Da 114 associazioni e comitati STOP alle “ASTE” del gestore dei Servizi Elettrici

14 tra associazioni e comitati di tutta Italia hanno siglato e inviato oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai ministri di Economia, Sviluppo Economico, Politiche Agricole, Ambiente, Beni Culturali e Turismo una lettera con la quale chiedono che sia adottato un provvedimento URGENTE per sospendere le imminenti “aste” del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) ed evitare ulteriori, dannose attribuzioni di sussidi ventennali a nuovi impianti eolici o ad altri impianti di energia rinnovabile caratterizzati da scarso indice di efficienza energetica o da alto impatto ambientale, paesaggistico o territoriale.
Una simile iniziativa si rende necessaria per evitare due imminenti gravissimi danni:

Ulteriori, gravi compromissioni paesaggistiche e territoriali su vastissima scala e consumo di suolo agricolo e naturale, in un contesto nazionale in cui le norme urbanistiche di settore, di competenza regionale, sono state tardive e per nulla incisive. Ciò ha determinato la proliferazione di procedimenti prossimi alla realizzazione che sono arginabili unicamente attraverso lo stop a questi nuovi incentivi.
Ulteriore esborso di denaro, sottratto alle famiglie e alle piccole e medie imprese ed elargito per il prossimo ventennio a società che ne hanno capitalizzato già ingenti quantità, con numerosi casi di speculazione, spesso con interessi extra nazionali (e che quindi varrebbe la pena di tassare maggiormente)o addirittura criminali. Tali risorse potrebbero invece essere allocate in comparti ben più performanti non solo per la lotta ai gas serra ma anche con risvolti tangibili sul piano sociale e per l’economia nazionale (trasporti e mobilità, rinnovabili termiche, innovazione, efficienza, ecc).

