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	<title>Via dal Vento &#187; Occupazione</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>L&#8217;eolico in Gran Bretagna distruggerà migliaia di posti di lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo un recentissimo studio inglese il ricorso alle fonti rinnovabili ed il conseguente aumento del costo dell&#8217;elettricità legato alla presenza degli incentivi distruggerà migliaia di posti di lavoro nei settori manifatturieri energivori come le industrie dell&#8217;acciaio, del cemento, della ceramica e della carta e della chimica. Solo in questo settore sono a rischio nei prossimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un recentissimo studio inglese il ricorso alle fonti rinnovabili ed il conseguente aumento del costo dell&#8217;elettricità legato alla presenza degli incentivi distruggerà migliaia di posti di lavoro nei settori manifatturieri energivori come le industrie dell&#8217;acciaio, del cemento, della ceramica e della carta e della chimica. Solo in questo settore sono a rischio nei prossimi 10 anni 46.000 posti di lavoro più 87.000 nell&#8217;indotto a causa di industrie che potrebbero decidere di chiudere per gli alti costi dell&#8217;elettricità.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.businessweek.com/news/2010-07-12/u-k-energy-policy-threatens-thousands-of-jobs-civitas-says.html">Bloomberg</a></p>
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		<title>La finanziaria potrebbe cambiare la normativa sui Certificati Verdi</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 19:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un articolo della finanziaria prevede che venga meno l&#8217;obbligo di riacquisto da parte del GSE dei Certificati Verdi, che in sostanza, liberava i produttori di energia da fonti rinnovabili dal rischio di mercato relativo alla mancata vendita dei CV, costringendo il GSE a riacquistarli ad un prezzo prefissato. Contro tale abolizione è subito insorta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo della finanziaria prevede che venga meno l&#8217;obbligo di riacquisto da parte del GSE dei Certificati Verdi, che in sostanza, liberava i produttori di energia da fonti rinnovabili dal rischio di mercato relativo alla mancata vendita dei CV, costringendo il GSE a riacquistarli ad un prezzo prefissato. Contro tale abolizione è subito insorta la lobby eolico-ecologista paventando fantomatici danni all&#8217;occupazione nel settore eolico, che ricordiamo da lavoro a pochissime persone in Italia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.primapaginamolise.com/detail.php?news_ID=31332&#038;goback_link=/list.php?section=sport">Prima Pagina Molise</a></p>
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		<title>Eolico, la maggioranza delle aziende sono straniere</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 19:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, riportata dal Sole 24 Ore, tra tutte le fonti rinnovabili quella eolica ha la maggior presenza di società straniere. Sono infatti estere il 60% delle società che lavorano sul mercato italiano. E, lo aggiungiamo noi, sono estere la quasi totalità delle torri eoliche installate in Italia, quindi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, riportata dal Sole 24 Ore, tra tutte le fonti rinnovabili quella eolica ha la maggior presenza di società straniere. Sono infatti estere il 60% delle società che lavorano sul mercato italiano. E, lo aggiungiamo noi, sono estere la quasi totalità delle torri eoliche installate in Italia, quindi in ogni caso gli investimenti remunerano ditte straniere anche se l&#8217;azienda installatrice è italiana.</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_108529,00.html"> Il Sole 24 Ore</a></p>
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		<title>L&#8217;eolico offshore del Molise potrebbe rovinare i piccoli pescatori</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 06:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Offshore]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è preoccupazione da parte delle Associazioni di categoria per l&#8217;impatto sulla propria attività delle previste centrali eoliche al largo della costa del Molise :
Le associazioni della pesca già da tempo hanno lanciato l&#8217;allarme. Soprattutto la piccola pesca, il cui raggio di attività è piuttosto limitato e che subirebbe l&#8217;annientamento dal solo parco eolico off shore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è preoccupazione da parte delle Associazioni di categoria per l&#8217;impatto sulla propria attività delle previste centrali eoliche al largo della costa del Molise :</p>
