Le attenzioni degli investigatori si stanno concentrando sui criteri di posizionamento degli aereo generatori del parco eolico e su eventuali, indebite, pressioni che esponenti dell’amministrazione comunale di Raccuja avrebbero esercitato su una impresa, con sede legale in provincia di Vicenza, incaricata della costruzione dell’impianto, nell’assegnazione di alcuni lavori in subappalto. In un primo momento gli avvisi di garanzia spiccati erano stati 7, adesso saliti a 8. Anche se vige il massimo riserbo sull’inchiesta, tra gli iscritti nel registro degli indagati ci sarebbero un paio di assessori del Comune di Raccuja in carica, tecnici e dipendenti comunali nonché due imprenditori.
Fonte: GlPress.it
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