Le pale a Lucera e i posti di lavoro in Cina

Segnaliamo due articoli sull’eolico a Lucera ad opera di Pasquale Trivisonne, apparsi sul giornale “Adesso il sud“:

Mafia eolica: quali risposte a Lucera?

L’affare eolico, visti gli enormi interessi in gioco, doveva per forza di cose attirare l’interesse della malavita organizzata che in varie regioni e in diversi modi, è entrata prepotentemente a dettare le regole in quella che in molti hanno definito “la truffa del secolo”.

Pa….le eoliche: pale eoliche a Lucera e posti di lavoro in Cina!

Le pale a Lucera e i posti di lavoro in Cina: saranno mica questi i vantaggi per i cittadini di Lucera?

In Capitanata sono attivi impianti che non hanno prodotto nessun occupato a tempo indeterminato e fonti accreditate stimano che il totale degli assunti con contratti di questo tipo siano poche decine di unità.

Il lavoro vero, quello che permette di panificare il proprio futuro in maniera serena e che crea ricadute su tutto il corpo sociale e non solo su pochi soggetti, non si è sviluppato in nessuno dei paesi della Capitanata, che continuano a spopolarsi anche con gli impianti eolici.

Non hanno creato lavoro e non hanno permesso lo sviluppo di attività artigianali, turistiche e agrituristiche che avrebbero potuto svilupparsi con una seria valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico e naturale, oggi invece compromesso da distese eoliche.

Inoltre, i pochi posti di lavori a tempo indeterminato, spesso, sono stati riservati, a figli, parenti e affini, di sindaci, assessori, tecnici comunali e, si mormora, anche di qualche alto papavero regionale.

Il fenomeno sembra talmente diffuso, che sorge d’obbligo chiedersi se la scelta eolica, in tanti consigli comunali sia stata fatta per l’ambiente, oppure per il portafoglio di pochissime persone.

Scommettiamo che, purtroppo, rivedremo questo film anche a Lucera?

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