<blockquote><p>Le associazioni della pesca già da tempo hanno lanciato l&#8217;allarme. Soprattutto la piccola pesca, il cui raggio di attività è piuttosto limitato e che subirebbe l&#8217;annientamento dal solo parco eolico off shore denominato «San Michele», della società milanese Effeventi che dovrebbe sorgere a largo tra Termoli e Petacciato e con imponenti strutture a terra a Termoli Nord, zona già fortemente cementificata fino sulla spiaggia. Le trivellazioni darebbero il definitivo colpo finale ad un settore, quello ittico, già alle prese con mille problemi. </p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/cronaca_locale/molise/2010/05/26/1162909-eolico_rischio_piccola_pesca.shtml">Il Tempo Molise</a></p>
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		<title>I lavori verdi sono lavori veri?</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/occupazione/i-lavori-verdi-sono-lavori-veri/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 19:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo uno studio pubblicato dall&#8217;Istituto Bruno Leoni e curato da Carlo Stagnaro e Luciano Lavecchia che analizza la creazione di posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabii:
Le fonti rinnovabili non sono uno strumento efficiente per la creazione di posti di lavoro. Infatti, in media, ogni “green job” assorbe un quantità di risorse che, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo uno studio pubblicato dall&#8217;Istituto Bruno Leoni e curato da Carlo Stagnaro e Luciano Lavecchia che analizza la creazione di posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabii:</p>
<blockquote><p>Le fonti rinnovabili non sono uno strumento efficiente per la creazione di posti di lavoro. Infatti, in media, ogni “green job” assorbe un quantità di risorse che, se investita in altri settori dell’economia, potrebbe generare in media 4,8 posti. Lo mostra lo studio “Are Green Jobs Real Jobs? The Case of Italy” (PDF) di Luciano Lavecchia, fellow dell’IBL, e Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell’IBL.<br />
Secondo lo studio, da qui al 2020, a seconda degli scenari, potrebbero essere creati tra circa 55 mila e circa 112 mila posti di lavoro grazie allo sviluppo delle fonti eolica e solare fotovoltaica, se nel 2020 fosse raggiunto il “potenziale massimo teorico” stimato dal governo italiano nel 2007. Tuttavia, per ottenere tale risultato dovrebbe essere mobilitata una massa enorme di finanziamenti, pari a circa 6 miliardi di euro all’anno nel 2020. Se le stesse risorse fossero lasciate al mercato, per ogni posto di lavoro “verde” potrebbero esserne creati mediamente 4,8 nell’economia in generale, o 6,9 nell’industria. Scrivono Lavecchia e Stagnaro: “questo non significa necessariamente che per ogni nuovo posti di lavoro ne sarebbero distrutti 6,9, ma suggerisce ciò che è evidente: l’industria verde è ad alta intensità di capitale, non ad alta intensità di lavoro. Non sorprende, dunque, che gli investimenti verdi generino meno occupazione degli investimenti in altri settori dell’economia, e in particolare nell’industria”. In breve, il risultato dello studio è che “gli investimenti verdi possono avere conseguenze positive di natura ambientale, ma il ‘green deal’, nella misura in cui ha lo scopo di creare occupazione o agire come stimolo anticrisi, è uno strumento inefficiente”.</p></blockquote>
<p>Lo studio (in inglese) può essere scaricato dal <a href="http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/WP/WP-Green_Jobs-May2010.pdf">sito dell&#8217;Istituto Bruno Leoni</a>.</p>
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		<title>Cosa sono i green jobs? nessuno lo sa di preciso e negli USA si spendono 8 milioni di dollari per scoprirlo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 19:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo questa notizia apparsa sulla stampa estera a proposito del concetto fumoso di &#8220;green job&#8221; (lavoro collegato all&#8217;ambiente) spesso utilizzato come argomento di propaganda da parte della lobby eolica:
Centinaia di milioni di dollari in fondi federali per lo stimolo dell&#8217;economia sono indirizzati verso il Massachusetts per creare i cosiddetti &#8220;green jobs&#8221;, tuttavia non esiste alcuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo questa notizia apparsa sulla stampa estera a proposito del concetto fumoso di &#8220;green job&#8221; (lavoro collegato all&#8217;ambiente) spesso utilizzato come argomento di propaganda da parte della lobby eolica:</p>
