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	<title>Via dal Vento &#187; Rete elettrica</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>La produzione di energia elettrica in Spagna nel 2011: raddoppia il consumo di carbone, in calo le rinnovabili, il nucleare è la prima fonte di elettricità</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Spagna ha registrato nel 2011 una richiesta di elettricità di 270.631 GWh in calo del 2% rispetto all&#8217;anno precedente. In calo del 37% la produzione idroelettrica che si ferma a 22.594 GWh, produzione eolica in calo del 3,7% pari a 42.060 GWh nonostante un aumento della potenza installata del 5%, a causa di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Spagna ha registrato nel 2011 una richiesta di elettricità di 270.631 GWh in calo del 2% rispetto all&#8217;anno precedente. In calo del 37% la produzione idroelettrica che si ferma a 22.594 GWh, produzione eolica in calo del 3,7% pari a 42.060 GWh nonostante un aumento della potenza installata del 5%, a causa di un anno scarsamente ventoso. La produzione fotovoltaica è in aumento del 25%  ed è pari a 7.912 GWh. Per la prima volta significativa la produzione di energia elettrica da fonte solare termodinamica pari a 2.029 GWh con una potenza installata pari a 949 MW (pari a 2.138 ore equivalenti alla massima potenza).<br />
Raddoppia la produzione con il carbone che passa 46.427 GWh e rimane stabile la produzione nucleare pari a 57.670 GWh: a causa del calo delle altre fonti il nucleare ritorna ad essere la prima fonte di elettricità del paese. I cicli combinati hanno prodotto 55.074 GWh, il 20% in meno rispetto all&#8217;anno prima. Nonostante l&#8217;anno poco ventoso la produttività dell&#8217;eolico spagnolo è circa del 25% superiore a quello italiano.</p>
<p> Le energie rinnovabili hanno coperto il 33% della domanda, in calo di 3 punti percentuali rispetto all&#8217;anno precedente. In forte aumento le emissioni di CO2 pari nel complesso a 73 milioni di tonnellate, il 25% in più dell&#8217;anno precedente.</p>
<p>Fonte: REE El sistema eléctrico español avance del informe 2011</p>
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		<title>La produzione di energia elettrica in Francia nel 2011: raddoppiano le esportazioni di elettricità</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anno 2011 in Francia ha visto un forte calo della richiesta interna di energia elettrica dovuto sia a fattori economici che a temperature più calde (in Francia l&#8217;elettricità è ampiamente usata per il riscaldamento) in parte compensato da un aumento delle esportazioni verso il resto dell&#8217;Europa: la produzione totale di energia è passata da 550, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anno 2011 in Francia ha visto un forte calo della richiesta interna di energia elettrica dovuto sia a fattori economici che a temperature più calde (in Francia l&#8217;elettricità è ampiamente usata per il riscaldamento) in parte compensato da un aumento delle esportazioni verso il resto dell&#8217;Europa: la produzione totale di energia è passata da 550, 2 TWh nel 2010 a 541,9 nel 2011 con un calo del 1,5%. In aumento la produzione di energia nucleare che passa da 407,9 TWh a 421,1. Forte calo per la produzione idroelettrica (come in tutto il resto dell&#8217;Europa) e per la produzione termoelettrica che costituisce il 9,5% della produzione totale. In leggero aumento la produzione eolica che arriva a 11,9TWh (pari al 2,2 % della produzione totale con un fattore di carico del 21,3%. Da notare che, a fronte di una potenza installata molto simile a quella italiana la produzione è maggiore del 25%, grazie alla maggiore ventosità. Il fotovoltaico ha generato 1,8 TWh.<br />
La produzione totale da fonti rinnovabili è in calo al 12,8% il livello più basso degli ultimi 5 anni. Le emissioni totali di anidride carbonica sono stimate in 27,4 milioni di tonnellate in calo del 20% rispetto all&#8217;anno prima. Il saldo degli scambi con l&#8217;estero è stato pari a 55,7 TWh in aumento del 89%: in forte aumento le importazioni verso Germania, Spagna e Belgio: per quanto riguarda il saldo con la Germania va rilevato come oltre a esportare energia la Francia importi energia dalla Germania nei momenti di picco della produzione eolica e fotovoltaica, contribuendo così a stabilizzare la rete elettrica tedesca, come si evince da questo grafico.</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2012/01/ScambiFranciaGermania.jpg" alt="ScambiFranciaGermania" title="ScambiFranciaGermania.jpg" border="0" width="450" height="380" /></p>
