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	<title>Via dal Vento</title>
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	<description>Osservatorio sull'impatto dell'energia eolica in Italia</description>
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		<title>Scozia, bloccati gli aerogeneratori installati nelle scuole: preoccupazioni per la sicurezza</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/scozia-bloccati-gli-aerogeneratori-installati-nelle-scuole-preoccupazioni-per-la-sicurezza/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 04:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo che il dicembre scorso una torre eolica alta 20 metri si è schiantata al suolo nel cortile di una scuola, le autorità scozzesi hanno deciso di bloccare gli impianti simili installati in 16 scuole del paese in modo di effettuare un&#8217;analisi della sicurezza. Fonte: Herald Scotland.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo che il dicembre scorso una torre eolica alta 20 metri si è schiantata al suolo nel cortile di una scuola, le autorità scozzesi hanno deciso di bloccare gli impianti simili installati in 16 scuole del paese in modo di effettuare un&#8217;analisi della sicurezza. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.heraldscotland.com/news/environment/school-wind-turbines-shut-down-over-safety-fears.17553104">Herald Scotland</a>.</p>
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		<title>Perdite per Gamesa nel primo quadrimestre</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 04:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[La multinazionale eolica spagnola Gamesa ha riportato perdite per 21 milioni di euro nel primo quadrimestre del 2012. Tra le cause la difficile situazione economica globale e l&#8217;accresciuta concorrenza cinese. Fonte: North America Windpower.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La multinazionale eolica spagnola Gamesa ha riportato perdite per 21 milioni di euro nel primo quadrimestre del 2012. Tra le cause la difficile situazione economica globale e l&#8217;accresciuta concorrenza cinese.<br />
Fonte: <a href="http://www.nawindpower.com/e107_plugins/content/content.php?content.9824">North America Windpower</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La costruzione di centrali eoliche sulle torbiere rilascia grandi quantità di CO2</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 04:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[I problemi per l&#8217;eolico scozzese non riguardano solo la distruzione delle visuali neri luoghi dove Donald Trump progetta speculazioni immobiliari, ma anche il possibile rilascio di grandi quantità di CO2 quando gli aerogeneratori siano situati nelle torbiere, a causa dei massicci movimenti terra necessari alla costruzione di una centrale eolica. Le torbiere scozzesi difatti sequestrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I problemi per l&#8217;eolico scozzese non riguardano solo la distruzione delle visuali neri luoghi dove Donald Trump progetta speculazioni immobiliari, ma anche il possibile rilascio di grandi quantità di CO2 quando gli aerogeneratori siano situati nelle torbiere, a causa dei massicci movimenti terra necessari alla costruzione di una centrale eolica. Le torbiere scozzesi difatti sequestrano enormi quantità di anidride carbonica e tali rilasci potrebbero grandemente ridurre i presunti benefici ambientali dell&#8217;energia eolica.</p>
<p>Il governo scozzese ha intanto predisposto un apposito strumento per verificare tali rilasci di carbonio, rendendolo obbligatorio per tutti i nuovi progetti, mentre lo scienziato che ha per primo sollevato il problema, Dave Gilvear della Stirling University, avvisa: &#8220;rinnovabile non significa che tali progetti non abbiano un impatto ambientale&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pri.org/stories/science/environment/scotland-s-wind-turbines-less-eco-friendly-than-they-appear-9740.html">Public Radio International</a></p>
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		<title>Il Comitato per il Territorio delle Quattro Province ribadisce il suo &#8216;no&#8217; agli impianti eolici</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/il-comitato-per-il-territorio-delle-quattro-province-ribadisce-il-suo-no-agli-impianti-eolici/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 04:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il Comunicato del Comitato per il Territorio delle Quattro Province: Si è svolta l’8 maggio 2012 presso la provincia di Alessandria l’ennesima conferenza dei servizi per decidere se autorizzare l’installazione di impianti eolici industriali di grandi dimensioni sui crinali delle valli Borbera, Curone e Staffora. Il progetto esaminato, proposto da Enel Green Power, costituisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo il Comunicato del Comitato per il Territorio delle Quattro Province:</em></p>
<p>Si è svolta l’8 maggio 2012 presso la provincia di Alessandria l’ennesima conferenza dei servizi per decidere se autorizzare l’installazione di impianti eolici industriali di grandi dimensioni sui crinali delle valli Borbera, Curone e Staffora.</p>
<p>Il progetto esaminato, proposto da Enel Green Power, costituisce una versione ridotta di un precedente progetto, abbandonato dal proponente. La previsione e&#8217; ora di installare sui crinali ‘soltanto’ 17 torri (150 metri di altezza comprese le pale) al di sotto della distanza di 50 metri dai crinali, entro la quale vige il vincolo regionale di inedificabilita&#8217;.</p>
<p>L’organo tecnico provinciale (OTP) non ha trovato appigli per imporre al proponente (come, a nostro avviso, sarebbe stato logico) di ritirare il progetto e ripresentarlo congiuntamente al progetto Parco eolico Valle Staffora, con 11 torri (che dovrebbe insistere sul crinale della valle Staffora: Enel Green Power ha chiesto autorizzazione alla sola Regione Lombardia).</p>
<p>Anche in questa occasione le pubbliche amministrazioni hanno rilevato tali e tante criticita&#8217;, che inducono a confermare il giudizio circa la sostanziale inadeguatezza, ambientale, economica e sociale di tali impianti sui nostri crinali appenninici.</p>
<p><span id="more-9098"></span> </p>
<p>Secondo l’OTP, le carenze progettuali emerse attengono praticamente a tutti i punti del progetto: dall’allacciamento, con una sottostazione a Salogni che costringerebbe l’elettrodotto ad una discesa dai crinali per poi risalire gli stessi versanti e scavalcarli per raggiungere Vignole (con l’immaginabile moltiplicarsi dell’impatto ambientale) alla totale mancanza del monitoraggio annuale sull’avifauna, dalla presenza di diverse frane quiescenti ed attive in prossimita&#8217; delle pale, alla carenza di studi anemologici sulla effettiva producibilita&#8217; energetica, sull’impatto acustico ed elettromagnetico. Rilevato anche il pesante impatto della viabilita&#8217; sull’ambiente montano: il progetto non rispetterebbe comunque il vincolo dei 50 metri dai crinali, poiche&#8217; il divieto non e&#8217; limitato alle nuove edificazioni (torri), ma anche agli sbancamenti di terreno.</p>
<p>Parere negativo anche dalla Provincia di Pavia in base a motivazioni gia&#8217; espresse con una delibera di giunta. Sono pervenuti due pareri di Soprintendenze Regionali, importanti entrambi. Dapprima quella archeologica: l&#8217;area e&#8217; a forte interesse archeologico, percio&#8217; si devono applicare gli articoli 95 e 96 D.Lgs. 163/2006 svolgendo una verifica preventiva dell&#8217;interesse archeologico in sede di progetto preliminare, in particolare sul sito del castello di Brusamonica sopra Caldirola e sull&#8217;area della chiesa vecchia di San Colombano in comune di Borghetto di Borbera: la soprintendenza si esprimera&#8217; entro 90 giorni dalla ricezione della documentazione occorrente alla verifica. Anche la soprintendenza al paesaggio ha chiesto integrazioni ed ha chiesto di effettuare un sopralluogo.</p>
