La guerra del vento sulle coste del Molise

Ancora una volta Legambiente Nazionale si mostra legata alle aziende della lobby eolica, prestando aiuto giuridico alle azioni legali di chi vuole devastare mare e terra:

Il Tar Molise ha accolto il ricorso degli Enti locali contro l’impianto eolico offshore da 162 MW a largo delle coste molisane, tra 5 e 10 km di distanza. La società proponente, supportata da Legambiente nazionale, annuncia cha andrà al Consiglio di Stato, ma il sindaco di Termoli è deciso a dare battaglia anche in quella sede.
“Si apre un nuovo capitolo nella saga dell’impianto eolico offshore che la società Effeventi vorrebbe realizzare al largo delle coste del Molise. Con una sentenza del 23 dicembre, il Tar del Molise, riconoscendo la propria competenza in materia, ha infatti accolto il ricorso presentato dalla Regione con l’appoggio di diversi comuni costieri e associazioni. 

Oggetto del contendere è un impianto da 54 turbine da 3 MW di potenza ciascuna, per un totale di 162 MW. La distanza dalla costa andrebbe da un minimo di 5 km a un massimo di 10. Le pale eoliche si solleverebbero di 74 metri sulla superficie del mare, mentre la parte sommersa avrebbe un’altezza variabile dai 20 ai 50 metri. Sono le caratteristiche del fondale a rendere quel tratto di mare particolarmente idoneo all’eolico offshore. I costi di questo tipo di impianti, infatti, salgono quanto più il fondale è profondo. Per questo, le coste del medio-basso Adriatico, dove il fondale scende gradualmente, sono tra le poche aree italiane adatte a queste installazioni.”

Fonte: Qualenergia.

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