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	<title>Via dal Vento &#187; Liguria</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>In conferenza dei servizi la centrale di Bric Chioggia a Calice</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il progetto per la costruzione e la gestione di un nuovo impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica nell’entroterra finalese, sul territorio del Comune di Calice Ligure, approderà domani in Regione. Il parco eolico sorgerà tra le località Bric Chioggia (da cui prende il nome) e Pian dei Corsi. L’impianto sarà composto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Il progetto per la costruzione e la gestione di un nuovo impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica nell’entroterra finalese, sul territorio del Comune di Calice Ligure, approderà domani in Regione.</p>
<p> Il parco eolico sorgerà tra le località Bric Chioggia (da cui prende il nome) e Pian dei Corsi. L’impianto sarà composto da due potenti aerogeneratori per una potenza complessiva di 3,5 megawatt e sarà completato dalla realizzazione di un cavidotto interrato che interesserà, prima di arrivare al punto di connessione con la rete, anche il Comune di Rialto. Soggetto attuatore è la società Elettrostudio Energia Spa di Mestre (Venezia) che il 26 settembre scorso ha presentato istanza alla Provincia di Savona per ottenere il rilascio dell’Autorizzazione unica prevista dalla legge.<br />
La conferenza dei servizi in sede referente è stata convocata per domani alle 15 nella sede dell’amministrazione provinciale.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ivg.it/2011/12/in-conferenza-dei-servizi-il-nuovo-parco-eolico-bric-chioggia-a-calice/">IVG</a>.</p>
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		<title>Le motivazioni dei comitati liguri e piemontesi contro l&#8217;eolico selvaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 16:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo questo comunicato dei comitati spontanei nati per difendere le montagne della Valle Tanaro e delle Alpi liguri dall&#8217;aggressione eolica: Il Comitato spontaneo “Pro M.Armetta ÷ M. Dubasso” ed il Comitato Popolare Sciancui sono due dei comitati cittadini nati attorno a progetti di sviluppo dell’eolico industriale sui crinali dell’Alta Valle Tanaro e nelle vicine valli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo questo comunicato dei comitati spontanei nati per difendere le montagne della Valle Tanaro e delle Alpi liguri dall&#8217;aggressione eolica:</em></p>
<p>Il Comitato spontaneo “Pro M.Armetta ÷ M. Dubasso” ed il Comitato Popolare Sciancui sono due dei comitati cittadini nati attorno a progetti di sviluppo dell’eolico industriale sui crinali dell’Alta Valle Tanaro e nelle vicine valli delle Alpi Liguri.</p>
<p>Questi comitati, come il Comitato Mindino Libero, formatosi contro la realizzazione del Monte Mindino a Garessio non sorgono sulla base di posizioni preconcette o di specifici orientamenti politici, ma in seguito ad una serie di forti motivazioni. </p>
<p>I Comitati stanno attualmente raccogliendo firme di adesione all’iniziativa e stanno valutando ulteriori azioni (allargamento dell’opera di sensibilizzazione alla popolazione del Monregalese, della Alta Val Tanaro ed in Regione Liguria, vigilanza sull’iter autorizzativo, controllo del territorio, coinvolgimento degli strumenti di informazione, contatto con enti ed associazioni pubbliche per la tutela del territorio, ecc.), utili ad impedire la costruzione dei prospettati parchi eolici senza una adeguata valutazione degli iter progettuali all’interno di “analisi di area vasta” in grado di permettere la valutazione dei molteplici progetti che attualmente insistono sul nostro territorio.</p>
<p>Abbiamo già attivato collaborazioni con le Sezioni del Club Alpino Italiano di Ormea, Garessio e Ceva e della Regione Piemonte nell’ottica di una futura collaborazione su questione di tutela dell’ambiente montano del settore delle Alpi Liguri.</p>
<p>Uno delle motivazioni che maggiormente ci preoccupa, come abitanti di questi territori è proprio la mancanza di trasparenza relativa alla realizzazione di impianti eolici in Alta Valle Tanaro ed al fatto che questi progetti non siano mai stati presentati pubblicamente alla popolazione nè da parte dei Comuni, nè da parte delle ditte proponenti.</p>
<p><span id="more-7552"></span> </p>
<p>Come osservato proprio nella Relazione paesaggistica del progetto per la realizzazione del Parco Eolico del San Bernardo dalla ditta San Bernardo Wind Farm S.r.l., l’Alta Valle Tanaro ed il territorio su cui insiste il progetto, “ i rilievi che si sviluppano intorno al Colle San Bernardo costituiscono il naturale sky-line che fa da sfondo all’abitato di Garessio, dal quale il Colle è facilmente individuabile, grazie anche allapresenza di alcuni rilievi morfologicamente caratterizzati che costituiscono i riferimenti visuali a scala territoriale e consentono di orientarsi facilmente. Sotto questo aspetto risultano significativi il Monte Pennino, il Monte Pietra Ardena, il Monte Galero e il Monte Cianea “.</p>
<p>Inoltre in questa zona dell’Alta Valle Tanaro al confine tra Piemonte e Liguria sono presenti numerose zone ZPS e SIC facente parte della Rete Natura 2000, come, il Sito di Interesse Comunitario (SIC) IT1323920 del “Monte Galero” , il SIC Monte Spinarda – Rio Nero, il SIC Monte Ravinet Rocca Barbena, il SIC Bric Zerbi e molti altri presenti su questi crunali tra la Regione Piemonte e Liguria.</p>
