidio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appello per “un radicale ridisegno della strategia italiana per le rinnovabili finalizzata al 2020″</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/appello-per-%e2%80%9cun-radicale-ridisegno-della-strategia-italiana-per-le-rinnovabili-finalizzata-al-2020%e2%80%b3/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/appello-per-%e2%80%9cun-radicale-ridisegno-della-strategia-italiana-per-le-rinnovabili-finalizzata-al-2020%e2%80%b3/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 20:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=5855</guid>
		<description><![CDATA[Assistiamo, nel settore delle energie rinnovabili, a uno spettacolo indecoroso e sconcertante. Incentivi generosissimi, i più alti al mondo, hanno determinato una vera e propria “corsa all’oro”, prima, nel settore dell’eolico, poi, nell’ultimo anno e mezzo, anche in quello del solare fotovoltaico. A pagare sono tutti gli italiani, attraverso le bollette elettriche, mentre sono praticamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assistiamo, nel settore delle energie rinnovabili, a uno spettacolo indecoroso e sconcertante. Incentivi generosissimi, i più alti al mondo, hanno determinato una vera e propria “corsa all’oro”, prima, nel settore dell’eolico, poi, nell’ultimo anno e mezzo, anche in quello del solare fotovoltaico.<br />
A pagare sono tutti gli italiani, attraverso le bollette elettriche, mentre sono praticamente azzerati i fondi per la ricerca che, invece, in particolare per il fotovoltaico, sarebbero indispensabili.<br />
La stessa Autority per l’energia ha documentato una crescita esponenziale degli incentivi, considerati tra i “più profittevoli al mondo”, rilevando un crescente fenomeno di speculazione. Per non parlare, poi, dell’esplodere di inchieste giudiziarie che hanno documentato il coinvolgimento della criminalità organizzata nel business delle torri eoliche e dei pannelli fotovoltaici. E’ il momento, dunque, di riprogettare dalle fondamenta l’intera strategia italiana per l’energia, nel quadro generale degli obiettivi strategici fissati dall’Europa e nell’orizzonte temporale che è il 31 dicembre 2020, non la fine di quest’anno e di quelli immediatamente a venire.<br />
Se teniamo conto della rilevantissima discesa dei prezzi registrata negli ultimi 3 anni nel settore fotovoltaico, e del probabile andamento che seguirà, scegliere di installare grandissime quantità di pannelli tutti adesso, in pochissimi mesi, invece che in un arco di diversi anni, è un errore clamoroso. Dovremmo invece pianificare, da oggi al 2020, una crescita regolata, progressiva e più sostenibile di installazione di impianti fotovoltaici, in armonia con il parallelo calo dei prezzi che inevitabilmente arriverà e a salvaguardia del prezioso terreno agricolo, del suolo naturale ricco di biodiversità, dei valori paesaggistici da preservare.<br />
Una strategia così orientata, fondata su basi di prudenza e sostenibilità, ci permetterebbe non solo di tenere in vita l’intera filiera del fotovoltaico da oggi al 2020, ma soprattutto di raggiungere, a fine 2020, i 30mila MegaWatt di potenza installata: una dimensione ben superiore rispetto ai modesti 8mila MegaWatt che il Governo ha fino ad oggi programmato.<br />
Quanto poi all’eolico industriale, dovrebbe ormai essere evidente a tutti che per l’Italia questa tecnologia energetica dai pesantissimi impatti paesaggistico-territoriali rappresenta una scelta a dir poco infelice. Perché, come valuta Wind Power Barometer, l’osservatorio di settore della Comunità europea, l’Italia vanta in Europa la terza potenza eolica installata, ma è solo settima per produzione totale, e una pala eolica in Italia produce circa la metà di quanto produrrebbe se fosse installata in Irlanda o in Portogallo. Perché, come documentano gli Amici della Terra, l’apporto delle torri eoliche ai consumi finali di energia potrà al massimo essere del 2%… Ma a quale prezzo, in ogni caso, otterremmo questi davvero modestissimi benefici energetici?<br />
Il turismo in Italia vale infinitamente di più rispetto a quanto potrebbero rendere alcune migliaia di torri eoliche. Perché l’Italia è un paese con poco vento, ma con il più importante patrimonio storico e artistico che esista al mondo, con il più alto numero di siti patrimonio dell’umanità per l’UNESCO, con le più importanti e spettacolari aree archeologiche del Mediterraneo.<br />
