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Sinistra Ecologia e Libertà Sardegna critica la speculazione eolica

SEL Sardegna pubblica un’analisi dei motivi che hanno portato al proliferare delle inchieste sull’eolico in Sardegna ed Italia.

Incentivi all’eolico uguale a istigazione a delinquere?

L’equazione potrebbe non essere esagerata se si da uno sguardo anche superficiale a quanto sta avvenendo intorno agli ”affari col vento” negli ultimi anni. Decine di procure della Repubblica, con prevalenza delle regioni meridionali e delle due grandi isole, hanno aperto indagini per truffa, corruzione, infiltrazioni mafiose camorristiche spesso in concorso con politici e amministratori pubblici. Ci sono già state alcune sentenze di condanna. Persino la stampa straniera, Le Monde e il Financial Time per esempio, ha più volte scritto sul malaffare eolico in Italia e le infiltrazioni mafiose ad esso correlate.

Come mai la corruzione, certo non rara in Italia, incide così pesantemente nella costruzione di parchi eolici?

La risposta è semplice, è stata già data da associazioni, quotidiani, esponenti politici: l’enorme squilibrio che esiste tra capitali da investire e ricavi garantiti e generosi che si possono ottenere nei quindici anni (prorogabili) successivi all’installazione di giganteschi piloni in cemento e relative pale.

Fonte: SEL Sardegna

Scritto da: Via dal Vento 27 maggio 2010 Archiviato in Criminalità, Sardegna.

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