<p>Netto e argomentato il no del comune di Fabbrica Curone; altrettanto netto il no del comune di Borghetto di Borbera, mentre la Comunita&#8217; montana Terre del Giarolo ha prodotto un proprio documento già noto, generico e non privo di ambiguita&#8217;. La società proponente, allorchè le sara’ stato notificato il verbale della seduta di conferenza, avra’ 45 giorni, prorogabili di altri 45, per produrre le integrazioni richieste. Esaurito questo arco temporale, sara&#8217; convocata una nuova conferenza dei servizi, dove ciascuno degli enti con diritto di voto dovrà esprimere un si&#8217; o un no questa volta definitivi (l’assenza dalla conferenza o comunque la non espressione del voto saranno considerati come voto a favore)</p>
<p>Commento</p>
<p>Impatto devastante sul territorio, seri dubbi sulla producibilita&#8217; energetica reale e sulla fattibilita&#8217; stessa di progetti che stanno paralizzando la vita politica delle valli, portando a tralasciare una seria analisi sulle prospettive di sviluppo sostenibile che punti sul reinsediamento umano nel territorio, attraverso le sue risorse agro-pastorali e un turismo rispettoso dell’ambiente naturale, della storia e delle tradizioni culturali delle valli.</p>
<p>Il Comitato per il territorio delle Quattro Province da un lato prende atto del rigore con cui gli enti preposti evidenziano volta per volta le insanabili criticita&#8217; dei progetti, dall’altro si chiede quando ci si decidera&#8217; a trarne conclusione più generali.</p>
<p>Per ribadire il no alla politica della cantierizzazione delle nostre montagne, e sollecitare misure che ne valorizzino invece le più autentiche vocazioni, puntando anche su uno sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili (in primis il solare termico e fotovoltaico su strutture ed edifici già esistenti) il Comitato per il territorio delle Quattro Province sta organizzando una nuova manifestazione escursionistica sulla cima del Monte Chiappo che fa seguito a quella, svoltasi con successo lo scorso anno&#8217;&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.radiogold.it/notizie/politica/2012/05/11/il-comitato-per-il-territorio-delle-quattro-province-ribadisce-il-suo-no-agli-impianti-eolici-41775.html">Radio Gold</a>.</p>
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		<title>Eolico nelle acque pugliesi, Amoruso: “Grave pericolo per l’economia turistica e della pesca&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 04:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offshore]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Vi è il forte timore che la massiccia installazione di pale eoliche abbia ricadute sulla pesca e sulle attività di navigazione, così come sulle attività turistiche che a livello regionale sono sempre più importanti». Lo afferma il coordinatore regionale del PdL Puglia, sen. Francesco Amoruso, in una interrogazione al Governo che riporta la notizia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Vi è il forte timore che la massiccia installazione di pale eoliche abbia ricadute sulla pesca e sulle attività di navigazione, così come sulle attività turistiche che a livello regionale sono sempre più importanti». Lo afferma il coordinatore regionale del PdL Puglia, sen. Francesco Amoruso, in una interrogazione al Governo che riporta la notizia di come «le acque antistanti l’area del Gargano, che è uno dei gioielli paesaggistici e ambientali della Puglia, siano al centro di consistenti progetti, da parte di soggetti privati, per lo sviluppo dell’energia eolica off-shore per un totale di 342 MW e attraverso l’occupazione, in caso di esito positivo dell’iter di concessione in corso, di complessivi 86,40 kmq di specchio acqueo».&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.bisceglielive.it/news/Cronaca/186468/news.aspx#main=articolo">Bisceglie Live</a>.</p>
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		<title>Anche Forza Nuova contro il progetto del parco eolico off-shore a Licata</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 04:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offshore]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Forza Nuova Licata: Tra i tanti rifiuti dei comitati cittadini, delle istituzioni e della Regione Sicilia stessa anche Forza Nuova lancia il suo “no” circa il progetto di costruzione del parco eolico off-shore a 2-3 miglia dalla costa che si estenderà tra Gela e il Castello di Falconara. La decisione del Governo Nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo da Forza Nuova Licata:</em></p>
<p>Tra i tanti rifiuti dei comitati cittadini, delle istituzioni e della Regione Sicilia stessa anche Forza Nuova lancia il suo “no” circa il progetto di costruzione del parco eolico off-shore a 2-3 miglia dalla costa che si estenderà tra Gela e il Castello di Falconara. La decisione del Governo Nazionale rappresenta l’ennesima imposizione “tecnocratica” e che non tiene conto delle competenze e delle autorità regionali e locali sull’amministrazione delle proprie risorse turistiche, ambientali ed economiche.<br />
Il nostro litorale è una delle irrinunciabili meraviglie che il popolo licatese può vantare da sempre: oltre a rappresentare l’incontaminatezza dell’orizzonte nasconde nelle sue profondità possibili siti archeologici conseguenti ai numerosi traffici marittimi e guerre navali della storia, che rischiano di diventare un patrimonio irrecuperabile.<br />
All’esecutivo del draconiano banchiere Mario Monti poco importa della volontà del popolo, meglio favorire come al solito le macroaziende e le multinazionali, vedi ad esempio l’avanzata minacciosa della Mediterranean Wind Off Shore srl (società con Intesa SanPaolo detenente il maggior numero di azioni), tra le prime ad aver presentato il progetto di impianto di questi colossi ruotanti.<br />
Forza Nuova ha l’intenzione di schierarsi in qualsiasi forma di contestazione di questo progetto diabolico a fianco delle realtà locali già manifestatesi, con la speranza che la Regione ricorra al più presto alle vie legali per annullare il provvedimento sconsiderato dell’attuale Governo.</p>
<p>Luca Cafarello, responsabile giovanile Forza Nuova Licata</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Autorizzati 36 MW di eolico a Conza della Campania (AV)</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 04:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Campania ha autorizzato la società WESTWIND S.r.l., con sede legale in via Santa Lucia, 90, 80132 Napoli, alla costruzione e all’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica mediante tecnologia eolica, per una potenza nominale di 36 MW. La centrale elettrica eolica prevede l’installazione di 12 aerogeneratori con le relative opere e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Campania ha autorizzato la società WESTWIND S.r.l., con sede legale in via Santa Lucia, 90, 80132 Napoli, alla costruzione e all’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica mediante tecnologia eolica, per una potenza nominale di 36 MW. La centrale elettrica eolica prevede l’installazione di 12 aerogeneratori con le relative opere e infrastrutture connesse, da realizzare sui terreni riportati in Catasto del Comune di Conza della Campania (AV). La Regione Campania ha inoltre disposto l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e all’asservimento sulle particelle di terreno interessate dall’impianto e dalle opere connesse.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dichiarare gli impianti eoici e fotovoltaici di pubblica inutilità!!!</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/paesaggio/dichiarare-gli-impianti-eoici-e-fotovoltaici-di-pubblica-inutilita/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 05:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Rumore e salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo chiede il COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI con questo comunicato: ‘LE VITTIME DELLA FALSA-GREEN ECONOMY’, tramite il ‘COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI (e più in generale naturali)’, scrivono una lettera aperta urgente alla prioritaria attenzione del Presidente Mario Monti e di tutti i Ministri del suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo chiede il COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI con questo comunicato:</em></p>
