Successo per la presentazione del libro di Antonello Caporale a Lavello

Notevole presenza di pubblico per la presentazione del libro di Antonello Caporale “Controvento” il 4 gennaio 2011 a Lavello (PZ). Giunge anche un messaggio da perte di Corrado Clini, Ministro per l’Ambiente.

Avrei partecipato molto volentieri alla presentazione del libro di Antonello Caporale. La strada
della crescita dell’economia italiana coincide con quella dello sviluppo sostenibile. Perché l’uso efficiente delle risorse naturali ed energetiche della nostra Bella, Italia è la chiave per creare valore aggiunto nei settori che avranno sempre più peso come il turismo, l’agricoltura di qualità e la valorizzazione del paesaggio, lo sviluppo di tecnologie avanzate per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, per la conservazione e la gestione integrata delle acque, per la protezione del territorio e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Nello stesso tempo lo sviluppo di queste competenze e di queste tecnologie sarà sempre di più un fattore di competitività a livello globale soprattutto in quelle economie emergenti che si confrontano con l’urgenza di conservare le risorse spesso compromesse da una crescita accelerata, come Brasile e Cina. In questa prospettiva sarà necessario promuovere in Italia un forte partenariato tra le comunità locali, le università e le imprese per rafforzare il nostro modello di crescita sostenibile, che è radicato nella storia dell’Italia dei Comuni.
Corrado Clini, Ministro per l’Ambiente

I Lucani dovrebbero essere allarmati dalla recente dichiarazione di Restaino : ” E’ da evidenziare che le circa 300 istanze ad oggi pervenute tra fotovoltaico ed eolico ,svilupperebbero una potenza di gran lunga superiore alle soglie definite dal PIEAR stesso. Per facilitare tutto ciò la Giunta regionale ha adottato questo disegno di legge “.
Caro assessore,concordiamo con la prima affermazione e facciamo notare come la stragrande maggioranza delle istanze riguardino l’eolico e che di queste tante sono per impianti sotto il MW, e dunque installabili con una semplice comunicazione!…Assessore , ci può dire chi sono i progettistici di quello che spudoratamente chiamate “minieolico” e chi in commissione ambiente ha sostenuto la drastica deregulation per questo tipo di impianti?
E poi , cosa intende con “ facilitare tutto ciò ? Facilitare cosa ed a vantaggio di chi? Facilitare forse lo “sconfinamento”rispetto alla già elevatissima soglia di MW fissata dal PIEAR ? Non ci provi ,assessore, la meravigliosa terra di Basilicata non è sua e non può distruggerla sottraendone le bellezze e le risorse ai giovani, futuri fruitori!
Nella stessa occasione,quella della presentazione di una proposta di legge sul PIEAR, il presidente De Filippo dichiara che “è interesse di tutti incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili… e che queste rappresentano una concreta opportunità di sviluppo sostenibile”.
Caro presidente ,non si fanno affermazioni generiche, l’interesse ad incentivare i grandi impianti ( ed è quello che purtroppo si sta facendo) non è di tutti ma di pochissimi, con macchine fra l’altro prodotte in Svezia , Germania e Spagna, nazioni alle quali va la stragrande fetta del beneficio occupazionale, mentre sarebbe veramente interesse di tutti incentivare i piccoli impianti a basso impatto( qui parliamo di rinnovabili in genere ovviamente) a vantaggio dei lucani e delle piccole aziende locali, non le pare? ( vero , presidenti della Provincia di Potenza e della SEL?).
E poi , caro presidente , la smetta di prenderci in giro :non è certo uno sviluppo sostenibile quello legato ai grandi impianti industriali di produzione di energia da fonti rinnovabili , non è sviluppo sostenibile consentire la devastazione del territorio , oltretutto a vantaggio di pochissimi speculatori!
Sulla intera proposta di legge ci sarà modo di approfondire durante l’iter della discussione in terza commissione , a meno che la proposta venga blindata, come è accaduto per il Disciplinare ,ma qui sta ai singoli componenti, del consiglio regionale e delle commissioni, difendere la dignità del ruolo istituzionale e la propria autonomia di pensiero al servizio unicamente degli interessi della collettività, ed attuare il tanto decantato metodo della partecipazione popolare alle scelte.
Da parte nostra cercheremo ,il 4 gennaio a Lavello,di fornire informazioni alla popolazione e di sensibilizzare, sul tema rinnovabili ed interessi collettivi, gli amministratori regionali , provinciali e comunali che vorranno intervenire, in occasione della presentazione dell’ultimo bellissimo libro di Antonello Caporale, scrittore e giornalista de “La Repubblica”, dal titolo “Controvento”.
Lo faremo con la competenza dell’autore , dell’on. Elisabetta Zamparutti, componente della commissione ambiente della Camera,di Enzo Cripezzi della Lipu nazionale e con la passione che l’attore e regista lucano Ulderico Pesce mette nel difendere il suolo lucano.
Vogliamo concludere lanciando un allarme e chiedendo l’intervento di tutta la popolazione del Vulture-Alto Bradano : nei comuni di Lavello ,Melfi , Maschito , Genzano ,Palazzo ,Banzi , Montemilone e Venosa, che complessivamente costituiscono circa il 10% del territorio lucano , è previsto il concentramento del 42% delle ipotizzate pale e cioè più di 1300 su di un totale richiesto di quasi 3000 ,corrispondenti a circa 6000 MW risultanti dalle istanze presentate e tenuto conto di una media di 2MW a torre eolica.
Parliamo ovviamente di richieste ,al lordo delle istruttorie e dei tetti imposti dal PIEAR, tetti che in assenza di riparto poco o nulla vale .
E’ da rilevare che i dati forniti su basilicatanet concernono solo la potenza complessiva dei singoli impianti proposti e non quella della singola pala, dunque il numero di pale complessive può variare a seconda della potenza unitaria delle stesse:aumenta se la potenza singola è superiore a quella media da noi ipotizzata e cala in caso di utilizzo di mostri da 2MW in su , con altezze dunque superiori ai 150 metri.
Tornando al Vulture-Alto Bradano,essendo un territorio fatto da colline ed altopiani ,questo sarà irrimediabilmente distrutto anche visivamente da questo esercito che sta già prepotentemente , con la complicità di alcuni e con la colpevole inattività di altri probabilmente, abbattendo con potenti arieti le porte di casa nostra .
Alla faccia di quanto dall’ assessore all’ambiente e dall’intera giunta era sancito nel 2004,e cioè la assoluta interdizione degli impianti eolici “nella Daunia interna riconoscibile nel territorio dell’alto Melfese ( territori comunali di Melfi ,Lavello,Venosa,Banzi e Genzano )”!
Evidentemente , anche per effetto del “rilassamento” della normativa regionale dal 2004 ad oggi , le lobby dei grandi impianti hanno tenuto conto del messaggio loro dato ,speriamo inconsciamente : prego , accomodatevi , in Basilicata si può.

Già…ma la regione ora corre ai ripari predisponendo il piano paesaggistico esteso a tutto il territorio regionale…peccato che , quando sarà approvato , verrà calato su un territorio ormai stuprato e ci sarà solo materia per denunciare inutile spreco di risorse pubbliche alla corte dei conti e , chissà , magari anche materia per le procure della repubblica , se verrà cercata risposta ai tanti interrogativi sui comportamenti delle istituzioni coinvolte.
Fermatevi : in tanti ,anche a livello nazionale , lo stiamo chiedendo a voi ed al Governo nazionale ed in tanti , Ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura,stanno rivedendo le posizioni governative.
vitantonioiacoviello@tiscali.it

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