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Molise: le favole eoliche dell’assessore Berardo

Riceviamo da Giovanni Gianfelice ex Sindaco di Santa Croce e rappresentante dei Comitati contro l’eolico selvaggio in Molise.
Ho letto sulla stampa il resoconto del dibattito-confronto organizzato al Centro Messenguè di Castelpetroso che ha visto protagonisti importanti personalità e personaggi della politica molisana. Motivi di salute non mi hanno consentito di partecipare, ma lo hanno fatti altri rappresentanti dei Comitati, per portare le ragioni per cui noi della Rete delle Associazioni, siamo contrari NON all’eolico e ci teniamo a ribadirlo con fermezza, ma all’eolico selvaggio che sta dilagando in modo incontrollato in tutto il Basso Molise, devastando in maniera irreversibile questo fazzoletto di terra da sempre vocato ad attività prevalentemente agricole, culturali, paesaggistiche e di conservazione ai fini turistici. La prima domanda che mi è venuta spontanea e che vorrei porrei porre all’assessore Berardo, è chi ha pagato i costi dell’organizzazione del Convegno in quella che viene definita la struttura più lussuosa della Regione, considerato che noi dei Comitati difensori de l nostro amato Molise, ci autotassiamo pure per comprare una risma di carta. Continuando a leggere quanto riportato dagli organi di informazione si rimane sconcertati!!! Dove e quanti sono i “posti di lavoro” che ha portato l’eolico in Molise? Quale la “necessità di tanta produzione di energia per il piccolo Molise”? Quale “l’opportunità per l’intero territorio”? A queste domande i cittadini chiedono risposte certificate e non mistificazioni delle verità così come esplicitate da Berardo and company agli intervenuti.

Venisse l’Assessore a Santa Croce, a Collotorto, a Bonefro, San Giuliano, a Rotello, Montelongo, Montorio e via via tanti altri Comuni, a verificare i risultati della sua scellerata Legge regionale e venisse anche ad elencare ai nostri giovani, i posti di lavoro che la sua legge ha creato in quest’area dove lo spopolamento anche per colpa di chi ha le responsabilità politiche è ripreso in maniera inesorabile. Le popolazioni di questi Comuni, contrariamente a quanto vanno dichiarando Berardo e Muccillo, verificano quotidianamente che in un Molise dove qualsiasi opera pubblica incontra difficoltà a volte insormontabili nella realizzazione (vedi le strade), dalla sera alla mattina spuntano impianti di ecomostri su versanti e crinali, senza rispetto delle distanze, del paesaggio, dell’ambiente e dell’habitat in cui viviamo. Questa è la realtà caro Assessore Berardo!! Il libro delle favole se lo tenga per lei. Senza contare tutti gli altri aspetti che fanno da corollario alla problematica dell’eolico selvaggio in Regione, che per le sue note caratteristiche è diventato oramai un caso nazionale. Tant’è che gli unici veri beneficiari di tutto questo business, sembrano essere i signori del vento; multinazionali che cambiano sede e denominazione tre volte in un mese, ma anche gran parte della politica nostrana, che, per assecondarli (non sappiamo per quali fini), ancora non recepisce le linee guida n azionali più restrittive per quanto riguarda il rilascio delle autorizzazioni, ancora non si costituisce legalmente nei ricorsi pendenti di queste società, ancora non si preoccupa di accertare l’effettiva esigenza di produzione di energia sul territorio, ancora non redige un Nuovo Piano Regolatore che detti le direttrici di Sviluppo dell’intera Regione, destinando (lo diciamo con molta onestà) anche una minima parte di esso alle fonti di energie rinnovabili. Se a tutto questo aggiungiamo che l’eolico selvaggio non ha creato nessun posto di lavoro in Molise, non ha risanato nessun bilancio di nessun Comune anche il più piccolo, non ha arricchito nessun agricoltore o proprietario di terreni, non ha contribuito ad abbassare nessun prezzo dell’energia sulle nostre salate bollette, il quadro diventa angosciante e la politica regionale totalmente fallimentare. Un territorio svenduto e svalutato precluso a qualsiasi sviluppo con conseguenze disastrose per l’intera eco nomia. Il Molise caro Assessore Berardo ha bisogno a mio avviso di meno Consiglieri e Assessori regionali, meno privilegi, meno pale che girano, meno saccheggio ambientale, più sanità, più opere viarie, più infrastrutture, più onestà politica e soprattutto più lavoro per i giovani di oggi e di domani. Questi cavalli di battaglia saranno l’argomento forte nei prossimi giorni e nei prossimi mesi in tutte le nostre Comunità, a dimostrazione che il “vento” sta cambiando e almeno per una volta potrebbe esserci di grande aiuto a fare quella pulizia che la maggioranza dei cittadini e dei giovani molisani aspettano.

Giovanni Gianfelice ex Sindaco di Santa Croce- rappresentante dei Comitati contro l’eolico selvaggio in Molise.

Scritto da: Via dal Vento 29 marzo 2011 Archiviato in Manifestazioni, Molise.

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