<p>E’ evidente che si tratta di un’area ad alto potenziale naturalistico, come ribadito dall’ARPA di Cuneo nella lettera per la Conferenza dei Servizi del 07-09-2009, di un “nodo” della rete ecologica Rete Natura 2000, a proposito del progetto che insisteva al di là del Monte Galero, nel Comune di Alto Caprauna.</p>
<p>Il progetto del Colle San Bernardo andrebbe anche in parte a sovrapporsi e quindi ad interferire con il sentiero escursionistico denominato “Alta Via dei Monti Liguri” (AVML), un itinerario che percorre tutto l’arco montuoso della Liguria di notevole interesse non solo naturalistico, ma anche storico-culturale. </p>
<p>Dal punto di vista della produttività, tutti i dati ufficiali concordano nel definire l’area come a medio-bassa ventosità (circa 1700 ore/anno), con velocità medie del vento poste ai limiti inferiori della resa economica. La letteratura tecnica specializzata evidenzia che un impianto eolico ha una buona produttività allorché la ventosità media annuale si attesti non al di sotto delle 2200 ore/anno, tenendo anche in considerazione i costi della installazione. A seguito di queste considerazioni è evidente come, senza gli incentivi statali, impianti di questo tipo non verrebbero nemmeno pensati e a maggior ragione perde forza la presunta eco-compatibilità di tale operazione, in quanto i costi di costruzione e la bassa resa economica si possono compendiare soltanto con la presenza di un sussidio di tipo economico, a fronte di impatti ambientali importanti e irreversibili.</p>
<p>Queste osservazioni portano a confermare quanto indicato nel Piano Energetico Ambientale Regionale, per il tema specifico della produzione di energia da fonte eolica, ovvero che la diffusione delle centrali eoliche industriali non trovano condizioni anemologiche favorevoli in Piemonte.</p>
<p>Rimane ancora da considerare un aspetto importante, legato alla dismissione dell’impianto. Crediamo sia di grande interesse chiedersi cosa succederà fra 20-30 anni, quando sia gli incentivi economici che la vita dell’impianto saranno esauriti. Siamo certi che i costi della dismissione saranno a carico delle aziende, oppure rimarranno un peso insostenibile per le comunità locali? </p>
<p>Non conosciamo il capitale sociale della ditta San Bernardo Wind Farm S.r.l., ma siamo certi che a distanza di quindici anni la ditta sarà ancora attiva ed in grado di adempiere economicamente alla dismissione dell’impianto ? </p>
<p>Riteniamo quindi che la localizzazione dell’impianto eolico in aree di continuità naturale, in prossimità di un itinerario naturalistico (Alta Via dei Monti Liguri), di un nodo della rete ecologica Rete Natura 2000 individuabile nelle numerose aree SIC presenti nell’area istituite per la protezione e la conservazione della avifauna, unitamente alle caratteristiche storiche, litologiche, idrogeologiche e di stabilità locali, non sia una scelta perseguibile dal punto di vista della eco-compatibilità ambientale.</p>
<p>Alla luce del recente parere negativo della Conferenza dei Servizi della Provincia di Alessandria di lunedì 28 novembre 2011, conclusa negando l&#8217;autorizzazione al progetto eolico Concilium, riconoscendo che il progetto va contro il vincolo di salvaguardia operante sui crinali ai sensi dell&#8217;articolo 13 del Piano Paesaggistico Regionale (divieto di edificazione in un intorno di 50 metri dai crinali), oltre al fondamentale parere della Direzione Programmazione Strategica, Settore Urbanistico della Regione Piemonte che, oltre a richiamare il vincolo di inedificabilità, ha sottolineato le trasformazioni radicali e irreversibili del territorio che la realizzazione del progetto avrebbe comportato.</p>
<p>http://www.provincia.alessandria.it/index.php?ctl=news&#038;idbl=55&#038;fl=singola&#038;id=2075</p>
<p>Riteniamo che il numero di progetti che sussistono sui crinali del Colle San Bernardo sia in Regione Piemonte, sia in Regione Liguria siano considerevoli e che quindi questi progetti vadano analizzati all’interno di una pianificazione per area vasta e che non possano essere valutati singolarmente senza apposite Linee Guida regionali in grado di mitigare gli impatti nelle aree della Rete Natura 2000. </p>
<p>Si veda a tale proposito il documento sulle linee guida europee dell’eolico nei siti Natura 200 :<br />
EU Guidance on wind energy development in accordance with the EU nature legislation</p>
<p>http://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000/management/docs/Wind_farms.pdf</p>
<p>Sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige del 9 agosto, è stata pubblicata la delibera, approvata dalla Giunta provinciale di Bolzano, che definisce nuove e più chiare regole circa l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia eolica e geotermica. Con un occhio alle opportunità di produrre energia, e un occhio all’ambiente e al paesaggio, la Giunta provinciale ha fissato i criteri che regoleranno il futuro del settore dell’eolico sul territorio altoatesino.</p>
<p>“Nonostante il forte sostegno all&#8217;energia prodotta da fonti rinnovabili, è necessario tenere in considerazione anche gli aspetti legati ai costi sociali degli impianti sotto forma di inquinamento acustico o di impatto paesaggistico”</p>
<p>http://www.provincia.bz.it/aprov/giunta-provinciale/1838.asp?aktuelles_action=4&#038;aktuelles_article_id=362595</p>