<p>Fonte: RTE Bilan électrique 2011</p>
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		<title>Germania, tutti i problemi della rete elettrica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/germania-tutti-i-problemi-della-rete-elettrica/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 06:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Come era facilmente prevedibile, le fonti rinnovabili non riescono a supplire ai reattori nucleari spenti in Germania questa primavera. Nonostante le temperature miti questo dicembre si è dovuto richiedere aiuto all&#8217;Austria chiedendo di attivare centrali di riserva alimentate a fossili. Nei primi sei mesi le importazioni di energia sono aumentate del 16,7% e le esportazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come era facilmente prevedibile, le fonti rinnovabili non riescono a supplire ai reattori nucleari spenti in Germania questa primavera. Nonostante le temperature miti questo dicembre si è dovuto richiedere aiuto all&#8217;Austria chiedendo di attivare centrali di riserva alimentate a fossili. Nei primi sei mesi le importazioni di energia sono aumentate del 16,7% e le esportazioni sono diminuite del 8,5%.  Nel 2011 il gestore della rete ha dovuto prendere misure eccezionali per 990 volte contro le 290 del 2010. Forti squilibri anche per l&#8217;inadeguatezza dei collegamenti tra il Sud e il Nord del paese. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.republicain-lorrain.fr/actualite/2012/01/07/allemagne-les-rates-de-la-transition-verte">Republicain Lorrain</a>.</p>
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		<title>I sogni eolici danesi si scontrano con la realtà</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 20:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo governo danese ha grandi speranze per le energie rinnovabili e in particolare per l&#8217;energia eolica, di cui la Danimarca è la patria. Si prevede che la quota di energia elettrica prodotta con il vento passi dall&#8217;attuale 22% al 50 % nel 2030. Inoltre si prevede di eliminare completamente l&#8217;uso dei combustibili fossili nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo governo danese ha grandi speranze per le energie rinnovabili e in particolare per l&#8217;energia eolica, di cui la Danimarca è la patria. Si prevede che la quota di energia elettrica prodotta con il vento passi dall&#8217;attuale 22% al 50 % nel 2030. Inoltre si prevede di eliminare completamente l&#8217;uso dei combustibili fossili nel 2050. MA come spesso sucede quando i governi fanno previsioni a lungo termine che vanno al di là della propria scadenza, esiste il fondato sospetto che si tratti solo di obbiettivi di immagini praticamente irrealizzabili.</p>
<p>In realtà la produzione di energia elettrica da fonte eolica è ferma alla quota del 20% (con fluttuazioni dovute alla ventosità dell&#8217;anno) ormai da 7-8 anni, con un limitato aumento di potenza dovuto all&#8217;installazione di una centrale offshore nell&#8217;ultimo periodo. Sul bilancio energetico totale (che include riscaldamento e trasporti, oltre all&#8217;elettricità) la quota dell&#8217;energia eolica è pari a solo il 3% e la dipendenza dalle fonti fossili (di cui, ricordiamo la Danimarca è uno dei principali produttori europei) è pari al 79%, con la quota restante coperta quasi totalmente dalle biomasse. Da qui si capisce la difficoltà di azzerare questa quota nel 2050.</p>
<p><span id="more-7596"></span></p>
<p>Le difficoltà che l&#8217;eolico incontra in Danimarca sono da ricondursi ad una serie di problemi: l&#8217;opposizione locale sta diventando sempre più forte man mano che i progetti su terra aumentano le dimensioni e l&#8217;impatto ambientale, collegato alla necessità di doversi situare su zone sempre più di pregio (in Danimarca si contano 125 Comitati contro l&#8217;eolico, ricordiamo le proteste contro il centro di test eolico costruito dentro una foresta) . I costi sono in aumento in quanto le installazioni offshore hanno costi decisamente superiori rispetto a quelle su terra (l&#8217;ultima centrale offshore ha ottenuto un prezzo garantito di 140 €/MWh). Problemi tecnici notevoli comporta anche l&#8217;inserimento di una fonte altamente intermittente nella rete elettrica costringe già da ora la Danimarca ad esportare energia eolica in eccesso verso i paesi vicini. Tale situazione è particolarmente gravosa