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Noi della Valbrevenna siamo pronti a lottare contro il parco eolico

Segnaliamo questo appello, apparso sul quotidiano “Il Giornale”, contro una una centrale eolica in Val Brevenna, in Liguria, firmato dal Comitato “Difendiamo la Val Brebenna”:

Diversi anni or sono, dopo lunghe discussioni e cambiamenti, buona parte del territorio al confine con il monte Antola è stata dichiarata parco naturale, e proprio da questo status ci si aspettava notevoli benefici per la gente e il territorio in genere.
In verità, sono state fatte diverse cose, un nuovo rifugio alpino, qualche sentiero è stato ripristinato, si sta costruendo un osservatorio astronomico e, dopo profusione di soldi e impegno da parte di regione, provincia, università di Genova e altri enti, è stato introdotto con successo il lupo.
Che bello, siamo tutti contenti, tranne qualche piccolo allevatore che stanco di sentirsi offrire denaro per ripagare il proprio gregge, ha definitivamente abbandonato, o qualche escursionista che nonostante le tante rassicurazioni sull’inoffensività del lupo, non si sente più tranquillo come prima: la delusione cocente però, è nel constatare che per l’insieme della nostra gente tutte queste opere in realtà non hanno portato nessun benessere, e per quell’uomo, rappresentante di un mondo passato ma proprio per questo, pensavamo, prezioso, nessuno finora ha fatto nulla.
Ma ecco il nuovo colpo di fortuna, «il parco eolico»: una bella serie di torri sui nostri crinali e lo sviluppo della valle è assicurato.
Dagli amministratori pubblici e dalla ditta interessata alla posa delle torri ci vengono elencati i numerosi vantaggi dei quali beneficerà la gente della valle: in realtà i vantaggi pensiamo siano per pochi, ma i disagi per coloro che dovranno convivere con questi mostri sopra la testa, o di fronte alle proprie finestre, saranno enormi, come enormi saranno i danni all’ambiente, vista la natura impervia dei crinali, il loro concreto rischio frane (come risulta da cartine della regione Liguria) e l’inquinamento acustico che altererà irrimediabilmente quei silenzi meravigliosi e infiniti che da sempre caratterizzano il nostro territorio, e una serie di altre conseguenze negative legate alla flora e alla fauna locali.

Fonte: Il giornale

Scritto da: Via dal Vento 19 agosto 2009 Archiviato in Liguria.

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