Segnaliamo questo articolo apparso su Primo Numero a proposito della densità di installazione di centrali eoliche in Molise:
Non c’è dubbio che, in quanto a produzione energetica, il Molise primeggia: una centrale turbogas, le centrali biomasse, l’ipotesi (funesta) di una centrale nucleare, e una incredibile quantità di pali eolici. Che saranno pur sempre simbolo e strumento di un’energia pulita, ma che rappresentano anche un deturpamento del paesaggio ancora più accentuato in una regione come la nostra che sostiene di voler puntare su agricoltura e turismo.
Il Molise ha più “mulini a vento” di tutto il resto d’Italia, almeno se rapportato al numero di abitanti. Una piccola Olanda, insomma. Anche se i mulini a vento d’Olanda hanno tutt’altra storia e tutt’altro impatto ambientale.
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Il Molise, se si tengono in considerazione i numeri assoluti, viene al sesto posto (tra le Regioni italiane, ndr) con 249 pali. Meno di Puglia, Sicilia, Campania, Sardegna e Calabria, ma più di Abruzzo e Basilicata e più di tutte le regioni del centro nord. Questa classifica però cambia radicalmente se si prende in considerazione il rapporto fra gli impianti a vento esistenti è il numero degli abitanti. Il Molise infatti schizza al primo posto, con un palo eolico ogni 1324 abitanti. Al secondo posto la Basilicata: un impianto ogni 2597 abitanti (la metà del Molise, quindi), poi vengono Sardegna (1 per ogni 2852 ab.) e la Puglia (1 ogni 3523 ab.). Molto distanziate tutte le altre regioni.
Fonte: PrimoNumero.it
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