<p>Auspichiamo dunque che la Provincia di Cuneo esprima parere negativo sul progetto per la realizzazione del Parco Eolico del San Bernardo da parte della San Bernardo Wind Farm S.r.l., auspicando che la Regione Piemonte, in concerto con la Regione Liguria si doti presto di un criterio di regolamento trasparente e condiviso dai territori locali, avviando un serio dibattito su forme di sviluppo del territorio compatibili con le sue caratteristiche naturali, economiche e storico-culturali, ivi comprese le energie rinnovabili se realizzate in forme sostenibili minimizzandone l’ impatto e intraprendendo iniziative per la valorizzazione della vocazione agro-pastorale e turistico-ambientale del territorio.</p>
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		<title>Savona: il cantiere per l’eolico blinda in casa una famiglia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 13:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8221; Un cantiere aperto da oltre venti giorni ha reso inaccessibili le case dell’abitato di Priocco, sulla collina intorno al Santuario. «Ogni giorno è un’impresa raggiungere le nostre case» denunciano gli abitanti, e puntano il dito contro l’azienda Fera srl che sta posando le pale eoliche in località Naso di Gatto, ancora più a monte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8221; Un cantiere aperto da oltre venti giorni ha reso inaccessibili le case dell’abitato di Priocco, sulla collina intorno al Santuario. «Ogni giorno è un’impresa raggiungere le nostre case» denunciano gli abitanti, e puntano il dito contro l’azienda Fera srl che sta posando le pale eoliche in località Naso di Gatto, ancora più a monte. Infatti l’obiettivo della ditta è interrare i cavi che condurranno ad Albisola l’energia elettrica immagazzinata dalle future pale.</p>
<p>Priocco è un piccolo agglomerato di case, ma i residenti non intendono essere trattati da cittadini di serie B. «I detriti estratti dallo scavo sono stati lasciati a bordo strada – spiega Giancarlo Folco, ex ragioniere oggi in pensione – La nostra è già di per sé una via stretta, ma a seguito dei lavori non abbiamo nemmeno la possibilità di accedere con la macchina ai nostri parcheggi. Abbiamo tollerato a lungo perché sappiamo che questo lavoro deve essere fatto, ma ora abbiamo l’impressione che qualcuno si stia approfittando della nostra tolleranza». Di umore nero anche Roberto Faccioli, che ieri mattina si è addirittura visto bloccare l’ingresso di casa da una montagna di detriti, rimossi solo nel pomeriggio&#8221;</p></blockquote>
<p>Leggi il resto sul <a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2011/11/21/AOhySQPB-famiglia_cantiere_blinda.shtml">Secolo XIX</a>.</p>
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		<title>Eolico, nuova centrale in Liguria</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Fen Energia di Milano ha inoltrato all’Amministrazione provinciale di Savona richiesta per ottenere il rilascio dell’autorizzazione a costruire e gestire un parco eolico sul territorio del Comune di Castelvecchio di Rocca Barbena, caratteristico borgo antico, di 180 abitanti, alle spalle di Loano. L’impianto, costituito da due aerogeneratori dalla potenza unitaria di 0,8 megawatt ciascuno, dovrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Fen Energia di Milano ha inoltrato all’Amministrazione provinciale di Savona richiesta per ottenere il rilascio dell’autorizzazione a costruire e gestire un parco eolico sul territorio del Comune di Castelvecchio di Rocca Barbena, caratteristico borgo antico, di 180 abitanti, alle spalle di Loano. L’impianto, costituito da due aerogeneratori dalla potenza unitaria di 0,8 megawatt ciascuno, dovrebbe essere insediato tra le località Monte Lingo, Bric Schenasso e Monte Zerbo, in zone boschive. Oltre alla posa delle due “torri eoliche” il progetto prevede collegamenti sotterranei con la rete elettrica attraverso il territorio comunale di Bardineto fino a raggiungere il punto di connessione, lungo i crinali del colle di San Bernardo, nel Comune di Garessio. Nella zona verrà a formarsi, in effetti, un sistema di impianti eolici di notevole dimensioni, tenuto conto dei cinque aerogeneratori già in funzione sul valico e di altri ampliamenti di cui è in corso l’iter autorizzativo, sempre in territorio piemontese.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.rsvn.it/eolico-nuova-richiesta-di-fen-energia.lits4c4913.htm">RSVN</a>.</p>
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		<title>Liguria, il rischio-alluvione poteva essere ridotto con i soldi spesi per l&#8217;eolico</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;opinione del Prof. Franco Battaglia sulla cattiva allocazione delle risorse pubbliche in materia di tutela dell&#8217;ambiente: &#8220;L’Italia ha investito 70 miliardi per pale e pannelli solari che dovevano servire a &#8220;governare il clima&#8221;. Ma piove come sempre. Era meglio destinare quelle risorse a dighe e opere idrauliche&#8221; Leggi l&#8217;articolo sul sito del Giornale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opinione del Prof. Franco Battaglia sulla cattiva allocazione delle risorse pubbliche in materia di tutela dell&#8217;ambiente:</p>
<blockquote><p>&#8220;L’Italia ha investito 70 miliardi per pale e pannelli solari che dovevano servire a &#8220;governare il clima&#8221;. Ma piove come sempre. Era meglio destinare quelle risorse a dighe e opere idrauliche&#8221;</p></blockquote>
<p>Leggi l&#8217;articolo sul <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_rischio-alluvione_si_poteva_ridurre_soldi_delleolico/09-11-2011/articolo-id=555964-page=0-comments=1">sito del Giornale</a>.</p>