<blockquote><p>Centinaia di milioni di dollari in fondi federali per lo stimolo dell&#8217;economia sono indirizzati verso il Massachusetts per creare i cosiddetti &#8220;green jobs&#8221;, tuttavia non esiste alcuna definizione ufficiale di &#8220;green job&#8221; e questo rende le autorità di controllo sospettose che soldi pubblici possano essere destinati a progetti che hanno poco a che fare con l&#8217;ambiente. </p>
<p>L&#8217;Ufficio Nazionale di Statistica sta lavorando per elaborare una definizione ufficiale e ma non sarà pronta fino all&#8217;anno prossimo, dice un portavoce. L&#8217;Ufficio stesso sta spendendo 8 milioni di euro di fondi per lo stimolo per l&#8217;economia per definire e quantificare i &#8220;green jobs&#8221;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; il trionfo delle pubbliche relazioni sull&#8217;analisi economica&#8221; dice David G. Tuerck, Direttore Esecutivo del Beacon Hill Institute, un gruppo di ricerca alla Suffolk University.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://news.bostonherald.com/news/regional/view/20100502experts_red-hot_over_green_jobs_feds_spend_8m_to_define_trendy_80b_term/srvc=home&#038;position=also">Boston Herald</a></p>
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		<title>Il Sole 24 Ore: da sole e vento lavoro a caro prezzo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 18:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il quotidiano economico fa un&#8217;analisi del costo dei cosidetti &#8220;green jobs&#8221;:
Verdi, ma al verde. Inutile illudersi: la corsa ai green jobs, i posti di lavoro creati dall&#8217;energia rinnovabile, ci costerà davvero cara. Sette volte più cara di quello che i sussidi pubblici possono produrre nel resto dell&#8217;industria, cinque volte di più di quel che serve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il quotidiano economico fa un&#8217;analisi del costo dei cosidetti &#8220;green jobs&#8221;:</p>
<blockquote><p>Verdi, ma al verde. Inutile illudersi: la corsa ai green jobs, i posti di lavoro creati dall&#8217;energia rinnovabile, ci costerà davvero cara. Sette volte più cara di quello che i sussidi pubblici possono produrre nel resto dell&#8217;industria, cinque volte di più di quel che serve a oliare un nuovo posto di lavoro nell&#8217;economia in generale.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/business/sole-vento-lavoro-caro-prezzo.shtml?uuid=a03efeb8-5682-11df-a6ca-2846584c0201&#038;DocRulesView=Libero">Il Sole 24 ore</a></p>
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		<title>Con il taglio degli incentivi l&#8217;industria eolica spagnola licenzierà 20.000 persone</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/col-taglio-degli-incentivi-lindustria-eolica-spagnola-licenziera-due-terzi-dei-dipendenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 08:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A seguito di un cambiamento del sistema incentivante che richiederà più controlli sulle centrali eoliche l&#8217;industria eolica spagnola denuncia che potrà essere costretta a licenziare 20.000 persone riducendo l&#8217;occupazione nel settore a 15.000 persone dalle 45.00o di due anni orsono.
Si conferma ancora una volta come i vantaggi occupazionali dell&#8217;eolico siano minimi e esclusivamente legati agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito di un cambiamento del sistema incentivante che richiederà più controlli sulle centrali eoliche l&#8217;industria eolica spagnola denuncia che potrà essere costretta a licenziare 20.000 persone riducendo l&#8217;occupazione nel settore a 15.000 persone dalle 45.00o di due anni orsono.<br />
Si conferma ancora una volta come i vantaggi occupazionali dell&#8217;eolico siano minimi e esclusivamente legati agli incentivi, cioè a carico della collettività.<br />
Fonte <a href="http://www.smartmoney.com/news/ON/?story=ON-20100316-000284&#038;&#038;hpadref=1#ixzz0iWrFPt60">Smartmoney.com</a></p>