<p>‘LE VITTIME DELLA FALSA-GREEN ECONOMY’, tramite il ‘COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI (e più in generale naturali)’, scrivono una lettera aperta urgente</p>
<p>alla prioritaria attenzione del Presidente Mario Monti e di tutti i Ministri del suo Governo</p>
<p>LE VITTIME DELLA FALSA-GREEN ECONOMY CHIEDONO UN INCONTRO AL GOVERNO: ‘TOGLIETE L’APPELLATIVO DI ‘PUBBLICA UTILITÀ’ AGLI IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI nelle Aree Naturali che UCCIDONO LA NATURA, l’IDENTITÀ DEI TERRITORI, ma che HANNO DISTRUTTO anche LE NOSTRE VITE!</p>
<p>Che siano dichiarati invece, semmai, impianti di ‘PUBBLICA INUTILITÀ’ !’</p>
<p>Le Vittime della Falsa-Green Economy chiedono un incontro al Governo, e a tutti i suoi Ministeri, a partire dal Ministero alla Salute, fino a quelli all’Ambiente e alla Tutela del Mare, dei Beni Culturali, dell’ Agricoltura, e a tutti gli altri, per raccontare la loro disperazione causata dalla convivenza forzata con impianti eolici e fotovoltaici industriali; la loro vita è distrutta da tali impianti costruiti addosso al loro spazio vitale, i loro diritti acquisiti di abitabilità, e quelli universali alla salute psico-fisica calpestati impunemente per una speculazione, che si cela sotto l’ingannevole nome di ‘energie pulite’, ma che di pulito invece non ha nulla!</p>
<p><span id="more-9080"></span> </p>
<p>Il ‘Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi e più in generale naturali‘, intorno al quale queste persone si sono raccolte, trovandovi un valido punto di riferimento apartitico e di impegno civico serio, ha consegnato un dossier con studi scientifici al Governo nelle scorse settimane sugli impatti sulla salute, oltre che su ambiente e paesaggio, di queste tecnologie per la produzione di energia da fonte eolica e solare, nell’assurda ed anti-ecologica implementazione industriale, che le ha connotate sin ad oggi nell’aberrante invasione selvaggia con cui sono state istallate nelle aree naturali ed agricole d’Italia! In tali aree infatti, prima che i cittadini tutti sapessero e potessero intervenire, sono spuntati in breve tempo, come hi-tech funghi malefici, ‘lager’ – ormai eloquentemente chiamati dalla gente – di pannelli fotovoltaici e pale eoliche d’ogni tipo infisse al suolo!</p>
<p>Autorevoli medici hanno dovuto coniare anche neologismi scientifici, come la ‘Wind Turbine Syndrom’, la ‘Sindrome da Turbina Eolica’, per iniziare a classificare le nuove patologie, comportate da queste aliene istallazioni, a danno della salute persone!</p>
<p>In prima linea nella difesa di queste persone, vittime di una aggressiva e spregiudicata Green Economy Industriale, anche il medico Dottore Giuseppe Miserotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza e membro dell’ ISDE Italia (International Society Doctor’s for Environment) Associazione Medici per l’Ambiente.</p>
<p>(Vedi anche per approfondimento: http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/2012/02/27/denuncia-grave-emergenza-sanitaria-nazionale-a-rischio-la-salute-umana-e-gli-interi-ecostistemi-vicini-ad-impianti-industriali-fotovoltaici-ed-eolici/ )</p>
<p>Storie umane tragiche e di disperazione che si raccolgono ormai in tutto il nostro Paese, isole e terraferma, e che son anche già state oggetto di best-seller di inchiesta, come il capolavoro pubblicato nel 2011, del giornalista del quotidiano nazionale ‘La Repubblica’, Antonello Caporale, intitolato ‘Controvento’ .</p>
<p>Contro quella che è palesemente divenuta una vera e propria impressionante macchina di distruzione e grave speculazione, la cosiddetta ‘Green Economy Industriale’, al Governo Italiano da queste persone si leva una sola richiesta:  Nessuna persona deve più subire quello che noi, i nostri cari e le nostre famiglie stiamo subendo, depressioni con già persino tristissimi primi casi di suicidio, (a causa del grave inquinamento acustico e visivo diurno, e persino notturno da luci alienizzanti di illuminazione degli impianti contro furti e per segnalazioni contro l’impatto di aeromobili), e danni gravi domani sulla salute da inquinamento elettromagnetico e chimico assorbito oggi, per le sostanze nocive contenute nei materiali utilizzati negli impianti eolico-fotovoltaici (cadmio, arsenico, neodimio, ecc.), produttori di corrente alternata al fine di immetterla in rete e dunque di elettrosmog! Paura continua ed ansia per il rischio di incidenti mortali da rottura delle pale dei rotori eolici e lancio di pericolosi frammenti, o di altra natura, come il rischio connesso a scariche elettriche di varia origine, dall’ impianto produttore di corrente elettrica o dalla captazione favorita di fulmini. Nessun area del nostro Paese, il BelPaese per antonomasia, deve essere sfigurata da queste implementazioni industriali assurde ed anacronistiche, assolutamente anti-ecologiche, come le belle sfortunate aree in cui avevamo avuto la fortuna di nascere. Chiediamo pertanto che il Governo tolga a questi impianti industriali fotovoltaici ed eolici di qualsiasi tipologia e dimensione, volti cioè alla vendita prioritaria dell’energia prodotta, se ubicati in aree agricole (indipendentemente dalla trovata mistificatoria imbracciata, come ad esempio l’agrovoltaico, e le false serre-fotovoltaiche – che son una contraddizione in termini – che inquinano l’agricoltura con produzione di energia da pannelli ubicati nelle medesime aree che si vorrebbe destinare all’agricoltura in contemporanea, dove il sole deve essere pertanto invece preposto all’assorbimento prioritario da parte delle colture per la loro crescita, e non all’assorbimento anche in parte da parte dei pannelli fotovoltaici come si vorrebbe fare mistificatoriamente a favore della speculazione delle energie rinnovabili falso-green e falsamente-pulite in tal modo!), o in aree naturali, o lacustri (come l’aberrazione del fotovoltaico galleggiante), o marine e costiere (come l’eolico off-shore), l’assurdo strumentale e mistificatori appellativo di opere di ‘pubblica utilità’ per il Protocollo di Kyoto, un appellativo e riconoscimento gravemente errato e puramente strumentale, che è divenuto il nulla osta alla frode falso-green degli incentivi pagati in bolletta dagli italiani per mantenere, foraggiare lautamente, le ditte proprietarie di questi impianti; bollette elettriche ipermaggiorate non a caso in questi mesi e che gravano sulle aziende del ‘made in Italy’, costrette a chiudere e/o delocalizzare all’estero licenziando il loro personale, e sulle famiglie oggi in tante sull’orlo della disperazione a causa di una ‘crisi’ ormai sempre più palese; è il nulla osta alla devastazione dei molteplici paesaggi italici unici, tanto in mare quanto sulla terraferma, paesaggi ch son alla base del florido ed anti-crisi settore turistico; nulla osta assurdo alla devastazione e cancellazione della biodiversità selvatica e domestica tutelata dalla Conferenza internazionale di Rio del 1992, sottoscritta anche dalla stessa nostra Italia; nulla osta al consumo di ottimi suoli agricoli e di pascoli, o terre rimboschibili a favore anche del microclima, del clima, e contro il dissesto idrogeologico; tutto ovviamente ci auguriamo all’insegna di un agricoltura di prodotti silvo-agro-pastorali biologici, e di un’ ecosistema agro-naturale, totalmente off-limits per organismi alterati dall’ingegneria genetica di qualsiasi tipo!</p>
<p>Quella dichiarazione di ‘pubblica utilità’ è divenuta persino il nulla osta al sopruso ai danni dei diritti dei cittadini e dei territori! Persino alla violazione della Costituzione Italiana che tutela il paesaggio storico-naturale del BelPaese (articolo 9, tra ‘principi fondamentali’ della Carta Costituzionale) e la salute delle persone (articolo 32)!</p>
