Già pronti altri soldi pubblici da sperperare per l’eolico industriale

Ormai non è più sufficiente nemmeno una spesa già acquisita per incentivi alle FER elettriche prevista in 15 miliardi annui nel 2016. Nelle stanze del potere romano sparisce anche la vergogna: dopo che tutti gli obiettivi di produzione vincolanti sono stati superati a costi sanguinosi, dopo il decreto spalma-incentivi per ridurre il peso insostenibile degli incentivi in bolletta, dopo che l’Europa ha appena ribadito che per il 2030 la produzione da rinnovabili non sarà un obiettivo vincolante per i singoli Paesi, ecco che arriva dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico De Vincenti l’annuncio di un “decreto tampone” che riapre, tra l’entusiasmo dei lobbysti e senza neppure più un motivo valido, la borsa governativa. Sembra il gioco delle tre tavolette, ma ormai l’unica cosa in gioco è l’avvenire dell’Italia. L’ambiguo ruolo del Ministro Federica Guidi e del Premier Renzi.

via Rete della Resistenza sui Crinali.

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