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		<title>Vestas licenzia 114 persone negli USA</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/vestas-licenzia-114-persone-negli-usa/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 17:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante il boom dell&#8217;eolico nel 2009 negli USA, le prospettive per il 2010 sembrano molto meno rosee, tanto che Vestas (il più grande produttore di aerogeneratori nel mondo) ha appena annunciato, a seguito del calo della domanda, il licenziamento di 114 persone nel proprio stabilimento di Portland (Oregon) pari al 6% dei dipendenti totali nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il boom dell&#8217;eolico nel 2009 negli USA, le prospettive per il 2010 sembrano molto meno rosee, tanto che Vestas (il più grande produttore di aerogeneratori nel mondo) ha appena annunciato, a seguito del calo della domanda, il licenziamento di 114 persone nel proprio stabilimento di Portland (Oregon) pari al 6% dei dipendenti totali nel Nord America. Si tratta di un brutto colpo per la retorica dei green jobs americani: appare sempre più evidente che la creazione dei posti di lavoro promessa con i sussidi alle energie rinnovabili avverrà per la maggior parte nei paesi asiatici dove il costo della manodopera è più basso.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.oregonlive.com/business/index.ssf/2010/02/vestas_lays_off_114_in_us_on_s.html">OregonLive.com</a></p>
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		<title>Eolico ed occupazione: basta ricatti</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-campania/eolico-ed-occupazione-basta-ricatti/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 08:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In Campania, dove molto elevato è lo sviluppo dell&#8217;eolico, la vacuità delle promesse occupazionali relative allo sfruttamento dell&#8217;energia del vento è ormai sempre più evidente:
Come si ricorderà la questione della fattoria eolica di monte Tairano era stata al centro di un vivacissimo consiglio comunale aperto del 16 ottobre 2008, allorquando sembrava che la questione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Campania, dove molto elevato è lo sviluppo dell&#8217;eolico, la vacuità delle promesse occupazionali relative allo sfruttamento dell&#8217;energia del vento è ormai sempre più evidente:</p>
<blockquote><p>Come si ricorderà la questione della fattoria eolica di monte Tairano era stata al centro di un vivacissimo consiglio comunale aperto del 16 ottobre 2008, allorquando sembrava che la questione della fattoria eolica da 63 Mw progettata dalla Benfil fosse uno degli sbocchi dello stato di crisi occupazionale del comparto tessile industriale di Airola.</p>
<p>In effetti in quella sede emersero due notizie: da un lato che il progetto non aveva una ricaduta diretta ed immediata sulla situazione occupazionale del comparto tessile e dall&#8217;altro che la giunta comunale, con delibera di giunta n° 196/08 del 19.09.08, aveva in precedenza autorizzato l&#8217;istallazione di una stazione anemometrica in loco atta alla misurazione della forza del vento in vista degli studi di fattibilità del progetto.</p>
<p>In tale sede si chiarì inoltre che l&#8217;unico beneficio per la comunità locale sarebbe stato la sensibile diminuzione dei costi sostenuti dalla Benfil per la produzione che avrebbe in futuro permesso all&#8217;azienda di continuare a produrre ad Airola.</p>
<p>Tuttavia in questi giorni la Benfil ha comunicato la volontà di cedere alla Windy Electricity srl. il progetto della fattoria eolica sui monti di Airola.<br />
&#8230;<br />
Resta comunque l’amaro in bocca per una situazione in cui i circa 400 operai cassaintegrati del gruppo TESSIVAL/BENFIL rischiano la messa in mobilità, mentre la proprietà del gruppo cerca di concretizzare un progetto irrealizzabile a prorio esclusivo utile, senza apportare alcun beneficio concreto al territorio caudino.
</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://diegoruggiero.blogspot.com/2010/01/eolico-occupazione-basta-ricatti.html">Pecora nera</a></p>
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		<title>Sottostimati i costi delle energie verdi in UK</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo il Daily Mail, l&#8217;Autorità dell&#8217;Energia Britannica (Ofgem) ammetterebbe di aver sottostimato i costi degli investimenti necessari per raggiungere gli obbiettivi europei di riduzione dei gas serra e di aumento delle fonti rinnovabili. I costi reali sarebbero il doppio di quanto stimato in precedenza e a farne le spese sarebbero principalmente i consumatori e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il <a href="http://www.dailymail.co.uk/money/article-1240201/Watchdog-rethinks-consumer-cost-green-energy.html">Daily Mail</a>, l&#8217;Autorità dell&#8217;Energia Britannica (Ofgem) ammetterebbe di aver sottostimato i costi degli investimenti necessari per raggiungere gli obbiettivi europei di riduzione dei gas serra e di aumento delle fonti rinnovabili. I costi reali sarebbero il doppio di quanto stimato in precedenza e a farne le spese sarebbero principalmente i consumatori e le grandi imprese energivore costrette a chiudere i battenti e a ridurre l&#8217;occupazione.</p>