Pensare di continuare ad innalzare migliaia e migliaia di mega-ventilatori d’acciaio, alti dai 100 ai 150 metri (più o meno come il grattacielo Pirelli…) sull’intera dorsale appenninica del Sud, nell’intero Molise, sugli altopiani siciliani o sardi affacciati sul mare, sulle magiche serre salentine oltre che sulle distese meravigliose di uliveti secolari punteggiati di castelli rinascimentali e di masserie fortificate o nel raggio di pochi chilometri da monumenti straordinari, di altissima rilevanza culturale, come Castel del Monte, la possente acropoli di Lucera, le aree archeologiche di Altilia-Saepinum e di Pietrabbondante, la Reggia di Caserta, i templi di Segesta e di Agrigento non è solo sbagliato, è anti-economico, anti-costituzionale, assolutamente irragionevole, forse criminale.<br />
Per questo, chiediamo al Governo e al Parlamento:<br />
di definire una strategia energetica nazionale che ci accompagni fino al 2020 e che assicuri più fondi per la ricerca e l’innovazione tecnologica e dia assoluto rilievo, oltre alla crescita dell’energia rinnovabile, anche al risparmio e all’efficienza energetica, da conseguire anche attraverso la bioedilizia e l’inizio di una politica di ricostruzione/rottamazione edilizia del patrimonio immobiliare post-bellico privo di qualità e di criteri antisismici;<br />
di programmare l’uscita dall’eolico industriale e una riconversione dei relativi incentivi a vantaggio delle fonti rinnovabili di energia sviluppate in forme eco-sostenibili di autogenerazione diffusa (solare termico e fotovoltaico, geotermia, micro impianti eolici, ecc.) e della ricerca;<br />
di fissare limiti all’installazione degli impianti fotovoltaici al fine di favorirne, in modo deciso, l’installazione sui tetti relativi a qualunque tipo di edificio, in particolare uffici, scuole, depositi, capannoni, fabbriche, distributori di carburante, parcheggi, ecc., o anche a terra nelle aree urbanizzate o industriali, e consentire l’installazione a terra, su terreni agricoli, solo di impianti di piccola taglia, al servizio dell’attività degli agricoltori per fini di auto-consumo, e, in parte, a integrazione del loro reddito personale.<br />
Sarebbe possibile così rispettare, oltre che l’obiettivo strategico energetico fissato dall’Unione europea, finalmente i principi fondamentali della nostra Costituzione che all’articolo 9 proclama solennemente: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”.</p>
<p>Carlo Ripa di Meana, Italia Nostra, presidente sezione Roma<br />
Oreste Rutigliano, Comitato Nazionale Paesaggio, segretario nazionale<br />
Andrea Carandini, docente archeologia classica (Università Roma La Sapienza)<br />
Vittorio Sgarbi, storico e critico d’arte<br />
Vittorio Emiliani, Comitato per la Bellezza, presidente<br />
Mario Pirani, giornalista<br />
Giacomo Marramao, docente filosofia (Università Roma 3)<br />
Oliviero Toscani, fotografo<br />
Rosa Filippini, Amici della Terra, segretario nazionale<br />
Carlo Alberto Pinelli, Mountain Wilderness, presidente nazionale on.<br />
Maria Rita Signorini, Italia Nostra, cons. nazionale e Commiss. Naz. Energia<br />
Emma Bonino, vice-presidente Camera<br />
Marco Pannella, Partito Radicale Transnazionale, presidente<br />
Elisabetta Zamparutti, deputato Camera dei Deputati<br />
Sergio D’Elia, Nessuno tocchi Caino, segretario nazionale<br />
Annamaria Procacci, animalista, già parlamentare dei Verdi<br />
Stefano Allavena, Altura (Ass. tutela uccelli rapaci), presidente nazionale<br />
Enzo Cripezzi, Lipu, coordinatore regionale Puglia<br />
Pietro Bellasi, docente sociologia dell’arte a Bologna<br />
Luisa Bonesio, docente Geofilosofia<br />
Alberto Cuppini, portav. Rete resistenza sui Crinali, Emilia Romagna,<br />
Maurizio Fiori, portav. Rete Resistenza sui Crinali, Toscana,<br />
Giovanni De Pascalis, Italia Nostra, consigliere sezione di Roma<br />
Nico Valerio, animalista, ecologista, Ecologia liberale</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/appello-per-%e2%80%9cun-radicale-ridisegno-della-strategia-italiana-per-le-rinnovabili-finalizzata-al-2020%e2%80%b3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una nota di Fabio Valentini, segretario di Mountain Wilderness</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/una-nota-di-fabio-valentini-segretario-di-mountain-wilderness/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/una-nota-di-fabio-valentini-segretario-di-mountain-wilderness/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 17:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=5773</guid>
		<description><![CDATA[Una nota di Fabio Valentini, segretario di Mountain Wilderness Italia sul ruolo di Associazioni e comitati nella resistenza all&#8217;eolico Cari amici, ho partecipato anch&#8217;io ieri sera ad Imola, e mi unisco ai complimenti dell&#8217;amico Alberto. Ma vorrei dire qualcosa in più, che ieri sera non ho detto perché già la presenza del &#8220;mio&#8221; presidente rappresentava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una nota di Fabio Valentini, segretario di Mountain Wilderness Italia sul ruolo di Associazioni e comitati nella resistenza all&#8217;eolico<br />
