Segnaliamo questo artico apparso sull’edizione pugliese della Gazzetta del Mezzogiorno a riguardo della proliferazione dei progetti di rinnovabili nel tacco d’Italia e dei possibili impatti sulle attività agricole:
Le cifre sono da capogiro. Ventinovemila megawatt di eolico, quattromila di fotovoltaico, poi ci sono le biomasse. La febbre delle energie alternative scuote la Puglia, dal Subappennino dauno a Santa Maria di Leuca. Miliardi di investimenti che, in realtà , sarà difficile reperire nella grave crisi finanziaria. La Puglia cambia pelle? E con la pelle rischia di cambiare anche l’anima? Il primato delle fonti energetiche, sbandierato dai politici, è destinato a sostituire la leadership nelle produzioni agricole? Gli agricoltori cambieranno mestiere?
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno







