Il Presidente della Sardegna si difende dalle accuse di aver favorito alcune imprese per le autorizzazioni di centrali eoliche:
«Non ho ricevuto alcuna formale contestazione sul mio operato ma, come tutti voi, ho appreso dalle ricostruzioni giornalistiche delle indagini in corso». Il governatore ha proseguito: «Sono ipotesi di comportamenti che non mi sono mai appartenuti, non mi appartengono né mai mi apparterranno. L’uomo, il genitore, il presidente Cappellacci è qui, di fronte a questo Consiglio, con animo sereno, pronto a rappresentare l’unica cosa che conta: la verità . Quella che mi consente di presentarmi davanti a tutti i sardi, sereno e a testa alta». Cappellacci ha chiamato in causa la stampa: «Il presidente dei sardi è stato esposto a una vera e propria gogna mediatica: si sono fatti riferimenti a incontri, conversazioni telefoniche, mi si rinfaccia di aver accolto suggerimenti, di aver frequentato taluni individui, di aver modificato delle norme in finanziaria con un disegno preciso e di aver manipolato graduatorie. Si è arrivati persino a sostenere la tesi che l’approvazione di tre delibere sulle energie rinnovabili sia stata frutto di un ipotetico disegno criminoso e non invece di una legittima e coerente strategia di governo». Il presidente si dice «pronto a rendere conto di ogni singolo minuto della mia attività , lo faccio con una certezza assoluta: mai e poi mai, persone od eventi esterni hanno potuto distrarre la mia azione dalla ricerca del bene comune. Lo testimoniano i fatti concreti, gli unici che dimostrano la verità ». La chiusura: «C’è un dato esemplare e oggettivo che pesa come un macigno nella bilancia della verità : le autorizzazioni rilasciate dalla Regione sono pari a zero, le autorizzazioni che saranno rilasciate da questa amministrazione regionale, con la normativa da noi introdotta, saranno pari a zero».
L’opposizione non è convinta e ne chiede le dimissioni:
“Se ci fosse stato consentito il dibattito in Aula, come opposizioni avremmo chiesto le dimissioni del presidente della Regione”. Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mario Bruno, parla a nome anche di Sinistra e Idv dopo che i gruppi del centrosinistra hanno abbandonato l’aula per protesta, in quanto non e’ stata accolta la loro richiesta di un ampio dibattito, ai sensi dell’articolo 120 del regolamento consigliare, a seguito delle dichiarazioni del presidente Ugo Cappellacci sulla vicenda dell’eolico
Fonti: Unione Sarda, AGI







