Eolico, non tutte le aste vengono per nuocere

Un articolo di Qualenergia evidenzia come in passato gli eolici avessero lucrato scandalosi profitti grazie ad abnormi incentivi pagati dalla collettività:

“La seconda, ben più importante riguarda il settore eolico: solo pochi mesi fa secondo la vulgata un progetto eolico con una remunerazione inferiore ai 150 €/MWh era un investimento privo di senso. Adesso c’è chi si dice pronto a lavorare con meno di 100 €/MWh: se la ragione di tale efficientamento è da ricercarsi in un nuovo modello di business, che riplasma l’intero ciclo di sviluppo delle iniziative, dal development all’operations, passando per il financing e il contracting, magari prevedendo ritorni sugli investimenti più bassi che in passato, lo strumento con cui ciò è potuto emergere sono le aste, che pur migliorabili, hanno già sortito qualche effetto positivo.”

Fonte: Qualenergia.

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