Scajola, Matacena e gli affari con l’eolico

Una mail inviata alla Dia, Direzione investigativa antimafia, venerdì scorso, con l’indicazione d’un nome e la sintesi d’una testimonianza che potrebbe chiudere il cerchio su un filone tenuto in gran conto dagli investigatori: i rapporti non solo affettivi, ma pure d’affari , fra l’ex ministro Claudio Scajola tuttora agli arresti su richiesta della Dda di Reggio Calabria, il latitante di mafia Amedeo Matacena che avrebbe cercato di aiutare facendolo transitare da Dubai al Libano, e la moglie di quest’ultimo Chiara Rizzo, che è stata per essere trasferita in Italia dal carcere di Marsiglia dov’era trattenuta dopo l’arresto scattato al rientro dagli Emirati con un volo per Nizza.Nello specifico, il settore di riferimento sul quale si stanno accendendo gli interessi degli inquirenti è quello dell’eolico, e la società principalmente monitorata la “Fera srl” di Milano. Quest’ultima ha costruito due parchi eolici in Liguria, a Cairo Montenotte e alla “Rocca”, comune di Pontinvrea, sempre in provincia di Savona. Madrina della seconda inaugurazione fu Maria Teresa Verda, moglie dello stesso Scajola.

Fonte: Il Secolo XIX.

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