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		<title>Battuta d’arresto per il parco eolico di Quiliano: necessaria VIA regionale</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 18:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione Impatto Ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8221; Battuta d’arresto dalla Regione in merito alla realizzazione del parco eolico “Rocche Bianche”, nel comune di Quiliano. Il Settore VIA ha deciso che il progetto di impianto, presentato dalla società Fera (Fabbrica Energie Rinnovabili e Alternative) di Milano sia sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale, non ritenendo sufficiente la “scorciatoia” della verifica – screening, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8221; Battuta d’arresto dalla Regione in merito alla realizzazione del parco eolico “Rocche Bianche”, nel comune di Quiliano. Il Settore VIA ha deciso che il progetto di impianto, presentato dalla società Fera (Fabbrica Energie Rinnovabili e Alternative) di Milano sia sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale, non ritenendo sufficiente la “scorciatoia” della verifica – screening, sia pure corredata da tutta una serie di prescrizioni.<br />
Il Settore VIA nel suo provvedimento, rileva che dovranno essere approfonditi i problemi della viabilità, “con la ricerca, anche, di una modalità di accesso all’area anche diversa e meno impattante” e verificando la possibilità di utilizzare il percorso di servizio al metanodotto Mallare – Vado Ligure. Anche le pale eolico dovranno essere riposizionate rispetto a quanto previsto a progetto.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ivg.it/2011/09/battuta-darresto-per-il-parco-eolico-di-quiliano-necessaria-via-regionale/">IVG.it</a>.</p>
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		<title>In centinaia sul Monte Chiappo per dire no all’eolico industriale sui monti</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 12:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il monte Chiappo è il punto di incontro delle province di Alessandria, Pavia e Piacenza, a pochi chilometri dal genovesato. Domenica 8 maggio, questa cima alta 1700 metri ha visto confluire centinaia di escursionisti chiamati dal Comitato per il territorio delle Quattro Province, con il sostegno organizzativo dei CAI di Voghera, Novi Ligure e Tortona, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il monte Chiappo è il punto di incontro delle province di Alessandria, Pavia e Piacenza, a pochi chilometri dal genovesato. Domenica 8 maggio, questa cima alta 1700 metri ha visto confluire centinaia di escursionisti chiamati dal Comitato per il territorio delle Quattro Province, con il sostegno organizzativo dei CAI di Voghera, Novi Ligure e Tortona, ad affermare la propria contrarietà ai progetti che prevedono l’installazione di enormi impianti eolici (fino ad oltre 60 torri alte150 metri con ingenti opere di cantierizzazione) sui crinali di Giarolo, Ebro e Boglelio. Nel corso della manifestazione sono state illustrate le caratteristiche di questi impianti industriali dall’impatto devastante su un territorio ricco di pregi naturalistici, collocato sulle direttrici delle antiche vie del mare e del sale. L’incontro è stato anche allietato dalle musiche tradizionali delle Quattro Province. Gli escursionisti convenuti sul monte hanno potuto firmare una petizione riv olta alla Provincia di Alessandria con la quale viene richiesto il definitivo abbandono di tali progetti e l’adozione di concrete misure di valorizzazione delle caratteristiche culturali, naturalistiche e agro-pastorali, che rappresentano l’autentica vocazione del territorio.<br />
Per informazioni sulle future iniziative e sulle modalità per firmare la petizione e aderire al comitato è possibile consultare il sito <a href="www.comitato4p.org">www.comitato4p.org</a></p>
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		<title>Domenica 8 maggio in cammino per i crinali dell&#8217;Appennino per protestare contro l&#8217;eolico industriale</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/liguria/domenica-8-maggio-in-cammino-per-i-crinali-dellappennino-per-protestare-contro-leolico-industriale/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 17:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOMENICA 8 MAGGIO 2011 IN CAMMINO PER I NOSTRI CRINALI dalle valli BORBERA STAFFORA BORECA incontriamoci sulla cima del Monte Chiappo per dire NO agli impianti eolici industriali sulle montagne SI alla salvaguardia del territorio e alla valorizzazione delle sue eccellenze turistico-ambientali, culturali e agro-pastorali Percorsi e orari di ritrovo Valle Staffora Pian della luna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOMENICA 8 MAGGIO 2011<br />
IN CAMMINO PER I NOSTRI CRINALI dalle valli<br />
BORBERA<br />
STAFFORA<br />
BORECA</strong><br />
incontriamoci sulla cima del Monte Chiappo per dire NO agli impianti eolici industriali sulle montagne<br />
SI alla salvaguardia del territorio e alla valorizzazione delle sue eccellenze turistico-ambientali, culturali e agro-pastorali<br />
Percorsi e orari di ritrovo<br />
Valle Staffora Pian della luna h. 9.45 &#8211; Passo La Colla h.9.45 &#8211; Passo Giovà h.10.50 &#8211; Pian del Poggio h.10.40 &#8211; Strada Provinciale-pista sci h.11.15<br />
Val Trebbia  Pey h.10.10 &#8211; Capannette di Pey h. 11.00<br />
Val Borbera  Capanne di Cosola (per Bocche Crenna) h. 10.10 – Capanne di Cosola h 11.15<br />
Val Curone Bruggi h 9.00- Caldirola la Gioia h.8.45 &#8211; Stalle Salogni (per rif. Orsi) h. 9.10 &#8211; Stalle Salogni h. 9.15<br />