<p>Chiediamo che l’appellativo di ‘pubblica utilità’ e conseguenti incentivi pubblici d’ogni tipo erogati, siano solo assegnati per gli impianti fotovoltaici per autoproduzione ed autoconsumo prioritario dell’energia prodotta dal sole, ubicati sui tantissimi tetti inutilizzati degli edifici recenti d’Italia, successivi per anno di costruzione al 1950, e di niun valore estetico ovunque collocati, in modo da trasformare la piaga, anch’essa da fermare, della cementificazione selvaggia subita dalla nostra Nazione nel dopoguerra, almeno, in un’ opportunità energetica davvero ecosostenibile! Osserviamo che la forma di energia più pulita che oggi possiamo produrre è quella che non si consuma, grazie a delle politiche veramente ecologiste, che auspichiamo, volte al risparmio e all’efficientamento energetico di tutto il sistema elettrico Italiano pubblico e privato, con anche l’uso di soluzioni illuminotecniche volte al risparmio energetico, ma sempre e comunque ergonomiche e che non sacrifichino, ma anzi pongano massima attenzione alla piacevolezza!</p>
<p>Chiediamo al Governo di affermare il Divieto Assoluto di ubicazione di impianti eolici sulla terraferma ed in mare, (a tutela, oltre che del paesaggio quotidiano, anche dei volatili, che i rotori falcidiano in volo notoriamente), e il Divieto Assoluto di ubicazione degli impianti fotovoltaici industriali, per la vendita dell’ energia prodotta, ubicati in aree naturali o rurali o lacustri, eccezion fatta per le aree industriali. Il tutto con indispensabile valenza retroattiva anche su tutti i tanti assurdi progetti di impianti eolici e fotovoltaici, che minacciano il nostro BelPaese, eventualmente ancora in iter autorizzativo, in via di valutazione burocratica o giudiziaria, o approvati ma non ancora realizzati, o se in cantiere non ancora entrati in esercizio! Impianti da fermare e non fare realizzare assolutamente per salvare, come dobbiamo salvare, il paesaggio storico-naturale della nostra Nazione tutelato dalla nostra stessa Costituzione!</p>
<p>Chiediamo che con apposita sollecitazione anche da parte del Governo alle procure, ai prefetti, regioni, province e comuni, vengano smantellati tutti i tantissimi impianti eolici e fotovoltaici sequestrati per varie irregolarità dalla Magistratura, impianti sequestrati in numero crescente al crescere dei controlli, che son ancora solo all’inizio e che auspichiamo siano, da parte di tutte le forze dell’ ordine, quanto più estesi e approfonditi; smantellati con ripristino-restauro dello stato dei luoghi con loro bonifica-decementificazione e rinaturalizzazione, (e vendita o comunque traslazione sui tetti degli edifici recenti dei pannelli fotovoltaici per gli impianti fotovoltaici irregolari). No assoluto ad alcuna ipotesi blasfema ed anti-statale di vile sanatoria delle irregolarità compiute a favore di questa pura dannosa frode! Uno stato serio smantella gli impianti irregolari causa di danni evidenti all’ ecosistema naturale ed umano, non si piega all’ imposizione di sanatorie da parte di interessi privatistici avversi al bene comune! Così siano smantellati anche gli impianti realizzati eludendo le prescrizioni della V.I.A.; tutti gli aerogeneratori per i quali non sia stata svolta opera di manutenzione ordinaria e straordinaria, dato il rischio per l’ incolumità pubblica da rottura e lancio a centinaia di metri di mortali frammenti di pala e non solo; tutti gli impianti eolici e fotovoltaici che si trovano ad una distanza inferiore agli 800 metri dalle abitazioni e dai luoghi di lavoro.</p>
<p>Chiediamo infine che il Governo favorisca ed introduca incentivi per la rinaturalizzazione, bonifica, de-cementificazione, restauro paesaggistico nel rispetto dell’originalità storico-naturale antecedente dei luoghi ai processi di più recente antropizzazione, e riforestazione con piante autoctone naturali, assolutamente non alterate dall’industria genetica, di tutte le cosiddette ‘aree degradate da intervento umano’! Questi ultimi si che sono interventi di vera improrogabile ‘pubblica utilità’, davvero in coerenza con il Protocollo di Kyoto per il clima mondiale, e con la Conferenza Internazionale di Rio per la biodiversità naturale!</p>
<p>GRAZIE per la vicinanza e l’ascolto, e per il vostro intervento a difesa dell’ Italia, il Giardino bello d’Europa e del Mediterraneo, il Bel Paese per antonomasia!</p>
<p>Le VITTIME DELLA FALSA-GREEN ECONOMY !&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/2012/05/09/le-vittime-della-falsa-green-economy-chiedono-un-incontro-al-governo-togliete-lappellativo-di-pubblica-utilita-agli-impianti-eolici-e-fotovoltaici-industriali/"></a>.</p>
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		<title>Centrale eolica offshore di Alpha Ventus: ancora un morto</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 05:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Offshore]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora un morto nella fase di costruzione di una centrale eolica offshore nel mare del Nord: un palombaro inglese è morto mentre effettuava lavori di manutenzione alle fondamenta di una piattaforma eolica nella centrale tedesca di Alpha Ventus. Fonte: nachrichten.t-online.de]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora un morto nella fase di costruzione di una centrale eolica offshore nel mare del Nord: un palombaro inglese è morto mentre effettuava lavori di manutenzione alle fondamenta di una piattaforma eolica nella centrale tedesca di Alpha Ventus.</p>
<p>Fonte: <a href="http://nachrichten.t-online.de/toedlicher-unfall-in-offshore-windpark/id_56148058/index">nachrichten.t-online.de</a></p>
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		<title>La Puglia sfida (ancora) i giganti del vento</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 05:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offshore]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;intervista al consigliere regionale pugliese Giandomenico Gatta sui possibili impatti di una centrale eolica nel golfo di Manfredonia: &#8220;Cosa potrebbe succedere se il progetto venisse approvato? &#8216;Le conseguenze sono facilmente intuibili&#8217;, dice ad Affaritaliani.it il consigliere regionale Giandomenico Gatta. &#8216;Sarebbe un disastro per le rotte migratorie. Sono stato presidente del Parco del Gargano e so [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;intervista al consigliere regionale pugliese Giandomenico Gatta sui possibili impatti di una centrale eolica nel golfo di Manfredonia:</p>
<blockquote><p>&#8220;Cosa potrebbe succedere se il progetto venisse approvato?    </p>
<p>&#8216;Le conseguenze sono facilmente intuibili&#8217;, dice ad Affaritaliani.it il consigliere regionale Giandomenico Gatta. &#8216;Sarebbe un disastro per le rotte migratorie. Sono stato presidente del Parco del Gargano e so bene che il golfo di Manfredonia è una delle zone con la maggiore biodiversità in Italia. E poi ci sono i danni per la pesca, che già vive un momento di crisi profonda e rappresenta l&#8217;unica fonte di guadagno per molte famiglie. Per non parlare della turbativa al valore scenico e panoramico di uno dei golfi più belli d&#8217;Italia&#8230;Non ci vuole un ingegnere per capire queste cose. Si parla sempre di ecosostenibilità ed ecomcompatibilità, ma con queste pale si va in controtendenza&#8217;.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://affaritaliani.libero.it/puglia/parco-eolico-gargano040512.html">Affari italiani</a>.</p>
