Segnaliamo questo articolo di Nino Materi apparso su “Il Giornale”:
Fin qui la guerra dei mulini a vento di Mont Saint Michel. Ma in Italia, a impianti eolici, come siamo messi? Proprio qualche giorno fa un gruppo di deputati del Pdl ha chiesto l’intervento del governo per bloccare l’insediamento di un parco eolico davanti alle coste dell’Oristanese, in un’area fra le località marine di forte richiamo turistico di Su Pallosu e Santa Caterina di Pittinuri. Al governo, inoltre, si chiede di proporre con urgenza un decreto legge per tutelare l’ambiente naturale «da insediamenti che risultano gravemente invasivi e per i quali non esistono precise norme che ne disciplinino l’impatto paesaggistico e ambientale».
Ma il problema, ovviamente, non è solo limitato alla Sardegna. Per averne la prova basterebbe fare un viaggio sull’EuroCity Bari-Milano avendo l’accortezza di scegliere un posto vicino al finestrino. Da lì potrete godere di un panorama bellissimo: lungo il linea Adriatica che attraversa Puglia, Molise, Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna si passa velocemente dall’azzurro del mare al grigio della sabbia, dal verde dei boschi, al bianco delle… pale eoliche. Il treno corre, ma non tanto per non accorgersi che quelle enormi pale sono immobili. Il vento soffia forte, ma loro restano ferme.
Da anni nessuno le vede girare, a conferma che quei cosiddetti «impianti per la produzione di energia eolica» sono praticamente fuori uso. Come un videogioco con la scritta game over. Addirittura, in Molise, alcune pale sono crollate e ora giacciono sul terreno pali come foglie secche cadute da un albero ormai morto. Eppure c’è ancora chi ha il coraggio di sostenere che «l’energia del vento è l’energia del futuro»
Condividi su Facebook !






Loading...