Tutti gli itinerari prevedono l’arrivo sul Monte Chiappo alle ore 12.00 Pranzo al sacco con “Parole e musiche al vento”<br />
Partenza per il ritorno alle ore 14.00 La manifestazione si svolgerà anche con condizioni meteo avverse<br />
Informazioni dettagliate degli itinerari sul sito<br />
www.comitato4p.org – email: comitato@appennino4p.it supporto logistico a cura del CLUB ALPINO ITALIANO Sezioni di Novi L. Tortona Voghera info sui rispettivi siti<br />
Comitato per il Territorio delle Quattro Province<br />
con sede in Montacuto (Al)-</p>
<p><a href="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/04/camminata_8_maggio_volantino_A4.jpg"><img src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/04/camminata_8_maggio_volantino_A4-213x300.jpg" alt="" title="camminata_8_maggio_volantino_A4" width="213" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-6242" /></a></p>
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		<title>A Piacenza il 5 maggio incontro pubblico sul progetto eolico in Val Nure</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 17:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[PIACENZA, giovedì 5 maggio, ore 21 Circoscrizione 3 (via Martiri della Resistenza,8) INCONTRO PUBBLICO SUL TEMA PROGETTO EOLICO “LAVEZZERA” VAL NURE LO STATO DELL’ARTE AD UN ANNO DALLA PUBBLICAZIONE DEL PROGETTO Su quali affermazioni si basa il progetto eolico di Fonteolica? Erano esistenti le strade di servizio all’impianto? A che punto è l’iter autorizzativo? Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PIACENZA, giovedì 5 maggio, ore 21 Circoscrizione 3 (via Martiri della Resistenza,8)<br />
INCONTRO PUBBLICO SUL TEMA<br />
<strong>PROGETTO EOLICO “LAVEZZERA” VAL NURE</strong><br />
LO STATO DELL’ARTE AD UN ANNO DALLA PUBBLICAZIONE DEL PROGETTO<br />
 Su quali affermazioni si basa il progetto eolico di Fonteolica?<br />
Erano esistenti le strade di servizio all’impianto?<br />
A che punto è l’iter autorizzativo?<br />
Il progetto rispetta le Linee Guida Nazionali?<br />
A questo e ad altre domande cercheremo di rispondere per provare a fare chiarezza su un importante progetto industriale nel nostro Appennino.<br />
Sono stati invitati amministratori della Provincia e l’assessore regionale all’Ambiente, Sabrina Freda.<br />
SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE<br />
Per info:  comitatotp@gmail.com</p>
<p><a href="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/04/Vol-eolico-2PC.jpg"><img src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/04/Vol-eolico-2PC-211x300.jpg" alt="" title="Vol eolico 2PC" width="211" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-6238" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nasce il sito della Rete di Resistenza sui Crinali</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nelle-marche/nasce-il-sito-della-rete-di-resistenza-sui-crinali/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 16:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; online il sito della Rete di Resistenza su Crinali: http://reteresistenzacrinali.wordpress.com La Rete della Resistenza sui Crinali (RRC) ovvero il “Coordinamento dei comitati dell’Alto Appennino contro l’eolico-industriale selvaggio” è costituito da comitati o gruppi di comitati sorti in seguito alla proliferazione dei progetti per la costruzioni di sempre nuovi impianti sulle nostre montagne. La RRC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; online il sito della Rete di Resistenza su Crinali:</p>
<p><a href="http://reteresistenzacrinali.wordpress.com">http://reteresistenzacrinali.wordpress.com</a></p>
<blockquote><p>La Rete della Resistenza sui Crinali (RRC) ovvero il “Coordinamento dei comitati dell’Alto Appennino contro l’eolico-industriale selvaggio” è costituito da  comitati o gruppi di comitati sorti in seguito alla proliferazione dei progetti per la costruzioni di sempre nuovi impianti sulle nostre montagne.</p>
<p>La RRC è nata il 29 Novembre 2010 in coincidenza con la trasmissione della rubrica Report di RAI 3 dal titolo “Girano le pale” (alla quale alcuni di noi hanno contribuito).</p>
<p>Il ruolo principale della Rete della Resistenza sui Crinali è fare acquisire maggiore forza al movimento contro l’eolico industriale ed una rappresentanza unitaria nei confronti di politici, mezzi di informazione ed altre associazioni. La rete è costituita ormai da alcune migliaia di cittadini che rappresentano quel “qualcuno che sorvegli le incompetenze locali per evitare danni e sprechi” (per usare le precise parole della giornalista Milena Gabanelli) nell’attesa che alla tutela (prevista dalla Costituzione) del paesaggio, della salute umana, della salvaguardia della fauna, degli assetti idrogeologici eccetera, ma più in generale della nostra cultura e del bene pubblico, messo in pericolo dalla dimensione e dal numero stesso degli enormi aerogeneratori in una zona così vulnerabile come i nostri crinali, provveda chi ne dovrebbe essere istituzionalmente preposto o chi avrebbe obblighi statutari ad intervenire.</p>
<p>E’ sottinteso che non ci sono preclusioni di carattere politico. Le uniche preclusioni sono nei confronti di chi è favorevole all’eolico industriale.</p>