d&#8217;inverno, quando la produzione eolica è maggiore e funzionano le centrali di cogenerazione, che forniscono oltre all&#8217;elettricità anche energia termica per gli edifici e non possono essere spente. Con l&#8217;aumentare della produzione eolica (e con l&#8217;espansione di tale tipo di produzione anche nei paesi vicini) tali problemi diventeranno sicuramente più gravi e le soluzioni proposte, dai veicoli elettrici alle smart grid non sembrano particolarmente convincenti. Ecco le ultime statistiche sull&#8217;elettricità e l&#8217;energia danese che mostrano come in realtà il paese sia sempre dipendente dai combustibili fossili e che il contributo maggiore delle rinnovabili non venga dal tanto decantato eolico ma dalle biomasse:</p>
<table border="1">
<thead>Produzione elettrica in Danimarca nel 2010</thead>
<tr>
<td>Gas e carbone</td>
<td>67% (da ridurre al 25% nel 2020 e a 0 nel 2050)</td>
</tr>
<tr>
<td>Eolico</td>
<td>20%</td>
</tr>
<tr>
<td>Biomasse</td>
<td>11%</td>
</tr>
</table>
<table border="1">
<thead>Produzione di energia in Danimarca nel 2010</thead>
<tr>
<td>Gas </td>
<td>21% </td>
</tr>
<tr>
<td>Carbone</td>
<td>18%</td>
</tr>
<tr>
<td>Petrolio</td>
<td>40%</td>
</tr>
<tr>
<td>Totale fossili</td>
<td>79% &#8211; da ridurre a 0 nel 2050</td>
</tr>
<tr>
<td>Eolico</td>
<td>3%</td>
</tr>
<tr>
<td>Biomasse</td>
<td>18%</td>
</tr>
</table>
<p>Fonte: <a href="http://www.europeanenergyreview.eu/site/pagina.php?id=3417#artikel_3417">Adattamento da European Energy Review</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Polonia non vuole l&#8217;energia rinnovabile tedesca</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/la-polonia-non-vuole-lenergia-rinnovabile-tedesca/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gestore della rete elettrica polacca vuole evitare l&#8217;importazione di energia eolica e solare proveniente dalla Germania. La paura è che le cetrali a carbone polacche possano funzionare in modo non ottimale in caso di improvvise variazioni del carico di rete che potrebbero portare a black-out. Fonte: Spiegel]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gestore della rete elettrica polacca vuole evitare l&#8217;importazione di energia eolica e solare proveniente dalla Germania. La paura è che le cetrali a carbone polacche possano funzionare in modo non ottimale in caso di improvvise variazioni del carico di rete che potrebbero portare a black-out.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/0,1518,801605,00.html">Spiegel</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Legambiente si mette d&#8217;accordo con Terna per riempire l&#8217;Italia di tralicci elettrici &#8220;rinnovabili&#8221;</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/rete-elettrica/legambiente-si-mette-daccordo-con-terna-per-riempire-litalia-di-tralicci-elettrici-rinnovabili/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 18:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Firmato un accordo tra Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana e Legambiente per lo &#8220;sviluppo&#8221; della rete elettrica per permettere l&#8217;inserimento in rete di sempre più eolico. Terna avrà la benedizione di Legambiente per devastare il paesaggio italiano con nuovi tralicci dell&#8217;alta tensione, basterà dire che servono per le fonti rinnovabili: Flavio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firmato un accordo tra Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana e Legambiente per lo &#8220;sviluppo&#8221; della rete elettrica per permettere l&#8217;inserimento in rete di sempre più eolico. Terna avrà la benedizione di Legambiente per devastare il paesaggio italiano con nuovi tralicci dell&#8217;alta tensione, basterà dire che servono per le fonti rinnovabili:</p>
<blockquote><p>Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, e Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, hanno firmato oggi un protocollo di Intesa «Per mettere a punto attività di collaborazione inerenti sia il Piano di Sviluppo (Pds) di Terna, lo strumento predisposto ogni anno per la pianificazione dello sviluppo della rete in cui sono riportati tutti gli interventi da avviare o in fase di ultimazione relativi alla costruzione o al potenziamento di stazioni elettriche, alla realizzazione di elettrodotti per la connessione di nuovi impianti di generazione, per l&#8217;eliminazione delle congestioni di rete, per lo sviluppo dell&#8217;interconnessione con l&#8217;estero; sia le Fonti energetiche rinnovabili (Fer)».</p></blockquote>
