Continuano le reazioni negative da tutti gli schieramenti politici all’approvazione del progetto eolico offshore di Termoli:
- La Provincia di Campobasso annuncia che farà ricorso al TAR del Lazio
- Il Senatore dell’Italia dei Valori Giuseppe Astore accusa il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio:
Il parco eolico off shore sulle coste molisane è il regalo che Silvio Berlusconi fa al Molise grato per essere stato eletto. Michele Iorio, come suo solito, fa il doppio gioco: a Roma agnello, a Campobasso leone e scarica le responsabilità su altri, ben sapendo che è stato il ministro Stefania Prestigiacomo, collega di partito, a dare il via libera.
- Il Consigliere Regionale del PD Danilo Leva denuncia il fatto che la Regione non abbia discusso un suo ordine del giorno sulla questione:
E’ gravissimo che il Consiglio regionale ieri non abbia dato alcun segnale di contrarietà all’impianto eolico off shore che ha ricevuto il placet del Governo Berlusconi … Nonostante l’ordine del giorno, del quale sono stato primo firmatario e nonostante le rassicurazioni del governatore Iorio che aveva annunciato azioni a difesa del territorio e delle scelte delle istituzioni molisani – dice Leva – l’argomento non è stato affatto trattato per una decisione arbitraria della Presidenza del Consiglio regionale.
- Il Sindaco di Termoli Greco chiede anche il sostegno delle amministrazioni comunali abruzzesi della costa
- Matteo D’Errico, segretario del Partito Socialista di Campobasso dice:
Il Molise sta diventando la regione con la maggiore produzione di energia elettrica con una varietà di tipologie di centrali di produzione che nessuno ci invidia. I nostri rappresentanti nelle istituzioni, a cominciare dal Presidente del Consiglio dei Ministri e via via tutti gli altri, è ora che comincino a far sentire la loro voce. Il Molise non può essere terra di conquista dove si può realizzare tutto ciò che gli altri non vogliono
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Il sen.Ulisse Di Giacomo (Pdl) commenta
«Dico no in maniera decisa e indiscutibile, all’ impianto eolico in mare previsto sulla nostra costa. Lo abbiamo detto in passato, lo riconfermiamo adesso che il ministro competente ha firmato il decreto di V.I.A.E ci sentiamo ancora più indignati in quanto la decisione è stata presa senza alcuna consultazione preventiva né con il Presidente della Regione né con la delegazione parlamentare.
Abbiamo la presunzione di voler gestire il nostro territorio secondo le nostre esigenze, pur nel rispetto delle necessità e delle prerogative nazionali