</em><br />
Cari amici, ho partecipato anch&#8217;io ieri sera ad Imola, e mi unisco ai complimenti dell&#8217;amico Alberto. Ma vorrei dire qualcosa in più, che ieri sera non ho detto perché già la presenza del &#8220;mio&#8221; presidente rappresentava più che degnamente l&#8217;associazione e per lasciare spazio ai veri protagonisti di questa campagna di resistenza.<br />
I comitati locali si rivolgono alle associazioni nazionali, grandi o piccole che siano, in cerca di aiuto per avere visibilità e poter far giungere la propria voce al di fuori dei territori di competenza, a volte anche all&#8217;interno dei territori stessi dove l&#8217;insensibilità delle amministrazioni e i poteri degli interessi economici non lasciano spazio alla diffusione delle idee alternative e della difesa dei propri diritti. Ed è giusto, anzi doveroso che le associazioni nazionali rispondano a questo appello e sostengano questi comitati, diano loro una mano, e dove possibile si cerchi di metterli in rete perché -appunto uscendo dalle proprie realtà territoriali- si rendano conto che non sono soli, che possono condividere esperienze simili con altri e riunirsi per un obiettivo comune, perché l&#8217;unione fa la forza.<br />
A questo punto però il discorso si rovescia: siamo noi, le associazioni nazionali, ad avere bisogno di voi. Ad avere bisogno di persone preparate che vivono nei territori e li presidiano, che hanno forti motivazioni e coinvolgimenti personali importanti, che lottano fino al perseguimento dell&#8217;obiettivo e una volta raggiunto si dichiarano soddisfatti; ormai la soddisfazione è sentimento raro, siamo sempre più incarogniti nell&#8217;eterna rincorsa al raggiungimento di obiettivi impossibili e non sappiamo dare valore ai risultati intermedi ottenuti lungo il percorso. Senza di voi non ci sarebbero i risultati, non ci sarebbe quell&#8217;energia positiva che spinge ad indignarsi, a non mollare, a continuare a combattere perché si crede in un futuro migliore attraverso l&#8217;impegno individuale di ognuno.<br />
Di questo io ringrazio tutti voi, chi conosco e chi non conosco, chi ci ha messo la faccia e chi ha lavorato dietro le quinte. Come diceva Gandhi, in una frase giustamente ripresa dalla campagna referendaria contro la privatizzazione dell&#8217;acqua, <em>&#8220;prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci&#8221;</em>; dopo essere stati ignorati e derisi, ora siamo alla fase del combattimento. Crediamo in questa possibile vittoria.<br />
Un caro saluto, e a presto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/una-nota-di-fabio-valentini-segretario-di-mountain-wilderness/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come ti sporco l&#8217;energia pulita: in onda sui Raitre stanotte</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/come-ti-sporco-lenergia-pulita-in-onda-sui-raitre-stanotte/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/come-ti-sporco-lenergia-pulita-in-onda-sui-raitre-stanotte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 06:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=4844</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;inchiesta di Report sulla colossale speculazione finanziaria costruita con le rinnovabili e tutte le conseguenze di imperversante immoralità segnaliamo un prossimo interessante servizio . Venerdi 3 dicembre (cioè oggi), su RAI 3 andrà in onda &#8220;Come ti sporco l&#8217;energia pulita&#8221; un altro servizio sull&#8217;eolico a cui hanno contribuito molte persone in tutta Italia. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;inchiesta di Report sulla colossale speculazione finanziaria costruita con le rinnovabili e tutte le conseguenze di imperversante immoralità segnaliamo un prossimo interessante servizio . </p>
<p>Venerdi 3 dicembre (cioè oggi), su RAI 3 andrà in onda <strong>&#8220;Come ti sporco l&#8217;energia pulita&#8221;</strong> un altro servizio sull&#8217;eolico a cui hanno contribuito molte persone in tutta Italia.</p>
<p>La trasmissione si chiama <a href="http://www.crash.rai.it">Crash</a> alle 01.00 (dopo Mezzanotte) </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/come-ti-sporco-lenergia-pulita-in-onda-sui-raitre-stanotte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il video di Report: &#8220;Girano le pale&#8221;</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/il-video-di-report-girano-le-pale/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/il-video-di-report-girano-le-pale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 08:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=4771</guid>
