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Salento: il “territorio come variabile indipendente”, contro eolico e fotovoltaico

Segnaliamo questa interessante inchiesta di Daniele Camilli, con anche una serie di interviste video ai protagonisti della lotta contro le fonti rinnovabili selvagge nel Salento:

Territorio variabile indipendente. Come un tempo lo era il salario. Salento in Puglia, una quarantina gli impianti eolici sospesi, lasciati in stand bye da una battaglia che in pochi anni ha dato scacco a multinazionali, banche e architetture finanziarie. Minervino, Soleto, Martano, Giuggianello, Zollino, Leuca… Oreste Caroppo e Alfredo Melissano del Forum Ambiente e Salute li elencano tutti con dovizia di particolari. Arrivano a 45. I comuni dove è stato detto no all’eolico. Comuni del Salento che sono in tutto 90. Una settantina i comitati sorti spontaneamente tra il 2008 e il 2012, organizzati dal Forum come una sorta di autonomia diffusa. Qui, tra Lecce ed Otranto. L’“ora è di tutti”, ma – a differenza dell’assedio del 1481 raccontato dalla Corti – Sun Valley ed eliche si sono infrante sugli scogli di una resistenza ad oltranza che ha saputo intrecciare conflitto politico e sociale con la tutela del patrimonio storico, artistico, archeologico e ambientale. La rivendicazione di una cultura subalterna capace d’essere egemone. Dai menhir messapici all’edilizia rurale con i muretti a secco. Tra De Martino e Bosio. Un intellettuale “rovesciato” che s’è fatto collettivo.

Fonte: Il Contesto Quotidiano.

Scritto da: Via dal Vento 25 giugno 2012 Archiviato in Puglia.

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