<p>Sono stati nominati due portavoce del coordinamento, Alberto Cuppini per l’Emilia Romagna e Maurizio Fiori per la Toscana, per comprensibili motivi logistici e per le differenti legislazioni e realtà regionali. </p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;eolico devasterà il panorama della Liguria</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/liguria/leolico-devastera-il-panorama-della-liguria/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 19:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo questa segnalazione da un lettore: Buon giorno, Il Golfo Paradiso si trova tra Genova ed il Monte di Portofino e , come dice il nome, è un luogo incantevole tra il mare i boschi ed i paesi marinari sulla costa. Oggi sulle colline che fanno da cornice a questo golfo (in comune di Bogliasco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i> Riceviamo questa segnalazione da un lettore:</i><br />
Buon giorno,</p>
<p>Il Golfo Paradiso si trova tra Genova ed il Monte di Portofino e , come dice il nome, è un luogo incantevole tra il mare i boschi ed i paesi marinari sulla costa.<br />
Oggi sulle colline che fanno da cornice a questo golfo (in comune di Bogliasco e Sori) vogliono costruire delle pale eoliche che deturperebbero per sempre il profilo del paesaggio rovinando sia la vista dal mare che dal rinomato Parco di Portofino.<br />
Visto che sono fonti energetiche a basso rendimento mi chiedo come si possa rovinare un paesaggio così bello (e turisticamente gettonato).</p>
<p>Per questo motivo auspico che si possa fare qualcosa per evitare il danneggiamento di una terra così bella anche perché questi manufatti sono anche una minaccia per il turismo così utile nella riviera.</p>
<p>Infine voglio dire che su queste colline a picco sul mare passa una strada panoramica che è meta di gite fuori porta di decine di migliaia di famiglie genovesi che invece di essere opportunamente valorizzata viene rovinata<br />
Sotto il sito è presente il meraviglioso santuario di S. Croce in cima ad una collina di 500 metri a picco sul mare il cui panorama verrebbe seriamente danneggiato</p>
<p>Distinti saluti<br />
Riccardo Bonaria</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nasce il sito del Comitato per il territorio delle quattro province</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 07:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo il sito del Comitato per il territorio delle quattro Province (Alessandria, Genova, Pavia e Piacenza) che si oppone al progetto di una devastante centrale eolica sull&#8217;Appennino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo <a href="http://www.comitato4p.org/">il sito del Comitato per il territorio delle quattro Province</a> (Alessandria, Genova, Pavia e Piacenza) che si oppone al progetto di una devastante centrale eolica sull&#8217;Appennino.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piacenza: la Comunità Montana contro l&#8217;eolico</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 16:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Presa di posizione istituzionale contro l&#8217;impianto eolico delle quattro provincie a cavallo tra Liguria, Lombardia ed Emilia: &#8220;Non è un presa di posizione contro l’energia eolica, anzi, ma queste 42 torri di 150 metri di altezza ciascuna deturpano il paesaggio; è questa la posizione di Massimo Castelli Presidente della Comunità Montana il quale, insieme al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presa di posizione istituzionale contro l&#8217;impianto eolico delle quattro provincie a cavallo tra Liguria, Lombardia ed Emilia:</p>
<blockquote><p>&#8220;Non è un presa di posizione contro l’energia eolica, anzi, ma queste 42 torri di 150 metri di altezza ciascuna deturpano il paesaggio; è questa la posizione di Massimo Castelli Presidente della Comunità Montana il quale, insieme al sindaco di Zerba Claudia Borrè ha partecipato ad un incontro finalizzato a definire i dettagli della mobilitazione contro l’impianto. Il progetto tecnico, di notevoli dimensioni, costituirebbe, secondo Borrè e Castelli, una grave minaccia per l’ambiente circostante i comuni di Zerba e Ottone. Dalla parte dei due comuni anche il Wwf.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.piacenza24.eu/Attualit%C3%A0/28885-Zerba%20contro%20l%E2%80%99impianto%20eolico.html">Piacenza 24</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>No all&#8217;eolico delle quattro province</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/no-alleolico-delle-quattro-provincie/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 09:03:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo apparso ieri su L&#8217;Avvenire: Residenti, turisti, proprietari di seconde case, operatori tecnici e culturali, ambientalisti: tutti uniti contro il parco eolico di una cinquantina di pale che dovrebbe sorgere in una vasta che interessa le province d iAlessandria, Pavia, Piacenza e Genova. Un&#8217;opposizione al progetto forte, determinata e che, in questi giorni, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo apparso ieri su L&#8217;Avvenire:</p>
<blockquote><p>Residenti, turisti, proprietari di seconde case, operatori tecnici e culturali, ambientalisti: tutti uniti contro il parco eolico di una cinquantina di pale che dovrebbe sorgere in una vasta che interessa le province d iAlessandria, Pavia, Piacenza e Genova. Un&#8217;opposizione al progetto forte, determinata e che, in questi giorni, si è ufficializzata con la nascita del Comitato per il territorio delle Quattro Province, che rivendica il diritto dei cittadini di decidere sulle scelte epocali che riguardano il territorio dove abitano. L&#8217;area interessata dal progetto, ancora incontaminata, si estende lungo il crinale appenninico toccando le valli Scrivia, Borbera, Curane, Stafferà, Tidone e Trebbia.<br />
