Limiti e prospettive delle fonti rinnovabili in ItaliaÂ
Relazione al Convegno “Nucleare: conviene? risolve?” promosso da Amici della Terra e Parlamentari radicali del luglio 2008 di Domenico Coiante. Scaricabile qui
 Conclusioni riassuntiveÂ
- Il potenziale energetico delle fonti rinnovabili è sovrabbondante rispetto al fabbisogno nazionale d’energia
-  La quantità di emissioni ambientali durante tutto il ciclo di vita è bassa tanto che l’uso su larga scala può contribuire al risanamento ambientaleÂ
-  L’intermittenza casuale delle fonti introduce barriere tecniche ed economiche che impediscono di produrre quantità di energia elettrica in misura adeguata allo scopo del punto precedente
-  L’attuale modello applicativo (sistemi senza accumulo in connessione diretta alla rete elettrica) permette la sostituzione marginale dei combustibili fossili (non riesce nemmeno a rispettare gli impegni di Kyoto)
-  Occorre intervenire da subito con azioni di R&S sul sistema dell’offerta migliorando le tecnologie in modo da superare le barriere tecniche ed economiche
- Occorre completare i sistemi di produzione con sistemi di accumulo dell’energia a basso costo in modo da garantire la continuità temporale dell’erogazione di energia alle utenze
-  Occorre mitigare l’impatto ambientale di tipo paesaggistico che si ha quando le fonti sono usate su larga scala
-  Senza questi interventi, le incentivazioni pubbliche attuali poste sullo sviluppo del mercato rischiano di produrre risultati poco efficaci rispetto alle necessità di sostituzione dei combustibili fossili e del risanamento ambientale