La Corte Costituzionale dichiara illegittima moratoria dell’eolico della Campania

Ebbene, la Consulta ha ritenuto fondate tutte le censure sollevate con riferimento alla disposta moratoria, ma solo rispetto alla previsione di cui al comma 3 concernente la fonte eolica.In particolare, è stata ravvisata, anzitutto, la violazione dell’art. 12, comma 4, del d.lgs. n. 387 del 2003, che prevede un termine massimo non superiore a novanta giorni, al netto dei tempi previsti per il provvedimento di valutazione di impatto ambientale, per la conclusione del procedimento autorizzatorio e che costituisce principio fondamentale della materia.Secondariamente, sono state riconosciute fondate le censure proposte in riferimento agli artt. 41, 97 e 117, primo e terzo comma, della Costituzione.La Consulta ha evidenziato che la sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni per impianti eolici ha alterato il contesto normativo esistente al momento della presentazione della richiesta di autorizzazione unica, caratterizzato da una tempistica certa e celere, in coerenza con il particolare favor riconosciuto alle fonti energetiche rinnovabili dalla disciplina interna e sovranazionale.Emerge infine la violazione dell’art. 117 terzo comma della Costituzione, poiché, secondo il costante orientamento della Consulta, la disciplina del regime abilitativo degli impianti di energia da fonti rinnovabili rientra, oltre che nella materia «tutela dell’ambiente», anche nella competenza legislativa concorrente, in quanto riconducibile a «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia».

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