<p>La povertà energetica dovuta all&#8217;alto costo dell&#8217;elettricità e dei combustibili è un problema molto sentito in Gran Bretagna, dove  secondo il giornale <a href="http://www.metro.co.uk/news/807821-pensioners-burn-books-for-warmth">Metro</a>, in occasione dell&#8217;ondata di freddo che sta colpendo il paese molti pensionati sono costretti a bruciare libri per riscaldarsi dato che costituiscono un combustibile più economico del carbone.</p>
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		<title>Tenetevi le pale, ma non rompete le assonanti</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 11:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorgio Prinzi sul sito de &#8220;Il Movimento&#8221; fa un&#8217;analisi dell&#8217;impatto dei costi addizionali imposti per il sussidio dell&#8217;energia eolica sulla competitività del sistema economico, prendendo ad esempio la Sardegna:

L’improvvida modifica del Titolo V della Costituzione ha delegato alle Regioni competenze in materia di energia. La Sardegna, infatuatasi del costoso ed inefficiente eolico, chiede ora aiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgio Prinzi sul sito de &#8220;Il Movimento&#8221; fa un&#8217;analisi dell&#8217;impatto dei costi addizionali imposti per il sussidio dell&#8217;energia eolica sulla competitività del sistema economico, prendendo ad esempio la Sardegna:</p>
<blockquote><p>
L’improvvida modifica del Titolo V della Costituzione ha delegato alle Regioni competenze in materia di energia. La Sardegna, infatuatasi del costoso ed inefficiente eolico, chiede ora aiuti allo Stato per contenere il prezzo dell’energia. Intanto Alcoa di Portovesme e Fiat di Termini Imerese rischiano di chiudere.</p>
<p>Secondo quanto riferito da un lancio dell’Ansa di Cagliari dello scorso 30 dicembre 2009, l’Alcoa, la multinazionale dell’alluminio con sede a Pittsburgh, in Pennsylvania (Usa), ha ribadito l’intenzione di chiudere dal prossimo giovedì 7 gennaio 2010 gli stabilimenti italiani se non gli verrà effettivamente  una tariffa energetica competitiva.</p>
<p>L&#8217;amministratore delegato di Alcoa Italia, Giuseppe Toia, lo avrebbe comunicato ai sindacati in un incontro a Iglesias. Sarebbero a rischio oltre 2000 operai, indotto escluso, che lavorano negli impianti di Portovesme in Sardegna e Fusina in Veneto.</p>
<p>L&#8217;Alcoa riscia di chiudere perché nella Sardegna &#8220;supereolificata&#8221; da Soru l&#8217;energia elettrica costa il 40% in più della media nazionale. Nonostante alcuni provvedimenti assistenzialisti di alcune settimane orsono, evidentemente solo virtuali e comunque insufficienti, il problema sembra permanere. L’Azienda chiederebbe una tariffa elettrica garantita di intorno ai 30 euro al megawattora.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilmovimento.eu/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=713&#038;Itemid=82">Il Movimento d&#8217;Opinione</a></p>
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		<title>Le pale a Lucera e i posti di lavoro in Cina</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 19:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo due articoli sull&#8217;eolico a Lucera ad opera di Pasquale Trivisonne, apparsi sul giornale &#8220;Adesso il sud&#8220;:
Mafia eolica: quali risposte a Lucera?
L’affare  eolico, visti gli enormi interessi in gioco, doveva per forza di cose attirare l’interesse della malavita organizzata che in varie regioni e in diversi modi, è entrata prepotentemente a dettare le regole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo due articoli sull&#8217;eolico a Lucera ad opera di Pasquale Trivisonne, apparsi sul giornale &#8220;<a href="http://www.adessoilsud.it/">Adesso il sud</a>&#8220;:</p>
<p><a href="http://www.adessoilsud.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=317:mafia-eolica-quali-risposte-a-lucera&#038;catid=11:capitanata&#038;Itemid=8">Mafia eolica: quali risposte a Lucera?</a></p>
<blockquote><p>L’affare  eolico, visti gli enormi interessi in gioco, doveva per forza di cose attirare l’interesse della malavita organizzata che in varie regioni e in diversi modi, è entrata prepotentemente a dettare le regole in  quella che in molti hanno definito “la truffa  del secolo”.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.adessoilsud.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=320:pale-eoliche&#038;catid=6:cronaca">Pa&#8230;.le  eoliche: pale eoliche a Lucera e posti di lavoro in Cina!</a></p>
<blockquote><p>Le pale a Lucera e i posti di lavoro in Cina: saranno mica questi i vantaggi per i cittadini di Lucera?</p>
