Con i fondi dell’eolico lotta al dissesto

“Duecento miliardi che, sottratti alla cura degli argini dei fiumi, alla costruzione di appropriate casse d’espansione, e a tutto quanto suggerirebbe il buon senso in ordine alla protezione dei territori ove viviamo dalla forza di eventi naturali che la storia registra dai tempi più immemorabili, non hanno potuto risparmiare, alla Sardegna oggi, a Brescia ieri, a Genova l’altro ieri, a Sarno ancora prima, il disastro. O almeno mitigarlo. Questi falsi profeti ci hanno ripetuto per vent’anni che per proteggere la nostra casa in montagna dal peso della neve non bisogna costruire tetti spioventi ma bisogna spendere le nostre non infinite risorse per non far nevicare. Quando smetteremo di ascoltarli? Quando li isoleremo? E, soprattutto, quando rendiamo fuori-legge i pannelli fotovoltaici e le pale eoliche?”

Fonte: Il Giornale.

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