Queste le parole del Presidente della Puglia, Nichi Vendola, all’inaugurazione dell’anno giudiziario e del TAR pugliese che ha lamentato come dei 589 ricorsi avanzati l’anno scorso contro la Regione ben 252 riguardassero le fonti cosiddette rinnovabili:
“Al centro molto spesso della litigiosità le materie ambientali ed energetiche. “Noi abbiamo puntato e continuiamo a ritenere la green economy centrale per costruire il futuro – ha detto Vendola – ma in Italia è stato raggiunto l’obiettivo delle energie rinnovabili nella forma più caotica e pericolosa che si possa immaginare. Non è stato fatto un vero strumento di pianificazione e non sono state emanate, se non con sette anni di ritardo, le linee guida sulle energie rinnovabili. Io voglio sviluppare le energie rinnovabili – ha spiegato Vendola – senza però sottrarre suolo agricolo ai suoi usi naturali. Purtroppo non sono nelle condizioni di bloccare niente perchè le norme che regolano la materia energetica sono norme comunitarie e norme nazionali. Noi siamo una specie di vigile urbano che deve dirigere il traffico. Ma questa è una condizione abbastanza drammaticaâ€. In conclusione Vendola ha sottolineato un “effetto finale paradossale†quello cioè “di essere responsabili di qualcosa che non possiamo governare. È un tema questo sul quale occorre riflettereâ€.”
Fonte: Stato quotidiano.
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