<p>Fonte:<a href='http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&#038;id=13640'>Greenreport</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Troppo vento per l&#8217;eolico. in UK distrutte due torri e persi 1500 MW di generazione elettrica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/troppo-vento-per-leolico-in-uk-distrutte-due-torri-e-persi-1500-mw-di-generazione-elettrica/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 16:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Una tempesta di vento si è abbattuta nelle scorse ore sulla Gran Bretagna, con risultati disastrosi per l&#8217;eolico. Una torre di 100 metri ha preso fuoco in Scozia, un&#8217;altra si è abbattuta al suolo (a Coldingham). Secondo il gestore della rete circa 1500 MW di generazione attesa dall&#8217;eolica non è avvenuta in realtà essendo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/12/BurningTurbine_UK.jpg" alt="BurningTurbine UK" title="BurningTurbine_UK.jpg" border="0" width="450" height="299" /></p>
<p>Una tempesta di vento si è abbattuta nelle scorse ore sulla Gran Bretagna, con risultati disastrosi per l&#8217;eolico. Una torre di 100 metri ha preso fuoco in Scozia, un&#8217;altra si è abbattuta al suolo (a Coldingham). Secondo il gestore della rete circa 1500 MW di generazione attesa dall&#8217;eolica non è avvenuta in realtà essendo le torri ferme per il troppo vento.</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/12/NewImage1.png" alt="NewImage" title="NewImage.png" border="0" width="400" height="175" /></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2071633/UK-weather-Wind-turbine-EXPLODES-hurricane-force-gusts-batter-Northern-Britain.html#ixzz1g2TBTIVu">Daily Mail</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le rinnovabili potranno causare catastrofici blackout in Europa</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/rete-elettrica/le-rinnovabili-potranno-causare-catastrofici-blackout-in-europa/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 16:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pannelli solari e torri eoliche sono una fonte di energia volatile che potrebbero causare fluttuazioni nell&#8217;offerta di elettricità e provocare instabilità nelle reti causando blackout su vasta scala. Infrastrutture invecchiate, aumento delle connessioni transfrontaliere hanno aumentato la probabilità di un collasso delle forniture energetiche che potrebbe durare mesi e interessare diversi continenti dice un rapporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pannelli solari e torri eoliche sono una fonte di energia volatile che potrebbero causare fluttuazioni nell&#8217;offerta di elettricità e provocare instabilità nelle reti causando blackout su vasta scala. Infrastrutture invecchiate, aumento delle connessioni transfrontaliere hanno aumentato la probabilità di un collasso delle forniture energetiche che potrebbe durare mesi e interessare diversi continenti dice un rapporto del colosso assicurativo Allianz e del CRO Forum. Nella Germania est le torri eoliche in condizioni di vento forte possono produre più di tutti gli impianti a gas e carbone, mentre la necessità di spegnere le torri con venti forti può causare una perdita di potenza di 12 GW, uguale a due centrali nucleari. I black-out sono probabili se c&#8217;è troppa poca domanda o capacità di stoccaggio per assorbire le fluttuazioni nell&#8217;offerta.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/8909585/Green-energy-could-trigger-catastrophic-blackouts.html">Telegraph</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Germania frena sullo sviluppo dell&#8217;eolico offshore</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/la-germania-frena-sullo-sviluppo-delleolico-offshore/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 15:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;L’eolico offshore è in difficoltà in Germania. Lo rivela il gestore della rete elettrica tedesca, TenneT, che in una recente lettera inviata alle istituzioni federali ha spiegato che dovrà rallentare le sue attività in questo settore delle fonti rinnovabili. Il problema è il collegamento dei parchi marini alle linee della terraferma, perché TenneT e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;L’eolico offshore è in difficoltà in Germania. Lo rivela il gestore della rete elettrica tedesca, TenneT, che in una recente lettera inviata alle istituzioni federali ha spiegato che dovrà rallentare le sue attività in questo settore delle fonti rinnovabili. Il problema è il collegamento dei parchi marini alle linee della terraferma, perché TenneT e i suoi partner industriali hanno raggiunto il limite di sviluppo consentito dalle attuali condizioni tecniche ed economiche.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://energia24club.it/articoli/0,1254,51_ART_144856,00.html">Energia 24</a>.</p>