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		<title>Mafia: per il CNEL è grave l&#8217;infiltrazione nel settore eolico: ridurre gli incentivi.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 05:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Fa gola alle mafie il mercato dell&#8217;energia eolica europeo, sul punto di superare entro il 2015 68 miliardi di investimenti in cinque anni. Gli arresti nell&#8217;ambito di inchieste sugli impianti italiani, tra il 2007 e il 2011, sono stati oltre 125 in cinque Regioni. Il presidente del Cnel, Antonio Marzano, parla di una &#8216;grave penetrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Fa gola alle mafie il mercato dell&#8217;energia eolica europeo, sul punto di superare entro il 2015 68 miliardi di investimenti in cinque anni. Gli arresti nell&#8217;ambito di inchieste sugli impianti italiani, tra il 2007 e il 2011, sono stati oltre 125 in cinque Regioni. Il presidente del Cnel, Antonio Marzano, parla di una &#8216;grave penetrazione mafiosa&#8217; presentando il rapporto &#8216;I rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dell&#8217;energia eolica&#8217;. Il sottosegretario agli Interni, Carlo De Stefano, invoca &#8216;un sistema di contrasto scientifico per rispondere alla presenza capillare delle mafie nel settore&#8217; e punta sulla massima trasparenza delle procedure e sull&#8217;incremento dei controlli, anche attraverso la tracciabilità dei pagamenti. Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, sottolinea invece come &#8216;incentivi, assolutamente fuori linea rispetto ai costi degli impianti, hanno creato rendite, un grasso che ha attratto la criminalità organizzata&#8217;. Secondo il rapporto sono quattro i principali aspetti di debolezza del settore: la concentrazione degli impianti in superfici ridotte, l&#8217;elevato costo di realizzazione, la scarsità&#8217; dei mezzi degli uffici tecnici chiamati a dare i permessi e la presenza della quasi totalità degli impianti in regioni con &#8216;tradizionale presenza di criminalità organizzata&#8217; a partire dalla Sicilia, la Puglia e la Campania&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/legalita/rubriche/cronaca/2012/05/08/MAFIA-CNEL-GRAVE-INFILTRAZIONE-BUSINESS-EOLICO_6835563.html">ANSA</a>.</p>
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		<title>Le “pale” iniziano a girare – Atto III</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-nel-nord-italia/le-pale-iniziano-a-girare-atto-iii/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 04:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo apparso sul blog &#8220;l&#8217;evaso&#8221; a proposito dell&#8217;eolico sul Passo di Santa Donna: &#8220;Una cosa l’ho capita ed è ormai chiara a molti. Chi ha approfondito l’argomento sulle pale eoliche del Santa Donna è totalmente contrario alla loro realizzazione, chi rimane fermo alla parola ‘Eolico’, senza approfondire l’argomento, è totalmente favorevole. Il futuro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo apparso sul blog &#8220;l&#8217;evaso&#8221; a proposito dell&#8217;eolico sul Passo di Santa Donna:</p>
<blockquote><p>&#8220;Una cosa l’ho capita ed è ormai chiara a molti. Chi ha approfondito l’argomento sulle pale eoliche del Santa Donna è totalmente contrario alla loro realizzazione, chi rimane fermo alla parola ‘Eolico’, senza approfondire l’argomento, è totalmente favorevole.<br />
Il futuro di due intere vallate si sta proprio giocando su queste due opportunità decisionali. <br />
L’impresa esecutrice e l’Amministrazione di Borgotaro l’hanno capito fin da subito, tant’è che in questi anni hanno taciuto il progetto di fattibilità, fino a che la notizia non è uscita di soppiatto da palazzo Manara, infatti lo studio di fattibilità era in cantiere dal 2008 e il deposito del progetto presso il Comune c&#8217;è stato nel novembre 2011. <br />
Ne approfitto anche per fare una domanda alla minoranza consigliare: ‘Ma ci siete o ci fate?’. &#8220;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.esvaso.it/post.php?id=603">Esvaso.it</a>.</p>
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		<title>Autorizzati 48 MW a Circello (BN)</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-campania/autorizzati-48-mw-a-circello-bn/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Campania ha concesso una nuova autorizzazione alla realizzazione di un parco eolico. Infatti la medesima Regione ha autorizzato, la Società COGEIN s.r.l. con sede legale in Milano alla via Vincenzo Monti n. 47, alla costruzione e all&#8217;esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica mediante tecnologia eolica costituito da n. 16 aerogeneratori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Campania ha concesso una nuova autorizzazione alla realizzazione di un parco eolico. Infatti la medesima Regione ha autorizzato, la Società COGEIN s.r.l. con sede legale in Milano alla via Vincenzo Monti n. 47, alla costruzione e all&#8217;esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica mediante tecnologia eolica costituito da n. 16 aerogeneratori, per una potenza sino a 48 MW, da realizzarsi in località &#8220;Piana Barone – Costa Pagliara&#8221; del Comune di Circello (BN). In sede di conferenza di servizi sia il comune di Circello che quello di Morcone (su cui ricadono alcuni interventi del futuro parco eolico) avevano espresso parere contrario ma la Regione ha deciso invece di autorizzare il progetto, come da prassi ormai consolidata. La Regione ha inoltre comunicato l&#8217;apposizione del vincolo preordinato all&#8217;esproprio del diritto di proprietà e degli altri<br />
diritti reali necessari alla costruzione dell’impianto. Tra l&#8217;altro il progetto COGEIN comprende una stazione di smistamento a 150 kV a Morcone e raccordi<br />
aerei, mentre la TERNA ha affidato a imprese terze titolari di altre iniziative eoliche egualmente progettate per essere allacciate alla RTN mediante la medesima STMG, la progettazione e la coltivazione delle procedure autorizzative del tratto di elettrodotto Pontelandolfo &#8211; Calstelpagano e dell’ulteriore tratto di elettrodotto Pontelandolfo – Benevento 2 e rispettive stazioni elettriche. Il territorio dell&#8217;Alto Sannio con i migliaia di MW eolici installati è ormai divenuto un&#8217;immensa centrale elettrica a cielo aperto.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le associazioni ambientaliste scozzesi prendono soldi dall&#8217;industria eolica</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/estero/le-associazioni-ambientaliste-scozzesi-prendono-soldi-dallindustria-eolica/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 05:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto riporta un giornale locale le principali associazioni scozzesi pro eolico avrebbero ricevuto somme di denaro dall&#8217;industria eolica. Il WWF scozia avrebbe ricevuto 22.500 sterline, Friends of the Earth Scotland ha ricevuto 11.000 sterline, mentre la Società per la protezione degli uccelli, che di recente ha fatto alcune affermazioni estremamente discutibili sull&#8217;impatto delle centrali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto riporta un giornale locale le principali associazioni scozzesi pro eolico avrebbero ricevuto somme di denaro dall&#8217;industria eolica. Il WWF scozia avrebbe ricevuto 22.500 sterline, Friends of the Earth Scotland ha ricevuto 11.000 sterline, mentre la Società per la protezione degli uccelli, che di recente ha fatto alcune affermazioni estremamente discutibili sull&#8217;impatto delle centrali eoliche sull&#8217;avifauna, avrebbe ammesso legami con l&#8217;industria eolica. E in Italia? </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.scotsman.com/scotland-on-sunday/opinion/letters/wind-power-poll-raises-suspicions-1-2277689">Scotsman</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eolico a Frosolone Riesplode la protesta</title>