<p>In Capitanata sono attivi impianti che non hanno prodotto nessun occupato a tempo indeterminato e fonti accreditate stimano che il totale degli assunti con contratti di questo tipo siano poche decine di unità.</p>
<p>Il lavoro vero, quello che permette di panificare il proprio futuro in maniera serena e che crea ricadute su tutto il corpo sociale e non solo su pochi soggetti, non si è sviluppato in nessuno dei paesi della Capitanata, che continuano a spopolarsi anche con gli impianti eolici.</p>
<p>Non hanno creato lavoro e non hanno permesso lo sviluppo di attività artigianali, turistiche e agrituristiche che avrebbero potuto svilupparsi con una seria valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico e naturale, oggi invece compromesso da distese eoliche.</p>
<p>Inoltre, i pochi posti di lavori a tempo indeterminato, spesso, sono stati riservati, a figli, parenti e affini, di sindaci, assessori, tecnici comunali e, si mormora, anche di qualche alto papavero regionale.</p>
<p>Il fenomeno sembra talmente diffuso, che sorge d’obbligo chiedersi se la scelta eolica, in tanti consigli comunali sia stata fatta per l’ambiente, oppure per il portafoglio di pochissime persone.</p>
<p>Scommettiamo che, purtroppo, rivedremo questo film anche a Lucera?</p></blockquote>
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		<title>Licenziamenti eolici: tagliati 700 posti in Danimarca</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 18:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano i licenziamenti da parte di aziende operanti nell&#8217;eolico dopo Gamesa, Vestas e Suzlon è il turno di LM Glasfiber, il principale produttore danese delle materie plastiche di cui sono composte le eliche. Ben 900 lavoratori verranno licenziati in Danimarca e i loro posti di lavoro trasferiti in Cina. Vengono confermate le previsioni di Nobuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano i licenziamenti da parte di aziende operanti nell&#8217;eolico dopo <a href="http://www.viadalvento.org/estero/licenziamenti-verdi-e-il-turno-di-gamesa/">Gamesa</a>, <a href="http://www.viadalvento.org/estero/vestas-licenziate-2000-persone-in-danimarca-e-uk/">Vestas </a>e <a href="http://www.viadalvento.org/estero/anche-suzlon-licenzia/">Suzlon</a> è il turno di LM Glasfiber, il principale produttore danese delle materie plastiche di cui sono composte le eliche. Ben 900 lavoratori verranno licenziati in Danimarca e i loro posti di lavoro trasferiti in Cina. Vengono confermate <a href="http://www.viadalvento.org/estero/leolico-creera-posti-di-lavoro-ma-in-cina/">le previsioni di Nobuo Tanaka</a>, Direttore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia che qualche tempo fa diceva che la maggior parte dei posti di lavoro legati alle energie rinnovabili sarebbero stati creati non nei paesi dove la collettività paga gli incentivi, ma nei paesi dove i costi di produzione sono inferiori come Cina e India.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.europeanplasticsnews.com/subscriber/headlines2.html?cat=1&#038;id=1259660191">EuropeanPlasticNews</a></p>
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		<title>Licenziamenti &#8220;verdi&#8221;: è il turno di Gamesa</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla faccia delle promesse occupazionali sbandierate dalla lobby eolica italiana è adesso il turno di Gamesa, una multinazionale con sede in Spagna, che licenzierà 141 persone nel proprio impianto negli USA a partire dal gennaio 2010. In precedenza nel corso di quest&#8217;anno era stato il turno di Vestas e Suzlon.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla faccia delle promesse occupazionali sbandierate dalla lobby eolica italiana è adesso il turno di Gamesa, una multinazionale con sede in Spagna, che licenzierà 141 persone nel proprio impianto negli USA a partire dal gennaio 2010. In precedenza nel corso di quest&#8217;anno era stato il turno di <a href="http://www.viadalvento.org/estero/vestas-licenziate-2000-persone-in-danimarca-e-uk/">Vestas</a> e <a href="http://www.viadalvento.org/estero/anche-suzlon-licenzia/">Suzlon</a>.</p>
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		<title>I sussidi pubblici all&#8217;eolico creano posti di lavoro in Cina</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 05:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come da noi denunciato a suo tempo i posti di lavoro (peraltro pochi) creati dallo sviluppo dell&#8217;energia eolica nei paesi occidentali sono destinati ad essere creati nei paesi in grado di fornire gli aerogeneratori in modo concorrenziale ed in particolar modo in Cina e nei paesi che hanno un&#8217;industria eolica già sviluppata.