		<description><![CDATA[Su questo link il video e il testo dell&#8217;inchiesta d i report sull&#8217;eolico andata in onda ieri sera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-56b9b197-40cb-4d37-90d6-58cdd84209a7.html">Su questo link </a>il video e il testo dell&#8217;inchiesta d i report sull&#8217;eolico andata in onda ieri sera.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/il-video-di-report-girano-le-pale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Domani, domenica 28 novembre, servizio di report sull’eolico</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/domani-domenica-28-novembre-servizio-di-report-sulleolico/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/domani-domenica-28-novembre-servizio-di-report-sulleolico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 06:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=4760</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 28 novembre alle 21:30 andrà in onda un servizio di Report dal titolo &#8220;Girano le pale&#8221; di Alberto Nerrazzini. Un trailer è disponibile qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 28 novembre alle 21:30 andrà in onda un servizio di Report dal titolo &#8220;Girano le pale&#8221; di Alberto Nerrazzini. <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-56b9b197-40cb-4d37-90d6-58cdd84209a7.html">Un trailer è disponibile qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/informazioni-sull-eolico-in-calabria/domani-domenica-28-novembre-servizio-di-report-sulleolico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le mezze verità della lobby eolica diventano intere bugie</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/le-mezze-verita-della-lobby-eolica-diventano-intere-bugie/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/le-mezze-verita-della-lobby-eolica-diventano-intere-bugie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 20:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=4356</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ANEV (l&#8217;Associazione delle industrie eoliche) pubblica una risposta alla recente inchiesta del Messaggero sull&#8217;eolico evidenziando 21 punti che rappresenterebbero errori. Sfortunatamente le argomentazioni di ANEV non reggono di fronte a chi conosce la realtà dell&#8217;industria eolica in Italia. Vediamole nel dettaglio su questa pagina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ANEV (l&#8217;Associazione delle industrie eoliche) pubblica una risposta alla recente inchiesta del Messaggero sull&#8217;eolico evidenziando 21 punti che rappresenterebbero errori. Sfortunatamente le argomentazioni di ANEV non reggono di fronte a chi conosce la realtà dell&#8217;industria eolica in Italia. <a href="http://www.viadalvento.org/documenti/le-mezze-verita-della-lobby-eolica-diventano-intere-bugie/">Vediamole nel dettaglio su questa pagina.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/le-mezze-verita-della-lobby-eolica-diventano-intere-bugie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zamparutti: dopo le linee guida necessaria la riforma degli incentivi</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/legislazione/zamparutti-dopo-le-linee-guida-necessaria-la-riforma-degli-incentivi/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/legislazione/zamparutti-dopo-le-linee-guida-necessaria-la-riforma-degli-incentivi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 06:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=3800</guid>
		<description><![CDATA[E. Zamparutti, deputata radicale in Commissione ambiente, sulla pubblicazione &#8211; avvenuta sabato 18 settembre &#8211; delle linee guida nazionali in materia di autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili previste dal D.Lgs del 2003, ha dichiarato: “Sono dovuti passare 7 anni (dunque ben 2 Governi Berlusconi, intervallati da 1 Governo Prodi) per arrivare all’adozione delle linee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>E. Zamparutti, deputata radicale in Commissione ambiente, sulla pubblicazione &#8211; avvenuta sabato 18 settembre &#8211; delle linee guida nazionali in materia di autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili previste dal D.Lgs del 2003, ha dichiarato:</p>
<p>“Sono dovuti passare 7 anni (dunque ben 2 Governi Berlusconi, intervallati da 1 Governo Prodi) per arrivare all’adozione delle linee guida sulle rinnovabili e poi ulteriori 2 mesi e mezzo dalla loro approvazione in conferenza Stato-Regione per vederne la pubblicazione. Una pubblicazione sollecitata anche con un’interrogazione parlamentare della delegazione Radicale i primi di settembre”.  </p>