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		<title>Texas aumentano del 50% i costi per le reti di trasmissione eoliche</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 08:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
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		<description><![CDATA[I costi per costruire linee di trasmissione per collegare alla rete le centrali eoliche nel Texas si sta dimostrando di circa il 40% maggiore di quanto previsto. Invece degli iniziali 4,9 miliardi di dollari è lievitato a 6,8 miliardi, secondo un rapporto preparato su richiesta del governo. Il costo totale è di circa 800 dollari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I costi per costruire linee di trasmissione per collegare alla rete le centrali eoliche nel Texas si sta dimostrando di circa il 40% maggiore di quanto previsto. Invece degli iniziali 4,9 miliardi di dollari è lievitato a 6,8 miliardi, secondo un rapporto preparato su richiesta del governo. Il costo totale è di circa 800 dollari per ogni famiglia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.masterresource.org/2011/11/texas-crez-line-busts-budget/">Master Resource</a>.</p>
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		<title>Un altro fallimento per l&#8217;eolico del Texas</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la recente notizia dell&#8217;aumento dei costi per le linee di trasmissione necessarie a raggiungere una potenza installata di 18.000 MW, altri grattacapi per il gestore di rete in una delle estati più calde mai registrate nel Texas, il contributo della generazione eolica (ricordiamo che lo stato ha una delle migliori risorse eoliche degli USA) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la recente notizia dell&#8217;aumento dei costi per le linee di trasmissione necessarie a raggiungere una potenza installata di 18.000 MW, altri grattacapi per il gestore di rete in una delle estati più calde mai registrate nel Texas, il contributo della generazione eolica (ricordiamo che lo stato ha una delle migliori risorse eoliche degli USA) è stato minimo con la generazione eolica scesa a livelli molto bassi (7-800 MW su 11.000 ) e per di più con un andamento della produzione che diminuiva al crescere della domanda e viceversa, stressando ulteriormente la rete elettrica già in crisi, tanto che si è dovuti ricorrere a misure di emergenza.</p>
<p>Nel grafico si nota bene tale tendenza (facendo attenzione alla diversa scala degli assi.<img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.viadalvento.org/wp-content/uploads/2011/09/txassummerload.jpg" alt="Txassummerload" title="txassummerload.jpg" border="0" width="450" height="380" />.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.nationalreview.com/articles/275673/texas-wind-energy-fails-again-robert-bryce?page=1">National Review</a></p>
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		<title>Almeno 7 miliardi di dollari il costo per le linee di trasmissione per l&#8217;eolico in Texas</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 13:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo i documenti ufficiali governativi, il costo per costruire le linee di trasmissione necessarie allo sviluppo delle centrali eoliche nel Texas ammonterebbe a oltre 7 miliardi dollari, molto superiore rispetto alle previsioni iniziali. Molte resistenze le nuove linee di trasmissione incontrano tra la popolazione locale, che ovviamente non le vede di buon occhio. Fonte: Texas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i documenti ufficiali governativi, il costo per costruire le linee di trasmissione necessarie allo sviluppo delle centrali eoliche nel Texas ammonterebbe a oltre 7 miliardi dollari, molto superiore rispetto alle previsioni iniziali. Molte resistenze le nuove linee di trasmissione incontrano tra la popolazione locale, che ovviamente non le vede di buon occhio.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.texastribune.org/texas-energy/energy/cost-texas-wind-transmission-lines-nears-7-billion/">Texas Tribune</a>.</p>