		<link>http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/eolico-a-frosolone-riesplode-la-protesta/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 09:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;eri mattina il parco è stato al centro dell&#8217;incontro promosso dalla Uil Beni Culturali, il Comitato Nazionale per il Paesaggio, l&#8217;Associazione Nazionale Insegnanti di Geografia e l&#8217;Osservatorio Molise. «Come ben risaputo– ha detto il segretario della Ulbec, Izzo – la montagna di Frosolone è stata la prima a subire l&#8217;assalto dei micidiali pali bianchi ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;eri mattina il parco è stato al centro dell&#8217;incontro promosso dalla Uil Beni Culturali, il Comitato Nazionale per il Paesaggio, l&#8217;Associazione Nazionale Insegnanti di Geografia e l&#8217;Osservatorio Molise. «Come ben risaputo– ha detto il segretario della Ulbec, Izzo – la montagna di Frosolone è stata la prima a subire l&#8217;assalto dei micidiali pali bianchi ed altrettanto micidiali pale e rotori, tanto da togliere a quei posti incantevoli, le prerogative che ne avevano fatto apprezzare dai visitatori l&#8217;unicità e la meraviglia. Vogliamo ribadire la nostra lotta per il paesaggio che non sembra mai abbastanza visto che strada facendo in tanti lo hanno dimenticato, non solo cittadini, purtroppo anche diverse associazioni. Ma tant&#8217;e, chi crede non demorde, non cede a posizioni di comodo, non scende in piazza solo quando l&#8217;argomento fa cassetta, noi ci saremo sempre, il paesaggio è uno solo».&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.iltempo.it/molise/2012/05/06/1338610-parco_eolico_frosolone_riesplode_protesta.shtml">Il Tempo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energia in Basilicata, necessario un atto di coerenza e coraggio</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 05:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo di Vitantonio Iacoviello pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 5 maggio 2012: Un atto di coerenza e di profondo coraggio è ormai divenuto assolutamente indispensabile, e a livello di governo , e a livello regionale,sulle rinnovabili. Premettiamo ancora una volta che siamo assolutamente a favore delle rinnovabili , da sempre,per profonda convinzione ,purché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un articolo di Vitantonio Iacoviello pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 5 maggio 2012:</em></p>
<p>Un atto di coerenza e di profondo coraggio è ormai divenuto assolutamente indispensabile, e a livello di governo , e a livello regionale,sulle rinnovabili.<br />
Premettiamo ancora una volta che siamo assolutamente a favore delle rinnovabili , da sempre,per profonda convinzione ,purché gli impianti siano costruiti nel rispetto delle leggi e del buon senso  in materia ambientale , purché i benefici economici siano spalmati su tutta la popolazione e soprattutto purché essi producano  occupazione concreta e duratura a livello locale.<br />
Ovviamente noi siamo per  piccoli impianti ( per intenderci non certo di quelli da 1MW!),quelli sui tetti delle case non di pregio storico ed architettonico,sui capannoni,anche per  micro impianti eolici o per piccole installazioni   che sfruttino altre fonti , ma anche e soprattutto per  tutto quanto occorra per il miglioramento della efficienza e del risparmio.<br />
Al riguardo è stato calcolato che il costo degli accorgimenti per risparmiare un kw di energia ( per esempio costruendo case con efficienza energetica migliorata) è pari al costo di produzione di un kw: questo vuol dire che se una famiglia non viene aiutata ed incentivata  a spendere meno in energia,l’energia “sprecata”deve poi essere prodotta in più con costi materiali ed ambientali, con costi che poi la collettività si deve accollare sulle bollette!<br />
Siamo proprio folli allora? Perché non imbocchiamo decisamente la strada del risparmio e dell’efficienza del in campo energetico?</p>
<p><span id="more-9054"></span> </p>
<p>Autorevoli e sincere  correnti di pensiero ci confortano in questa visione,che viene espressa ormai come ritornello di facciata anche da parte di alcuni politici e di alcune organizzazioni “ambientaliste” , le quali poi però manifestano insieme con le sigle che propongono ed installano grandi impianti che devastano il  nostro territorio ed incrementano occupazione e ricchezza principalmente all’estero.<br />
“Il meccanismo di incentivazione del fotovoltaico e dell’eolico ha fatto proliferare gli impianti&#8230;omissis&#8230;La creazione di questo diffuso sistema di generazione &#8230;ha creato un debito ,relativamente agli incentivi concessi,che vale circa 170 miliardi e dovrà essere pagato da tutti gli italiani con la bolletta Enel per 20 anni. Questo enorme debito non ha stabilizzato e reso efficiente il sistema ma sono stati soldi che per la maggior parte sono andati alla produzione industriale cinese e tedesca”.<br />
Questa è la posizione di Pierluigi Borghini ,Presidente della consulta attività produttive del PDL,contenuta in  un articolato documento del settembre scorso.<br />
Perché l’Italia , le cui grandi risorse nel passato sono state l’ingegno ,la capacità di inventare e di trasformare ,la capacità di creare produzioni innovative e di qualità , si è fatta scavalcare pesantemente ( ci auguriamo che si sia in tempo a rimediare ovviamente)?<br />
C’è proprio bisogno di scomodare fior di analisti economici per comprendere?<br />
Riteniamo di no,ci possiamo arrivare anche noi , semplici cittadini, azzardando almeno due risposte concorrenti ( altre non ne vogliamo ipotizzare):<br />
a) Chi aveva ed ha possibilità di accedere a finanziamenti evidentemente trova più semplice e “comodo” arricchirsi comprando all’estero i macchinari e poi , tramite “sviluppatori”, “sbattere” sul territorio centinaia di enormi impianti e chi s’è visto s’è visto. O la vera piccola  industria italiana non ha voluto e saputo “lanciarsi”in modo massiccio per tutta una serie di motivi, oppure alla stessa sono stati colpevolmente tagliati  finanziamenti &#8230;<br />
b) Lo Stato , le Regioni ed i Comuni trovano evidentemente anche essi semplice e comodo questo sistema,quello che nei fatti delega a “finanzieri “e sviluppatori  il raggiungimento (e il superamento  di gran lunga nel caso del fotovoltaico) delle quantità di produzioni che la collettività internazionale ci impone.<br />
Il primo risultato di una politica comunque miope è quello di sperperare per sempre una enorme ed incalcolabile ricchezza del popolo italiano e nel nostro caso lucano,costituita dal proprio meraviglioso territorio,a vantaggio di pochi speculatori , che lasciano sul territorio solo briciole ( Antonello Caporale , “Controvento”, un libro istruttivo e gradevole da leggere,Mondadori editore).<br />
L’atro risultato è parimenti grave : una grande occasione mancata di sviluppo e di creazione  di occupazione vera e duratura che si sarebbe potuta ottenere in Italia investendo i 170 miliardi di Euro dei quali dicevamo prima in ricerca e creazione di imprese locali.<br />
Agostino Conte,vicepresidente del comitato tecnico energia e mercati di Confindustria ,in un recente convegno organizzato a Roma dai radicali,denuncia “ la follia delle rinnovabili” , “ la follia della politica” e gli scempi territoriali connessi.<br />
Sarebbe finalmente ora dunque che a partire dalla Basilicata tutti insieme, cittadini,classe politica ,organizzazioni industriali ,artigianali ed agricole,ambientalisti “liberi”,con un deciso atto di coraggio e di coerenza, pretendessimo un radicale cambiamento nelle politiche di produzione di energia (da rinnovabili in primis)  :essa deve essere tesa a creare occupazione vera e duratura in Italia ,segnatamente nel meridione ed in Basilicata, per mezzo della incentivazione alla ricerca ed alla produzione di energia da rinnovabili esclusivamente con piccolissimi impianti, i cui benefici economici vengano spalmati sulla intera popolazione.<br />
Conte chiude il proprio intervento così :“ vorrei sapere quanti sono i politici che hanno interessi personali nelle rinnovabili&#8230;loro e le loro famiglie”,augurandosi che chi ne ha mezzi e competenze compia indagini.<br />
In Basilicata,leggeremo segnali di un deciso cambiamento di rotta nella legge sull’energia,di prossima pubblicazione?</p>
