ENERGIA. STAFFETTA: PRONTA NUOVA BOZZA CONSULTAZIONE RINNOVABILI SU AUTORIZZAZIONE UNICA PER OPERATORI. NO A DIVIETI PROGRAMMATICI
(DIRE) Roma, 25 giu. – “Non possono essere posti in via generale divieti o restrizioni di tipo programmatico per l’utilizzo di determinate fonti rinnovabili, mentre eventuali restrizioni o divieti di utilizzo, nel caso concreto ossia sul singolo progetto, devono fondarsi su criteri di ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalita’ da valutarsi nell’ambito del procedimento amministrativo”. Questo quanto si legge nelle disposizioni generali, messe a punto dal ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con l’Ambiente e i Beni Culturali, nell’ambito della bozza delle linee guida e gia’ sul tavolo degli operatori, per la consultazione sulle linee guida sull’Autorizzazione Unica. Disposizioni pubblicate dalla Staffetta Quotidiana (www.staffettaonline.com).
La bozza, composta in tutto da trenta pagine, con tre allegati sul corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio degli impianti eolici, “gia’ da ieri era infatti sul tavolo degli operatori”.
Il documento, spiega la Staffetta, “definisce tra l’altro quali sono i progetti soggetti all’autorizzazione unica, non soggetti all’autorizzazione unica e considerati attivita’ edilizia libera”. Le modalita’ procedimentali e i criteri tecnici delle linee guida, specifica la bozza, “si applicano alle procedure per la costruzione e l’esercizio degli impianti sulla terraferma di produzione di energia elettrica alimentati da fonti energetiche rinnovabili, per gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione degli stessi impianti nonche’ per le opere connesse ed infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio dei medesimi impianti”.
“La costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da rinnovabili, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili- riferisce la Staffetta- sono soggetti ad autorizzazione unica rilasciata dalla Regione o dalla Provincia delegata”. Agli impianti eolici fino a 60 kW, quelli solari fotovoltaici fino a 20 kW, idroelettrici fino a 100 kW, a biomasse fino a 200 kW e a gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas fino 250, “bastera’ invece la denuncia di inizio attivita’”.
Il procedimento unico “si svolge tramite conferenza di servizi” e verra’ avviato sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze di autorizzazione. “Entro 15 giorni dalla presentazione dell’istanza, l’amministrazione competente, verificata la completezza della documentazione, comunica al richiedente l’avvio del procedimento o la improcedibilita’ dell’istanza per carenza della documentazione prescritta”.
Trascorso questo termine senza che l’amministrazione abbia comunicato la improcedibilita’, “il procedimento si intende avviato”. Entro trenta giorni dal ricevimento dell’istanza, l’amministrazione convoca la conferenza dei servizi.
L’autorizzazione unica “sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni coinvolte”.
La bozza delle linee guida contiene tre allegati relativi al corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio degli impianti eolici: il primo allegato “definisce il campo di applicazione (tenendo in considerazione l’impatto visivo e l’impatto sui beni culturali e sul paesaggistico, l’impatto su flora, fauna ed ecosistemi, la geomorfologia e il territorio, le interferenze sonore ed elettromagnetiche, eventuali incidenti, gli impatti specifici, nel caso di particolari ubicazioni, il termine della vita utile dell’impianto e la dismissione)”; il secondo allegato “definisce i criteri per l’eventuale fissazione di misure compensative”; il terzo “i criteri per l’individuazione di aree non idonee”.
Gli impianti eolici, si legge nella bozza anticipata dalla Staffetta quotidiana, “garantiscono un significativo contributo per il raggiungimento degli obiettivi e degli impegni nazionali, comunitari e internazionali in materia di energia ed ambiente”.
Inoltre, l’installazione di tali impianti “favorisce l’utilizzo di risorse del territorio, promuovendo la crescita economica e contribuendo alla creazione di posti di lavoro, dando impulso allo sviluppo, anche a livello locale, del potenziale di innovazione mediante la promozione di progetti di ricerca e sviluppo”. D’altro canto, si legge ancora, “la tecnologia eolica puo’ presentare significativi impatti ambientali e paesaggistici, tra cui: consumo del territorio, impatto percettivo, effetti negativi sulle economie tradizionali e perdita di attrattivita’ turistica nei territori interessati, effetti modificativi su flora e fauna”.
(Com/Ran/ Dire) 15:16 25-06-09
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