«L&#8217;area precisa il documento del neonato comitato, che conta già migliaia di persone è nota come quella delle Quattro Province». E «Il Comitato esprime ferma opposizione ai progetti di centrali eoliche che periodicamente vengono proposti in modalità poco trasparenti. Progetti estranei alla vocazione agro-pastorale e turistico-ambientale del territorio, che ne altererebbero in maniera irreversibile le caratteristiche di pregio naturalistico e quei segni dell&#8217;area sta tra Alessandria, Piacenza, Pavia e Genova. </p></blockquote>
<p>Fonte: Avvenire</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le osservazioni del WWF alla centrale eolica di Val Borbera e Curone</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/le-osservazioni-del-wwf-alla-centrale-eolica-di-val-borbera-e-curone/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 10:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione Impatto Ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Su questa pagina si possono trovare le osservazioni del WWF alla centrale eolica in progetto in Val Borbera e Curone .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a href="http://www.wwf.it/client/regionali.aspx?content=0&#038;root=6401&#038;lang=it-IT">questa pagina</a> si possono trovare le osservazioni del WWF alla centrale eolica in progetto in Val Borbera e Curone .</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il blogbiosfera sulla centrale delle Valli di Curonee Borbera</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/il-blogbiosfera-sulla-centrale-delle-valli-di-curonee-borbera/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 07:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sulle montagne tra le valli Curone e Borbera, in un prezioso contesto paesaggistico e ambientale, sarà realizzato un maxi parco del vento, probabilmente il più grande d’Italia con un numero di torri da 42 a 55. Chi conosce queste montagne situate al limite meridionale della provncia di Alessandria, a cavallo tra Liguria, Piemonte, Lombardia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Sulle montagne tra le valli Curone e Borbera, in un prezioso contesto paesaggistico e ambientale, sarà realizzato un maxi parco del vento, probabilmente il più grande d’Italia con un numero di torri da 42 a 55.<br />
Chi conosce queste montagne situate al limite meridionale della provncia di Alessandria, a cavallo tra Liguria, Piemonte, Lombardia e Emilia, non può che rimanere perplesso.<br />
Da qui si gode di un panorama unico a 360 gradi dalle Alpi al Mar Ligure. Nelle giornate limpide si vedono le montagne innevate a nord, mentre a sud luccica il mare.<br />
Da qualche tempo è tornato il lupo e da sempre gli uccelli migratori si fermano qui per trovare ristoro dopo avere attraversato il mare nei lunghi viaggi dall’Africa al Nord Europa.<br />
Sui pascoli le specie botaniche hanno mille varietà e colori. L’incontro del clima montano con il Mediterraneo, consente lo sviluppo di tantissime specie, molte delle quali autoctone (che crescono solo qui) e ci sono studiosi che vengono dall’estero per studiare le fioriture di queste montagne.<br />
Questo meraviglioso territorio diventerà presto un grande cantiere con ruspe e piste sterrate, dopodiché non resterà che una schiera di pali alti fino a 130 metri.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://blog-biosfera.blogspot.com/2010/12/maxi-parco-eolico-nelle-valli-borbera-e.html">Biosfera-Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il WWF Liguria sulla centrale di Bogliasco</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/liguria/il-wwf-liguria-sulla-centrale-di-bogliasco/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 08:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione Impatto Ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Su questa pagina pubblichiamo le osservazioni del WWF Liguria ad una centrale eolica nel Comune di Bogliasco, che sconsigliano decisamente l&#8217;intervento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viadalvento.org/documenti/eolico-e-associazioni/le-osservazioni-del-wwf-liguria-alla-centrale-eolica-di-bogliasco/">Su questa pagina</a> pubblichiamo le osservazioni del WWF Liguria ad una centrale eolica nel Comune di Bogliasco, che sconsigliano decisamente l&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;aggressione dell&#8217;eolico all&#8217;Appennino Ligure</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/liguria/laggressione-delleolico-allappennino-ligure/</link>
		<comments>http://www.viadalvento.org/liguria/laggressione-delleolico-allappennino-ligure/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo questa segnalazione da un lettore: Abito a Genova e frequento abitualmente l&#8217;appennino ligure e alpi liguri su cui la regione ha in progetto di costruire circa 200 pale eoliche. (Valbrevenna, Monte Porale, Monte Ebro, Colle san Bartolomeo di Ormea per citarne solo alcuni). Questa splendida zona montuosa è già da tempo soggetta a questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo questa segnalazione da un lettore:</p>
<blockquote><p>Abito a Genova e frequento abitualmente l&#8217;appennino ligure e alpi liguri su cui la regione ha in progetto di costruire circa 200 pale eoliche. (Valbrevenna, Monte Porale, Monte Ebro, Colle san Bartolomeo di Ormea per citarne solo alcuni).<br />
Questa splendida zona montuosa è già da tempo soggetta a questo tipo di deturpazioni e luoghi splendidi sono stati danneggiati in modo irreparabile.<br />