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		<title>Impianti eolici off shore sul Gargano, Gatta: &#8220;Scongiurare pericolo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 05:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offshore]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consigliere regionale pugliese Gatta chiede a Vendola di relazionarsi con la presidenza del consiglio dei Ministri e con il ministro all&#8217;Ambiente per scongiurare l&#8217;installazione delle pale sulla costa sud del Gargano, che avrebbe pesantissime ripercussioni sul turismo, sulle attività di pesca e di navigazione, con gravissimo nocumento economico per il territorio e le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere regionale pugliese Gatta chiede a Vendola di relazionarsi con la presidenza del consiglio dei Ministri e con il ministro all&#8217;Ambiente per scongiurare l&#8217;installazione delle pale sulla costa sud del Gargano, che avrebbe pesantissime ripercussioni sul turismo, sulle attività di pesca e di navigazione, con gravissimo nocumento economico per il territorio e le sue eccellenze:</p>
<p><span id="more-9051"></span><br />
Tutto ciò premesso che</p>
<p>1. con istanza del 14 maggio 2011 la società Parco Eolico Marino Gargano Sud srl (già Ats Enginering srl), con sede legale in Torremaggiore (Fg) alla piazza G. Paolo II n.8, ha chiesto l&#8217;assegnazione in concessione, per la durata di 50 anni, alla Capitaneria di Porto di Manfredonia, di uno specchio acqueo per complessivi 86,40 kmq per la realizzazione di un parco eolico per la produzione di energia alternativa di tipo off-shore, per ben 342 MW di potenza;</p>
<p>2. recentemente, in data 11/04/12, la società tedesca WPD Think Energy, per conto della predetta &#8216;Parco Eolico Marino Gargano Sud s.r.l.&#8217;, ha depositato la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) al Ministero dell&#8217;ambiente per il parco eolico offshore da ben 342 MW di potenza che si svilupperebbe nel golfo di Manfredonia e qui, tramite un cavo sottomarino verso Scalo dei Saraceni o Ippocampo, connettersi sulla terraferma direttamente all&#8217;elettrodotto ad alta tensione Andria-Foggia da 380 kV;</p>
<p>3. la progettualità prevede l&#8217;installazione di 95 aerogeneratori, disposti ad una distanza dalla costa compresa tra i 10,5 e i 17,5 chilometri e ricadenti nelle acque antistanti i comuni di Manfredonia, Monte Sant&#8217;Angelo, Mattinata, Zapponeta e Margherita di Savoia; da fonti greenstyle.it, le torri eoliche avrebbero un&#8217;altezza al mozzo di ben 90 metri sul livello del mare ed una quindicina sott&#8217;acqua;</p>
<p>4. la Regione Puglia sulla richiesta della Società Trevi di impiantare nel Golfo di Manfredonia 65 pale eoliche a circa 8 km dalla costa, nella conferenza decisoria convocata per acquisire i pareri degli enti territoriali in merito al progetto per il mega-impianto eolico off-shore, sulla base dei pareri negativi dei comuni di Zapponeta e Margherita di Savoia, della Provincia Bat, dell&#8217;Ente Nazionale Parco del Gargano e dell&#8217;Arpa Puglia, ha espresso il proprio parere negativo sul procedimento interno che fa capo al Ministero dell&#8217;Ambiente;</p>
<p>5. la decisione, che conferma posizioni già precedentemente espresse dalla Regione, si basa sia sul forte impatto paesaggistico, che sulle ripercussioni ambientali, in merito alle rotte prioritarie degli uccelli migratori in zona di Capitanata, ed archeologiche, attesa la presenza del sito storico a mare del parco archeologico di Siponto;</p>
<p>6. la sentenza numero 171/2010 della Corte Costituzionale dichiarava che non spettava alla Regione Puglia indire una conferenza di servizi per la valutazione di impatto ambientale di progetti di impianti eolici offshore presentati il 16 gennaio 2008. Invero, dopo la legge n. 244 del 24 dicembre 2007 e fino al 12 febbraio 2008 -poiché il 13 febbraio 2008 è la data di entrata in vigore del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale)- la competenza per la autorizzazione dei soli impianti eolici offshore (quali quelli per cui è causa) è passata allo Stato e, con essa, è passata allo Stato anche la competenza in ordine alla VIA;</p>
<p>7. ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. qualsiasi persona, fisica o giuridica, in forma singola o associata può presentare osservazioni sui piani e programmi sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica e sui progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale;</p>
<p>8. nel caso di specie, il termine per la presentazione di osservazioni e controdeduzioni scade il 10/06/12;&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.foggiatoday.it/cronaca/parchi-eolici-off-shore-gargano.html">FoggiaToday</a>.</p>
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		<title>A Naso di Gatto inaugurato il parco eolico delle polemiche</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 05:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[Polemiche in Liguria per l&#8217;inaugurazione di una centrale con alcuni politici locali che segnalano come la scelta della data sia poco opportuna e possa rappresentare una passerella elettorale per alcuni soggetti. Ma la società rassicura: il motivo della scelta (la centrale funziona da alcuni mesi ormai) non sono meschine finalità elettorali ma il ricordo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Polemiche in Liguria per l&#8217;inaugurazione di una centrale con alcuni politici locali che segnalano come la scelta della data sia poco opportuna e possa rappresentare una passerella elettorale per alcuni soggetti. Ma la società rassicura: il motivo della scelta (la centrale funziona da alcuni mesi ormai) non sono meschine finalità elettorali ma il ricordo di Napoleone &#8230;</p>
<blockquote><p>&#8220;Nonostante il freddo, la fitta nebbia ed il terreno fangoso per la pioggia cerimonia regolare a Naso di Gatto per l’inaugurazione del parco eolico delle polemiche politiche, con Angelo Vaccarezza e Franco Orsi che, rispettivamente per Provincia di Savona e Comune di Albisola, hanno disertato la presentazione che si è svolta questa mattina. Al riguardo, considerato anche il silenzio elettorale, è intervenuta la società Fera, che ha realizzato le cinque pale eoliche che costituiscono l’impianto più grande della Liguria: ‘La data del 5 maggio è stata scelta senza alcuna finalità politica o elettorale, bensì, come concordato, nell’ambito delle celebrazioni delle battaglie napoleoniche’.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.ivg.it/2012/05/a-naso-di-gatto-inaugurato-il-parco-eolico-delle-polemiche-la-societa-fera-nessuna-finalita-politica/">IVG</a>.</p>
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		<title>Salento: emergenza nel parco dei Paduli, dopo Miggiano anche Nociglia, a rischio eolico</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 05:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il comunicato delle associazioni ambientaliste salentine: EMERGENZA NEL PARCO DEI PADULI ! MIGGIANO, dopo anche NOCIGLIA, a rischio di grave inammissibile STUPRO Eolico Industriale! Appello URGENTE alla Regione Puglia, all&#8217;Assessore all&#8217; Assetto del Territorio Angela Barbanente, all&#8217;Assessore all&#8217; Agricoltura Dario Stefàno Perché la Regione Puglia difenda il Parco dei Paduli e pertanto la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo il comunicato delle associazioni ambientaliste salentine:</em></p>
<p>EMERGENZA NEL PARCO DEI PADULI !<br />
MIGGIANO, dopo anche NOCIGLIA, a rischio di grave inammissibile STUPRO Eolico Industriale!</p>
<p>Appello URGENTE alla Regione Puglia,<br />
all&#8217;Assessore all&#8217; Assetto del Territorio Angela Barbanente,<br />
all&#8217;Assessore all&#8217; Agricoltura Dario Stefàno</p>
<p>Perché la Regione Puglia difenda il Parco dei Paduli e pertanto la sua determina avversa a questo folle impianto eolico industriale nel feudo olivetato e acquitrinoso di Miggiano (Lecce), in tutte le sedi, Consiglio di Stato ora subito ricorrendo in appello contro la pronuncia irresponsabile e vergognosa del TAR Lecce, ed eventualmente anche alla Corte di Giustizia Europea se sarà necessario!<br />
