Segnaliamo questo articolo di Luca Bellincioni (storico, guidarista, escursionista e fotoreporter) dal blog Ambiente e paesaggio 2000
Solo un imbecille potrebbe pensare che devastando un ecosistema locale (una collina, una montagna, ecc…) si possa aiutare l’ecosistema globale. E ricordiamoci che l’innalzamento della temperatura planetaria è in parte un fatto naturale, e in un’altra grande misura il frutto dei grandi disboscamenti e della grande urbanizzazione in tutto il mondo degli ultimi decenni. Chi dice che l’alternativa all’eolico selvaggio è il nucleare ha abboccato alla favola degli speculatori, che ci appiopperanno l’uno e l’altro. E il problema è che ci hanno abboccato in molti. Tutti con la bocca aperta come dei fessi davanti alla tv a vedere le pubblicità dell’eolico (poste lì ad arte per renderci famigliari le pale), sbavando un minuto dopo per l’ultima tecnologia alla moda… Non dovrebbero parlare quelli che passano tutto il tempo libero davanti al pc e alla tv, ma solo quelli che conoscono davvero il territorio, lo amano, lo vivono, lo percorrono. Povera Italia, poveri noi.
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