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		<title>USA, confermato il calo di installazioni eoliche nel 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 15:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un articolo del New York Times che cita i dati ufficiali del Dipartimento dell&#8217;Energia, solo un quarto delle nuove installazioni elettriche negli USA nel 20110 sono stata centrali eoliche contro il 42% dell&#8217;anno precedente. Il costo di installazione è rimasto stabile, mentre per le altri fonti energetiche è diminuito. Il problema principale rimane costruire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un articolo del New York Times che cita i dati ufficiali del Dipartimento dell&#8217;Energia, solo un quarto delle nuove installazioni elettriche negli USA nel 20110 sono stata centrali eoliche contro il 42% dell&#8217;anno precedente. Il costo di installazione è rimasto stabile, mentre per le altri fonti energetiche è diminuito. Il problema principale rimane costruire nuove linee di trasmissione, è abbastanza facile costruire torri eoliche, mentre è difficile portare l&#8217;elettricità dove è richiesta.<br />
Diminuisce nettamente anche il fattore di carico dell&#8217;eolico americano che passa dal 34% del 2008 al 30% del 2009 e 2010. I cali nel rendimento sono da ricercarsi nel blocco della produzione per esigenze di sicurezza della rete nel Texas (dove l&#8217;8% della produzione viene bloccata dal gestore di rete) e nell&#8217;utilizzo di siti a bassa ventosità.  </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.nytimes.com/external/venturebeat/2011/07/15/15venturebeat-us-doe-wind-power-production-fell-in-2010-44180.html?ref=technology">New York Times. </a>, US DOE.</p>
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		<title>Nord-est USA, la generazione eolica tagliata del 7%</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 14:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gestore della rete elettrica degli stati del nord est degli USA, la Bonneville Power Authority, ha dovuto nelle settimane scorso ridurre la generazione eolica del 7%, in occasione del disgelo primaverile quando viene data la priorità alla generazione idroelettrica per motivi di tutela ambientale: difatti nei momenti di bassa richiesta sulla rete la generazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gestore della rete elettrica degli stati del nord est degli USA, la Bonneville Power Authority, ha dovuto nelle settimane scorso ridurre la generazione eolica del 7%, in occasione del disgelo primaverile quando viene data la priorità alla generazione idroelettrica per motivi di tutela ambientale: difatti nei momenti di bassa richiesta sulla rete la generazione da fonte idroelettrica deve deve continuare a produrre per evitare eccessive piene rilasci d&#8217;acqua dalle dighe che possono essere fatali alla fauna ittica. Negli USA, a differenza che in Italia, i produttori eolici non vengono compensati per la mancata produzione e stanno pensando di far causa al gestore della rete, pretendendo di avere la priorità sulle centrali idroelettriche.</p>
<p>Fonte: <a href="http://dailyrecordnews.com/news/bpa-curtails-wind-production-by-percent/article_c111c11c-a7f7-11e0-b9d3-001cc4c002e0.html">Daily Record News</a>.</p>
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		<title>Pompaggi, continuano le polemiche</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 14:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora scarsa chiarezza sulla realizzazione dei bacini di pompaggio, enormi centrali idroelettriche a doppio bacino necessarie per permettere una parziale integrazione sulla rete elettriche delle fonti intermittenti non programmabili, come l&#8217;eolico. Non è chiaro chi le potrà costruire e chi ne pagherà i costi. Il rebus continua. Nel confronto che si è sviluppato tra Tema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora scarsa chiarezza sulla realizzazione dei bacini di pompaggio, enormi centrali idroelettriche a doppio bacino necessarie per permettere una parziale integrazione sulla rete elettriche delle fonti intermittenti non programmabili, come l&#8217;eolico. Non è chiaro chi le potrà costruire e chi ne pagherà i costi.</p>
