Operazione Via col vento. Così la ‘ndrangheta si spartiva in Calabria il mercato dell’eolico

Gli arresti arrivano dopo un’articolata indagine avviata nel 2012 dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri dello Stretto, coordinati dal Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e dai Sostituti Antonio De Bernardo (oggi alla Dda di Catanzaro), Giovanni Calamita e Antonella Crisafulli.Gli investigatori parlano di una “sistematica infiltrazione” da parte di alcune delle blasonate cosche della ‘ndrangheta nel complesso delle opere necessarie alla realizzazione dei parchi eolici in Calabria, in particolare nel reggino, catanzarese, crotonese e vibonese.Dalle indagini emergerebbe come i clan abbiano “condizionato in modo invasivo” il settore con una serie di attività illecite spregiudicate, prevalentemente estorsioni, perseguite in ogni fase della realizzazione dei parchi eolici.Un controllo esercitato da cosche “importanti”, dicevamo, come quelle dei Paviglianiti di San Lorenzo e Bagaladi (Reggino), dei Mancuso di Limbadi (Vibonese), i Trapasso di Cutro (Crotonese) e gli Anello di Filadelfia (Vibonese).

Sorgente: Operazione Via col vento. Così la ‘ndrangheta si spartiva in Calabria il mercato dell’eolico

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