E&#8217; polemica negli USA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come <a href="http://www.viadalvento.org/estero/leolico-creera-posti-di-lavoro-ma-in-cina/">da noi denunciato a suo tempo</a> i posti di lavoro (peraltro pochi) creati dallo sviluppo dell&#8217;energia eolica nei paesi occidentali sono destinati ad essere creati nei paesi in grado di fornire gli aerogeneratori in modo concorrenziale ed in particolar modo in Cina e nei paesi che hanno un&#8217;industria eolica già sviluppata.</p>
<p>E&#8217; polemica negli USA per la concessione di sussidi pubblici ad un  progetto eolico di rilevanti dimensioni nel Texas (un investimento di 1,5 miliardi di euro per 240 aerogeneratori).</p>
<p>Dice il Senatore democratico Charles Schumer:</p>
<blockquote><p>Lo scopo del Programma di Stimolo è di far ripartire l&#8217;economia e creare e salvare posti di lavoro , ma il progetto eolico del Texas creerà circa 2-3000 posti di lavoro in Cina&#8230; i dollari dei contribuenti americani non dovrebbero essere usati per finanziare posti di lavoro cinesi</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.energytribune.com/articles.cfm?aid=2547">Energy Tribune</a></p>
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		<title>REBUS EDISON SULLE RINNOVABILI A ROCCHETTA</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 05:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo questo intervento del Dott. Ruberto (Club Liberal Monti Dauni) sugli ulteriori sviluppi dell&#8217;eolico nella propria zona e sui vantaggi promessi e mai effettivamente ottenuti:

Rocchetta Sant&#8217;antonio: Nel 1996 la Riva Calconi/Edison realizzo il primo parco eolico sperimentale nel Comune di Rocchetta.
Dopo anni c&#8217;è da chiedersi coma mai molti comuni stanno realizzando parchi eolici con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo questo intervento del Dott. Ruberto (Club Liberal Monti Dauni) sugli ulteriori sviluppi dell&#8217;eolico nella propria zona e sui vantaggi promessi e mai effettivamente ottenuti:</p>
<blockquote><p>
Rocchetta Sant&#8217;antonio: Nel 1996 la Riva Calconi/Edison realizzo il primo parco eolico sperimentale nel Comune di Rocchetta.<br />
Dopo anni c&#8217;è da chiedersi coma mai molti comuni stanno realizzando parchi eolici con la edison come Candela,Ascoli,etc,e Rocchetta non attua politiche di sviluppo di un parco obsoleto come quello esistente?<br />
Continuando ad attuare politiche di costruzione di parchi eolici con altre società disseminando il territorio di pale eoliche,senza potenziare e rinnovare i parchi già esistenti.<br />
Strana politica quella portata avanti in questi anni.<br />
Una politica che porta utili alle società e minimamente alla casse comunali e vantaggi illusori agli agricoltori, e quasi nulli per l&#8217;intera comunità.<br />
Sarebbe necessario cambiare registro.<br />
Ci auguriamo che questo possa accadere molto presto per il bene dell&#8217;intero Comune e delle istanze dei cittadini e dei locatori di immobili che di fatti divengono suoli industriali.<br />
Nel 2009 possiamo affermare che il nostro Comune è diventato un Comune Industriale vista la mole di mw installati, con un riscontro occupazionale quasi nullo ed un vantaggio economico collettivo similare.<br />
C&#8217;è da chiedersi se non si è dinanzi ad un nuovo miracolo economico, un Comune ad alto tasso di industrializzazione e con un bassissimo tasso di economia diffusa e collettivizzata.Strana politica.<br />
Qualcosa non torna. </p>
<p>Dott Luigi Ruberto-Club Liberal Monti Dauni
</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.capitanata.it/newsrecord_long.php?tar=9477">Capitanata.it</a></p>
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		<title>Probabile crisi per l&#8217;eolico nel 2010</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/italia/probabile-crisi-per-leolico-nel-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 05:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto scrive l&#8217;agenzia ANSA, la crisi non colpirà in gran parte le installazioni eoliche nel 2009, icui ordini erano stati già da tempo definiti e passati alla fase attuativa, ma si farà sentire a partire dal 2010 con una probabile forte contrazione delle nuove installazioni. E&#8217; prevista anche una riduzione dell&#8217;occupazione nel settore.