Sarebbe un desiderio mio e di molte persone potere lasciare ai nostri figli i nostri monti senza questa orribile aggressione concordo con la &#8220;mission&#8221; del vostro sito perchè questa è , a mio parere, una delle peggiori aggressione al territorio italiano da parte dell&#8217;uomo moderno</p></blockquote>
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		<title>Noi della Valbrevenna siamo pronti a lottare contro il parco eolico</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 19:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo questo appello, apparso sul quotidiano &#8220;Il Giornale&#8221;, contro una una centrale eolica in Val Brevenna, in Liguria, firmato dal Comitato &#8220;Difendiamo la Val Brebenna&#8221;: Diversi anni or sono, dopo lunghe discussioni e cambiamenti, buona parte del territorio al confine con il monte Antola è stata dichiarata parco naturale, e proprio da questo status ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo questo appello, apparso sul quotidiano &#8220;Il Giornale&#8221;, contro una una centrale eolica in  Val Brevenna, in Liguria, firmato dal Comitato &#8220;Difendiamo la Val Brebenna&#8221;:</p>
<blockquote><p>Diversi anni or sono, dopo lunghe discussioni e cambiamenti, buona parte del territorio al confine con il monte Antola è stata dichiarata parco naturale, e proprio da questo status ci si aspettava notevoli benefici per la gente e il territorio in genere.<br />
In verità, sono state fatte diverse cose, un nuovo rifugio alpino, qualche sentiero è stato ripristinato, si sta costruendo un osservatorio astronomico e, dopo profusione di soldi e impegno da parte di regione, provincia, università di Genova e altri enti, è stato introdotto con successo il lupo.<br />
Che bello, siamo tutti contenti, tranne qualche piccolo allevatore che stanco di sentirsi offrire denaro per ripagare il proprio gregge, ha definitivamente abbandonato, o qualche escursionista che nonostante le tante rassicurazioni sull’inoffensività del lupo, non si sente più tranquillo come prima: la delusione cocente però, è nel constatare che per l’insieme della nostra gente tutte queste opere in realtà non hanno portato nessun benessere, e per quell’uomo, rappresentante di un mondo passato ma proprio per questo, pensavamo, prezioso, nessuno finora ha fatto nulla.<br />
Ma ecco il nuovo colpo di fortuna, «il parco eolico»: una bella serie di torri sui nostri crinali e lo sviluppo della valle è assicurato.<br />
Dagli amministratori pubblici e dalla ditta interessata alla posa delle torri ci vengono elencati i numerosi vantaggi dei quali beneficerà la gente della valle: in realtà i vantaggi pensiamo siano per pochi, ma i disagi per coloro che dovranno convivere con questi mostri sopra la testa, o di fronte alle proprie finestre, saranno enormi, come enormi saranno i danni all’ambiente, vista la natura impervia dei crinali, il loro concreto rischio frane (come risulta da cartine della regione Liguria) e l’inquinamento acustico che altererà irrimediabilmente quei silenzi meravigliosi e infiniti che da sempre caratterizzano il nostro territorio, e una serie di altre conseguenze negative legate alla flora e alla fauna locali.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=375105&#038;START=0&#038;2col=">Il giornale</a></p>
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		<title>L&#8217;impianto eolico del Monte Porale</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/limpianto-eolico-del-monte-porale/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 20:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo questa segnalazione di Carlo Bisio su un impianto in Liguria: Si tratta di un impianto di minimo undici pale da 850 kw alte 90 metri in un crinale con rilevanze ambientali, storico paesaggistiche notevoli e con un impatto sui residenti notevolissimo (distanze dai 200 ai 350 metri dalle abitazioni) il progetto interessa Liguria e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo questa segnalazione di Carlo Bisio su un impianto in Liguria:</p>
<p>Si tratta di un impianto di minimo undici pale da 850 kw alte 90 metri in un crinale con rilevanze ambientali, storico paesaggistiche notevoli e con un impatto sui residenti notevolissimo (distanze dai 200 ai 350 metri dalle abitazioni) il progetto interessa Liguria e Piemonte e le ditte interessate sono enel e fera srl. La progettazione va avanti da quattro anni ma i progetti sono stati definiti improcedibili ed annullati dagli uffici ambiente di regione Liguria e provincia di Alessandria forse anche per merito delle osservazioni inviate dal nostro comitato. Si e&#8217; evitato cosi&#8217; uno screening e si e&#8217; resa necessaria una procedura di via che cercavano di eludere. Stanno pero&#8217; riprogettando e ci sono pressioni politiche e grande ignoranza dei comuni che sono favorevoli all&#8217;eolico e approvano senza capire e leggere i progetti . la  Regione Liguria ha stabilito che il sito e&#8217; idoneo nonostante le evidenti criticita&#8217; e quindi abbiamo mandato al tar la delibera. Esiste un altro progetto in Val Brevenna (GE), anche quello e&#8217; finito al tar. ASPETTIAMO SERENI E CONSAPEVOLI DELLE NS.CONVINZIONI. NON SIAMO CONTRARI ALLE FONTI RINNOVABILI MA VOGLIAMO CHE SIANO SOSTENIBILI VERAMENTE.ps) volevamo proporre un sito alternativo ma non ci hanno considerato,daltronde se manca il vento e&#8217; difficile proporre alternative a progetti che sono anche tecnicamente improducibili e servono soltanto ai politici e alle ditte che li installano ma non alla comunita&#8217;</p>
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