Eolico e fabbricato rurale non abitato: una sentenza del Tribunale di Salerno

È meritevole di protezione il diritto, anche se futuro e potenziale, di godere dell’immobile rurale.
Il diritto di proprietà viene assicurato dal godimento della cosa “in modo pieno senza restringimenti non specificamente previsti dalla legislazione primaria”. Questo il principio, desumibile dalla sentenza n. 433/2012 pronunciata dal Tar Campania – sez. Salerno -, che deve presiedere l’operazione ermeneutica e la sistematica dei rapporti tra norme nel conflitto tra interessi.
Nel caso in questione, tra le altre, veniva sollevata l’asserita illegittimità del provvedimento autorizzativo in rapporto alle modalità applicative della previsione contenuta al punto 5.3 dell’Allegato 4 del D.M. 10/09/2010 “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”. Il punto 5.3 dell’Allegato 4 del D.M. 10/09/2010 detta una misura di mitigazione con la quale si prevede una “minima distanza di ciascun aerogeneratore non inferiore ai 200 m quando ci si trovi di fronte a unità abitative “munite di abitabilità,
regolarmente censite e stabilmente abitate”. La complicazione interpretativa riguardava proprio la riconducibilità dell’immobile rurale disabitato nell’alveo di quelli sottoposti alla protezione della misura di mitigazione.”

Fonte: Alternativa Sostenibile.

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