Roma, 04.03.2014

In qualità di cittadini, associazioni, comitati

Chiediamo che sia adottato un provvedimento URGENTE per sospendere le imminenti “aste”
del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) ed evitare ulteriori, dannose attribuzioni di sussidi ventennali a nuovi impianti eolici o ad altri impianti di energia rinnovabile caratterizzati da scarso indice di efficienza energetica o da alto impatto ambientale, paesaggistico o territoriale.
Una simile iniziativa si rende necessaria per evitare due imminenti gravissimi danni:
1) Ulteriori,gravicompromissionipaesaggisticheeterritorialisuvastissimascalaeconsumodi suolo agricolo e naturale, in un contesto nazionale in cui le norme urbanistiche di settore, di competenza regionale, sono state tardive e per nulla incisive. Ciò ha determinato la proliferazione di procedimenti prossimi alla realizzazione che sono arginabili unicamente attraverso lo stop a questi
nuovi incentivi.
2) Ulteriore esborso di denaro,sottratto alle famiglie e alle piccole e medie imprese ed elargito
per il prossimo ventennio a società che ne hanno capitalizzato già ingenti quantità, con numerosi casi di speculazione, spesso con interessi extra nazionali (e che quindi varrebbe la pena di tassare maggiormente) o addirittura criminali. Tali risorse potrebbero invece essere allocate in comparti ben più performanti non solo per la lotta ai gas serra ma anche con risvolti tangibili sul piano sociale e per l’economia nazionale (trasporti e mobilità, rinnovabili termiche, innovazione, efficienza, ecc).
Si deve ricordare che, nel comparto elettrico, l’obiettivo del 26,39% di contributo rinnovabile che era previsto al 2020, è stato ampiamente superato con 8 anni di anticipo. Nel 2013 le rinnovabili elettriche hanno raggiunto, sia pure a costi altissimi (di incentivazione e oneri di sistema), il 32% grazie soprattutto a idroelettrico e in parte a fotovoltaico e appaiono in grado, per pura inerzia, di raggiungere ulteriori punti percentuali.
L’apporto elettrico (intermittente) dell’eolico è del 4,7%, pari all’1,3% del fabbisogno energetico complessivo italiano. Una percentuale irrisoria a fronte dell’immane aggressione territoriale perpetrata in oltre un decennio, con migliaia di gigantesche torri che mortificano i paesaggi e danneggiano gravemente uccelli e biodiversità. Tale percentuale sarebbe stata perfino inferiore se la crisi e i costi dell’energia (lievitati a causa degli incentivi spropositati alle rinnovabili elettriche e relativi oneri di sistema) non avessero “sfrattato” dall’Italia produzioni a forte domanda energetica, con relativo calo del fabbisogno energetico e dell’occupazione.
Insistere in questa direzione, per altro in piena crisi economica e sociale, sarebbe gravemente errato.
Nell’attesa si ringrazia per l’attenzione.
Italia Nostra
Amici della Terra
Associazione Italiana per la Wilderness Associazione Mediterranea per la Natura L’Altritalia Ambiente
LIPU
Mountain Wilderness
ProNatura
VAS (Verdi Ambiente e Società)
il Presidente Marco Parini
la Presidente Rosa Filippini
il Segr. naz. Franco Zunino
la Presidente Deborah Ricciardi il Segr. naz. Filippo Poleggi
il Presidente F. Mamone Capria il Presidente C. Alberto Pinelli il Presidente Sandro Pignatti
il Presidente Sen. Guido Pollice
1
Comitati ed associazioni che sottoscrivono il documento
Comitato nazionale del Paesaggio
Altura
Comitato naz.le contro Fotovoltaico ed Eolico in aree verdi Rewilding Apennines
il Segr. naz. Oreste Rutigliano il Presidente Stefano Allavena la Presidente Nadia Bartoli
il presidente Alberto Zocchi
Comitati ed associazioni territoriali che sottoscrivono il documento
Appennino Tosco-emiliano-romagnolo-ligure:
Associazione Amici Monte Aserei e della val Nure (Pc)
Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna (AsOER)
Comitato Alta valle del Sillaro (Bo)
Comitato Ariacheta – San Godenzo (Fi)
Comitato Cisatel (Comitato interregionale salvaguardia Appennino tosco-emiliano-ligure) Comitato La luna sul monte – Pontremoli (Ms)
Comitato Monte Faggiola – Firenzuola (Fi)
Comitato Monte Gazzaro – Firenzuola (Fi)
Comitato in difesa del paesaggio di Camugnano – Camugnano (Bo)
Comitato per la tutela del territorio e dell’ambiente dell’entroterra della provincia di Savona Comitato per il territorio delle Quattro Province (Pc Al Ge Pv)
Comitato Salviamo Biancarda e Poggio Tre Vescovi – Verghereto (Fc)
Comitato Santa Donna per il Ripopolamento della Montagna – Borgotaro Bardi e Compiano (Pr) Consulta tutela ambientale di Modena
Osservatorio di Monterotondo (Gruppo astrofili Antares) – Brisighella (Ra)
Rete dei Comitati “Salviamo la Lunigiana” (appennino Tosco-Ligure)
Basilicata:
Associazione per il Miglioramento della Condizioni Ambientali -Palazzo S.Gervasio (PZ) Comitato Ambiente Paesaggio Sicurezza e Salute – Lavello (PZ)
Comitato Diritto alla Salute – Lavello (Pz)
Città plurale (Matera)
Associazione Ambiente e Legalità – Ferrandina (Mt)
Associazione Intercomunale Lucania
Campania:
Comitato “Don Chisciotte” – Cerreto Sannita (Bn)
Comitato per la difesa della “Montagna di Morcone”- Morcone (Bn)
Forum Ambientale dell’Appennino – centro Ricerche, Studi e Documentazione Fronte antieolico Sannita (Bn)
No Eolico nell’Alta Valle del Calore – Montemarano e Castelvetere (Av)
No alla costruzione della Stazione elettrica a Montesano Scalo (Sa)
Lazio – Umbria:
Rete di Salvaguardia del Territorio di Tuscania – Tuscania (Vt)
Associazione Altra Città – Orvieto (Tr)
Associazione Sviluppo Sostenibile e salvaguardia Alfina – Acquapendente (Vt) Associazione Accademia Kronos Umbria – Orvieto (Tr)
Associazione La Renara per l’ecosviluppo del territorio – Castel Giorgio (Tr) Comitato cittadino di Tutela ambientale Lago di Bolsena – Bolsena (Vt) Comitato Interregionale Salvaguardia Alfina (Lazio-Umbria)
Comitato per l’Acqua pubblica di Bolsena – Bolsena (Vt)
2
Comitato per la Difesa della Salute e del Territorio – Castel Giorgio (Tr) Comitato tutela e valorizzazione Valli Chiani e Migliari – Ficulle (Tr)
Marche e Abruzzo
Associazione Ambiente da salvare -Loreto (An)
Comitato per la difesa di Monte Mezzano – Sassoferrato (An) Comitato per la tutela di Campodiegoli – Fabriano (An) Comitato Dinamismi – Abruzzo Alto vastese (Ch)
Molise:
Ass. Culturale “La Terra” promotori di “Cammina, Molise!” – Duronia (Cb)
Ass. Culturale “R.Capriglione” – S. Croce di Magliano (Cb)
Associazione dei Molisani a Roma “Forche caudine”
Associazione Ad Adriaticum – Teramo
Ass. di Solidarietà e Cooperazione Internazionale “Molisesorriso” Onlus – Campobasso Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Sez. Molise
Associazione Micologica Bresadola– Gruppo Molisano “C. Linneo”
CAI – Campobasso
Circolo della Zampogna – Isernia
Comitato naz. del Paesaggio – Sez. del Molise
Comitato molisano per la tutela dell’Ambiente e del Paesaggio “A che punto è il Molise” Commissione Regionale Anticorruzione del Molise
Legautonomie Comitato Regionale del Molise
Libera – sede regionale del Molise
Movimento Consumatori – Campobasso
Fare Verde- gruppo regionale del Molise
Osservatorio Molisano sulla Legalità
Slowfood Condotta di Campobasso
Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – sez. del Molise
Puglia:
Associazione ARCI “Paisà” – Mareggio
Associazione Stabilimenti Balneari (ASBA) – Margherita di Savoia (Fg) Assobalneari Confindustria – presidenza pugliese
CAM – Comitati Alta Murgia
Centro Studi Torre di Nebbia – Alta Murgia
Comitato Cittadino antinucleare – Maruggio (Ta)
Comitato No eolico al parco Terra delle gravine (Ta)
Coord. Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino – Maglie (Le) Comitato Tutela Ambiente Puglia (Ta)
FIDAS – Zapponeta (Fg)
Forum Ambiente e Salute del Grande Salento
Sindacato Italiano Balneari (SIB) – presidenza pugliese
Rappresentanza dei residenti di Posta Fissa – Candela (Fg)
Sicilia:
Gruppo Sicilia Contro l’eolico selvaggio (27 associazioni e comitati territoriali)

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