Stiamo parlando di mastodontiche pale eoliche industriali, stupra paesaggio, alte ben oltre 70 metri, visibili nel raggio di decine di chilometri, tanto di giorno, quanto di notte per le loro aliene luci rosse di segnalazione aeronautica notturne poste in testa, intollerabili in quei luoghi, che vorrebbero installare le ditte interessate lì, proprio nel regionale “Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere” di alto interesse ambientale, rurale, storico e paesaggistico, come evidenziato nel PTCP, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale adottato nel 2009 dalla Provincia di Lecce; una vasta area incontaminata poi riconosciuta pertanto alla dignità di rientrare tra i parchi regionali nel PPTR della Regione Puglia, il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia che attende definitiva autorizzazione da parte del Governo!</p>
<p><span id="more-9045"></span><br />
Torri in un&#8217; area interdetta a tali istallazioni anche in maniera ben precisa dalle Linee Guida del Regolamento Regionale n. 24 del 30 dicembre 2010, entrato in vigore il 1 gennaio 2011, poiché ricadenti sia nell&#8217;area &#8220;Parco Paduli&#8221; tutelata contro queste istallazioni industriali mastodontiche dalla Regione, nonché nel cono visuale protetto contro queste pale eoliche, e del raggio di dieci chilometri intorno a località Crocifisso in feudo di Casarano!<br />
Gli ulivi plurisecolari presenti, tutelati dalla Legge Regionale n. 14 del 2007, che tutela gli ulivi ed il loro paesaggio come recita il suo stesso titolo, e che si vorrebbero da parte della ditta interessata ai lavori espiantare, sono solo uno degli elementi gravi di compromissione del territorio per cui fermare questa follia!<br />
Si aggiunga il danno all&#8217;avifauna, ai volatili, alle iper-protette Cicogne bianche (Ciconia ciconia) e nere (Ciconia nigra), e numerose altre specie di avifauna, come l’ Aquila minore (Hieraaetus pennatus), protette dalla Direttiva europea Uccelli 79/409/CEE, che frequentano il prezioso Parco, che verrebbero falcidiati in volo da queste ben note “macchine eoliche maciulla uccelli in volo”! Nonché sito dove vivono numerosissimi animali, tra cui il serpente Cervone, il Rospo smeraldino (Bufo viridis), la Raganella e il Tritone italico, protetti dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE. E numerosi ambienti tutelati proprio dalla stessa Direttiva Habitat 92/43/CEE, come i boschi ripariali lungo i rivi campestri a piante igrofile mediterranee! Proprio in quell’area dove crescono anche querce caducifoglie e olmi, è stata di recente segnalata la presenza anche del Salicone (Salix caprea), unica stazione di sua presenza ad oggi nella Puglia meridionale! In tutta l’area dei Paduli è presente anche il rarissimo Frassino meridionale (Fraxinus angustifolia), ormai in pochissimi esemplari, i cui habitat, quale i Paduli salentini appunto, sono protetti espressamente dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE.<br />
Una ditta eolica poi che fa ricorso contro una sentenza della Regione o altro ente che le nega l&#8217;autorizzazione per tutelare espressamente l&#8217;ambiente ed il paesaggio come in questo caso, cessa di essere una ditta che opera per il bene dell&#8217; ecologia e del pianeta, e dimostra così, sconfessando la sua “mission” di fondo come ditta che opererebbe nella Green Economy per il Protocollo di Kyoto, di essere solo interessata agli aspetti finanziari del business eolico a discapito dei territori e dei cittadini! Tanti cittadini italiani e non solo, che frequentano per motivi agricoli o turistici il Parco Paduli o che lì vi vivono in campagna o nei vicini centri abitati, sarebbero così condannati da questo impianto alla ormai nota in campo medico “sindrome da turbine eolica” (soprattutto i residenti), alla depressione cioè causata dal maxi-inquinamento acustico, dal perenne inquinamento visivo diurno e notturno, ed elettromagnetico, nonché sottoposti al rischio stressante, 24 su 24, di essere feriti o uccisi dal lancio di frammenti di pala, fenomeno di rottura e lancio a centinaia di metri di pericolosi grandi frammenti, ormai sempre più frequente e documentato in Europa e nel mondo nella cronaca e nella letteratura tecnica! Motivo per cui è follia autorizzare queste macchine in aree di vita umana ed alta densità abitativa anche rurale quale è il territorio basso Salentino!<br />
Alla Regione Puglia si chiede di operare in tal senso contro questo scempio che minaccia MIGGIANO di Lecce e il Parco Paduli, a difesa del territorio e delle sue pronunce e in coerenza con il saggio No imposto pochi mesi fa all’ impianto eolico nel vicino comune di Supersano, che ha visto una plebiscitaria opposizione a difesa proprio del Parco dei Paduli da parte di centinaia di persone giunte a Supersano da ogni parte del territorio della Puglia meridionale!<br />
In coerenza con tutto cio’ si chiede alla Regione Puglia e al suo Settore Ecologia e Assetto del Territorio in primis, di esprimere ora medesimo No al progetto eolico nel vicino Comune di NOCIGLIA, la cui ditta ha richiesto di nuovo, per la scadenza del valore dei vecchi pronunciamenti, nuovi pronunciamenti nel suo iter di, ci auspichiamo tutti in nome del Bene Comune, non autorizzazione! Un impianto pazzesco sempre nel e a ridosso del Parco dei Paduli, a minaccia e compromissione di quest’ultimo e anche della vista che si gode dalla storica suggestiva collina artificiale chiamata “Specchia Torricella”, un monumento misterioso stratificato nei secoli, quasi una sorta di antica piramide salentina, oggetto di studio da parte dell’ Universita’ del Salento e dell’archeologo Professor Paul Arthur, documentata anche nel Museo del Bosco Belvedere da poco inaugurato nella sede municipale di Supersano, un antico castello!<br />
Certi nel solerte intervento della Regione e di tutti i suoi amministratori e funzionari al fine di formulare i pareri negativi necessari e che sono &#8220;in re&#8221;, e per dare mandato e supporto informativo ai legali per combattere e sconfiggere in tutte le sedi, questi assurdi progetti che minacciano il Bene comune ed il Territorio, il Paesaggio, non a caso tutelato dalla Costituzione Italiana nei suoi principi basilari insieme alla salute psico-fisica delle persone, che dalla salubrità dell’ambiente e dall’integrità del paesaggio storico-naturale dipende fortemente!</p>
<p>Forum Ambiente e Salute del Grande Salento<br />
Coordinamento Civico per la tutela della Salute e dei Diritti del Cittadino<br />
Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi e piu’ in generale Naturali</p>
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		<title>Eolico offshore a Licata: l&#8217;intervento dell&#8217;Assessore Biondi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 13:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Via dal Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offshore]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non si comprende – continua Biondi &#8211; come le azioni di due province, Agrigento e Caltanissetta, dei comuni di Licata, Gela, Palma di Montechiaro, di comitati civici contrari al parco eolico, siano state disattese dal Governo creando un potenziale danno all&#8217;industria turistica e al comparto della pesca della fascia costiera di quell&#8217;area. Vogliamo capire come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Non si comprende – continua Biondi &#8211; come le azioni di due province, Agrigento e Caltanissetta, dei comuni di Licata, Gela, Palma di Montechiaro, di comitati civici contrari al parco eolico, siano state disattese dal Governo creando un  potenziale danno all&#8217;industria turistica e al comparto della pesca della fascia costiera di quell&#8217;area.<br />
Vogliamo capire come sia possibile dare una positiva valutazione sull&#8217;impatto ambientale quando nella costa sorgono diverse strutture alberghiere che sono costate milioni di euro, con primarie società che hanno scelto quell&#8217;aera, creando occupazione e ricchezza. Forse il governo non si rende conto del danno all&#8217;economia di quella zona che si creerebbe con la costruzione del parco eolico offshore.&#8221;</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.licatalive24.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=3590:pale-eoliche-e-aeroporto-lintervento-dellassessore-biondi&#038;catid=36:politica&#038;Itemid=53">Licata Live 24</a>.</p>
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