Concerto contro eolico selvaggio: «La Musica Libera del Vento»

“Ci sono simboli che per quanto piccoli e semplici rappresentano l’identità di un popolo. Il Santuario di San’Elena ha la capacità di essere nei ricordi, nell’anima di migliaia di persone di più di 4 comuni. Ha la capacità di rappresentare una festa gioiosa e colorata, intorno alla quale si stringono tutti, con gli inconfondibili odori di cucina di strada, i giochi, il verde rigoglioso del 22 di Maggio.

“Sant’Elena fa parte integrante della nostra storia, – afferma il consigliere provinciale D’Ambrosio – comprometterne il profilo sarebbe un evento gravissimo per tutti noi. Per questo, insieme all’assessore al Turismo della Provincia Alberto Tramontano, ho promosso un concerto invernale proprio nella piccola chiesa. Un modo di manifestare il disagio di tutti noi rispetto alla possibilità di costruzione di un impianto eolico nei pressi del Santuario. Quello è un luogo semplice e povero, ma che rappresenta un elemento importante per la nostra identitià e la nostra storia.”

L’iniziativa è stata denominata la “Musica Libera del Vento” e ci sarà il 28 dicembre alle ore 19:00. La musica di Vivaldi e Manfredini verrà rappresentata all’interno del piccolo Santuario.

“Faccio un appello a tutti i cittadini, a tutti gli amministratori e alle associazioni già impegnate contro l’eolico selvaggio ad unirsi intorno a questo piccolo evento. So che non è una protesta eclatante, ma è sicuramente un modo per far manifestare qual è la vera importanza di questo luogo, Sant’Elena rappresenta un posto di importanza spirituale per tutti noi e per questo non può essere compromesso.”

Un concerto dunque che vuole avere un connotato di protesta “Sappiamo che il progresso deve andare avanti, che le rinnovabili sono fonti importanti per il futuro e sappiamo anche che le multinazionali dell’energia operano nei confini delle leggi, – continua D’Ambrosio – tuttavia con questa iniziativa vogliamo fare appello alla possibilità di adottare scelte che rispettino le persone, la loro storia, i loro sentimenti. San’Elena è un luogo troppo importante per essere rovinato e le aziende devono essere consapevoli e rispettare tutto questo.””

Fonte: My Termoli.

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