<blockquote><p>Il rebus continua. Nel confronto che si è sviluppato tra Tema da una parte ed Enel e Assoelettrica dall&#8217;altra dopo l&#8217;approvazione nelle scorse settimane da parte del Governo del decreto legislativo (28/20U) con cui è stata recepita la direttiva dell&#8217;Unione europea sulle reti rimane una questione da chiarire:se le gare pubbliche per la realizzazione e la gestione dei pompaggi potranno essere indette dal gestore della rete e se questo potrà anche parteciparvi. Oltre all&#8217;individuazione del soggetto responsabile dell&#8217;organizzazione delle gare e del controllo delle procedure,vanno chiarite,recita il provvedimento, «le modalità per l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia elettrica prodotta dai suddetti impianti». La questione verrà definita con un nuovo decreto del ministero dello Sviluppo economico, da emanare, sentita l&#8217;Autorità per l&#8217;energia, entro 90 giorni dall&#8217;approvazione, sempre da parte del ministero, del piano di sviluppo della rete presentato da Terna a gennaio.</p></blockquote>
<p>Fonte: Il Sole 24 Ore, 27 giugno 2011</p>
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		<title>Tutti i guai del GSE</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 13:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costi per la collettività]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Periodo poco felice per il Gestore dei Servizi Energetici, l&#8217;ente pubblico incaricato, tra l&#8217;altro di gestire le procedure burocratiche connesse all&#8217;incentivazione delle fonti cosiddette rinnovabili. Gli uffici del GSE sono stati perquisiti nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine che vede coinvolto Vincenzo Morichini, lobbysta vicino a Massimo D&#8217;Alema e Franco Pronzato, esponente del PD. Il GSE sarebbe stato tirato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Periodo poco felice per il Gestore dei Servizi Energetici, l&#8217;ente pubblico incaricato, tra l&#8217;altro di gestire le procedure burocratiche connesse all&#8217;incentivazione delle fonti cosiddette rinnovabili. Gli uffici del GSE sono stati perquisiti nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine che vede coinvolto Vincenzo Morichini, lobbysta vicino a Massimo D&#8217;Alema e Franco Pronzato, esponente del PD. Il GSE sarebbe stato tirato in ballo da uno degli arrestati nell&#8217;inchiesta, Pio Piccini.</p>
<p>Contestazione anche per la remunerazione riconosciuta al GSE dall&#8217;Autorità dell&#8217;Energia. Secondo un&#8217;interrogazione presentata dal parlamentare del PD Vico nel 2010 sarebbe stata pari a 39 milioni di euro, molto maggiore rispetto agli anni precedenti, grazie all&#8217;indicizzazione ai BTP decennali. Ci domandiamo anche noi perché mai la remunerazione del GSE debba essere legata all&#8217;andamento dei tassi di interesse e non ai costi dell&#8217;attività svolta?</p>
<p>Fonti: Il Fatto Quotidiano, 30 giugno 2011 &#8211; Corriere della Sera, 2 luglio 2011</p>
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		<title>10 ettari e 26 milioni di euro per la stazione di connessione per l&#8217;eolico a Troia</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-puglia/10-ettari-e-26-milioni-di-euro-per-la-stazione-di-connessione-per-leolico-a-troia/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 13:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova stazione di trasformazione realizzata da Terna a Troia, in Provincia di Foggia, necessaria per permettere l&#8217;allacciamento alla rete di 800 MW di eolico nel sub-Appennino Dauno è costata alla collettività 26 milioni di euro e impegnerà 10 ettari di territorio. Opere necessarie per permettere il regolare funzionamento degli impianti eolico presenti sull&#8217;Appennino Dauno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova stazione di trasformazione realizzata da Terna a Troia, in Provincia di Foggia, necessaria per permettere l&#8217;allacciamento alla rete di 800 MW di eolico nel sub-Appennino Dauno è costata alla collettività 26 milioni di euro e impegnerà 10 ettari di territorio. Opere necessarie per permettere il regolare funzionamento degli impianti eolico presenti sull&#8217;Appennino Dauno ma pagate dalla collettività.</p>
<p>L&#8217;impatto economico e ambientale delle centrali eoliche, costruite lontano dai centri cdi consumo, in zone spesso mal servite dalle reti elettriche e che necessitano di infrastrutture sovradimensionate a causa dell&#8217;intermittenza della produzione dovrebbe tener conto anche di queste opere. </p>
<p>Fonte: <a href="http://webmagazine.terna.it/default.aspx?tabid=4678&#038;aid=3157065&#038;modid=22309">Terna</a>.</p>
