Segnaliamo due mozioni presentate in Comunità Montana Alta Val di Cecina una a proposito degli impatti sull’avifauna, sul paesaggio e sulla salute dei lavoratori per una centrale eolica in zona ricca naturalmente d’amianto, l’altra tesa a evidenziare la mistificazione di chi sostiene che i mulini a vento siano una componente tipica del paesaggio italiano.
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Comunità Montana Alta val di Cecina
Gruppo Consiliare Liste Civiche
al Presidente
Mozione da inserire all’OdG del prossimo Consiglio dell’Assemblea C.
M.
oggetto:Progetto Eolico”Monte di Canneto e Poggio Ricciardo” presa d’atto di documentazione
L’ASSEMBLEA della Comunità Montana
Presa visione del Decreto n°2254 del 27.05.2008 della Regione Toscana Area di Coordinamento Programmazione e Controllo Settore Valutazione di Impatto Ambientale,ricevuto al Protocollo C.M. il 10.06.2008 al n°2530 cat.6 clas.9 fasc.1 con il quale si richiede ad ENEL la riproposizione di un nuovo progetto che ottemperi alle prescrizioni in esso descritte sottoponendolo all’obbligo di procedura di VIA
Considerato che esistono per l’area interessata al progetto ed in particolare alle torri che saranno erette sulle pendici del Monte
di Canneto i seguenti atti ufficiali:
*deliberazione C.R. T n°102 del 08.04.1997 che censisce l’area ove dovevano essere erette le torri eoliche denominate nel progetto
originario come wtg 2,wrg3,wtg4,wtg5,wtg6 …ricca di siti con affioramenti di” Rocce Verdi”quindi a rischio amianto per quei lavoratori che eventualmente dovranno scavare per l’approntamento dei basamenti per le torri.
*deliberazione C.P. di Pisa n°142 del 04.06.1997 e deliberazione n° 345 del22.12.1997 con le quali si affermava che l’area interessata
ad una eventuale cava che avrebbe interessato il Monte di Canneto proprio dove dovrebbero sorgere le torri”..è posta in un sistema
vegetativo di pregio per il quale la Provincia intende sostenere azioni volte alla conservazione o al mantenimento,impedendo interventi di
disturbo dei dinamismi naturali(quali appunto potrebbero essere le pale eoliche)”
affermando inoltre che tale area è soggetta a vincolo idrogeologico e inserita nel sistema regionale delle arre protette
tutto quanto sopra riportato si evince dalla delibera C.R. n°00037 del 13.07.1998 e dalla proposta di deliberazione R.T. n°1633 del
17.07.1998
*Convenzione tra la Provincia di Pisa e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa , relazione finale del Luglio 2008
con la quale a pag 57 si segnalano gli INDICI DI RARITA’ per l’avifauna nidificante ,nella Foresta di Monterufoli si censiscono
tra le altre specie il Lanario ed il Biancone;rapaci per i quali la Regione Toscana richiede la massima protezione ed un periodo di almeno 18
mesi di monitoraggio sul flusso migratorio dal Valico della Steccaia sul crinale del quale si dovrebbero ergere le torri eoliche molto
vicino in linea d’aria dala Foresta di Monterufoli.
INVITA
l’ENEL
nell’interesse della salute dei lavoratori per quanto concerne l’esposizione a polveri contenenti amianto nell’interesse della salvaguardia idrogeologica del Monte di Canneto per la nuova progettazione del Parco Eolico in oggetto di PRENDERE VISIONE degli ATTI sopra menzionati
inviando altresì questa mozione alle OO.SS Confederali CGIL-CISL-UIL, UGL Energia Toscana e Comitato Contro l’Amianto
Massimo Manetti
Comunità Montana Alta Val di Cecina
Gruppo Consiliare Liste Civiche
al Presidente
L’Assemblea della Comunità Montana
Presa visione del decreto Regione Toscana n°2254 del 27.05.08 (qui allegato in stralcio) e facente riferimento al Progetto eolico “Monte
Canneto e Poggio Ricciardo”
Appurato che il Proponente in alcune conclusioni della relazione paesaggistica(par.2.7 pag 107) tendenti a mitigare l’impatto visivo
delle torri eoliche fa riferimento a precedenti insediamenti nel territorio di antichi mulini a vento paragonabili alle odierne
erigende torri eoliche giustificandone così “il segno antropico culturale del territorio”
Accertato che come si evince dallo stralcio il Dirigente responsabile del procedimento fa notare che tali considerazioni storiche culturali addotte certamente si riferiscono ad altre realtà del territorio nazionale ma assolutamente estranee al territorio in esame
Considerato che come recita l’art.2 comma 2 dello statuto della C.M è compito precipuo e specifico dell’Assemblea tutelare l’identità storico
culturale del suo territorio
Verificata la palese mistificazione di” segni antropici diffusi simili alle torri eoliche” tendenti a giustificarne odierno inserimento paesaggistico nel territorio della C.M.
CENSURA
il comportamento del Proponente il Progetto a tutela dell’identità storica culturale del suo territorio
il Consigliere dell’Assemblea
Massimo Manetti







