L’eolico molisano in mano alla camorra?

“Che il settore dell’eolico in Italia fosse tra i settori della green economy a più alto rischio infiltrazioni mafiose era risaputo, com’era risaputo anche che lo stesso settore dell’eolico fosse tra quelli in cui la corruzione è a livelli altissimi, tanto da farlo dichiarare anche all’ex Ministro all’Economia Tremonti nel 2010, già da allora, infatti, diverse Procure della Repubblica in Italia hanno iniziato a indagare su strani intrecci tra politica, mafie ed economia, una di queste è la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, in Campania, che ha terminato nei giorni scorsi una inchiesta sulle infiltrazioni della Camorra nel settore delle energie rinnovabili, e più in particolare nel settore dell’eolico, e il Molise è una delle regioni in cui almeno 2 società che hanno tutt’ora interessi nel settore, sono legate a doppio filo con la famiglia Schiavone di Casal Di Principe. Il Pubblico Ministero che si sta occupando dell’inchiesta non ha voluto rivelare al ponteonline i nomi delle due società per ovvie ragioni di segretezza, ma i fatti sono questi: le aziende intendevano fare affari con l’energia eolica, sfruttando fondi pubblici ma senza benefici per il territorio.”

Fonte: Il ponte online.

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