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Polemiche sulla centrale eolica offshore del Gargano

La ventilata ipotesi di realizzare una centrale eolica offshore nelle acque prospicenti il Gargano solleva numerose polemiche. Queste le parole del Comitato per la tutela del mare del Gargano:

La realizzazione del parco eolico avrebbe un notevole impatto negativo non solo visivo e paesaggistico, ma anche più prettamente ambientale e di disturbo rispetto ai fenomeni migratori dell’avifauna.

Innegabilmente compromessa, inoltre, ne risulterebbe la navigazione sia di pesca che da diporto (soprattutto crocieristica), per l’interdizione, non solo dello specchio d’acqua direttamente interessato, ma anche delle rotte navali che lo incrocerebbero.
Dannoso per l’ambiente, il paesaggio, l’economia turistica, il progetto, inoltre, assicura un esiguo ritorno economico, con un impatto sulla forza lavoro limitata alla realizzazione del progetto, ma non alla sua gestione (riservata alla Seva) che nella bozza della convenzione anche per gli impegni assunti è sbilanciata a suo favore ed a scapito dell’ente locale.

Della questione si occupa anche un articolo dal titolo “Tramonto eolico” di Pasquale Trivisonne apparso sul giornale on-line Adesso il Sud, che pone l’accento sulle società sviluppatrici dell’opera:

L’amministratore delegato della società S.E.V.A. s.r.l, interessata ad installare impianti eolici industriali al largo di Foce Varano, in una recente intervista ha dichiarato che l’obbiettivo della sua azienda è quello “di produrre, entro 5 anni, circa 700 MW elettrici da impianti eolici offshore lungo le coste dell’ Adriatico”.
La società in questione è costituita con una capitale sociale di 110.000 euro, le quote sono divise tra tre soci e una delle quote più consistenti è di proprietà della società Finrex S.A, domiciliata a Lugano in Svizzera.
Le società anonime rappresentano il 90% delle società svizzere, non sono permesse in Italia e hanno la caratteristica di garantire l’anonimato assoluto del cliente-azionista.
Rappresentano la forma societaria perfetta per realizzare opere che richiedono investimenti imponenti e rischiosi: in caso di problemi, la proprietà è talmente frazionata che venirne a capo è praticamente impossibile.

Fonte: SanGiovanniRotondo.net

Scritto da: Via dal Vento 1 febbraio 2010 Archiviato in Offshore, Puglia. Condividi su Facebook !