<p>La parlamentare Radicale ha poi continuato affermando che: “I tempi di reazione della partitocrazia italiana sono tali da dimostrare la volontà di lasciare le mani libere alla componente industriale interessata al business delle rinnovabili e il totale disinteresse per uno sviluppo dinamico e sostenibile del Paese”.</p>
<p>Per Elisabetta Zamparutti: “Solo ora le Regioni sono nelle condizioni di poter legittimamente adottare i provvedimenti in materia di autorizzazioni di impianti da fonti rinnovabili, in una situazione però che ignora quanto già realizzato e pareri o autorizzazioni ambientali già rilasciate in questi 7 anni (per il solo eolico ammontano a oltre 11.000 MW).” </p>
<p>“Insomma” ha concluso la parlamentare Radicale “servirebbe un atto di responsabilità da parte delle Regioni per una tempestiva adozione dei provvedimenti attuativi (le Regioni hanno infatti altri 90 giorni di tempo!) ma serve soprattutto la revisione del sistema degli incentivi che resta tra i più alti d’Europa e spiega la proliferazione di impianti per energia rinnovabile a danno del territorio e di un sano sviluppo del Paese.”</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/legislazione/zamparutti-dopo-le-linee-guida-necessaria-la-riforma-degli-incentivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblicate le linee guida sulle energie rinnovabili</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/pubblicate-le-linee-guida-sulle-energie-rinnovabili/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/pubblicate-le-linee-guida-sulle-energie-rinnovabili/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 18:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=3792</guid>
		<description><![CDATA[Dopo sette anni dall&#8217;emanazione della Legge che le prevedeva sono state pubblicate le linee guida per l&#8217;autorizzazione, la costruzione e l&#8217;esercizio degli impianti alimentati a fonti rinnovabili. Si tratta di un testo da lungo atteso che dovrebbe portare un po&#8217; di chiarezza nel settore anche se molto carente e infarcito di vere e proprie assurdità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo sette anni dall&#8217;emanazione della Legge che le prevedeva sono state pubblicate le linee guida per l&#8217;autorizzazione, la costruzione e l&#8217;esercizio degli impianti alimentati a fonti rinnovabili. Si tratta di un testo da lungo atteso che dovrebbe portare un po&#8217; di chiarezza nel settore anche se molto carente e infarcito di vere e proprie assurdità.</p>
<p>Le Linee Guida <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/09/DM-10.9.10-GU-18.09.10-LG-naz-impianti-FER.pdf">possono essere scaricate qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/pubblicate-le-linee-guida-sulle-energie-rinnovabili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tremonti: l’eolico è una balla e uno dei più grandi affari di corruzione</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/tremonti-leolico-e-una-balla-e-uno-dei-piu-grandi-affari-di-corruzione/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/italia/tremonti-leolico-e-una-balla-e-uno-dei-piu-grandi-affari-di-corruzione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 15:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viadalvento.org/?p=3782</guid>
		<description><![CDATA[Queste le parole del ministro per l&#8217;economia a Cortina d&#8217;Ampezzo: Tremonti mette in guardia da soluzioni che sembrano facili. Come quella dell’eolico: una «balla», anzi peggio, «uno degli affari di corruzione più grandi» d’Italia. La prova? Semplice, dice il ministro, «vi siete mai chiesti perché in Italia non ci sono i mulini a vento?». Quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste le parole del ministro per l&#8217;economia a Cortina d&#8217;Ampezzo:</p>
<blockquote><p>Tremonti mette in guardia da soluzioni che sembrano facili. Come quella dell’eolico: una «balla», anzi peggio, «uno degli affari di corruzione più grandi» d’Italia. La prova? Semplice, dice il ministro, «vi siete mai chiesti perché in Italia non ci sono i mulini a vento?». Quello dell&#8217;eolico è un business ideato da organizzazioni corrotte che vogliono speculare e di cui noi non abbiamo certo la quota di maggioranza</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/economia/10_settembre_18/tremonti-eolico-corruzione_f2d85cd0-c34e-11df-824c-00144f02aabe.shtml">Corriere della Sera</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/italia/tremonti-leolico-e-una-balla-e-uno-dei-piu-grandi-affari-di-corruzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

