Eolico e mafia. Alla sbarra l’imprenditore di Salemi Melchiorre Saladino

Riprende oggi, al Tribunale di Marsala il processo all’imprenditore di Salemi Melchiorre Saladino, alla sbarra per corruzione. Il processo a Saladino nasce dall’operazione antimafia “Mandamento”, del dicembre 2012, coordinata dalla Dda di Palermo in cui vennero arrestate sei persone accusate di aver favorito l’infiltrazione delle famiglie mafiose di Castelvetrano e Salemi nell’eolico. Saladino è accusato di aver versato 100 mila euro all’ex consigliere comunale di Castelvetrano e alla Provincia di Trapani Santo Sacco per convincere i colleghi di consiglio comunale ad approvare un progetto per la realizzazione di un parco eolico. Santo Sacco era tra i sei arrestato nell’operazione ed è stato condannata a 12 anni di carcere per estorsione e associazione mafiosa in primo grado dal Gup di Palermo.

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