Sono arrivati da tutta la Sardegna per quella che in molti chiamano la “marcia del vento”, e che ieri si è rivelata ben agguerrita e difficile da fermare. Alle centinaia di magliette gialle con la scritta “No all’eolico selvaggio” hanno fatto eco i pescherecci che incrociavano davanti alla spiaggia mostrando striscioni di protesta. «Abbiamo superato le 40 mila firme che ora saranno inviate al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e alla capitaneria di Porto di Oristano». Marcello Soppelsa, del comitato spontaneo quasi stenta a credere. «Alla petizione si uniscono anche i ricorsi che entro giovedì devono essere presentati. Al momento tre sicuri», dice, «quello di Adiconsum, Cittadinanza attiva e comitato antiparco». Poi ci sono i ricorsi di un gruppo di quindici privati cittadini e quindi il ricorso che presenterà la Provincia, in accordo con i tre comuni toccati direttamente dal progetto, Cuglieri, Narbolia e San Vero Milis. Oggi i tre consigli comunali saranno riuniti insieme con l’amministrazione provinciale. Domani invece l’onda della protesta si sposta a Cagliari per un grande sit-in
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