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		<title>La Gran Bretagna chiede la costruzione di nuove centrali eoliche. In Irlanda.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 05:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo Britannico sta discutendo un piano per aprire le coste ovest dell&#8217;Irlanda, particolarmente esposte ai venti atlantici, allo sviluppo di nuove centrali eoliche che dovranno, attraverso interconnessioni ancora tutte da costruire, fornire elettricità da fonti rinnovabili alla Gran Bretagna in grave ritardo rispetto ai target europei. Si prevedono furiose opposizioni locali, per motivi politici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo Britannico sta discutendo un piano per aprire le coste ovest dell&#8217;Irlanda, particolarmente esposte ai venti atlantici, allo sviluppo di nuove centrali eoliche che dovranno, attraverso interconnessioni ancora tutte da costruire, fornire elettricità da fonti rinnovabili alla Gran Bretagna in grave ritardo rispetto ai target europei. Si prevedono furiose opposizioni locali, per motivi politici oltre che ambientali.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.guardian.co.uk/environment/2011/jun/18/ireland-wind-power-grid">The Guardian</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Germania, l&#8217;eolico non sostituirà il nucleare</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/analisi-energetica/germania-leolico-non-sostituira-il-nucleare/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 15:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[William C. Ramsay, Direttore Esecutivo dell&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia, discute le varie opzioni a disposizione della Germania per rimpiazzare le centrali nucleari. Che contributo potrà dare l&#8217;eolico? La Germania ha un robusto programma eolico. I contribuenti e i consumatori tedeschi pagano sussidi per 5 miliardi di euro annui. Agli investitori è garantita una tariffa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>William C. Ramsay, Direttore Esecutivo dell&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia, discute le varie opzioni a disposizione della Germania per rimpiazzare le centrali nucleari. Che contributo potrà dare l&#8217;eolico?</p>
<blockquote><p>La Germania ha un robusto programma eolico. I contribuenti e i consumatori tedeschi pagano sussidi per 5 miliardi di euro annui. Agli investitori è garantita una tariffa di 8,2 cent per KWh, per 20 anni sulla terraferma e9,2 cent/KWh offshore. La Germania sta arrivando al punto di destabilizzare la propria rete elettrica con troppo eolico e insufficienti interconnessioni. Inoltre il vento è concentrato nel nord e e la chiusura dei reattori significa che la capacità nucleare a nord di Essen è stata ridotta da 7,5 a 4 GWe, aggravando un già rischioso sbilanciamento.</p></blockquote>
<p>Le opzioni considerate più probabili per la sostituzione della potenza persa sono il gas e l&#8217;importazione dall&#8217;estero.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.euractiv.com/en/energy/germany-real-costs-zero-nuclear-analysis-505496">Eur&#8217;Activ</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gran Bretagna, l&#8217;eolico spento 38 giorni all&#8217;anno per evitare congestioni di rete</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/gran-bretagna-leolico-spento-38-giorni-allanno-per-evitare-congestioni-di-rete/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 05:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le centrali eoliche britanniche, da qui al 2020, potranno essere costrette a fermarsi 38 giorni all&#8217;anno per evitare congestioni di rete in momenti di debole domanda e alta ventosità. Lo dice l&#8217;ente gestore della rete. I momenti in cui la produzione verrà tagliata saranno quelli in cui le torri eoliche produxcono più del 35% della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le centrali eoliche britanniche, da qui al 2020, potranno essere costrette a fermarsi 38 giorni all&#8217;anno per evitare congestioni di rete in momenti di debole domanda e alta ventosità. Lo dice l&#8217;ente gestore della rete. I momenti in cui la produzione verrà tagliata saranno quelli in cui le torri eoliche produxcono più del 35% della potenza di picco e e la domanda sarà sotto la metà del massimo giornaliero.</p>
<p>Fonte: <a href="http://news.stv.tv/environment/256969-uk-wind-farms-may-shut-when-demand-low-national-grid/">STV</a></p>
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