Fonte: ANSA
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto scrive l&#8217;agenzia ANSA, la crisi non colpirà in gran parte le installazioni eoliche nel 2009, icui ordini erano stati già da tempo definiti e passati alla fase attuativa, ma si farà sentire a partire dal 2010 con una probabile forte contrazione delle nuove installazioni. E&#8217; prevista anche una riduzione dell&#8217;occupazione nel settore.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/200910271629359410/200910271629359410.html">ANSA</a></p>
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		<title>Sicilia: autorizzati 1.005 MW eolici, 13.205 MW in fase di istruttoria</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-sicilia/sicilia-autorizzati-1-005-mw-eolici-13-205-mw-in-fase-di-istruttoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 05:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un&#8217;intervista apparsa sul Quotidiano di  Sicilia dal 2005 in Sicilia sono state concesse autorizzazioni per 1005 MW eolici e i procedimenti in fase di autorizzazione sono per 13.205 MW (non è specificato se il numero include tutte le rinnovabili o solo l&#8217;eolico, in ogni caso è quest&#8217;ultimo che incide per la stragrande maggioranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un&#8217;intervista apparsa sul Quotidiano di  Sicilia dal 2005 in Sicilia sono state concesse autorizzazioni per 1005 MW eolici e i procedimenti in fase di autorizzazione sono per 13.205 MW (non è specificato se il numero include tutte le rinnovabili o solo l&#8217;eolico, in ogni caso è quest&#8217;ultimo che incide per la stragrande maggioranza delle domande) pari, per fare qualche esempio, a circa 4 volte l&#8217;eolico installato in Danimarca o quasi l&#8217;intera flotta eolica spagnola. Per di più tale dato dovrebbe escludere l&#8217;eolico offshore, non di competenza regionale.<br />
Di fronte a tali dati appaiono poco credibili le lamentele delle aziende che operano nell&#8217;eolico e minacciano la chiusura.</p>
<blockquote><p>
Tale andamento sembra non allinearsi con quanti lamentano che molte aziende legate all’indotto stanno chiudendo i battenti o dichiarando fallimento.<br />
&#8230;<br />
Sulla questione risponde lo stesso Vernuccio che tira in ballo il segreto industriale e spiega: “Preferiamo convocare tramite posta tradizionale i singoli interessati per tutelare al massimo la privacy ed il segreto industriale. In realtà ci siamo posti il problema, ma senza autorizzazione dell’istante potremmo incorrere nel reato di violazione del segreto industriale. Trattandosi di temi relativi a progetti industriali, siamo tutti tenuti al segreto d’ufficio. La liberatoria non è un documento richiesto. Per quanto riguarda il rischio di chiusura dell’azienda, ammetto che umanamente sono vicino a quei lavoratori. Noi autorizziamo solo impianti che rispettino le linee del Pears e l’azienda deve essere competitiva sul mercato”.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.qds.it/index.php?id=1902#at">Quotidiano di Sicilia</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vestas rimuove forzatamente i lavoratori in sciopero</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/vestas-rimuove-forzatamente-i-lavoratori-in-sciopero/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 05:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In relazione al caso dei lavoratori licenziati dal fabbricante di torri eoliche danese Vestas, già trattato da noi qui e qui, segnaliamo un ulteriore sviluppo: l&#8217;industria ha ottenuto da un tribunale inglese un&#8217;ordinanza che permetterà di rimuovere con la forza pubblica i lavoratori che stanno occupando lo stabilimento. 
Fonte: Clickgreen.org
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In relazione al caso dei lavoratori licenziati dal fabbricante di torri eoliche danese Vestas, già trattato da noi <a href="http://www.viadalvento.org/estero/tramonta-il-sogno-dellisola-di-wight/">qui</a> e <a href="http://www.viadalvento.org/estero/inghilterra-boom-degli-impianti-eolici-e-la-fabbrica-delle-turbine-chiude/">qui</a>, segnaliamo un ulteriore sviluppo: l&#8217;industria ha ottenuto da un tribunale inglese un&#8217;ordinanza che permetterà di rimuovere con la forza pubblica i lavoratori che stanno occupando lo stabilimento. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.clickgreen.org.uk/news/national-news/12473-vestas-win-court-order-to-evict-demonstrators.html">Clickgreen.org</a></p>
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			<wfw:commentRss>http://www.viadalvento.org/estero/vestas-rimuove-forzatamente-i-lavoratori-in-sciopero/feed/</wfw:commentRss>
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